Trovati 855487 documenti.
Trovati 855487 documenti.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 26/05/2016
Abstract: Ennio Miraglia è un eroe dai sogni spezzati. Ha amato la musica fino a quando le canzoni dei Beatles non hanno fatto naufragare la sua carriera di sassofonista. Ha cercato il riscatto in televisione, ha fatto il venditore, il padre e il ribelle, ha creduto nel comunismo finché non è crollato con le sue speranze. Ora è un latitante in fuga dai suoi errori e dai suoi doveri, frequenta night club e sezioni di partito con le stesse cattive compagnie, cercando le ombre del miracolo italiano in cui aveva investito tutto se stesso.Un romanzo divertente e implacabile, che attraversa vent'anni di storia del nostro paese come una corsa a perdifiato all'inseguimento dei nostri sogni. Ennio Miraglia, in fondo, è uno di noi.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 01/09/2016
Abstract: Quando l'astronauta Neil Armstrong ha lasciato la prima impronta dell'uomo sulla Luna, la sua voce è entrata in tutte le case: "Un piccolo passo per un uomo, un grande salto per l'umanità". La scienza si racconta attraverso le intuizioni delle menti geniali che la illuminano, ma spesso lascia nell'ombra i "piccoli passi" necessari a raggiungere risultati importanti.Alberto Mantovani è il ricercatore italiano più citato al mondo, ma è soprattutto uno scienziato che ama il suo lavoro. Leggendo questo decalogo per aspiranti scienziati, ci si imbatte in scoperte impreviste, incontri emozionanti, e pagina dopo pagina si scopre una guida preziosa per realizzare se stessi anche al di fuori del mondo della ricerca.Le storie di questo libro parlano di passione e rispetto, creatività e apertura al mondo, invitano a non temere la fatica, ad ascoltare gli altri e a dare valore alle loro critiche. Un decalogo per affrontare le sfide nel lavoro e nella vita, con l'ambizione e il coraggio di cambiare in meglio il mondo in cui viviamo.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 08/09/2016
Abstract: Un gentile, cioè un non ebreo, domanda a un ebreo: "Perché voi ebrei rispondete sempre a una domanda con una domanda?" E l'ebreo: "E perché no?"Perché questa storiella per me è estremamente importante? Perché muove una questione centrale nell'ebraismo: la domanda. La domanda è una delle basi che sostengono la cultura e il pensiero ebraici. Essere umano è colui che sa porre domande, non chi dà risposte. Perché chi pone domande apre alla produzione di senso, apre al futuro, dà alle generazioni a venire la possibilità di intervenire, di esistere. Perché la domanda è quella che apre la questione, sollecita una risposta anche su questioni già apparentemente chiuse: si trova sempre una nuova domanda.Moni Ovadia
Risorsa locale
La nave di Teseo, 15/09/2016
Abstract: L'economia è come il calcio: tutti ne parlano, molti ripetono meccanicamente le idee di altri, pochi sanno descriverne davvero i meccanismi.Nicola Porro ci mette in guardia dai rischi di un pensiero unico che non accetta voci fuori dal coro riscoprendo gli insegnamenti dei più importanti pensatori liberali, molti dei quali oggi ingiustamente trascurati. Parliamo di economisti, filosofi, statisti, persino romanzieri best seller, che nelle loro opere hanno spiegato, e in certi casi previsto, fenomeni con cui abbiamo a che fare quotidianamente.Le tasse e l'istruzione, il falso mito dell'uguaglianza e le profezie apocalittiche degli ambientalisti: in questo libro l'economia torna una disciplina che ci riguarda molto da vicino grazie ai grandi uomini che l'hanno raccontata.Da Thomas Jefferson a Vilfredo Pareto, dalla scuola austriaca di Mises e Hayek agli eroi nazionali Ricossa e Martino, da Houellebecq a Piketty, Nicola Porro ci conduce con linguaggio semplice, tono ironico e una punta di veleno politico, in un viaggio dentro l'attualità, che è anche un viaggio parallelo alla riscoperta dei nomi dimenticati di quella cultura liberale che ha contribuito in modo decisivo a creare l'impalcatura del nostro paese, e dell'Europa che oggi mettiamo maldestramente in discussione.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 15/09/2016
Abstract: Piccola Tigre non è una tigre come le altre: è curiosa, fa molte domande, mette in discussione quello che la natura le offre e che i suoi simili semplicemente accettano. Piccola Tigre apre gli occhi e scopre la meraviglia della luce. Tende le orecchie e scopre la vasta gamma dei rumori della Taiga. Quando, molto presto, le si fa chiara la forza che compete a una tigre, inizia a cibarsi di altri animali. Ma con qualche dubbio. Impara a distaccarsi da sua madre, a viaggiare da sola, sino ad avventurarsi fuori dai confini della Taiga, in cui è nata e da cui le altre tigri non usciranno mai. E, così, grazie a questa sua curiosità, infine, scopre anche l'uomo. L'hanno avvertita che dall'uomo bisogna guardarsi. Ma lei vuole conoscerlo. Con l'uomo, Piccola Tigre scopre l'essere più inquietante e mutevole, da amare e da cui difendersi. E da qui in poi la sua vita non sarà più la stessa. Susanna Tamaro torna alla narrativa pura con una favola per tutti i lettori, adulti e ragazzi; una favola morale in cui, nel flusso di una grande e avvincente avventura, nella forma di personaggi del regno umano e animale, si raccontano valori universali: la curiosità, il desiderio inestinguibile di sapere, il senso insopprimibile di libertà.
