Trovati 858957 documenti.
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Chiarelettere, 21/11/2013
Abstract: Rosetta Loy ci obbliga a voltarci indietro mettendo in fila, con un racconto serrato, lucido e coinvolgente, i fatti che hanno marchiato indelebilmente la nostra democrazia e che ci hanno portato fino a qui. Una scia di sangue impressionante, sacrifici eroici e conquiste fondamentali. Persone famose e altre dimenticate. Ci voleva lo sguardo "narrativo" ma documentatissimo di una scrittrice autentica, capace di mettere a fuoco questa macchina diabolica che schiaccia qualsiasi anelito di giustizia e di progresso civile. E che ogni volta cambia sembianze. Un nemico tanto radicato che nemmeno ci accorgiamo di averlo dentro di noi.
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Fazi Editore, 20/11/2013
Abstract: Uscito una prima volta nel 1994, accolto con grande attenzione dalla critica del tempo, torna in libreria in una nuova versione rivista dall'autore Il volo dell'occasione, una delle più belle ghost story della narrativa contemporanea. Siamo a Parigi, una Parigi onirica, ma nello stesso tempo reale, con la sua toponomastica sentimentale ricca di rimandi letterari e di suggestioni, dove uno scrittore di mezza età in cerca di una probabile ispirazione vaga curioso di ciò che gli accade attorno. Un giorno, per puro caso, assiste a una lite furibonda tra due innamorati: un musicista un po' attempato e dai toni dimessi e una dama bianca, una giovane sensuale donna che fugge via, smarrendo vicino a lui un portacipria e una perla della sua preziosa collana. È l'inizio di una storia delicata e coinvolgente che vede tra i protagonisti un aitante ricchissimo arabo, innamorato anch'egli della bella fanciulla, un vecchio giornalista di cronaca nera ormai in pensione e un commissario buontempone, unico personaggio reale e concreto della storia. Tutti gli altri personaggi sveleranno infatti via via la loro vicinanza o appartenenza al mondo delle "apparizioni misteriose", fantasmi di se stessi destinati a ripetere all'infinito la propria storia. Come nei migliori racconti del mistero, lo svelamento della vicenda rappresenta però solo l'inizio e non la fine del racconto. Irretito dalla vicenda cui assisterà come in un girotondo, o in un carosello, il protagonista ne sarà stregato al punto da desiderare di lasciare per sempre la realtà per cercare di entrare nel mondo perturbante della storia narrata. Ma i suoi fantasmi, alla stregua di quelli della Wharton o di Henry James, si rivelano presenze diafane la cui ombra cela inenarrabili risvolti. Una storia tanto incredibile da sembrare vera che fa riflettere sull'opportunità o meno di cogliere al volo l'occasione della propria vita prima che sia troppo tardi per tutto, anche per sognare.
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Fazi Editore, 20/11/2013
Abstract: Claysville è una piccola città di nessuna importanza. Rebecca è cresciuta qui, insieme alla nonna e da quando ha lasciato questo luogo noioso e familiare sono passati dieci anni. Ora la nonna è morta e Beck ritorna. Per scoprire che Claysville non è semplicemente quella piccola città sonnolenta che ricorda. Lì il mondo dei vivi e quello dei morti sono pericolosamente collegati; al di sotto della città si trova una terra ombrosa e senza legge. Tra i due mondi: esiste un patto: se i morti non vengono trattati con cura, torneranno indietro per saziarsi con cibo, bevande e storie della terra dei vivi. Ed è Beek l'unica persona che sa cosa va fatto, perché la soluzione è nel segreto che custodisce.
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Casa Editrice Nord, 28/11/2013
Abstract: 25 dicembre 1492. È da un mese ormai che Cristoforo Colombo esplora le coste del Nuovo Mondo, quando la sua nave ammiraglia, la Santa María, s'incaglia nella barriera corallina e viene inghiottita dai flutti. Per secoli, avventurieri ed esploratori avrebbero cercato invano la caravella e un leggendario tesoro nascosto nella stiva... Oggi. Un incidente: così le autorità di Cap-Haïtien hanno liquidato la morte di Scott Brown, annegato durante un'immersione nel mar dei Caraibi. Ma per Cotton Malone i conti non tornano. Pochi giorni prima, infatti, Scott aveva mandato una lettera alla moglie, dicendo di essere braccato da un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, pronti a tutto pur di impossessarsi di ciò che lui aveva trovato sul fondo dell'oceano. Ma quale oggetto è così prezioso da giustificare un omicidio? Determinato a fare luce su quel mistero, Malone parte per Haiti, senza immaginare che la posta in gioco è un segreto rimasto sepolto per oltre cinquecento anni. Un segreto che potrebbe riscrivere la Storia...
