Trovati 855614 documenti.
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Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: Romanzo vincitore del Prix Goncourt 1956.A Fort-Lamy, nell'Africa Equatoriale Francese, il centro dell'attrazione è l'Hôtel del Ciadien con il suo bar e la sua pista da ballo affacciati sul fiume, dove al tramonto trampolieri e pellicani vengono a posarsi sui banchi di sabbia e i caimani, sulla riva opposta del Camerun, sembrano tronchi d'albero. Il caffè-bar-dancing è di proprietà di Habib, una canaglia col sigaro perennemente alle labbra, il sorriso beffardo che non si rivolge a nessuno in particolare, ma pare destinato alla vita stessa, e di un suo protetto: de Vries, un giovane esile, eretto, capelli biondi ondulati, che si fa vedere raramente a Fort-Lamy e trascorre il tempo a braccare la natura in tutti i suoi rifugi col suo bel fucile col calcio incrostato d'argento. Fino a qualche tempo fa il Ciaden era un luogo piuttosto desolato: due piccole palme sulla terrazza, la vendita di limonate al bar, i dischi arrochiti e poche coppie che la sera si avventuravano sulla pista da ballo. Poi è arrivata Minna, tedesca, bionda, un gran corpo vistoso, un passato da dimenticare alle spalle, e l'atmosfera è cambiata. Proprio comera nei disegni di Habib, il caffè-bar-dancing è diventato una meta per i numerosi avventurieri solitari del Ciad, uomini che si inoltrano nella steppa e, al ritorno, si rallegrano alla vista di una ragazza ben fatta dietro al bar, che ogni tanto fa un numero di canto ed è gentile con i clienti. Uomini come Sandro, proprietario di venticinque camion che si spingono sempre più lontano nel cuore del Ciad, o come Orsini, un vecchio coloniale da ventanni nellAfrica Equatoriale Francese, incallito e indomabile cacciatore. Un giorno, però, mentre Minna è al bar intenta a scegliere i dischi per la serata, piomba sulla pista da ballo un uomo con un viso energico e un po scuro, i capelli castani e ricciuti, che ogni tanto rigetta indietro con un gesto brusco. L'uomo ordina un ruhm. Poi comincia a parlare a Minna con dolcezza gentile, un po come si parla ai bambini. Non le dice né chi è né da dove viene, ma le parla degli elefanti che vengono uccisi ogni anno in Africa. Meravigliosi animali in marcia negli ultimi grandi spazi liberi rimasti al mondo, abbattuti senza pietà. E così, quasi senza accorgersene, Minna e Morel, il "francese pazzo", l'"avventuriero dello spirito", compiono l'uno verso l'altra i primi passi di un'avventura che diventerà leggenda in Ciad e in tutta l'Africa Equatoriale Francese.Considerato il primo romanzo autenticamente ecologista, Le radici del cielo valse all'autore de La Vita davanti a sé il Prix Goncourt 1956. Nel 1958 John Huston ne trasse un celebre film con Trevor Howard, Errol Flynn, Orson Welles e Juliette Gréco. "Questo romanzo è un capolavoro. Una satira amara che dimostra quanto il mondo sia poco razionale".Anaïs Nin"Ho votato per Romain Gary. Lo dico con piacere perché il suo romanzo era uno dei migliori".Jean Giono "Il concetto di capolavoro è sempre più difficile da definire e preferisco non gridare al capolavoro nel caso del nuovo romanzo di Romain Gary, Le radici del cielo. Resta però un libro ammirevole, pieno di talento, originale, di spessore e non me mi capitava da tanto tempo di trovarmi qualcosa di simile tra le mani. L'avventura, il movimento, la realtà, l'ideale ne creano una delle letture più eccitanti che si siano mai avute".Emile Henriot, Le Monde
