Trovati 858678 documenti.
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Carta straccia : il potere inutile dei giornalisti italiani / Giampaolo Pansa
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Carta straccia non è un pedante trattato sui media. È un libro carogna, un racconto all'arma bianca, sornione e beffardo, pieno di ricordi. Mette in scena una quantità di personaggi, tutti attori di una recita alla quale ho partecipato anch'io: l'informazione stampata e televisiva, di volta in volta commedia o tragedia. Sono un signore che ha trascorso cinquant'anni nei giornali, lavorando in molte testate con incarichi diversi. Che cosa ho capito della mia professione? All'inizio pensavo che avesse la forza di un gigante, in grado di vincere su chiunque. Poi ho cambiato opinione: in realtà, il nostro è un potere inutile, serve a poco, non conta quasi nulla rispetto a quello politico, economico e giudiziario. Il perché lo spiego in Carta straccia. Dopo un'occhiata al passato, la mia prima macchina per scrivere e l'apprendistato ferreo imposto da direttori senza pietà, vi compaiono i capi delle grandi testate di oggi. E i misfatti delle loro truppe. La faziosità politica dilagante. Gli errori a raffica. Le interviste ruffiane. Le vendette tra colleghi. Lo schierarsi in due campi contrapposti, divisi da un'ostilità profonda. Il centrodestra, dove si affermano Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri, con le campagne di stampa condotte senza guardare in faccia a nessuno. E il centrosinistra, dominato dalla potenza guerrigliera di Ezio Mauro e dalle ambizioni politiche di Carlo De Benedetti, nemici giurati di Silvio Berlusconi. (Giampaolo Pansa).
Livigno : Famiglia cooperativa di consumo ed agricola, 2001
Milano : Angeli, c1983
Geografia e società ; 18
Carcere e società / a cura di Marco Cappelletto, Anna Lombroso
Venezia : Marsilio, 1976
Saggi ; 45
Odio gli indifferenti / Antonio Gramsci
Milano : Chiarelettere, 2011
Abstract: Quando discuti con un avversario prova a metterti nei suoi panni, lo comprenderai meglio... Ho seguito questo consiglio ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire.
Il più grande spettacolo della Terra : perchè Darwin aveva ragione / Richard Dawkins
[Milano] : Oscar Mondadori, 2011
Abstract: Nel 1859 L'origine delle specie di Charles Darwin scosse il mondo dalle fondamenta. Darwin sapeva benissimo che la sua teoria dell'evoluzione avrebbe provocato un terremoto, ma non avrebbe mai potuto immaginare che, un secolo e mezzo dopo, la controversia avrebbe continuato a infuriare. L'evoluzione è considerata un fatto da tutti gli scienziati autorevoli, e per la verità anche dai teologi più illuminati, eppure milioni di persone continuano a negarla o per ignoranza o per obbedienza a una religione, con risultati inquietanti. Richard Dawkins si inserisce nel dibattito in corso e fornisce un'esauriente panoramica delle prove scientifiche dell'evoluzionismo, prendendo in esame le varie discipline, dalla chimica alla biologia, dall'embriologia alla paleontologia, e le moderne strumentazioni che contribuiscono a confermare sotto molteplici profili la realtà dell'evoluzione e, dopo aver sfatato la leggenda degli anelli mancanti (in realtà ne mancano sempre meno...), conduce il lettore lungo l'affascinante itinerario di studi aperto da Darwin. E lo fa scavando in una miniera di evidenze scientifiche: analizza gli esempi viventi di selezione naturale e i reperti fossili, gli orologi naturali che hanno segnato le tappe del lungo processo evolutivo e le complesse fasi di sviluppo dell'embrione, le dinamiche della tettonica a placche e i meccanismi della genetica molecolare.
