Trovati 855435 documenti.
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Il mangiafrutta : frutta e verdura in Italia / a cura di Silvana Cavallaro
Milano : Mondadori, copyr. 2008
Abstract: Il volume illustrato, unico in Italia, mostra con fotografie tutte le tipologie di frutta e verdura presenti nel mercato italiano. Più di 20 varietà di mele, agrumi, frutta esotica, insalate, tuberi orientali e angurie, erbe aromatiche, frutta secca e molto altro. Oltre alle immagini, il volume riporta tabelle informative sullo stagionalità dei prodotti, sui valori nutrizionali e ricette su come utilizzarli al meglio. Questo libro è un utile strumento sia per chi cucina che per chi semplicemente mangia.
Milano : Ancora, copyr. 2009
Abstract: Una Bibbia adatta a tutti e soprattutto a chi è alle prime armi con la Sacra Scrittura, a chi cerca una guida facile e attraente al testo biblico, a chi vuole finalmente imparare a tradurre la Parola di Dio nel concreto della vita. Allo stile giovane e fresco, a colori e con molteplici disegni, si accompagna una grande ricchezza di contenuti, in grado di venire incontro a tutte le esigenze di una lettura personale e di preparazione di incontri e catechesi. Può, da sola, costituire un vero e proprio compendio per i sempre più numerosi laici che si devono occupare di catechesi. Edizione economica in brossura.
Diario : 1939-1943. Volume secondo : 1941-1943 / Galeazzo Ciano
Milano : Rizzoli, 1963
Diario : 1939-1943. Volume primo : 1939-1940 / Galeazzo Ciano
Milano : Rizzoli, 1963
Se il piccolo non cresce : piccole e medie imprese italiane in affanno / Fabrizio Onida
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Durante gli anni Novanta, la crisi della grande impresa pubblica e privata sembrava confermare per l'Italia un modello di specializzazione fondato sulle piccole e medie imprese. Oggi, l'asprezza della concorrenza internazionale, l'impossibilità con l'euro di ricorrere alla svalutazione competitiva, il rallentamento della produttività, il calo delle esportazioni e degli investimenti dall'estero segnalano ormai che tutto il sistema è sotto sforzo. In uno scenario mutato emergono i limiti del piccolo è bello, ma anche tutti i vizi del capitalismo italiano. Il problema non è che queste imprese siano molto numerose, ma che non riescano a compiere il salto dimensionale, mentre sono pochissime le medie e grandi imprese in buona salute.
Il banchiere dimezzato : finanza e impresa in Italia / Giandomenico Piluso
Venezia : Marsilio, 2004
I grilli
Abstract: Le principali banche italiane sono rimaste coinvolte nel fallimento dei maggiori gruppi alimentari dando l'impressione di avere trasferito i rischi di perdite sulle obbligazioni collocate tra investitori e risparmiatori (i cosiddetti bonds Cirio e Parmalat). Per loro stessa ammissione i banchieri si sarebbero affidati alle informazioni comunemente accessibili - le società di revisione contabile e le società di rating - e alle garanzie di tutela offerte dalle autorità di controllo. Nel finanziare le imprese, le banche non avrebbero valutato il grado di rischio e il merito di credito dei loro clienti industriali, dimostrando di non possedere serietà di vaglio e strumenti specifici di selezione delle imprese.
Le piazze d'Italia : nuove architetture / a cura di Francesco Nuvolari
Milano : Electa, c1992
Casi freddi : una squadra speciale di investigatori per 9 cold case / a cura di Mauro Zola
Milano : Cairo, 2009
Abstract: Li chiamano Cold Case: sono i fatti delittuosi rimasti senza un colpevole certo, i casi mai chiusi o, ancora, quelli su cui la verità giudiziaria lascia troppe ombre. Così mentre il criminologo Massimo Picozzi si confronta con il caso della Dalia Nera, il colonnello del Ris di Parma, Luciano Garofano, spiega come oggi sarebbe stato facile far luce sull'omicidio compiuto dai coniugi Bebawi nell'Italia del boom. Il poliziotto-scrittore Piernicola Silvis rievoca gli anni Settanta dei rapimenti e narra di una terribile vendetta. Antonio Rossitto, cronista di Panorama, racconta invece come a vent'anni dal cosiddetto delitto della setta le indagini sembrino arrivate a una soluzione; mentre i tre di West Memphis, accusati di uno dei crimini più cruenti che l'America ricordi, appaiono vittime di una vicenda giudiziaria kafkiana. Al contrario la soluzione si allontana nel caso del bombarolo del Nordest, ripreso dal giornalista Mauro Zola, in cui la scienza pare, per una volta, aver tradito gli investigatori. Anche per Ciccio e Tore, i due fratellini di Gravina in Puglia, la verità è finita in fondo al pozzo, da cui parte il ricordo di Cristiana Lodi, inviata di Libero. E di certezze ne regala poche pure la vicenda del Boia di Albenga - nel racconto di Adolfo Ferrare, che l'ha avuto come paziente all'Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa - condannato per un omicidio su cui si intrecciano le ombre delle trame nere e dei servizi deviati.
