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Trovati 16401 documenti.

Il tempo in una bottiglia. Storia naturale del vino
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Tattersall, Ian - DeSalle, Rob

Il tempo in una bottiglia. Storia naturale del vino

Codice Edizioni, 30/10/2014

Abstract: Di cosa è fatto il vino? Fisica, chimica, neuroscienze, antropologia e molto altro. Parlando di fronte a un bicchiere di buon vino, DeSalle e Tattersall hanno capito che il "nettare degli dèi" ha un legame con tutte le principali discipline scientifiche. Ne è nato un libro che racconta un viaggio affascinante: dalle antichissime origini in un villaggio del Caucaso meridional all'analisi di ciò che rende speciale un terroir, dalla spiegazione del modo in cui la degustazione coinvolge tutti i nostri sensi alle più moderne tecnologie di vinificazione, fino alle conseguenze dell'eccesso di alcol sul nostro organismo e all'impatto del cambiamento climatico sui vitigni. Il tempo in una bottiglia è un libro unico, per degustare il vino attraverso la sua storia, la sua scienza e una molteplicità di sguardi sorprendenti.BIO: Rob DeSalle lavora per l'American Museum of Natural History di New York, per il quale ha curato numerose mostre. Insieme a Ian Tattersall è autore di Brain – Il cervello: istruzioni per l'uso.

Matematica in pausa caffè
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Codogno, Maurizio

Matematica in pausa caffè

Codice Edizioni, 30/10/2014

Abstract: Paradossi in matematica ce ne sono tanti, ma uno su tutti riguarda la sua stessa natura: è una delle materie più odiate a scuola, eppure si presta a innumerevoli giochi e curiosità. Insomma, in apparenza noiosa e distante, la matematica non solo è ovunque nelle nostre vite, ma è anche divertente, a patto di prenderla nel modo giusto. E il modo giusto lo ha sicuramente trovato Maurizio Codogno, che in "Matematica in pausa caffè" ci parla di code nel traffico (se la vostra è sempre la più lenta, un motivo c'è…), di ascensori e di Google, di carte da gioco e di dadi, di file troppo compressi e di scommesse (vinte e perse). In poche parole, di tutto quello di cui parlereste mentre prendete un caffè con un amico.[AUTORE] Matematico e informatico di formazione, Maurizio Codogno è anche blogger (su ilpost.it e xmau.com), traduttore e autore di "Matematica in relax" (Vallardi, 2011) e "Matematica e infinito" (40K, 2013).

Città di memoria
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Maffi, Mario

Città di memoria

Il Saggiatore, 31/10/2014

Abstract: Seguire percorsi alternativi, incuriositi dalle geometrie degli edifici e dal labirinto delle vie; abbandonarsi al fascinoso magnetismo delle mappe; tralasciare le guide ufficiali per osservare una città da angolature diverse, da prospettive ignorate, spesso occultate: e così scoprirne la storia nascosta, rievocarne i trascorsi eroici e drammatici, evitando la superficie piatta dei percorsi turistici. New York, New Orleans, Parigi, Manchester, Salford, Londra: Mario Maffi racconta sei metropoli, teatri di vissuti collettivi passati e presenti, frammenti in continua mutazione del nostro mondo urbanizzato. E, sul filo della memoria – sua e dei luoghi –, ci conduce attraverso la sghemba Manhattan del Lower East Side, cancello d'ingresso per milioni di immigrati a due passi da Wall Street; fra i sentieri e i crocevia di una New Orleans multietnica, segnata nel profondo dalle cupe tragedie della schiavitù; su per le ripide colline di Parigi che ancora ci parlano dell'assalto al cielo della Comune del 1871, e lungo una Senna muta testimone di feroci repressioni; nell'intrico dei fiumi e dei canali, delle strade e delle fabbriche di Manchester e Salford, le culle della rivoluzione industriale esplorate da Friedrich Engels, cantate da Ewan MacColl, dipinte da L.S. Lowry; dentro i vicoli angusti e nel convulso ma vitale angiporto dell'East End londinese, ieri combattivo e proletario, oggi minacciato dalla tracotante gentrification. Città di memoria è un lungo itinerario, ripercorso e rivissuto passo dopo passo, che collega luoghi e tempi distanti fra loro grazie a un unico filo rosso: l'empatica meraviglia con cui Maffi ci propone scorci inaspettati, storie di conflitti e di rivolte, musiche, sapori e odori, parole, aneliti e passioni, intensamente assorbiti nei suoi percorsi di esploratore urbano. Per riportare alla luce quelle tracce che, racchiuse in interi quartieri, non cessano di parlare, davanti all'incedere di un nuovo troppo privo di memoria.

