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Bompiani, 13/03/2013
Abstract: "Tra alcol, viaggi, matrimoni, amori e tradimenti, Edgar Allan Poe ebbe anche la capacità di guardarsi intorno, leggendo e scrivendo di e su personaggi letterari del suo tempo, che hanno rappresentato la ricca vena letteraria dell'America della prima metà dell'Ottocento, che, contrariamente a Poe, sarebbero finiti inesorabilmente in un oblio storico e letterario, se egli non avesse scelto, fior da fiore, quanti voleva consegnare alla storia della letteratura.I Literati di New York City costituisce – secondo un autorevole studioso di Poe, Kevin J. Hayes – l'abbozzo di una delle prime storie letterarie americane, in verità mai finita. A mezza via tra la letteratura e il giornalismo, emerge un profilo di Poe, per alcuni versi inedito e, di certo, interessante: il Poe che emerge da queste pagine è quello di una nitida chiarezza d'idee e di una profonda e sofferta purezza d'animo."Giovanni Puglisi
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Bompiani, 13/03/2013
Abstract: Frutto di cinque lezioni tenute nel 1794, la Missione del dotto di Fichte è la più straordinaria descrizione moderna del ruolo dell'intellettuale. Quest'ultimo ha il compito di guidare, sorvegliare e promuovere il processo di emancipazione del genere umano tramite la prassi trasformatrice, secondo l'ininterrotto sforzo sociale orientato alla coincidenza tra Io e non-Io: ossia tra l'umanità pensata come un unico soggettoagente e le sue concrete oggettivazioni sociali, politiche e storiche. Secondo un coerente sviluppo, sul piano sociale e politico, dei princìpi della "dottrina della scienza", il dotto della torre d'avorio, come mero tesaurizzatore del sapere, cede con Fichte il passo all'intellettuale come uomo che pensa e opera nella e per la società. Egli è chiamato ad agire in prima persona e a spronare ogni uomo a fare altrettanto, nella duplice consapevolezza dell'imperfezione presente e della perfezione futura, in un rifiuto ostinato di accettare l'esistente come "dato di fatto" indipendente dall'attività umana. Lo stesso mantenimento fichtiano di un orizzonte aperto, nella forma del "cattivo infinito" (lo sforzo inesauribile perché tale da rinviare sempre a una perfezione ulteriore), risulta coerente con questa logica di illimitata conservazione dell'azione: l'irraggiungibilità dell'orientamento teleologico fa sì che l'azione stessa non si cristallizzi mai in morta positività, in oggettività "solida" e definitiva, riprecipitando a sua volta in quella "mistica della necessità" contro cui la prassi si era attivata.
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Bompiani, 03/04/2013
Abstract: Osho invita a prendere coscienza e ad assumersi la responsabilità della forza creativa per eccellenza presente nell'essere umano, il sesso, evitando false rinunce e ipocrite negazioni. Questo libro introduce ai primi passi lungo il percorso che porta dai bisogni primari all'eros cosmico, un'evoluzione naturale delle inclinazioni istintive. In questa danza della vita si comprendono e trasformano le energie che, nella loro pulsione, testimoniano la fioritura a cui l'essere umano è destinato, e alla quale è giusto aspirare.
