Trovati 857969 documenti.
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La Croda Bianca / Sergio Pirnetti
Cuneo : L'arciere ; Torino : Vivalda, copyr. 1993
Don Bosco : una biografia nuova / Teresio Bosco ; presentazione di Giovanni Raineri
2. ed
Leumann : Elle Di Ci, 1979
I venditori di Milano / Ottiero Ottieri ; a cura di Luca Scarlini
Clichy, 2013
Abstract: I venditori di Milano è una commedia in tre atti rappresentata al Teatro Girolamo di Milano nel marzo 1960, per la regia di Virginio Puecher, protagonisti Mario Mariani, Mario Maranzana e Anna Nogara. Accolto favorevolmente dalla stampa, il testo viene edito da Einaudi nello stesso anno e mai riproposto fino ad oggi. La commedia fa parte del periodo industriale dell'autore: il tempo in cui parla di fabbriche e di automazione, a partire anche dalla sua esperienza alla Olivetti. In un'industria che produce frigoriferi si presentano le persone dell'ufficio marketing. Un mondo arido, in cui gli individui sembrano talvolta macchine, visto che tutti cercano a ogni costo di attenersi a una vera e propria oggettività obbligatoria. Lo scrittore guarda il mondo al microscopio, cogliendo i minimi scarti di un sistema apparentemente immobile e invece pieno di sorprese. Il protagonista, Davoli, alienato e robotico, infine si ribella e decide di fuggire verso un nuovo conformismo forse anche peggiore, diventando presentatore televisivo.
La strada del coraggio : Gino Bartali, eroe silenzioso / Aili e Andres McConnon
66thand2nd, 2013
Abstract: Durante il biennio fratricida del Novecento italiano, tra il 1943 e il 1944, Gino Bartali percorre decine di volte il tragitto Firenze-Assisi in sella a una bicicletta che nasconde nel telaio fotografie e documenti di identità contraffatti. Per gli ebrei rintanati nei conventi dell'Umbria e della Toscana, quel carico rappresenta l'unica possibilità di salvezza dalla persecuzione nazifascista. Ed è proprio a loro che è destinato, grazie all'attivismo di una rete di soccorso clandestina orchestrata dal cardinale Elia Dalla Costa, amico e guida spirituale di Bartali, allo scopo di favorire l'espatrio degli antifascisti. Negli stessi mesi Gino - al pari dei suoi colleghi costretto all'inattività dalla guerra, dopo aver vinto il Tour de France a soli ventiquattro anni - offre protezione a una famiglia ebrea, i Goldenberg, nascondendola in una cantina. Ci ha salvato la vita, non ne ho il minimo dubbio ha poi raccontato agli autori Giorgio Goldenberg, all'epoca bambino. La strada del coraggio farebbe arrabbiare Ginettaccio, perché squarcia lo schivo silenzio con cui Bartali - inorridito da ogni forma di encomio e adulazione - ha sempre voluto proteggere questa inattesa e misconosciuta parentesi della sua vita. Ma il rigore mai venato di retorica dei fratelli McConnon è il riconoscimento più sincero che si possa attribuire a un uomo che ci ha ridato il nostro onore quando eravamo poveri e sfiniti.
Marion Donhoff : Ein widerstandiges Leben / Alice Schwarzer
Munich : Knaur, 1997
La regina Vittoria / Lytton Strachey ; con un saggio di Virginia Woolf
Milano : A. Mondadori, 1994
Vita di don Giussani / Alberto Savorana
Rizzoli, 2013
Abstract: La prima caratteristica della fede cristiana è che parte da un fatto, un fatto che ha la forma di un incontro. È con queste semplici parole che don Luigi Giussani ha sempre considerato il suo cammino di fede: un incontro, una verifica, un continuo invito al dialogo. Così è stato anche per i tanti ragazzi e adulti di tutto il mondo che hanno riconosciuto in quel prete sorridente non solo un maestro dal quale imparare, ma un uomo col quale confrontarsi, nel quale trovare conforto. Oggi uno di quei ragazzi che con lui hanno percorso un tratto importante della loro vita e continuano a seguire i suoi insegnamenti racconta chi era e come ha vissuto don Giussani. Nasce così questa biografia che, oltre a ricostruire per la prima volta la cronaca dei giorni del fondatore di Comunione e Liberazione, offre ai lettori il segno della sua eredità per la vita delle persone e della Chiesa.