Il mondo è piccolo come un'arancia
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Cingolani, Roberto

Il mondo è piccolo come un'arancia

Il Saggiatore, 31/10/2014

Abstract: Un robot che ricorda volti e impara dai propri errori. Dispositivi che trasformano in impulsi elettrici l'energia meccanica prodotta da un corpo che corre. Tatuaggi in grado di installare connessioni wireless sulla pelle: ogni informazione è a portata di mano, letteralmente. Riuscite a immaginarlo? Sembrano visioni di Isaac Asimov o Philip K. Dick, sogni di un futuro fantascientifico da consegnare alla meraviglia di un racconto o di una pellicola; ma non è così: sono realtà, oggi. O forse lo stanno diventando proprio adesso, mentre leggete queste righe: elettronica flessibile; materiali intelligenti derivati interamente da scarti vegetali, e dunque del tutto biodegradabili; mezzi di trasporto costruiti in fibra di carbonio, un polimero cinque volte più resistente dell'acciaio, ma molto più leggero; particelle in grado di riconoscere e distruggere le cellule tumorali senza sottoporre l'organismo a una terapia invasiva… Le innovazioni rese possibili dalle nanotecnologie ridisegneranno la nostra vita e Roberto Cingolani, direttore dell'Istituto Italiano di Tecnologia, il centro ricerche che ha dato i natali a iCub – il più sofisticato robot umanoide oggi esistente –, ci spiega come funziona questo universo infinitamente piccolo. Si aprono prospettive straordinarie: mentre la capacità di calcolo dei computer basati sul silicio si avvia a scontrarsi con il proprio limite fisico, alla nanoscienza spetta il compito di ideare soluzioni rivoluzionarie, che traggano ispirazione dalla natura e da quel congegno impareggiabile che è il cervello umano. Non è difficile, allora, pensare a macchinari alimentati dalla fotosintesi, o elettrodomestici che funzionano grazie alla scissione degli zuccheri. Libro unico nel suo approccio unitario a un'estesa costellazione di argomenti, dalle problematiche ambientali alla nanomedicina, Il mondo è piccolo come un'arancia stupisce non solo per la ricchezza delle scoperte e delle tecnologie che racconta, ma anche per la lucida visione che lo sostiene: perché, come ricorda l'autore, per essere davvero tale il progresso scientifico deve sapersi trasformare in strumento di equità. Solo così, in un futuro che sta già diventando presente, l'uomo potrà godere di un mondo prospero, e di una società responsabile. E vivere tanto a lungo da visitare altri pianeti.

Condominio. Il manuale pratico
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Guzzi, Davide

Condominio. Il manuale pratico

Edizioni FAG, 05/11/2014

Abstract: La gestione della proprietà in comune di edifici richiede competenze molto variegate: giuridiche, economico-gestionali, tecnico-impiantistiche, edili e architettoniche, negoziali e di relazione. Dalla banda larga al quorum, dal vespaio alle servitù di vedute, dalle piattaforme elevatrici ai millesimi: la sola corretta comprensione della terminologia presenta una difficoltà crescente.Inoltre la recente riforma delle norme in materia di condominio ha dato più responsabilità agli amministratori, creando le basi per una professione sempre più qualificata e complessa.Il testo esamina le problematiche giuridiche e gestionali del condominio, così come quelle tecniche e amministrative; gli schemi e le tabelle di sintesi, insieme a un corposo indice analitico ed al sistema di rimandi interni, offrono al lettore una guida pratica e di facile utilizzo per affrontare con successo le casistiche più diverse.Questo manuale organizza le informazioni in funzione dell'utilizzo e del destinatario delle stesse: i capitoli sono divisi per impianti e non per articoli di legge, le tabelle sono ordinate per sequenza di operazioni, la struttura dei paragrafi agevola l'immediata consultazione anche durante le assemblee più complesse.Il volume si rivolge ai condòmini, ai consiglieri e agli amministratori di condominio, sia quelli che operavano prima della riforma e che necessitano di un supporto per muoversi nel nuovo contesto normativo, sia quelli che si accingono ad affrontare per la prima volta tematiche condominiali.

