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L'America di Trump all'esame di uno psichiatra
Bollati Boringhieri, 08/11/2018
Abstract: "Per alcuni professionisti della salute mentale, il dibattito etico [sullo stato mentale di Trump] è una distrazione da una questione più ampia. In Il crepuscolo di una nazione Allen Frances sostiene che la preoccupazione più urgente sia svelare la psiche della nazione che ha portato la nostra politica fino a questo punto. "The New Yorker"Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. "Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King's College di Londra All'indomani dell'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti nel 2017, dopo lo shock iniziale, analisti politici e giornalisti si sono interrogati sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, e più in generale sulla sua presunta sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del "New York Times" e del "New Yorker" la definizione di "narcisista" o "pazzo" accostata a un presidente in carica, e tuttavia è successo. È allora che Allen Frances, già estensore della voce "Narcisismo" del DSM-IV – la "bibbia" della psichiatria mondiale – chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Ebbene no, Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti sono certamente divisivi e sopra le righe, ma l'uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse però è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l'ascesa, e perché milioni di persone abbiano affidato a una personalità tanto controversa il proprio destino. Allen Frances risponde con un'analisi impietosa del sistema democratico statunitense, valida per ogni Stato coinvolto dal fenomeno populista. La sua voce autorevole mette sul lettino dell'analista lo spirito di un intero paese. Una vera e propria indagine sulla psiche di una nazione, un lavoro essenziale per comprendere la crisi della democrazia in corso, ovunque nel mondo.
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Garzanti, 15/11/2018
Abstract: NON ESISTE LEGAME PIÙ FORTE DI QUELLO TRA MADRE E FIGLIO. UN LEGAME CHE PUÒ ESSERE UN NODO DIFFICILE DA SCIOGLIERE O L'ABBRACCIO CHE NON FA SENTIRE SOLI E NON SI SPEZZA MAI.Amiche, complici, nemiche o rivali, ma sempre madri e figlie. Nulla può spezzare il legame speciale che si crea in nove mesi, quando è solo un filo a unire due vite. Un legame che si fa ancora più forte quando finalmente le mani si stringono e ci si sente al sicuro l'una nelle braccia dell'altra.Gli anni passano, le certezze si modificano, i baci cambiano il loro sapore. Si diventa amiche, complici, confidenti. Si piange e si ride all'unisono. A volte la parola "insieme" fa paura e ci si ritrova nemiche, rivali. Ci si scambiano frasi che bruciano dentro e si chiudono porte che non si apriranno mai più. Ma si resta per sempre madri e figlie. Per sempre. È così per Isabella, che ha messo in pausa la sua vita per seguire le ossessioni di Virginia e sin da piccola è cresciuta nella sua ombra. È così per la giovane Lenora, che non riesce a essere mai abbastanza perfetta per Veronique e il modello di figlia che ha in mente. C'è Cara, che ha paura dei cambiamenti e dell'influenza che possono avere sulla piccola Vita, e c'è Lucía che, con il suo arrivo, ha scombussolato in modo inatteso e totalizzante il destino della donna che l'ha messa al mondo. E poi Adua, che si è persa e vive una vita a ruoli invertiti con la figlia, e Ioan, che ha bisogno di un gesto materno che fatica ad arrivare. Infine Barbara, sorpresa da una gravidanza che le fa scoprire cose inaspettate di sé stessa. In sette racconti, sette autrici bestseller, i cui successi scalano le classifiche e conquistano la stampa, si confrontano su temi universali come la maternità e l'essere figli. Sette storie di cambiamento, ribellione, sfida, disamore. Sette donne, sette sensibilità diverse unite dal talento innato per la scrittura: Federica Bosco, Cristina Caboni, Valentina D'Urbano, Evita Greco, Clara Sánchez, Carmela Scotti e Simona Sparaco. Una raccolta unica che mette a nudo le dinamiche reali ed emozionanti di una delle relazioni più difficili e durature di tutta la vita.