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Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: All'interno della cultura ebraica, la Porta del Cielo occupa una posizione unica. Scritta in spagnolo nei primi decenni del Seicento, essa è infatti il solo esempio di opera, fra quelle che ancora appartengono al periodo di formazione del canone classico cabbalistico, composta in una lingua "profana": non nella lingua santa ebraica, né nell'arcaizzante aramaico dello Zohar, né nello yiddish al quale anche sarebbe ricorsa la letteratura chassidica. Questa caratteristica rispecchia l'intento di Abraham Cohen de Herrera (il mercante di origine spagnola, vissuto in Italia e morto ad Amsterdam, le cui vicende personali e familiari vengono ricostruite nell'introduzione anche grazie a documenti d'archivio rimasti finora inediti): scrivere un'opera di introduzione alle dottrine cabbalistiche che fosse accessibile al maggior numero possibile di lettori eliminando l'ostacolo linguistico che ne aveva fino ad allora ristretto la conoscenza diretta a ebrei ed ebraisti. Altri elementi concorrono poi a giustificare quel ruolo di vera e propria mediazione fra cultura ebraica e contesto europeo che si propone la Porta: non solo la lingua ma anche il linguaggio, lineare e razionalizzante, nella quale è composta; il discorso sistematico con cui procede, richiamandosi al modello della Scolastica latina; e il costante riferimento e paragone con il pensiero filosofico, da Platone e Aristotele ai neoplatonici alla cultura italiana rinascimentale. Proprio questa impostazione filosofica del discorso di Herrera è l'aspetto che più sarebbe risultato congeniale a Spinoza, la cui famiglia aveva con Herrera contatti diretti; e se un influsso cabbalistico è riconoscibile nelle concezioni riguardanti Dio e la natura espresse nell'Etica, come già si era cominciato a sostenere alla morte di Spinoza, esso sta senz'altro in relazione con lo stile e il contenuto della Porta. Paradossalmente, però, quest'opera fondamentale rimase manoscritta alla morte dell'autore e fu conosciuta solo attraverso una traduzione ebraica e soprattutto per il compendio in latino contenuto nella Kabbala denudata di Christian Knorr von Rosenroth (1677). Oltre alla traduzione italiana, qui viene pubblicato per la prima volta e integralmente il testo spagnolo.F. V
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Diario di una lady di provincia
Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: È una madre completamente pazza dei suoi figli, ma a volte la sfiora il sospetto che i suoi "dolci bambini" siano totalmente sprovvisti di senso artistico, visto che ascoltano canzoni come Pazzo pazzo Izzy Azzy riprodotte per la bellezza di quattordici volte consecutive al grammofono. È una moglie fedele e devota, ma a volte la sgomenta il comportamento di suo marito che, nel trambusto provocato dai bambini a letto col morbillo, non si limita ad assumere il tipico atteggiamento maschile secondo cui "stiamo facendo una tempesta in un bicchiere d'acqua", ma ha l'aria di chi è convinto che sia tutto una messinscena fatta apposta per infastidire lui. È un'attenta lettrice, ma di tanto in tanto le capita di fare commenti intelligenti su un romanzo come Orlando finché non lo legge, e si rende conto di non capirci un fico secco. È una casalinga senza macchia e paura, ma le accade spesso di offrire ai suoi ospiti pollo e patate crude. È una donna mondana, capace di stare in società, ma, invitata a una soirée letteraria, le capita di scambiare un'ispettrice sanitaria del governo, vestita con una specie di tappezzeria blu, per il perverso autore di Sinfonia in tre sessi. È una persona educata e di bon ton, ma non può evitare di indispettirsi quando l'odiosa Lady B., con una temperatura artica, l'invita ad assistere a un'insulsa competizione sportiva all'aperto di giovani uomini in completo di flanella bianca che si scaldano scagliando una pallina contro un muro. Lei vestita con un cappotto senz'arte né parte, e Lady B., invece, con un sontuoso soprabito verde smeraldo con colletto e polsini di pelliccia. È una madre che si sforza di non essere ansiosa coi figli, ma non può fare a meno di confrontare i capelli di sua figlia con quelli di altri pargoli, per scoprire che non esiste al mondo nessun altro che li abbia così dritti e spioventi come la sua bambina. È, insomma, la nostra cara, inarrestabile lady di provincia, capace di assecondare il marito brontolone e accudire le sue piccole pesti organizzando feste, disastrosi pic-nic sotto