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Come il respiro del vento. Una storia vera
Sonzogno, 04/06/2024
Abstract: Il telefono del Centro Monte Adone, nel cuore dell'Appennino emiliano, squilla quasi trenta volte al giorno. Spesso a rispondere è Mirca, che l'ha fondato nel 1989 insieme al marito Rudi, ma alzano la cornetta anche la figlia Elisa e i tanti volontari che da anni fanno parte della "famiglia salvanimali". Le emergenze sono le più diverse: un fenicottero avvistato in strada, un procione tenuto come animale da compagnia, un lupo ferito da soccorrere, un esemplare esotico maltrattato. È il caso di Kuma e Kora, due cuccioli di leone sfruttati dal circo, o dello scimpanzé Oliver, talmente abituato agli umani da non riconoscerei suoi simili. Ma anche del lupo Navarre, salvato da Elisa con un'eccezionale respirazione bocca-muso, e delle tante altre specie ospitate dalla struttura. Ogni intervento è una sfida: recuperare, soccorrere, prendersi cura degli ospiti senza cadere nella tentazione di umanizzarli, e poi imparare a dire addio, spesso per restituirli al bosco, talvolta perché nessuna terapia è servita. Questo libro è il punto di incontro, diverso e possibile, tra il mondo animale e quello umano: un incontro improntato alla convivenza non invasiva, al rispetto reciproco e all'amore, nella consapevolezza che la dignità di un essere vivente non può piegarsi ai nostri desideri o stare chiusa in gabbia. Ma è anche una richiesta di ascolto verso le esigenze di chi non ha la parola, ma ha ugualmente diritto a vivere libero secondo la propria natura.
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Guanda, 02/07/2024
Abstract: "Poeta del tempo che passa, dei ricordi sconsolati, Arnaldur Indriđason racconta storie di lutti impossibili. Lutto per un'Islanda in via di estinzione, banalizzata dalla globalizzazione, lutto per un'infanzia rubata, lutto per un'ingiustizia subita e mai riconosciuta. Le indagini che mette in scena ti penetrano nel profondo e non ti lasciano più."Télérama"Il re indiscusso del thriller islandese."The Guardian"Indriđason ha portato la piccola Islanda nella serie A del noir."Le FigaroTutte le case hanno un'anima. Possono emanare delle vibrazioni positive e rassicuranti, oppure possono avere qualcosa di oscuro, che preme per uscire… Da anni gli inquilini e i proprietari che si erano succeduti in quella casa di Reykjavík si sentivano inquieti, senza un motivo apparente. Finché un giorno, in seguito a un banale incidente domestico, nel seminterrato ha luogo una macabra scoperta: dietro una parete viene rinvenuto uno scheletro umano. L'ex agente Konráð, vedovo e con una vita in pezzi che sta provando a ricostruire, si interessa subito all'indagine, ma la situazione è molto complessa. C'è una talpa in polizia e il suo contatto si dimostra più avaro di informazioni del solito, perciò stavolta è costretto a cavarsela da solo: ancora non sa che le ricerche lo porteranno vicinissimo a scoprire finalmente l'assassino di suo padre, un caso irrisolto che lo tormenta da sempre. In un noir cupo e sfaccettato, passato e presente si intrecciano in un groviglio che sembra capace di soffocare tutti, perfino lo stesso Konráð. Ma la verità viene sempre a galla, inchiodando alle proprie responsabilità chi sperava di poter dimenticare una terribile colpa.
