Trovati 855569 documenti.
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Saggi e note di letteratura tedesca / Cesare Cases
Torino : Einaudi, 1963
Dialogo sulla società americana / Roberto Giammanco
Torino : Einaudi, 1964
L'occupazione delle fabbriche : settembre 1920 / Paolo Spriano
Torino : Einaudi, 1968
L'occupazione delle fabbriche : settembre 1920 / Paolo Spriano
Torino : Einaudi, 1964
Odiate il nemico : i manifesti e la propaganda nella guerra 1940-1945 / Roberto Guerri
Udine : Gaspari, ©2025
Il prezzo della libertà : Sibilla e Anna, una storia di disobbedienza / Valentina Petrini
Milano : Solferino, 2026
Saggi
Abstract: Sibilla e Anna appartengono a due generazioni diverse: una è nata nel 1963, l’altra nel 1945. Anche i loro mondi sono differenti, la buona borghesia intellettuale e la classe operaia. Eppure, sebbene nemmeno si conoscano, hanno qualcosa in comune: una malattia che le costringe a soffrire di un dolore invalidante e insopportabile, e poco tempo davanti. Sibilla è un’attivista nella battaglia per la piena attuazione della legge sul suicidio assistito e soprattutto, a differenza di Anna, è benestante: sa che non è tenuta a sopportare all’infinito il suo calvario, potendosi permettere la prospettiva di una fine dignitosa in Svizzera. Anna, al contrario, figlia del dopoguerra, ha svolto lavori umili per tutta la vita, la possibilità di studiare le è stata negata e non ha risorse economiche, né la consapevolezza piena dei suoi diritti. Così, mentre Sibilla fa di tutto per ribellarsi, Anna finisce per non poter disporre nemmeno del suo stesso corpo, perché sono altri a decidere per lei. E la sua tenace e generosa sorella Gabriella si troverà da sola a districarsi tra le inefficienze e le ingiustizie di un Servizio sanitario sempre meno pubblico. Raccontando con il passo di un romanzo la storia dell’ultimo tempo di vita di queste due donne che ha incontrato e a cui è stata vicina, Valentina Petrini parla di tutti noi: dei nostri cari, del nostro futuro, dei nostri diritti. Illumina l’ipocrisia e l’ingiustizia di una società che chiude un occhio – o entrambi – quando le disuguaglianze economiche e culturali incidono sulla nostra carne viva e ci rendono cittadini di serie A o di serie B anche di fronte alle scelte più cruciali. Se non siamo liberi di decidere se e come curarci, come vivere e come morire, quanto vale veramente la nostra libertà?
Il mondo di Giolitti / Giovanni Spadolini
Firenze : Le Monnier, 1969
Il mondo di Giolitti / Giovanni Spadolini
4. ed. riv
Firenze : Le Monnier, 1971
Il ritratto ; e Note sulle pittura / Nikolaj Gogol' ; a cura di Fausto Malcovati
Firenze : Giunti, copyr. 1995
Abstract: Un patto col diavolo per il suo ritratto: due occhi inquietanti, di minacciosa vivezza. Quel ritratto nasconde un tesoro e una maledizione insieme: chi fissa quegli occhi demoniaci non può sottrarsi alla smania del successo, all'avidità di denaro, all'angoscia, alla morte. Un pittore lo ha casualmente acquistato ed è subito travolto dalla funesta seduzione. Rinuncia allo studio, alla disciplina; pensa solo ad arricchirsi, a conquistare una facile fama perdendo ogni talento e originalità. Ecco la maledizione diabolica del ritratto: la dissoluzione della capacità artistica. A Il ritratto sono affiancati tre scritti di Gogol' sul tema dell'arte: Scultura, pittura e musica e L'ultimo giorno di Pompei del 1835, e Il pittore storico Ivanov del 1847.