la pioggia, esilaranti incontri parrocchiali. Capace, infine, da più di mezzo secolo, di strabiliare e divertire migliaia di lettrici e lettori con questo irresistibile Diario che raccoglie le sue mirabolanti gesta."Ho letto ben nove volte il Diario di una lady di provincia di E.M. Delafield: un libro diretto, caustico, che fa sbellicare delle risate".India Knight"Stupendo, semplicemente stupendo".Daily Telegraph"Con E.M. Delafield le piccole noie familiari della vita quotidiana si trasformano in risate".The Times"Un umorismo strepitoso e discreto… un libro da rileggere quando si è in cerca di consolazione e allegria".Irish Times"L'ho letto tutto d'un fiato, dimenticando di fare il bagno ai bambini, di portare fuori il cane e persino di preparare la cena a mio marito".Jilly Cooper
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Feltrinelli Editore, 07/10/2017
Abstract: "Intenso e vitale. Sempre avvincente. Superbo." James Wood, The New Yorker"Scrivere significa portare alla luce l'esistente facendolo emergere dalle ombre di ciò che sappiamo. La scrittura è questo. Non quello che vi succede, non gli avvenimenti che vi si svolgono, ma lì, in se stessa. Lì, risiede il luogo e l'obiettivo dello scrivere. Ma come si arriva a questo lì? Era questa la domanda che mi ponevo mentre seduto su una panchina di quel quartiere di Stoccolma bevevo caffè e i muscoli si stavano rattrappendo dal freddo e il fumo della sigaretta si dissolveva in quell'enorme spazio fatto d'aria che mi sovrastava. Per molti anni avevo cercato di scrivere di mio padre, ma senza riuscirci, sicuramente perché tutto questo era troppo vicino alla mia vita e quindi non era facile costringerlo in un'altra forma, che invece costituisce il presupposto base della letteratura. È la sua unica legge: tutto deve piegarsi alla forma. Se qualcuno degli altri elementi letterari è più forte della forma, per esempio lo stile, l'intreccio e il tema, scavalca l'importanza della forma, il risultato sarà debole. Ecco perché gli scrittori che posseggono uno stile marcato scrivono spesso libri deboli. Ecco perché quegli autori che si occupano di argomenti e temi forti scrivono libri deboli. La potenza insita nel tema e nello stile deve essere spezzata affinché possa nascere la letteratura. È questa demolizione che viene definita 'scrivere'. Lo scrivere riguarda più il distruggere che il creare." Karl Ove Knausgård
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Feltrinelli Editore, 07/10/2017
Abstract: "Non si può vivere di rabbia, figlio mio""Mi arrampicai sul nostro mandorlo: Abbas e io l'avevamo soprannominato Shahida, testimone, perché passavamo così tanto tempo tra i suoi rami a guardare gli arabi e gli ebrei che ormai era un compagno di giochi, e si meritava un nome. L'uli-vo a sinistra di Shahida era Amal, speranza, e quello a destra era Sa'dah, felicità." Palestina, metà degli anni cinquanta. Mentre il conflitto arabo-israeliano infiamma, Ichmad scopre per la prima volta la violenza e la paura. La sua famiglia viene costretta dall'esercito israeliano a trasferirsi in un misero fazzoletto di terra rallegrato soltanto da una pianta di mandorlo, unica fonte di sostentamento e ristoro. Ma i problemi non sono finiti: quando il padre di Ichmad viene imprigionato con l'accusa di aver nascosto delle armi, spetta al primogenito prendersi cura della madre e dei fratelli. Ichmad deve trovare un lavoro, e in fretta. Suo unico conforto, il mandorlo in fondo al giardino. Anno dopo anno, ingiustizia dopo ingiustizia, i suoi fratelli soccombono all'odio verso Israele, invece Ichmad lotta per dare un senso a ciò che lo circonda e, grazie alla sua intelligenza matematica, vince una borsa di studio per l'università. Intanto il mandorlo resta lì, in fondo al giardino d'infanzia. Mentre la Storia fa il suo corso. Ichmad, ormai adulto, riesce a emigrare negli Stati Uniti e finalmente capisce cosa siano l'amore e il lutto, la rabbia e il perdono. E, riappropriandosi delle sue radici, finalmente ricomincia a sognare.