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Laterza, 21/11/2013
Abstract: Non è vero che un'etica laica, senza assoluti e senza miti, non può fornire modelli educativi efficaci. Savater lo dimostra: la moralità è autonomia, capacità di non sottomettersi, amore di sé nel senso migliore del termine. Un libro intenso ma anche amichevole, che genitori e maestri dovrebbero leggere e commentare insieme ai loro figli, discepoli, amici adolescenti. Gianni Vattimo
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Neri Pozza, 22/11/2013
Abstract: È un giorno del 1899 quando Otto Rotfield si inoltra nel folto del bosco di Konin, un paesino a sud di Danzica, e varca la soglia della catapecchia di Yehudah Schaalman. Rabbino dall'oscura fama – a Konin si sussurra che sia stato posseduto da un dybbuq, uno spirito maligno che gli avrebbe conferito poteri soprannaturali –, Schaalman è solito ricevere nel cuore della notte la visita di ragazze di campagna alla ricerca di filtri d'amore o di donne sterili che, grazie alle sue arti cabalistiche, restano incinte poco tempo dopo.Figlio di un fabbricante di mobili, trentenne così inetto e arrogante che in meno di cinque anni ha mandato in rovina l'azienda di famiglia, Rotfield non è a caccia di incantesimi o magiche pozioni. Vuole da Schaalman molto di più: un golem che passi per umano, un golem-femmina che gli faccia da moglie docile e ubbidiente e lo accompagni verso la nuova terra promessa: l'America.Disposto, in cambio di denaro, a offrire ogni sorta di servigi, Schaalman si cimenta nel compito e crea dall'argilla una splendida golem, pronta a seguire e proteggere il suo padrone e, insieme, a scatenare la sua potente forza distruttiva.Rotfield si imbarca con la sua creatura sul Baltika, il piroscafo addetto alla rotta Danzica-New York, ma, subito dopo averle dato vita con la formula trascrittagli dal rabbino, per un malore a lungo trascurato muore. Sola, la golem sbarca a New York e si aggira, stordita e totalmente alla deriva, per le strade rumorose della metropoli della fine del XIX secolo.Non lontano dai suoi passi, nella zona di Lower Manhattan chiamata Little Syria, Butros Arbeely, uno stagnino cattolico maronita, è alacremente al lavoro nella sua officina in cui fabbrica o rappezza tazze e piatti, pentole e padelle, ditali e candelabri.È alle prese con un vecchio fiasco di rame malconcio appartenuto da tempo immemorabile a una famiglia siriana, quando viene attraversato da una scossa potentissima e spinto via lontano dal suo tavolo di lavoro. Il tempo di riprendersi e riaprire gli occhi che scorge davanti a sé un uomo nudo, dai tratti del volto di una perfezione inquietante, i capelli scurissimi e un bracciale di metallo al polso destro: un genio, da lui accidentalmente liberato, uno di quei genii potenti e intelligenti, la cui forma reale, inconsistente come un soffio d'aria e invisibile all'occhio umano, può radunare i venti del deserto e cavalcarli, e assumere le sembianze di qualsiasi essere vivente…Romanzo che, attraverso lo sguardo di due affascinanti figure della mitologia araba ed ebraica, illumina la New York di inizio Novecento, città di immigrati e di grandi trasformazioni sociali, di culture che si mescolano e grandi solitudini, di millenarie conoscenze e avveniristiche innovazioni, Il genio è il golem è uno dei romanzi più attesi dell'ultima stagione letteraria americana.
