Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Nomi Loria, Gino

Trovati 855073 documenti.

Eroi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fry, Stephen - Serra, Laura

Eroi

Salani Editore, 14/11/2019

Abstract: AVVENTURE ROCAMBOLESCHE E AMORI APPASSIONATI: IL RACCONTO DI UN'EPOCA DI DEI ED EROI MAI STATA COSÌ ATTUALE"Un libro incantevole. Eroi rende semplice immedesimarsi nelle storie senza lesinare sui dettagli sanguinosi o sacrificare le verità del mito. Ricco, divertente e istruttivo."The Herald"Qui ci sono mostri, innumerevoli avventure e divinità intriganti. Fry è un narratore affabile e appassionato."The Mail"Stephen Fry regala ai lettori un racconto brillante, appassionato e ironico dei miti greci."la Lettura"Un libro incantevole. 'Eroi' rende semplice immedesimarsi nelle storie senza lesinare sui dettagli sanguinosi o sacrificare le verità del mito. Ricco, divertente e istruttivo."The Herald"Il ritmo è vivace, le battute autenticamente divertenti. Fry si dimostra ancora una volta un grande maestro nell'insegnare con leggerezza."The GuardianDivinità dissolute e vendicative, eroi valorosi e intrepidi, creature mostruose e incredibili prodigi. La mitologia classica è tutto questo e molto di più: un immenso patrimonio di racconti e avventure che hanno attraversato i secoli per giungere sino a noi, conservando intatto il loro fascino. Dopo aver scalato l'Olimpo e rivelato vizi e virtù degli dei, Stephen Fry si mescola ai mortali per narrarne le gesta, le peripezie e gli intrighi. Prepariamo ci allora ad accompagnare Giasone e i suoi Argonauti alla ricerca del Vello d'oro, a seguire Eracle mentre porta a compimento le sue dodici fatiche, ad appassionarci all'amore struggente e disperato di Orfeo ed Euridice, a perderci tra i corridoi del labirinto insieme a Teseo e al Minotauro. Attraverso il canto di un aedo contemporaneo tornano a nuova vita episodi notissimi e storie poco conosciute, personaggi senza tempo, sempre in bilico tra commedia e tragedia. Eroi è il racconto ironico e scanzonato di un'epoca remota eppure a noi vicinissima, un'opera che parla del nostro passato e al contempo illumina con intelligenza e umorismo il nostro presente.

La bambina tutta verde
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Colombo, Gherardo

La bambina tutta verde

Salani Editore, 14/11/2019

Abstract: Questa è la storia di una bambina tutta verde, che vive in una casa tutta verde, ha giocattoli e vestiti tutti verdi, mangia addirittura cibi tutti verdi. È felice in questo piccolo universo a un colore, così come hanno deciso i suoi genitori, convinti che il verde sia il colore più bello del mondo. Ma quando la bambina inizia la scuola scopre intorno a sé una realtà tutta nuova e coloratissima. Come convincere la mamma e il papà che il rosso, il giallo, il blu non sono una minaccia ma una bellissima alternativa da avvicinare al verde?Gherardo Colombo affronta con delicatezza tematiche a lui care: il senso di giustizia, l'inclusione, l'accettazione della diversità in un mondo in cui essere differenti è bello. In questo libro saranno i bambini a portare il colore nella vita degli adulti che hanno perso il potere dell'immaginazione. Per dare a tutti, grandi e piccoli, il coraggio di aprirsi al mondo, e capire che "se tutti fossimo dello stesso, identico colore ci mancherebbe la vivacità della vita".

L'uomo e i suoi simboli
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Jung, Carl Gustav

L'uomo e i suoi simboli

Longanesi, 31/10/2019

Abstract: L'uomo e i suoi simboli è a un tempo introduzione e conclusione del pensiero di Jung. Introduzione perché è l'unica opera a carattere divulgativo scritta dallo stesso Jung (e, naturalmente, ci volle un sogno per convincerlo a scriverla…). Conclusione perché pochi giorni dopo averla terminata, il grande intellettuale svizzero morì.  In queste pagine sono racchiuse le fondamenta delle sue teorie, punto di riferimento nella psicologia del profondo, di cui ha ampliato i confini superando le teorie della psicoanalisi freudiana.Oltre al saggio di Jung, il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé. Ne deriva un'esposizione a più voci, chiara ed essenziale, della "psicologia analitica", una limpida illustrazione di cosa rappresenta l'"inconscio collettivo" e di come si manifesta nei miti, nei sogni, nell'arte. Un testo fondamentale per capire l'uomo moderno, le sue angosce, i suoi traumi, i suoi impulsi.