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Salani Editore, 04/06/2024
Abstract: "Un romanzo come nessun altro".Amitav GhoshShai è una giovane donna indiana disillusa e stanca, ma decisa a ritrovarsi. Un viaggio per salutare la sua vecchiatata le farà scoprire radici indigene che le parlano di futuro più di quanto non facesse la grande città. Evelyn è una studentessa dell'Inghilterra edoardiana che osa interessarsi di botanica e salpare alla volta dell'India non per cercare un marito, ma una pianta da studiare. E poi c'è Goethe, lo scrittore, che durante il suo viaggio in Italia trova un'ispirazione decisiva e illuminante. Tre storie, tre epoche, tre luoghi diversi. Tre personaggi che, a un certo punto della loro vita, si ritrovano a cercare una pianta nota come Diengiei, che grazie a un'auto-metamorfosi costante sembrerebbe contenere in sé le caratteristiche di qualunque altra pianta al mondo. Viaggi diversi, ma uniti dall'ascolto di una natura senza tempo, in cui tutto risuona, tutto è connesso: l'urgenza delle emozioni, la necessità della riflessione, la sete di avventura e di giustizia. Che il Diengiei sia reale o leggendario alla fine non conta, nella ricerca trovano qualcosa di veramente prezioso: un sentiero da percorrere che dà serenità e appagamento alle loro vite. Un libro in cui immergersi, un romanzo audace e con una sorprendente potenza evocativa, da una delle voci più apprezzate della narrativa e della poesia indiana contemporanea.
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Salani Editore, 07/06/2024
Abstract: Alfred ha nove anni e vive praticamente da solo. Da quando la sua mamma non c'è più gli rimane un papà impegnatissimo che a causa del suo lavoro è spesso in viaggio e non sempre sembra ricordarsi di avere un figlio.Una notte i sospiri di Alfred giungono alle orecchie speciali di Amanda, un'eccentrica postina che oltre alle lettere recapita ai bambini come lui anche mele e panini avvolti nella carta dei giornali. La loro inaspettata amicizia cambierà per sempre la vita di entrambi, e non solo. A casa di Amanda, Alfred trova un vecchio trasmettitore radio e dà inizio a una trasmissione radiofonica notturna segreta dedicata ai 'bambini dimenticati' della città… Radio Popov riporta alla mente i classici di Astrid Lindgren e Roald Dahl, è vincitore del Finlandia Prize e in corso di traduzione in molti Paesi,uno di quei rari libri che prendi in mano da bambino e porti con te per sempre.
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Salani Editore, 07/06/2024
Abstract: A Mondo Disco, dove i vicini possono convivere per anni scambiandosi amichevoli saluti mentre pensano ai fatti loro, basta un incidente banale per scatenare un colossale conflitto. Un gallo segnavento compare misteriosamente nel mare: una nuova terra è emersa, e con essa i vecchi rancori. Mentre gli eserciti di Klatch e Ankh-Morpork, due potenze orgogliose e contrastanti, si preparano a marciare, il Comandante Vimes della Guardia Cittadina ha solo qualche ora davanti a sé per affrontare un crimine così grande che nessuna legge può coprire: la guerra. E lui si trova a fronteggiare nemici insidiosi, ma solo da una parte... la sua. L'avversario potrebbe persino essere peggiore. Come se non bastasse, il suo Dis-organizzatore tascabile gli ricorda di 'MORIRE' tra le 'Cose da Fare Oggi'. Ma sarebbe meglio non farlo, perché l'inventore più geniale del mondo e il politico più losco sono in viaggio verso il campo di battaglia...Dal genio spiazzante di Terry Pratchett un libro incredibilmente attuale che offre uno sguardo acuto e dissacrante sull'assurdità della guerra e dei nazionalismi, senza mai rinunciare a un irresistibile, folgorante umorismo.
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Res Gestae, 24/05/2024
Abstract: Nella notte del 30 giugno 1934, passata alla storia come notte dei lunghi coltelli o anche come operazione Colibrì, Adolf Hitler diede l'ordine di eliminare i vertici della Sturmabteilung (SA). Le SS e la Gestapo lo eseguirono. Il capo delle SA, Ernst Röhm, dopo essere stato rinchiuso nella prigione di Stadelheim, fu il primo a perdere la vita. Durante l'epurazione, vennero uccisi oltre un centinaio di esponenti di spicco del partito nazista: in particolare alcuni componenti dello Stato maggiore delle SA, arrestati per alto tradimento e giustiziati il giorno successivo. L'obiettivo di Hitler era di estirpare un possibile focolaio di diserzione nei suoi confronti e consolidare il suo potere. Gli eventi drammatici di quelle ore sono ricostruiti in questo libro dal giornalista francese Lorrain Noël Kemski, che si avvale di un'ineccepibile e minuziosa documentazione per raccontare la notte che segnò la definitiva presa di potere del dittatore nazista.
