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I laghi del nord
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Borsani, Ambrogio

I laghi del nord

Neri Pozza, 31/03/2016

Abstract: Un viaggio brillante, originale e divertente per i laghi del nord, alla ricerca delle storie e dei misteri che le isole italiane nascondono. (Questi racconti fanno parte della più ampia raccolta Avventure di piccole terre). L'Italia è ricca di isole e le isole italiane sono ricche di storia. Il Mediterraneo può essere considerato la Polinesia d'Europa per la quantità e la diversità delle terre emerse. Sono circa ottocento le isole italiane, di cui solo un'ottantina abitate. Ma anche le isole disabitate nascondono storie misteriose, tesori, delitti, amori. Sulle isole approdano anime in fuga da destini perversi, anime in cerca di destini improbabili. Eremiti e mitomani, pescatori e peccatori, migranti e bagnanti, artisti e avventurieri, dittatori e truffatori... le loro storie spesso finiscono in leggenda.

Il cristianesimo così com'è
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Lewis, Clive S.

Il cristianesimo così com'è

Adelphi, 07/04/2016

Abstract: C.S. Lewis, grande studioso del Medioevo e romanziere fantascientifico, si trovò a un certo punto della sua vita a essere, come egli stesso osservò con affilata ironia, "forse il più depresso, il più riluttante convertito d'Inghilterra". Ma che cosa lo aveva obbligato a passare da una posizione di cauto agnosticismo alla fede? "Il cristianesimo così com'è", cioè quel nucleo irriducibile in cui si intrecciano pensiero, emozione e gesto – e che sta dietro a tutte le disparate divergenze dottrinali, a tutte le dispute ecclesiastiche. È questo il nucleo che rende "naturalmente cristiano" chiunque sia nato in Occidente negli ultimi duemila anni.Come raccontare, come rendere evidente tutto ciò? C.S. Lewis volle usare la massima immediatezza, obbligandosi a parlare nel modo più semplice delle cose ultime. E il risultato fu una riuscita impressionante. Così queste conversazioni radiofoniche, che risalgono agli anni Quaranta, sono rimaste ineguagliate: soprattutto per la perspicuità con cui rendono palpabili i più ardui problemi teologici, mostrandoceli nella loro vera natura di possenti cunei conficcati nella circolazione della nostra mente. Da essi, che lo vogliamo o no, non possiamo prescindere: e allora, insinua Lewis, tanto vale che ce ne lasciamo illuminare.

Diario di un dolore
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Lewis, Clive S.

Diario di un dolore

Adelphi, 07/04/2016

Abstract: Il dolore puro è difficile da raccontare. Ma qui qualcuno ci è riuscito, con una precisione e un'onestà che ci lasciano ammirati, arricchiti. Questo è un libro che riguarda da vicino chiunque abbia avuto nella sua vita un dolore. C.S. Lewis pubblicò nel 1961, sotto lo pseudonimo di N.W. Clerk, questo breve libro che racconta la sua reazione alla morte della moglie. Illustre medioevalista e amatissimo romanziere, amico di Tolkien e come lui dedito alle incursioni nel fantastico, C.S. Lewis si è sempre dichiarato innanzitutto uno scrittore cristiano. Ma un cristiano duro, nemico di ogni facile consolazione. E ciò apparirà immediatamente in questo libro perfetto, dove l'urto della morte è subìto in tutta la sua violenza, fino a scuotere ogni fede. Non c'è traccia di compiacimento o di compatimento per se stessi. C'è invece un'osservazione lucida, che registra le sensazioni, i movimenti dell'animo che appartengono al segreto di ciascuno di noi – e che spesso non vogliamo riconoscere.