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Scritti politici e filosofici di un ebreo scettico nella Venezia del Seicento
Bompiani, 03/04/2013
Abstract: Il filosofo Simone Luzzatto fu uno dei maggiori rabbini della Venezia ebraica del Seicento. Le sue notevoli conoscenze in campo storico, politico, filosofico, scientifico e la sua padronanza dei testi della tradizione ebraica ne fecero uno studioso straordinariamente importante.In questa edizione vengono pubblicate e commentate due opere di estrema rilevanza: 1) Il Discorso circa il stato degli Hebrei et in particolare dimoranti nell'inclita Città di Venetia (1638), che ha goduto di un notevole successo nella letteratura e filosofia modernocontemporanea, è un trattato storico-politico sia sulla condizione degli ebrei veneziani sia sulle dottrine dell'ebraismo dell'epoca. Un'opera moderna che tralasciando il motivo tradizionale della protezione politica degli ebrei si incentra maggiormente sul tema politico, economico e sociale dell'utilità dei gruppi all'interno della società. La discussione della condizione degli ebrei nella città moderna viene fondata sul loro ruolo all'interno della società. 2) Il Socrate overo dell'humano sapere (1651) è l'opera della maturità filosofica di Luzzatto: alla luce dell'orientamento scettico a lui contemporaneo, l'autore discute le possibilità che l'intelletto umano ha di conseguire un sapere solido. Socrate è il protagonista dell'opera la cui tesi centrale è che la ragione umana per orientarsi in maniera giusta habisogno di essere guidata dalla illuminazione divina. Il Socrate di Luzzatto è la prima opera di filosofia scettica scritta da un autore ebreo.
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Responsabilità della vita. Un confronto fra un credente e un non credente
Bompiani, 15/05/2013
Abstract: Sono ancora nella mente di tutti alcuni casi che hanno turbato l'Italia: il caso Englaro, il caso Welby: casi in cui il diritto alla vita è sembrato scontrarsi col diritto alla cura, la libertà col dovere terapeutico. Su questi temi così controversi si confrontano in questo libro due voci diverse: quella di un laico – Umberto Veronesi – e quella di un credente – Giovanni Reale –, quella di un medico, impegnato nella cura del corpo, e quella di un filosofo, preoccupato per definizione dello spirito. A unirli, nel confronto delle ragioni dell'uno e dell'altro, la convinzione che la moderna medicina debba recuperare il fattore umano, come avveniva nella medicina antica, debba tenere in debito conto le sofferenze psicologiche prodotte dai mali fisici e, soprattutto, debba rispettare la libertà della scelta. Nessuno può decidere sulla vita di un uomo, e meno che mai può decidere lo Stato, per legge. L'autodecisione, per quanto riguarda la vita, è irrinunciabile.Togliere all'uomo l'autodecisione significanegargli la libertà, ossia il bene più grandeche Dio gli ha dato. E per questo laici e credenti possono concordare.
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Bompiani, 29/05/2013
Abstract: Il capitano Marlow viene mandato in missione nel cuore dell'Africa nera, alla ricerca di Mr Kurtz, un commerciante d'avorio di grande talento che ha fatto perdere le proprie tracce.Mano a mano che si addentra nella natura selvaggia, Marlow penetra il lato oscuro della natura e dell'uomo, in una discesa agli inferi del colonialismo, alle origini della paura e del coraggio, da cui non uscirà indenne. Un romanzo d'avventura che è anche un inquietante viaggio nelle ombre dell'anima; un capolavoro che ha affascinato e ispirato generazioni di lettori, da Gide a Mann, da Eliot a Greene, da Moravia allo Scola di Riusciranno i nostri eroi, al Coppola di Apocalypse now. A fianco del più celebre Cuore di tenebra, il volume propone Gioventù, l'esordio come narratore di un giovane Marlow, attraverso il quale Joseph Conrad ripercorre nello sguardo complice del personaggio il suo battesimo del mare, la scoperta dell'Oriente, l'emozione e l'entusiasmo del primo comando.
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Bompiani, 05/06/2013
Abstract: Siamo abituati a raccontare gli anni Ottanta come un periodo dominato dal glamour e dalla leggerezza. In realtà, è stato un decennio molto più pesante, duro e livido di quanto comunemente si pensi. Dalla diretta della tragedia di Vermicino alla nascita delle Tv private, nulla è più stato come prima: i processi di trasformazione, rimozione e riflusso si intrecciano e si sovrappongono, nascono i fantasmi che ci visiteranno nei successivi decenni. Il nostro Paese è quindi preda da almeno trent'anni di una forma di schizofrenia: si è raccontato un'altra verità, stretto nel conflitto generazionale tra i "vecchi" che avevano vissuto la ricostruzione e il boom e i "giovani" sessantottini, che di quei drammi e di quegli slanci non sapevano nulla ed erano cresciuti nel benessere. Oggi quindi – esattamente come nel secondo dopoguerra – il nostro Paese va ricostruito, riportando al centro la realtà: solo la cultura potrà dare origine alla grande rivoluzione di cui abbiamo bisogno.