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Neri Pozza, 22/11/2013
Abstract: Nelle pianure desertiche della Spagna del Nord il sole picchia così forte che, all'orizzonte, l'asfalto pare sul punto di sciogliersi. I due passeggeri della decappottabile che sfreccia lungo la strada, tuttavia, non sembrano preoccuparsene. L'uomo guida con gli occhi socchiusi e pensa con un certo sollievo al romanzo che ha deciso di abbandonare. La donna che gli siede accanto, Irene, sebbene sia stata appena licenziata dalla casa editrice in cui lavorava, canticchia e conta i cippi sul ciglio della strada. Quando, all'improvviso, sentono un rumore – "come se qualcuno agitasse una scatola piena di viti" – l'auto si arresta, e lo scrittore e Irene si siedono all'ombra di un albero. Avvolti dalla totale mancanza di suoni di quella campagna brulla e assolata, sprofondano in un torpore così assoluto, così carico di serenità e magia da pensare: "perché non scriviamo un libro sul silenzio?"Eccitati dalla novità del progetto, fanno ritorno a Barcellona e si mettono al lavoro. Irene va in biblioteca, consulta testi, disegna schemi e scalette. Lo scrittore invita a casa amici e ascolta la storia di Olga, madre di due bambini e con una storia d'amore difficile alle spalle, che dice di essere rimasta due ore senza parlare nel mezzo di una festa; ascolta Silvia, la migliore amica di Irene, che parla dei vuoti e delle incomprensioni con François, l'insegnante di francese con cui sta uscendo; e Amador, depresso cronico e ossessionato dalla solitudine, che vorrebbe fare come Fitzgerald e uscire di notte con una carabina in mano.Man mano che il libro cresce, infarcendosi dei racconti degli amici, di domande ("perché il silenzio è imbarazzante in una cena tra amici, ma non sulla vetta di una montagna?"), di citazioni da Auden o da Calvino; di aneddoti su tribù africane talmente abituate al silenzio da parlare sottovoce; o di racconti come quello del primo uomo che "fabbricò il silenzio" agitando una campanella sottovuoto, lo scrittore e Irene smettono di parlare, si allontanano, come se fossero diventati essi stessi oggetti della loro ricerca. E quando, dopo un tradimento, la loro storia sembra arrivata al capolinea, una nuova idea, un nuovo esaltante progetto li riavvicina, rendendoli complici come un tempo. Con La storia del silenzio Pedro Zarraluki – autore del bestseller Il piacere e la noia – non compone soltanto un elogio appassionato ai grandi maestri della letteratura, ma anche un romanzo scritto in maniera impeccabile "che si trasforma in piacere, e in un gioco senza regole" (El País). Un'opera che riflette sulla bellezza e il rischio del silenzio, sui piccoli segreti e i tradimenti inconfessabili che si nascondono dietro ogni amore.
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Piccoli Budda. Ediz. illustrata
Gallucci, 25/11/2013
Abstract: Tutti i bimbi, belli o bruttini, ricchi o poveri, diligenti o stravaganti, qualunque sia il colore della loro pelle, sono Piccoli Budda! Cosa vuol dire? Significa che noi piccoli sappiamo sorridere a tutto, perché ogni persona e ogni cosa nel grande universo è nostra amica e noi siamo venuti al mondo per essere felici!
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Neri Pozza, 25/11/2013
Abstract: È il 5 giugno 1964, un torrido venerdì d'estate, quando Lena incontra per la prima volta Heiner Rosseck all'interno del tribunale di Francoforte. Terminate le ultime traduzioni e lasciato il suo angusto ufficio senza finestre, stava per guadagnare l'uscita, con il pensiero rivolto già a come svagarsi ‒ una nuotata all'aperto, un film al cinema, un bicchiere di vino, magari ‒, quando lo ha scorto: un uomo alto e smagrito sul punto di scivolare a terra lungo una parete. Il tempo di sorreggerlo e di chiedergli "Sta bene?" che ha appreso la sua drammatica storia.Heiner Rosseck da Vienna, giunto nelle fredde aule del tribunale di Francoforte per testimoniare al processo contro i crimini nazisti di Auschwitz in cui è stato prigioniero. Rosseck, il sopravvissuto, appena sottoposto a un estenuante interrogatorio sul ruolo, le responsabilità e le azioni di due imputati, Kehr e Kaduk, i peggiori aguzzini del campo di prigionia. "Dove è successo, signor Rosseck? In quale giorno? Da che distanza ha assistito all'esecuzione? Ricorda se pioveva? Se c'era la neve?"Riandare a quei