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PGreco, 24/05/2024
Abstract: Tra i vari tentativi di ricostruire una storia dell'attività economica dell'uomo nel più ricco contesto della società Breve storia dell'economia di Jürgen Kuczynski va considerato come uno dei più riusciti. All'esposizione di una sintesi rapida e accessibile associa, infatti, un preciso rigore scientifico che è frutto dell'intenso lavoro svolto da questo insigne studioso di economia. Sebbene ripercorra periodi di tempo vastissimi, che abbracciano centinaia di migliaia di anni, questo saggio riesce a delineare con originalità e in breve spazio un profilo ricco e vario della storia economica dell'umanità e a fornire numerosi e preziosi spunti.
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In principio era l'energia. Storia dell'evoluzione energetica della vita
Meltemi, 24/05/2024
Abstract: Nell'epoca dell'Antropocene, le attività umane stanno pericolosamente e velocemente causando i cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti. Per poter riconoscere il peso della nostra responsabilità e porvi rimedio è necessario attraversare nuovamente il peculiare e fragile equilibrio su cui si basa la vita sul pianeta. In questo saggio, gli autori ripercorrono la storia della vita partendo dal principio, da quell'energia infinita da cui hanno avuto origine l'Universo, la Via Lattea, il Sole e la Terra.Nell'attraversare i delicati cambiamenti e le lente evoluzioni della vita – dai cianobatteri alle alghe, dalle piante ai funghi, dagli animali agli esseri umani –, la narrazione presentata ci ricorda come il percorso evolutivo sia stato più volte colpito da immani catastrofi ambientali causate da raffreddamenti o riscaldamenti del pianeta. Eppure, nulla è paragonabile al catastrofico impatto dell'operato umano.
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Un tempo, un tempo c'era un paese
Rubbettino Editore, 24/05/2024
Abstract: "Teresa è una quercia secolare ben piantata nel suo paese svuotato, con radici salde e profonde. Se qualcuno o qualcosa, in passato, ha provato a portarla via, a tagliare quelle radici, esse sono sempre ricresciute più forti di prima, ostinate e nodose"Un padre che non sente più la luce del mondo e un figlio in cerca della salvezza per sé e per l'intero universo. L'approdo in un paese sconquassato dal terremoto, sospeso tra un passato di memorie e un presente popolato da una umanità dolente e meno viva degli stessi morti del suo cimitero. Un quaderno lasciato in una vecchia casa come una reliquia da ritrovare, come lo spazio ideale di un rinnovato dialogo. Una moltitudine di persone in perenne conflitto con luoghi segnati da partenze e ritorni e dove, forse, si vorrebbe rimanere. Una scrittura sperimentale, rapsodica, ermetica, delirante e poetica al tempo stesso delinea il tentativo del giovane protagonista Giacomo di attraversare, come un equilibrista aggrappato ad un fragile filo sospeso nel vuoto, l'abisso dell'esistenza e della nostra società.