Il ferroviere e il golden gol
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

D'Amicis, Carlo

Il ferroviere e il golden gol

66THAND2ND, 28/10/2019

Abstract: Un ferroviere pugliese poco più che trentenne, ossessionato dal gioco del calcio, conduce un'esistenza rettilinea, che sembra scorrere anch'essa sui binari, ma sogna ogni giorno di scartare di lato come la più fantasiosa e guizzante delle ali destre. Quando le Ferrovie del Sud Est lo lasciano a casa, il suo mondo, scomposto e ricomposto da una lingua geniale, sembra deragliare. Suo fratello Leone, pieno di energie sebbene costretto su una sedia a rotelle, cerca di aiutarlo arruolandolo come spalla per teatrali televendite di mobili su un canale locale. Ma questo soccorso (o tormento) non basta certo a dare un senso alle giornate del ferroviere, che inizia così a girovagare per assolati e desolati campetti di provincia, alla ricerca di verdi talenti del calcio italiano. "La gioventù se ne stava incollata al sudore di quei ragazzi come Gentile alla maglietta di Zico" ci dice con una delle sue mirabolanti metafore, mentre a propria volta sta incollato a quei ragazzi come un naufrago a una tavola che galleggia. Perché il cassaintegrato sogna di diventare nientemeno che uno scout della Juventus di Lippi e Del Piero (e sogna pure di diventare l'amante di Lisa, la moglie di Leone). La sua passione è talmente forte da riuscire, contro ogni logica previsione, a trasformare il desiderio in realtà o meglio in una menzogna più vera del vero, in una fandonia capace di fare, almeno per un istante, il miracolo.

Il ragazzo di Tom Ripley
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Highsmith, Patricia

Il ragazzo di Tom Ripley

La nave di Teseo, 31/10/2019

Abstract: Si può avere ucciso, e vergognarsene. O avere ucciso più volte, e costruire su quegli omicidi difendibili e anzi necessari un modello di vita, una coerente visione etica del mondo. È così per Tom Ripley, il personaggio più amato di Patricia Highsmith, che ritorna in questo romanzo per proteggere e iniziare alla vita un giovane miliardario, Frank, convinto di avere causato la morte del padre invalido e tormentato quindi dai sensi di colpa. Sotto la guida di Tom, Frank compie un viaggio di formazione, dalla Francia a una Germania pullulante di imbroglioni, rapitori e terroristi, imboccando una spirale di delitti, inganni e tradimenti che lascia senza fiato. Grazie al talento di un personaggio innamorato della vita e capace di uccidere per essa, il gioco a due fra maestro e seguace, tra amante e amato, tra vittima e carnefice, si trasforma lentamente in un duello psicologico snervante, che non lascia dubbi sul genio della scrittrice che Graham Greene ha definito "la poetessa dell'inquietudine"."Tom Ripley è immancabilmente un discendente di Gatsby, uno spiantato senza passato che non si fermerà davanti a niente." Frank Rich, The New York Times Magazine

Vicolo cieco
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Highsmith, Patricia

Vicolo cieco

La nave di Teseo, 31/10/2019

Abstract: Il giovane avvocato Walter Stackhouse è stato per anni un marito fedele e affettuoso, ma ora il matrimonio con Clara, una donna nevrotica e distaccata, è entrato in crisi. Quando viene trovato il corpo senza vita della moglie – in circostanze simili a quelle in cui un'altra donna è stata uccisa dal proprio marito – Walter si trova così al centro dei sospetti della polizia. Dalle indagini emergono inquietanti parallelismi tra la vita delle due coppie e Walter, sotto pressione, inizia a commettere una serie di errori che mettono a rischio la sua carriera e la sua reputazione, lo allontanano dagli amici, e minacciano la sua stessa vita. Vicolo cieco esplora le oscure ossessioni che si nascondono dietro persone apparentemente normali, Patricia Highsmith ancora una volta si diverte con i suoi personaggi ad attraversare pericolosamente il confine tra immaginazione e realtà."Non c'è nessuno bravo come Patricia Highsmith a scovare il male che si nasconde anche nelle migliori famiglie." Time

Il filo di mezzogiorno
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sapienza, Goliarda