La lista della spesa
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Cottarelli, Carlo

La lista della spesa

Feltrinelli Editore, 31/03/2018

Abstract: "Dovrebbe essere una lettura d'obbligo per politici e amministratori pubblici" Sabino CasseseCarlo Cottarelli è stato commissario straordinario alla spending review e dal suo lavoro avrebbero dovuto arrivare diversi miliardi per le esauste casse dello stato italiano. A distanza di alcuni mesi dalla fine del suo mandato, Cottarelli affida a questo libro le sue riflessioni, i suoi ricordi, le sue diagnosi per cercare di spiegare al grande pubblico uno dei grandi misteri italiani: quell'enorme calderone che è la nostra spesa pubblica. Senza tecnicismi ma non tralasciando nulla di importante, Cottarelli ci guida nei meandri del bilancio statale, facendoci scoprire man mano il grande meccanismo che regola la nostra vita di cittadini, un meccanismo di cui abbiamo solo una vaga percezione, al tempo stesso minacciosa e sfocata. Dove vanno a finire tutti i soldi che paghiamo con le tasse? Davvero spendiamo troppo per i servizi pubblici? Perché si finisce sempre a parlare di tagli alle pensioni? Sprecano di più i comuni, le regioni o lo stato centrale? Ma gli altri paesi come fanno? Un libro chiaro e autorevole, per fare le pulci alla macchina statale italiana, al di là dei luoghi comuni e delle polemiche giornalistiche: perché analizzare un bilancio statale può sembrare arido e difficile, ma con la guida giusta può diventare la lettura più acuta, sorprendente e accurata di un paese intero.  

Sicilia
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Borsani, Ambrogio

Sicilia

Neri Pozza, 01/04/2016

Abstract: Un viaggio brillante, originale e divertente attraverso la Sicilia, alla ricerca delle storie e dei misteri che le isole italiane nascondono. (Questi racconti fanno parte della più ampia raccolta Avventure di piccole terre). L'Italia è ricca di isole e le isole italiane sono ricche di storia. Il Mediterraneo può essere considerato la Polinesia d'Europa per la quantità e la diversità delle terre emerse. Sono circa ottocento le isole italiane, di cui solo un'ottantina abitate. Ma anche le isole disabitate nascondono storie misteriose, tesori, delitti, amori. Sulle isole approdano anime in fuga da destini perversi, anime in cerca di destini improbabili. Eremiti e mitomani, pescatori e peccatori, migranti e bagnanti, artisti e avventurieri, dittatori e truffatori... le loro storie spesso finiscono in leggenda.

Caffè amaro
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Agnello Hornby, Simonetta

Caffè amaro

Feltrinelli Editore, 28/04/2016

Abstract: Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala – che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote – e, in maniera meno evidente, all'amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d'azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell'esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l'eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l'apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l'ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d'amore che copre più di vent'anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace.Dai Fasci siciliani all'ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, Simonetta Agnello Hornby insegue la sua protagonista, facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell'Italia.

Uomini in grigio
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Greppi, Carlo

Uomini in grigio

Feltrinelli Editore, 14/04/2018

Abstract: Il periodo più buio della storia d'Italia. E una domanda: cosa sarebbe stato ciascuno di noi sotto la Repubblica di Salò?Ben pochi fra quanti vennero investiti dalla guerra civile che seguì l'8 settembre 1943 furono senza dubbio carnefici o vittime senza scampo. La verità è che tutti cercarono, ogni giorno, di prendere decisioni e di sopravvivere in un contesto sempre più difficile da leggere e da navigare. Carlo Greppi ripercorre le traiettorie di alcune persone "normali" – non nazisti, non ebrei, non partigiani – scavando nelle ragioni che le hanno portate a seguire una strada o un'altra. Interrogando la documentazione d'archivio e intrecciandola alla storia orale e agli scritti memorialistici, questo libro rievoca vicende di arresti, delazioni, confessioni, condanne, uccisioni, portando alla luce le storie di "uomini in grigio", le cui scelte e vicende potrebbero essere quelle di ognuno di noi. Una ricerca originale che coniuga il rigore del saggio storiografico con un'appassionata forza narrativa, uno strumento prezioso per evitare facili schematismi. Perché, come ha scritto Valentina Pisanty, "è nei confronti di questi personaggi ambivalenti che, per la maggior parte di noi, dovrebbe scattare una scomoda identificazione, ed è con le loro – e con le nostre – contraddizioni (il 'legno storto dell'umanità') che bisognerebbe fare i conti se davvero si ambisse a ricavare qualche insegnamento realistico dalla storia".

