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Come parlare il balenese. Il futuro della comunicazione animale
Il Saggiatore, 23/06/2023
Abstract: Immaginatevi su un kayak con un gruppo di escursionisti per avvistare balene nella baia di Monterey in California. Il clima è tiepido, l'oceano calmo, il vento fermo. Poi, improvvisamente, a pochi metri da voi, la superficie dell'acqua esplode come colpita da una bomba e un cetaceo di trenta tonnellate guizza fuori dal nulla, ricadendo esattamente sopra la vostra imbarcazione. Questo è quanto è accaduto a Tom Mustill. È sopravvissuto, e da quel momento le balene sono diventate la sua grande passione.Per cercare di capire cosa passi nella testa di una balena, che cosa la spinga a prendere decisioni che a noi paiono incomprensibili e che cosa possa pensare di noi, l'autore ha deciso di imbarcarsi in un viaggio alla scoperta delle interazioni tra uomo e cetaceo. Mustill ha incontrato ricercatori visionari e bizzarri: studiosi che registrano i canti malinconici delle megattere in cerca di schemi riconoscibili, anatomisti che dissezionano capodogli spiaggiati e startupper che sviluppano software per applicare al campo della comunicazione animale le intelligenze artificiali concepite per studiare il linguaggio umano; avanguardie di un'esplorazione dell'universo dei grandi mammiferi acquatici, i cui risultati potranno avere conseguenze sorprendenti per il nostro futuro.Come parlare il balenese ci pone davanti ai quesiti aperti del dialogo interspecie e del nostro rapporto con la natura e gli ecosistemi. Perché se riusciremo davvero a comunicare con specie che con il nostro comportamento abbiamo condotto sull'orlo dell'estinzione, siamo sicuri di essere pronti ad ascoltare quello che avranno da dirci?
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Il Saggiatore, 08/03/2024
Abstract: Einer Stach Kafka. I primi anni "Il 3 luglio 1883 è un giorno d'estate limpido e piacevole, il vento soffia debole negli stretti vicoli della Città Vecchia di Praga, dove già verso mezzogiorno la temperatura sale a 30 gradi." Quel martedì di inizio estate è una giornata particolare: al numero 9 della Niklasgasse nasce Franz Kafka. A differenza di quello che avrebbero voluto per lui i suoi genitori, non verrà ricordato per essere stato un facoltoso commerciante di stoffe, ma il suo destino sarà ben più grande.Attingendo a numerose fonti inedite, tra cui lettere di famiglia, ricordi di compagni di scuola e i primi diari dell'amico Max Brod, Reiner Stach racconta con cura e dedizione la vita dell'autore della Metamorfosi. Un ritratto del mondo interiore ed esteriore di uno scrittore che ancora non sa di esserlo, in cui le severe frasi rivoltegli dal padre riecheggiano in una capitale in fermento, attraversata da spinte progressiste come da antisemitismo e nazionalismo; in cui la dura educazione borghese ricevuta dalla famiglia si ribalta nelle vergognose serate trascorse nei bordelli praghesi; in cui gli schermi dei cinema nei quali si reca ogni volta che ne ha l'occasione riempiono il suo sguardo di visioni che nutriranno i suoi primi racconti.In questo primo volume Reiner Stach ci accompagna negli anni che vanno dal 1883 al 1911, il periodo della formazione, facendoci attraversare con i suoi occhi, le sue orecchie e le sue emozioni una società sull'orlo di una guerra mondiale, in cui ogni cosa sembrava possibile e in cui tutto, per quel ragazzo che diventava adulto, brillava di speranza e terrore.