Il filo di mezzogiorno

La nave di Teseo, 31/10/2019

Abstract: Torna in libreria, in una nuova edizione curata da Angelo Pellegrino, il secondo romanzo di Goliarda Sapienza, rivelatasi due anni prima con Lettera aperta. Pubblicato per la prima volta nel 1969, Il filo di mezzogiorno precorre con straordinaria attitudine al futuro alcuni tratti dell'autofiction e del memoir, raccontando l'esperienza psicoanalitica vissuta dall'autrice dell'Arte della gioia dopo il periodo di depressione, sfociato in un tentativo di suicidio. Attraverso le parole che la protagonista rivolge al suo medico – con cui instaurerà un rapporto intimo e appassionato –, ricostruiamo tutto il suo percorso: la partenza da casa, le pensioni di terza categoria, i corsi d'arte drammatica, la persecuzione fascista, la "follia" della madre, la difficoltà nei rapporti con l'altro sesso, l'amore devastante per Citto ("non facemmo la sciocchezza di sposarci ma il giuramento di restare insieme fino a quando l'amore ci avrebbe tenuti uniti"). Emerge da queste pagine una consapevolezza che è al tempo stesso personale e universale, una riflessione acuta e sensibile sulla condizione femminile, priva di ogni pregiudizio morale: la scoperta delle fragilità e delle paure, dell'amore, della vita.

La seconda porta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Montanari, Raul

La seconda porta

Baldini&Castoldi, 23/10/2019

Abstract: Milo Molteni è il più grande pubblicitario italiano specializzato in campagne sociali. Molti lo considerano non solo un genio ma un benefattore, anche se chi lo conosce davvero, come la sua ex moglie, la pensa diversamente. Quando muoiono i suoi odiosi vicini di casa Milo acquista il loro appartamento, in cui scopre una porta misteriosa che sembra il passaggio segreto di un vecchio castello. Proprio da qui, una notte, entrerà un giovanissimo migrante in fuga… ma da cosa? Nell'avventura che nasce, Milo scoprirà quanto è difficile mettere in pratica i princìpi umanitari che finora ha solo propagandato. Affiancato da un bizzarro e imprevedibile detective privato che torna per la quinta volta nei romanzi di Montanari, si troverà avviluppato in una ragnatela di enigmi, minacce, vendette, un gioco di scatole cinesi con un finale a sorpresa. E sullo sfondo le trame di Han, un'implacabile organizzazione segreta di giustizieri. Perché puoi chiudere tutte le porte della tua casa, o della tua vita, ma ne rimane sempre una aperta."Montanari è uno scrittore mistico." (Andrea Camilleri)"Un timoniere che conosce perfettamente le regole per condurre la sua nave in porto. Un narratore di storie piene di vita e movimento, capace di spingere la tensione fino ai limiti più estremi." (Der Spiegel)

Il condominio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bonaccorti, Enrica

Il condominio

Baldini&Castoldi, 23/10/2019

Abstract: Nessun impegno, nessun lavoro: Francesco Maria Von Altemberger detto Cico vive di rendita in un minuscolo loft sul terrazzo di un'anonima palazzina, e lo divide con Ada, la sua tartaruga. Dall'alto osserva i suoi dodici condomini come un entomologo una colonia d'insetti sotto vetro: nessuna empatia. Cico non vuole contaminazioni, la sua vera aspirazione è soltanto essere lasciato in pace, per questo ha abbandonato il Palazzo di famiglia per trasferirsi qui dove nessuno lo conosce. Ma in questo condominio la sua formalità crea equivoci: perché lui ascolta senza interrompere, saluta sempre tutti, non contrasta mai nessuna opinione… e i suoi vicini scambiano la sua educazione per disponibilità, persino per amicizia. Suo malgrado, Cico si trova impantanato nelle vite degli altri: fra sospette relazioni extraconiugali e infiltrazioni dai soffitti, diamanti spariti e cani invadenti, questa commedia ironica e irresistibile diverte e conquista il lettore fino all'inatteso, "esplosivo" finale, che sembra uscito da un film di Almodóvar.Adoro quando mi lasciano in pace al momento giusto, e a dire la verità, non me ne viene in mente uno sbagliato.