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Il sonno, il sogno, la morte. Un'esplorazione della consapevolezza con il Dalai Lama
Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: "Sempre e ovunque, gli esseri umani hanno dovuto affrontare due esperienze fondamentali, durante le quali la mente ordinaria sembra dissolversi per penetrare in una dimensione radicalmente differente. Il primo di tali stati è il sonno, costante compagno dell'umanità, transitorio e pervaso dal sogno, la cui esperienza ha incantato le diverse culture sin dagli albori della storia. Il secondo è la morte, il grande e abissale enigma, l'evento conclusivo che condiziona l'esistenza individuale e il rituale culturale. Sono queste le "zone d'ombra dell'io", rispetto a cui la scienza occidentale spesso si trova a disagio, essendo caratterizzate da un contesto assai diverso da quello dell'universo fisico e della causalità fisiologica. Al contrario, la tradizione buddhista tibetana si muove con la massima naturalezza in questo ambito e con un grande bagaglio di conoscenza. Il libro che presentiamo racconta una settimana di esplorazioni in questi due regni di trasformazione radicale del corpo e della mente umana. Questa indagine ha preso la forma di un dibattito straordinario tra il Dalai Lama, affiancato da pochi altri esponenti della tradizione tibetana, e alcuni rappresentanti della scienza e dell'umanesimo occidentale".Francisco J. Varela
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Il ristorante dell'amore ritrovato
Neri Pozza, 12/10/2015
Abstract: Ringo, una ragazza che lavora nelle cucine di un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l'intenzione di preparare una cena succulenta per il suo fidanzato col quale convive da un po'. Con suo sommo sgomento, però, scopre che l'appartamento è completamente vuoto. Niente televisore, lavatrice, frigorifero, mobili, tende, niente di niente. Spariti persino gli utensili in cucina, il mortaio di epoca Meiji ereditato dalla nonna materna, la casseruola Le Creuset acquistata con la paga del suo primo impiego, il coltello italiano ricevuto in occasione del suo ventesimo compleanno. E, soprattutto, sparito il fidanzato indiano, maître nel ristorante accanto al suo, un ragazzo con la pelle profumata di spezie. Lo choc di Ringo è tale che resta impietrita al centro della casa desolatamente vuota, la voce che non le esce più dalla bocca. Decide allora di ritornare al villaggio natio, dove non mette più piede da quando, quindicenne, è scappata di casa in un giorno di primavera. Là, appartata nella quiete dei monti, matura il suo dolore. Una mattina, però, osservando il granaio della casa materna, Ringo ha un'idea singolare per tornare pienamente alla vita: aprire un ristorante per non più di una coppia al giorno, con un menu ad hoc, ritagliato sulla fisionomia e i possibili desideri dei clienti. Con l'aiuto del valente Kuma-san, l'ex factotum della scuola elementare del villaggio, il cui cuore è stato infranto dalla bella Shiñorita, un'argentina scappata in città, Ringo risistema il granaio. Pareti tinteggiate d'arancio, posate di epoca vittoriana e di epoca Taish e, nel giro di qualche mese, il Lumachino, così la ragazza battezza il ristorante, apre i battenti. La prima cliente è la Concubina, la triste amante di un influente politico locale, passato a miglior vita diversi anni prima. Sulla tavola, in un tripudio di colori, odori e bontà senza pari, si alternano piatti gustosissimi che attingono alle cucine più famose: giapponese, italiana, cinese e francese su tutte. L'indomani, la Concubina, agghindata di solito a lutto con una lunga veste nera, passeggia con un cappotto rosso fuoco e un magnifico colbacco di pelliccia, e il suo atteggiamento schivo ha lasciato spazio a una marcata allegria. La medesima cosa accade