Trovati 249 documenti.
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La società dell'Inquisizione : uomini, tribunali e pratiche del Sant'Uffizio romano / Dennj Solera
Carocci, 2021
Abstract: Come funzionò davvero l'Inquisizione romana, al di là della leggenda nera che ne ha connotato l'immagine sin dall'epoca moderna? Chi furono gli uomini che la governarono e favorirono? Quali gli assetti istituzionali e le pratiche sociali che ne sostennero l'azione repressiva? Il volume ricostruisce l'attività ordinaria del Sant'Uffizio con particolare attenzione alla penisola italiana, dove operò a lungo un'autentica "società inquisitoriale", composta non soltanto da giudici di fede, ma anche da consultori, avvocati, carcerieri e da centinaia di altri collaboratori, uomini che, in cambio di ampi privilegi, permisero al tribunale di controllare l'ortodossia, la moralità e il pensiero dei fedeli fino alle soglie della contemporaneità.
Napoli : Colonnese, 2022
Abstract: Il giardino è il luogo dove l'uomo cerca di ritrovare il paradiso terrestre, l'armonia perduta con la natura. Non a caso paradiso, in molte culture, è sinonimo di giardino e nelle descrizioni di tutti i tempi questo termine evoca la bellezza e il fascino di un luogo. Il giardino è un frammento del mondo, dove il committente riflette la sua personalità, i suoi valori, è il mezzo per trasmettere messaggi all'esterno, frutto dell'armonica fusione tra arte e natura e per questo mutevole e fragile. I giardini dipinti o riprodotti mirano ad immortalarne la bellezza fugace, a tramandarla nel tempo. Il rapporto tra giardino reale e vivente e giardino tradotto in un linguaggio artistico è quanto mai vario e percorre la storia della nostra civiltà. Mostrarne l'evoluzione e i vari modi di declinarla è il tema di questa mostra, che si avvale di un rapporto diretto con uno dei giardini più scenografici e celebrati che con la sua cangiante visione reale dialoga costantemente con il percorso espositivo, in un continuo scambio di linguaggi e suggestioni.
Carocci, 2019
Abstract: Il volume presenta ricerche storiche incentrate su Milano durante l'Età moderna, una città proiettata su uno spazio regionale ed europeo mediante un complesso di strade e canali, vie percorse da mercanti, viaggiatori e soldati. Nel Cinquecento l'Italia centro-settentrionale era l'area più urbanizzata d'Europa e Milano, divenuta fulcro del sistema strategico spagnolo, vide crescere ulteriormente la sua funzione di ponte fra Mediterraneo e territori Oltralpe. Dopo la crisi del Seicento si ridisegnarono gli equilibri fra gli Stati europei e con essi le gerarchie urbane. Il rilancio della città si avvalse nel xviii secolo del vasto riordinamento amministrativo, di grandi opere pubbliche e di progetti di sostegno all'economia e ai commerci in un quadro italiano politicamente sempre più complesso. I saggi qui raccolti offrono diverse chiavi di lettura connesse a temi e problemi esplorati dalla storiografia: confini, frontiere, vie di comunicazione, la gestione delle acque, le integrazioni delle élites mercantili e le loro residenze, la parabola del fenomeno urbano italiano, le riforme promosse alla fine dell'Antico Regime. È un lavoro a più voci di specialisti di diverse discipline che lavorano presso l'Università degli Studi di Milano (Alessandra Dattero, Silvia Bobbi, Marina Cavallera, Blythe Alice Raviola, Giovanna Tonelli), il Politecnico di Milano (Marica Forni), l'Università degli Studi di Pavia (Davide Maffi, Maria Gloria Tumminelli), la Goethe Universität di Francoforte sul Meno (Magnus Ressel) e Grünberg (Andrea Pühringer).