Guida pratica per la ricerca dell'oro in Italia / Giannino Rambaldelli
Milano : Grafiche Mek, c1990
Milano : Corriere della sera, [2009]
Le raccolte del Corriere della sera ; 1
L'Italia fascista [Videoregistrazione]
Bresso : Hobby & Work, 2005
Abstract: L'Italia fascista e la guerra italo etiopica...
Beneduce : il finanziere di Mussolini / Mimmo Franzinelli, Marco Magnani
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Durante il fascismo lo Stato acquisì un ruolo attivo nell'economia, che divenne a pieno titolo un sistema di economia mista, finalizzato primariamente al sostegno dello sviluppo industriale e alla salvaguardia della stabilità finanziaria. Il modello che allora prese forma è rimasto sostanzialmente intatto fino agli anni '90. Artefice e protagonista assoluto di questo sistema è Alberto Beneduce. Nell'immediato dopoguerra è deputato social-riformista e nel 1921-22 ministro del Lavoro nel penultimo governo dell'Italia liberale. Nel frattempo presiede il Consorzio di credito per le opere pubbliche. Dopo la marcia su Roma Beneduce è alla guida dei più importanti istituti economico-finanziari, dall'Istituto di credito per le opere di pubblica utilità alla Bastogi, ed è negoziatore internazionale nella battaglia per quota 90 su diretto mandato del duce. Nel 1933, al culmine della grande crisi che scuote l'Europa, Beneduce è chiamato da Mussolini alla presidenza di un nuovo ente pubblico, l'IRI, che acquisisce il patrimonio industriale fino ad allora controllato dalle grandi banche appena liquidate. Fra il 1939 e il 1940 Beneduce, in precarie condizioni di salute, abbandona gradualmente le sue cariche. Muore poco prima della liberazione di Roma, ma il sistema di economia mista da lui creato, metà privato e metà pubblico, sopravviverà al fascismo e fornirà un impulso determinante al decollo economico del secondo dopoguerra.
Palermo : Sellerio, [2008]
La memoria ; 770
Abstract: Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola. L'opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale, ma anche come necessità di un rinnovamento efficace dei gruppi dirigenti. Considerava la scuola "un organo costituzionale" della democrazia e come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell'istruzione. Privilegio rafforzato dall'indebolimennto della scuola pubblica a vantaggio di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale all'istruzione privata, diventa scorciatoia verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di grande attualità, oggi resa ancor più bruciante dal fatto che il sistema dell'istruzione in Italia sembra riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente risolti fa di questi appassionati e lucidi interventi sulla scuola lontani mezzo secolo, scritti con l'eleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una lente per rileggere la storia d'Italia. "L'analisi di Calamandrei - scrive Tullio De Mauro nell'Introduzione - si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutti e tutte una effettiva pari dignità".
Dove stiamo andando : radiografia di un paese in trasformazione / di Andrea Toma
[Roma] : Edizioni dell'asino, [2008]
Opuscoli ; 2
Abstract: La fotografia di un paese in crisi e in continua transizione, l'analisi dei principali dati sociali ed economici e delle linee di tendenza che ci permettono di comprendere dove stiamo andando, il racconto di una società attraversata da contraddizioni, vecchie e nuove disuguaglianze e da continui processi di trasformazione.
