Trovati 859102 documenti.
Trovati 859102 documenti.
Marsilio, 2013
Abstract: Quattro secoli e mezzo dopo Vasari, Langone racconta gli artisti italiani partendo dalle loro biografie. Con un paio di non trascurabili differenze: gli artisti del Vasari erano quasi tutti morti mentre quelli di Langone sono tutti vivi; nelle Vite si parla anche di scultori e di architetti mentre in Eccellenti pittori ci si concentra appunto sui pittori per il semplice motivo che nel frattempo gli scultori si sono quasi estinti e gli architetti sono quasi totalmente fuoriusciti dall'ambito artistico. Libro fortemente selettivo secondo criteri il più possibile oggettivi che sono espressamente dichiarati in modo che il lettore possa condividerli o respingerli: quanto di più lontano dalla critica castale e incomprensibile che ha reso l'arte contemporanea italiana autoreferenziale e semimorta. Pittori di ogni generazione e di ogni quotazione: giovani e vecchi, celebrati e sottovalutati, purché capaci di ricordare che la pittura italiana è viva e lotta insieme a noi, anche se noi non sempre lo sappiamo.
Milano : Il saggiatore, c2011
Tascabili ; 207Saggi
Abstract: In cerca di petrolio e materie prime per nutrire un'espansione inarrestabile, Pechino si è lanciata alla conquista dell'Africa, che attendeva da troppo tempo una rinascita postcoloniale. E per i cinquecentomila cinesi che vi si sono riversati il continente nero è la promessa di un Far West del ventunesimo secolo. Alcuni hanno già fatto fortuna, altri vendono ancora paccottiglia ai bordi delle strade infuocate dei paesi più poveri del mondo. Per gli africani è forse l'evento più importante dei loro quarant'anni d'indipendenza. I cinesi non assomigliano agli ex coloni. Seducono i popoli perché costruiscono strade, dighe e ospedali, e i dittatori perché non parlano di democrazia o trasparenza. Lungo le ferrovie dell'Angola, nelle foreste del Congo e nei karaoke in Nigeria, Serge Michel e Michel Beuret, insieme al fotografo Paolo Woods, hanno percorso quindici paesi sulle tracce dei cinesi arrivati in Africa e di un nuovo mondo abitato da imprenditori pionieri e lavoratori sfruttati, da progresso e contraddizioni. Dalle campagne impoverite nel cuore della Cina alle poltrone in cuoio dei ministri africani, gli autori ci raccontano l'avventura dei cinesi partiti per costruire, produrre e investire in una terra che per l'Occidente è ormai condannata a ricevere solo aiuti umanitari.
Come si abbatte una democrazia : tecniche di colpo di stato nell'Atene antica / Cinzia Bearzot
Laterza, 2013
Abstract: Morto Pericle, la guerra del Peloponneso in corso, una nuova generazione di politici irrompe sulla scena pubblica di Atene. Uomini come Alcibiade, la cui volontà di primeggiare e di promuovere le proprie personali ambizioni fa di lui, secondo Tucidide, uno dei primi responsabili della crisi della democrazia che sfocia nei colpi di Stato oligarchici del 411 e del 404 e poi nella sconfitta in guerra di Atene. O come Antifonte, Pisandro, Frinico, Teramene, protagonisti di una nuova e sconcertante stagione politica. Lo scopo è quello di assumere il potere per affermare i propri interessi personali. Alla perenne ricerca del consenso, costretta a compiacere il popolo, quella classe politica da una parte gli concede un potere eccessivo e incontrollabile, dall'altra ne manipola la volontà eccitandone le passioni. Nella gestione dello Stato, il tema dell'interesse comune passa così in secondo piano; al politico democratico si sostituisce il demagogo, nel senso moderno del termine. I colpi di Stato oligarchici sono dunque la degna conclusione di questo processo degenerativo e sono realizzati attraverso raffinate tecniche di controllo del consenso. Ma la democrazia riesce a mostrare capacità di reazione e gli esperiemnti oligarchici rientrano con rapidità: restava da affrontare la ricostruzione, non solo sul piano istituzionale ma anche e soprattutto su quello ideologico ed etico. Si trattava di tornare a porsi come obiettivo, e come limite alle ambizioni dei singoli, la giustizia e l'ultile della città.
La città del Seicento / Daniela del Pesco, Andrew Hopkins
Laterza, 2014
Abstract: La storia urbana del Seicento, un'epoca che ha segnato il volto dell'Europa: dall'ascesa di Francia e Inghilterra come monarchie nazionali moderne all'emergere delle capitali nordeuropee, alle città dell'Europa cattolica, la cui immagine si confronta con Roma, dove immense risorse sono convogliate nella costruzione di una città straordinaria per fasto ed efficacia persuasiva e per la quale viene coniato l'aggettivo barocco.
