Trovati 855186 documenti.
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Cuore tedesco : il modello Germania, l'Italia e la crisi europea / Angelo Bolaffi
Donzelli, 2013
Abstract: Possiamo fare a meno della Germania? Possiamo scrollarci di dosso l'Europa? Dietro le convulsioni della crisi, continua a serpeggiare lo spettro di queste domande. Ma che cos'è, oggi, la Germania? È lo stesso paese che ha rappresentato, da Bismarck in poi, il più grande problema dell'Europa moderna, o non è intervenuto un cambiamento epocale che l'ha trasfigurata? In principio c'è una data, il 9 novembre 1989: la caduta del Muro di Berlino. Quel giorno, nella città simbolo della guerra fredda, è finito il Novecento, il secolo più violento della storia dell'umanità: si è dissolto l'ordine geopolitico stabilito dalla seconda guerra mondiale e nel cuore del Vecchio continente è tornata, protagonista assoluta, la Germania. A oltre vent'anni dalla caduta del Muro, infatti, il modello tedesco si sta rivelando il più efficiente dal punto di vista economico e il più deciso nella difesa del sistema di welfare europeo. E alla nuova Germania è intimamente legata l'idea stessa di una nuova Europa. Anche l'Europa, in effetti, è uscita radicalmente trasformata da quell'evento: la generosa speranza dei padri europeisti era nata come risposta all'epoca di sangue e di ferro della guerra civile europea, avendo come presupposto implicito la persistenza di una Germania divisa. Ma l'unificazione tedesca ha cambiato tutto. Cosa ne sappiamo noi, oggi, di questa nuova Germania, del gigante d'Europa che suscita nei suoi partner scarsa simpatia e crescente apprensione? Non sarebbe meglio cercare di capirla?
Milano : Corriere della sera, stampa 2011
I classici del pensiero libero ; 25
Bologna : Il mulino, c2004
Storica paperbacks ; 95
Abstract: Perché nell'Ottocento l'Europa ha imboccato la strada dello sviluppo economico-industriale? Quali sono le ragioni della grande divergenza che si è aperta fra l'Europa e il resto del mondo? Avvalendosi di un'analisi settore per settore, il volume mostra che in realtà le condizioni dell'Europa e della Cina erano del tutto simili ancora nel Settecento per speranza di vita, consumi, mercato dei beni e fattori produttivi, strategie familiari. A creare la differenza furono il carbone e i commerci con le Americhe. La combinazione di questi fattori consentì all'Europa nord-occidentale di svilupparsi secondo un modello basato su un alto sfruttamento di risorse e una bassa intensità di lavoro, al contrario di quanto avvenne in Cina.
Salvare l'Europa, salvare l'euro / Giuseppe Guarino
Bagno a Ripoli : Passigli ; Firenze : Fondazione Cesifin, 2013
Percorsi e prospettive
Abstract: Tre Paesi euro, Francia, Germania, Italia, sono stati i primi nel mondo per lo sviluppo (media del 4%) nei quattro decenni dal 1950 al 1990. Con il 1991 si è posto mano alla creazione, completata nel 2004 con l’adesione di ventisette Paesi, del più ricco mercato del mondo, terzo per popolazione. Le previsioni per il 2013 danno una crescita di appena qualche decimale superiore allo 0% per l’Europa occidentale, mentre un buon numero di Paesi supererà il 7% e popolazioni di parecchi miliardi supereranno il 10%. Come ha fatto l’Europa a cadere così in basso? I tre saggi qui pubblicati indicano in quale modo si potrebbe oggi uscire dalla gabbia nella quale i popoli europei si sono chiusi, ritornando a un regime di normalità.