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Il Saggiatore, 14/06/2024
Abstract: Gente di Dublino è il grande capolavoro giovanile di James Joyce. L'opera in cui, nella forma del racconto, ha messo a punto la visionarietà che lo ha reso immortale, ora in una nuova traduzione a cura di Fabio Pedone ed Enrico Terrinoni, studiosi e traduttori di lungo corso dell'opera joyciana.È a Trieste, tra i suoi caffè e le sue case in affitto, che James Joyce concepisce gran parte dei quindici racconti che compongono questo libro. Ha poco più di vent'anni, e forse è il bagaglio di esperienze italiane, forse la distanza ormai maturata nei confronti del luogo natio da cui si è autoesiliato, a consentirgli un nitore e una chiarezza di dettagli che renderà la sua opera eterna: un nodo di atmosfere, strade, respiri ed esistenze, capaci di palpi tare come un solo animale sulla pagina. Quelle dei dublinesi qui narrate sono esistenze banali, di personaggi in carne e ossa ma anche simbolo dell'umanità tutta. Vite che affrontano enormi ambizioni e tragedie silenziose, lo svelamento delle false promesse della religione e la vertigine dell'impossibilità, nella maggior parte dei casi, di trovare un senso agli eventi. Esistenze trafitte da una rivelazione che non lascia scampo e da cui non si può tornare indietro. È così per Polly, che è costretta ad attendere seduta sul letto il ritorno della madre, andata a chiedere all'uomo con cui ha una relazione segreta di sposarla; è così per Eveline, che all'ultimo momento non trova la forza di abbandonare tutto e salire con l'uomo che ama sulla nave in partenza per Buenos Aires; è così per Gabriel in "The Dead" (titolo tradotto qui per la prima volta con "Il morto"), che guarda la neve ricoprire la città e l'Irlanda intera mentre constata la propria fine interiore.Ognuno di questi racconti è un ritratto senza eguali della forza vitale umana nella sua lotta contro la paralisi delle convenzioni sociali: una presa di coscienza attraverso la letteratura della nostra condizione di esseri senza grazia, che pur relegati nell'ombra continuano ostinatamente a desiderare.
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Amore a Venezia, morte a Varanasi
Il Saggiatore, 01/11/2024
Abstract: Amore a Venezia, morte a Varanasi è il romanzo di due città agli antipodi: due volti del cosmo e dell'umano che si trasformano nello scenario delle peripezie di esistenze determinate a catturare il senso del proprio passaggio terreno, barcamenandosi tra performance di arte contemporanea e riti funebri indù.A Venezia si celebra il culto della vita. Bellini sorseggiati pigramente, chiacchiere futili, cocaina consumata con indolenza nelle camere d'albergo: il tutto mentre la città ribolle, la Biennale è a pieno regime e Jeff dovrebbe trovare il tempo per scrivere l'articolo per cui è stato inviato lì. Ma la coda mondana della sua permanenza viene travolta da Laura, una gallerista americana che lo trascina in una frastornante storia di sesso, droghe e alcol che in pochi giorni sembra contenere tutta la felicità che Jeff possa aver mai desiderato.A Varanasi si celebra il culto della morte. Sulle rive del Gange un giornalista vaga tra la folla accorsa per le abluzioni rituali o per far cremare i propri defunti e spargerne le ceneri nel fiume sacro. Anche qui il compito è trarre un senso, metterlo magari per iscritto. Ma pochi giorni di permanenza diventano mesi, in un viaggio introspettivo all'interno della fatica e del fango del vivere in cui sperare di trovare qualcosa di autentico a cui aggrapparsi.Due città millenarie, due città acquatiche, diventano così l'una il riflesso distorto dell'altra. Se a Venezia sono le illusioni a dominare, con la laguna che diventa metafora dell'evanescenza della realtà, a Varanasi i piaceri del corpo perdono ogni valore, e nel fiume dove si va a morire ci si prepara a una più profonda trasformazione.
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Culle di vetro. Storia delle fecondazione artificiale
Enciclopedia delle Donne, 12/06/2018
Abstract: "La paziente, addormentata su una barella, è portata in sala operatoria e adagiata sul lettino.Medici e infermieri si guardano, la tensione è palpabile. Sono uomini e donne di esperienza, e quello non è certo il primo parto cesareo della loro carriera.Questa volta però è diverso. In quella stanza dalle pareti bianche, nell'Ospedale Generaledi Oldham, nel nord dell'Inghilterra, sta per nascere Louise Brown,la prima bambina concepita in provetta". Una storia della fecondazione artificiale, nello stile limpido e chiaro di una delle migliori divulgatrici scientifiche italiane. La storia di una grande impresa scientifica e di un traguardo rivoluzionario per tutta l'umanità e per tutte le donne. Con una introduzione di Sylvie Coyaud.
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Enciclopedia delle Donne, 29/11/2016
Abstract: Le donne di San Siro che hanno fatto politica e lottato per il diritto alla casa e a una vita dignitosa. Donne che hanno lasciato un segno tangibile delle loro battaglie per il bene comune del quartiere.
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Viva l'Italia. Donne e uomini dall'antifascismo alla Repubblica
Enciclopedia delle Donne, 05/07/2016
Abstract: Un ebook che raccoglie le biografie di uomini e donne che hanno contribuito alla lotta contro il fascismo e alla costruzione della Repubblica italiana.Creato soprattutto per le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, propone anche una sezione di percorsi didattici per insegnanti con suggerimenti e materiali per attività di laboratorio e di approfondimento in classe. Una collaborazione tra Enciclopediadelledonne.it e FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane).
