Trovati 63308 documenti.
Trovati 63308 documenti.
Risorsa locale
Einaudi, 22/03/2011
Abstract: "Hanne Wilhelmsen è la piccola grande sorpresa che Anne Holt ci regala¿ ironica, determinata al limite della durezza, elegantemente gay..." Piero Soria, Ttl "Impossibile non restare affascinati dalla detective Wilhelmsen..." Tiziana Lo Porto, D di Repubblica "Ecco, un personaggio cosí è perfetto per raccontare una storia come questa, che dimostra come la società, anche quella norvegese e scandinava, non sia perfetta per niente..." Carlo Lucarelli, la Repubblica In un gelido e plumbeo febbraio norvegese, l'arrivo di un ragazzino in una casa famiglia alle porte di Oslo è causa di grande scompiglio. Il dodicenne Olav infatti, sottratto alla madre dai servizi sociali, pare infinitamente piú duro e indocile degli altri ragazzini e tutti i tentativi di domarlo sembrano fallire. Quando Agnes Vestavik, direttrice della casa famiglia, viene trovata uccisa con un coltello da cucina nel suo ufficio ed emerge che il piccolo Olav è scomparso dopo un brutale litigio con lei, la polizia di Oslo tenta di far luce sul caso. Prima fra tutti l'ispettore capo Hanne Wilhelmsen, che non ci pensa due volte a scendere per le strade di Oslo, tra il peggior degrado ma anche nell'umanità piú dolorosamente viva.
Risorsa locale
Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia
Einaudi, 11/01/2011
Abstract: Questa ampia scelta di testimonianze coeve è frutto di un accurato lavoro su documenti poco esplorati: ci propone la cronaca della persecuzione cosí come fu registrata giorno dopo giorno dagli stessi ebrei, cioè coloro che subirono le leggi razziali, gli arresti, le deportazioni e spesso pagarono con la vita. I brani sono stati suddivisi tematicamente e cronologicamente per consentire di ripercorrere l'intera storia della persecuzione antiebraica in Italia tra il 1938 e il 1945, dalla campagna di propaganda antisemita all'emanazione delle leggi razziali, dall'internamento sotto il fascismo alle razzie e agli arresti sotto la Repubblica sociale italiana, dalla fuga in clandestinità al concentramento nei campi italiani, dalla deportazione nei campi di sterminio al ritorno dei sopravvissuti. Un affresco storico che assume un significato particolare anche perché costituito di parole scritte dalle vittime di una persecuzione e di un crimine che il nazifascismo voleva mettere a tacere ed annientare, e che invece sono arrivate fino a noi, lasciandoci traccia tangibile, prova storica inconfutabile e memoria indelebile di ciò che è stato.
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: La madre di Rakhi ha un dono: sa interpretare i sogni delle persone e leggere il loro destino. Rakhi invece, nata e cresciuta in America, si sente esclusa da tutto ciò che è indiano. Combatte ogni giorno con l'ex marito per l'affetto della figlioletta Jona, combatte per far sopravvivere il ristorante che ha aperto con l'amica Belle. Ma le sue battaglie sembrano di colpo superate di fronte agli eventi tragici della Storia, che la guidano verso una comprensione più profonda di sé e del proprio destino. Rakhi è una giovane artista e madre divorziata di Berkeley, California. Nella sua vita ogni cosa sembra trovarsi in equilibrio precario, come se da un momento all'altro dovesse ribaltarsi nel dramma. L'ex marito Sonny fa di tutto per conquistare l'affetto esclusivo della piccola Jona e Rakhi soffre terribilmente questa competizione sleale: Sonny concede ogni vizio alla figlia e lei si trova costretta nel ruolo sgradito del genitore più severo. Il ristorante gestito con l'amica Belle viene minacciato dall'apertura nella stessa strada di un locale che fa parte di una potente catena. La pittura rappresenta forse l'unico momento di libertà vera, ma Rakhi riesce a coltivarla solo nel tempo libero e a prezzo di grandi sacrifici. La madre di Rakhi è un'interprete dei sogni. La gente si rivolge a lei per confidarsi e conoscere il proprio destino. Il dono purtroppo non si è trasmesso a Rakhi che vive tutto questo come una vera e propria esclusione. Esclusione anche e soprattutto dal passato "indiano" della madre, dalle tradizioni e dai costumi della patria lontana, mai visitata. I terribili eventi dell'Undici Settembre mettono Rakhi, la sua famiglia e tutta la comunità multietnica di Berkeley di fronte a una domanda fondamentale: Siamo americani, noi? E se non lo siamo, cosa siamo? All'indomani degli attentati, solo perché indossa un turbante, un amico di Belle viene picchiato selvaggiamente da alcuni individui che affermano di essere "veri americani". Proprio dalla ricerca di una propria identità, anche attraverso la lettura dei "Diari del sogno" della madre, nascerà in Rakhi il germe di un riscatto e di una nuova vita, la speranza di un'armonia riconquistata, all'interno della famiglia e fuori.