Io, il centrale e i pensieri laterali
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Piano, Matteo - Morini, Cecilia

Io, il centrale e i pensieri laterali

Baldini&Castoldi, 23/10/2019

Abstract: "Mancavano poche ore alla finale della World Cup che avrebbe permesso di conquistare l'accesso alle Olimpiadi di Rio, e durante una seduta via skype con Cecilia Morini, la mia psicologa dello sport, le dissi che avremmo dovuto scrivere un libro a quattro mani.Un libro utile, questo era il mio desiderio. Volevo sfatare tutti i falsi miti legati al lavoro che si può svolgere con uno psicologo, parlando del mio percorso a fianco di Cecilia.Il mio intento era raccontarmi attraverso le vittorie, la maglia azzurra, le medaglie, ma anche le paure, la competizione, gli interventi chirurgici, le volte in cui avrei voluto smettere, la famiglia e l'amicizia. Chi leggerà queste pagine scoprirà il Matteo atleta, ma anche e soprattutto Matteo, una persona che è arrivata ad acquisire forza, presenza e consapevolezza dopo aver imparato a essere benevolente con se stesso e accettato di poter essere fragile e vulnerabile.Era fondamentale, per il libro che avevo in mente di scrivere, affiancare al mio racconto il punto di vista e gli insegnamenti di Cecilia Morini, con cui ho fatto questo percorso e senza la quale questo lavoro non sarebbe mai stato possibile. Ora, quasi quattro anni dopo, con un'olimpiade in più e un tendine d'Achille in meno, siamo finalmente riusciti a finire di scriverlo." Matteo Piano

Cuorebomba
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Levantino, Dario

Cuorebomba

Fazi Editore, 07/11/2019

Abstract: Ambientato in una Palermo difficile, un racconto che fonde la dimensione individuale con quella sociale per una storia emblematica sulla volontà di riscatto.A Brancaccio, periferia degradata, l'unico modo per difendersi dalla ferocia del quartiere è la famiglia. Ma le famiglie, si sa, sono infelici per definizione e così quella di Rosario. Il padre ha un'altra donna, un altro figlio, e ora è in carcere per spaccio di sostanze dopanti. La madre Maria, invece, scoperta la doppia vita del marito, si ammala di anoressia. Su questo equilibrio precario piomba la scure dei servizi sociali: Maria finisce in una clinica per disturbi alimentari, Rosario in una casa-famiglia. Ispirato dalle sue letture clandestine, il ragazzo diventa così una sorta di Oliver Twist, in lotta contro una legge folle che, nel nome dei diritti dei minori, recide i legami e separa le persone dagli affetti più cari. Nella sua guerra al malaffare che gira intorno ai servizi sociali e nel tentativo di ricongiungersi alla madre, il protagonista però nulla potrà contro le estreme conseguenze di una sentenza definitiva. Fortuna che c'è Anna, ragazza di poche parole, misteriosa e magnetica, a donare a Rosario la luce di una rivelazione: esiste un solo veleno contro la morte ed è l'amore.Dall'autore di Di niente e di nessuno, esordio felice e pluripremiato, un nuovo romanzo incisivo e vibrante sulla forza dei legami profondi, che vede ancora una volta il giovanissimo Rosario alle prese con le sofferenze della vita. Un racconto emozionante su cosa significhi diventare adulti affrancandosi dalla violenza e dalla miseria anche grazie allo sport e al potere salvifico dei libri. Su Di niente e di nessuno, hanno scritto:"Dario Levantino, con parole che "modellano la realtà come la sarta un tessuto", racconta una famiglia soffocata dalle spire del tradimento". CasaLettori, "la Repubblica""Levantino ha una prosa svelta e il dono di saper cogliere la miseria e la disperazione inchiodando sulla pagina la distanza incolmabile che separa i quartieri popolari dai salotti borghesi".Francesco Musolino, "la Repubblica""La pietas del mondo classico innestata nel terzo millennio, a Brancaccio".Salvatore Lo Iacono, "Giornale di Sicilia"

Peredonov, il demone meschino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sologub, Fëdor