Non arrendetevi / Stephane Hessel ; con la collaborazione di Lluis Uria
Passigli, 2013
Abstract: In questo nuovo pamphlet, scritto alla vigilia della sua morte nel febbraio 2013, Stéphane Hessel riflette sui fenomeni di protesta che avevano trovato nelle pagine del suo celebre Indignatevi! la loro spinta ideale. Approfondendo le motivazioni che avevano ispirato quel fortunato appello, venduto in oltre quattro milioni di copie, in questo suo nuovo scritto Hessel si rivolge a quei movimenti che in tutta Europa hanno fatto della protesta la loro ragione d'essere, invitando vecchi e nuovi Indignati a non farsi incantare da pericolosi populismi: Indignarsi non basta. Se qualcuno crede che per cambiare le cose basti manifestare per le strade, si sbaglia. E necessario che l'indignazione si trasformi in un vero impegno. È un invito alla società civile, e in particolare ai giovani, a una rinnovata partecipazione attraverso quelle istituzioni che in una democrazia sono un indispensabile tramite tra il potere e i cittadini: i partiti politici. Hessel non ha dubbi: I partiti politici tradizionali si sono chiusi troppo in se stessi... Se volete che le cose cambino, il lavoro deve essere fatto con l'aiuto dei partiti. Perfino con i loro difetti, le loro imperfezioni, le loro insufficienze... Bisogna infiltrarsi nelle loro strutture per cercare di cambiarne il funzionamento dall'interno. Il padre della protesta spontanea degli Indignados invita insomma a non farla degenerare nell'anti-politica.
Anschluss : l'annessione : l'unificazione della Germania e il futuro dell'Europa / Vladimiro Giacché
Imprimatur, 2013
Abstract: Ancora oggi, a quasi 25 anni dal crollo del Muro, la distanza economica e sociale tra le due parti della Germania continua ad accentuarsi, nonostante massicci trasferimenti di denaro pubblico dalle casse del governo federale tedesco e da quelle dell'Unione Europea. Sulla base di una ricerca scrupolosa, condotta attraverso i dati ufficiali e le testimonianze dei protagonisti, l'economista Vladimiro Giacché svela come la riunificazione delle due Germanie abbia significato la quasi completa deindustrializzazione dell'ex Germania Est, la perdita di milioni di posti di lavoro e un'emigrazione di massa verso Ovest che perdura tuttora, spopolando intere città. La storia di questa unione che divide è una storia che parla direttamente al nostro presente. Essa comincia infatti con la decisione di attuare subito l'unione monetaria tra le due Germanie, prima di aver attuato la necessaria convergenza tra le economie dell'Ovest e dell'Est. L'unione monetaria ha accelerato i tempi dell'unione politica, ma al prezzo del collasso economico dell'ex Germania Est. Allo stesso modo la moneta unica europea, introdotta in assenza di una sufficiente convergenza tra le economie e di una politica economica comune, è tutt'altro che estranea alla crisi che sta investendo i paesi cosiddetti periferici dell'Unione Europea. Il libro di Giacché si conclude quindi con un esame approfondito delle lezioni che l'Europa di oggi può trarre dalle vicende tedesche degli anni Novanta.
Arte e potere : le feste del Rinascimento, 1450-1650 / Roy Strong ; [traduzione di Remo Miserocchi]
[Milano] : Il saggiatore, 1987
La cultura ; 51
Alle origini del federalismo italiano : Giuseppe Ferrari / Mario Schiattone
Bari : Dedalo, copyr. 1996
Abstract: Il federalismo come proposta politica per l'Italia che andava formandosi nel Risorgimento. Non l'unificazione sotto l'egida del Piemonte, ma la federazione degli stati italiani già esistenti: come un'unità diversa, che si genera dai singoli stati e popoli e ne salvaguarda l'identità, la peculiarità, l'iniziativa. E' questa la proposta di Giuseppe Ferrari, l'idea per cui lotta, dalla Francia, dove ha passato gran parte della sua vita, in una intensa attività di ricerca e di militanza culturale, legato ad alcuni tra gli spiriti più vivi dell'800, come Leroux e Proudhon.