Risorsa locale
Einaudi, 29/05/2012
Abstract: La paga del sabato, La malora, Primavera di bellezza, Il partigiano Johnny, L'imboscata, Una questione privata e I penultimi: tutti i romanzi di uno dei massimi scrittori del Novecento. Oltre a quelli ambientati durante la Resistenza, che per "il partigiano" Fenoglio ha rappresentato un'esperienza assoluta, ilvolume raccoglie anche i romanzi piú propriamente "langhigiani". Dietro a ognuno di essi sta l'incessante sperimentazione dello scrittore, dagli anni Cinquanta fino ai suoi ultimi giorni: i personaggi e le vicende raccontati con un linguaggio vero e preciso, il piglio svelto e concreto, la capacità di osservare gli eventi da prospettive diverse, il senso dell'epica, il talento di consegnare in poche battute personaggi memorabili.
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Moise Levi ha solo ventitre anni la mattina di fine estate in cui lascia Fossano portandosi dietro un carretto di stracci. Vuole andare a Torino a far fortuna, e non può immaginare che quello sia solo l'inizio di una lunga storia. Perché Moise possiede un fiuto eccezionale per gli affari e per i sentimenti: darà il via a una florida ditta di commerci nel ramo tessile, e avrà due mogli, sei figli e un'infinità di nipoti. Dopo la grande guerra mondiale e quel "brutto spettacolo" della marcia su Roma, finalmente la vita di tutti ha ripreso il suo corso. Meno male che nel 1924 a quel "brutto muso di Mussolino" gli è preso un colpo secco, altrimenti la storia di nonno Moise e della sua discendenza sarebbe stata molto diversa. Invece la famiglia Levi - con i suoi amori e i suoi affanni, i suoi commerci e le sue tribolazioni, le grandi cene di Pasqua e i lunghi silenzi delle stanze chiuse - diventa sempre piú numerosa nella casa di via Maria Vittoria, costruita proprio lì dove una volta c'era il ghetto e adesso non c'è piú. Elena Loewenthal non ha riscritto la Storia all'incontrario: ha provato piuttosto a mettere la vita al centro, dove la morte ha cancellato tutto. Ha lasciato scorrere la quotidianità dell'esistenza, con la sua allegria e insensatezza per vedere come le gioie e le fatiche di ogni giorno possano fondersi "in una cosa sola che non è troppo distante dalla felicità".
Risorsa locale
Contro la fine dell'architettura
Einaudi, 01/12/2010
Abstract: Se le arti hanno, come le altre discipline, una storia e una mutazione nei territori di ricerca oltre a teorie e fondamenti, allora anche l'architettura può essere considerata una disciplina. E il territorio disciplinare dell'architettura si è modificato nel tempo, insieme alle condizioni tecniche del suo farsi e al suo posto nella società. Da ultimo, il cambiamento nelle condizioni di produzione e riproduzione delle immagini delle arti nella vita quotidiana è stato tanto traumatico da mettere in discussione i confini della disciplina architettonica. Fino a confonderne i compiti e i fondamenti, al limite della liquefazione. Vittorio Gregotti, protagonista dell'architettura italiana e internazionale, torna a interrogarsi sullo statuto di un'arte che è anche disciplina dotata di senso autonomo e di responsabilità sociale. "L'architettura rischia la liquefazione, sulla spinta del cambiamento nella produzione e riproduzione delle immagini. Da qui l'urgenza di ripensarne i confini, nel contesto dell'interdisciplinarietà, come pratica artistica dotata di senso proprio".