Peredonov, il demone meschino

Fazi Editore, 07/11/2019

Abstract: Ottuso, volgare e superstizioso, Peredonov è un insegnante di provincia reazionario della Russia zarista, che disprezza i ginnasiali diligenti e puliti che ama provocare con discorsi sconvenienti, diffida degli amici, teme l'autorità e si dimostra fermo sostenitore delle punizioni corporali al limite del sadismo. Ciononostante, ricchezza e successo si profilano al suo orizzonte: da Pietroburgo, la principessa Volcanskaja sembra pronta a garantirgli un avanzamento di carriera, l'agognato posto da ispettore, a patto che lui sposi Varvara, la donna con la quale già convive. E così, tutta la vita di Peredonov si focalizza. Mentre lui si destreggia tra audaci pretendenti e nemici che agiscono nell'ombra per ostacolarlo, e combatte con un feroce demone che lo tormenta, la sua paranoia si tramuta lentamente in un'ossessione che, trascinandolo in un abisso visionario e grottesco, sfocia nell'orrore di una follia distruttiva. La selvaggia lascivia e l'agghiacciante crudeltà del protagonista si intrecciano con la giovane, luminosa e profumata amicizia tra Saša e Ljudmila, portatori di una bellezza incontaminata e sensuale, che lotta per la sopravvivenza nel sordido ambiente della società di provincia.Definito "il più perfetto romanzo russo dopo quelli di Dostoevskij", Peredonov, il demone meschino, raccontando della follia lucida dell'uomo qualunque e delle infinite bassezze umane, è uno specchio sociale e interiore dell'esistenza umana, dove "il mostruoso e il bello si riflettono con la medesima precisione"."Per quanto mi riguarda, Sologub è secondo soltanto a Gogol'". Andrej Belyj"Un vero e proprio capolavoro... Alla fine del libro, nessuno di questi personaggi orrendi riesce antipatico: Sologub è riuscito a compiere il miracolo di guardare lucidamente e spietatamente una realtà odiosa senza odiarla".Pier Paolo Pasolini

Sud
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Shackleton, Ernest

Sud

Bibliotheka Edizioni, 24/10/2019

Abstract: Sarebbe dovuto essere questo lo scopo della spedizione, intrapresa nel 1914, che Sir Ernest Shackleton coltivava da anni. Ma il 20 maggio 1916 tre figure emaciate comparvero sulla banchina della stazione di Stromness, nella Georgia del Sud, da dove due anni prima erano partiti a bordo della Endurance.Di loro si era persa ogni traccia. La nave, ritrovandosi incagliata nel pack, aveva costretto l'equipaggio a rimanere in balia dei movimenti del ghiaccio per dieci lunghi mesi e poi era andata distrutta.Da lì l'incredibile epopea della sopravvivenza: un'epopea che viene narrata in un diario di viaggio, capace di conquistare intere generazioni di lettori.

Ascolto il tuo cuore, città
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Savinio, Alberto

Ascolto il tuo cuore, città

Adelphi, 31/10/2019

Abstract: In margine a questo libro, Savinio avverte il lettore che si tratta di "un libro discorsivo: un "entretenimiento"". E subito aggiunge che questa forma di "lungo e tranquillo conversare" è per lui la più ambiziosa, in quanto sottintende tutta la civiltà: qui "la fase cosmogonica della poesia – e del pensiero – è superata, sottintesa, e "taciuta"; per quel pudore che è regola rigorosa sul piano di questa superiore civiltà. Ormai non si opera più, non si cede più alla bassa ambizione di "mettere le mani in pasta". Si rievoca soltanto. Si passa tranquilli, indifferenti, fra i ricordi che il dramma ha lasciato dietro di sé. E solo c'è voce per un discorso calmo. Poi, più oltre, più su, luogo non ci sarà nemmeno per un discorso; ma solo per il silenzio".Una volta decifrato tale impeccabile cartiglio, che illustra non solo questo libro ma tutta l'opera di Savinio, siamo pronti a seguire questo "lungo conversare" che – ci accorgeremo presto – è anche un "passeggiare": passeggiare per Milano, scoprendo in questa città (che Savinio si azzarda a definire "dotta e meditativa: la più romantica delle città italiane") una selva di associazioni, di figure, di fantasmi, di fatti. Per lo scrittore, Milano è una robusta, onesta stoffa su cui ricamare divagazioni. E la divagazione è per lui anche il pretesto per contrabbandare i frammenti di una sottile confessione autobiografica. Ovunque si spinga in questo suo urbano girovagare, Savinio è assistito dalla sua amica più fedele, l'ironia, intesa come "maniera sottile d'insinuarsi nel segreto delle cose", virtù tanto più necessaria a Milano, che si presenta come "città tutta pietra in apparenza e dura", mentre è "morbida di giardini "interni"". E, a fianco di Savinio, quale perenne compagno di conversazione riconosciamo un'ombra, il milanese Henri Beyle. Da lui, solo da lui, Savinio ha derivato un certo sguardo amoroso che si posa sui dettagli della città – e persino un gesto che ormai è una sfida dell'immaginazione, respirare "a pieni polmoni l'odore della sua cara città, ch'è l'odore di legno bruciato esalato dai camini e custodito dalla nebbia".