Risorsa locale
Il piccolo Buddha e i Jataka dei tempi passati
La nave di Teseo, 29/09/2016
Abstract: Durante la preparazione del film Piccolo Buddha, Giovanni Mastrangelo, collaboratore del regista Bernardo Bertolucci, viaggia per mesi nell'universo buddista esplorando i monasteri e i mondi diversi che li abitano. Durante la stesura del soggetto del film, a cui lavora con Bertolucci e Fabien Gerard dalla primavera del 1991, Mastrangelo scrive anche questo racconto in forma di favola della vita del principe Siddharta, dalla nascita fino all'Illuminazione. Il libro, tradotto in numerose lingue, diventa un "personaggio" del film: regalo di Lama Norbu, viene letto dal piccolo Jessie per imparare la storia del Buddha interpretato da Keanu Reeves.In questa nuova edizione curata dall'autore, Il piccolo Buddha è seguito da sette Jataka, le parabole sulle reincarnazioni del Buddha tramandate dalla tradizione orale indiana."C'è un piccolo Buddha nascosto dentro ognuno di noi. Anche oggi che sono passati duemila e cinquecento anni da allora, tutti i Buddha di ogni tempo sono dovunque. Dentro e fuori di noi. Sorridono."
Risorsa locale
La nave di Teseo, 28/09/2016
Abstract: Sino al giorno della Tragedia, c'erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest'ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola.Ma c'è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l'amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?
Risorsa locale
La nave di Teseo, 13/10/2016
Abstract: Nel linguaggio lirico e politico, profondamente umano, che gli è proprio, mescolando immagini della millenaria tradizione yoruba e della cultura classica occidentale, il premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka cattura lo spirito creativo travolgente della sua terra natìa e della sua gente. Ne racconta la storia dai tempi coloniali a quelli dell'indipendenza, la guerra civile del Biafra che gli costò la prigione, le successive dittature, fino a quella del generale Sani Abacha che lo costrinse all'esilio con una taglia internazionale sulla testa.Il racconto si apre col ritorno dell'autore nell'amata città natale, Abeokuta, in seguito alla morte del sanguinario dittatore. Andando avanti e indietro nel tempo, Soyinka ricorda gli amici scomparsi, gli anni da studente in Inghilterra, la fascinazione del bambino nei confronti della strada, i viaggi continui e le fughe dal paese, lo studio delle maschere e dei riti tradizionali, le scorribande con gli amici al ritmo highlife della metropoli, le battute di caccia nella quiete del bosco, il rapporto col suo demiurgo personale Ogun, le passeggiate a Venezia con W. H. Auden e Stephen Spender, la cerimonia del Nobel, l'incontro con Nelson Mandela a Parigi, gli anni americani, l'esilio.Una vita vissuta sotto l'insegna di un unico, potentissimo ideale: la giustizia come chiave essenziale della condizione umana.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 13/10/2016
Abstract: Secondo la definizione di Salvatore Battaglia nel Grande dizionario della lingua italiana, l'istantanea è eseguita con un tempo di esposizione molto breve senza l'impiego di un sostegno.Claudio Magris compone un florilegio di istantanee, raccolte in ordine cronologico, dal 1999 al 2016. In esse Magris ritaglia piccoli e grandi aspetti della vita quotidiana, della vita politica, della nostra intimità. Stigmatizza false credenze, modi di dire, comportamenti che nascondono abissi di incomprensione e superficialità; sottolinea piccoli gesti, nascosti, che rivelano l'ampiezza dell'animo umano. Pesca dalla storia e dalla letteratura situazioni sorprendenti, capaci di illuminare il presente confuso in cui viviamo. Ne emerge una piccola commedia umana, un affresco unitario delle nostre vite nevrotiche, il cui telaio è lo spirito caustico, ironico, sempre pieno di pietas dell'autore, autentico moralista (nel senso alto del termine) dei nostri tempi. Che non ci dice mai come dobbiamo essere o vivere, ma ci invita a guardarci con rigore e tenerezza.E alla fine di questo viaggio ci saluta con un invito: "Solo quando puoi nuovamente ridere, dice una scritta letta più di trent'anni fa sulla porta del Duomo di Linz, hai veramente perdonato."