Risorsa locale
Einaudi, 11/01/2011
Abstract: I racconti onirici, brucianti e vertiginosi che segnano l'atto di nascita di una scrittrice che con L'arte della gioia raggiunse un approdo letterario fra i piú significativi del Novecento. Questi racconti postumi rappresentano una serie di deliri di persone comuni, vite indagate nell'arco di poche righe, i loro flussi di pensiero, le loro rappresentazioni mentali. Persone normali, ma non casi normali, personaggi disegnati con drammatica crudeltà in una ricerca della realtà, qui spesso pervasa dall'umorismo nero siciliano. Con Goliarda Sapienza l'inconscio, questo fantasma del Novecento, diventa personaggio in tanti personaggi, i quali non sono piú le nevrosi della ragione pirandelliana, ma figure fatte di corpo e sangue.
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: L'arte della gioia è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato dai principali editori italiani, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscí all'estero - in Francia, Germania e Spagna - ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo, tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana, una "carusa tosta" in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa bufere storiche e tempeste sentimentali protetta da un infallibile talismano interiore: "l'arte della gioia". Modesta nasce il primo gennaio del 1900 in una casa povera, in una terra ancora piú povera. Ma fin dall'inizio è consapevole, con il corpo e con la mente, di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lí, alla morte della madre superiora che la proteggeva, in un palazzo di nobili. Qui il suo enorme talento e la sua intelligenza machiavellica, le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa, e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale, Modesta attraversa la storia del Novecento con quella forza che distingue ogni grande personaggio della letteratura universale.
Risorsa locale
Einaudi, 01/10/2011
Abstract: Oblio consacra David Foster Wallace, e lo conferma come lo scrittore che piú di ogni altro ha ereditato il culto e l'aura di Salinger e Pynchon. Appartato, schivo, refrattario a esibirsi, egli incarna oggi lo scrittore "totale", per il quale la letteratura è l'unico vero fine dell'esistenza. Apparso dopo anni di silenzio, questo libro è stato salutato negli Usa come l'evento letterario del 2004. Nessun altro è oggi in grado di raccontare in modo tanto impressionante come sarà la vita dopodomani. "Elle" Wallace è uno dei grandi talenti della sua generazione: uno scrittore capace di qualsiasi virtuosismo. "The New York Times" David Foster Wallace non è mai compiaciuto delle proprie capacità letterarie... Alza la posta continuamente e quando la spunta il risultato è una prosa sorprendente e visionaria. "San Francisco Chronicle" Il principe nero della letteratura americana contemporanea. "Details"
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar. *** In un giorno d'estate soffocante, un avvocato si mette alla ricerca del suo gatto e in un giardino abbandonato dietro casa incontra una strana ragazza. Una giovane coppia decide di fare uno spuntino notturno e assalta un McDonald's per avere trenta Big Mac, realizzando cosí un segreto desiderio adolescenziale del marito. Nel racconto che dà il titolo al libro, un uomo è ossessionato dalla incredibile, misteriosa scomparsa di un elefante dallo zoo del paese. E poi ancora una curiosa digressione sui canguri, un uomo che incendia granai per il gusto di vederli bruciare e le introspezioni di una giovane madre afflitta da insonnia. I diciassette racconti di questa raccolta "spesso divertenti, sempre commoventi", danno prova delle straordinarie capacità narrative di Murakami Haruki.
Risorsa locale
Einaudi, 13/03/2012
Abstract: Ventuno racconti umoristici che cercano di descrivere la rassicurante mostruosità dei nostri anni, l'abnorme e incredibile normalità del mondo che troviamo fuori della porta di casa, tutte le volte che usciamo. Piante d'appartamento che diventano star del piccolo schermo, uomini onesti che, per la loro rarità, si trasformano in fenomeni da circo, nuove forme virali fuori controllo che costringono le persone infettate a innamorarsi di continuo: tutto ciò probabilmente accadrà, o forse sta già accadendo. L'impressione è che l'evoluzione dell'essere umano stia proseguendo, e in una direzione non troppo rassicurante. L'Homo sapiens sapiens sta per cedere il campo all'Homo absurdus: quando l'avvicendamento sarà ufficiale e definitivo, questi racconti, forse, saranno considerati un modesto esempio di neorealismo. Con Il paradosso terrestre Marco Presta, voce del leggendario programma radiofonico Il ruggito del coniglio, si fa testimone attonito della nostra epoca. Alla fine, solo l'umorismo come estrema tecnica di sopravvivenza ci potrà salvare.
