Trovati 855611 documenti.
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Espelkamp : Marie Leidorf, 1997
Internationale archäologie / Claus Dobiat und laus Leidorf ; 11.2
Art : tutti i movimenti del Novecento dal postimpressionismo ai new media / Flaminio Gualdoni
Milano : Skira, copyr. 2008
Abstract: Dal Futurismo alla Pop Art, dal Concettuale all'Iperrealismo, oltre cinquecento pagine e poco meno di trecento illustrazioni a colori per conoscere o riscoprire il mondo affascinante e complesso dell'arte contemporanea.
Eclissi dell'intellettuale / Elémire Zolla
6. ed.
Milano : Bompiani, c1959
I satelliti Bompiani ; 6
Stili americani / Franco La Polla
Bologna : Bononia University Press, 2003
Abstract: Di stile si parla normalmente a proposito dei grandi maestri, ma esiste anche uno stile (anzi, più stili) nei prodotti che fanno della commerciabilità, e comunque dell'intrattenimento, il loro obiettivo primario. Gli Stati Uniti, del resto, hanno imposto non solo nel cinema ma anche in altri ambiti dello spettacolo e del modo di vita stesso un marchio di fabbrica che si identifica nel Moderno. Attraverso la lettura di registi come Berkeley, Mankiewicz, Altman, Allen, Hellman ed altri, attraverso quella di singoli film e di classici generi hollywoodiani, nonché mettendo a fuoco questioni come quelle della serialità, del divismo, della critica, questo libro affronta l'argomento con occhio sempre attento alle linee portanti della cultura americana in rapporto allo spettacolo cinematografico.
Sistemi politici comparati / Gianfranco Pasquino
Bologna : Bononia University Press, 2003
Manuali / Bononia University Press
Abstract: Questo volume è la prima analisi davvero comparata pubblicata in Italia su cinque sistemi politici: Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti d'America. L'autore spiega come gli elettori votano utilizzando sistemi elettorali maggioritari e proporzionali per dare vita ai parlamenti e ai governi. Individua i diversi problemi operativi di ciascun sistema politico: dal Cabinet government inglese al governo del Cancelliere tedesco, dalla coabitazione nella Quinta Repubblica francese al governo diviso degli USA e alla persistente instabilità politica e bassa efficacia decisionale dell'Italia, prima e dopo la riforma elettorale del 1993. Le istituzioni fanno una differenza sia per chi governa sia per chi è governato. Riformarle in meglio si può, se si posseggono adeguate conoscenze comparate. Proprio quelle che questo libro con grande lucidità mette a disposizione dei lettori.
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2008
L'uomo del Quattrocento [Videoregistrazione]
Novara : De Agostini , c2008
Abstract: Viaggio nell'Europa del Quattrocento
L'uomo del Quattrocento / [testi di Ezio Savino ; illustrazioni di Aldo Capitanio ... et al.]
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2008
Tu non uccidere : umanità e attualità del male / a cura di Paolo Pelliccia e Domenico Canzoniero
Bologna : Damiani, 2008
Abstract: Questo volume vuole meditare sul senso del male, sulla suairrinunciabile appartenenza alla natura dell'uomo in quanto colui che può perdersi o ritrovarsi nella ricerca di un senso per la propria esistenza.Il percorso proposto procede attraverso un dialogo continuo tra le forme dì manifestazione del male e le domande che queste sollevano nella coscienza umana. A partire dalle testimonianze storiche e letterarie dei genocidi del XX secolo -con le parole di Amery, Solzenicyn, Levi- passando per le storie dei protagonisti del male -con Hitler, Stalin, Poi Pot- ai criminali della scrivania con la loro mediocrità, con la loro incredibile banalità, per addentrarci nelle oscure profondità del tessuto umano, troppo umano di pensieri, gesti e sentimenti di cui è fatta l'esperienza del male.Ma il male non è solo storia ma soprattutto attualità, quell'attualità tragica che ci spinge a dubitare dei fondamenti dell'umanesimo, dei diritti umani e del senso di una giustizia internazionale sopraffatta dalle questioni globali della fame, dello sfruttamento, della povertà, della guerra, dell'ambiente. E in tempi di nichilismo, scientismo e relativismo, di fronte a queste sfide epocali, il richiamo ai valori umani non può più essere ideologico ma deve saper trovare nell'esperienza di ognuno il suo riferimento, tanto concreto, vissuto e sentito nel proprio intimo, quanto trascendente, ovvero capace di slanciare l'uomo oltre l'eterna dualità del bene e del male, verso la propria essenziale natura. Una natura che sopravvive a se stessa solo se è capace di sfuggire ad ogni tentazione di rinchiudersi in un'etica o in una qualsiasi definizione.Tu non uccidere è per questo un invito, una speranza e non un comandamento. Un invito a mantenere viva la nostra natura, a non uccidere l'uomo, l'uomo che sei, l'umanità che è in te.Tu solo puoi farlo, tu solo puoi uccidere la tua umanità: questo il terribile potere che la libertà ci ha donato per darci la sublime possibilità di riscoprire la verità della nostra esistenza.