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Ci dice tutto il nostro inviato. Un secolo di rivolgimenti e altre minuzie
Rubbettino Editore, 24/05/2024
Abstract: Gli "anni di piombo" visti dall'altro marciapiede rispetto ai terroristi. Il crollo del Muro e dell'Urss raccontati da una Berlino in mutazione e da quel crogiolo di contraddizioni che fu la perestroika nell'ultima Urss. Grandi vecchi con un piede nell'Ottocento e lo sguardo rivolto al domani. Scoperte da Nobel illustrate dagli stessi scienziati premiati a Stoccolma. Queste le colonne portanti di un reportage a cavallo di tre secoli, tra bagliori e incongruenze, protagonisti e figuranti, cronaca e storia. Con incursioni dietro le quinte di un particolare tipo di giornalismo, quello radiofonico, che deve far vedere le cose unicamente con le parole. Ci dice tutto il nostro Inviato è un libro trasversale, multiutility, per più scaffali. Dopo avere desunto mappature e contenuti longform, il lettore può riscoprirlo come romanzo o memoir dai molti intrecci. Incontriamo di persona, in giro per il mondo, i poeti Brodskij, Walcott, Evtušenko, Szymborska, gli scienziati Rubbia, Rita Levi Montalcini, Higgs, la vedova di Sacharov, la musa di Pirandello, la pronipote dell'amante di Lenin, Palazzeschi e i futuristi, Prezzolini amico e coetaneo di Mussolini, un Bacchelli bambino tenuto sulle ginocchia da Carducci, Pierre Cardin, Günter Grass, Burroughs, Burgess, Saramago, Fellini, Lady Diana, la Lollo, Whitney Houston, Lucio Dalla, Pavarotti, Carter, Obama e tanti altri. Niente che non sia di prima mano e in presa diretta. "Era il 1979… Era il 1986… Era il 2011… Anzi no, era il 1882, il 1900 tondo tondo. Ma era anche il 2028, il 2038, il duemila e… via vivendo. Era il futuro. Il tempo non passa. Non passa mai. Si rigenera" scrive Ennio Cavalli. Questa sintesi ricostruttiva e proiettiva dell'epoca da cui veniamo aiuta a comprendere l'oggi e i motivi per cui non possiamo che dirci contemporanei.
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Rubbettino Editore, 24/05/2024
Abstract: "Perdersi in provincia è facile come distogliere lo sguardo, Amleto de Silva connette gli smarriti e li salva dal peggio in un solo bicchiere" Marco CirielloLa provincia, per chi rimane, concede solo due modi di evadere: il racconto e il bere. Ovvero il rito dell'aperitivo, esteso ormai a tutte le ore dell'intera giornata. Non conta più cosa si beve, e nemmeno quel che si dice: l'importante è tentare la fuga sorseggiando, bevendo, tracannando e straparlando. Si perde la disciplina nella ricerca della speranza. Accade anche che in una città di provincia, al deflagrare di una vera guerra, quella tra Russia e Ucraina, due distinte fazioni di ubriaconi sommano risentimenti personali e amori finiti male al livore provocato da opposte partigianerie, fino a scatenare una faida più ridicola che pericolosa. Si sfaldano matrimoni, vanno a scatafascio carriere, fino a degenerare in un balletto da vaudeville, una battaglia combattuta da alcolizzati dove l'unica posta in palio è il grottesco. Amleto de Silva, con affilata ironia, riesce a tenere insieme la provincia italiana che si crede in un talk show mentre aspetta di entrare in un reality e quel poco di umanità che resta agli italiani che vivono di lato. De Silva, come Pietro Germi, lavora sull'ipocrisia che si nasconde nella geografia lontana: dietro i bicchieri, nella bugia come salvezza, nell'invettiva verso gli altri come cura dei propri dolori. E il risultato è un romanzo corale dove le ondate di consenso corrispondono alle alzate di gomito, con rispettive cadute, aggiunte di rimpianti e shakerate di sogni.
