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Potere e complessità sociale
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Luhmann, Niklas

Potere e complessità sociale

Il Saggiatore, 19/12/2012

Abstract: Cos'è e come si esercita il potere? Partendo dal rifiuto delle concezioni classiche di tipo liberaldemocratico e marxista, secondo le quali esso è un attributo di determinati soggetti o l'applicazione della forza fisica, Luhmann ritiene che il potere non sia altro che un "mezzo di comunicazione" generato attraverso simboli. Solo questo modello può spiegare i fenomeni di produzione, circolazione e consumo del potere nelle moderne società informatizzate e multimediali. La teoria del potere nella concezione di Luhmann diventa quindi parte integrante di una teoria della società. Più che mai attuale, a oltre trent'anni dalla sua prima pubblicazione, "Potere e complessità sociale" è una riflessione su chi e come governa le nostre esistenze.

Quinoa & C. cereali e non-cereali per il tuo benessere
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Del Principe, Stefania - Mondo, Luigi

Quinoa & C. cereali e non-cereali per il tuo benessere

Edizioni FAG, 19/12/2012

Abstract: La quinoa è un cereale antico quanto l'uomo, le popolazioni precolombiane lo ritengono un cibo donato dagli dei. Pur non essendo un vero e proprio cereale, vanta virtù nutritive addirittura di gran lunga superiori a quelle dei nostri tradizionali cereali come il frumento. È un cibo estremamente versatile che può essere utilizzato per cucinare praticamente ogni pietanza: dal classico "primo" a mo' di riso, a gustosissime insalate estive; oppure dolci, torte, budini, ma anche secondi piatti e ottimi prodotti da forno. Insomma, avere la quinoa in casa è un po' come avere la dispensa sempre piena. Questo meraviglioso "non cereale", tuttavia, non è l'unico che si ritiene sia stato donato all'umanità dagli dei, ci sono infatti anche alimenti come la chia, che contiene quantitativi di acidi grassi essenziali (omega-3 e omega-6) incredibilmente elevati. Oppure l'amaranto la cui versatilità di utilizzo è paragonabile alla quinoa. Non a caso questi cibi sono stati valutati dalla NASA come un'importantissima risorsa per i viaggi spaziali a causa del loro considerevole contenuto proteico e della ricchezza in amminoacidi come la lisina, non contenuto nei tradizionali cereali. Più che un libro, un vero e proprio viaggio alla scoperta di una cultura antichissima che riserva incredibili sorprese quanto ad alimentazione salutare. Il volume è impreziosito da gustosissime ricette adatte anche ai palati più fini.

Windows 8. Guida all'uso
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Valli, Alessandro

Windows 8. Guida all'uso

Edizioni FAG, 19/12/2012

Abstract: Windows 8 è il nuovo sistema operativo di Microsoft, pensato per tutti i dispositivi di elaborazione dei dati: tablet, smartphone, pc. Questo manuale ne spiega l'utilizzo, a partire dalla nuova, straordinaria interfaccia fino a scoprire i segreti del desktop. In parole semplici e chiare si porta il lettore ad apprendere dapprima i rudimenti delle tecniche, quindi, a mano a mano, le operazioni sempre più complesse che si possono eseguire su questo sistema operativo.Il libro è orientato a chi si avvicina per la prima volta a Windows 8, che sia un utente alle prime armi del computer o che abbia già lavorato con precedenti edizioni di Windows e voglia quindi scoprire quali sono le novità. Gli argomenti sono trattati tenendo sempre in mente un utilizzo quotidiano del computer, sia per lavoro sia in ambito domestico, e un approccio pratico alla soluzione dei problemi di tutti i giorni.