Le strategie fatali / Jean Baudrillard ; traduzione di Sandro D'Alessandro
Milano : SE, [2007]
Testi e documenti ; 165
Abstract: "L'enigma si è capovolto: una volta era la Sfinge che poneva all'uomo la domanda dell'uomo, che Edipo ha creduto di risolvere, che tutti noi abbiamo creduto di risolvere, oggi è l'uomo che pone alla Sfinge, all'inumano, la domanda dell'inumano, del fatale, della disinvoltura del mondo verso le nostre azioni, della disinvoltura del mondo verso le leggi oggettive. L'oggetto (la Sfinge), più sottile, non risponde. Ma bisogna pure che disobbedendo alle leggi, eludendo il desiderio, risponda in segreto a qualche enigma. Che cosa resta se non il volgerci dalla parte di questo enigma?". La catastrofe è già avvenuta, siamo oltre: a questo riconoscimento deve seguire, per Jean Baudrillard (1929-2007), il tentativo di pensare la nostra nuova condizione senza ricorrere a categorie superate. La scena della storia, dello scambio, del fantasma, del politico, del corpo sono finite; con la loro scomparsa ogni radicalità critica è diventata inutile. Non è più il modo di produzione, è il modo di sparizione a essere avvincente; e, in generale, le cose visibili non trovano fine nell'oscurità e nel silenzio, ma svaniscono nel più visibile del visibile, l'oscenità. Nell'iperreale - la forma estatica di un reale non più frenato dall'illusione - si installano l'inerzia, l'escrescenza, l'ipertelia, l'effetto speciale: le cose, svincolate dalla loro essenza, proliferano all'infinito, si potenziano, assumono una curvatura malefica che mette fine all'orizzonte del senso.
La comunicazione crudele : da Baudelaire a Beckett / Carlo Pasi
Torino : Bollati Boringhieri, 1998
Abstract: Baudelaire, Artaud, Bataille, Céline, Michaux e Beckett sono autori che tutti, in un modo o nell'altro, si sono scontrati con il rischio del silenzio, della impossibilità di comunicare, e che ne sono venuti fuori producendo alcune delle opere più significative dei tempi moderni. Come nel caso emblematico di Antonin Artaud che, subito dopo la guerra, ci ha trasmesso l'impossibilità cui è stato condannato il poeta, e i suoi sforzi di testimoniare: ridotto a corpo recluso, il poeta è diventato la vittima sacrificale che invia segnali della propria agonia, con una identificazione del manicomio con il forno crematorio dei campi di sterminio, per cui il nuovo teatro della crudeltà esprime le torture del secolo.
Le città europee : società urbane, globalizzazione, governo locale / Patrick Le Gales
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Nell'orizzonte della società postindustriale le città sono al centro di una duplice tensione: da un lato tra dimensione locale e globale, dall'altro tra cooperazione e competizione. A partire da una ricostruzione del rapporto tra città e stati in Europa dal Medioevo ai nostri giorni, questa lucida analisi di Le Galès - oggi tra le massime autorità internazionali sul governo locale e le politiche urbane - mostra come le nostre città stanno cambiando, ma anche ritrovando una propria inesauribile identità.
Roma : Fazi, 2007
Le terre. Arte ; 168
Abstract: Probabilmente "postmoderno" è la categoria critica più utilizzata degli ultimi trent'anni. E questo di Jameson non è soltanto uno dei tanti saggi dedicati all'argomento, è il libro sul postmoderno: punto di riferimento (e bersaglio polemico) di chi si è voluto cimentare nell'insidioso campo della teoria critica dopo la caduta delle grandi ideologie. Forte della sua solida formazione marxista, l'autore si lancia nell'analisi di un fenomeno che a prima vista può sembrare strettamente culturale. Con un piglio enciclopedico - quasi stilando l'inventario di un'intera epoca - campiona e rifonde elementi della cultura di massa e di quella d'élite: "Velluto blu" di David Lynch e la casa di Frank Gehry, Philip Dick e la videoarte, MTV e il "Nouveau roman". Se ne evince che la cultura, intesa in senso allargato, abbia ormai invaso l'intero campo dell'esperienza umana. Ma, alle spalle di una simile concezione critica, resta sempre il piano politico-economico, quel tardo capitalismo che costituisce la chiave di volta dell'intero edificio teorico di Jameson. In questa direzione, egli prosegue ostinatamente alla ricerca di nuove vie per la sinistra, non rassegnato di fronte alla resa di molti dei suoi esponenti alla logica del mercato, ma convinto dell'applicabilità del pensiero marxista anche nel mondo di oggi.