a tutti i clienti del Lumachino: una ragazza riesce a fare innamorare di sé l'ex compagno di classe che l'aveva sempre ignorata, una coppia gay in fuga d'amore tra i monti trasforma il soggiorno in una luna di miele, un uomo burbero e scorbutico diventa un gentiluomo e così via. In breve, la notizia della magia del Lumachino si diffonde in tutto il circondario, e il successo è così garantito, poiché tutti vogliono sedersi alla tavola del ristorante dell'amore ritrovato.Una concubina ritrova la gioia di vivere, una ragazza conquista finalmente il cuore dell'amato, una coppia gay in fuga vive una luna di miele, un uomo scontroso e burbero si trasforma in un gentiluomo...Dove? Al Lumachino, il ristorante dell'amore ritrovato, dove si possono gustare prelibatezze che fanno bene al cuore."Uno straordinario bestseller su cibo, amore e rapporto madre-figlia".Times of Japan
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Neri Pozza, 12/10/2015
Abstract: Il romanzo della vita di Shakespeare: così può essere definita questa monumentale biografia che penetra così a fondo nel mondo e nelle vicende più salienti dell'esistenza del genio inglese da apparire più come l'opera di un scrittore coevo che quella di un biografo del ventunesimo secolo. Shakespeare nacque a Stratford il 23 aprile del 1564 e morì nella stessa piccola città inglese nel 1616. Gli amici di Stratford furono i suoi amici di sempre, le persone che accompagnarono l'intera sua esistenza. Lavorò in teatro, recitando nelle prime sale londinesi e riscrivendo e componendo per una serie di compagnie determinate quali "The Queen's Men", "The Lord Chamberlain's Men" e "The King's Men". Un piccolo mondo, preciso, costante. Peter Ackroyd ci accompagna innanzi tutto nel paesaggio di questo mondo. Percorre le strade di Stratford e Londra, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, come se appartenesse pienamente a quel tempo. Descrive l'ambiente teatrale come se fosse uno spettatore elisabettiano e assistesse alle prime rappresentazioni delle tragedie e delle commedie. Scrive dello Shakespeare attore, drammaturgo e poeta, e dunque della sua cerchia di impresari, attori e coautori e della loro "comunanza di sentimenti ". Ritesse, insomma, non solo la tela dell'epoca di Shakespeare, ma ne ravviva i colori e le sfumature come se fossero appena dipinti. La biografia non è perciò né una ricostruzione accademica né didascalica della vita di Shakespeare, ma un vero e proprio romanzo, il libro di uno scrittore su uno scrittore, un'opera brillante che avvince e intrattiene."Chiunque ami Shakespeare non può che amare questo libro".Observer"Una perfetta ricostruzione dell'epoca elisabettiana".The Bookseller
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Neri Pozza, 12/10/2015
Abstract: È il marzo del 1794 a Marsiglia e davanti al municipio la ghigliottina continua a tagliare nobili teste. Figlia di François Clary, un commerciante di sete che è riuscito a trasformare la sua bottega in uno dei più eleganti negozi di Marsiglia, Bernardine Eugénie Désirée non avrebbe nulla da temere da quei turbolenti anni seguiti alla grande rivoluzione. Ha natali borghesi e neanche una goccia di sangue blu in famiglia. Tuttavia, i capricci dei tribunali rivoluzionari, si sa, sono imprevedibili. Etienne, il fratello maggiore, è stato accusato di oscuri misfatti e Désirée, insieme con la cognata Suzanne, si è recata alla Maison Commune per incontrare Albitte, l'illustre deputato giacobino di Marsiglia, e discolpare il primogenito dei Clary. Alla Maison Commune ha conosciuto il segretario di Albitte, Joseph Bonaparte, un còrso in possesso di invidiabili qualità: gli stivali lustri e l'aria decisa, la conoscenza personale di Robespierre e, addirittura, un fratello generale. Desiderosa di apprendere qualche dettaglio delle