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Le palline di zucchero della Fata Turchina
Garzanti, 22/11/2018
Abstract: "Una vera, documentatissima indagine letteraria. "La Lettura - Corriere della Sera - Cristina Taglietti"Pinocchio è l'infanzia dell'uomo. Pinocchio siamo noi."Le avventure di Pinocchio è uno dei libri più noti al mondo: ogni anno si aggiungono nuove versioni teatrali, cinematografiche e a fumetti. I protagonisti – da Lucignolo al Grillo Parlante, da Mangiafoco al Gatto e la Volpe – sono entrati nell'immaginario collettivo a simboleggiare vizi e virtù del nostro paese. Ma qual è il segreto del suo successo? Perché il burattino nato dalle mani di Geppetto è diventato così popolare? Riportandoci come per incanto a spasso tra il Paese dei Balocchi e l'osteria del Gambero rosso, Piero Dorfles si conferma straordinario critico e divulgatore. E ci dimostra come in fondo non possiamo fare a meno di questo burattino perché in lui ci riconosciamo, perché è il simbolo del nostro essere stati giovani, monelli e incoscienti. Noi lo amiamo così tanto perché rappresenta tutto quello che, diventati adulti, a lungo rimpiangiamo: l'essere liberi, senza senso del dovere né complessi di colpa. In altre parole, perché Pinocchio siamo noi, e rappresenta quello che siamo stati, quello che crescendo siamo diventati, e insieme le nostre aspirazioni più profonde per quello che saremo.
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Fazi Editore, 31/10/2018
Abstract: A cento anni dalla nascita, la personalità eccezionale e il sapere eclettico di Raimon Panikkar sono sempre più oggetto di interesse e ricerca da parte degli studiosi di tutto il mondo, contribuendo a consolidare la "leggenda Panikkar".Da questa accurata biografia, che intreccia la vita alle opere e segue le orme dell'originale percorso erratico del filosofo di Tavertet, affiora il profilo di uno dei principali innovatori della tradizione teologica e filosofica occidentale, di un uomo che ha dialogato con i più grandi pensatori del Novecento e che, a ragione, può essere annoverato tra loro.Nato a Barcellona da madre catalana e padre hindu, Raimon Panikkar (1918-2010) è stato teologo e filosofo; docente universitario, sacerdote cristiano e scrittore prolifico; erudito eccelso e viaggiatore instancabile. Mosso dalla vocazione per il confronto aperto e l'arricchimento reciproco, questo "artista del dialogo" ha saputo abitare l'irriducibile molteplicità e diversità delle religioni e delle culture e ha incarnato la più alta sintesi tra Oriente e Occidente. Ripercorrere gli spostamenti di Panikkar tra Spagna, Italia, India, Stati Uniti e Catalogna equivale a conoscere le tappe fondamentali della sua esistenza per penetrare lo spirito che ha animato e plasmato il suo pensiero, dalla visione cosmoteandrica (che afferma l'inscindibile struttura trinitaria della realtà in Dio-uomo-mondo) fino alle riflessioni sulla mitologia, la secolarità sacra e il buddhismo.Il mito che si è costituito intorno a questa figura richiede tuttavia di essere letto e interpretato per poter scorgere l'uomo che sta dietro al "maestro". Tale è l'obiettivo che si propone Maciej Bielawski in questo ritratto biografico di Panikkar, nel tentativo di "salvare" la sua persona e il valore della sua opera. Con dedizione e rispetto, Bielawski fa emergere il senso del cammino compiuto dal filosofo e ci guida nell'affascinante "labirinto" Panikkar."Sono partito cristiano, mi sono scoperto hindu e ritorno buddhista, senza aver mai cessato di essere cristiano".Raimon Panikkar"Nella vita di Panikkar è condensata la teologia del futuro". Vito Mancuso
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Chiarelettere, 22/11/2018