Voci su Verdi / Serena Piazza, Antonio Marinoni
Rizzoli, 2013
Abstract: Conosciamo Giuseppe Verdi per le sue grandi opere: I Lombardi alla prima Crociata, La traviata, Rigoletto, Aida, Otello, Faust. Poi lo associamo ai moti risorgimentali, e sappiamo che quando morì tutta Milano pianse per lui. Poco sappiamo invece della sua giovinezza, delle sue prime fatiche, della sua vita di tutti i giorni. Questa biografia scritta da Serena Piazza e illustrata da Antonio Marinoni narra le sfaccettature di Giuseppe Verdi attraverso varie voci: la sua stessa voce bambina, quella del primo padrone di casa, quella di un cocchiere che lo condusse alle seconde nozze, quella di una cameriera dell'Hotel de Milan che partecipò al suo trionfo, quella della cuoca di Villa Verdi. Voci nascoste e immaginate che testimoniano della sua vita e della sua grandezza. Età di lettura: da 9 anni.
Mondadori, 2013
Abstract: II Meridiano propone un'ampia scelta di narrativa breve e lunga, a partire da Itinerario di Paolina del 1937, ricordi di una donna che rievocava, in terza persona, la sua infanzia e la sua adolescenza. Tra i romanzi, il più famoso è Artemisia (1947), che ripercorre la vita della pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi, una delle prime donne che sostennero colle parole e colle opere il diritto al lavoro congeniale. Anche gli altri romanzi presentati sono ciascuno una perla: Il bastardo (1953), una storia di famiglia, espressione di una società intimamente logorata; Noi credevamo (1967), ispirato alle vicende del nonno rivoluzionario calabrese; La camicia bruciata (1973), in cui la Banti colloquia con Marguerite d'Orléans; Un grido lacerante (1981), pagine scritte a dieci anni dalla scomparsa di Longhi, compagno di una vita. Inframmezzati ai romanzi, in ordine cronologico, sono collocati i racconti, tratti da raccolte che spesso già nel titolo dicono l'appartenenza alla rivoluzione femminile e il profondo interesse dell'autrice per le epoche di profonda crisi.
La meravigliosa vita di Jovica Jovic / Moni Ovadia, Marco Rovelli
Feltrinelli, 2013
Abstract: Io vi ho raccontato tanto di me. Adesso voi dovete scrivere un libro sulla mia vita. Non ho mai scritto un libro, non ho mai pensato di poter scrivere... Ma vorrei raccontare il mio popolo rom, con le sue tradizioni, le sue storie d'amore e di sofferenza. Gesticola mentre parla: solleva le mani, le tiene sospese in aria, la fronte aggrottata. E poi a voi vi ascoltano. Se lo scrivete voi, questo libro, tutti sapranno che è anche bello essere rom. Jovica Jovic è un grande musicista. Con la sua fisarmonica ha suonato in tutta Europa, in teatri, balere, matrimoni, sagre, festival. E come musicista l'hanno conosciuto Moni Ovadia e Marco Rovelli, ma presto è per loro diventato un amico e un formidabile cantastorie: quella volta che rubò le galline alla vicina cieca, quella volta che il padre Dusan compose una canzone ad Auschwitz, quella volta che non si voleva sposare, ma si sposò lo stesso, quella volta che la guerra in Jugoslavia gli distrusse la chiesa che aveva costruito, quella volta che si comprò una Dallapé rossa fiammante come una Ferrari... In questo libro molto speciale tutte le storie di Jovica Jovic compongono un arazzo coloratissimo, fatto anche di discussioni con Moni e con Marco, di lettere e di fiabe, di riflessioni e di invenzioni. E sotto gli occhi del lettore prende vita l'universo rom, al di fuori degli stereotipi ma ricco di personaggi, situazioni e avventure rocambolesche, calato nella storia del Novecento.
Da ricca che era... : vita e opere di Teresa Orsini Doria / Cristina Siccardi
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2006]
Fondatori e riformatori ; 75
Abstract: Da ricca che era, Teresa Orsini (1788-1829) si è fatta piccola: piccola per stare in mezzo ai bisognosi, ai diseredati, ai malati poveri, davvero gli ultimi fra gli ultimi. Oltre a essere sposa e madre, Teresa andò in cerca della sofferenza per soccorrerla e per risolvere, alla radice, i problemi della malasanità romana con metodi moderni e fondando anche una congregazione religiosa, le Suore Ospedaliere della Misericordia, attivissime ancora oggi in tutto il mondo. Una laica, dunque, che pensava e agiva. Impegnata nella famiglia e nel sociale con indicazioni che molti decenni dopo il Concilio Vaticano II recepirà.