Guida ai green jobs. Come l'ambiente sta cambiando il mondo del lavoro
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Gelisio, Tessa - Gisotti, Marco

Guida ai green jobs. Come l'ambiente sta cambiando il mondo del lavoro

Edizioni Ambiente, 21/12/2012

Abstract: A distanza di tre anni dalla prima edizione, Edizioni Ambiente propone una versione completamente rivista della "Guida ai green jobs", libro che nel nostro paese è diventato un riferimento ineludibile per ragionare di lavori verdi. Energie rinnovabili, chimica verde, risorse e rifiuti, mobilità sostenibile, industria agroalimentare, ecofinanza, green building, foreste, sicurezza del territorio, green marketing e advertising, green fashion, benessere naturale, giornalismo ed editoria ambientale, turismo sostenibile. Non c'è comparto produttivo che non sia stato investito dalla rivoluzione della green economy: la riduzione degli sprechi e la sostenibilità ambientale e sociale dei processi produttivi sono infatti considerati gli elementi chiave della strategia per superare la crisi, come dimostrato anche dal numero crescente di cittadini e clienti che si orientano verso aziende e prodotti verdi. Oltre a un'analisi approfondita dei vari settori della green economy e alla lista dei 125 lavori verdi più richiesti, per ognuno dei quali vengono descritti i percorsi di formazione, la "Guida ai green jobs" è arricchita da più di cinquanta interviste ai protagonisti della trasformazione che sta investendo anche il nostro paese, e che potrebbe proiettarlo nell'economia del futuro.

100 domande per il selezionatore del personale
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ADV Assessment Lab

100 domande per il selezionatore del personale

FerrariSinibaldi, 25/09/2012

Abstract: La selezione del personale è ormai da anni considerata una mansione cruciale all'interno della funzione delle Risorse Umane. Il processo che conduce alla scelta di un profilo idoneo a ricoprire una specifica mansione all'interno di uno specifico ambiente di lavoro ha assunto i contorni di una vera e propria disciplina.Anche il processo della selezione del personale, come tutta la funzione delle Risorse Umane, si è evoluto profondamente nel corso degli ultimi vent'anni raggiungendo livelli di specificità e di approfondimento impensabili.Il grado di efficacia degli strumenti utilizzati nei vari assessment center (le sessioni di valutazione del personale che raggruppano diverse prove) è ormai provato. La base di un intervista sono ovviamente le domande. L'ebook propone 100 domande tipo, divise per area di interesse che possono fungere da guida, da spunto o da vero e proprio vademecum per il selezionatore del personale.

Il potere invisibile della visualizzazione
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Behrend, Genevieve

Il potere invisibile della visualizzazione

Gruppo Editoriale Macro, 19/04/2016

Abstract: Genevieve Behrend condivide con noi lastoria delle sue esperienze grazie alle quali ha scoperto che con la visualizzazione, insieme alla meditazione e a una profonda fedenell'abbondanza e nella generositàdell'universo, riusciamo a ottenere risultati che crediamo impossibili.Utilizzando quotidianamente gli insegnamenti appresi da Thomas Troward, fondatore della "Scienza della Mente", è riuscita a crearsi una vita molto più soddisfacente, coronando ancheil suo sogno più grande di diventare la sua brillante e unica allieva.Leggendo "Il Potere Invisibile dellaVisualizzazione" ti renderai conto che saper visualizzare è come avere la Lampada di Aladino che ti permette di ottenere qualsiasi cosa tu desideri.In che modo? Riconoscendo che TU sei unapersona straordinaria, attraverso di te si esprime lo spirito creatore.

CimitEuro, uscirne e risorgere. Signoraggio, golpe bancario, debito infinito. Come ripartire dopo il collasso globale dell'economia
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Della Luna, Marco

CimitEuro, uscirne e risorgere. Signoraggio, golpe bancario, debito infinito. Come ripartire dopo il collasso globale dell'economia