Abstract: Mi diranno che faccio politica?La vita di ogni giorno è politica.Ogni nostra scelta è politica.Alex ZanotelliQuesto libro racconta il razzismo di ieri e soprattutto di oggi, potente macchina del consenso. Missionario e attivista – da sempre convinto che "Dio è schierato, è il Dio degli oppressi, degli schiavi, dei poveri" –, Alex Zanotelli compone uno scritto politico che non è solo denuncia del presente ma contributo essenziale di conoscenza. È il precipitato di oltre cinquant'anni vissuti fianco a fianco con gli ultimi della terra, prima in Sudan poi in Kenya, in una delle infinite baraccopoli di Nairobi. È sorprendente leggere il racconto della quotidiana distorsione dei fatti, di cui ormai siamo vittime, spesso inconsapevoli. È decisivo restituire una storia ai popoli in fuga, per capire quello che sta succedendo, perché di quella storia siamo responsabili. Ricordando la "santa collera" del pastore luterano Kaj Munk; il Sanctuary Movement che, a partire dagli Stati Uniti, ha trasformato le chiese in rifugi protetti; il primo sciopero dei braccianti africani, guidato dallo studente di ingegneria e lavoratore nei campi Yvan Sagnet, fino all'esperienza di Riace, Zanotelli tira le fila di un'Italia impegnata e rilancia con forza il valore politico della disobbedienza civile.
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Sonzogno, 31/10/2018
Abstract: Per dare una bella scrollata al soffocante ideale della brava bambina, affidatevi ai consigli delle spregiudicate e corsare figure femminili del passato. Cleopatra ci insegna a domare i parenti serpenti, Frida Kahlo a sfoggiare con orgoglio il nostro stile, Dorothy Parker a tenere testa ai maschi stronzi, Caterina la Grande a gestire i pettegolezzi. Dall'antichità all'età dell'oro elisabettiana, dalla Roma di Artemisia Gentileschi alla Parigi del dopoguerra, questa ricca carrellata di storie esemplari compone una brillante miniera di consigli per superare gli ostacoli con ironia, determinazione e una buona dose di sfrontatezza.
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Marsilio, 31/10/2018
Abstract: Raccontata da tre voci diverse (un musicista jazz, un medico d'ospizio e un giovane avvocato newyorkese d'origine italiana), questa è la storia di Danny Leone, giovane emigrato negli Stati Uniti dopo la sconfitta di Caporetto e subito a suo agio nel clima festoso della New York degli anni Venti. In poco più di un decennio, frequentando jazz men, soubrette, pugili, uomini d'affari, gangster e politicanti, Danny raggiunge il successo economico che sognava da una vita. Ma la crisi del '29 e la sconfitta di Carnera nel '34 segnano la fine del mito americano: benché amareggiato e insofferente verso il fascismo, torna allora in Italia, dove riesce a trasformare il paese d'origine in un avamposto di "nuovo mondo". Tra ironia e memoria, L'americano di Celenne ripercorre l'epopea dell'emigrazione oltreoceano e gli avvenimenti sociali e politici dalla Grande guerra all'Italia repubblicana, incarnando trent'anni di storia nazionale.
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Marsilio, 31/10/2018
Abstract: Quanto tempo ci vorrà prima che ogni ospedale possa vantare un suo reparto di medicina rigenerativa? In cosa consiste esattamente? Ce la possiamo permettere? Come funziona davvero il mercato delle staminali? Su quali basi è possibile distinguere le terapie serie dalle truffe ideate da personaggi senza scrupoli? Infine, l'Italia è realmente così indietro nella ricerca come vorrebbero farci credere? Gli interrogativi a cui dare risposta sono molti e tutti importanti dal momento che, nonostante terapia genica e cellulare, genome editing e ingegneria dei tessuti siano ormai diffusi, è ancora limitata presso il grande pubblico la conoscenza di quell'ampio settore che li comprende tutti e va sotto il nome di medicina rigenerativa. A ricostruirne la storia e le vicende negli ultimi decenni è Giulio Cossu, ricercatore di fama internazionale, testimone diretto dell'avvicinamento progressivo a un limite: la cura perfetta. A capo di realtà all'avanguardia prima in Italia e oggi in Inghilterra, Cossu ci guida in un appassionante viaggio alla scoperta delle ultime conquiste rese possibili da cellule staminali, tessuti composti in laboratorio, Crispr, terapie sempre più mirate e personalizzate, sgombrando il campo dalle mistificazioni dei ciarlatani e rispondendo alle obiezioni etiche e ideologiche. Rivivono in queste pagine successi e fallimenti di quarant'anni di studi: tutte le tappe della rivoluzione che sta cambiando in modo irreversibile il significato stesso delle parole "salute" e "cura".