I bambini della notte. Lacor. Una storia vera di guerra e di speranza nell'Africa equatoriale
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Bonanate, Mariapia - Bevilacqua, Francesco

I bambini della notte. Lacor. Una storia vera di guerra e di speranza nell'Africa equatoriale

Il Saggiatore, 06/11/2014

Abstract: È mezzanotte al Lacor Hospital, nel Nord dell'Uganda. Nei grandi cortili, sotto un cielo equatoriale pulsante di stelle, diecimila bambini dormono in una distesa impenetrabile di corpi. Sono i night commuters, "i bambini della notte", che ogni sera varcano i cancelli dell'ospedale per sfuggire ai guerriglieri di Joseph Kony, che assaltano e bruciano i villaggi del popolo acoli. A osservare quei bambini, con emozione e stupore crescenti, c'è Francesco, manager che sta vivendo un momento di forti cambiamenti. Si è lasciato alle spalle una carriera aziendale che gli sta stretta, la corsa al denaro, l'individualismo sfrenato, i ritmi forsennati. In Italia, qualcuno gli ha parlato della storia di due medici, Piero e Lucille Corti, che negli anni sessanta hanno trasformato un piccolo ambulatorio disperso nella savana in un ospedale d'eccellenza, una realtà unica in tutta l'Africa subsahariana. Attratto da questa vicenda, Francesco ha deciso di partire, per conoscere direttamente quella realtà, e forse ritrovare se stesso. Dopo l'incontro con i bambini della notte, e in particolare con Dan, rimasto orfano con quattro fratelli più piccoli, il munu, l'uomo bianco che viene da lontano, intraprende un lungo percorso di crescita personale. Al suo fianco Elio Croce, fratello laico comboniano e figura leggendaria dell'ospedale. È lui a condurlo tra i reparti, nei campi profughi, lungo le strade di polvere rossa dove i guerriglieri sono sempre in agguato, e a raccontargli la storia di alcuni personaggi eccezionali che, accanto ai fondatori, hanno contribuito a fare grande il Lacor: il medico ugandese Matthew Lukwiya, scelto come successore dai coniugi Corti; la figlia Dominique, che ne ha raccolto l'eredità e i sogni; il medico Bruno Corrado e tanti altri "eroi sconosciuti". Tutti insieme, in condizioni di vita estreme, tra le continue incursioni dei ribelli e i conflitti a fuoco con i governativi, la diffusione inarrestabile dell'Aids, un'epidemia di ebola, la povertà e la mancanza di mezzi, sono riusciti, con competenza e dedizione, a mantenere alta la qualità dell'assistenza sanitaria e a migliorare concretamente la vita della popolazione locale, vittima di una guerra spietata di cui pochi nel mondo hanno notizia. Dopo aver conosciuto il Lacor, per Francesco niente è più come prima. E così per chiunque si avvicini alla storia dell'ospedale, qui raccontata in pagine da cui emerge tutta la grandezza dell'uomo quando scommette sull'amore, sulla speranza e sulla condivisione.

Cenere
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Sigurdardóttir, Yrsa

Cenere

Il Saggiatore, 06/11/2014

Abstract: 22 gennaio 1973, sudovest dell'Islanda, isola di Heimaey. Un'inaspettata eruzione vulcanica investe un villaggio di pescatori. La popolazione viene evacuata in tempo, ma gran parte delle case finisce sepolta sotto strati di lava e cenere. 9 luglio 2007. Un progetto archeologico si propone di riportare alla luce alcune delle abitazioni. Markús – un ragazzo all'epoca della tragedia – insiste per essere il primo a entrare nel seminterrato della casa di famiglia, al punto di convincere l'avvocato Thóra Gudmundsdóttir a stipulare un accordo con la direzione degli scavi. Il sopralluogo porta a una macabra scoperta: i corpi di tre uomini e una scatola con la testa di un quarto. Markús sostiene di essere all'oscuro di tutto, ma i sospetti si concentrano su di lui, e l'unica persona che potrebbe discolparlo – la passione della sua adolescenza, la donna della quale voleva recuperare il dono d'amore dallo scantinato – muore poco dopo in circostanze misteriose. Ogni indizio sembra inchiodarlo, eppure Thóra è convinta dell'innocenza di Markús, e il solo modo che ha per scoprire la verità è indagare personalmente. Nel villaggio remoto e isolato, però, si rende conto che molti racconti risalenti ai giorni dell'eruzione non combaciano, e che un velo di silenzio e omertà sembra circondare le vicende della famiglia di Markús. I resti dei quattro uomini portano il segno di una violenza inattesa in un'isola apparentemente pacifica, e Thóra inizia a temere che i frutti di quella violenza non siano stati soffocati per sempre dalla cenere. Yrsa Sigurdardóttir, la regina islandese del thriller, tratteggia con maestria la natura selvaggia e inviolata della sua terra, e il contrasto fra la luminosità abbacinante dei paesaggi marini e l'oscurità della natura umana, carica di segreti dolorosi e feroci.