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Bompiani, 05/06/2013
Abstract: Il racconto del viaggio compiuto da Moravia nel 1958 nell'ex Unione Sovietica è un libro che vive di due anime: da un lato il sentimento appassionato dell'intellettuale europeo che si confronta con la cultura di Dostoevskij, Cechov e Gogol, che a Leningrado si appassiona ai luoghi dove abitò lo scrittore dei Demoni, che compie un viaggio pieno di sorprese nella storia di una delle letterature più affascinanti d'Europa.Dall'altro lato, l'occhio di Moravia porta con sé anche il giudizio politico su un paese laboratorio di dottrine sociali, di cui riscontra e analizza l'applicazione, criticando e paragonando la situazione oltrecortina alla realtà del resto del continente.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Anna ha un marito che ama, due bambini, un Dio. Ha una vita piena, serena, armoniosa. Nessuna frattura seria fra desideri e realtà, fra gioia e verità. Ma suo marito ha un incidente stradale, resta paralizzato dal collo in giù. Tutto si scuote, sembra sfasciarsi. E lei si innamora di un altro, perdutamente, morbosamente. L'armonia è a pezzi, la pace diventa guerra. Realtà o desiderio? Verità o gioia? Accettare i no della vita e di Dio, o scrollarseli di dosso e correre dietro a se stessi? La storia di Anna è la cronaca di questa lotta, è un bollettino di guerra che registra i suoi continui, sempre più sanguinosi cambi di fronte. Fino a quando deciderà da che parte stare.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "Non possiamo impararea conoscere le personequando vengono da noi;dobbiamo noi andare da loroper vedere quello che sono."Emma BoninoIl primo libro a firma di Emma Bonino è la storia di una vita in keywords, da leggere in ordine o in disordine, seguendo a piacere i temi e le parole. Un libro che percorre i 60 anni di storia di una "fuoriclasse" della politica e della cultura italiana: le lotte per i diritti civili, l'impegno in Parlamento a Roma e Bruxelles, le missioni all'estero, le campagne elettorali passate e presenti. Emma Bonino si racconta "dalla A alla Z" attraverso battaglie e vittorie, politiche e umane, sempre in prima linea.A come Afghanistan e le sue donne dimenticateB come il boogie-woogie che ballavo da ragazzaC come la cocciutaggine che mi contraddistingueD come la detenzione per un aborto clandestinoE come Emmatar, un organismo dal Dna politico combinato con quello della gente comune.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Un romanzo che contiene molti romanzi, con una struttura originale sulle coordinate di spazio e di tempo: infatti, da una parte ogni capitolo acquisisce nuovi scenari, in un panorama internazionale; dall'altra, con una tecnica narrativa senza precedenti, il racconto scorre all'indietro. Il risultato è quello di un lunghissimo suspense e insieme di una rivelazione progressiva.Il lettore è chiamato non a scoprire il bandolo di una singola, e sia pure colossale, truffa, ma piuttosto a ripercorrere con sorpresa, attraverso una sequenza di segreti e di violazione di segreti, le tappe di un viaggio iniziatico, che alla fine si verticalizza estremo.Al centro di questo network di avvenimenti è la figura di Alessandro conte di Cagliostro, mago, medico, alchimista, profeta, e capo della massoneria del Diciottesimo secolo, uno degli italiani in assoluto più celebri nel suo tempo, tanto da suscitare la curiosità morbosa di Goethe, gli strali della zarina Caterina II, l'ispirazione di Mozart. Ma autentica protagonista è la tumultuosa società che fa da sfondo, in anni decisivi della storia italiana ed europea, che hanno visto il crollo dell'Ancien Régime e creato le condizioni della modernità.La divina truffa è un romanzo, di scrittura irresistibile, sul rapporto tra realtà e finzione, tra verità e menzogna. Un intrigo di passioni e di violenza, di potere e di turpitudini, di illusioni e di miracoli, nel mondo della storia e nei territori proibiti del paranormale e dell'occulto. Un personaggio carismatico scatena i desideri delle masse e diventa un mito dell'immaginario collettivo. Tra i romanzi che sviluppa, il più inquietante è quello, implicito e parallelo, che riflette a specchio i sogni e gli incubi della nostra contemporaneità.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Un senso di oscura fatalità domina come un giudizio divino offensori e offesi, tiranni e umiliati, nella storia della famiglia Brodie. L'esaltata volontà di potenza, il gretto egoismo del cappellaio agiscono, come una forza demoniaca, sulla madre, sulla moglie, sui tre figli e li travolgono in una rovina materiale e morale. Una sola creatura, Mary, che in nome della vita ha avuto la forza di sottrarsi alla maledizione paterna, esce dalla tragedia illuminata di speranza.