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Feltrinelli Editore, 31/10/2018
Abstract: La Prima repubblica, quando la classe dirigente non si chiamava ancora "casta" e nel segreto, intanto, si preparavano bombe e colpi di stato. Anni in cui tutto un paese perse dolorosamente la propria innocenza, scoprendo quanto era feroce, dissimulatorio, reazionario il suo cuore di tenebra.Dell'Italia di questo decennio Enrico Deaglio è un testimone d'eccezione. Con una cronaca in diretta ripercorre le storie notissime e quelle dimenticate, in un collage di musica, idee, passioni politiche, libri, film, radio libere che hanno segnato un prima e un dopo nella storia del nostro paese. L'Italia di oggi cominciò allora. Sarebbe stato meglio se tutto ciò non fosse mai successo?
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L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione
Feltrinelli Editore, 31/10/2018
Abstract: A cento anni dalla Rivoluzione russa, Ezio Mauro ritorna nei luoghi dell'insurrezione popolare che ha invertito la direzione della storia. Di San Pietroburgo esplora i palazzi principeschi e gli angoli più tetri, sulle orme dei fatti, delle storie proibite e degli arcani che hanno scandito il corso di un anno grandioso e terribile. E la scoperta della città si trasforma via via nel racconto delle vicende di cui è stata teatro. Ezio Mauro attraversa la rabbia, la paura e la tragedia di una popolazione stremata dalla guerra e dalla carestia. Rimette in scena il furore che ha afferrato l'anima di una città e la storia di un paese, cambiando per sempre il loro destino. Con la penna del grande inviato, crea un cortocircuito tra passato e presente: "Tutto quel che è accaduto dopo comincia qui. Anche se sembrava un inizio, ed era la fine del mondo".
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Beni culturali. Programmazione, sponsorizzazione e valorizzazione
IlSole24Ore, 09/12/2020
Abstract: Il volume è dedicato al rapporto tra appalti e tutela dei beni culturali. Il Codice contiene un apposito capo volto a disciplinare proprio l'appalto di beni culturali che, da un lato, vede una normativa comune agli ordinari ma, dall'altro, conserva una propria specificità. Rimangono alcune zone d'ombra per le quali occorre rinviare al Codice dei beni culturali e del paesaggio ovvero a leggi e decreti ministeriali, senza dimenticare un necessario punto di partenza: la nozione di bene culturale in ambito nazionale e nel contesto internazionale. Definiti i principi, il volume delinea il quadro procedurale che interessa il lavoro pubblico sul bene culturale (dalla programmazione alla progettazione e all'esecuzione della commessa), si focalizza sulle attività di valorizzazione (organizzazione delle risorse umane e dei materiali) e di gestione con l'analisi dello "strumento" fondazione di partecipazione, per poi passare all'esame delle forme di sponsorizzazione e delle modalità di investimento del privato, con i conseguenti riflessi sul piano degli incentivi fiscali e, infine, agli aspetti penali con una domanda che vuole essere anche una provocazione: esiste un "giudice dell'arte"?