Fuoco e sangue
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Jünger, Ernst

Fuoco e sangue

Guanda, 21/04/2016

Abstract: "Tra celebrazione della morte, e della vita, il destino dei soldati in un capolavoro."Corriere della SeraINEDITO IN ITALIADall'autore di Nelle tempeste d'acciaio, il romanzo fulgido e cruento della Grande GuerraIl 21 marzo del 1918 l'esercito tedesco sferra la prima delle grandi offensive di primavera sul fronte occidentale, con l'obiettivo di sfondare le linee alleate e penetrare in profondità. Dopo l'estenuante guerra di trincea, la prospettiva della battaglia in campo aperto esalta e atterrisce soldati e ufficiali, consapevoli di giocarsi il tutto per tutto in un inaudito dispiegamento di truppe e mezzi, che sembra assegnare alla tecnica un ruolo decisivo. È un'esperienza unica, "che coinvolge la carne e il sangue" e forgia destini individuali e collettivi. In questo romanzo del 1925, Ernst Jünger, pluridecorato sottotenente della Wehrmacht, rielabora i propri ricordi in una prosa nitida e solenne, prestando la propria voce all'io narrante e dando modo al lettore di ripercorrere quei tremendi istanti in tutta la loro drammatica fatalità. Sebbene l'entusiasmo del 1914 sia ormai irrimediabilmente perduto, cresce in prossimità dell'attacco la consapevolezza della superiorità dell'uomo sul "materiale" e della sua sorprendente capacità di resistenza. Così, alla vigilia della battaglia, si può ancora assaporare un momento di perfetta solitudine nella natura, incantevole per l'imminente risveglio stagionale, ma anche un ultimo brindisi con i camerati, "nella fratellanza del sangue". E dopo aver combattuto, regna la sensazione di un "pieno compimento", come al "cospetto di una morte indolore dopo una lunga vita".

Una città o l'altra. Viaggi in Europa
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Bryson, Bill

Una città o l'altra. Viaggi in Europa

Guanda, 14/04/2016

Abstract: "Spiritoso senza esibizionismo, informato senza prosopopea, e soprattutto conciso... si lascia ascoltare volentieri."La Stampa"Bryson riesce a cogliere il lato umoristico di ogni cosa, diventando spesso irresistibile."Il Messaggero"Bill Bryson nel suo Una città o l'altra sa lanciare frecciate all'indirizzo dei cugini europei facendoli morire dal ridere."SetteUna delle piccole meraviglie del mio viaggio in Europa fu scoprire che il mondo poteva essere tanto vario da originare modi diversi di fare in pratica le stesse identiche cose, tipo mangiare e bere e acquistare biglietti per il cinema. Mi affascinava come gli europei potessero essere tanto uguali tra loro – a tal punto da risultare al contempo universalmente intellettuali e cerebrali, guidare auto minuscole e vivere in piccole case di città antiche, amare il calcio... – pur rimanendo così eternamente e sorprendentemente diversi. Una città o l'altra è il diario di viaggio di Bill Bryson, curiosissimo e acuto turista che, tra corriere che non arrivano mai e treni superaffollati di varia umanità, in balia di autisti dall'istinto omicida e di albergatori stravaganti, attraversa da Nord a Sud l'Europa partendo da Hammerfest, la città più settentrionale del mondo, per arrivare fino a Istanbul, alle porte dell'Oriente. In mezzo, per fissare ognuna delle tappe successive, sul taccuino del viaggiatore finiscono inedite istantanee di alcune tra le più suggestive città europee, scorci di monumenti, ritratti di personaggi irripetibili, insieme a contrattempi esilaranti, inevitabili incidenti di percorso, osservazioni acute, disavventure gastronomiche, flashback dei viaggi precedenti... "Bryson è sicuramente un buon compagno di viaggio e un buon osservatore, con uno sguardo divertito per tutto ciò che appare eccentrico."New York Times Book Review "Bryson è prima di tutto e principalmente un narratore, uno di quelli estremamente divertenti e originali."Free Press "Il più divertente - e forse stravagante - travel writer del Mondo."Booklist