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Caro Gabriel. Lettera di un padre a un figlio
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "Ma papà, non sai che le nuvolee l'aria non pesano niente?Non c'è niente di più leggero dell'aria!Guarda."E ne sollevi una manciata,per dimostrarmelo.Gabriel è il più piccolo di quattro fratelli: sembra un bambino in tutto e per tutto normale, ma è incapace di affrontare ogni novità e imprevisto, vivendo in un mondo scandito da abitudini surreali. Prende manciate d'aria per dimostrare che è leggera, rimane interdetto davanti a una frase fatta come "tirare l'acqua al proprio mulino", e se qualcuno gli chiede se si è tagliato i capelli, risponde con gentilezza: "No, sono andato dal barbiere." In questa situazione, prende forma la storia vera di un padre che racconta la quotidiana lotta per comunicare con suo figlio, apparentemente assente eppure capace di sorprendenti attimi di lucidità: le domande del bambino, ingenue e incalzanti al tempo stesso, come quando si interrogano sull'esistenza di Dio, sono l'occasione per ripercorrere le tappe di un'intensa esperienza di amore paterno. Halfdan W. Freihow, con tenerezza e orgoglio, scrive una lettera al piccolo Gabriel per far luce nel labirinto del suo mondo interiore, regalando a tutti i lettori una testimonianza commovente sul legame, talvolta celato ma universale, tra padri e figli. Tradotto in 16 paesi, un caso editoriale che ha emozionato i lettori di tutto il mondo.
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La bambina che disegnava cuori
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "M'illudevo che tornasse da me.Con il tempo ho capito che le persone cambiano davvero e che se ne vanno senza avvisare."Rosanna è una bambina del Sud e frequenta la scuola elementare, dove la maestra Mara, buona e sensibile, le mette accanto il nuovo arrivato Mario: ed è amore a prima vista.Un invito a pranzo, il primo casto bacio su una guancia, la speranza e il sogno di uno sviluppo ideale, in corsa verso una felicità che solo i ragazzi sanno intravvedere.Ma non si possono fare i conti senza le madri, e quelle che si muovono in questa vicenda sono possessive, egoiste e rabbiose; soltanto la "strega" del paese, Ernestina, donna turbata dall'abbandono del marito, possiede la luce intima dell'innocenza e della profezia, e sarà di aiuto.Il tempo ha però la sua parte. Nel vortice degli avvenimenti (la cresima di Rosanna, le scuole medie, l'istituto magistrale, l'amore fisico scoperto con trepidazione ma subito avvelenato da dubbi e gelosie), quel sogno puro si stempera, si corrompe, come stregato dalla corruzione del mondo, da una legge genitoriale che non ricorda più gli entusiasmi della giovinezza e li combatte senza tregua.Che ne è allora della vita di Rosanna, affacciatasi alla soglia del suo tempo e già delusa da conseguenze che non ha cercato, non ha voluto?Lucrezia Lerro torna a coinvolgere i lettori con un romanzo fatto di piccole cose, di gesti e sentimenti quotidiani che nascondono un dramma in agguato. Un dramma che ci riguarda e che il suo personaggio saprà affrontare in modo diverso, senza lacrime e con un inedito disincanto.