Gruppo Editoriale Macro, 02/01/2013

Abstract: Finalmente una mappa completa dei diversi meccanismi – alcuni ancora non resi noti – che stanno generando la crisi sistemica, con le loro implicazioni sui piani monetari, finanziari, economici e sociopolitici. "Cimi€turo - Uscirne e Risorgere" è un nuovo e indispensabile strumento con cui orientarsi per capire e affrontare la crisi.Il mondo è diventato un grande "Schema Ponzi* dove gli interessi su un debito globale di 4 milioni di miliardi vengono pagati contraendo continuamente nuovi debiti: lo scoppio è inevitabile. Grazie a "Cimit€uro" apprenderete che sono bastati due principi contabili falsi per far precipitare l'economia e la società nel buco nero di un indebitamento che non dovrebbe esistere. Quella che noi percepiamo come una crisi economico-finanziaria è invece una nuova strategia dei potenti della terra per concentrare il potere, dominare e sfruttare tutti noi, che abbiamo sempre meno potere di contrattazione, controllo e partecipazione. Per i paesi "euro deboli", con l'appoggio di falsi amici (come la Germania), si varano norme e istituzioni coercitive, attraverso cui il capitale finanziario, dietro l'etichetta "Europa", li asservisce in una stabile depressione, privandoli di ogni residua libertà e autonomia, e "prendendosi" i loro soldi, la loro capacità industriale e occupazionale. In questa luce divengono comprensibili i troppi, clamorosi "errori" di politica economico- finanziaria che hanno portato all'attuale situazione, e le scelte recessive, adottate anche dal governo Monti per gestirla, che hanno messo l'Italia nella condizione di non poter risollevarsi. Sullo sfondo, risalta la stupidità e la corruzione della classe politica italiana. "Cimit€uro - uscirne e risorgere" svela in maniera chiara e completa cosa e chi sta dietro a questa terribile crisi.

La farfalla impazzita. Dalle Fosse Ardeatine al processo Priebke
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Spizzichino, Giulia - Riccardi, Roberto

La farfalla impazzita. Dalle Fosse Ardeatine al processo Priebke

Giuntina, 09/01/2013

Abstract: La farfalla impazzita: è questa la definizione che un suo caro amico dà di Giulia Spizzichino, ebrea romana segnata dalle deportazioni e dalla strage delle Fosse Ardeatine, che le hanno strappato ben ventisei familiari. Un insetto che sbatte le ali a caso, senza riuscire a trovare un luogo dove posarsi. La sua vita, dopo la retata del 16 ottobre 1943 nel Ghetto, dopo quella prima metà del '44, interminabile, in cui è costretta a nascondersi e rischia più volte di essere presa dai nazisti, non sarà più la stessa. Impossibile vivere un'adolescenza spensierata: i balli, le amiche, i primi amori. Impossibile coltivare relazioni affettive, e saranno due i matrimoni andati male. Mezzo secolo più tardi, anche i fantasmi di un passato mai dimenticato le torneranno davanti. Sarà chiamata proprio lei, la farfalla impazzita, a partire per l'Argentina. Un viaggio nello spazio e nel tempo per ottenere l'estradizione di Erich Priebke. È il maggio 1994, la sua missione riesce. Ma in fondo alla strada non troverà la pace, bensì una nuova stagione di sofferenza, quella dei processi. Una testimonianza toccante, che nonostante tutto ci consegna un messaggio di speranza e di amore.Giulia Spizzichino, nata e cresciuta a Roma, sfugge alla grande deportazione del 16 ottobre grazie al padre Cesare, che nella richiesta dell'oro alla Comunità ebraica romana vede i prodromi del peggio e, per salvarli, porta i suoi cari fuori città, in rifugi di fortuna. Il 21 marzo '44 Giulia rischia l'arresto quando nell'abitazione di fronte vengono catturati i nonni e numerosi zii e cugini, tutti appartenenti al ramo materno, i Di Consiglio. Sette di loro finiranno tre giorni dopo alle Fosse Ardeatine, altri diciannove non torneranno da Auschwitz. Giulia oggi è madre e nonna. Non ha mai smesso di soffrire. Ma nemmeno di sperare. Roberto Riccardi è nato a Bari e vive a Roma. Per la Giuntina ha pubblicato Sono stato un numero. Alberto Sed racconta (2009, premio Acqui Storia) e La foto sulla spiaggia (2012, menzione di merito al premio Roma per la narrativa italiana). È autore di altri libri e racconti.