La parte del diavolo
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Villepin, Emmanuelle de

La parte del diavolo

Longanesi, 21/04/2016

Abstract: "Credimi, figlia mia, ho avuto tutto il tempo di sperimentare quanto si deve al sacro e quanto in nessun caso dev'essere sottratto al profano".Christiane vive sola in un grande appartamento nel cuore di Parigi, ha ottantasei anni e un pungente senso dell'umorismo. Sua figlia Catherine è l'opposto: borghese e taciturna, piena di rancore contro il marito milanese, del quale ha appena scoperto l'ennesima scappatella, arriva a Parigi dalla madre insieme alla figlia Luna, in cerca di consolazione. Per scuotere Catherine dal suo atteggiamento vittimistico, l'anziana donna sfodera tutto il suo anticonformismo (lei che, nonostante i ripetuti e reciproci tradimenti, ha condiviso con il marito una lunga storia d'amore). Mentre tre generazioni di donne si confrontano e si scontrano, Luna, che sta scrivendo una tesi sul filosofo Rudolf Steiner, scopre per caso che il bisnonno l'aveva conosciuto. Incuriosita, vuole sapere di più sulla famiglia e Christiane l'accontenta, con un racconto che si snoda lungo tutto il Novecento. E dalla matassa intricata di ricordi contraddittori e dolorosi emergerà un segreto che illuminerà il passato, e a tratti anche il presente, di una luce nuova.

Fiore del deserto. Storia di una donna
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Dirie, Waris - Miller, Cathleen

Fiore del deserto. Storia di una donna

Garzanti, 21/04/2016

Abstract: QUINDICI EDIZIONI 85.000 COPIE VENDUTEQuella di Waris Dirie è una testimonianza straordinaria. La sua vita, ricca di momenti dolorosi ma anche di grandi felicità e successi, insieme avventurosa ed esemplare, l'ha portata dai deserti africani all'esclusivo mondo delle top model. È nata in un villaggio della Somalia, ma nessuno, nella sua famiglia di nomadi con dodici figli, annotò la data della sua nascita. Quando aveva più o meno cinque anni, suo padre decise che era giunto il tempo di infibularla: le pagine in cui Waris ricorda oggi quella mutilazione atroce sono assolutamente strazianti. Appena tredicenne suo padre la vendette per cinque cammelli a un uomo di sessant'anni. Waris non accettò quel destino, fuggì da una zia a Mogadiscio, e poi a Londra, nella residenza di uno zio ambasciatore, come cameriera, a lavorare 18 ore al giorno 7 giorni su 7. Sempre meglio di quello che l'aspettava in patria, pensava. Così, quando lo zio, concluso il suo mandato, fu richiamato in Somalia, decise di restare in Inghilterra. Sola, iniziò a guadagnarsi da vivere lavando i pavimenti da McDonald's. Analfabeta, si iscrisse a una scuola serale. Finché un giorno un fotografo la convinse a posare. All'improvviso, come nelle favole, il suo destino cambiò. Iniziò una fortunatissima carriera di fotomodella che la portò sul Calendario Pirelli e nelle campagne pubblicitarie della Revlon. Ma nonostante il successo ottenuto Waris Dirie non ha mai dimenticato le sofferenze che ha patito, e quelle che hanno patito e patiscono milioni di donne in tutto il mondo. Con grande coraggio ha raccontato la propria storia, il suo segreto più intimo, in un'intervista da cui è iniziata la battaglia che sta combattendo ancora oggi con fortissimo impegno in difesa di tutte le donne che hanno vissuto e vivranno la sua esperienza. Oggi Waris Dirie è il portavoce ufficiale di Face to Face, la campagna dell'ONU contro le mutilazioni genitali femminili. Nel 2002 ha creato la fondazione che oggi si chiama Desert Flower Foundation.