terribili giorni significa, per Heiner, riaprire ferite atroci e mai rimarginate. Ma il problema non è questo. Il problema è rispondere con precisione, con lucidità, senza tradire la memoria, senza contraddirsi. Come può, tuttavia, restituire con freddezza la notte buia che ha vissuto? E riportare alla parola lo sterminato orrore che ha visto? Come può, infine, farsi capire se lui parla una lingua diversa dagli altri, una lingua in cui "rampa" non è un innocuo, semplice oggetto di metallo, ma lo scivolo su cui i corpi vengono trasportati verso i forni crematori, in cui "camino" è la bocca dell'inferno, e in cui la parola "selezionato" indica che è il momento di dire addio al compagno di branda? Quando, al cinquantesimo giorno di interrogatori, Heiner cede alle lacrime, il processo viene sospeso. L'uomo vorrebbe tornare a Vienna, lontano da chi lo accusa di essere prigioniero del passato, ma Lena ha intravisto in lui qualcosa di speciale, e non vuole abbandonarlo. Inizia così una struggente "educazione sentimentale" che li avvicina sempre più, fino a riportarli in Polonia, nei luoghi in cui l'orrore ha avuto inizio, e dove Lena capirà che sta a lei scacciare le ombre che gravitano su Heiner e ricordargli che l'esistenza concede sempre una possibilità per ricominciare daccapo. Con un romanzo dalla trama coinvolgente e dalla scrittura impeccabile, Monika Held fa tesoro delle testimonianze raccolte in prima persona dai sopravvissuti dei campi di sterminio e "riesce a mostrare un lato inedito della Shoah" (Kölner Stadt-Anzeiger). Il risultato è una storia d'amore universale, cruda e commovente assieme; un viaggio liberatorio che è tale proprio perché non volta le spalle alla memoria.
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La figlia del boia e il monaco nero
Neri Pozza, 25/11/2013
Abstract: 1660, Baviera. Avvolto in uno spesso mantello di lana, Simon Fronwieser, medico di Schongau, cammina a testa bassa, maledicendo la sua professione. La bufera di neve che ha ricoperto i boschi, i campi e le strade della cittadina bavarese, non ha dissuaso la perpetua della chiesa di San Lorenzo dal chiamarlo per una visita a domicilio. Si tratterà della solita indigestione del sacerdote, pensa Simon battendo i denti. Invece, quando scopre che il curato è morto, a pochi passi dall'abside della chiesa, dopo essersi rimpinzato di frittelle, non ci pensa su due volte a chiamare l'unico in grado di aiutarlo: il boia Kuisl. Alto quasi due metri, la barba nera e spinosa, le lunghe dita ricurve simili ad artigli, il boia di Schongau è ritenuto da tutti un'autorità: non soltanto "come scorticatore" e maestro di spada, ma anche nella scienza delle erbe medicinali e delle piante velenose. E Kuisl, difatti, non ci mette molto a capire come è morto il parroco. Ma chi può aver ucciso quel placido e umile servitore di Dio? Compiute le prime indagini – aiutato dalla figlia Magdalena, dall'amico medico Simon e dalla sorella del sacerdote defunto, Benedikta – Kuisl scopre che la vittima era sulle tracce di un tesoro che superava "ogni più sfrenata immaginazione", nascosto in Baviera dal Maestro dei templari Friedrich Wildgraf, dopo lo scioglimento dell'ordine. A dargli la caccia, però, il parroco non era il solo: una confraternita di frati domenicani "astuti ed eruditi, disposti a sporcarsi le mani al posto del Papa" gli stava alle calcagna e, adesso che il parroco è morto, insegue Kuisl. E mentre Simon e Benedikta risolvono enigmi su enigmi, scoprendo il luogo dove pare sia seppellito il tesoro, il boia è costretto ad abbandonare le indagini per salvare la figlia. Tra bande di briganti violenti, incendi dolosi e l'inaspettato ritrovamento di un oggetto sacro, nella loro indagine, Kuisl, Simon e Magdalena dovranno soprattutto fare i conti con l'avidità e le menzogne che albergano nella cittadella della vicina Augusta, sede del vescovado, del palazzo dei vescovi e delle dimore dei commercianti più ricchi della città. Dopo l'enorme successo internazionale de La figlia del boia – tradotto in oltre venti paesi –, Oliver Pötzsch mette in scena un thriller storico "ricco di dettagli sul tessuto sociale e sulla struttura del potere politico nella Baviera del XVII secolo" (Publishers Weekly), impreziosito da uno stile avvincente e una trama perfetta, e con un protagonista memorabile: l'impavido e generoso boia Kuisl.