eroiche battaglie di Valmy e di Wattignies, Désirée ha invitato Joseph e suo fratello Napoleone a casa Clary. Eccola, ora, seduta, insieme con la sua famiglia e i due giovani còrsi, intorno al grande tavolo ovale dell'elegante dimora del commerciante di sete. Davanti a lei, il generale. Piccolo, con addosso niente che luccichi, né decorazioni né cordoni. Solo delle piccole spalline dorate. Il volto magro, dalla pelle tesa e bruciata dal sole, è incorniciato da capelli rosso-bruni che cadono fin sopra le spalle senza nessuna traccia di cipria. Quando ride, la sua faccia sparuta assume improvvisamente un aspetto fanciullesco e allora sembra più giovane di quanto in realtà non sia… Così comincia questo romanzo che narra della straordinaria vita di Bernardine Eugénie Désirée Clary, ragazza di Marsiglia che infranse il cuore di Napoleone Bonaparte e, dopo aver sposato il maresciallo Jean-Baptiste Bernadotte, divenne regina di Svezia e Norvegia col nome di Desideria. Pubblicato per la prima volta nel 1951, trasposto al cinema nel 1954 in una celebre pellicola con Marlon Brando nel ruolo di Napoleone, Désirée è uno dei più grandi bestseller della storia della letteratura con più di venti milioni di copie vendute.La storia vera di Bernardine Eugénie Désirée Clary, ragazza di Marsiglia che infranse il cuore di Napoleone Bonaparte e divenne regina di Svezia e Norvegia. "Il romanzo storico più irresistibile insieme con Via col Vento".Boston Post
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Hoepli, 13/10/2015
Abstract: La fisica della vela. Statica e dinamica dei liquidi. Gli elementi in cui si muove la barca. Equilibrio delle forze nella barca a vela. Lo scafo della barca tra stabilità e resistenza. La stabilità. La resistenza. Le forme dello scafo, i parametri significativi. Le appendici. La deriva. Il timone. Il piano velico. Teoria della vela. Tipologie di vele e attrezzature. Unire scafo vela ad appendici. Appendici. Bibliografia. Indice analitico.
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Manuale per l'osservatore calcistico. Tecniche e segreti dello sport più amato del mondo
Hoepli, 13/10/2015
Abstract: Gli italiani, dopo essere stati santi, poeti e navigatori, sono diventati tutti allenatori di calcio; inoltre tutti, proprio tutti, credono di essere osservatori di calcio: solo perché guardando una partita rimangono impressionati da questo o quel calciatore; e tutti, proprio tutti, fremono dalla voglia di segnalare questo o quel calciatore al Presidente o al Direttore sportivo famosi. In pochi sanno però che c'è una grande differenza fra il guardare e l'osservare una partita, fra il valutare il calciatore più bravo e il rilevare i dati di tutti i calciatori sul campo. È la differenza che c'è fra un passatempo e una professione. Lo scouting nello sport, in particolare nello sport statunitense, è una colonna portante del sistema da quasi cento anni; eppure lo sport più popolare al mondo, il calcio, ancora oggi fatica a renderlo una professione qualifi cata. Nel frattempo la Federazione Italiana Giuoco Calcio, nell'aprile 2015, ha riconosciuto uffi cialmente la fi gura dell'Osservatore calcistico, il quale oggi in Italia può accedere alla formazione professionale come prima era permesso solo all'Allenatore e al Direttore sportivo. Adesso l'Osservatore diventa a tutti gli effetti una professione del calcio e lo scouting si propone come la nuova frontiera per un calcio davvero moderno. Ecco quindi il primo manuale pensato e scritto per la fi gura dell'Osservatore calcistico: un volume che, utilizzato nei Corsi del Centro Tecnico Federale di Coverciano, indica i percorsi, le tecniche e le conoscenze che servono per ottenere tutte le competenze necessarie per operare a livello professionistico, ricordandosi sempre che il talento non ha età.