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Piuttosto m'affogherei. Storia vertiginosa delle zitelle
Enciclopedia delle Donne, 04/05/2018
Abstract: Cita, zita, zitella: una parola antica che indicava la ragazza non maritata, diventata un insulto nell'ambito di una società patriarcale che, per una donna, ha faticato ad accettare destini diversi dal matrimonio. Dalle Amazzoni alle Vestali, da Ipazia a Pulcheria, dalla regina Elisabetta a Cristina di Svezia, da Jane Austen a Virginia Woolf, e con illuminanti incursioni nel mondo del mito, della fiaba e del fumetto – tra Morgana, la Dama del lago, Maga Magò e la Fata turchina – l'autrice ci accompagna, con uno sguardo divertito e spietato, in un vorticoso percorso attraverso la complessa vicenda di chi non ha camminato lungo il binario definito. Spesso per ribellione, a volte per indole o per puro caso. Scrivendo, così, un'altra storia, di passioni, desideri e talenti diversi, che in questo libro andiamo a raccontare.
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Donne in scena. 21 reading teatrali per una storia mai raccontata
Enciclopedia delle Donne, 16/11/2017
Abstract: 21 reading di Valeria Palumbo, una raccolta di 21 sceneggiature che l'autrice ha scritto e portato sulle scene per raccontare la Storia da un'altra prospettiva, quella delle donne.Qui il ruolo delle donne appare tutt'altro che laterale o insignificante in tutto lo svolgersi della Storia. E i vincitori, a cui il racconto ufficiale tende ad attribuire qualità quasi sovrannaturali, si rivelano tutt'altro che perfetti, le loro vicende tutt'altro che inevitabili, le loro scelte opinabili e spesso sbagliate. Una Storia mai raccontata, frammentaria forse, ironica, di certo divertente e senz'altro un po' più vera.
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Maria Pezzi, giornalista di moda. "L'Europeo" 1947-1958
Enciclopedia delle Donne, 18/04/2017
Abstract: Come si diventa giornaliste di moda?In quell'estate del 1947 tutto il mondo parla di Dior e della rinascitadell'haute couture francese: Arrigo Benedetti, maestro del giornalismo italiano,affida a Maria Pezzi le corrispondenze delle sfilate per "L'Europeo".Già disegnatrice di bellissime pagine per "Grazia", "Fili moda", "Bellezza",Maria Pezzi affronta il compito con metodo e professionalità, adottandouno stile perfetto per la filosofia del giornale, attraente per le sue pochelettrici e interessante per il più vasto pubblico maschile. Alle sfilate di Parigi,si aggiungono nel '51 quelle di Firenze e infine quelle di Roma: per dodicianni Maria Pezzi illustra le novità presentate in passerella da Dior, Balenciaga,Faith, ne interpreta le visioni, descrive i colori e i particolari cheavrebbero stregato le donne nella stagione successiva, ma analizza anchegli sviluppi e le trasformazioni del sistema professionale della moda, i suoiaspetti organizzativi, economici e commerciali. Osserva con curiosità legiornaliste e i buyer americani arrivati a Firenze e il clima delle sfilate, sientusiasma per i successi della nascente moda italiana, e ne intuisce anchele debolezze.Si lascia sedurre dal giovanissimo Yves Saint Laurent e dalle nuove firmeche si affacciano sulle scene parigine mentre analizza con perspicacia iprimi segni di crisi del sistema dell'haute couture, ben sapendo che la moda"come tutte le persone gracili e inutili, certo vivrà a lungo".
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Veronica Franco. La cortigiana poeta del Rinascimento veneziano
Enciclopedia delle Donne, 16/05/2019
Abstract: Poeta, scrittrice, cortigiana, musicista... Veronica Franco fu una celebrità invita e la sua fama superò i confini di quella Venezia che amava con tuttase stessa.La sua storia ci restituisce, oltre a una vicenda umana che commuovee appassiona, anche un punto di vista originale e disincantato sulRinascimento: quello di una "cortigiana onesta", una donna squisitamentecolta, intelligente e consapevole che ospitò nel proprio letto re, cardinali,nobili, letterati, borghesi, sempre rivendicando con orgoglio il proprio valoree il proprio diritto ad amare ed essere amata così come l'impegno concretoa fare e pensare il bene per le altre donne.