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Neri Pozza, 25/11/2013
Abstract: Sono circa tre anni che per il mondo dell'ar¬te Claire Roth è un paria, una grande millantatrice. Il suo destino ingrato è iniziatoo quando ha avuto la malaugurata idea di svelare che uno dei quadri più noti dell'arte contemporanea, 4D, un'icona al pari dei barattoli di zuppa di Wahrol, non si deve a Isaac Cullion, artista osannato da critici e mercanti con il quale Claire ha convissuto per qualche tempo, ma a lei, giovane, eterna promessa della scena newyorchese. In un mondo in cui gli interessi hanno più valore della verità e del talento, nessuno le ha creduto, e il risultato è che, emarginata dal giro che conta, Claire si è ridotta a lavorare per la Reproductions.com, un'azienda che vende online "repliche perfette" di capolavori della storia dell'arte: opere di Degas, Pissarro e altri illustri maestri, la cui "provenienza soltanto uno storico dell'arte potrebbe distinguere".Un giorno, però, la giovane artista riceve l'inaspettata visita di Aiden Markel, il proprietario della famosa Markel G, una delle gallerie più in vista di Boston e New York. Pantaloni di lino su misura, camicia di cinquecento dollari addosso, Markel irrompe nel suo loft con una singolare proposta: una mostra, nella sua galleria, delle opere originali di Claire in cambio della realizzazione di un falso da parte sua. Non una replica à la Roth, ma un vero e proprio falso da dipingere su una tela d'epoca.Claire Roth, una falsaria? Una van Mee¬geren del XXI secolo, il frustrato pittore olandese che negli anni Trenta creò perfetti "Vermeer"? Una prospettiva non proprio allettante per la giovane artista. Tuttavia, l'occasione di recuperare tutto ciò che ha perduto, e che ha sempre voluto, con una mostra tutta sua, è qualcosa di irrinunciabile per lei.Quando, però, Markel si ripresenta al loft con l'opera originale da falsificare, il cuore di Claire Roth sobbalza. L'opera non soltanto è uno dei grandi capolavori di Degas, Dopo il bagno, ma non dovrebbe affatto essere tra le mani di Aiden Markel e tra le pareti del loft di Claire Roth. In una notte di pioggia, infatti, il quadro fu staccato dalle pareti dell'Isabella Stewart Gardner Museum e strap¬pato alla sua cornice da una coppia di ladri maldestri, impegnati nel più grande furto d'arte ancora irrisolto della storia.Basato sul celebre furto, avvenuto nel 1990 a Boston, di capolavori di Vermeer, Rembrandt, Degas e Manet, La falsaria conduce il lettore nel mondo dell'arte della nostra epoca, un mondo popolato da ladri, falsari e avidi collezionisti, un universo soggiogato dal mito della bellezza e dallo sfrenato desiderio che soltanto l'arte è in grado di suscitare.
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Neri Pozza, 25/11/2013
Abstract: A quindici anni Fabrizio Pedrotti è già un gigante. A volte se ne sta in piedi in mezzo alla sua cameretta come se il suo corpo fosse un fantoccio ingiustificabile e lui non sapesse come disfarsene. È bello, è un leader. A scuola è attorniato da una folla di cortigiani, e il mondo gli si srotola ai piedi come un tappeto.Un giorno del 1975, nel corridoio di un liceo romano, Fabrizio sceglie Giovanni come amico. Gli mette una mano sulla testa e lo elegge a suo scudiero. Poi lo ribattezza Hitchcock e lo accoglie nella cerchia più intima della sua famiglia.Nel lussuoso appartamento dei Pedrotti, Giovanni-Hitchcock si muta nel testimone della vita dell'intero nucleo familiare. Riesce a scorgere il padre, un onorevole perennemente assente da casa, in una imbarazzante intimità; si rende subito conto della svagata cortesia ed estraneità della madre; stringe amicizia con Mario, il fratello minore, un ragazzo gracile, un fantasma in pantofole che rasenta i muri aprendo e chiudendo in silenzio le porte; ha una relazione clandestina con Maddalena, la seducente sorella, una ragazza quasi adulta, coi ricci del colore di certe alghe marine; e infine apprende il lato nascosto, la zona d'ombra del rapporto tra Fabrizio e il fratello.A volte Fabrizio sente un fremito tra il palato e la radice del naso, una specie di istinto a mordere. E allora lui, il gigante, tortura l'esile fratello minore, lo sveglia a morsi e lo sfinisce con il solletico. Finché Mario, che è in preda al panico al minimo tocco, smette quasi di dare segni di vita.Al fianco dei Pedrotti, Giovanni abbraccia completamente l'identità di Hitchcock. Al punto tale che si convince persino di aver determinato la rovina e l'infausto destino di Fabrizio, Mario e Maddalena con un atto scriteriato e irresponsabile nell'acceso clima politico degli anni Settanta. Finché, con il trascorrere degli anni, e l'irrompere della maturità, la verità dei Pedrotti e di Hitchcock, il loro scudiero, gli appare sotto una luce inaspettata e sorprendentemente diversa.Con la sua scrittura asciutta e controllata, La ricchezza è un romanzo che narra dei ragazzi degli anni Settanta, di una generazione che ha consumato in fretta il proprio tempo nel sogno e nell'illusione, per esporre alcuni dei temi fondamentali della letteratura di ogni tempo: le grandi speranze e le fragili certezze della gioventù, l'impossibilità di accedere alle vite degli altri, gli inganni della memoria e dell'Io.