Dubliners 100. Quindici voci d'Irlanda, la nuova "Gente di Dublino"
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Morris, Thomas - De' Gyurgyokai, Mirko Zilahi - AA.VV.

Dubliners 100. Quindici voci d'Irlanda, la nuova "Gente di Dublino"

minimum fax, 12/11/2014

Abstract: A cent'anni dalla pubblicazione di Dubliners di James Joyce – la più importante raccolta di racconti del Novecento europeo – minimum fax presenta un'opera polifonica che lo celebra, riunendo le migliori penne dell'Irlanda contemporanea. Giovani e meno giovani, talentuosi esordienti e consacrati autori di bestseller, le Quindici voci d'Irlanda si confrontano con il capolavoro joyciano che si fa pretesto, spunto, suggestione per dar voce alla nuova Gente di Dublino. La paralisi, il desiderio di fuga, il profondo senso di stagnazione e la frustrazione dei Dubliners di Joyce proiettano la loro luce obliqua sull'odierna vicenda esistenziale dell'"isola di smeraldo" e del suo popolo ferito, scosso dalla violenta perdita d'identità e da un profondo senso di regressione, isolamento ed esclusione. Come un secolo fa, la nuova Gente di Dublino parla ancora oggi all'Europa dalla prospettiva, paradigmatica e paradossalmente privilegiata, degli "esclusi dal banchetto della vita".

L'algebra della felicità
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Ventriglia, Domenico

L'algebra della felicità

Nutrimenti, 12/11/2014

Abstract: Un singolare esordio narrativo che si muove con leggerezza e ironia intorno ai molteplici tentativi di determinare e indirizzare i comportamenti degli utenti attraverso il web. Una multinazionale ha ideato un programma in grado di elaborare la vita e i sogni delle persone sfruttando le informazioni presenti nell'universo digitale. Attraverso questo innovativo progetto, denominato Sfera di Cristallo, sarà possibile calcolare l'identità di ogni individuo, codificandola in un lungo serpentone composto di 0 e di 1. È una rivoluzione senza precedenti, destinata a trasformare la società e i rapporti interpersonali. Tuttavia, un impercettibile granello di sabbia si frappone tra la teoria e l'applicazione: l'algoritmo, infatti, non riesce a calcolare il piccolo Darwin, il primo bambino geneticamente predisposto alla felicità. I fragili equilibri sociali sono in discussione e una segreta battaglia virtuale sta per iniziare.

Sotto una buona stella
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Yates, Richard - Lombardi Bom, Andreina

Sotto una buona stella

minimum fax, 20/11/2014

Abstract: Bobby è un giovane soldato che cerca di barcamenarsi sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale; non si è rivelato l'eroico guerriero che immaginava di essere, e la sua esperienza è fatta solo di paura e confusione. A casa lo aspetta la madre, Alice, che ripone in lui tutte le sue speranze e sogna, al suo ritorno, di poter cominciare una nuova vita per entrambi. La famiglia come rifugio dal mondo esterno, la famiglia come trappola, la famiglia che contribuisce nel bene e nel male a definire ciò che siamo: "Non c'è altro di cui scrivere", sosteneva Richard Yates, e ne ha scritto magistralmente anche in questo romanzo coraggiosamente bipartito, nel quale ambientazioni, riflessioni e flashback si intersecano con uno stile e una forza che richiamano alla mente, come ha detto Zadie Smith, "un montaggio fra Colazione da Tiffany e Niente di nuovo sul fronte occidentale".

La notte del Leader
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Anonimo Romano