Tra Atene e Berlino / Carlo Bastasin
Milano : Il sole 24 ore, [2012]
Innovazione e cultura ; 11
Storia e politica dell'Unione europea : (1926-2013) / Giuseppe Mammarella, Paolo Cacace
Nuova ed. riveduta e aggiornata
Laterza, 2013
Abstract: Dopo la bocciatura della costituzione europea, in seguito ai referendum francese e olandese, il libro ricostruisce la ricerca di una alternativa e, dopo la firma del Trattato di Lisbona, il defatigante processo di ratifica. Particolare attenzione è riservata alle vicende della crisi globale e al suo impatto sulle finanze e l'economia dei Paesi membri. Una crisi che ha rivelato le debolezze dell'Unione, ma anche la sua capacità di cercare nuove soluzioni e di creare nuove istituzioni, e che l'ha posta di fronte a una scelta ineludibile tra la rinunzia definitiva al sogno dei suoi fondatori e la ripresa di un cammino verso un'ulteriore integrazione secondo un modello diverso da quello delle origini, ma questa volta al sicuro da ogni arretramento. Una storia della vicenda europea fin dalle sue origini, dunque, che con questa nuova edizione si arricchisce degli ultimi otto anni di vita dell'Unione, tra i più complessi, gli anni che ci hanno fatto temere un suo inevitabile declino.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2012 ; Stati Uniti : National Geographic Channels [produzione], 2011
National Geographic Video ; 115
Abstract: Nato dal fuoco. C'era una volta un mondo alieno fatto di lava ribollente e vulcani giganteschi. Ner corso dei millenni, questi vulcani hanno plasmato e dato vita all'Europa come la conosciamo oggi. Ma un giorno potrebbero distruggere l'intero continente, con un'esplosione così terribile da spazzarlo via per sempre dalla faccia della Terra.
Laterza, 2013
Abstract: In queste pagine troveremo i grandi papi che hanno fatto rivivere il potere del clero contro i grandi signori secolari, gli scrittori e i pensatori che hanno aperto la strada al Rinascimento, i guerrieri che combatterono nelle crociate e le persone comuni che trovarono un nuovo orizzonte di prosperità in un'epoca fiduciosa e dinamica, fino alla lunga notte del Trecento. Parentesi luminosa fra il caos dell'anno Mille e un quattordicesimo secolo infestato dalla peste, dalle carestie e dalle guerre, gli anni che troveremo in queste pagine furono ricchi di possibilità e di speranza, di crescita e di conquiste. Dalle controversie Chiesa-Stato ai conflitti religiosi e ai movimenti riformatori, dalla crescita demografica alle straordinarie conquiste intellettuali - la letteratura in volgare, il fiorire delle grandi università inglesi, francesi e italiane, i capolavori dell'architettura gotica -, William Chester Jordan ripercorre il cammino lungo il quale, con creatività e a passo sicuro, si sviluppò quello che può ben essere definito il primo vero Rinascimento europeo.
Adelphi, 2013
Abstract: Nel 1934 Patrick Leigh Fermor ha diciannove anni, e già da alcuni mesi si è lasciato alle spalle l'Inghilterra e un curriculum scolastico scellerato con il fermo proposito di raggiungere a piedi Costantinopoli, vivendo come un pellegrino o un palmiere, un chierico vagante, dormendo nei fossi e nei pagliai e familiarizzando solo con i suoi simili. Fra i boschi e l'acqua è il racconto della seconda parte di quel viaggio, e prende avvio dal punto esatto in cui era terminato Tempo di regali: il ponte di Mária Valéria, al confine tra Cecoslovacchia e Ungheria, che di lì a dieci anni sarà minato dai tedeschi in ritirata e mai più ricostruito fino al nuovo millennio. Ma i mille chilometri successivi - dalla Grande Pianura ungherese, lungo il corso del Danubio e attraverso la Transilvania, fino alle Porte di Ferro, dove collidono i Carpazi e i Balcani - aprono una parentesi idilliaca e precaria nel secolo più violento della storia. Narratore esuberante, colto, curioso e inquieto, Fermor racconta incontri con volpi e boscaioli, ritrae manieri isolati e villaggi di montagna, fienagioni e favolose biblioteche, rievoca notti passate sotto le stelle e fuggevoli relazioni amorose, riferisce leggende di spiriti, fate e lupi mannari e conversazioni con un'aristocrazia votata all'estinzione.