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Sonzogno, 26/11/2013
Abstract: Nigel è un adolescente quasi come tutti gli altri. Al pari dei suoi compagni di classe fa i conti con ormoni impazziti, brufoli, genitori che non capiscono nulla e ragazzine spietate, ma lui ha qualcosa in più: è un vampiro. e pure sfigato! Timido, sensibile e di animo gentile, non riesce proprio a controllare i suoi poteri sovrannaturali. E ogni volta che si avvicina alla dolce Chloe, gli spuntano a sproposito i canini. Riuscirà Nigel a farle capire che è solo un segno del suo grande amore? -
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Diario di un lupo mannaro schiappa
Sonzogno, 26/11/2013
Abstract: Luke Thorpe è un lupo mannaro schiappa di quindici anni. Bravissimo in matematica e disastroso in ginnastica, non è il tipo di persona che ti aspetteresti di vedere ululare nelle notti di luna piena. Ma da quando ha scoperto di essere un pelosissimo licantropo, Luke si comporta in modo davvero bizzarro, terrorizzando amici e parenti con il suo comportamento a dir poco imbarazzante. Tra emozionanti colpi di scena e situazioni esilaranti, Luke ci descrive la sua nuova condizione e i suoi goffi tentativi per non farsi smascherare. Finché il bene e il male non si affronteranno in uno scontro all'ultimo sangue, in un duello ai confini della realtà.
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Marsilio, 26/11/2013
Abstract: Molti fenomeni complessi non possono essere compresi a partire dalla conoscenza dei costituenti elementari, poiché, interagendo tra loro danno luogo a una dinamica globale profondamente diversa. Ed ecco apparire piante, animali, popolazioni, organizzazioni, mercati, spontaneamente emergenti dal basso. Nessun capo, ma vere e proprie auto-organizzazioni: è il mistero più affascinante della scienza.
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Downton Abbey. Sceneggiatura completa prima stagione
Neri Pozza, 26/11/2013
Abstract: È il 15 aprile 1912 quando il Titanic affonda e più di 1500 persone perdono la vita. La notizia della tragedia fa il giro del mondo. Quando arriva tra le verdi campagne dello Yorkshire, in Inghilterra, nella tenuta di Downton Abbey, il Conte e la Contessa di Grantham appaiono più sconvolti e turbati di chiunque altro. Lo stesso destino che non ha concesso loro un figlio maschio, ma soltanto tre femmine (Mary, Edith e Sybill), gli ha appena strappato anche il legittimo erede della loro proprietà, Patrick Crawley, morto a bordo del transatlantico. Ora il nuovo beneficiario è Matthew, cugino di terzo grado della famiglia, un uomo "inopportuno", "scandaloso", che, contrariamente a tutti i Crawley, lavora per vivere.Inizia così la serie più seguita e premiata della tv britannica, ideata e scritta da Julian Fellowes, già vincitore di un Oscar per la sceneggiatura del film Gosford Park, diretto da Robert Altman. In questo libro lautore raccoglie non soltanto il copione della sceneggiatura originale, ma aggiunge svariati aneddoti sul lavoro di studio sui personaggi; curiosità sulla scelta delle ambientazioni; spiegazioni che, per la prima volta, svelano al lettore la verità riguardo agli episodi tagliati dalla produzione. Si spiega, ad esempio, come mai fu scelto proprio Highclere Castle come ambientazione; come facevano, durante le riprese, i vari personaggi a spostarsi così rapidamente lungo le stanze del castello; oppure perché le cucine vennero ricostruite negli studi londinesi di Ealing.Downton Abbey è unopera "talmente ben fatta che non è necessario aggiungere nessuna battuta, ma soltanto leggerla a voce alta" per immergersi, grazie alla forza dei dialoghi e a una serie di perfetti colpi di scena, nella vita di una famiglia aristocratica di inizio Novecento, e scoprirne i crucci e le insoddisfazioni, la noia e le gelosie, i rapporti con i domestici e gli amori più inconfessabili, e godere dellelegante ritratto di unepoca che ha cambiato il nostro mondo per sempre.