La neve nell'armadio. Auschwitz e la "vergogna del mondo"
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Mottinelli, Enrico

La neve nell'armadio. Auschwitz e la "vergogna del mondo"

Giuntina, 09/01/2013

Abstract: C'è un modo per rapportarsi all'evento Auschwitz per chi non lo ha vissuto ma ne è suo malgrado un erede? Qual è la sua attualità per noi, cittadini di un'Europa nata anche nei campi di sterminio nazisti? E come evitare che la memoria celebrata ogni 27 gennaio non diventi un rito vuoto? Confrontarsi con lo sterminio significa interrogarsi sul senso della propria umanità, e la vergogna sembra emergere come l'unica emozione adeguata. È quella messa in luce da Primo Levi, la "vergogna del mondo"; provata per la colpa altrui, per lo stupro compiuto ai danni dell'uomo. Alla fine resta come eredità duplice: è il segno della nostra condizione messa a nudo, ma è anche l'ultimo bagliore di umanità prima del baratro. In appendice, una conversazione con Edith Bruck, scrittrice di origini ungheresi, sopravvissuta all'internamento in vari campi, tra i quali Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.

Storia della Shoah
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Bensoussan, Georges

Storia della Shoah

Giuntina, 09/01/2013

Abstract: Tra il 1939 e il 1945, la Germania nazista, assecondata da molteplici complicità, ha sterminato circa 6 milioni di ebrei europei nel silenzio pressoché totale del mondo. Le è mancato solo il tempo per distruggere l'intero popolo ebraico come aveva deciso. Questa è la realtà cruda del genocidio ebraico, Shoah nella lingua ebraica. La decisione di "far scomparire" il popolo ebraico dalla terra, la determinazione di decidere chi deve e chi non deve abitare il pianeta, spinta alle sue ultime conseguenze, segna la specificità di un'impresa, unica a tutt'oggi, tesa a modificare la configurazione stessa dell'umanità". Georges Bensoussan (nato in Marocco nel 1952) è uno dei maggiori storici contemporaneisti. Autore di numerosi saggi, tradotti anche in italiano, fra cui il fondamentale Il sionismo. Una storia politica e intellettuale 1860-1940 (Einaudi, 2007), dirige la Revue d'histoire de la Shoah ed è il responsabile editoriale delle pubblicazioni del Mémorial de la Shoah di Parigi.

Il bambino prodigio
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Némirovsky, Irène

Il bambino prodigio

Giuntina, 09/01/2013

Abstract: Nelle taverne di un porto del mar Nero, Ismaele Baruch, il bambino prodigio, canta i dolori e le gioie dei miserabili, degli emarginati, degli esclusi. Il suo talento affascina il poeta in crisi Romain Nord e la sua amante, la "Principessa", una ricca vedova in cerca di nuove emozioni. Strappato al suo mondo di miseria, Ismaele diventerà il giocattolo di una società aristocratica, pronta all'entusiasmo quanto al disprezzo, che finirà per umiliarlo inesorabilmente.

Reinventare il fuoco. Soluzioni vincenti per il business della nuova era energetica
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Lovins, Amory B.

Reinventare il fuoco. Soluzioni vincenti per il business della nuova era energetica