Le scuole degli altri : le riforme scolastiche nell'Europa che cambia / a cura di Francesca Gobbo
Torino : Società editrice internazionale, 2006
Abstract: Il volume discute la recente riforma scolastica italiana sullo sfondo di quelle messe in atto in diversi paesi europei, grazie a un approccio comparativo che si avvale delle riflessioni teoriche e delle ricerche empiriche di pedagogisti europei da tempo impegnati a studiare gli effetti dei cambiamenti introdotti dalla globalizzazione sul mondo dell'educazione. L'analisi delle politiche dell'istruzione e formative mette in rilievo come la traiettoria riformista sia ovunque segnata dall'esigenza di maggiore competitività, dalla diversificazione dell'offerta educativa, dalla dilatazione temporale dell'apprendimento e dalla più ampia responsabilizzazione delle istituzioni e del personale scolastici.
Storia del monachesimo medievale / Anna Rapetti
Il Mulino, 2013
Abstract: Il monachesimo è uno degli aspetti caratterizzanti della società medievale. Partendo dalle sue prime manifestazioni nel III secolo, il volume ricostruisce il complesso succedersi delle diverse esperienze, illustrandone i tratti spirituali e istituzionali. A una prima lunga fase formativa, in cui l'ideale della vita monastica si affermò come la più autentica forma di vita cristiana, seguirono i secoli d'oro nei quali parve che la comunità monastica dovesse incarnare l'intera società cristiana. Gli sviluppi dei secoli basso-medievali e la nascita dei nuovi ordini mendicanti segnarono infine un grande cambiamento: i monaci uscirono dai chiostri per agire nel mondo e trasformarlo.
Maria Margherita Bulgarini, 2013
Abstract: Quest'opera presenta tutte le specie di mammiferi del Paleartico occidentale esclusi i Cetacei. L'area in questione comprende Europa, Nord Africa e Vicino Oriente per cui questo libro è più di una guida aggiornata dei mammiferi d'Europa. Include infatti regioni che ne costituiscono il naturale prolungamento, raramente considerate dalle guide contemporanee ma che sono sempre più visitate dai naturalisti. Il numero di specie per questa porzione geografica è di circa 400, cifra elevata che ne dimostra la ricchezza faunistica e tiene conto delle recenti scoperte sulla sistematica dei mammiferi. Quest'opera è una guida all'identificazione e riporta per ciascuna specie descrizioni, illustrazioni e carta di distribuzione necessarie al riconoscimento. Le descrizioni sono brevi ma precise, le tavole mostrano le sagome degli animali, le diverse livree, le eventuali differenze tra i sessi e qualche dettaglio morfologico. Tutto il Paleartico occidentale con più di 400 carte di distribuzione. Per ogni specie: taglia, descrizione, distribuzione, habitat, biologia (comportamento riproduzione, alimentazione...). Più di 100 tavole con più di 600 disegni a colori di animali e 450 disegni di crani e denti.