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Marsilio, 26/11/2013
Abstract: Per la nostra cultura la democrazia è "il migliore dei sistemi possibili", un valore così universale che l'Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l'uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri, ma aggredisce il sistema dal suo interno. La "democrazia reale", quella che concretamente viviamo, non corrisponde a nessuno dei presupposti su cui afferma di basarsi. È un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal micidiale meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante. Corrosivo e inquietante, Sudditi invita a rivedere certe nostre confortanti certezze, a considerare la situazione paradossale e umiliante del cittadino democratico e, più in profondità, a riflettere sulla condizione dell'uomo contemporaneo.
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Marsilio, 26/11/2013
Abstract: Shanghai, la città del Vicolo della Polvere Rossa. Qui gli abitanti del quartiere hanno la consuetudine di riunirsi per una conversazione serale, creando storie a partire da qualunque spunto, "come se fosse un modo di vedere il mondo in un granello di sabbia". Dal 1949, quando il Partito Comunista prese il potere, attraverso gli anni della Rivoluzione Culturale, fino alla riforma economica di Deng e al socialismo "alla cinese" di oggi, ogni giorno ciascuno dei personaggi che popolano il tradizionale gruppo di abitazioni shikumen tira fuori il suo sgabello di legno e tesse la sua storia. L'operaio dell'acciaieria che si trasforma in popolare poeta con i suoi versi sul tofu, l'infermiera eroina della guerra di Corea respinta da tutti al suo ritorno dal carcere di prigionia, o l'insegnante in pensione che impazzisce per i gamberi ma non può più permetterseli, sono tanti gli indimenticabili abitanti del Vicolo che, con le loro storie di vita, diventano lo specchio del popolo cinese degli ultimi sessant'anni.Con una prospettiva panoramica unica sulla storia di formazione e trasformazione sociale della Cina, Qiu Xiaolong fa del Vicolo un microcosmo a immagine di un intero Paese, di cui ci permette di afferrare più di mezzo secolo di vita quotidiana, offrendoci ancora, come nei suoi raffinati polizieschi, uno sguardo penetrante e lucido sulla Cina moderna.
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Storia della radio e della televisione in Italia. Costume, società e politica
Marsilio, 26/11/2013
Abstract: In quale misura la radio, negli anni fra le due guerre, e la televisione, inquelli del boom economico, hanno contribuito allo sviluppo italiano? Inuovi mezzi di comunicazione sono stati al centro della crescita culturaledell'Italia contemporanea o hanno accentuato l'andamento squilibratodella sua modernizzazione? Qual è stato il rapporto tra questi mezzi e glialtri apparati dell'industria culturale? E, infine, che effetto hanno avuto,sulle strutture della radio e della televisione, i condizionamenti del potere,dal fascismo fino a oggi? Attraverso una riflessione critica che si coniugaa una documentata analisi delle vicende connesse all'uso dei più importantifra i mass media, vengono sottoposti a una puntuale verifica storicamolti luoghi comuni e molte idee ricevute. Dai passi sperimentali della"parola elettrica" sino alle guerre per il controllo dell'etere, Monteleoneguida il lettore attraverso il susseguirsi delle trasmissioni, dei palinsesti,dei personaggi che hanno alimentato, per gran parte del nostro secolo,le fantasie, i sogni, i desideri dell'immaginario nazionale.
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Marsilio, 26/11/2013
Abstract: David Lynch con i suoi film realizza un universo di straordinaria intensità in cui realtà e sogno, corpi e fantasmi si intrecciano inestricabilmente; un mondo visionario che possiamo abitare.