Palchetti romani
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Savinio, Alberto

Palchetti romani

Adelphi, 31/10/2019

Abstract: In questo volume sono per la prima volta raccolte tutte le cronache teatrali che Savinio scrisse per il settimanale "Omnibus", diretto da Leo Longanesi, fra il 1937 e il 1939. In quel periodo sfilarono dinanzi al suo occhio di spettatore non complice tutte le glorie e le miserie del teatro italiano, dai testi rutilanti del "bardo" D'Annunzio (e del "bardo in seconda" Sem Benelli) alle "freddure" del varietà, dai "Giganti della montagna" di Pirandello a "Villafranca" di Giovacchino Forzano, inframezzati dalle obbligatorie pochades, dai Rostand, dagli Shaw, dai Rattigan, dai Bernstein, oltre che da qualche Plauto, Shakespeare e Lope de Vega. Quanto agli attori, andavano dal vegliardo Ermete Zacconi all'esordiente Anna Magnani, e fra l'uno e l'altra – oltre all'aleggiante ricordo della Duse – troviamo davvero tutti: da Benassi alla Morelli, da Ricci alla Pagnani, da Dina Galli ai De Filippo, dalla Gramatica alla Melato, da Macario a Tòfano.Savinio fu un grande spettatore e testimone di quel teatro innanzitutto perché andava a vederlo malvolentieri. Per una sua vasta parte, il teatro è l'involontario e momentaneo mettersi in scena di una civiltà: e Savinio sentiva acutamente il tanfetto stantio, l'orrenda "sanità" di gran parte della civiltà italiana in quegli anni. I nostri più celebri attori gli apparivano, quasi tutti, fatalmente "pensosi", inabili dunque alla "frivolità", da lui definita "la qualità di più difficile acquisto", che "non viene se non alla sera di una lunga giornata di fatica". Di quella "frivolità" sono invece esempio supremo queste cronache: impaziente, esilarante, perfido, Savinio procede per accostamenti fulminei, presentati ogni volta come fossero ovvi: così, grazie a lui, capiamo il profondo legame fra Ermete Zacconi e Shirley Temple; o la "stretta affinità fra la recitazione di Benassi e le decorazioni di ferro battuto che adornano le porte del teatro Eliseo" (non ancora ristrutturato); o il nesso fra il "grande stile" di Ruggero Ruggeri e "quello delle coppe con le quali erano premiati i vincitori dei concorsi ippici intorno al 1900". Ma l'ironia non faceva velo, in Savinio, all'equità, che gli permetteva di individuare con chiaroveggenza le peculiarità dei vari talenti. Quanto ai testi, per uno spettatore come Savinio, che vedeva nel "Racconto d'inverno" di Shakespeare il suo ideale "spettacolo di varietà", era una soave tortura ascendere all'"Alta montagna" di Salvator Gotta. Ma al senso di sorda oppressione che spesso emanava dalla scena Savinio poneva rimedio guardandosi intorno, distraendosi, divagando, con quella sua felice infedeltà alle forme che gli permetteva di "passare da una all'altra come una volta, di posta in posta, si cambiavano i cavalli". Allora poteva rivelarglisi la visione di gran lunga più grandiosa: il pubblico. Nessuno degli spettacoli di quegli anni ha la maestosa, greve intensità del pubblico di una serata di Govi, quale Savinio, cronista visionario, ci ha descritto: "Sembrava un'assemblea di divinità egizie, metà uomini e metà animali. Fronti aggrottate sulle quali calava una capigliatura fitta come il muschio, occhi acquosi e invasi dalle palpebre, mani enormi posate sulle ginocchia come costate di manzo sul marmo del macellaio, spalle a mappamondo, cosce a condutture del gas, e un ansimare profondo di ruminanti di notte nella stalla".