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Fazi Editore, 25/06/2024
Abstract: Il romanzo che in Brasile è sulla bocca di tutti e che ha trasformato la sua autrice nel nuovo fenomeno della letteratura brasiliana: un libro dalla forza travolgente, in grado di rapire il lettore, spiazzarlo e commuoverlo.Venâncio e Dalva, marito e moglie, si amano di un amore totale. La loro è un'unione inestricabile di anima e corpo; amano parlarsi, toccarsi, guardarsi, abbandonarsi completamente l'uno all'altra. Lui e lei, lei e lui. Fino al giorno in cui la tragedia irrompe nella loro vita incrinando questa simbiosi perfetta. Nelle crepe di un amore che all'improvviso sembra svanito si insinua Lucy, prostituta orgogliosa che invade le loro esistenze a testa alta. È la più desiderata della città, desiderata da tutti ma non da Venâncio, che inizialmente non la degna di uno sguardo. E si sa, non esiste miccia più potente dell'indifferenza: il disinteresse di Venâncio accende Lucy di una passione irrefrenabile. La giovane farà di tutto per averlo, ma solo il giorno in cui, per puro caso, compierà un gesto che gli ricorda la moglie, riuscirà a farlo suo. E ogni cosa cambierà per sempre. Perché l'amore, come un fiume, è inarrestabile, e il suo flusso ininterrotto plasma le vicende dei protagonisti assumendo le forme più inaspettate.Amore, odio, perdono: L'amore è un fiume è un romanzo esplosivo, traboccante di vita e sensualità, un inno all'amore vissuto liberamente e una condanna esplicita della doppia morale patriarcale. Con una scrittura magistrale, che è al contempo densa e delicata, lirica e carnale, Carla Madeira al suo romanzo d'esordio dimostra un'abilità che soltanto i grandi scrittori possiedono."L'amore, quando nasce forte, ha fretta di diventare eterno. Non considera di essere fatto di carne madida. Quei due presero a vivere il loro desiderio impreparati a qualunque limite, badavano sempre meno alle regole, agli altri, all'obbligo della compunzione. Gli interessava solo la vertigine. E si sa, ignorare il resto del mondo dà noia al mondo, così incapace di sopportare una dose troppo abbondante di felicità".
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Salani Editore, 11/06/2024
Abstract: FINO A CHE PUNTO PUOI ARRIVARE SE L'AMORE NON BASTA E PERDONARE È IMPOSSIBILE?La relazione tra Nick e Noah non potrebbe attraversare un periodo più nero. Niente è più come prima e nuovi, minacciosi ostacoli fanno di tutto per intromettersi nella loro storia. Ma quando una notizia inaspettata arriva come un fulmine a ciel sereno a sconvolgere il fragile equilibrio che hanno faticosamente costruito, entrambi saranno costretti a decidere, una volta per tutte, se sono davvero fatti l'uno per l'altra o se invece separarsi è l'unica scelta possibile. Perché l'amore a volte non basta e ci sono ferite tanto profonde che neanche il perdono può guarire. Ma come si fa a lasciarsi alle spalle un legame così forte? Come si cancellano i ricordi impressi a fuoco nel cuore? Nick e Noah riusciranno a lasciarsi il passato alle spalle e a ricominciare da capo? Intrecciando amore, passione e segreti inconfessabili Mercedes Ron firma l'attesissimo capitolo finale della storia d'amore proibita che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.