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: In queste storie Alice Munro racconta di donne alle prese con una relazione sentimentale difettosa - una relazione, piú precisamente, il cui immancabile difetto si va in quel momento manifestando, o si è già manifestato - e del loro tentativo di affrontarla senza illusioni ma contemporaneamente senza cinismo, con una conoscenza antica che però non vuole rinunciare al privilegio di farsi sorprendere appena un po'. Donne caparbie, spiritose, amare, sempre lucidissime, creature di un'autrice che non svia mai lo sguardo da ciò che pulsa e vive.
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Protagonista di Branchie è Marco Donati, un ragazzo che studia il comportamento dei pesci, malato terminale, con madre ossessiva e fidanzatina. Dall'abulico trascinarsi da una festa all'altra nella Roma dei quartieri alti, Marco precipita in una avventura senza limiti, come un cavaliere senza paura, in un'India che sembra il capolavoro di un falsario pazzo. Road movies, videogames, quiz col domandone nei momenti piú critici, demenziali sport estremi, manie generazionali e molto altro, tutto Ammaniti frulla come in un "tramezzino ripieno di baccalà, broccoli, maionese e cipolle al curry".
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Anno 1441. Leonardo Sacco, giovane chierico di Casale Monferrato diretto a Parigi per studiare, cambia itinerario e decide di imbarcarsi su una grande nave insieme con uno strano equipaggio: il capitano Cat, l'uomo di tutte le certezze; il reverendo d'Ulbach, con i suoi sogni di un mondo migliore; la Grosse Berthe, sempre pronta a sperimentare le gioie del Libero Amore... A spingerli è la certezza che di là dall'Oceano li attenda la mitica Atlantide, un mondo perfetto dove potranno essere felici. Ma i doni della vita nascondono sempre qualche insidia, e non c'è stella che non sia avvelenata. In questo romanzo, Vassalli torna a raccontare una "grande storia" di voci che vengono dal Tempo per parlare del nostro tempo, di un viaggio al termine dei sogni e delle illusioni umane.
Risorsa locale
Einaudi, 25/01/2011
Abstract: La tragica morte di una donna viene sbrigativamente archiviata dalle autorità come omicidio per mano del bandito Dionigi Mariani che vive con i suoi uomini nei monti della Barbagia. L'avvocato Bustianu è incaricato di chiarire questo mistero proprio dal bandito, che sembra fornirgli, anche se in maniera un po' ambigua, una pista da seguire. Nonostante sia riluttante ad accettare la proposta di Mariani, l'avvocato rimane tuttavia turbato da alcune cose che a mano a mano comincia a intravedere e decide cosí di continuare la sua indagine. Bustianu deve però fare una scelta importante anche nella sua vita privata: vuole vivere alla luce del sole la sua storia d'amore con Clorinda Pattusi, e sa che questo gli costerà una rottura con la madre. Una doppia battaglia, dunque, la sua: privata, contro la tradizione e i costumi famigliari; pubblica, contro una modernità che, per l'incapacità di rinnovare conservando quanto c'è di buono, sta distruggendo la sua terra e corrompendo le coscienze della sua gente. Siamo nell'Ottocento, ma talvolta la storia si ripete.
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Ambiguità e malafede sempre piú si configurano come tratti dominanti della nostra epoca a livello individuale e collettivo, nelle relazioni amorose e in quelle sociali, nella politica e nella bioetica. Eludendo la verità interpersonale ed intrapsichica - sono al tempo stesso una nevrosi e un piccolo crimine, al confine tra la patologia e l'etica. Essere ambigui significa evitare il conflitto, il senso di colpa, la fatica della coerenza, lasciando convivere dentro di sé identità molteplici. Gli atteggiamenti mentali subdoli e sfuggenti nascondono falle del pensiero minime, ma non per questo innocue, in grado di inquinare, attraverso messaggi obliqui, i legami sociali, le stesse regole della convivenza civile, minando la fiducia tra i singoli come tra i gruppi organizzati, i cittadini e le istituzioni. È un dissimulare lieve, al limite tra conscio ed inconscio nel quale l'inganno viene fatto anche a se stessi. Al punto che può far scambiare la frequenza statistica con la normalità.