Edizioni Ambiente, 15/01/2013

Abstract: Risultato delle esperienze accumulate in trent'anni di collaborazioni con governi, istituzioni e aziende di più di sessanta paesi, "Reinventare il fuoco" delinea un percorso che entro il 2050 potrebbe consentire a qualunque nazione industrializzata di affrancarsi dal petrolio, dal carbone e dal nucleare. Auto, camion, navi e aeroplani ultraleggeri e, quando possibile, elettrici o ibridi; edifici super efficienti e progettati con modalità innovative; cogenerazione di calore ed elettricità, cicli chiusi e biomimesi; reti intelligenti, apporti massicci di energia da fonti rinnovabili... Sono questi alcuni dei tasselli di "Reinventare il fuoco", che per ciascuno dei quattro settori oggetto dello studio, trasporti, edilizia, industria e produzione dell'elettricità, individua le tecnologie più innovative, suggerisce quali modifiche apportare alle politiche e definisce gli strumenti fiscali, economici e finanziari più adatti per accelerare la trasformazione verso una società libera dai combustibili fossili. Lovins non nasconde che le difficoltà sono enormi, ma ribadisce che le opportunità e i guadagni possibili sono pari, se non addirittura superiori. "Reinventare il fuoco" porterebbe infatti grandi benefici all'ambiente, all'economia, all'occupazione, alle persone e alla loro salute, senza contare le ricadute positive sulla stabilità geopolitica globale.

90 giorni
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Clegg, Bill - Barberis, Sarah V.

90 giorni

Il Saggiatore, 16/01/2013

Abstract: Novanta giorni è l'obiettivo. Novanta giorni puliti per uscire dal buio, solo novanta giorni. La sostanza di Bill è il crack. Ma le crisi di astinenza, le ricadute, il rehab si ripetono per ogni dipendenza. Novanta giorni è infatti la storia di chiunque sia caduto, almeno una volta, in quella spirale. È la storia di persone interrotte che insieme cercano di mettere ordine nelle loro vite. I nuovi amici di Bill sono ex tossici che provano, un giorno alla volta, a non farsi. Una comunità che si incontra, discute, partecipa a riunioni settimanali, s'incoraggia con entusiasmo sportivo e premura fraterna, una rete di solidarietà che condivide un obiettivo: la libertà dai lacci della compulsione. Legami che per il vecchio Bill, brillante agente letterario diviso fra cocktail mondani e attici sulla Fifth Avenue, sarebbero stati impensabili. Nei reticoli di Manhattan si incrociano i destini di Polly, insegnante elementare cocainomane, che non riesce a smettere perché vive con la sua gemella Heather che ancora si droga; Lotto, figlio adottivo di una coppia di gioiellieri ebrei, che ha girato dodici centri di riabilitazione e pensa di poter prendere in giro la vita ancora una volta; Asa, giovane studente, rosso di capelli, innamorato di Bill, salvifico e silenzioso. E Bill, che grazie ai suoi nuovi amici impara a raccontare la verità, la sua verità. Una confessione ipnotica e implacabile che ci rivela cosa succede quando la fame chimica e l'ebbrezza del successo lasciano il posto all'autenticità delle emozioni, quelle imperfette e indecifrabili, quelle fragili e travolgenti, quelle che ci rendono umani e capaci di amare.

I padroni della crisi
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Simonetta, Biagio

I padroni della crisi

Il Saggiatore, 16/01/2013

Abstract: La crisi economica è feroce. Sembra interminabile. Anche chi, solo nel 2011, negava la sua esistenza è costretto a fare i conti con i danni sociali e umani della recessione. Mentre le televisioni si occupano a orario continuato del famigerato spread e le manovre finanziarie "lacrime e sangue" si susseguono, Biagio Simonetta indica una prospettiva che pochi considerano. È il punto di vista dei vincitori, quello delle mafie. Il principio è il solito: molto denaro, molto potere. Soprattutto quando il denaro, tutt'intorno, scarseggia. L'applicazione è tanto lineare quanto sconcertante: in Italia e nel mondo, più l'economia si contrae, più le mafie si espandono. L'immensa liquidità proveniente dal traffico di cocaina ha salvato dal fallimento alcune delle banche più grandi del pianeta. I prestiti di 'ndrangheta, camorra e Cosa nostra soccorrono le piccole imprese strette nella morsa del fisco e del credit crunch; se l'unica alternativa è chiudere i battenti, poco importa che le organizzazioni criminali richiedano tassi da usura e che alla fine si impadroniscano dell'azienda. E se davanti al dramma della disoccupazione e della povertà lo Stato latita, la liquidità mafiosa compra tutto, anche il consenso della popolazione. O trova ottime occasioni per il riciclaggio, approfittando di chi, disperato, vende i gioielli di famiglia al "compro oro" per pagare il mutuo o si illude di poter sbancare la "macchinetta" della sala giochi. I padroni della crisi esplora la forza camaleontica delle mafie, capaci di trarre vantaggio dalla sofferenza di tutto il resto della società, oggi come ai tempi di Al Capone. Afferma una verità amara, che pochi vogliono ascoltare: l'economia illegale ha dato sollievo a buona parte dell'economia legale, anche e soprattutto al Nord. Ma è un sollievo passeggero, illusorio; si trasforma in un cappio che, mentre la recessione avanza, si stringe intorno al collo delle persone. E minaccia la nostra democrazia.