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L'oro e l'oblio. Un'indagine di Marie Machiavelli
Lindau, 15/11/2018
Abstract: Un giovane avvocato precipita con il suo aliante e muore. Il mezzo sembra essere stato manomesso e il paracadute di emergenza non si è aperto, ma la polizia archivia il caso come un incidente di volo. Non convinto di questa conclusione, l'ispettore Léon chiede all'investigatrice Marie Machiavelli di farsi assumere sotto mentite spoglie presso lo studio legale dove lavorava la vittima. Con l'aiuto di alcuni amici, tra cui un avvocato piuttosto singolare, scoprirà che il praticante si era occupato, in segreto, della scomparsa di cospicue somme di denaro lasciate in custodia al fondatore dello studio da alcune famiglie ebraiche alla vigilia della seconda guerra mondiale. Indagando con coraggio e ostinazione, Marie riuscirà a gettare una nuova luce sullo scandalo dell'appropriazione dei beni ebraici depositati in Svizzera, scoprendo che non solo le grandi banche, ma anche molti apprezzati professionisti hanno avuto un ruolo oscuro nella vicenda.Ambientato tra Ginevra e Losanna alla fine degli anni '90, tra inchieste, denunce e insabbiamenti, L'oro e l'oblio è un giallo teso e originale, dove i colpi di scena sono sempre in agguato e il gioco delle apparenze si sgretola a poco a poco.
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Morte nella neve. Un giallo di Natale
Lindau, 15/11/2018
Abstract: La vigilia di Natale, una tempesta di neve blocca un treno nella campagna inglese. Mr. Maltby, un anziano signore poco loquace e alquanto misterioso, afferra il suo bagaglio e si dilegua nella fitta nevicata, inseguendo, così è sembrato ad alcuni passeggeri, un'indistinta macchia biancastra apparsa all'improvviso oltre il finestrino. Nell'incertezza della situazione, tra le deboli rassicurazioni del controllore e la crescente frustrazione per l'attesa che si prolunga, altre quattro persone decidono di abbandonare il convoglio e di raggiungere a piedi la vicina stazione di Hemersby. Dopo molto girovagare, tra campi innevati, insidiosi fossati e false piste, ormai allo stremo delle forze e delle speranze, i quattro personaggi si imbattono in un cancello e, poco oltre, in una grande casa isolata e all'apparenza disabitata, nonostante il camino sia acceso e la tavola sia imbandita per il tè. Ma i nuovi arrivati non fanno in tempo ad ambientarsi che ecco giungere a Valley House Mr. Maltby assieme a uno strano figuro di nome Smith, il quale ha tutta l'aria di essere un avanzo di galera…Inizia così Morte nella neve, un giallo dalle atmosfere sinistre, ricco di colpi di scena e di rivelazioni repentine, fra ritratti che sembrano animarsi, urla nella notte, lettere misteriose, porte cigolanti, cadaveri nella neve e assassini armati di coltello e martello…Un lungo brivido corre tra le pagine di questo classico della Golden Age della detective fiction inglese.