Malaitalia : dalla mafia alla cricca e oltre / a cura di Ranieri Polese
Parma : Guanda, 2010
Abstract: Chi credeva che con Mani Pulite la corruzione italiana fosse stata almeno in parte debellata ha dovuto amaramente ricredersi. Negli ultimi quindici anni sono venuti alla luce gravissimi, infiniti casi di collusione tra politica e affari. E se un assessore di Milano, di recente, si è fatto scoprire con la mazzetta in mano, gli imbrogli di cui si è parlato e si continua a parlare sono molto più consistenti e pesanti. Mentre la criminalità organizzata mafia, camorra, 'ndrangheta - ha continuato a vivere e spesso a prosperare. Appalti per lavori pubblici, scalate a banche, legami sospetti con mafia e camorra. La novità di questa stagione, comunque, è rappresentata dal sesso come valore di scambio e/o di ricatto: le escort e i trans. Non mancano, certo, nella storia dell'Italia repubblicana, casi e fenomeni di corruzione. Ma cos'è cambiato in questi ultimi anni? Quanto i nuovi assetti politici hanno favorito questa esplosione? Interventi di Vittorino Andreoli, Marco Belpoliti, Raffaele Cantone, Fulvia Caprara, Claudio Carabba, Enrico Deaglio, Gianfranco De Cataldo, Aldo Giannuli, Saverio Lodato, Luca Mastrantonio, Fabio Pelini, Ferruccio Pinotti, Luisa Pronzato, Hervé Rayner, Walter Siti, Caterina Soffici, Stefania Ulivi, Marco Vichi, Slavoj Zizek e un'intervista a Roberto Saviano
Letteratura e politica tra la Restaurazione e l'Unità / Luigi Derla
Milano : Vita e pensiero, 1977
Letteratura e cultura dell'Italia unita ; 8
Conformisti : la morte dell'autenticità / Gillo Dorfles ; a cura di Massimo Carboni
2. ed
Roma : Castelvecchi, 2008
Abstract: Un fantasma si aggira per l'Europa, diceva Marx. Ed era il comunismo. Un vizio si aggira attorno a noi, dice Dorfles. Ed è. il conformismo. Sospeso tra estetica antropologica e critica di costume, questo libro è un viaggio attraverso i vezzi, le subalternità culturali e i cerimoniali coatti di un fenomeno tipico della società di massa. Implacabile e inemendabile, il conformista fa quello che fanno tutti: l'importante è non pensare con la propria testa, mimetizzarsi, adeguarsi, amare solo ciò che va di moda nel vestiario o in filosofia, nella scelta dei vini o nell'arte. Mentre l'aereo decolla si fa il segno della croce, poi applaude appena atterra. Con lui è tutto ok anche se bisogna aspettarlo un attimino, perché adesso è on line. Poi - il più deleterio - c'è il conformismo dell'anticonformista d'ordinanza. Ma non è il caso di questo libro. Perché alla descrizione disincantata e impietosa di come siamo, non segue la predica su come dovremmo essere. Con la sua consueta onestà intellettuale, l'Autore confessa infatti di non essere del tutto immune dalla sindrome che sta analizzando. A proposito: non diventerà conformista leggere Conformisti?