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Madre Natura. La Dea, i conflitti e le epidemie nel mondo greco
Enciclopedia delle Donne, 21/09/2021
Abstract: Di quale forza abbiamo bisogno per guardare al futuro del pianeta e dell'umanità con fiducia? I movimenti ecofemministi cercano nuovi modelli di relazioni economico-sociali, nuovi orizzonti della cura, anche alla luce dell'esperienza pandemica. Sarebbe possibile, anzi necessario, fare di questa crisi un'occasione di analisi della nostra cultura, a partire da una dialettica che appartiene già alla cultura greca, fra le ragioni della Dea, Gaia/Terra/Madre Natura ispirate alla pace, alla salute, nascita e rinnovamento vitale e quelle di un patriarcato che concepisce lo sviluppo come dominio sulla natura e le creature. Vale la pena mettere in luce le articolazioni di questo attualissimo confronto. Guardando al futuro.
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La donna brutta. Vita e scrittura di Violette Leduc
Enciclopedia delle Donne, 01/10/2019
Abstract: Brutta: così l'amica Simone de Beauvoir disse di Violette Leduc, stimando profondamente la sua scrittura, proprio come Cocteau, Genet, Sartre, Camus, Sarraute e molti altri. Grande scrittrice poco conosciuta, se si esclude il successo della Bastarda, Violette non ha mai agito in modo dasuscitare ammirazione, anzi, non si è mai risparmiata nel mostrare i propri lati sgradevoli, nutrendo con dedizione assoluta la propria scrittura e la propria capacità di vivere e vedere. Egocentrica, isolata. Eccola, fra queste pagine, a Faucon, dove i turisti mancano ma le vigne abbondano: cammina tra i filari con indosso un paio di pantaloncini e un cappellone di paglia, col cestino del pranzo, il repellente contro le zanzare e la sedia pieghevole. La più brutta del reame diventa bella col quaderno sulle ginocchia. Il vento cala, e lei sembra proprio una collegiale che scrive en plein air, baciata dal sole. In appendice racconti inediti in Italia, pagine straordinarie di quella Violette Leduc che accettò consapevolmente il mestiere della propria follia.
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C'era in Atene una bella donna. Etère concubine e donne libere nella Grecia antica
Enciclopedia delle Donne, 20/05/2019
Abstract: Aspasia, Laide, Neera, Teodote, Frine, e poi Saffo, Anite, Mirtide... affiorano da questo libro tante donne greche che vale la pena di incontrare più da vicino, dando voce ai loro destini e alla loro voce. E' vero, sono gravate da un patriarcato incombente, che tenta di contenerle dentro contorni stretti: le mogli, le concubine, le etère, le schiave, confini che le guerre o gli interessi possono spazzare via in un momento, ma che si possono allentare anche grazie alla loro iniziativa, intelligenza, affettività. Per una donna greca il matrimonio – denunciava la Medea di Euripide nel V secolo a.C – significava comprarsi, al caro prezzo di una dote, insieme al marito un padrone, con l'incognita di non sapere neppure se sarebbe stato un padrone buono o cattivo. Rispetto a questa condizione appare quasi desiderabile la vita rischiosa e discriminata dell'etèra, che in cambio del mantenimento offriva ai suoi amanti compagnia, sesso e soprattutto relazione.
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Vietato scrivere. Come soffocare la scrittura delle donne
Enciclopedia delle Donne, 15/02/2021
Abstract: Un testo forte, vivace, intelligente, "arrabbiato senza essere moralista, meticoloso senza essere spossante, serio senza essere privo di senso dell'umorismo", come scrive Jessa Crispin nella prefazione alla nuova edizione americana. Emily Dickinson non aveva soldi: doveva chiedere al padre i francobolli o il denaro per i libri. Sylvia Plath si alzava alle cinque del mattino per scrivere. In "Una stanza tutta per sé", Virginia Woolf raccontache "Villette" (Charlotte Brontë), "Emma" (Jane Austen), "Cime tempestose" (Emily Brontë) e "Middlemarch" (George Eliot), "quegli ottimi romanzi", sono stati scritti da donne "talmente povere che non si potevano permettere di comprare più di due o tre risme di carta alla volta". Joanna Russ smaschera in questo agile testo alcune delle tecniche più subdole e pervicaci messe in atto per impedire che le donne (come altri gruppidiscriminati) possano scrivere ed essere riconosciute come artiste. Prospettando un ribaltamento di paradigma potenzialmente rivoluzionario, non solo in letteratura.