Le anime morte / Nikolaj Gogol' ; introduzione di Vittorio Strada ; traduzione di Agostino Villa
Torino : Einaudi, 1977
Abstract: Pavel Ivanovic Cicikov viaggia attraverso la Russia comprando anime morte, i nomi dei contadini morti dopo l'ultimo censimento sui quali i proprietari dovevano pagare le tasse fino al censimento successivo. Vuole usare quei nomi per ottenere l'assegnazione di terre concesse solo a chi poteva dimostrare di possedere un certo numero di servi della gleba. Il romanzo avrebbe dovuto comporsi di tre parti, la terza però non fu mai scritta, mentre della seconda restano solo alcuni frammenti nei quali però il quadro dei vizi e dei difetti russi appare meno fosco che nella prima parte.
Il cappotto ; e, Il naso / Nikolaj V. Gogol' ; traduzione e cura di Luisa De Nardis
Roma : Newton Compton, 1993
Abstract: L'assessore collegiale Kovaliòv, una mattina qualunque, si guarda allo specchio e scopre di aver perso il suo naso. Questo avvenimento condiziona tutta la sua vita pubblica e privata, gettandola nel più tetro sconforto. Nel frattempo il naso cercherà di condurre una vita autonoma, ma alla fine tornerà sul viso del legittimo proprietario.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol ; introduzione e traduzione di Tommaso Landolfi
Milano : Rizzoli, 1990
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
I racconti degli Arabeschi / Nikolaj V. Gogol' ; introduzione di Rita Giuliani
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1994
Abstract: "Confesso che da qualche tempo ho cominciato a vedere e sentire cose che nessuno ha mai visto o sentito". Così scrive nel suo diario il consigliere titolare Popriščin – funzionario di rango non elevato ma di grandi ambizioni, roso dal senso di inferiorità, dall’invidia verso più altolocati colleghi al servizio dello Stato –, che ritiene un privilegio l’incarico di temperare, una volta alla settimana, le penne d’oca di un superiore della cui figlia è segretamente innamorato. Nelle pagine che accolgono le sue frustrazioni e i suoi sogni di gloria si insinuano le sempre più assurde fantasie che lo abitano: mucche che comprano il tè, il carteggio tra due cagnoline dal quale apprende che la giovane amata andrà in sposa a un altro. Lo sdegno e un’impotente rabbia lo precipitano definitivamente nella follia («burocratica» questa, priva del demoniaco romanticismo che caratterizza l’insania del pittore nel Ritratto, un altro dei «racconti pietroburghesi» di Gogol’). Persa del tutto la ragione – ora si crede Ferdinando VIII, re di Spagna –, Popriščin viene rinchiuso in un manicomio, dove si occupa degli «affari di Stato» e si angoscia per la sorte della Luna. Dinanzi al suo delirio, alle grida strazianti per le «cure» brutali che gli vengono inflitte, anche a noi non resta che ripetere, come Popriščin: «Vabbè, vabbè, silenzio!»
Cinisello Balsamo : San Paolo, 1996
Classici a fumetti
Come Ivan Ivanovic questionò con Ivan Nikiforovic / Gogol' ; [traduzione di Carlo Grabher]
Firenze : Passigli, 1993
Biblioteca del viaggiatore ; 57
Milano : Rizzoli, 1988
Abstract: In una sonnolenta cittadina della Russia ottocentesca, persa nella vastitià della pianura sarmatica, arriva un giorno uno strano individuo, Cicikov, mosso dal progetto truffaldino di acquistare le anime morte à cioè i nomi dei servi della gleba defunti ma ancora presenti nei registri della pubblica amministrazione - al fine di poter ottenere terre ed ipoteche dallo stato...
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
2. ed
[Milano] : Garzanti, 1999
Abstract: I cosacchi nel sec. XV hanno dato vita alle orde guerriere degli Zaporoghi. Capo di una di queste e Taras Bul'ba che, per vendicarsi dell'oppressore polacco, guida l'assedio alla città di Dubno con i due figli Ostap e Andrea. Taras uccide il figlio Andrea, passato per amore al campo avversario. Ostap è invece catturato dai nemici, portato a Varsavia e orribilmente torturato, mentre il padre, non visto, assiste. Per vendicarsi Taras solleva tutti i cosacchi e giunge fino a Cracovia, compiendo terribili stragi. Qui viene fermato dal generale Potocki e condannato al rogo.
I racconti di Pietroburgo / Nikolaij Gogol' ; a cura di Francesco Mariano
Milano : A. Mondadori, 1986
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.