La notte del Leader

Il Saggiatore, 13/11/2014

Abstract: Scena: studi Rai di corso Sempione, Milano. L'anno è il 2018; ma potrebbe essere oggi, o forse ieri. Seduto dietro la scrivania – l'ombra indecifrabile di una persona appostata alle sue spalle –, il Leader Carismatico attende: la spia rossa della telecamera, l'attenzione rapita del paese per il suo Discorso alla Nazione, l'idolatria di chi, nelle piazze, per le vie, davanti alla tv, si raccoglie in partecipe ossequio, levando un coro di "Ti amiamo! Ti vogliamo bene! Resta sempre con noi!". Sorride, il Leader, e mentre sorride una crepa si apre nel volto cereo: ormai, quando si guarda allo specchio, vecchio alleato devoto, non si riconosce più. Sotto quale ruga, sotto quale calvizie, sotto quale imbolsimento si è nascosto il giovane povero ma affascinante, adorato dalle donne, invidiato dagli uomini, che girava il mondo cantando sulle navi da crociera, ma senza mai guardare il mare? Il mare è infido, e infidi sono i tirapiedi che oggi gli fanno corte intorno, sicofanti e adulatori, senatori e posteggiatori, stallieri. Si ordisce una congiura ai suoi danni; chi un tempo gli era leale ora affila i coltelli. Di tanto lo hanno avvisato gli spiriti che nottetempo si riuniscono in tregenda nel suo salotto, sotto il dipinto della Marchesa in Rosso, ma il Leader non si arrende,fedele al mantra di sempre, di far tutto alla sua maniera, my way, my way, my way. E adesso è l'ora del riscatto: eccola, la spia rossa. Ambientato in un futuro prossimo dai contorni foschi e shakespeariani, La notte del Leader è il monologo tragico di un morto che non sa ancora di essere morto, attaccato al potere perché è il potere stesso a tenerlo in vita, perché lontano dal potere basta un solo momento per andare all'altro mondo. Con la lingua densa delle liturgie, l'anonimo autore di questo romanzo racconta la caduta di un titano, la sua capitolazione davanti non agli strali dei nemici o ai mutevoli venti del consenso, ma di fronte al Tempo.

I sintomi del malocchio
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De Santis, Angelica

I sintomi del malocchio

Faligi Editore, 14/11/2014

Abstract: Il malocchio analizzato e spiegato con i rituali per combatterlo.

Magia della cenere. Malefici e benefici
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De Santis, Angelica

Magia della cenere. Malefici e benefici

Faligi Editore, 14/11/2014

Abstract: La magia della cenere rituali di stregoneria antica e moderna

Il giorno dell'alleluia. Come l'Italia si è salvata dalla bancarotta
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Corbi, Alessandro - Criscuoli, Pietro

Il giorno dell'alleluia. Come l'Italia si è salvata dalla bancarotta

Nutrimenti, 18/11/2014

Abstract: Ora dopo ora, la cronaca del 12 novembre 2011, data della caduta di Silvio Berlusconi e punto di svolta della recente storia politica italiana. Il libro ripercorre con testimonianze e dettagli inediti il contesto in cui è maturata la resa del Cavaliere, confermando che non ci fu nessun complotto internazionale contro di lui, ma un tentativo disperato di far riemergere l'Italia dal buco nero della crisi finanziaria in cui era finita. Il racconto dei concitati eventi di quella giornata s'intreccia con la vicenda parallela di una compagnia di musicisti che quella sera, davanti al Quirinale, eseguirono l'Alleluia di Händel, diventando protagonisti di una foto che avrebbe fatto il giro del mondo.

Il sorriso di Dio. Alla ricerca della bellezza e della libertà dell'uomo
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Casati, Angelo

Il sorriso di Dio. Alla ricerca della bellezza e della libertà dell'uomo

Il Saggiatore, 20/11/2014

Abstract: Esistono molte specie di avvicinamenti al cuore dell'uomo e al confronto con Dio. Si è imposta per molto tempo una voce secca, dura, teologale e disincantata, che ha interrogato l'esistenza con parole squadrate come pietre angolari . C'è invece un uomo tra noi che da una vita parla con voce vibrante dal profondo, attenta ai palpiti del cuore, capace di dischiuderlo e di aprirlo a pulsazioni più vaste, a sentimenti assoluti. Quest'uomo è un parroco di città. I suoi moltissimi fedeli lo chiamano semplicemente "don Angelo". Incontrarlo significa esporsi a una rivoluzione potente, che agisce con delicatezza commossa attraverso parabole, racconti di vita, brevi illuminazioni, domande di abissale innocenza. La teologia del cuore praticata da don Angelo Casati non ha minore radicalità delle formulazioni dogmatiche e asettiche, e rappresenta l'attitudine alla scoperta continua, che si inoltra nel mistero dell'esistenza e nei sensi più nascosti della Scrittura e del Vangelo. È una pratica di dialogo persistente e in qualche modo scomoda, impegnativa, perché dice che forse essere cristiani e umani oggi significa chiamare le cose con un nome diverso: le facce divengono volti, la ressa si trasforma in incontri, il fastidio in occasione. Signifi ca leggere nei volti la storia di ciascuna persona, farsi parte di questa storia ed esserne riempiti. Significa anche rileggere in quei volti ciò che è scritto nella Bibbia e, viceversa, nella Bibbia incontrare i volti e i gesti di chi affolla gli autobus alla periferia delle grandi città. Don Angelo Casati ha dedicato la sua vita e le sue omelie al "farsi prossimo", come richiedeva ai cristiani il suo grande amico Carlo Maria Martini. La via scelta sembra poco rumorosa, poco gridata, ma è estremamente coraggiosa e proviene da lontano, dai primordi della comunità raccolta intorno al Cristo, giungendo a oggi nei gesti pontificali o in quelli di un curato assetato di umanità, umanità da scovare tra i parrocchiani così come tra i baraccati, tra chi chiede di non ricevere la benedizione natalizia così come tra le suore che scelgono di vivere ai margini. È qui, in questi "piccoli scampoli di cielo, tra casa e casa", che si avverte il presentimento di essere sfi orati dal mistero della creazione, dalla vertiginosa presenza di un Dio che sorride.