Il secolo lungo : breve biografia di Margherita Hack / [regia Marina Catucci e Roberto Salinas]
[Roma] : Lantana, 2011 - 1 DVD-Video (52 min.) : color. con sequenze b/n, sonoro ; 12 cm)
Abstract: La vita della prima donna direttrice dell'Osservatorio astronomico di Trieste ricostruita attraverso rari documenti di archivio
Quante strade : Bob Dylan e il mezzo secolo di Blowin' in the wind / Alberto Crespi
Arcana, 2013
Abstract: La canzone più celebre di Bob Dylan fu pubblicata nel 1963 sul suo secondo album, The Freewheelin' Bob Dylan. Nel giro di poche settimane divenne popolarissima, grazie anche alle fortunatissime cover di Joan Baez e dal trio folk Peter, Paul & Mary. Si affermò come la canzone simbolo del movimento per i diritti civili, dopo che Dylan la eseguì davanti a Martin Luther King durante un'epocale manifestazione di protesta a Washington. Poi scomparve o quasi dal repertorio live di Dylan negli anni della sua clamorosa svolta elettrica, che suscitò entusiasmi e polemiche oggi difficilmente immaginabili. Riapparve alla ribalta sul palco del concerto per il Bangladesh, nel 1971, dove Dylan tornò a suonare dal vivo dopo il misterioso incidente di moto del 1966 ed eseguì di nuovo il suo inno, su richiesta di George Harrison. Da allora, Dylan l'ha eseguita centinaia di volte, cambiandone spesso l'arrangiamento; e le versioni di altri artisti si sono moltiplicate, da Stevie Wonder a Neil Young, da Marlene Dietrich a Duke Ellington, facendone una delle canzoni più reinterpretate nella storia della musica pop. Al tempo stesso, la fama di Blowin' In The Wind si è intrecciata ripetutamente alla storia del XX e del XXI secolo. Basti pensare che ha provocato una disputa politico-teologica fra due Papi e ha incrociato le vittorie di Barack Obama nelle elezioni presidenziali Usa.
Alfabeto Poli / a cura di Luca Scarlini
Einaudi, 2013
Abstract: «Il messaggio del mio teatro? Io il messaggio lo lascio nella segreteria telefonica». L’irriverenza è una forma d’arte, e Paolo Poli la esercitava divinamente. Frivolo all’occorrenza, superficiale per finta, sconveniente per gusto della provocazione: una «ragazza irrecuperabile» di quelle che ancora oggi profumano di scandalo e di novità. Poli è stato un attore, un istrione, un affabulatore irresistibile. Un maestro dello spettacolo italiano del Novecento, capace di esercitare sulla realtà uno sguardo fantasmagorico e anticonformista, quello di chi conosceva bene l’importanza di ridere e di far ridere, di trasformarsi e di raccontare al suo pubblico una storia diversa. Sullo sfondo di un’Italia vecchia e bigotta, agguantata nei suoi aspetti meno prevedibili, il suo genio procedeva spigliato, tra divertimento e lampi di malinconia, alla ricerca di una personalissima etica della leggerezza. Per questo oggi, dopo la sua morte, le sue parole continuano a suonare come un argine necessario alla deriva moralista del nostro Paese. Rileggendo mezzo secolo di interviste (cartacee, radiofoniche e televisive, molte disperse, quasi introvabili), Luca Scarlini ha costruito un sillabario poetico e brillante: un Alfabeto Poli che saltella sul filo dell’ironia. In una sarabanda di racconti spericolati e divagazioni fulminanti, tra lo sberleffo, la memoria e l’analisi culturale, Poli disegna in assenza il suo «ritratto in piedi», un testamento giocoso ma serissimo. Non c’è niente di più sincero, in fondo, di un libro scritto così: vivendo. Sullo sfondo di un'Italia colta nei suoi aspetti meno prevedibili, sfila una galleria di personaggi indimenticabili, da Zeffirelli a Parise, da Franca Valeri a Pasolini. La celebre spigliatezza e il genio radente dello sguardo di Paolo Poli si coniugano a qualche sprazzo di garbata malinconia, fino a fondare in qualche modo un'etica della leggerezza. In ciascuno di questi lemmi infatti c'è una lezione da imparare (ridendo e scherzando, come dai migliori maestri), perché è un libro scritto vivendo.«Sono partito col piede sinistro fin dalla piú tenera età». Allergico ai bacchettoni e ai benpensanti, armato di una comicità sovversiva, da sempre fidanzato con i libri, Paolo Poli non ha mai avuto paura di stare al mondo come gli veniva meglio: con una risata. Dalla A di Avanspettacolo alla Z di Zeffirelli, il suo Alfabeto è un decalogo dell'intemperanza, una giostra di guizzi e ricordi, il perfetto antidoto al conformismo dei giorni che stiamo vivendo. Un atipico «romanzo parlato» che ripubblichiamo per rileggerlo con la gratitudine della prima volta. Sin dagli esordi Paolo Poli ha guardato il mondo con l'ironia fantasmagorica di chi sa che per restituire lo spirito delle cose, per disinnescare censure e conformismo, c'è bisogno di ridere, e di far ridere. Dall'asilo delle suore alla girandola dei travestimenti nell'avanspettacolo; dall'incontro con Hitler e Mussolini quando era un giovane balilla alle uscite con Laura Betti per rimorchiare in piazza di Spagna (Eravamo povere, ma belle e bionde); dalla cinghia tirata negli anni della televisione - quando mangiava soltanto un uovo sodo al giorno - allo scimmiotto peloso con cui andava a letto da bambino dopo aver visto King Kong (E da li poi ho continuato).