Per ultimo il cuore
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Atwood, Margaret

Per ultimo il cuore

Ponte alle Grazie, 28/04/2016

Abstract: "Impossibile non apprezzare quel magnifico arsenale che è l'opera di Margaret Atwood... in tutta la sua forza, grazia e ricchezza. Quando penso al suo talento e ai suoi successi di scrittrice, rimango senza fiato." Alice Munro"La Atwood fa quello che le riesce meglio: sezionare teneramente il cuore umano. Una scrittrice meravigliosa." The Daily Mail"Le apocalissi della Atwood sono diverse da tutte le altre perché a causarle siamo stati noi. Non le meteoriti o gli alieni distruggono il mondo, ma noi. Mi è piaciuto moltissimo." The Times"La scrittrice più straordinaria della nostra epoca." The Sunday TimesIn un Nord America messo in ginocchio da una disastrosa crisi economica e dal dilagare della criminalità, Stan e Charmaine, una giovane coppia innamorata, cedono alla falsa lusinga della normalità e della sicurezza promesse da un avvenente progetto, in cambio della rinuncia a qualche "piccola" libertà personale. Finiscono in una città troppo bella per essere vera, dove tutti hanno una casa e stanno bene, dove il prezzo è lavorare per un losco personaggio a capo della comunità, facendo cose orribili: per esempio praticare iniezioni letali ai condannati a morte o lavorare in una sorta di mercato del sesso. Si ritrovano così a fare il male per libera scelta ma contro la loro volontà. Questa situazione conflittuale li trascinerà in un surreale complotto che darà lo spunto per interrogarsi su cosa significhi amare – in un futuro dove non solo il sesso ma anche l'amore è mercificato – e scegliere. Una riflessione spumeggiante e graffiante, calata in una narrazione serratissima, dal ritmo travolgente, che usa con disinvoltura il paradosso e l'ironia per portare alla luce quelle gemme preziose nascoste nell'arte di Margaret Atwood: pensieri nuovi.

La tempesta di Sasà
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Striano, Salvatore

La tempesta di Sasà

Chiarelettere, 21/04/2016

Abstract: IL RISCATTO DA UN DESTINO CHE SEMBRAVA SEGNATO PER SEMPRE"Mai arrendersi, perché nella vita tutto è possibile e Salvatore Striano ne è la prova vivente."la RepubblicaNella vita possiamo perderci, e molto spesso ci perdiamo. Ma non è mai per sempre. Salvatore Striano a quattordici anni aveva la guerra in testa, la cocaina nel sangue e due pistole infilate nei calzoni. Era uno dei leader delle Teste matte, una banda di ragazzini terribili che si sono fatti camorristi per difendersi dalla camorra. Vita di strada, anni di sangue. Poi il carcere, non ancora trentenne. Un destino segnato, il suo. Invece è proprio dal punto più basso e disperato che la vita stravolge. Grazie a un amore che resiste nonostante tutto. Grazie alla scoperta magica dei libri e della letteratura, di Shakespeare che inizia a scorrergli nelle vene come una droga che non uccide ma salva. Proprio lui che a scuola non ci è mai andato.Questo romanzo racconta la sua rinascita, dall'inferno del carcere spagnolo di Valdemoro (Madrid), passando per Rebibbia e diventando, oggi, uno dei più sorprendenti e stimati attori italiani. Una storia che parla di noi, della paura di cadere e, se cadiamo, di non farcela a rialzarci, di tradimento, perdono, vendetta, dell'irresistibile desiderio di libertà, dei sentimenti lieti e tristi che ci accompagnano quando viviamo davvero e del deserto che invece ci governa quando ci lasciamo vivere pensando che sia già tutto deciso, chissà da chi e chissà dove.LA TEMPESTA DI SASÀ è un libro sul potere delle parole e della letteratura, sull'amore per i libri che può cambiare la vita. Sasà ne è la prova vivente. La sua personale e travolgente tempesta, la testimonianza più vera e più bella.