Scarcity. Perché avere poco significa tanto
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Mullainathan, Sendhil - Shafir, Eldar

Scarcity. Perché avere poco significa tanto

Il Saggiatore, 20/11/2014

Abstract: Perché la povertà è così difficile da sradicare?E perché i piani per contrastarla si rivelano quasisempre inefficaci? Per combattere la povertà – lascarsità cronica di denaro – occorre cogliere il filoche la lega a tanti altri esempi di scarsità: dallamancanza di tempo di chi è oberato dagli impegnilavorativi alla solitudine di chi si trasferiscein una nuova città.Sendhil Mullainathan e Eldar Shafir dimostranoche tutte le forme di scarsità creano uno statomentale simile. La scarsità influenza, a un livellosubconscio, incontrollabile, le capacità cognitivee i comportamenti individuali e collettivi. Concentratutte le energie intellettuali sulle risorse chemancano, migliorando la prontezza e l'efficienzanel rispondere alle esigenze più pressanti. Macosì facendo "cattura" la mente: se siamo preoccupatiper la scarsità, abbiamo meno attenzioneda dedicare a tutto il resto. Diventiamo menointuitivi, meno lungimiranti, meno controllati:affrontare ristrettezze economiche riduce le capacitàcognitive di una persona più di un'interanotte insonne. In quest'ottica non solo la povertàglobale, ma anche i problemi della nostra vitaquotidiana acquistano nuova luce. La psicologiadella scarsità accomuna i venditori indiani difrutta e verdura caduti nella trappola dell'indebitamentoe gli uomini d'affari superoccupati chefaticano a prendersi cura dei figli, i coltivatori dicanna da zucchero, chi affronta una dieta e chigestisce ospedali sovraffollati.Se è vero che una scienza della scarsità c'ègià, ed è – per definizione – l'economia, gli aneddoti,le ricerche e gli esperimenti sociali di Scarcitysono un invito a ripensare l'economia tenendoconto degli effetti cognitivi, e non solo quantitativi,della scarsità. Una prospettiva che può avereapplicazioni innovative per i sistemi di welfaree le politiche di sviluppo globale, oltre che perorientare scelte e comportamenti di tutti i giorni,migliorando la qualità della nostra vita.

Disturbo della quiete pubblica
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Yates, Richard - Miotti, Mirella

Disturbo della quiete pubblica

minimum fax, 25/11/2014

Abstract: Richard Yates è considerato dalla critica uno dei grandi classici del Novecento letterario. Nei suoi libri ha saputo rappresentare come pochi altri le ombre del Sogno Americano, ispirando generazioni intere di scrittori e dando vita al "realismo sporco" di Raymond Carver e Richard Ford. Il suo capolavoro Revolutionary Road è stato inserito dalla rivista Time tra i "100 migliori romanzi in lingua inglese", ed è stato portato recentemente sul grande schermo dal regista Sam Mendes in un film interpretato da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet.In Disturbo della quiete pubblica Yates torna a dissezionare con sguardo penetrante e una scrittura precisa e implacabile l'apparente normalità della middle class americana, ma stavolta con toni ancora più drammatici: sullo sfondo dell'ottimismo e della prosperità dell'era Kennedy si disegna la storia di John Wilder, impiegato trentaseienne che sogna il successo come produttore cinematografico e invece conoscerà soltanto il fallimento delle proprie ambizioni e una discesa ineluttabile nell'alcolismo e nella follia.