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La via di Laura Conti. Ecologia, politica e cultura a servizio della democrazia
Enciclopedia delle Donne, 15/02/2021
Abstract: "Laura è stata una grandissima eretica, una di quelle personalità che marcano le epoche": così la ricorda chi l'ha conosciuta o anche soltanto ascoltata.E chi legge i suoi scritti – saggi, articoli, romanzi – non può dimenticarne lo spessore né la qualità umana.A cent'anni dalla nascita, Valeria Fieramonte racconta la vita, segnata dalla deportazione, e la ricerca di una personalità che spiega "il cambiamento climatico e il surriscaldamento del pianeta come meglio non si potrebbe"; una vita in cui ricerca, antifascismo, divulgazione, critica e politica sono stati aspetti di una stessa intelligenza, orizzonti di una azione a breve e a lungo tempo, in una sintesi di cui abbiamo un enorme bisogno.
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Corpo mente. Il dualismo e le filosofe di età moderna
Enciclopedia delle Donne, 30/05/2022
Abstract: La storia della filosofia che studiamo è sostanzialmente la storia del pensiero dei filosofi. Questo libro, nel proporre i testi di autrici attive tra il XIV e XVIII secolo, illumina una prospettiva che ribalta uno dei problemi più classici della filosofia: la riflessione sul rapporto tra corpo e mente, quel dualismo che ha radicalmente condizionato la filosofia moderna, collegato alla secolare questione della Querelle des femmes: la conformazione fisica femminile è compatibile con lo sviluppo delle capacità intellettuali? Potrà essere la donna considerata un essere razionale al pari dell'uomo e quindi in grado di partecipare attivamente alla vita pubblica?Il pensiero e le parole di Christine de Pizan, Giulia Bigolina, Oliva Sabuco de Nantes Barrera, Moderata Fonte, Maria Gondola, Camilla Erculiani, Lucrezia Marinella, Marie le Jars de Gournay, Elisabetta di Boemia, Anne Finch Conway, Damaris Cudworth Masham, Mary Astell, Catharine Trotter Cockburn sulla questione cruciale della filosofia moderna.
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Pelago, 28/02/2022
Abstract: Intelligente e colto, dall'aria di "dignitosa compostezza", Sidney Sonnino è considerato "la coscienza del Risorgimento" per la natura del suo operato, a partire dal suo primo trattato del 1870, Il suffragio universale in Italia, nel quale mise in luce i problemi sociali in particolare del Meridione, e fino alla morte, sopravvenuta il 24 novembre 1922. Ricoprì in Parlamento i più alti ministeri, tra cui le Finanze e il Tesoro, oltre a essere ministro degli Esteri durante la Grande Guerra, nel lungo periodo di tempo tra il patto di Londra e la conferenza di pace di Parigi. Entrò nella vita pubblica colmo di speranze e di ambizioni, ne uscì nel 1919 distrutto, lamentando l'incurabile solitudine morale dell'individuo.
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Pelago, 28/02/2022
Abstract: Per Henri-Philippe Pétain detto "Précis-le-Sec", asciutto e caustico, l'esercito fu la sua famiglia. Insegnò tattica per la fanteria all'École supérieure de guerre, affinando le concezioni su cui fonderà le proprie scelte nella Grande Guerra, in particolare l'alternanza della linea difensiva con quella offensiva. Lontano dai conflitti politici che agitarono la Francia, non piaceva a molti eppure, in trenta mesi di guerra, diventò il comandante in capo delle armate francesi di Nord e Nord-Est. De Gaulle disse di lui: "Troppo fiero per l'intrigo, troppo forte per la mediocrità, troppo ambizioso per essere un arrivista". Un ritratto molto diverso dal Pétain che, nel 1940-1944, assunse posizioni dalla portata nefasta in veste di capo del governo collaborazionista di Vichy.
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Pelago, 28/02/2022
Abstract: Nicola II Romanov ereditò nel 1894 un Paese ben diverso dalla Russia dell'assolutismo paterno: la linea Transiberiana, il commercio marittimo, l'industrializzazione, l'urbanizzazione e la crisi agraria seguita da aspre tensioni sociali. Conservatore, tradizionalista e autocrate, riteneva che il potere gli derivasse direttamente da Dio. Né la concessione tardiva delle riforme, con i violenti moti del 1905, né l'entrata nel Primo conflitto mondiale misero al riparo l'Impero dalla rivoluzione del 1917. Lo zar credette che il popolo lo avrebbe riportato al trono. Morì invece fucilato, con la sua famiglia e pochi altri, nel luglio 1918. Con lui si chiuse la storia della Russia zarista, che era iniziata con Ivan il Terribile nel XVI secolo.