Risorsa locale
La nave di Teseo, 13/10/2016
Abstract: Okonkwo è un guerriero, un lottatore, un uomo ambizioso e rispettato che sogna di divenire leader indiscusso del suo clan. Dal suo villaggio Ibo, in Nigeria, la fama di Okonkwo si è diffusa come un incendio in tutto il continente. Ma Okonkwo ha anche un carattere fiero, ostinato: non vuole essere come suo padre, molle e sentimentale, lui è deciso a non mostrare mai alcuna debolezza, alcuna emozione, se non attraverso l'uso della forza. Quando la sua comunità è costretta a fronteggiare l'irruzione degli europei, l'ordine delle cose in cui Okonkwo è nato e cresciuto comincia a crollare, e la sua reazione sarà solo il principio di una parabola che lo porterà nella polvere: da guerriero temuto e venerato, a eroe sconfitto, oltraggiato.Le cose crollano, il primo libro della trilogia che ha consegnato Chinua Achebe alla fama internazionale – in corso di pubblicazione presso La nave di Teseo in una nuova traduzione – è unanimemente considerato il suo capolavoro, capace di intrecciare nella stessa vicenda due storie diverse: quella personale di Okonkwo e quella più ampia dello scontro fra due religioni e civiltà. Nella scrittura di Achebe, interprete di una grande tradizione letteraria, i conflitti ancestrali fra individuo e comunità dialogano con i percorsi accidentati della storia, le cui conseguenze investono ancora il mondo in cui viviamo.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 20/10/2016
Abstract: Questo volume rappresenta una delle pietre miliari del percorso filosofico di Umberto Eco e una delle pietre miliari della riflessione semiotica internazionale tout court. Eco torna alla filosofia (ammesso che mai se ne sia distaccato), per confrontarsi soprattutto con l'ontologia e le scienze cognitive in materia di percezione, realismo, iconismo.Confrontandosi con i nodi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger, Eco discute i problemi dell'essere, della verità, del falso, del riferimento, della realtà, dell'oggettività della conoscenza e della congettura. Con straordinaria lucidità, Eco anticipa così, nel 1997, temi destinati a diventare cruciali nel dibattito filosofico attuale – prima fra tutte la questione del realismo.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 10/11/2016
Abstract: Parigi, prigione di Saint-Lazare, 1917. Una donna attende con fierezza il proprio destino. Ha un solo desiderio: che sua figlia sappia la verità, che non creda ad altri che a sua madre. E così prende carta e penna per raccontarle la sua vita avventurosa e controversa.Lei è Mata Hari, la donna più desiderabile e desiderata del suo tempo: ballerina scandalosa, seduttrice infallibile degli uomini più ricchi e potenti, capace di diventarne cortigiana, amante e fidata confidente; e, forse per questo, di suscitare gelosie e invidie nelle donne e mogli dell'aristocrazia parigina. Lei è la donna dai molti nomi: Margaretha, il nome di battesimo; Mrs MacLeod, come la chiamavano a Giava; H21, il nome in codice che i tedeschi le avevano attribuito durante la guerra.Il passato di Mata Hari è oscuro, il suo presente sempre pericoloso: ha dedicato la sua vita alla libertà e al desiderio, ha sfidato i pregiudizi della società, e ora sconta l'accusa infamante di spia. La sua unica colpa: essere una donna libera.Paulo Coelho torna con uno straordinario ritratto di donna, un romanzo d'avventura e di formazione, frutto di una ricerca basata su documenti inediti, ma condotta con lo sguardo del narratore che, nella vita di Mata Hari, coglie un messaggio di straordinaria attualità per le donne e gli uomini di oggi.