Amore mio, ti odio. Questioni di cuore. Amare in Italia ieri, oggi e domani
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Aspesi, Natalia

Amore mio, ti odio. Questioni di cuore. Amare in Italia ieri, oggi e domani

Il Saggiatore, 19/06/2014

Abstract: Le più alte sfere dell'amore, l'amore che riscalda, che congela, l'amore nelle case accanto. Amore, dove gli uccelli cantano lodi, amore, remi che fendono il mare, amore ieri, amore oggi, amore domani.Sin dagli inizi dei tiepidi anni novanta, Natalia Aspesi tiene sulle pagine del Venerdì di Repubblica la rubrica "Questioni di cuore".Frotte di italiani corrono a scriverle. Frotte di italiani corrono a leggerla. Una pioggia di lettere,spesso scritte a mano, o e-mail; un grande coro italiano sull'amore e su tutto ciò che circonda quelloche è l'oggetto luminoso – e così misterioso! – che muove il mondo.Selezionare, montare questi dialoghi in un'unica grande sceneggiatura, l'epos amoroso italiano, sorprende. Le lettere distanti, geograficamente, temporalmente, dialogano come per meraviglia, quasi secondo un ordine precostituito; è l'ordine del destino, quello dei sentimenti, grande comune denominatore dell'essere umano. Ne emerge un grande romanzo polifonico italiano.C'è chi si innamora follemente, in questo libro.C'è la minorenne abbandonata da un uomo di ventinove anni, con cui viveva un amore clandestino.Il professore che ha bisogno dell'allieva. La studentessa universitaria che si innamora del prete.L'eterosessuale che si scopre omosessuale. Chi si innamora di Claudio Baglioni, chi di Claudia Koll,chi di Vladimir Luxuria.Ci sono pulsioni sessuali, storie di sesso ardito, storie di sesso finito.Il marito della signora Martina di Martina Franca che, dopo aver visto Basic Instinct, inizia a legarla al letto. Luca di Roma che viene abbandonato proprio nel bel mezzo dell'amplesso, perché la donna con cui sta trascorrendo la serata ha appena ricevuto una telefonata dal suo innamorato.I sentimenti sono come piume, o come coltelli.E allora si susseguono anche le storie tra moglie e marito, storie di amori lunghissimi, storie davverointricate talvolta. Storie di delusione, di adulteri, di piccoli segreti o segreti immensi. Di incomprensioni,equivoci, gesti irreparabili.Tradimenti virtuali, amori che sono prigionie, passati che sgorgano. Mariti drogati di brasiliane virtuali, un marito che sul letto di morte confessa un tradimento. Donne violente, coming out. Maschi mai cresciuti, lunghi amori gay non accettati, uomini che uccidono le donne.Storie private, pubbliche. Storie del genere umano e del motore più grande del mondo, quello dei sentimenti.Amore mio, ti odio non è che un grande romanzo italiano dell'amore, da leggere in un flusso continuo,come un'opera di Jane Austen, o da sfogliare, per lasciarsi sorprendere a ogni pagina, dal caso, dal destino, dalle questioni del cuore, e dalla sferzante penna di Natalia Aspesi, una vera e propria Miss Lonelyhearts contemporanea.

L'Italia può farcela. Equità, flessibilità e democrazia. Strategie per vivere nella globalizzazione
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Bagnai, Alberto

L'Italia può farcela. Equità, flessibilità e democrazia. Strategie per vivere nella globalizzazione

Il Saggiatore, 27/11/2014

Abstract: La crisi dei mutui subprime è scoppiata nel 2007, e dagli Stati Uniti ha contagiato l'intera economia globale. Oggi, mentre il resto del mondo è in ripresa, in Europa stiamo ancora parlando di debiti. Perché? È ormai chiaro che terapie sbagliate come l'austerità hanno solo peggiorato le cose. Occorre una diagnosi più accurata, capace di risalire alle origini dei nostri problemi. Chi è stato a indebitarsi così tanto, e per quale motivo? Da chi ha avuto i soldi? Perché solo in Italia e in Europa non ne stiamo venendo fuori? Alberto Bagnai dimostra che le radici della crisi europea affondano nell'iniqua distribuzione del reddito che da più di trent'anni caratterizza tutte le economie avanzate. Con la globalizzazione finanziaria, i salari reali hanno perso terreno rispetto alla produttività del lavoro, a tutto vantaggio dei profitti. Ma perché il capitalismo funzioni, se non è sostenuta dai salari, la domanda di beni deve essere finanziata dal debito. Da una situazione in cui il lavoratore è un cliente, si è passati a una realtà in cui il lavoratore è un debitore. È il trionfo del capitale sul lavoro, ma anche il fallimento del paradigma economico liberista. In Europa, la moneta unica ha accentuato queste dinamiche globali. L'euro ha permesso ai cittadini del Sud di finanziare più facilmente il consumo di beni prodotti dal Nord, e li ha indotti ad accettare politiche di compressione dei salari e dei diritti, presentate come biglietto di ingresso nel club dei paesi "virtuosi". A questo si aggiunge, in Italia, un fenomeno senza paragoni nel panorama mondiale: l'autorazzismo, ciò che Gadda chiamava "la porca rogna italiana del denigramento di noi stessi". È così che ha preso piede la filosofia antidemocratica del vincolo esterno, condivisa da tutti i partiti politici della Prima e della Seconda Repubblica al grido di "ce lo chiede l'Europa!": un sistema discutibile anche quando l'Europa sembrava in salute; ora che sta fallendo, è giunto il momento di riacquistare un più alto senso di dignità e solidarietà nazionale, e cambiare strada. Dopo Il tramonto dell'euro, Alberto Bagnai propone la sua formula per evitare il disastro, con lo stile appassionato e il rigore analitico che lo hanno reso un punto di riferimento nel dibattito contemporaneo. La soluzione alla crisi italiana ed europea passa per il recupero della piena sovranità economica degli Stati e il ritorno alle valute nazionali, condizione necessaria per ristabilire l'equilibrio fra i paesi membri dell'Unione e restituire loro piena legittimità democratica. Solo così si potranno elaborare e mettere in pratica politiche economiche espansive, ispirate al principio di equità. Solo così l'Italia potrà farcela.