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Lindau, 15/11/2018
Abstract: Ancora inedita in Italia, Okamoto Kanoko fu poetessa, narratrice e saggista. Si segnalò sulla scena culturale nipponica della prima metà del '900 anche per gli atteggiamenti spregiudicatamente disinibiti che potrebbero farla accostare ad alcune protagoniste dell'avanguardia artistico-culturale dell'Occidente, da Colette a Djuna Barnes, ad Anaïs Nin. I tre racconti che compongono il volume sono rappresentativi di una vena narrativa che l'autrice coltivò soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Pur diverse nell'ambientazione e nello sviluppo, le vicende narrate finiscono per sciogliersi in una sorta di rivelazione, tanto imprevista quanto rasserenante. Il protagonista di Frotte di pesci rossi è un giovane ittiologo che vive tormentato da una duplice ossessione, un amore che crede impossibile e il tentativo di ottenere finalmente la considerazione dell'amata selezionando una nuova, bellissima varietà di pesce rosso. Un'impresa che sembra destinata a fallire finché, allo stremo delle forze e delle speranze, non scopre che qualcosa è successo là dove meno se lo sarebbe aspettato. Nel secondo racconto, Nel settentrione, il rapporto di tenero affetto che lega un ragazzo idiota a una adolescente in età da marito suscita in lei un sentimento materno che durerà quanto la sua stessa vita, inducendola a sperare in un improbabile ritorno dell'amico del cuore anche dopo che ne ha perduto le tracce. Nel terzo racconto, Il genio familiare, a illuminare il futuro della giovane incaricata di gestire la trattoria di famiglia è la scoperta del misterioso conforto accordato dal destino alla vita scialba e rassegnata di sua madre: nulla è in realtà cambiato nella sua esistenza, se non l'animo con cui la affronterà da quel momento in poi, giorno dopo giorno.––Prefazione di Dacia Maraini
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La nave di Teseo, 15/11/2018
Abstract: Un uomo e una ragazzina nel freddo Natale di Milano. Una storia d'amore sorprendente che nasce nei vagoni della metropolitana. Lui, sposato con figli, mentre va e torna dal lavoro, cerca un contatto con gli altri attraverso i loro corpi, entra nella vita di perfetti sconosciuti con piccoli abusi e prevaricazioni che lo rendono un molestatore. Lei è Martina, studia odontoiatria e non ha la leggerezza delle ragazze della sua età. Un racconto perfetto – una preghiera laica – che ci affranca dal rituale ipocrita della festa, ma che ci rende tutti più umani
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Tutto quello di cui ho bisogno
Ultra, 06/11/2018
Abstract: Daniel Myers è un ventunenne senza scrupoli con la paura di legarsi. Odia le relazioni e tutto quello che riesce a renderlo vulnerabile. Da quando Candice, la ragazza di cui è da sempre innamorato, lo ha usato per far ingelosire un altro riducendo il suo cuore in mille pezzi, nella sua vita non c'è più spazio per le emozioni. Poi conosce meglio Aurora James, figlia di amici di vecchia data dei suoi genitori, la diciottenne più testarda, orgogliosa e ostinata nei confronti dell'amore che abbia mai incontrato. Ed ecco che succede qualcosa: i loro mondi lontanissimi si attraggono inevitabilmente fino a scontrarsi, e loro si ritrovano catapultati in uno spazio inesplorato in cui coesistono odio e amore, disincanto e stupore, sogni e realtà. Da quel momento, niente sarà più lo stesso.
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Ultra, 06/11/2018
Abstract: Un calciatore che ha alzato pochi trofei può diventare una leggenda? Un attaccante distante dall'immagine del bomber puro può rivoluzionare il concetto di centravanti? Una punta che ha faticato nelle competizioni europee, che con la sua Nazionale non ha mai vinto nulla, può alzare il Pallone d'Oro ed entrare nella storia? E ancora: può un calciatore diventare un capo di Stato amato e rispettato? A tutte queste domande, l'incredibile storia di George Weah risponde con un grande sì. Il liberiano più famoso nel mondo è sbarcato a Milano nell'estate del 1995. Ad accoglierlo un clima di scetticismo generale: su di lui incombeva l'eredità pesante di Marco van Basten, il Cigno di Utrecht dalla caviglia di cristallo. Ma l'ariete di Monrovia si è imposto in serie A sin dalla sue prime apparizioni, mostrando a una platea di tifosi estasiati e di semplici appassionati di calcio un giocatore unico nel suo genere, un talento sopraffino che – come disse Marco Simone – portò nel Belpaese "il sole dell'Africa". In questa biografia è ricostruita la storia, personale e professionale, di un nove atipico: fisico statuario, velocità da gazzella ed estro sudamericano. Un ragazzino sbarcato nel Vecchio Continente come una meteora annunciata, determinato a inseguire la promessa di un riscatto. E quando il sogno è diventato realtà, quando la fama ha sconfitto la fame, George ha deciso di lasciare tutto per inseguire un'altra impresa, assai più significativa: riportare la pace nel suo paese. Dagli inizi in Camerun alla crescita nel Principato di Monaco, dal titolo col Paris Saint-Germain all'onta del razzismo subito, dal Milan alla poltrona presidenziale della Liberia. La storia di Weah è la storia di un fuoriclasse che ha compiuto un lungo viaggio. Un viaggio che valeva la pena raccontare.
