Trovati 15858 documenti.
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Le solite sospette / John Niven ; traduzione di Marco Rossari
Einaudi, 2016
Abstract: Quando Susan - a causa dei vizi nascosti del marito - si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle «cattive ragazze» non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno piú di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell'ospizio.
Trasformamotori / Agnese Baruzzi
Lapis, 2016
Abstract: Quel che guardo, quel che afferro lo trasformo come voglio che sia pietra, legno o ferro, qui mi basta aprire il foglio. Non mi serve - questo è il bello! -nessunissima magia: per passar da questo a quello ci vuol solo fantasia...
Servizio sedentario / Jacques Deval ; [traduzione di Enrico Piceni]
[Milano] : Corriere della sera, [2016]
Narrativa della Grande guerra ; 21 - Corriere della sera inchieste
Per te vorrei... / Amy Krouse Rosenthal e Tom Lichtenheld ; traduzione di Marinella Barigazzi
Nord-Sud, 2016
Papà, mi prendi la Luna, per favore? / di Eric Carle
La Margherita, 2016
Abstract: Monica vuole la luna per giocarci, così il suo papà si mette in viaggio per prendergliela. Non è facile arrampicarsi fino alla luna. Ma alla fine ci riesce, solo per scoprire che la luna è troppo grande da portare a casa! Il modo in cui questo problema viene risolto è... una piacevole sorpresa.
Nanga Parbat : la montagna leggendaria / Gian Luca Gasca
Alpine studio, 2016
Abstract: Raggiungere la vetta del Nanga Parbat è un sogno che ha spinto alpinisti di ogni generazione, dalla fine dell'Ottocento fino ai giorni nostri, a recarsi sotto le pendici del gigante himalayano con la speranza di poter toccare la sua cima ghiacciata di 8125 metri. Sulla nona montagna della terra si sono avvicendati i miti dell'alpinismo, dal visionario Albert Mummery alla conquista solitaria di Hermann Buhl passando per i fratelli Reinhold e Günther Messner, arrivando agli inarrestabili scalatori della scuola polacca e concludendo, per ora, con Simone Moro e la prima ascensione invernale. Uomini uniti dal desiderio di esplorare un mondo verticale che li ha consegnati ai posteri come leggende dell'alpinismo himalayano. Alpinisti che hanno saputo andare oltre le statistiche e all'avventato soprannome di "montagna assassina" per lasciare la loro traccia nei suoi ghiacci perenni. Un viaggio durato oltre cento anni che per ora termina il 26 febbraio 2016 con i primi salitori invernali. Un finale storico che lascia sorgere spontanea una domanda: chissà cosa ci riserverà nel prossimo futuro.
Bella Napoli / Cristiano Cavina
EDT, 2016
EDT, 2016
Abstract: Il bisogno di viaggiare, la ricerca di quello straniamento, di quel momentaneo uscire da sé che il soggiorno in una camera d'albergo sconosciuta o la visione di un paesaggio inaspettato possono causare, fu una delle vere costanti della vita di Stefan Zweig. Già a partire dal 1902, prima della laurea in Filosofia e della pubblicazione dei primi racconti, un ventunenne Zweig invia le sue cronache di viaggio a un giornale illustrato di Stoccarda: negli anni a venire continuerà a descrivere e documentare per quotidiani, riviste o piccoli libretti a tema i suoi viaggi in paesi anche remoti come gli Stati Uniti, l'India o la Russia. Rampollo di una famiglia viennese agiata e cosmopolita, scrittore di grande eleganza e torrenziale facilità, pacifista convinto e incrollabilmente fiducioso nell'appartenenza alla grande patria europea, Zweig continuerà infatti a viaggiare senza sosta fino ai suoi ultimi giorni. Diventa nel frattempo uno scrittore di inaudito successo per l'epoca, maestro riconosciuto della forma breve, della novella, della biografia romanzata e della cronaca di mondo. Le sue pagine di viaggio si rivelano così il luogo privilegiato per osservare il lento maturare di una scrittura che da fiammeggiante e salottiera si fa gradualmente più asciutta, venandosi di inquietudine e, col tempo, di un'amara nostalgia e dell'angoscia per la catastrofe a cui il suo "mondo di ieri" era andato furiosamente incontro.