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Hoepli, 13/10/2015
Abstract: La millenaria storia della vela latina ha segnato, come nessun'altra, la navigazione nel Mediterraneo. Lo studio del suo sviluppo e delle diverse tipologie di barche che l'hanno adottata rivela le complesse dinamiche di contatto e di scontro che hanno interessato le sponde opposte del Mare nostrum. La riscoperta della vela latina è un fenomeno che negli ultimi anni ha interessato diversi porti del Mediterraneo. Progetti, restauri, attività di cantiere, regate e raduni testimoniano infatti una nuova stagione della vela latina e un interesse crescente per le tradizioni di marineria.
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Vivere senza glutine for dummies
Hoepli, 13/10/2015
Abstract: Vivere senza glutine non è mai stato così facile e gustoso! Se soffrite di celiachia, se avete bisogno di informazioni sulla dieta senza glutine, o avete familiari, parenti e amici celiaci, e volete sapere qualcosa in più per aiutarli, questo è il libro che fa per voi. La dietologa Hilary Du Cane, celiaca, e i suoi coautori partono dalle basi per farvi capire, se soffrite di celiachia e dovete seguire una dieta senza glutine, come fare correttamente la spesa senza crucci. Il volume, realizzato con il patrocinio di AIC - Associazione Italiana Celiachia, contiene inoltre quasi 100 ricette in grado di rendere gustosi i pasti privi di glutine, anche sperimentando piatti diversi dal solito.
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La biblioteca filosofica. 100 grandi opere dall'antichità ai giorni nostri
Hoepli, 14/10/2015
Abstract: La filosofia filosofica raccoglie dall'antichità ai giorni nostri i testi fondamentali della filosofia occidentali, quei testi che hanno rivoluzionato il nostro modo di pensare.All'interno di un ordinamento che segue un criterio cronologico, il lettore è condotto attraverso un linguaggio accessibile ma rigoroso a entrare in contatto con le vette della speculazione filosofica greca, latina, medievale, tedesca, francese, inglese e italiana. Idee, definizioni, concetti spesso solo orecchiati e mai prima contestualizzati in una presentazione organica ma sintetica dell'opera da cui sono scaturiti.Una lettura da affrontare tutta d'un fiato oppure saltando da un'opera all'altra alla ricerca di un proprio filo conduttore. In questo senso la presenza di indici alfabetici degli autori e delle opere consente al lettore di scegliere i percorsi di ricerca più adatti ai suoi interessi.
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Hoepli, 14/10/2015
Abstract: Impareremo a convivere con miliardi di sensori. Sapremo controllare la salute dagli smartwatch allacciati ai polsi, saremo avvisati quando si libera un parcheggio in città, saremo guidati dalla nostra auto al distributore di benzina più vicino. Nei supermercati i prodotti ci racconteranno la loro origine, gli eventuali allergeni contenuti e il footprint ambientale. Sono alcuni spunti offerti da questo libro. Un viaggio dentro il nuovo mondo costituito da 50 miliardi di oggetti connessi, 14 trilioni di dollari di giro d'affari, incrementi del PIL tra l'1 e il 2%, e nascita di nuovi posti di lavoro, con aziende alla ricerca di data scientist. Questa rivoluzione IOT (Internet Of Things) riguarda tutti ed è per l'Italia un'occasione unica per sanare l'annoso digital divide. Per scoprire come, questo volume affronta casi reali e propone interviste ai protagonisti del cambiamento.
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Adelphi, 15/10/2015
Abstract: Occhialuti alchimisti rovinati dall'assenzio, lottatori che combattono contro le tigri a pugni nudi e si convertono poi all'ascetismo per soggiogare ben altre belve, temerari aeronauti che atterrano sul tetto dei grandi magazzini di Parigi, generali cosacchi buddhisti, digiunatrici poliglotte, trasvolatori infelici, inventori di cannoni eterici, pittori monocromi devoti a Santa Rita. Da Cary Grant a Lovecraft, da Salgari a Pancho Villa e a Buster Keaton, i quarantadue personaggi raccontati da Alvi sono stravaganti e folli, certo, ma soprattutto sono uomini e donne che fremono per l'ansia di inseguire la vita e vi si perdono, mostrandone l'infinita varietà e potenza.