Maratona. Il giorno in cui Atene sconfisse l'Impero
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Billows, Richard A.

Maratona. Il giorno in cui Atene sconfisse l'Impero

Il Saggiatore, 16/01/2013

Abstract: 11 agosto 490 a.C., piana di Maratona. Un esercito di diecimila greci, in maggioranza ateniesi, affronta a viso aperto lo sterminato schieramento persiano. La vittoria degli invasori sembra già scritta, ma la rapidità d'attacco e l'ardore guerriero degli opliti ribaltano in poche ore l'esito della battaglia. Viene impresso un nuovo corso al futuro della Grecia e alla storia di tutto l'Occidente. Già agli occhi dei contemporanei quella storica giornata divenne la massima espressione dell'ingegno e del coraggio individuali, uniti alla disciplina collettiva e alla coesione tenace: Eschilo volle che sulla propria tomba fosse ricordato il suo valore durante la grande battaglia piuttosto che le sue doti drammatiche. A rendere lo scontro quasi leggendario contribuì il ricordo dell'impresa di Filippide, il messo ateniese che percorse una distanza di quarantadue chilometri, da Maratona ad Atene, per dare ai concittadini la notizia della vittoria. Tuttavia, sulle tracce di Erodoto, Billows abbandona il mito e racconta la storia, soffermandosi sulla marcia dei reduci che, dopo aver combattuto, ancora muniti di armatura, scudo e lancia, tornarono ad Atene rapidi per difendere le alte mura della città. Confutando i luoghi comuni, concentrandosi sulla strategia militare e sulla tecnologia delle armi, Richard A. Billows ripercorre gli avvenimenti storici portandoci sul campo di battaglia, mostrandoci il furore dei combattenti greci mentre si abbattono, incredibilmente compatti, sul nemico persiano. Maratona ricostruisce gli eventi, avvalorando l'interpretazione del xix secolo, secondo la quale la vittoria ateniese costituì il momento fondamentale per la nascita della cultura greca classica e dunque della civiltà occidentale.

Ultimo parallelo
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Tuena, Filippo