Milano : Vallardi, copyr. 2009
Abstract: La superstizione è un modo irrazionale con cui l'uomo esorcizza le proprie paure e cerca di esercitare un controllo sui fenomeni rari e misteriosi. Del resto noi tutti, istruiti o ignoranti, giovani o vecchi, uomini o donne, qualche volta abbiamo ceduto alla tentazione del dubbio: Non è vero, ma prendo le mie precauzioni, secondo la celebre frase di Benedetto Croce, o: Non è vero, ma ci credo, secondo la versione di Peppino De Filippo. Per tutti quelli che rigirano il pane sulla tavola quando lo vedono capovolto o sono terrorizzati da un gatto nero che attraversa la strada - ma anche per chi sostiene di essere solo incuriosito dal fenomeno di costume -, questo libro raccoglie tutte le credenze superstiziose della nostra tradizione.
Kandinsky e l'astrattismo in Italia, 1930-1950 / a cura di Luciano Caramel.
Milano : Mazzotta, [2007]
Abstract: Palazzo Reale presenta, dal 10 marzo al 10 giugno 2007, la mostra Kandinsky e l'astrattismo in Italia. 1930 - 1950, curata da Luciano Caramel. L'esposizione, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta.
Censure : film mai nati, proibiti, perduti, ritrovati / a cura di Enzo Sallustro
Milano : Silvana, [2007]
[Milano] : Etas, 2009
Abstract: II passaggio realizzatosi nell'ultimo decennio da un sistema di finanza derivata a un sistema di finanza decentrata non ha significato un'effettiva conquista di autonomia finanziaria da parte degli Enti Locali. L'inseguimento da parte di questi ultimi di una reale autonomia finanziaria, accompagnato da una contrazione dei trasferimenti dallo Stato centrale alle autonomie territoriali, ha indotto gli Enti Locali ad aprirsi al mercato, ad utilizzare strumentazione finanziaria che non pesasse sui bilanci e che permettesse di reperire fondi. Questo libro fornisce un ampio resoconto di tale strumentazione, non senza, ove necessario, pone in luce vincoli e limiti ancora esistenti, oltre a non tacere quanto andrebbe ancora conquistato per garantirne l'assunzione responsabile.
La presa del potere di Benito Mussolini / Raffaello Uboldi
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Dopo la prima guerra mondiale anche il nostro paese dovette affrontare problemi nuovi e drammatici come la difficile riconversione industriale e il ribellismo degli operai e dei contadini. Si aprirono così per l'Italia quattro anni di strisciante guerra civile che vedranno crescere il consenso al movimento fascista, sostenuto dalla maggior parte degli industriali e degli agrari, fino a quell'ottobre 1922 in cui la sinistra fu sconfitta e a Benito Mussolini venne consegnato il potere. Narrando in forma di diario, giorno per giorno, ora per ora, i fatti più importanti di quel mese, Raffaello Uboldi illustra le ragioni note e segrete, le paure e le speranze, il coraggio e le viltà dei protagonisti della marcia su Roma. Alla ricostruzione del clima sociale e politico di quei giorni - i partiti di sinistra in crisi e accecati da diatribe ideologiche, una classe dirigente liberal-democratica incapace di garantire al paese un governo stabile, l'esercito allo sbando, gli intrighi all'ombra del trono - si alternano i ritratti dei principali attori del dramma: Mussolini e Vittorio Emanuele III e il suo rifiuto a firmare il decreto di stato d'assedio per arginare il sovvertimento fascista, e Nitti, Giolitti e il primo ministro Facta. Un libro che mostra come un colpo di stato, destinato al più clamoroso fallimento, abbia invece avuto successo e come si siano mossi i principali artefici degli eventi che aprirono le porte del potere all'uomo avrebbe imposto all'Italia venti anni di dittatura.
Manifesti futuristi / a cura di Guido Davico Bonino
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: Avevano trent'anni i più anziani fra loro: furono la più grande ed esplosiva avanguardia italiana. Animarono una ribellione globale che, dalla pittura alla letteratura, dalla gastronomia alla fotografia, dalla musica alla radio, volle scardinare le convenzioni e infiammare una generazione. L'arte doveva uscire dal chiuso di musei e biblioteche per riversarsi all'aperto delle capitali moderne. I loro manifesti e i loro volantini invasero le città, a proclamare l'inizio dell'epoca nuova.