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Ultra, 06/11/2018
Abstract: Il colpo del secolo: il 10 luglio 2018 non ci sono state altre parole, in Italia e nel mondo, per definire l'incredibile passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus. E non poteva essere altrimenti, perché lui è il perfetto esempio dell'atleta del XXI secolo. Il più amato, il più odiato, il più bello, il più forte. Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro è tutto questo, e non solo. Il migliore al mondo per José Mourinho, cinque volte Pallone d'Oro, indubitabilmente uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio. Un uomo che fa parlare di sé dentro e fuori dallo stadio per le sue vicende di atleta e di amante, di giovane padre e di icona sessuale. Un ragazzo cresciuto molto in fretta in una famiglia modesta di Madeira, che ha dovuto vedersela a muso duro con tutto e tutti, e che fin da quando giocava per strada ha voluto essere il numero uno. È questo il suo tratto distintivo, l'ossessione per la perfezione: del gesto, del dettaglio, del corpo, della giocata impensabile. Questa è la sua storia: da una piccola isola sperduta nell'Atlantico alla fama planetaria. Torna in libreria, in un'edizione riveduta e aggiornatissima, una biografia vera, ben lontana dall'agiografia del campione, dura e avvincente come la sua vita.
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Le luci della centrale elettrica. Dieci anni di musica tra la via Emilia e la via Lattea
La nave di Teseo, 08/11/2018
Abstract: Dieci anni fa nasceva a Ferrara un progetto musicale con un nome preso in prestito a un paesaggio. Il paesaggio è quello della Montedison, quando di notte diventa luci e fumo. Le luci della centrale elettrica è il progetto musicale ideato da Vasco Brondi nel 2007 e apparso l'anno seguente nella scena musicale italiana conquistando pubblico e critica. Questo libro è la storia di dieci di dischi, concerti, viaggi, libri, incontri e vita, raccontata in prima persona da Vasco Brondi. Diario di bordo e fanzine illustrata, il volume raccoglie scritti, foto e disegni, insieme agli interventi di Manuel Agnelli, Rachele Bastreghi, Daria Bignardi, Giorgio Canali, Lorenzo "Jovanotti" Cherubini, Emidio Clementi, Paolo Cognetti, Francesco De Gregori, Dente, Federico Dragogna, Daniele Gaglianone, Marco Lodoli, Enrico Molteni, Elisabetta Sgarbi, Davide Toffolo e Massimo Zamboni.
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Elliot, 06/11/2018
Abstract: In questa narrazione autobiografica – il diario di un anno trascorso nella natura della Pomerania – la protagonista decide, dopo la nascita di tre figlie, di abbandonare la vita cittadina per raggiungere l'isolata tenuta familiare, così da allontanarsi talvolta da suo marito, l'Uomo della Collera, e trovare la forza di essere qualcosa di più di una buona moglie. Il suo raccoglimento, tuttavia, ha poco di idillico o pastorale: ai commenti sulla bellezza e la pace della natura si affiancano le considerazioni ironiche sulla società, la cronaca umoristica dei suoi errori e idiosincrasie e il tagliente umorismo verso chi osa disturbare la sua solitudine. Tornato recentemente alla ribalta in Inghilterra grazie alla serie televisiva Downton Abbey, Il giardino di Elizabeth fu un grande successo sin dalla sua prima edizione, avvenuta nel 1898, che surclassò autori di grande fama come Marie Corelli e H.G. Wells.