Viaggio in Persia : nel paese degli Scià / Silvia Tenderini
Alpine studio, 2016
Abstract: Un viaggio reale nell'Iran contemporaneo si intreccia con un viaggio immaginario nella Persia millenaria, da sempre attraversata da eserciti conquistatori, da mercanti e viaggiatori. Un vasto territorio di deserti e di montagne popolato da nomadi, e di città raffinate costruite da generazioni di khan e di scià, abbellite da splendidi giardini e frequentate da scienziati, artisti e poeti. Un'occasione per passeggiare nei giardini degli innamorati delle Mille e una notte, per attraversare deserti aridi e scalare il Damavand. E soprattutto per dialogare con la gente dell'Iran di oggi e capire molte cose di questo paese e del suo travagliato presente.
Roma : Newton Compton, 2016
I MiniMammut ; 147
Abstract: Con la versione dell'"Odissea" omerica, Ippolito Pindemonte realizzò il punto più alto di una poetica del ricalco, del riecheggiamento, particolarmente felice nei passi più vicini al suo gusto personale, consona a "quel classicismo prezioso, grazioso e lezioso" che fu proprio della fine del Settecento e dei primi dell'Ottocento. Fu il rappresentante di un'epoca debole sul piano creativo quanto matura nei mezzi di espressione e nella consapevolezza critica che vi si annetteva, al tramonto dell'umanesimo tradizionale evoluto in neoclassicismo. Ormai alle soglie di un'età di cui presagiva i valori, non però fino a volervisi confondere, il letterato e poeta veronese, col suo fragilissimo filo poetico, ebbe il merito di proporre una delle ultime espressioni di una cultura esausta, ma proprio in tal modo fedele a se stessa. Introduzione di Ferruccio Ulivi.
Quo vado? / Checco Zalone ; regia di Gennaro Nunziante
Warner Home Video, 2016
Abstract: La storia di Checco, un ragazzo che ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Voleva vivere con i suoi genitori evitando così una costosa indipendenza e c'è riuscito, voleva essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio con relativi figli e ce l'ha fatta, ma soprattutto, sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere il massimo: un posto fisso nell'ufficio provinciale caccia e pesca. Con questa meravigliosa leggerezza Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa...
Nel nome di mio padre / Viveca Sten ; traduzione di Alessia Ferrari
Marsilio, 2016
Abstract: In una buia sera di novembre, una ragazza di vent’anni scompare misteriosamente dalla piccola isola di Sandhamn al largo di Stoccolma, un paradiso naturale di spiagge e boschi, famoso per lo storico circolo velico e le regate, con un accogliente villaggio di case in legno che si affacciano sulle acque del Mar Baltico. La bella stagione è ormai finita, chioschi e locali sono sigillati con robusti lucchetti, e sull’isola è rimasta solo una manciata di persone, in attesa che le giornate si facciano più luminose. Dalla centrale di Nacka, l’ispettore Thomas Andreasson torna ai luoghi dell’infanzia per partecipare alle ricerche, complicate dall’infuriare di una violenta tempesta di pioggia e vento, ma è tutto inutile. Di Lina Rosén non c’è più traccia. Qualche mese dopo un gruppo di bambini, giocando nel bosco, scopre un sacco che affiora dalla neve. Contiene resti umani. Potrebbero appartenere a Lina? Anche Nora Linde in quei giorni si trova a Sandhamn con i figli. Il suo matrimonio è in crisi e lei ha bisogno di riflettere, ma i tragici eventi che scuotono l’arcipelago hanno il sopravvento. Ora sente di dover dare un contributo alle indagini, in nome dell’antica e profonda amicizia che la lega a Thomas; e in nome della sua innata curiosità di avvocato che non si accontenta di stare semplicemente a guardare. L’assassino potrebbe trovarsi ancora sull’isola e non sembrano esserci piste a cui aggrapparsi. A Thomas e Nora non resta che scavare nel passato e ripercorrere le storie di una piccola comunità che ha custodito per anni avvenimenti drammatici.