La tela di Penelope : storia della seconda Repubblica, 1989-2011 / Simona Colarizi, Marco Gervasoni
Roma ; Bari : Laterza, 2014
Economica Laterza ; 675
Abstract: La tela di Penelope è un libro riuscito sin dal titolo. Non c’è dubbio che sia prezioso. Un vero e proprio ‘memento’ per noi, e per chi verrà dopo di noi: perché allinea scandali cui in molti si erano assuefatti, fissa nella memoria errori da non ripetere, ripercorre vicende che tendiamo a rimuovere. Aldo Cazzullo, “Corriere della Sera”La frammentazione che caratterizza centrodestra e centrosinistra sfocia in una conflittualità paralizzante. Esecutivo dopo esecutivo, si tesse qualcosa che ogni volta rimane incompiuto. Il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica è uno snodo cruciale che indirizza verso un’altra tessitura. Una tela di Penelope dopo l’altra siamo arrivati ai nostri giorni. Mirella Serri, “Sette - Corriere della Sera”La classe politica non ha voluto perdere gli appuntamenti internazionali decisivi, tra cui l’ingresso nell’euro. Tuttavia poco e nulla è stato fatto per adeguare il Paese a quelle scelte. Da dove ricominciare? Il libro non può dirlo, ma di sicuro aiuta a capire. Piero Craveri, “Il Sole 24 Ore”
Milano : RCS MediaGroup, 2012
PK il mito ; 6
Mappa mundi : modelli di vita per una società senza orientamento / Domenico De Masi
Rizzoli, 2014
Abstract: Se si parla sempre più spesso di crisi dell'Occidente, se ormai l'intero pianeta avverte un disagio che i profeti di sventura prevedono irreversibile, forse non è la realtà a essere in crisi, forse è in crisi il nostro modo di interpretarla, sono in crisi i nostri modelli esplicativi. Siccome le categorie mentali che abbiamo ereditato dall'epoca industriale non sono più capaci di spiegarci il presente, siamo indotti a diffidare del futuro, oscillando tra disorientamento e paura. Attendiamo il vento favorevole ma non sappiamo dove andare. Sentiamo crescere intorno a noi e dentro di noi l'esigenza di un mondo nuovo consapevole e solidale, l'urgenza di un nuovo modello di vita capace di orientare un progresso che, privo di regole e di scopi, risulta sempre più insensato. Ma a chi tocca l'onere di elaborare questo nuovo modello? Ne esiste già un embrione da qualche parte? In queste pagine l'autore parte dalle domande più urgenti del nostro tempo per avviare un'analisi a tutto campo dei modelli di vita elaborati dall'uomo nel corso dei secoli, dei sistemi sociali, culturali, religiosi creati per rispondere alle sfide dell'esistenza. Possono ancora esserci utili per affrontare il tempo che ci attende? Solo a partire da una seria rivisitazione critica, che ci orienti sul percorso che l'intelligenza collettiva ha compiuto per giungere fino a oggi, si potranno trarre indicazioni per il percorso da intraprendere.
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: "Il titolo di questa raccolta di saggi si riferisce all'ipotesi che il concetto di 'democrazia' e quello di 'Stato moderno' possano essere pensati, in primissima approssimazione, come esprimenti le conseguenze dell'incontro di due percorsi storici differenziati. È il momento in cui la storia occidentale attraversa mutamenti religiosi, economici, demografici e territoriali che agiscono sulla struttura dell'ordine sociale modificandolo profondamente. Da una parte lo Stato opera per mantenere stabile l'ordine su un territorio; dall'altra la popolazione di quel territorio, colpita da quegli sconvolgimenti, avanza pretese di protezione delle sue condizioni di vita. La situazione che conseguirà all'esprimersi di queste pretese e alle risposte che darà a esse lo Stato condurrà, a volte attraverso lenti mutamenti sociali, a volte attraverso rapidi movimenti rivoluzionari, a quelle modificazioni del sistema politico che siamo ormai abituati a chiamare 'democrazia'". Il volume è un confronto a più voci che analizza, in una prospettiva di lungo periodo, le trasformazioni dello Stato moderno e le molteplici dimensioni delle "Real Existing Democracies". Argomento comune a tutti i saggi qui raccolti sono gli sviluppi storici che hanno portato alla nascita di una nuova idea della cittadinanza, al contrapporsi dello Stato a questa, alle modificazioni dell'una e dell'altro, all'emergere e ai cambiamenti del sistema politico che ne è derivato e nel quale oggi ci troviamo a vivere.