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: La "vita nel mondo" rivela oggi i suoi limiti, e l'attuale crisi globale spinge a interrogarsi e a fondare la propria esistenza su basi diverse, le cui radici si nutrono di pace, quiete e introspezione, e alimentano l'uomo con una forza vitale di sorprendente potenza. Una lezione di vita, quella di Chuang Tzu (vissuto nel IV-III secolo a.C.), che trabocca di arguzia, piacere del paradosso, satira sottile, e che porta a sorprendenti comprensioni. Lezione che Osho cavalca e libera dalla polvere del tempo per aiutare l'uomo moderno a penetrare la realtà più vera del proprio essere. Osho conduce al nocciolo delle questioni, aiuta ad attingere alla propria forza interiore per entrare in contatto diretto con la realtà esterna. Ne deriva un insegnamento di forte attualità: la semplicità, il gusto per la gioia di vivere e il rifiuto di prendere sul serio l'aggressività e l'arrivismo. La verità è che non bisogna arrivare da nessuna parte nel mondo, neppure per tendere a una possibile realizzazione. Ciò che occorre fare per un reale appagamento di se stessi è vivere semplicemente qui e ora, con intensità e sempre maggior profondità, e con la dignità che porta a sentirsi a casa nell'esistenza, al di là delle circostanze e delle situazioni contingenti.
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Prego Dio che mi liberi da Dio
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Il dibattito tra credenti e non credenti, atei e cristiani, laici e laicisti infiamma tutti i settori della società. Eppure essi si svolgono per lo più a un livello di superficie, tanto che si ha l'impressione che i ruoli si confondano: che i veri credenti siano gli atei, che i laici portino avanti ragioni che i chierici dimenticano e che le motivazioni dei laicisti combacino, per una strana alchimia, con quelle dei cattolici più ortodossi. Questi paradossi – come mostra Marco Vannini in questa magistrale riflessione – hanno radici profonde e non sono per nulla casuali: consistono nella dimenticanza di una serie di categorie che hanno attraversato la tradizione più alta dell'Occidente, a partire dalla filosofia greca, attraverso i mistici e i filosofi della modernità, sino a personalità come Simone Weil. Che Dio sia Spirito; che la religione sia essenzialmente un rapporto nello Spirito in cui Dio e uomo si muovono l'uno verso l'altro, l'uno nell'altro; che la vera religione sia uno spogliarsi della propria volontà, liberarsi dalla costrizione delle cose del mondo per entrare in una dimensione di libertà, di grazia. Questi concetti si sono via via eclissati a favore di rappresentazioni più comode di Dio e della religione, spesso ridotta a una dottrina morale, a una serie di precetti fisici, addirittura sessuali. Insomma a mito.E di questo oblio colpevoli non sono tanto i laici o gli atei ma, piuttosto, chi di questa tradizione doveva farsi depositario e custode: la Chiesa. E per questo, a volte, i veri atei, facendo piazza pulita dei falsi concetti della religione, sono più vicini allo Spirito di quanto non lo siano i falsi credenti.In questo viaggio controcorrente, Marco Vannini riallaccia i nodi profondi di una millenaria tradizione e riaccende fuochi che sembravano sopiti nella banalità delle discussioni odierne, formulando una proposta per credenti e non credenti di certo inattuale ma proprio per questo essenziale.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Il libro ripercorre le fasi concitate e tormentose del grandioso, appassionante e secolare scontro tra l'Europa cristiana e l'Oriente ottomano: la battaglia avvenuta il 7 ottobre 1571 tra la flotta della Lega Santa e quella turca al largo di Lepanto.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "Chi siamo?" Una domanda centrale che da sempre filosofi, teologi, scienziati e giuristi si sono posti. È ora all'ordine del giorno la questione di come considerare e di quali diritti etici e giuridici siano da attribuire a un embrione, un feto, una cellula staminale, un paziente in stato vegetativo persistente. Da destra e da sinistra si alzano squilli di tromba, ma pare che il campo di battaglia sia avvolto dalla nebbia. In questo libro, firmato da tre autorevoli studiosi, si trova un tentativo di diradare tali nebbie mostrando il problema e la sua genesi storica fra filosofia e diritto, nonché come conoscenze di biologia e di epistemologia possano condurre il cittadino verso quella consapevolezza piena che gli permetterebbe di affrontare con le "carte in regola" il dibattito etico e civile su questo spinoso e importantissimo punto.