En el acuario de Facebook
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Ippolita

En el acuario de Facebook

Enclave de Libros, 05/12/2014

Abstract: Facebook tiene mas de 1.000 millones de usuarios. Es un extraordinario dispositivo capaz de aprovechar cada movimiento que acontezca en su plataforma. FB es la encarnación del despliegue de la informática de la dominación aplicada a la ingeniería social. FB ha operado en campo social lo mismo que Google en la gestión del conocimiento humano en red: la ilusión de que la informática pueda garantizarnos un acceso neutro y ordenado al complejo de relaciones e informaciones que componen lo que llamamos Web. Si Google pretende ser el repartidor de la verdad, FB es el empresario de las relaciones. Mientras nos entretenemos, o promocionamos nuestros proyectos, en realidad estamos trabajando para la expansión de un nuevo tipo de mercado: el "comercio relacional". En el acuario de Facebook somos todos seguidores de la "transparencia radical", un conjunto de prácticas narcisistas y de "pornografía emocional". Todo por el bien de la humanidad, de la sociabilidad y de la puesta en común, en nombre de la libre información: libertad automática garantizada por las máquinas, la libertad de unas relaciones sociales cada vez más automatizadas. Sin embargo, la gratuidad tiene un precio, el de proporcionar nuestros datos personales, que serán elaborados, empaquetados y vendidos a empresas interesadas en potenciar sus estrategias de venta. Cabe destacar que los algoritmos usados para la publicidad personalizada por los gigantes de la perfilación online (Facebook, Apple, Google, Amazon) son los mismos utilizados por los gobiernos despóticos para la represión personalizada.¿Qué ideología se esconde detrás de este teatro de la libertad? El aspecto más importante, no investigado hasta la fecha, es la relación existente entre Facebook y la potente corriente político-cultural del anarco-capitalismo estadounidense. La ideología política subyacente es un individualismo desenfrenado, facilitado por un capitalismo salvador y tecnócrata. En el acuario de Facebook analiza la filosofía anarco-capitalista poniendo en evidencia su genealogía en los años Treinta, cuando un grupo de economistas empezó a desarrollar una teoría centrada en la figura del individuo propietario y que tuvo su máximo representante en el Nobel para la economía Milton Friedman. Según Friedman, el Estado era el enemigo principal por combatir en nombre de la libertad individual, toda actividad humana debía de ser sometida a las leyes de la demanda y de la oferta. Uno de los inversores más potentes de Facebook es Peter Thiel, inquietante personaje fundador de PayPal, un libertariano que propugna la abolición de la moneda y del Estado y cree en la competición más salvaje como regla de oro de las relaciones sociales.El anarco-capitalismo de los right libertarians californianos es el hilo conductor que nos permite trazar una conexión entre Facebook, los Partidos Pirata europeos y Wikileaks. ¿Cómo no estar de acuerdo con el profundo análisis del "activismo de salón", que se agota en hacer clic en el "me gusta" de una página que invita a la movilización para una causa obviamente justa? La opinión pública resulta producida por un dispositivo tecnócrata en el que todos somos espectadores pasivos de espectáculos autorizados por la policy de Facebook.En el acuario de Facebook no disimula la ambición de desmontar la visión empresarial no sólo de Facebook, sino de todas las empresas que construyen sus fortunas económicas sobre un concepto "libertario" de las relaciones sociales, pues nos hallamos delante de una distopía tecnológica que conjuga la lobotomía emocional del consumismo sin frenos de Huxley con la paranoia represiva del control orwelliano. En nombre de la libertad del capital.No os preocupéis, ningún complot: sólo es el "Lejano Oeste Digital".