Spy story love story / Nicolai Lilin
Einaudi, 2016
Abstract: Quando ha commesso il suo primo omicidio Alëša era solo un bambino al quale la vita aveva già tolto tutto. Da quel giorno non si è piú fermato, e nel suo occhio è comparsa una macchia nera dentro la quale precipita poco a poco la realtà. Ha l’attitudine del cacciatore, vive solo, viaggia leggero, non scappa davanti a nulla. L’unica fuga che si concede sono le pagine dei grandi romanzi, il luogo in cui immaginare cosa si prova a essere davvero umani. Da anni lavora come killer al servizio di Rakov, adesso però vorrebbe dire basta, essere finalmente libero. Ma è proprio Rakov a fissare il prezzo di quella libertà: commettere un altro omicidio – l’ultimo –, a Milano. Una missione che sembrerebbe da principianti, e che invece lo costringerà a mettere in discussione tutte le sue regole: quelle del codice criminale e quelle che lui stesso si è imposto, coltivando una solitudine perfetta. Ad affiancarlo in quell’ultima missione ci sarà Ivan, per volere di Rakov. Un ragazzo che ha la faccia pulita, i modi impacciati, un talento naturale per fargli perdere le staffe e un’inscalfibile determinazione a conquistarsi la sua fiducia. Peccato che Alëša non si fidi di nessuno, nemmeno di se stesso. Specialmente da quando si è imbattuto negli occhi di Marta, che paiono «la culla di ogni cosa, un’armonia perfetta alterata da piccole esplosioni di caos». Sarà lei, Marta, – vitale, entusiasta, il viso ostinatamente rivolto all’insú, – a metterlo di fronte alla sua vulnerabilità. Nicolai Lilin ci cattura con un intreccio da spy story in cui nessuno è mai solo chi dice – o crede – di essere. Ma il suo è un trucco, l’esca con cui ci attira ad affacciarci sull’abisso: Spy story love story è un romanzo sulla libertà di scegliere, sulle tenebre e la luce che abitano negli uomini. Perché anche quando il destino sembra scritto, si può decidere da che parte stare.
Il ponte sulla Drina / Ivo Andric ; traduzione di Dunja Badnjevic
Mondadori libri, 2016
Einaudi, 2016
Abstract: Un gruppo di giovani male in arnese è cosi affamato da decidere di ricorrere agli estremi rimedi: rapinare una panetteria. Non per il denaro, ma per il pane. Quando arrivano però nel negozio scelto "per il colpo" hanno la prima di molte sorprese. Il panettiere non si opporrà in nessun modo all'esproprio, anzi sarà ben felice di dare loro il pane, a patto che facciano una cosa, una cosa molto semplice per lui: ascoltare un brano di Wagner...
2. ed.
Rozzano : CEA, 2016
Abstract: Questo volume è, contemporaneamente, un testo di base e un atlante completo capace di soddisfare tutte le necessità dello studente che debba preparare l.esame di Istologia. Ogni capitolo, infatti, si compone di una parte teorica e di una sezione di atlante, con una scelta di tavole istologiche di altissima qualità. Il testo comprende una prima parte sui metodi e gli strumenti dell'Istologia, la Citologia, l'Istologia generale e l'Anatomia microscopica. La trattazione tiene conto dei più recenti risultati acquisiti dalla ricerca, in particolare nel campo della Biologia cellulare e molecolare. La parte teorica è arricchita da box clinici che trattano le più frequenti patologie dei tessuti e delle strutture descritte. Di ogni patologia si forniscono sintomi, istopatologia e terapia. L'apparato iconografico si compone di immagini digitali ad alta risoluzione in microscopia ottica ed elettronica, schemi e illustrazioni con un codice colore che ne razionalizza la lettura e tavole istologiche con didascalia e legenda. Le tavole sono puntualmente richiamate nel testo, per fornire allo studente la visualizzazione immediata delle strutture descritte.
Nascita di un ponte / Maylis de Kerangal ; traduzione di Maria Baiocchi con Alessia Piovanello
Milano : Feltrinelli, 2016
Universale economica Feltrinelli ; 8818
Abstract: Nella città impossibile di Coca, in un immaginario West contemporaneo, sulla sponda del fiume, ai margini della giungla e della storia, tutto può cominciare a muoversi e a pulsare, tutto può cambiare per l'arrivo del ponte e di coloro che lo faranno nascere. Come un potente magnete, il ponte attira a sé i destini incrociati di uomini e donne, visti fotograficamente in campo lungo, come massa eroica al centro di una storia corale, o zoomati fino al primissimo piano, nel dettaglio puntuale delle vite più diverse, nella geometria - lucida come un teorema - delle passioni. Ma la vera protagonista di queste pagine, insieme al ponte, è l'incredibile lingua che lo plasma. Lingua "poietica", lingua necessaria e senza sbavature. Lingua capace, nel flusso inesausto delle parole, di nominare e scoprire le cose. In un tour de force inaudito, Maylis de Kerangal intona un canto epico, teso come i cavi che reggono quell'audace struttura.