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Alberto Moravia era legato per nascita ai fratelli Rosselli: Carlo e Nello, assassinati in Francia su mandato del fascismo italiano. Con loro, suoi cugini, e con tutta la famiglia Rosselli, in particolare con la zia Amelia, Moravia intratteneva un costante carteggio, qui raccolto con circa 60 lettere: Amelia Rosselli (1870-1954) svolse un ruolo decisivo nella formazione umana e intellettuale del giovane scrittore. Molte lettere sono state scritte da Moravia durante la degenza al sanatorio di Cortina e testimoniano della sua sensibilità di adolescente e della formazione letteraria e culturale nel periodo della lunga convalescenza. Quel che ne emerge, insieme ad altre lettere familiari e ai primi esercizi poetici, è un vero e proprio ritratto dello scrittore da giovane – quando già letture e interessi facevano presagire il futuro di grande scrittore che di lì a poco lo aspettava. Le lettere registrano infatti la crescente minaccia del regime, che sin dagli anni Venti si abbatte con violenza sui Rosselli, protagonisti della lotta antifascista, e negli anni Trenta in modi più circospetti anche sul loro cugino, divenuto ormai l'autore famoso degli Indifferenti. Il rapporto tra Moravia e i Rosselli prosegue oltre la morte di Carlo e Nello e presiede nel '50 al discusso romanzo Il conformista. Un capitolo ineludibile del Novecento italiano."Sto preparando nella mia mente e anche sulla carta la formazione di nulla meno che un romanzo. Il protagonista dovrebbe essere un ragazzo della mia età (17 anni), [...] i tipi fondamentali li ho già trovati e sono gente che ho conosciuto e osservato. [...] ci vorrà un anno e più; ma sono sicuro che quando l'avrò finito avrò fatto qualche cosa di buono."Alberto Moravia, lettera ad Amelia Rosselli del maggio 1925
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Strutturalismo e interpretazione
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: La semiotica si è definita in questi anni attorno ad alcune nozioni chiave quali quelle di valore, testo, struttura, differenza, interpretazione, enunciazione, abduzione, enciclopedia, espressione e contenuto, e lo ha fatto attraverso una serie di prese di posizione che l'hanno mano a mano allontanata dalla sua originaria vocazione filosofica, per avvicinarla da un lato alle scienze cognitive e dall'altro alle scienze sociali. Tuttavia, un'altra "storia" era possibile. Nella convinzione che quelle nozioni fossero passibili anche di letture diverse, questo libro vuole riaffermare la natura filosofica della semiotica, tornando a riflettere su tutte le nozioni chiave attorno a cui si è costruita la disciplina, denunciando una serie di dimenticanze della teoria "maggiore" e reinterpretando in modo originale l'approccio strutturalista. In questo modo, una riflessione di tipo filosofico pare capace di ritrovare al di là, o al di qua, delle forme consolidate, un'immagine "non-standard" della semiotica, in grado di proporre dei modelli di analisi che possono rivelarsi preziosi proprio nel confronto con le scienze cognitive e le scienze sociali. Da qui la costruzione di una semiotica della complessità, capace di tenere insieme strutturalismo e interpretazione.