[S.l.! : Edizioni dello Stato, 1963
Raffaello : l'invenzione del "divino pittore" / a cura di Roberta D'Adda
Skira : Fondazione Brescia musei, 2020
Abstract: Catalogo della mostra omonima tenuta a Brescia, Museo di Santa Giulia, 2 ottobre 2020-10 gennaio 2021. La mostra rinsalda il profondo legame tra Raffaello Sanzio e la città di Brescia nel cinquecentenario della morte del maestro di Urbino. Il progetto “Raffaello. L’invenzione del divino pittore” intende ragionare sul concetto di creazione ed elaborazione del mito, sulla sua custodia e conservazione, e sugli aspetti che hanno determinato l’avvio dell’“industria culturale”, a partire da una delle icone più rappresentative dell’Europa moderna, e puntando l’attenzione sull’eredità di Paolo Tosio e di Giuseppe Bossi e sul loro contributo al culto della memoria raffaellesca. La mostra e il catalogo danno la possibilità di valorizzare le maestose collezioni grafiche bresciane che attestano l’ininterrotta fortuna dei modelli raffaelleschi nelle arti e presso i collezionisti dal Cinquecento all’Ottocento, nonché la nascita di un vero e proprio ‘mito del divino pittore’, che raggiunge il suo massimo sviluppo nel XIX secolo, nel contesto della temperie culturale neoclassica e romantica. L’ininterrotta fortuna di Raffaello nell’arco di cinque secoli fu un fenomeno non solo pittorico e le stampe presentate costituirono l’ordito su cui andò tessendosi la trama di questo mito: alle incisioni infatti, prima ancora che alla diretta conoscenza degli originali, fu affidata la trasmissione della cultura figurativa raffaellesca.
Olocausto americano : la conquista del nuovo mondo / David E. Stannard ; traduzione di Carla Malerba
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: L’olocausto americano iniziò nel momento stesso della scoperta del Nuovo Mondo. Poche ore dopo aver toccato terra nel 1492 Colombo aveva già catturato sei nativi, dei quali scrisse che «dovrebbero essere buoni schiavi e sarebbero facilmente divenuti cristiani». Il genocidio vero e proprio iniziò poi a Hispaniola nel 1494: nel giro di pochi mesi le malattie, i soldati, i preti e i cani da caccia del «Portatore di Cristo» avevano sterminato cinquantamila «indiani», e in vent’anni gli otto milioni di abitanti dell’isola erano scomparsi. È così che David Stannard, dopo una prima parte dedicata alla ricostruzione delle culture native delle Americhe prima della loro scoperta da parte dell’uomo europeo, fornisce tutti gli elementi di fatto necessari per capire la dimensione umana della distruzione prodotta su scala continentale dalla violenza e dalla introduzione di malattie mortali nel Nuovo Mondo. Descrive poi il contesto ideologico e sociale di quelle che furono eufemisticamente chiamate le guerre indiane negli Stati Uniti per interrogarsi infine sul razzismo e sul genocidio come componenti fondamentali, non ancora superate, della civiltà euro-americana. All’approfondita ricostruzione storica si accompagna così un’appassionata riflessione che mette nella sua giusta prospettiva più recenti olocausti.
[Firenze] : Giunta regionale toscana, copyr. 1996 ; Venezia : Marsilio
2Ti con erre. Progetto identità urbana in Toscana ; 44
[Catanzaro] : Meridiana Libri : [Roma] Donzelli, [2005]
Saggi
Tesori e misteri dei gioielli berberi / [a cura di Jean-Jacques Shaffar]
Milano : Art World Media, [1990]
[Genova] : Sabatelli, stampa 1982
Antropologia delle buone maniere : : galateo a tavola (16.-19. secolo) / / Giovanni Sole
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2019
Le nottole di Minerva ; 17
Tessuti merletti ricami degli antichi ospedali veneziani / a cura di Doretta Davanzo Poli
Vicenza ; Venezia : Ente fiera di Vicenza : IRE, stampa 1997
Guerre ed eserciti nell'Età moderna / a cura di Paola Bianchi e Piero Del Negro
Il Mulino, 2018
Abstract: Con l'avvento delle armi da fuoco, l'organizzazione degli eserciti permanenti, il ricorso a condottieri, mercenari e militari che fanno della guerra una professione, la costruzione degli stati si accompagna a un periodo di bellicosità nuovo. Le forze armate costano sempre di più, condizionano l'economia, la società e la cultura, lasciando tracce di devastazione, ma creando anche notevoli trasformazioni nei ruoli e nel coinvolgimento delle popolazioni. Nell'Italia moderna c'era tutto questo e altro: italiani in armi che si affrontavano non solo nei vari stati regionali o al servizio di eserciti stranieri, ma erano impiegati in pace nel controllo dell'ordine pubblico, o nel presidio di cittadelle e fortezze. L'accumulazione e dilapidazione di risorse per alimentare gli eserciti non era che uno degli aspetti legati alla complessità del «militare», come è possibile verificare anche attraverso i dibattiti sul concetto di guerra giusta o legittima.