Risorsa locale
Bandiere nere. La nascita dell'Isis
La nave di Teseo, 24/11/2016
Abstract: Quando, nel 1999, il governo della Giordania concesse l'amnistia a un gruppo di prigionieri politici detenuti in un carcere di massima sicurezza in mezzo al deserto, non aveva la minima idea che tra di essi ci fosse anche Abu Musab al-Zarqawi, un terrorista capace di diventare in pochi anni l'architetto del movimento più pericoloso del Medio Oriente prima, e del mondo intero poi. Bandiere nere di Joby Warrick mostra in modo magistrale come la determinazione di un solo uomo e gli errori strategici dei presidenti americani George Bush e Barack Obama abbiano permesso che le bandiere dell'ISIS si issassero sull'Iraq e la Siria, prima di spargere sangue in tutto il mondo. Sulla base di informazioni ad altri inaccessibili, ottenute sia da fonti giordane che della CIA, Warrick tesse un'avvincente e dettagliata cronaca – attimo dopo attimo, fatto dopo fatto – della nascita e crescita di un mostro che ha adepti in tutto il mondo, e che sta colpendo tanto l'Europa e gli Stati Uniti, quanto l'area mediorientale e oltre. Una storia raccontata dal punto di vista di spie, diplomatici, agenti dei servizi segreti, generali e capi di stato, molti dei quali compresero in anticipo la minaccia, ne intravidero la maggiore pericolosità rispetto a quella di al-Qaida, cercarono di arrestarne in tempo la violenza, ma non vennero ascoltati. Bandiere nere rivela in modo definitivo, avvincente e accessibile il lungo arco di vicende che ha portato alla costituzione della trama terroristica più pericolosa che l'Occidente abbia mai conosciuto.Miglior libro per:"The New York Times", "The Washington Post", "People Magazine", "San Francisco Chronicle", "Kansas City Star" e "Kirkus Reviews"."Non c'è libro migliore per comprendere le origini dello Stato islamico e la mente del suo fondatore al-Zarqawi."The New York Times"Un libro che rimarrà nel tempo." Los Angeles Times"Un page-turner, una lettura necessaria." Chicago Tribune"Ti inchioda dalla prima all'ultima pagina."Rick Atkinson"Un racconto straordinario, scritto col piglio di un vero autore di crime novel."Kirkus Review
Risorsa locale
Dall'ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo
La nave di Teseo, 09/12/2016
Abstract: Quarto appuntamento della storia e geografia dell'arte italiana condotta da Vittorio Sgarbi. Dopo il ciclone Caravaggio, tutti i grandi pittori giungono a Roma per vedere e toccare con mano la scia di fuoco che il pittore lombardo ha lasciato dietro di se'. Mattia Preti, Ribera, Bastianello, Rubens, Valentin de Boulogne tutti rimangono folgorati dal genio inventivo, dalla forza espressiva di Caravaggio. Ma, quasi contemporaneamente, come per reazione alla forza rivoluzionaria di Caravaggio, si assiste a un progressivo ritorno all'ordine: i Carracci, Guido Reni. Vittorio Sgarbi, con la sua prosa letteraria, ci conduce in un viaggio nei tesori inesauribili d'Italia, un viaggio nel tempo e nelle specificità di ogni città comune regione.