Navi perdute
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Williams, Naomi J. - Togliani, Maddalena

Navi perdute

Neri Pozza, 05/04/2016

Abstract: Per l'ingegnere navale Paul Mérault de Monneron niente è più sgradevole di imbarcarsi a Calais per attraversare la Manica. Come al solito, lo aspetteranno raffiche superiori ai venti nodi, onde alte come diligenze, capitani scorbutici e barcaioli disonesti. In più, stavolta, sulle spalle di Monneron grava un ulteriore tormento: un segreto impostogli dal ministero della Marina francese.A chiunque gli chieda perché stia andando a fare incetta di bussole azimutali britanniche, telescopi notturni, termometri, farmaci anti-scorbuto e oggetti di scambio, dovrà rispondere di essere al soldo di un mercante spagnolo, tale Don Inigo Alvarez, che è in procinto di salpare per i mari del Sud. Peccato non esista nessun Don Inigo Alvarez.La verità è che il governo francese ha chiesto a Jean-François de Galaup, conte di La Pérouse, di ripercorrere il viaggio d'esplorazione del leggendario capitano inglese James Cook. Copiarne le rotte, per emularne i successi. Per questo, augurandosi che l'Inghilterra non se ne accorga, il conte di La Pérouse ha tirato a lucido due fregate, la Boussole e l'Astrolabe, e ha assoldato duecento marinai e un folto gruppo di naturalisti, scienziati e matematici, promettendo di non fare ritorno fino a quando non avrà coperto ogni miglia di oceano navigabile. Salpate da Brest nel 1785, le due fregate raggiungono la Patagonia, doppiano Capo Horn e l'Isola di Pasqua. Dopo due anni di esplorazioni, raggiungono infine i Mari del Giappone. In seguito a un'ondata di malattie che dimezza l'equipaggio e sanguinosi scontri con i nativi, nel febbraio del 1788 la Boussole e l'Astrolabe scompaiono all'improvviso, al largo delle coste australiane.Passeranno trent'anni prima che l'ammiraglio Jules Dumont d'Urville faccia luce sul mistero della scomparsa delle due fregate. Ricostruendo dettagliatamente le abitudini della vita marinaresca dell'epoca e i rapporti con gli indigeni, Naomi J. Williams dipinge un affresco esaltante e ambizioso sulle tracce di uno dei più grandi esploratori del Settecento. "Intelligente e suggestivo, come solo i migliori romanzi storici sanno essere" (Kirkus Review), Navi perdute è "un raro e perfetto equilibrio" tra un resoconto storico minuzioso e un romanzo d'avventura agli albori dell'era industriale.Lo straordinario viaggio d'esplorazione di Jean-François de Galaup,conte di La Pérouse."Attraverso voci e prospettive mutevoli quest'avvincente romanzo traccia la rotta della sfortunata spedizione di La Pérouse".The New York Times Book Review"Il romanzo storico al suo meglio… fatto di intelligenza, audacia e curiosità".The New York Times Book Review"Un'opera letteraria di prim'ordine, intelligente ed evocativa nel segno della migliore narrativa storica".Kirkus Reviews

Linus. Aprile 2016
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Linus. Aprile 2016