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il piú grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. L'irresistibile comicità di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtú della nostra epoca. E nel sorriso che non ci abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina. "Gli adepti abbassarono il capo. Il leader sollevò gli occhi al soffitto e allargò le braccia. - Chi è il vostro padre carismatico? - Tu! - dissero in coro le Belve. - Chi ha scritto le Tavole del Male? - Tu! - Chi vi ha insegnato la Liturgia delle Tenebre? - Tu! - Chi ha ordinato le pappardelle alla lepre? - fece il cameriere con una sfilza di piatti fumanti sulle braccia. - Io! - Saverio allungò una mano. - Non toccare che scottano".
Risorsa locale
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: "Attraverso le finestre guardi le stelle che vanno per il cielo, come i tuoi ricordi, o le tue fantasie. Paesi lontani, amici, cose vissute o lette, poesie che ricerchi. I giorni di ieri, lontani, e quelli di oggi... Vorresti uscire dal letto, rivestirti e affrontare il freddo, la notte stellata e la montagna per incontrare le persone care, le fanciulle amate, i compagni". Una silloge di cinquantotto storie che Mario Rigoni Stern ha dedicato sia ai temi piú cari - la guerra, la montagna, la natura - sia a nuovi orizzonti. Cosí la Russia che aveva attraversato come "sergente nella neve" viene ripercorsa all'epoca della perestrojka, e accanto agli animali selvatici dell'Altipiano scopriamo le cicogne d'Olanda in un intreccio fra il tempo presente e un passato piú o meno lontano. Usciti, in parte, nell'arco di oltre vent'anni sulle pagine del quotidiano "La Stampa", questi racconti fulminei e ricchi di narrazione offrono al lettore la possibilità di seguire insieme allo scrittore il magico "kolobok" - la guida fatata delle favole russe - in un viaggio nella memoria e nella storia di tutti noi. Cronologia della vita e delle opere a cura di Giuseppe Mendicino.
Risorsa locale
Einaudi, 25/01/2011
Abstract: Estate 1944. Nel "caldo annichilente di una Newark equatoriale", il ventitreenne Bucky Cantor, un animatore di campo giochi che si dedica anima e corpo ai suoi ragazzi, è costretto a combattere la sua guerra privata contro una spaventosa epidemia di polio che colpisce e uccide i bambini. In una città sotto assedio, Philip Roth racconta con toccante poesia la lotta impari e senza tempo tra l'uomo e il suo destino.
Risorsa locale
Einaudi, 02/11/2011
Abstract: "La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà piú e la nostra infanzia è finita e con lei l'adolescenza e il vigore della gioventú e presto anche l'età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere e andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch'io, da come sono sfrecciati via questi primi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anch'io, chi avrebbe mai immaginato che esistesse un modo piú veritiero di dire "morire", "andarsene", il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d'inverno...". La trasfigurazione in forma narrativa di un anno che David Foster Wallace, nel bel mezzo degli studi universitari, trascorse lavorando per il Centro controlli regionale dell'Agenzia delle Entrate di Peoria, nell'Illinois. Un romanzo labirintico, che tra finte prefazioni e digressioni, minuziose descrizioni che ricordano i cataloghi dell'epica antica e sintesi fulminanti, riesce a trasformare gli eventi piú ordinari in avventure miracolose. Una gigantesca macchina tra saggio e racconto, popolata da un'umanità insieme buffa e dolente e sorretta dall'ambizione quasi filosofica di raccontare la noia, ossia tutto ciò che di solito viene escluso dalle storie perché ritenuto privo di interesse. E che qui viene evocato con prodigiosa empatia, nel suo inscindibile misto di banalità e dignità. "Il re pallido è uno dei libri piú tristi e adorabili che abbia letto. Provate a leggerlo anche voi, e vi ritroverete ancora in piedi a notte fonda, perché DFW scrive frasi e a volte pagine intere che tolgono il respiro..." Benjamin Alsup, "Esquire" "Profondamente malinconico, filosofico, brillante da levare il fiato, comico, esasperante ed elegiaco, Il re pallido è l'opera piú emotivamente coinvolgente di Wallace". Michiko Kakutani, "New York Times" "David Foster Wallace sceglie la più antiromanzesca delle ambientazioni: l'ufficio americano delle tasse, dove aveva lavorato un anno. Ma nulla - neanche le scartoffie e le partite doppie - fa da ostacolo alla sua bravura e al nostro divertimento". Mariarosa Mancuso, "Style Magazine"