Risorsa locale
Rebels. David Bowie in sei ritratti d'autore
La nave di Teseo, 12/01/2017
Abstract: Ziggy Stardust, Halloween Jack, il Duca Bianco. E poi rockstar, compositore, dandy, pittore, attore.È impossibile riassumere le vite di David Bowie, scegliere un volto fra gli altri, un punto di vista, una canzone o un disco su tutti. Così come è molto difficile che uno qualsiasi dei frammenti della sua scia stellare non abbia colpito le nostre vite, lasciandoci l'urgenza di inseguirla.Perché David Bowie è, come nessun altro artista, solo nella somma di tutte le cose che è stato, e molto più di questo.Sei grandi autori che l'hanno conosciuto, incrociato, amato, lo raccontano in Rebels in altrettanti testi, scritti appositamente per questo libro: dal musical progettato con Michael Cunningham alla meticolosa conoscenza da fan di James Grady, dall'influenza sui capelli e lo spirito di Franco Battiato alla canzone che lega Michel Faber e l'amore per sua moglie Eva, dalla curiosa intervista a diagramma di Rick Moody alla struggente malinconia di Carlo Verdone.Sei autori - e la dedica di un cantautore - per un artista che ha rivoluzionato il modo di pensare e sentire la musica e, forse, il nostro modo di pensare e sentire ogni cosa. Un alieno del rock, che ci ha insegnato il desiderio e la nostalgia delle stelle.
Risorsa locale
Un mondo raro. Vita e incanto di Chavela Vargas
La nave di Teseo, 19/01/2017
Abstract: Una vita fra musica, alcool, passioni impossibili e magia: Chavela Vargas è stata una delle voci più importanti dell'America Latina. Una Édith Piaf messicana, amante di Frida Kahlo, musa di Almodóvar, che ha infranto gli schemi e attraversato la storia di un intero secolo. Una carriera iniziata negli anni '40 e arrestatasi misteriosamente; la rinascita, come una fenice, dopo un oblio durato vent'anni; il ritorno sulle scene mondiali e la conquista definitiva di un'immortalità artistica che l'ha consacrata tra le icone della musica sudamericana.Romanzo con il passo, la voce e l'emozione di un canto ranchero, Un mondo raro, nato dal viaggio di due amici cantautori e dalla loro passione per le canzoni di Chavela Vargas, ne insegue l'avventura: dall'infanzia dolorosa in Costa Rica alla scoperta ubriacante del Messico, dai concerti nelle bettole al pubblico dell'Olympia di Parigi. Una storia di euforia e solitudine, di incontri folgoranti e struggenti addii, tra iniziazioni sciamaniche e amori travolgenti, infi ammati da litri di tequila.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 19/01/2017
Abstract: Testimone dell'orrore della Shoah, cui ha dato voce nelle sue opere tradotte e premiate in tutto il mondo, Edith Bruck torna con un memoir tenero e struggente, in cui la grande storia e le sue tragedie si affacciano come sfondo al racconto intimo dell'amore e della dedizione per suo marito, il poeta Nelo Risi, scomparso nel 2015. Edith Bruck ha scelto di stargli accanto sino alla fine, trascorrendo con lui, accanto a lui, gli anni della progressiva malattia che lo ha allontanato dal mondo, dai suoi ricordi, dagli affetti, dal lavoro.Non è, questa, una storia d'amore immune da ferite o difficoltà, né la celebrazione di una vita assieme priva di contrasti, contraddizioni, lontananze. Ma è una storia in cui il senso di una condivisione profonda – senza dubbi o alibi – è la forza di una mano che stringe e sostiene l'altra – nell'assenza, nel riposo, nella paura, nella tenerezza – e viene restituito nella sua verità più umana, divenendo luce e ispirazione, unico filtro attraverso cui si può ancora parlare della bellezza dell'amore.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 19/01/2017
Abstract: "Il bambino è diretto al Borgo Teresiano, vicino alla chiesa con la cupola blu, vicino al Canale, vicino alle bancarelle di Ponterosso. Sa dov'è. A sette anni si muove in città come un migratore lungo le rotte celesti. Non conosce i nomi delle vie, segue riferimenti emotivi, talvolta geometrici, i colori delle insegne, le fughe di luce verso la marina, i volumi dei pieni e dei vuoti tra i palazzi, le chiome degli alberi. Ha una bussola interna, l'infallibile magnetismo di un uccellino cresciuto per strada."