La cattiva stella
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

La cattiva stella

Adelphi, 31/10/2019

Abstract: Non è detto che il turista da banane sia mal vestito, anzi spesso indosserà capi di buon taglio, vestigia di un guardaroba lussuoso.Sono americani, cechi, tedeschi, francesi... Alcuni hanno conosciuto un momento di gloria, altri si sono limitati a mangiarsi il patrimonio di famiglia o le rendite.Finché un giorno, quando già erano stufi della mediocrità o spaventati dalla miseria incombente, qualcuno ha detto loro:"Sulle isole del Pacifico si può ancora vivere come nel paradiso terrestre, senza soldi, senza vestiti, senza preoccuparsi del futuro...".Per pagarsi la traversata hanno venduto tutto quello che avevano. Allo sbarco le autorità locali, prudenti e spesso scottate, pretendono a titolo di cauzione il versamento del costo del biglietto di ritorno. Capite?L'indomani ogni buon turista da banane ha già comprato un pareo e un cappello di paglia intrecciata. Seminudo, sdegnando la città e i coloni che indossano completi bianchi e camicie con il colletto rigido, si dirige di buon passo verso le lunghissime spiagge.

Il mulino sulla Floss
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Eliot, George - Fabrizi, Alessandro - Trevi, Emanuele

Il mulino sulla Floss

Neri Pozza, 21/11/2019

Abstract: Composto tra l'autunno del 1859 e il 21 marzo dell'anno successivo, Il mulino sulla Floss venne pubblicato per la prima volta nel 1860 dall'editore William Blackwood. Celebrato da Henry James come uno dei romanzi con i protagonisti giovani "most successful", più riusciti, della scrittrice britannica; amato da Marcel Proust, Il mulino sulla Floss è la quarta opera firmata George Eliot, pseudonimo di Mary Ann Evans. La prima era stata Scene di vita clericale, apparsa nel 1858, in piena epoca vittoriana, quando i rigidi codici morali del tempo non perdonavano a Mary Ann di vivere more uxorio con un uomo già sposato, il filosofo George Henry Lewes. La scrittrice fu costretta a scegliere uno pseudonimo maschile, come quelli preferiti dalle sorelle Brontë, ma tempo dopo, quando le arrise uno strepitoso successo – i suoi libri finirono persino sul comodino della regina Vittoria –, Mary Ann Evans non nascose più di essere George Eliot. Il romanzo narra la storia di Tom e Maggie Tulliver, fratello e sorella che crescono in un mulino sulle sponde della Floss – un fiume frutto dell'invenzione dell'autrice –, in una terra di confine dove, come scrive Emanuele Trevi nell'introduzione alla presente edizione, "si fronteggiano senza possibilità apparenti di compromesso forze antagoniste: da un lato le convenzioni della società in cui [Maggie] vive e gli obblighi di fedeltà alla famiglia (incarnati da Tom); dall'altro i richiami del sentimento e il diritto scandaloso a cercare la propria felicità in un mondo che si tappa le orecchie ai richiami del cuore". Mostrando, in tal modo, l'educazione sentimentale di una giovane donna che non può fare, appunto, a meno di prestare ascolto ai richiami del cuore, George Eliot consegna alla letteratura di ogni tempo un personaggio femminile eterno, in cui si combattono mirabilmente "le ragioni collettive e quelle individuali". La presente traduzione, a cura di Alessandro Fabrizi, è stata condotta sul testo curato da Antonia Byatt per la Penguin nel 1979, che ha collazionato la prima edizione con il manoscritto conservato nel British Museum, recuperando parole dialettali, termini scientifici ed espressioni che erano state espunte dall'edizione Blackwood. Essa restituisce perciò per la prima volta al lettore italiano uno dei capolavori della storia della letteratura nella sua versione originaria.

Vietnam: una tragedia epica 1945 -1975
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hastings, Max - Verzotto, Filippo

Vietnam: una tragedia epica 1945 -1975

Neri Pozza, 05/12/2019

Abstract: La lunga e cruenta guerra del Vietnam viene ricordata come una "sporca guerra", un termine perfetto per descrivere il fallimentare impegno americano in Vietnam, che durò 10 lunghi anni. Gli Stati Uniti erano stati coinvolti negli avvenimenti in Vietnam a partire dal 1954, subito dopo la fine della guerra d'Indocina, per supportare il dittatore vietnamita Ngo Dinh Diem contro l'avanzata del comunismo. La vera e propria guerra, tuttavia, iniziò nel 1964 e finì nel 1975. Ci furono molte ragioni per le quali l'intervento americano fu un fallimento, che probabilmente contribuì a portare una buona parte della popolazione del Vietnam del Sud dalla parte del Vietcong. I bombardamenti aerei con materiali come il napalm avevano conseguenze brutali, che rendevano la popolazione fortemente ostile agli americani. I guerriglieri del Vietcong si nascondevano e si mischiavano nei villaggi del Sud. Per impedire ciò, gli americani deportarono i contadini del Sud in villaggi strategici, circondati da filo spinato e controllati dagli americani. Con l'operazione Rolling Thunder (1965-1968) gli americani tentarono di bombardare bersagli strategici in tutto il Vietnam del Nord, ma ad essere colpiti dalle bombe furono soprattutto gli ospedali e le scuole. Molti scrittori considerano la guerra del Vietnam una tragedia degli Stati Uniti, non Hastings, che intende questo libro come una lezione per il ventunesimo secolo sull'abuso della forza militare per affrontare sfide politiche e culturali irrisolvibili.