Madri nubili e padri incerti : secoli XVI-XIX / Daniela Lombardi
Viella, 2024
Abstract: Chi era responsabile di un figlio illegittimo tra tardo medioevo ed età moderna? In molti paesi europei, fino a tutto il Settecento, non la madre ma il padre presunto. Era stato il diritto canonico a imporre l’obbligo degli alimenti, anche per i figli abbandonati nei brefotrofi, ai padri. Ma come identificarli? E come si comportavano le donne nubili di ceto popolare, le famiglie, la comunità di fronte a una gravidanza imprevista e a un partner in fuga? Il libro ricompone in un ampio quadro la ricerca della paternità; le dichiarazioni di gravidanza imposte alle nubili incinte, e usate, al pari delle querele per seduzione, per individuare i padri; la diffusa tolleranza verso la sessualità prima delle nozze; la solidarietà di parenti, vicini, estranei nel viaggio del neonato verso il brefotrofio. Finché, nell’Ottocento, il divieto della ricerca della paternità e la colpevolizzazione delle donne – seduttrici, non più sedotte – attribuirono alle madri la responsabilità dei “figli del peccato”.
Mediterraneo corsaro : storie di schiavi, pirati e rinnegati in età moderna / Giovanna Fiume
Roma : Carocci, 2025
Abstract: Il Mediterraneo tra Cinque e Ottocento è uno spazio attraversato da uomini e merci, condiviso nei commerci, conteso militarmente e contrapposto religiosamente. Lungo le sue sponde si proietta la potenza degli Stati nazionali, degli imperi spagnolo e ottomano e dei rispettivi alleati; le sue rotte sono agitate dalle loro aspirazioni di conquista politica e di egemonia economica che lo rendono teatro della guerra da corsa e, in subordine, della pirateria. La corsa ha perciò cause politiche, militari, economiche, religiose; essa produce captivi, ridotti in schiavitù e redenti da istituzioni laiche o ecclesiastiche, mercanti, mediatori, familiari. Il riscatto diventa una lucrosa attività che intreccia una fitta rete finanziaria e genera un flusso di informazioni e conoscenze condivise. Per sottrarsi alla schiavitù molti rinnegano la propria fede: conversioni sincere o opportuniste, segrete o esibite, pongono il tema della liceità della dissimulazione e della libertà di fede. Ispirato dalle storie di migrazioni odierne, il libro descrive uomini e donne in movimento capaci di elaborare strategie, costruire relazioni, riconfigurare le proprie vite sullo sfondo di un Mediterraneo che mette alla prova i loro destini.
[S.l. : s.n., 1898?] (Milano : L. Marchi)
Filosofie dell'età moderna : dal rinascimento a Hegel / a cura di Giuseppe D'Anna e Gianluca Garelli
Einaudi, 2025
Abstract: Questo libro, frutto della collaborazione di un affiatato gruppo di specialisti, racconta la storia della filosofia moderna, dalle istanze che ne ispirano le origini umanistico-rinascimentali fino alle idee che animano i progetti speculativi dell’idealismo tedesco. Il canone, presentato con linearità e rigore, fa emergere dai grandi classici le principali questioni che, a distanza di secoli, ancora determinano il nostro modo di ragionare: a partire dalla relazione fra identità e autonomia del soggetto, dal riconoscimento dell’alterità e, in qualche misura, dalla stessa costruzione dell’alterità come problema. Indagare oggi gli aspetti antropologici, metafisici, epistemologici ed etico-politici della tradizione da cui proveniamo significa cosí ripensare un sapere che, come mai prima d’ora, si rivela complesso e attraversato da crisi, dialettiche e contraddizioni.
Vestire il mondo : una storia globale di abiti, corpi, immaginari / Giulia Calvi
Il Mulino, 2025
Abstract: A partire dal Cinquecento, i libri e gli album di costumi, stampati soprattutto a Venezia, Parigi, Anversa e Norimberga, costruirono un «teatro del mondo» allora conosciuto che metteva in scena identità e differenze su scala globale. Contribuirono così a creare una nuova cultura visiva diffusa su una grande varietà di media: mappe, atlanti, affreschi, libri, album di disegni. Ma volumi e album di costumi non furono prodotti solo in Italia e in Europa: anche nell'Impero Ottomano e in Estremo Oriente, in particolare in Giappone, artisti e geografi rappresentarono figure e abiti di uomini e donne ibridando la tradizione rinascimentale italiana ed europea con forme estetiche locali. Puntando lo sguardo su questa circolazione di saperi e su questa produzione transcontinentale mediata da migrazioni, viaggi, collezionismo, incontri diplomatici e missionari, Giulia Calvi ricostruisce una storia culturale globale dei corpi, degli abiti e degli immaginari nella prima modernità.