L'emozione e la regola : la grande avventura dei gruppi creativi europei / Domenico De Masi
[Milano] : Rizzoli, 2005
Abstract: Come si producono le idee quando sono opera non di un singolo individuo ma di un gruppo creativo? Per rispondere a questa domanda, il sociologo Domenico De Masi ha coordinato un'indagine sui movimenti artistici e letterari e sulle équipes di scienziati che tra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento hanno fissato i parametri dei nostri riferimenti culturali: dalla Casa Thonet al Bauhaus, dall'Istituto Pasteur di Parigi al gruppo di fisici di via Panisperna a Roma al Progetto Manhattan di Los Alamos. Osservare questi straordinari episodi di ideazione collettiva significa porre le basi per capire il funzionamento della nostra società e per rendere sempre più efficace la nostra organizzazione del lavoro.
Surfing Europe / Chris Nelson and Demi Taylor
Bath : Footprint, c2008
Guerra e pace nel 20. secolo : dai conflitti tra Stati allo scontro di civiltà / Aurelio Lepre
2. ed.
Bologna : Il mulino, 2008
Storica paperbacks ; 36
Abstract: In una chiara e densa ricostruzione della storia del Novecento, centrata (ed è questa una delle novità del libro rispetto ad altre opere analoghe) intorno ad alcuni concetti-chiave come passato e presente, pace e guerra, civiltà e civilizzazione, comunità e società, individualismo e appartenenza, Aurelio Lepre segue le vicende del XX secolo sul duplice piano degli avvenimenti e delle idee. Al centro dell'attenzione non c'è solo un Occidente spesso conflittuale e diviso, ma anche il mondo extraeuropeo, anch'esso percorso da profonde divisioni. Nel corso del secolo, i conflitti fra stati e ideologie (con le due guerre mondiali e con la guerra fredda) hanno preparato gli odierni scontri fra civiltà: perché non si trasformino in guerre è necessario promuovere - avverte l'autore a conclusione dell'opera - un processo illuministico di civilizzazione, respingendo la celebrazione delle singole civiltà.
A ferro e fuoco : la guerra civile europea 1914-1945 / Enzo Traverso
Bologna : il Mulino, stampa 2008
Abstract: La prima metà del Novecento fu un'epoca di guerre, di distruzioni e rivoluzioni che mise l'Europa e a ferro e fuoco. Traverso descrive i tratti principali di questa guerra civile europea; il misto di violenza arcaica, fredda violenza amministrativa e tecnologia moderna per annientare il nemico, la brutalizzazione delle popolazioni forzate all'esodo o all'esilio, lo scatenamento emotivo dei conflitti fra civili all'interno delle società (in Urss, 1917-23;in Spagna, 1936-39; Resistenza 1939-45), l'impero della paura e della morte nella mente degli uomini.
Parma : Guanda, copyr. 2008
Abstract: Perché si è diffuso il tramezzino? Per quale ragione i bambini amano i dinosauri? E ancora, cosa sono gli shopper e perché ci piacciono tanto? Perché spesso indossiamo la tuta e chi l'ha inventata? In questo libro composto da 100 pezzi brevi, accompagnati da disegni, Marco Belpoliti getta uno sguardo inusuale sulla nostra vita quotidiana. Più esattamente sugli oggetti, i comportamenti e le piccole manie di ogni giorno. Ci parla dello spazzolino da denti e degli scarabocchi, delle radio nelle banche, dei post-it della propaganda di Bertinotti e degli evidenziatori preferiti da Silvio Berlusconi. Il suo sguardo si rivolge alle cose minime, quelle di cui nessuno si cura, ma che invece definiscono molti aspetti della nostra vita. Gli oggetti d'uso hanno infatti invaso la nostra casa, gli ambienti dove lavoriamo, mangiamo, dove facciamo l'amore o litighiamo. Sono piccole cose che tuttavia permettono all'autore di intessere fulminanti ragionamenti sull'abitare, sul consumo, sulla natura stessa delle merci, sugli spazi pubblici, sulle manie private, sulle paure e sulle ansie a cui andiamo soggetti.