Scandalo in casa Mitford
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fellowes, Jessica - Zabini, Alessandro

Scandalo in casa Mitford

Neri Pozza, 28/11/2019

Abstract: Terzo capitolo della fortunata serie I delitti Mitford, Scandalo a casa Mitford vede nuovamente protagoniste le leggendarie sorelle Mitford in un periodo di grandi scandali, disordini politici ed efferati omicidi.Inghilterra, 1928. È una tiepida sera di giugno, Hyde Park è in piena fioritura e il ballo dei Guinness, al culmine della stagione londinese, vede radunata negli ampi saloni di Grosvenor Place tutta l'élite della società. Anche Nancy e Diana Mitford sono lì, e la loro presenza non sfugge a Louisa Cannon, la quale, dopo aver lasciato l'impiego di dama di compagnia delle sorelle Mitford, ha dovuto ripiegare su un lavoro come cameriera nelle cucine di Grosvenor Place. Sono trascorsi alcuni anni dal loro ultimo incontro e Diana, a differenza di Nancy, appare molto cambiata. La bellezza del suo viso, che nell'adolescenza era stata come un abbozzo a gessetto, è ora un dipinto a olio dalle magistrali sfumature rosa pallido e crema. In virtù di questo straordinario fascino, su di lei ha messo gli occhi nientemeno che Bryan Guinness, aristocratico irlandese ed erede della birra.A un tratto, nonostante la musica e il vociare, Louisa ha l'impressione di udire uno scricchiolio, seguito da un grido acuto e da uno schianto. A terra, tra i frammenti di vetro, una giovane cameriera giace morta, mentre in alto, sopra di lei, un'altra è aggrappata al lampadario, gli occhi serrati e la bocca spalancata.L'indagine, affidata al detective Guy Sullivan, viene presto archiviata: le due cameriere stavano osservando la festa dal lucernario, quando questo ha ceduto e le due giovani sono precipitate. Un caso tragico, ma semplice.Sette mesi dopo, Diana e Bryan convolano a nozze e partono per una scintillante luna di miele a Parigi, tra ricevimenti glamour e serate con gli amici a teatro e nei locali notturni. Diana è accompagnata da Louisa, che ha voluto con sé come cameriera personale. Ma quello che promette di essere un viaggio incantevole si trasforma ben presto in un vero e proprio incubo per i coniugi Guinness, coinvolti nello scandalo dell'improvviso e misterioso decesso di un amico di famiglia, Shaun Mulloney, trovato morto nel suo letto dopo una cena trascorsa assieme. Tutto porta a pensare a una tragedia senza spiegazione. Solo a Louisa Cannon sembra di scorgere un collegamento tra Shaun Mulloney e la giovane cameriera precipitata dal lucernario a Grosvenor Place mesi prima…

Un anno con Shakespeare
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Esiri, Allie - Ujka, Chiara

Un anno con Shakespeare

Neri Pozza, 28/11/2019

Abstract: William Shakespeare ha scritto almeno 37 drammi, 154 sonetti e una manciata di poesie più lunghe e si possono scoprire tutti qui. Ogni pagina di Shakespeare per ogni giorno dell'anno contiene un estratto del suo genio: un soliloquio, un poema, una citazione o una scena abbinata alla data. I paragrafi introduttivi sono una finestra spalancata sulla vita e sul lavoro del più grande scrittore in lingua inglese. Questa bellissima antologia è perfetta per leggere ad alta voce ed essere condivisa, ed è in grado di svelare sia i classici più famosi e amati di Shakespeare, sia i testi meno noti e conosciuti, accompagnati dai brillanti commenti di Allie Esiri. Questo libro riempirà il vostro anno di meraviglia, risate, saggezza e spirito.