Milano : Feltrinelli, 2012
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: Quando nel novembre 1963 nacque il primo governo di centrosinistra organico presieduto da Aldo Moro, il primo esecutivo a partecipazione socialista dal maggio 1947, pochi ebbero consapevolezza della drammaticità del contesto e del rischio che il tintinnio delle sciabole avrebbe potuto porre fine a questa esperienza. Il governo di Aldo Moro e di Pietro Nenni opera in otto mesi tra ambiziosi progetti riformisti e insidiose resistenze sotterranee, nella prima recessione economico-finanziaria del dopoguerra. Stati Uniti e Vaticano sostengono l'alleanza della Democrazia cristiana con i socialisti, i socialdemocratici e i repubblicani, ritenuta lo strumento migliore per isolare il Partito comunista e la CGIL. Il presidente della Repubblica Antonio Segni, ostile a quell'esperimento di governo, persegue un proprio disegno neocentrista, che si avvale del Piano Solo del generale de Lorenzo. Il governo di centrosinistra precipita verso il collasso e cade sul finanziamento della scuola privata, sostenuto in parlamento dalla sola Democrazia cristiana. A mezzo secolo di distanza è possibile ricostruire la storia di questo esecutivo e dei rischi corsi dalla democrazia italiana. Il volume - con un saggio introduttivo di Mimmo Franzinelli e Alessandro Giacone - propone in ordine cronologico un corpus di documenti in gran parte inediti conservati in archivi pubblici e privati, italiani e stranieri. La prima esperienza del centrosinistra organico annuncia temi tuttora al centro del dibattito.
Piccole voglie 3 / [Alison Richardson ... et al. ; traduzione di Alessandra De Angelis]
2. ed.
Milano : Harlequin Mondadori, 2012
Harmony. Passion
Icons : architecture in detail
Reggio Emilia : Scripta Maneant, c2012
I figli del Sultano : l'onda di piazza Taksim spacca la Turchia : fine del modello Erdogan?
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2013
Limes ; 6/2013
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2013
Limes ; 7/2013
La crise europeenne et la grande guerre (1904-1918) / par Pierre Renouvin
Paris : F. Alcan, 1934
Peuples et civilisations ; 19
La trappola dell'austerity : perché l'ideologia del rigore blocca la ripresa / Federico Rampini
Editori Laterza : La Repubblica, 2014
Abstract: In quale mondo abitiamo? Un mondo dove gli europei stanno nella metà sbagliata. Mentre in America la Grande Contrazione è finita, in Europa la crisi si prolunga, perché così impongono le politiche nefaste che vanno sotto il nome di austerity. Dobbiamo riscrivere non solo le regole della finanza ma anche rifondare un patto sociale indebolito dall'allargamento delle diseguaglianze. Divincolarsi dal pensiero unico neoliberista è il passaggio obbligato per iniziare a riparare l'enorme disastro sociale che si è prodotto.
Il pulcino e l'elefante / Sandro Natalini
La margherita, [2013]
Abstract: Un'insolita amicizia tra un pulcino e un elefante. Tenero e divertente! In rima! Età di lettura: da 3 anni.
[Milano] : Else Edizioni, stampa 2013
Longanesi, 2013
Abstract: Che cosa accade in una famiglia, quando un padre sessantacinquenne, elettore critico del centrosinistra, si confronta con un figlio trentatreenne attivista militante del Movimento 5 Stelle? Ne vien fuori uno scontro fervido e fecondo tra visioni radicalmente opposte della vita pubblica, tra realismo e utopia, fede e ragione, purezza e ricerca del compromesso, partecipazione e autorevolezza. Il padre incalza, critica il linguaggio intimidatorio verso la stampa, le epurazioni interne, lo strapotere di Grillo e Casaleggio. Il figlio non si tira indietro, cerca di svelare quelle che ai suoi occhi sono mistificazioni, evidenzia la coerenza del movimento, esalta la democrazia interna, ribadisce la necessità di abbattere prima di costruire. E aggredisce. In primo luogo il mondo da cui proviene il padre, il giornalismo, incapace di capire i nuovi mezzi di comunicazione, assuefatto alle connivenze con la politica e alla consuetudine del potere. Ma dietro la rabbia e le provocazioni, dietro l'adesione totale e rivendicata alle parole d'ordine del movimento, emerge la frustrazione di fronte a un popolo immancabilmente pronto a innamorarsi di un nuovo uomo del destino; l'orgoglio ferito di chi vorrebbe più spazio per la propria generazione, ma poi la scopre impaurita e impreparata; il disappunto verso una nazione incapace di formare le nuove classi dirigenti e di favorire il ricambio tra vecchi e giovani... Prefazione di Stefano Rodotà.