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Fazi Editore, 25/06/2024
Abstract: Viviamo nell'epoca dell'eco-ansia. Politici, attivisti e media diffondono un messaggio comune: il cambiamento climatico sta distruggendo il pianeta e dobbiamo prendere subito provvedimenti drastici per fermarlo, altrimenti sarà la catastrofe. In preda al panico, i leader mondiali si sono impegnati in politiche estremamente costose ma inefficaci, senza considerare le conseguenze indesiderate a livello economico e sociale, soprattutto per i paesi più poveri. È la tesi di Bjørn Lomborg – presidente del Copenhagen Consensus Center e "ambientalista scettico", indicato da "The Guardian" come "una delle 50 persone che potrebbero salvare il pianeta" –, secondo il quale il cambiamento climatico è un problema molto serio ma non è la minaccia apocalittica che ci viene raccontata. In Falso allarme – bestseller internazionale con oltre 120.000 copie vendute dell'edizione in lingua inglese –, basandosi su una rigorosa analisi dei dati scientifici ed economici, Lomborg riporta alla razionalità il dibattito sull'emergenza climatica, sempre più polarizzato tra catastrofismo e negazionismo, dimostrando in modo convincente che gran parte di ciò che pensiamo al riguardo è sbagliato: le previsioni allarmistiche sull'imminente fine della Terra travisano la scienza e conducono a politiche che non risolvono il problema ma causano più danni che vantaggi, aumentando povertà e disuguaglianze. Che fare dunque? Per Lomborg occorre valutare le politiche per il clima nello stesso modo in cui valutiamo ogni altra politica, in termini di costi e benefici. E in questo libro propone soluzioni più intelligenti e ragionevoli per affrontare la crisi climatica e rendere il mondo un posto decisamente migliore, anche se leggermente più caldo."La scienza ci dimostra come i timori di un'apocalisse climatica siano infondati. Benché reale, il riscaldamento globale non è la fine del mondo. È un problema gestibile. […] Malgrado le buone intenzioni, se non poniamo un freno al falso allarme climatico attuale, il rischio è che ciò getti il mondo in condizioni peggiori di quelle a cui potrebbe andare incontro".Bjørn Lomborg"Un libro necessario. Se qualcuno nella vostra famiglia o nella vostra cerchia di amici ha ceduto all'allarmismo climatico, può essere un prezioso antidoto, perché fornisce equilibrio, soluzioni e ottimismo"."The Times""Un correttivo a molte delle tesi ecologiste che dominano i media"."Financial Times""Meticolosamente documentato, vale la pena di leggerlo"."Forbes""Bjørn Lomborg è una cosa rara: un realista lucido sul cambiamento climatico. Sostiene che sarebbe sciocco non fare nulla per prepararsi a un pianeta più caldo, ma sarebbe ancora più sciocco illudersi di fare cose che ridurranno significativamente le emissioni di anidride carbonica quando non è così".Niall Ferguson"Una lettura essenziale per chiunque abbia a cuore il nostro futuro comune di esseri umani".Justin Yifu LinEx capo economista della Banca Mondiale
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Le lancette dell'universo. Ricostruire la storia atomo dopo atomo
Feltrinelli Editore, 27/05/2024
Abstract: Gli atomi sono insondabilmente piccoli. Ne servono quindici milioni di trilioni per formare un singolo seme di papavero. E sono fatti per lo più di nulla: oltre il 99,9999999999995% del loro spazio è, infatti, vuoto. Eppure gli scienziati hanno imparato a contare con precisione queste schegge di quasi nulla e a scrutare i loro stati interni. Osservandoli così da vicino, abbiamo imparato che gli atomi, grazie alle loro firme inimitabili e ai loro imperturbabili orologi interni, sono piccoli archivi che custodiscono i segreti del passato.David J. Helfand ricostruisce la storia dell'universo, fino al suo primo microsecondo 13,8 miliardi di anni fa, con l'aiuto degli atomi. Mostra come, utilizzando rivelatori e reattori, microscopi e telescopi, possiamo decodificare le storie raccontate da queste particelle infinitesimali, rispondendo a domande come: "Un codice medievale miniato è vero o contraffatto? Come si è diffusa la coltivazione del mais dagli altopiani del Messico centrale al New England? Com'era il clima sulla Terra prima della comparsa dell'uomo? Dove possiamo trovare indizi per identificare la causa della scomparsa dei dinosauri? Quando si sono formati il nostro pianeta e il Sistema Solare?".Introduzione vivace e coinvolgente agli elementi costitutivi di tutto ciò che conosciamo, Le lancette dell'universo dimostra il potere della scienza nello svelare i misteri di tempi e luoghi irraggiungibili.