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Adelphi, 13/10/2015
Abstract: "Sono un uomo dal carattere veemente, con violenti entusiasmi ed estrema smoderatezza in tutte le mie passioni" scriveva Oliver Sacks in un articolo apparso il 19 febbraio 2015 sul "New York Times", nel quale annunciava, con brutale sobrietà, di soffrire di un male incurabile. È quindi inevitabile che "In movimento", la sua autobiografia, sia innanzitutto una rassegna di passioni, descritte con la lucidità dello scienziato e l'audacia dello psiconauta, con la schiettezza del diagnosta e il gusto per la digressione di un dotto seicentesco. E sarà un piacere, per i lettori di Sacks, sentirlo parlare di sé: dell'ossessione per le moto e il sollevamento pesi, della dipendenza dalle amfetamine, del lacerante rapporto con il fratello schizofrenico e con la madre (il "più profondo e forse, in un certo senso, più vero della mia vita"), di quando disintegrò per l'ammirazione unita alla frustrazione un libro di Aleksandr Lurija, il fondatore della neuropsicologia e di quella "scienza romantica" a cui sarebbe sempre rimasto fedele. Alla fine, non si potrà evitare di riconoscere che Oliver Sacks è stato il più romanzesco di tutti i personaggi romanzeschi di cui ha scritto. Soprattutto, questo resoconto di studi e amicizie, legami sentimentali e debiti intellettuali, abitudini e fissazioni è un'ulteriore riprova che per Sacks il "delicato empirismo" di Goethe non era un semplice metodo di ricerca, ma uno stile di vita.
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Feltrinelli Editore, 07/10/2017
Abstract: "Questo Viaggio in Portogallo è una storia. Storia di un viaggiatore all'interno del viaggio da lui compiuto, storia di un viaggio che in se stesso ha trasportato un viaggiatore, storia di un viaggio e di un viaggiatore riuniti nella fusione ricercata di colui che vede e di quel che è visto… Prenda il lettore le pagine che seguono come sfida e invito. Faccia il proprio viaggio secondo un proprio progetto, presti minimo ascolto alla facilità degli itinerari comodi e frequentati, accetti di sbagliare strada e di tornare indietro, o, al contrario, perseveri fino a inventare inusuali vie d'uscita verso il mondo. Non potrà fare miglior viaggio."Una "guida" anomala che va oltre la geografia di un paese amato, per addentrarsi nella psicologia di un popolo. Un invito a perdersi, più che a trovare la strada.
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Feltrinelli Editore, 13/10/2015
Abstract: Una guida facile e compatta a Windows 10, per conoscere e iniziare a usare il più moderno sistema operativo di casa Microsoft. Dal primo avvio e l'esplorazione dell'interfaccia alle operazioni più comuni, come muoversi tra desktop e finestre, cercare e gestire file e cartelle, navigare su Internet, utilizzare la posta elettronica, organizzare e fruire di musica e video.Un manuale dedicato a tutti quelli che desiderano cominciare a utilizzare il computer partendo dalle basi.
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Windows 10. La guida per tutte le età
Feltrinelli Editore, 13/10/2015
Abstract: Windows 10 è il sistema operativo con cui Microsoft promette di tagliare i ponti con il passato, offrendo agli utenti una moderna esperienza d'uso del computer senza però dimenticare i punti di forza delle versioni precedenti. Windows 10 è quindi multipiattaforma: un unico sistema operativo dotato di un'interfaccia in grado di adattarsi a PC, smartphone e tablet, e in cui ritorna il classico menu Start integrato con la grafica a blocchi introdotta con Windows 8. Windows 10 riconosce il dispositivo in cui sta funzionando e presenta all'utente l'interfaccia più adatta all'uso con mouse e tastiera oppure schermo tattile. L'utilizzo di applicazioni diverse diviene così più coerente e meno disorientante.Questo manuale segue il rinnovamento di Microsoft e insegna l'uso di Windows 10 attraverso un approccio didattico che parte dalle basi per adeguarsi alle esigenze di lettori di tutte le età.