Baldini&Castoldi, 26/04/2020

Abstract: COSE PUNKFinal scream di Franco "Bifo" BerardiLa bambina punk e filosofica di Vanna VinciAdriano CarnevaliPunk is dead di Marco PhilopatEcco una cosa davvero punk Donald Trump di IllmaTroppe trame di Lorenza PieriQuello sporco marziano kenyota a Washington di Marina ViolaBufale delle pampas di Giacomo PapiMilanesiana di Maurizio MilaniFumetti di Valerio MattioliLibri per bambini di Diletta ColomboMettiamo giù una bottiglia di Pietro GaleottiIl complotto di Dio di Antonio PascaleScherzi da Peres di Ennio PeresPoesia: Il nuovo male sintetico di Valentino ZeichenNON È SATIRAFigli della bufala a cura di Giorgio CappozzoL'Ideatore scientifico del grande Museo del falso e dell'inganno ci dice che: "In principio fu la cazzata" di Errico BuonannoGianni Letta non esiste, e altri preziosi elementi di confutanesimo di Alessandro AntonelliTu non avrai altro Dio all'infuori del bicarbonato&limone di Nicole BalassoneLo stalker, ovvero il tonico per rinfrancare gli animi di tutti quelli rimasti fuori dagli studi di Verissimo di Alessandro Gori (Lo Sgargabonzi)Diario minimo di controinformazione, Facebook e madre violenta di Adriano D'EspositoFate girare!!! di Federico Lai "Flai"Io so che tu non sai che io so che il nome in codice del capo degli amish è Amish Winehouse di Luca RestivoFUMETTIDoonesbury di Garry B. TrudeauKlaus di Richard ShortFumettisti ragguardevoli: Nix di Tuono Pettinato50 di questo linus! Kinky & Cosy di NixPearson&Carlo. Negozio di animali di Emanuele Simonelli e Astutillo SmerigliaPeanuts di Charles M. SchulzVincino – Omaggio a Stefano TamburiniCaro Serge Gainsbourg di Joann SfarGlenn Gould, una vita fuori tempo di Sandrine RevelMonty di Jim MeddickDilbert di Scott AdamsWumo di Wulff & MorgenthalerPerle ai porci di Stephan PastisI quaderni di Esther di Riad Sattouf

Niente di nuovo sul fronte occidentale
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Remarque, Erich Maria - Jacini, Stefano

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Neri Pozza, 05/04/2016

Abstract: DA QUESTO LIBRO, L'OMONIMO FILM NETFLIX. Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all'altro dell'Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida alletà virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l'intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari.Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi non tardano a capire di non essere affatto "la gioventù di ferro" chiamata a difendere la Germania in pericolo.La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno "gente vecchia", spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.Pubblicato per la prima volta nel 1929, e da allora oggetto di innumerevoli edizioni, Niente di nuovo sul fronte occidentale viene considerato uno dei più grandi libri mai scritti sulla carneficina della Prima guerra mondiale, il tentativo, perfettamente riuscito, di "raccontare una generazione che anche se sfuggì alle granate venne distrutta dalla guerra" (E. M. Remarque)."Commuovere il lettore con la forza delle parole, e destarne insieme cuore e mente, è il dono straordinario di Remarque".The New York Times"Uno di quegli scrittori che risvegliano un senso di gratitudine: perché ci offrono una seconda patria".Domenico Quirico

Madonna povertà
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Cuniberto, Flavio

Madonna povertà

Neri Pozza, 05/04/2016

Abstract: Nonostante la presenza di voci critiche, di resistenze anche interne alla Chiesa cattolica, la popolarità di papa Francesco è universale: amato dal popolo cristiano per il suo tratto di umanità comprensiva e per la sobrietà del suo stile di vita, è ammirato dagli ambienti "laici" come il Grande Riformatore della Chiesa, chiamato a realizzare una volta per tutte la modernizzazione auspicata dal Concilio Vaticano II.E tuttavia, sia l'entusiasmo dei fedeli che l'ammirazione dei "laici" appaiono affetti da una strana miopia, che sembra non accorgersi delle contraddizioni vistose del suo magistero. L'esaltazione della povertà come "porta del paradiso" si accompagna a una denuncia simultanea della povertà come male estremo, e a una indicazione dei "rimedi" che ricalca vecchi schemi terzomondisti, decisamente poco aggiornati. L'"eco-teologia" che si profila nell'enciclica, fondata sul valore assoluto dell'ambiente e della sua salvaguardia, appare poi così in sintonia con la carta dei valori tardomoderni e tardocapitalisti – la biodiversità come Patrimonio universale da custodire – da ridurre la prospettiva religiosa e spirituale a un semplice alleato nella guerra "santa" contro i mutamenti climatici e i guasti della modernizzazione. Nell'uno come nell'altro caso quella che si delinea è una radicale svolta post-cristiana, in cui il materialismo pratico e ateo delle nuove moltitudini non sembra costituire un problema.