È il 4 aprile 1945. Quel bambino sta trasportando una sedia tra le macerie della città liberata dai nazifascisti ed è diretto al comando alleato, dove lo attende suo padre – dal cognome vagamente sospetto, Covacich – sottoposto a un interrogatorio. E quella sedia potrebbe scagionarlo. Sempre Trieste, 5 agosto 1972. I terroristi di Settembre Nero hanno fatto saltare due cisterne di petrolio. Un bambino, Mauro Covacich, tra le gambe di suo padre (il bambino che trascinava la sedia ventisette anni prima nella Trieste liberata), contemplando le colonne di fumo dalle alture carsiche sopra la città, chiede: "Papà, semo in guera?"Mauro Covacich torna nella sua Trieste, con un libro dal ritmo incalzante, avventuroso romanzo della propria formazione, scritto con la precisione chirurgica di un analista di guerra e animato dalla curiosità di un reporter. La città interiore è la cartografia del cuore di uno scrittore inguaribilmente triestino; è il compiuto labirinto di una città, di un uomo, della Storia, che il lettore percorre con lo stesso senso di inquieta meraviglia che accompagnava quel bambino del 1945 e quello del 1972; un labirinto di deviazioni e ritorni inaspettati, da cui si esce con il desiderio di rientrarci.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 26/01/2017
Abstract: La lunga carriera nella musica di Adriano Aragozzini, uno dei più importanti produttori e manager italiani, inizia quasi per caso, con una battuta impertinente di Gino Paoli, e attraversa ininterrottamente la musica dagli anni sessanta ad oggi. Aragozzini fa l'impresario in un'epoca in cui solo il fiuto e l'esperienza di un buon manager possono decretare il successo di un cantante nelle televisioni di tutto il mondo. Collabora con importanti star della stagione più felice della canzone italiana: oltre a Gino Paoli, con Luigi Tenco, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Domenico Modugno, Nicola Di Bari, Peppino Di Capri, Fred Bongusto e tanti altri, tra cui grandi nomi del cinema come Gina Lollobrigida e della lirica come Mario Del Monaco.Giornalista, produttore, manager, addetto stampa, soprattutto amico fidato, Aragozzini ha il grande merito di promuovere all'estero i cantanti e la musica italiana. Gira il mondo con i suoi artisti firmando contratti e organizzando concerti nei luoghi più esclusivi, dalla Bussola in Versilia allo Sporting Club di Montecarlo, in teatri, stadi, palazzi dello sport in Australia, Giappone, Cina, Medio Oriente, ovunque in Europa e in tutto il continente americano. È l'unico italiano ad aver prodotto spettacoli a Las Vegas e al Madison Square Garden di New York.Ogni tappa è un'avventura da romanzo, tra belle donne, hotel di lusso, generali impettiti e fughe rocambolesche. A cavallo tra gli anni ottanta e novanta organizza il Festival di Sanremo, rinnovandolo profondamente e ottenendo grandi successi e ascolti irripetibili – le serate finali dei suoi Festival sfioravano l'80% di share – a cui seguono le produzioni televisive e dal vivo con Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Renzo Arbore, Gigi Proietti, Milva e i grandi cantanti americani, da Ray Charles a Tina Turner, Sammy Davis Jr., Gloria Gaynor.Per la prima volta, Adriano Aragozzini racconta la sua vita dietro le quinte del mondo dello spettacolo: storie favolose, irresistibili, comiche, drammatiche e indiscrete dei miti della canzone.
Risorsa locale
Il terrorismo spiegato ai nostri figli
La nave di Teseo, 09/02/2017
Abstract: Gli attacchi terroristici che negli ultimi anni hanno portato la paura in Occidente (e non solo) ci obbligano a convivere con una violenza spesso difficile da comprendere. Le televisioni e i giornali ci inondano di immagini traumatiche, la morte è diventata una notizia quotidiana, distribuita alla cieca tra gente comune: allo stadio, nei teatri, al bar, in aeroporto. Un'intera generazione sta crescendo con il timore di non essere al sicuro, e con molte domande che non trovano risposta.Come aiutare i nostri figli a liberarsi dalla paura? Come spiegare loro le ragioni di quello che sta accadendo, tra religione, storia, interessi economici e politici?Quasi vent'anni dopo lo straordinario successo mondiale di Il razzismo spiegato a mia figlia, Tahar Ben Jelloun torna al cuore dell'attualità e, riflettendo sulla natura del terrorismo, ci regala un libro illuminante sull'importanza delle parole, sulla responsabilità di educare, sul rapporto non negoziabile con la verità.