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Pinocchio. Storia di un burattino tra cinema, illustrazione e fumetto
Edizioni NPE, 10/05/2024
Abstract: Fin dai primi esordi sui giornali, Pinocchio ha sempre avuto uno strettissimo legame con l'immagine.In un viaggio attraverso i suoi mille volti, il volume analizza i rapporti tra il romanzo originale e i suoi principali adattamenti nel cinema, nell'illustrazione e nel fumetto, cercando di capire come un burattino di legno sia riuscito a destare l'interesse di un pubblico sempre più vasto e, al tempo stesso, divers
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Il nuovo fuoco. Guerra, pace e democrazia nell'era dell'intelligenza artificiale
Egea, 31/05/2024
Abstract: L'intelligenza artificiale sta trasformando la modernità. È ovunque, nelle nostre case, nei nostri uffici, nel presente e sicuramente nel futuro. Oggi "scopriamo" l'IA come i nostri lontani antenati scoprivano il fuoco. Se la sapremo gestire, diventerà una forza per il bene, illuminando il cammino a tutta una serie di invenzioni rivoluzionarie. Ma se la utilizzeremo in maniera avventata, sfuggirà al nostro controllo. Se la brandiremo a scopo di distruzione, alimenterà le fiamme di un nuovo tipo di guerra che farà vacillare la democrazia. Come spiegano gli esperti di politiche per l'intelligenza artificiale Ben Buchanan e Andrew Imbrie ne Il nuovo fuoco, capire come adoperare questa tecnologia e per quali scopi è una delle scelte più urgenti – e più interessanti – che ci attendono.Sono tre le scintille del nuovo fuoco: i dati, gli algoritmi e la potenza di calcolo. Questi fattori alimentano campagne di disinformazione virale, nuovi strumenti di hacking e armi militari che un tempo sembravano appartenere solo alla fantascienza. Agli autocrati l'IA offre la prospettiva di un controllo centralizzato in patria e vantaggi asimmetrici sul campo di combattimento. È facile presumere che le democrazie, avvolte come sono da vincoli etici e prive di un approccio coerente, non riusciranno a tenere il passo. Ma questa è una distopia, lungi dall'essere inesorabile.Coniugando la loro comprensione approfondita della tecnologia con un'attenta analisi geopolitica, Buchanan e Imbrie ci mostrano cosa può fare l'intelligenza artificiale per la democrazia. Con il giusto atteggiamento, la tecnologia non deve per forza fare il gioco della tirannia.
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Pericolo socialwashing. Comunicare l'impegno sociale tra opportunità e rischi
Egea, 31/05/2024
Abstract: Le imprese che utilizzano sostenibilità e temi sociali in modo strumentale corrono oggi due grossi rischi. Innanzitutto quello di essere escluse dal mercato a causa di regolamenti che si fanno sempre più severi e stringenti, e poi quello di essere accusate pubblicamente di socialwashing, ovvero di comportamenti socialmente positivi ma solo di facciata, in una colorata gamma di declinazioni: pinkwashing, rainbow washing, blackwashing, healthwashing, sportwashing, fino a quella silenziosa del greenhushing. Che cosa spinge allora un'organizzazione a esporsi a tali azzardi? Per essere accettata come attore sociale non potrebbe limitarsi a organizzare attività filantropiche, lanciare programmi di volontariato aziendale, realizzare iniziative di cause-related marketing? Tutte queste attività, per quanto importanti, non bastano più: alle imprese si chiede infatti di dimostrare una reale volontà di contribuire alla soluzione dei problemi della società. Per farlo devono interpretare le tendenze in atto, comprendere le esigenze delle persone, agire in modo onesto, coerente, trasparente. Solo così gli stakeholder, in particolare i consumatori, premieranno chi si sarà autenticamente impegnato per il bene comune oltre che per raggiungere i propri obiettivi aziendali. Il libro illustra con chiarezza, anche grazie a molti esempi, quali sono le principali declinazioni del socialwashing; ricorda che ci sono azioni e strumenti che possono mettere, almeno in parte, l'organizzazione al riparo da questo tipo di accusa; e propone una lettura nuova del rapporto tra l'organizzazione e i suoi stakeholder: se infatti siamo abituati a pensare a che cosa può fare l'impresa per coinvolgere i portatori di interessi, raramente riflettiamo sul ruolo che gli stakeholder possono avere per sollecitare l'impresa ad adottare comportamenti corretti e a raccontarli in modo trasparente.Di grande valore gli interventi degli esperti che nella seconda parte del volume contribuiscono a stimolare il dibattito e la riflessione su un tema che nelle loro parole rivela le sue tante sfaccettature. Interviste a: Andrea Alemanno, Concetta Cardamone, Giampaolo Cerri, Vittorio Cino, Monica De Paoli, Barbara Falcomer, Filippo Giordano, Enrico Giovannini, Enrico Giraudi, Pina Lalli, Paola Magni, Federico Mento, Roberto Natale, Matteo Pietripaoli, Roberto Randazzo, Angelo Rindone, Francesca Vecchioni, Clodia Vurro, Stefano Zamagni, Alberto Zambolin.