Ultimo parallelo

Il Saggiatore, 16/01/2013

Abstract: Questa è la storia degli uomini che giunsero al termine del mondo conosciuto: è la storia della conquista mancata del polo sud. Chi fosse stato accanto a loro li avrebbe visti stanchi e stremati, entusiasti e dolenti, in preda alle follie, abbacinati. Sono eroi che partirono carichi di pellicce, racchette, sci di legno, cani, provviste, pony siberiani, slitte, grammofoni, macchina fotografica, pianoforte, libri, medicine. E la cecità imposta dal delirio bianco dei ghiacci non impedì loro di nutrire senza requie il sogno di raggiungere una meta che non era solo geografica. Dal gennaio 1911 al marzo 1912 il gelo polare mise alla prova la resistenza disumana di quegli uomini alla ricerca del limite del mondo infisso nell'acqua ghiacciata. Attraverso la voce e lo sguardo di un narratore spettrale e innominato, capace di attenzione e intima pietà, in Ultimo parallelo riprende vita la spedizione del capitano britannico Robert Falcon Scott, che, il 17 gennaio 1912, dopo un viaggio di 750 miglia attraverso le distese dell'Antartide, raggiunge il polo sud insieme a quattro compagni. Durante il viaggio Scott e i suoi scuoiano e sezionano i pony per farne provviste, trainano da soli le slitte, sfigurati dal gelo e martoriati dalle tempeste di neve. Ma al loro arrivo trovano una bandiera nera attaccata a una stanga di slitta, in quella terra che assomiglia alla fine ultima del mondo. Scott aveva perso, gli inglesi avevano perso, il polo era dei norvegesi, di Amundsen. Tentando il ritorno alla base, stremati dalla fatica e dal blizzard, Scott e i quattro pionieri trovarono la morte, lasciando in eredità altrettanti diari e un pugno di foto. Ed è a partire da queste immagini, interpretando la fisiognomica dei volti, le espressioni, i gesti, i particolari che compaiono nell'inquadratura che Filippo Tuena muove la narrazione, portandole a intrecciarsi col testo. Le foto sono parte inscindibile della struttura del romanzo, altalenante tra saggio, memoriale di viaggio, lirica e narrativa pura, in una pluralità di voci che dialoga sempre con l'"uomo in più", l'allucinazione eliotiana, specchio dello scrittore che racconta e del lettore che legge. Con Ultimo parallelo, già vincitore del Premio Viareggio 2007, Filippo Tuena non si accontenta di consegnare ai lettori il romanzo definitivo sulla spedizione di Robert Scott e la scoperta geografica del polo sud, ma racconta la storia universale dei soccombenti, degli uomini che si sono confrontati con i propri limiti e ne sono usciti sconfitti.

Un velo di sobrietà
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Rovatti, Pier Aldo

Un velo di sobrietà

Il Saggiatore, 16/01/2013

Abstract: Nel novembre 2011, dopo un anno tormentato per l'Italia e per il mondo, Silvio Berlusconi cedeva la leadership politica a Mario Monti, nuovo capo del governo. Una svolta, nel bene e nel male. È stato allora che negli atteggiamenti pubblici e privati degli italiani si è imposta una nuova sobrietà, in opposizione alla consolidata barbarie. In Un velo di sobrietà, Pier Aldo Rovatti rielabora gli editoriali scritti per Il Piccolo di Trieste, più di sessanta "scene" suddivise in quattro sezioni tematiche: "La cattiva politica e quella buona", "Capitale umano", "Dentro la vita quotidiana", "Quale cultura". Con l'arma affilata della critica filosofica, Rovatti commenta gli eventi che dal maggio 2011 all'ottobre 2012 hanno segnato la realtà italiana e non solo. Dalla vittoria elettorale di Giuliano Pisapia a Milano alla spending review, al rigore dei ministri-professori; dal caso Lusi al neopopulismo di Beppe Grillo. E ancora, il naufragio della Costa Concordia; il corteo degli indignati a Roma nel 2011, sfociato in guerriglia urbana; i terremoti geologici e quelli finanziari; il limbo dell'università riformata; la medicalizzazione come modello diffuso; le nuove sfide della genitorialità; l'immagine femminile a lungo mercifi cata e svilita. Affrontando temi come questi, Rovatti promuove un uso non disciplinare della filosofia, che si concretizza in una pratica di lettura e scrittura per frammenti, a creare pause di riflessione nel flusso concitato della cronaca. E, seguendo la bussola di un'etica minima – "una soglia sotto la quale non è tollerabile scendere" –, lascia emergere il profondo disagio intellettuale e materiale che nel nostro paese ha investito la classe politica, il mondo della cultura, i giovani e la vita quotidiana. Un declino che il fragile velo di sobrietà non è riuscito a celare.