Nuova ed. aggiornata
Laterza, 2013
Abstract: La seconda guerra mondiale lascia un'Europa nel caos. Un continente devastato, città intere rase al suolo, più di 35 milioni di morti. Ma la distruzione non è solo fisica: è anche. sociale, politica, morale. Legge e ordine sono praticamente inesistenti. Istituzioni per noi oggi scontate, come governo e polizia, sono sparite o disperatamente compromesse. Non ci sono scuole né giornali. Non ci sono trasporti, né possibilità di comunicare. Non ci sono banche, ma tanto il denaro non ha più alcun valore. Non ci sono negozi, perché nessuno ha alcunché da vendere. Non c'è cibo. Non sembra essere nemmeno chiaro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La gente ruba tutto quel che vuole. Uomini in armi vagano per le strade minacciando chiunque intralci il cammino. Non c'è vergogna. Non c'è moralità. C'è solo sopravvivenza. Per le generazioni attuali è difficile figurarsi un mondo del genere, eppure ci sono ancora centinaia di migliaia di persone che hanno sperimentato proprio questo, e non in angoli sperduti del globo, ma nel cuore di quella che per decenni è stata considerata come una delle più stabili e sviluppate regioni della terra. Il continente selvaggio racconta per la prima volta il lato oscuro e sconosciuto di quegli anni. È il ritratto di un'Europa dura, sconvolgente.
[Milano] : Skira, [2010]
Abstract: Questo catalogo, che accompagna l'esposizione internazionale di Marsiglia, Rovereto e Toronto, si propone di ricongiungere alla tradizione moderna il ritorno all'antico degli anni 1750-1800. Intende mettere in evidenza un XIX secolo divorato dalla passione per il teatro, partendo dal Neoclassicismo per giungere alla smaterializzazione dello spazio scenico voluta da Appia e Craig. La mostra vuole accompagnare i visitatori in un viaggio che da David conduce al tramonto del simbolismo, attraverso un secolo e mezzo di arte europea soggiogata dal demone della scena. Non solo artisti come David, Delaroche, Delacroix e Gustave Moreau hanno progettato costumi per il teatro e hanno collaborato con i drammaturghi del loro tempo, ma la loro pittura mostra i drammi e le tensioni propri dell'universo teatrale, sia nella drammaturgia dell'immagine sia nella prospettiva e nell'impianto delle scenografie. La generazione degli artisti simbolisti, specialmente il gruppo dei Nabis, ha partecipato attivamente al teatro sperimentale della sua epoca. Il mio intento è di ribadire che esistono diverse vie che portano alla modernità in pittura. La modernità non si limita a un cammino regolare e imperturbabile verso l'astrazione, come troppo spesso si è detto. Questo catalogo permette di esplorare altri percorsi, di associare la modernità a una teatralità che non è più un percorso a senso unico ma un doppio movimento di andata e ritorno dal dipinto alla scena. (Guy Cogeval)
Einaudi, 2013
Abstract: Nel Novecento la fine degli imperi coloniali e la dirompente crescita economica del dopoguerra videro l'approdo di intere popolazioni musulmane in Occidente, ma non era la prima volta che il vecchio continente diveniva teatro di relazioni quotidiane tra migranti islamici e popolazioni locali. Lucette Valensi è andata indietro nel tempo alla ricerca di quei musulmani che, tra il XVI e il XVIII secolo, transitarono o si insediarono a vario titolo nel mondo cristiano. Galeotti nei principali porti mediterranei, moriscos in Spagna, esiliati politici, avventurieri, mercanti, viaggiatori e ambasciatori degli stati islamici: dalla Moscovia alla Gran Bretagna e dai Paesi Bassi a Malta, migliaia di essi vissero a stretto contatto con i popoli della cristianità. Ricostruendo le molteplici, avventurose e tragiche storie di questi stranieri familiari, antenati degli immigrati del XX secolo, l'autrice, consapevole delle discriminazioni e violenze che intere popolazioni subiscono oggi, rievoca da un lato gli abusi di cui, in passato, furono oggetto alcune categorie di musulmani, e dall'altro i felici casi di accoglienza e contaminazione. La storica francese mette in guardia contro le minacce che islamofobia e xenofobia rappresentano per le democrazie europee, interrogandosi sulle ambiguità dell'universalismo illuminista che pretenderebbe di uniformare la società in nome della ragione e dell'autonomia individuale a spese della diversità delle appartenenze culturali.
La guerra dei draghi [Videoregistrazione] : tra mito, storia e leggenda
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, 2014 ; Stati Uniti : Impossible Pictures [produzione], 2012
National Geographic Video ; 131