Torino : Codice, [2008]
La biblioteca delle Scienze
Uno su mille : cinque famiglie ebraiche durante il fascismo / Alexander Stille
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: Un italiano su mille: era più o meno questa la proporzione di ebrei nella popolazione del nostro paese quando nel 1938 entrarono in vigore le leggi razziali, con le quali lo stato fascista si dichiarava ufficialmente antisemita e dava inizio alla vergognosa persecuzione razzista. Fino a quel momento, tuttavia, ebrei e fascisti avevano convissuto, in un singolare miscuglio di benevolenza e tradimento, persecuzione e aiuto. Per raccontare l'esperienza degli ebrei nel momento più tragico della nostra storia, Alexander Stille ha seguito il destino di cinque famiglie, diverse per origine e ceto, ma anche nel loro atteggiamento verso il regime. Gli Ovazza di Torino avevano prosperato sotto Mussolini, tanto che il patriarca della famiglia aveva guadagnato un ruolo di spicco nel partito. I Foa, anche loro torinesi, avevano un figlio fervente antifascista e l'altro iscritto al fascio. I Di Veroli di Roma hanno lottato disperatamente per sopravvivere nel ghetto. A Genova i Teglio, in particolare Massimo, e i Pacifici hanno collaborato con la chiesa cattolica per salvare centinaia di ebrei. Gli Schönheit di Ferrara vennero spediti a Buchenwald e Ravensbrück dai fascisti italiani e dai nazisti tedeschi. Uno su mille, pubblicato per la prima volta nel 1991, è il frutto di una paziente ricostruzione storica, ma anche di una serie di conversazioni con diversi protagonisti e testimoni di quegli eventi terribili.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: L'attentato alle Twin Towers è stato certamente l'evento più fotografato della storia dei media. Ma, paradossalmente, la stampa ha diffuso un numero molto limitato di quelle immagini. La copertura dell'evento da parte dei giornali americani è avvenuta principalmente attraverso sei immagini-tipo ripartite in sole trenta diverse fotografie. L'11 settembre permette di comprendere quali siano gli effetti della globalizzazione sulle rappresentazioni fotografiche dell'attualità. Nella loro rappresentazione mediatica, gli eventi di oggi assomigliano sempre più a quelli di ieri: la fotografia dei tre pompieri che issano la bandiera americana sulle macerie del World Trade Center sembra una citazione diretta dei sei marines che issano la bandiera a stelle e strisce sull'isola di Iwo Jima nel 1945; le nuvole di fumo alte sul cielo di Manhattan somigliano a quelle che salivano da Pearl Harbor dopo l'attacco giapponese. Gli eventi di oggi, nelle loro rappresentazioni mediatiche, somigliano sempre più a quelli di ieri. Insommal'11 settembre è il segno di una differente forma di globalizzazione che agisce in tutto il pianeta, non più solo orizzontalmente, ma anche verticalmente, lungo la linea della storia.
Caffè letterari / [a cura di] Enrico Falqui ; con scritti di Accolti ... [et al.]
Roma : Canesi, 1962
Le grandi strenne
Como : New Press, 2008
[Milano] : BUR, 2011
Abstract: La rivoluzione digitale ha imposto una svolta alle nostre abitudini, all'economia, al nostro modo di lavorare e rapportarci con gli altri. Tuttavia sono ancora in pochi - specie nel nostro Paese - ad avere una visione lucida di quali siano, esattamente, i mutamenti imposti dal web 2.0 e dalle più recenti innovazioni tecnologiche. È un'esperienza che facciamo quotidianamente, a casa come sul posto di lavoro: spesso la promessa di un'innovazione rivoluzionaria si trasforma in una minaccia di imminente inadeguatezza e viene vissuta come una condanna al superamento. Francesco Caio e Massimo Sideri ci spiegano invece come nessuna competenza odierna sarà inutile nel mondo di domani. Con questo saggio chiaro e autorevole, gli autori ci offrono preziosi strumenti mentali e metodologici per comprendere il progresso telematico senza farci travolgere. Per cambiare il nostro atteggiamento al lavoro e al mondo, ma soprattutto per affrontare le esigenze strutturali alle quali l'Italia deve saper dare priorità.
Roma : Officina, 1975
Rapporti di ricerca ; 4
Albese con Cassano : Comune di Albese con Cassano, [2005]
Milano : Università degli studi di Milano, 2010
Casagrande, 2009
Abstract: Gli studi sulla modernizzazione come quelli sulla crescita economica hanno da sempre posto l'accento sia sul progresso tecnico quale motore primario dello sviluppo, sia sul ruolo cruciale dell'istruzione e della formazione quali fattori indispensabili dell'accumulazione di capitale umano richiesto dai cambiamenti socio-economici e dalle innovazioni tecnologiche in particolare. Ciò nonostante si conosce ancora poco degli effettivi processi di trasformazione e del ruolo che i sistemi formativi locali hanno giocato nella formazione delle conoscenze e delle abilità richieste dal passaggio da una società agricola e tradizionale a una moderna e industriale. Il volume intende dare un contributo all'approfondimento di taluni aspetti e momenti decisivi dello sviluppo del sistema formativo milanese e lombardo nel periodo della prima industrializzazione italiana attuatasi nei decenni postunitari.