Il gabinetto del dottor Kafka
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Permunian, Francesco

Il gabinetto del dottor Kafka

Nutrimenti, 17/01/2013

Abstract: Seguendo il filo di una memoria insonne e frammentaria, Francesco Permunian raccoglie in questo suo nuovo libro cose, persone e fatti – reali e immaginari – che da tempo fanno parte del suo circo mentale e visionario, di quel grottesco e feroce ritrarre le vanità della provincia italiana e le beghe delle conventicole letterarie che Permunian pratica dai tempi di Cronaca di un servo felice e che lo colloca tra i grandi autori maledetti e appartati degli ultimi decenni. Ne risulta uno stralunato e violento romanzo-pamphlet intessuto di storie deliranti e paradossali che s'intrecciano al ritmo di una sarabanda: bellissime fanciulle che si accoppiano con il diavolo, madri che piangono nella tomba il destino delle loro figlie, padri bigotti e incestuosi, salme in doppiopetto e baffetti neri, cessi alla turca istoriati da nobili penne, zingareschi banchetti funebri, cene trimalcioniche e suicidi ferroviari. Il tutto raccontato con una lingua spiccia e impassibile, da anatomopatologo dello stile, degna di quell'autentico cannibale letterario qual è considerato l'autore di questo libro impietoso e controcorrente. Come scrive Daniele Giglioli in appendice, "Permunian compie un percorso analogo ma inverso a quello del suo grande antecedente Manganelli: le porte sono spalancate, i demoni percorrono la terra, e tutto lo sforzo consiste nel cercare di rispedirli al loro regno, resistendo alle loro lusinghe".

Per sempre carnivori
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Argentina, Cosimo

Per sempre carnivori

minimum fax, 17/01/2013

Abstract: Una testa mozzata, tre folli tragicomici insegnanti precari in un istituto tecnico che cade a pezzi, ragazzine pericolose per gli altri e per se stesse e padri in lotta con il passato. Sono questi gli ingredienti di una storia sulfurea fatta di comicità nera, notti brave e giovani professori che al mattino si scuotono di dosso le imprese delle ore precedenti e impugnano il registro tra studenti consapevoli che la scuola non potrà condurli verso nessun mondo migliore.Leone Polonia, io narrante del romanzo, è uno di questi tre docenti. Bevitore incallito, lingua tagliente, alle spalle una famiglia rasa al suolo e davanti la prossima ragazza da portare al letto. Lo sfondo è la provincia di Taranto, vera terra di confine fatta di piccoli imprenditori a corto di moralità e grottesca malavita locale. Tutto procede identico a se stesso, fino a quando Leone commette un errore che non gli sarà perdonato. Aspro, lucido, liberatorio, Per sempre carnivori è uno spaccato della provincia più nascosta, il romanzo sulla scuola italiana che non emerge mai dalle cronache ufficiali, e che solo la letteratura riesce a scoperchiare.

Prosperità senza crescita. Economia per il pianeta reale
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Jackson, Tim

Prosperità senza crescita. Economia per il pianeta reale

Edizioni Ambiente, 17/01/2013

Abstract: La risposta, quasi unanime, alla crisi economica e finanziaria che negli ultimi tre anni ha investito le economie occidentali è sintetizzabile in due parole: più crescita. Ma la crescita è sempre la soluzione? È davvero in grado di produrre benessere e prosperità? Se nessuno nega che lo sviluppo economico sia essenziale per le nazioni più povere, una quantità crescente di studi e ricerche dimostra che nei paesi sviluppati la crescita a ogni costo porta a una maggiore infelicità e a livelli pericolosi di disuguaglianza. E come se non bastasse, è sempre più chiaro che gli ecosistemi che consentono alle nostre economie di funzionare stanno collassando sotto il peso dell'"iper consumismo". "Prosperità senza crescita" delinea una proposta concreta di economia sostenibile, l'unica che consentirebbe alle società umane di svilupparsi nel rispetto dei limiti ecologici del pianeta su cui viviamo. Prefazione di CarloPetrini, Herman Daly e Bill McKibben.