Il segreto tra di noi
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Farinetti, Gianni

Il segreto tra di noi

Marsilio, 28/04/2016

Abstract: Una cascina delle Alte Langhe piemontesi, un bosco, pascoli, piccoli paesi sparsi sulle colline. La casa si chiama il Valèt, è della stessa famiglia contadina da almeno un secolo, protetta da tre sorelle che il piccolo Giovanni chiama "le mie mame". Questo è il loro romanzo, la storia corale di tre donne piene di passione e di coraggio, Lena, Carla e Anna, custodi del terribile, intimo segreto intorno al quale l'autore ricrea un mondo di perduta innocenza. Con un impeccabile ingranaggio narrativo che conduce il lettore indietro e avanti nel tempo, Farinetti racconta il Novecento che, anche se ripreso da un'ottica marginale, illumina a tratti i grandi eventi della nostra Storia. Il fascismo, la lotta partigiana, il timido benessere del dopoguerra, in un'alternanza di momenti dolorosi o comici che è propria di ogni memoria familiare. Un "giallo dell'anima" racchiuso in un sortilegio che avvolge il Valèt e le sue indimenticabili figure.

Le donne della Principal
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Llach, Lluís - Cavarero, Sara

Le donne della Principal

Marsilio, 19/05/2016

Abstract: Da oltre un secolo una dinastia di donne è alla guida della Principal, la più illustre tenuta vinicola di Pous, un paese sepolto tra le montagne nel cuore dell'Abadia, dove si produce un vino che è tra i migliori di Spagna. Portano tutte lo stesso nome - Maria detta la Vecchia, Maria detta la Signora, Maria Costa - e negli anni hanno salvato le loro vigne dalla piaga della fillossera, sono uscite indenni dai sanguinosi scontri che hanno lacerato il loro paese e hanno consolidato e fatto prosperare gli affari dell'azienda di famiglia. Nella storia della Principal c'è però una macchia. Nell'estate del 1936, davanti all'ingresso della grande casa tra i vigneti viene trovato il cadavere martoriato di un uomo, probabilmente - si dice - l'ennesima vittima di uno dei tanti regolamenti di conti che infiammano la regione alla vigilia della guerra civile. Ma è davvero così? Dopo qualche anno, un poliziotto riapre il caso. Affidandosi ai metodi appresi alla scuola di polizia repubblicana, e a quelli imparati dai buoni romanzi polizieschi, è deciso a scoprire cosa accadde in quegli anni inquieti e a trovare il colpevole di un omicidio che in qualche modo la storia ha insabbiato. Scavare nei segreti di una delle famiglie più influenti e rispettate della regione non è semplice, ma i ricordi di un'altra donna, ora vecchissima, che con devozione ha servito ben tre generazioni alla Principal, lo aiuteranno a ricostruire un'ingarbugliata storia di laceranti passioni e lotte di potere.

Il processo
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Kafka, Franz

Il processo

Adelphi, 14/04/2016

Abstract: "Il processo" appare nel 1925, un anno dopo la morte di Franz Kafka: ed è proprio con questo testo che Max Brod, suo esecutore testamentario, diede inizio alla pubblicazione postuma di scritti dell'amico, trasgredendo così alla volontà dell'autore, che lo aveva incaricato di distruggere, alla sua morte, tutte le sue carte.Kafka si era dedicato a questa narrazione, che, a voce, era solito chiamare "Il processo", durante la seconda metà del 1914, nei mesi che seguirono un avvenimento decisivo per la sua vita, la rottura del fidanzamento con Felice Bauer; nel gennaio del 1915 egli, a quanto risulta, abbandonava definitivamente l'opera.La versione del "Processo" che qui si presenta, opera di Giorgio Zampa, ha avuto il Premio Montecchio 1976 per la migliore traduzione dalla lingua tedesca apparsa negli anni 1973-1975. L'autore di essa si è proposto di restituire il carattere del testo che è quello di un "romanzo in frammenti", non sottoposto alla scrupolosa elaborazione e revisione che Kafka dedicò ai pochi scritti da lui pubblicati. In questo modo il lettore italiano potrà avvicinare "Il processo" come esso è: nella sua disadorna, immediata, terribile verità.