Viaggio in Egitto e altre storie di emigranti / Mario La Cava
Milano : Libri Scheiwiller, 1986
Manfredo Manfredi e il classicismo della Nuova Italia / di Franco Borsi e Maria Cristina Buscioni
Milano : Electa, copyr. 1983
Feltrinelli, 2013
Abstract: A cento anni dalla nascita di Vittorio Sereni pubblichiamo il volume che contiene uno degli epistolari decisivi di Sereni poeta, uomo e uomo di cultura. Il rapporto con Luciano Anceschi dura quasi un cinquantennio e conta 257 missive, dagli anni universitari (complice il magistero di Antonio Banfi) all'anno della morte di Sereni avvenuta nel 1983. Al di là dell'afflato amicale, lo scambio diventa prestissimo tessitura di considerazioni sulla poesia, sulle letture comuni, sulla singolare tensione aperta fra il critico e il poeta. Entrambi solitari o comunque appartati, disegnano attraverso questo dialogo sulla poesia uno dei più importanti documenti sulla cultura italiana del secondo Novecento. Vi appaiono inoltre le incertezze e le contraddizioni del poeta diviso fra il verso e la tentazione della prosa: come rammenta Niva Lorenzini, lungo il carteggio si profila una interrogazione continua circa la solidità e autenticità di una vocazione messa ogni volta in discussione da Sereni, non senza asprezza, talora con astio. E d'altro canto è proprio da lì che si muove la complessa gestazione di quella parca, sapiente modulazione armonica, come dice Pier Vincenzo Mengaldo, che è di fatto la voce della sua poesia. Il carteggio restituisce progetti, confessioni, conflitti, scommesse dentro un panorama che non è solo letterario, ma alla letteratura finisce con il tornare, con benefica ossessione.
Milano : SugarCo, [1983]
Nuova biblioteca storica ; 34
Aneddoti infantili / Elsa Morante
Einaudi, 2013
Abstract: La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti. Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d'amore infuocate a Lindbergh l'aviatore, firmandosi Velivola; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa Mademoiselle mentre fuma il sigaro. Si tratta di fantasie infantili pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale Oggi, dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata Giardino d'infanzia: uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all'età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio.
I'm your man : vita di Leonard Cohen / Sylvie Simmons ; [traduzione di Yuri Garrett]
Cesena : Caissa Italia , 2013
Abstract: Frutto di tre intensi anni di lavoro, I'm Your Man penetra nelle corde di Leonard Cohen e ne racconta la rocambolesca vita con uno stile narrativo avvincente e un tono quasi familiare che non devono trarre in inganno. Per ottenerli l’autrice ha infatti intervistato oltre cento figure vicine all’artista: le sue muse e compagne Marianne, Suzanne, Rebecca e Anjani; artisti come Judy Collins, David Crosby, Nick Cave, Rufus Wainwright e Philip Glass; i suoi produttori ed editori; altri scrittori; amici d’infanzia e della maturità. Monaci e rabbini. E naturalmente, Cohen stesso.Il risultato è un libro pieno di fatti e racconti inediti, con un’analisi approfondita della produzione letteraria, musicale e cinematografica di Cohen e su Cohen, ma soprattutto un viaggio all’interno del sorprendente e tortuoso processo compositivo dell’artista di Montreal, quello che lo avrebbe portato a scrivere canzoni immortali come Suzanne, Bird on the Wire, Hallelujah e If it Be Your Will, ma anche a essere riconosciuto come uno dei massimi poeti viventi.