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Adelphi, 28/05/2024
Abstract: Dal momento in cui è apparsa nel 1514, la "Melencolia I" di Dürer è ascesa a icona di culto – un culto in cui ha giocato un ruolo essenziale la sua esasperante, quasi irriducibile condensazione simbolico – esoterica, oggetto di secolari speculazioni almeno fino a quando, nel 1923, Erwin Panofsky e Fritz Saxl ne hanno dato un'interpretazione in apparenza risolutiva. Meno noto ma altrettanto illuminante è il contributo di uno dei fisici più eterodossi del nostro tempo, David Finkelstein, il quale, prendendo le mosse dallo studio dei due grandi storici dell'arte, offre dell'incisione un'originale analisi che riconduce ogni elemento a specifici ambiti scientifici e ne sottolinea così un carattere radicalmente nuovo. Non solo. Se già per Panofsky e Saxl la "Melencolia I" non rappresentava più la semplice traduzione visiva di un'inclinazione umorale, Finkelstein compie un passaggio ulteriore: facendo coincidere la scoperta rinascimentale della prospettiva con quella generale sull'"aspetto prospettico" (ossia relativistico) della realtà, individua nella melanconia la disillusione dell'artista e dello scienziato che si sforzano invano di raggiungere "verità e bellezza assolute". Al cuore di questo libro, dunque, c'è una vera, profonda messa in discussione degli "idoli della scienza". Uno snodo su cui il fisico torna in modo mirato anche nel secondo scritto qui proposto, una breve ma acutissima meditazione dove Einstein e la meccanica quantistica vengono rilette per approdare alle più ardite implicazioni conoscitive della scuola buddhista. Mostrando così come in fisica le "relazioni" tra gli oggetti contino più delle loro "proprietà"; e come non esistano teorie totalizzanti né, men che meno, conclusive.
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Adelphi, 28/05/2024
Abstract: In fondo non ho fatto altro che tentare quello che ogni scrittore, più o meno palesemente, vorrebbe: inventare qualcosa che prima non esisteva. L'idea era che ognuno di questi libri fosse autosufficiente, leggibile come un tutto, però intrecciato con gli altri attraverso connessioni di ogni genere. Qualcosa dove ciò che separa le singole voci è molto più vasto delle voci stesse, simili a isole nella corrente di un mare illimitato. Ogni volta, in quelle isole, lo stile è diverso, come se ospitassero una vegetazione che in parte si ripete. Unica è solo la corrente che sostiene l'insieme. Le isole non si avvicinano mai quanto basta per unirsi, al massimo raggiungono una prossimità sufficiente per azzardare fragili ponti. O traghetti. Di regola, occorrono saldi battelli per passare da un'isola all'altra. Talvolta transatlantici... Non so se gli undici libri di cui qui si parla possano aspirare, come "Opera senza nome", alla "primavoltità". Ma non ho ancora trovato un precedente. Continuerò a cercarlo. La primavoltità è solo la sobria constatazione che qualcosa non c'era prima. Sta al lettore decidere che farne.ROBERTO CALASSO