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Un popolo come gli altri
Libri Moderni

Luzzatto, Sergio <1963->

Un popolo come gli altri : gli ebrei, l'eccezione, la storia / Sergio Luzzatto

Donzelli, 2019

Abstract: La storia degli ebrei (diceva un illustre studioso di origini ebraiche) è come la gabbia del canarino in un appartamento signorile: se c'è, aggiunge qualcosa; se non c'è, non se ne avverte la mancanza. In effetti, più che fare storia degli ebrei, si ha l'abitudine di fare storia dell'antisemitismo: cioè la storia delle discriminazioni, delle persecuzioni, delle distruzioni che il Popolo eletto ha subito nei duemila anni della sua diaspora. Più che fare storia di un popolo in carne e ossa, singolare e plurale, coeso e diviso, riconoscibile e inafferrabile come tutti i popoli della terra, si tende a fare storia di un popolo monolitico, granitico nello spazio quanto identico nel tempo: perennemente uguale a se stesso, e immancabilmente bersagliato. Ma rappresentato così, il popolo ebraico corrisponde fin troppo - in una forma rovesciata - allo stereotipo antisemita: il Popolo eletto come sublimazione edificante del Popolo maledetto. Dalla Roma di Tito all'Europa dei pogrom, dal ghetto di Venezia alle leggi razziali, dalla Soluzione finale al complotto contro Israele, il popolo ebraico diventa un metafisico tutt'uno di ashkenaziti e sefarditi, uomini e donne, poveri e ricchi, rabbini e laici, marrani e coloni, contadini e commercianti, banchieri e intellettuali, miracolosamente tenuto insieme dagli altrui vizi, e dalle proprie virtù. Sergio Luzzatto coltiva un'idea diversa degli ebrei nella storia. Più che riconoscerli sempre e comunque buoni, sempre e comunque innocenti, sempre e comunque vittime, si appassiona della varietà di vicende storiche e della molteplicità di profili umani che hanno reso (e che rendono) il Popolo eletto, nel bene o nel male, un popolo come gli altri. In questo libro il lettore incontra non già figurine in panpepato, caricature di storia, ma personaggi naturalmente vivi e vitali, complessi e controversi: siano rabbini taumaturghi del medioevo o soldati israeliani nei Territori occupati, siano cappellai del ghetto o straccivendoli della Rivoluzione.

Calendario civile europeo
Libri Moderni

Calendario civile europeo : i nodi storici di una costruzione difficile / a cura di Angelo Bolaffi e Guido Crainz

Donzelli, 2019

Abstract: «Cari amici, il progetto a cui vi proponiamo di collaborare nasce dalla convinzione che alle radici della crisi attuale dell'Europa vi siano certamente ragioni politiche ma anche responsabilità, inadeguatezze e inerzie della cultura. Inadeguatezze e inerzie di lungo periodo, divenute ancor più evidenti dopo l'allargamento dell'Unione europea a quella parte dell'Occidente a lungo «sequestrata» dal comunismo sovietico (per dirla con Milan Kundera): quell'ampliamento avrebbe dovuto imporre un radicale salto di qualità nella circolazione e nel confronto culturale, ma esso non è stato neppure tentato. Senza dimenticare la perdurante e forse accresciuta «ignoranza reciproca» negli stessi paesi di più antica appartenenza alla comunità euroea. Ache per questo, forse, di fronte a processi di dissoluzione che appaiono talora quasi inarrestabili - ben oltre la Brexit - rischia oggi di prevalere una rassegnazione impotente. Un'abdicazione comunque grave: ancor più grave, per quel che ci riguarda, perché alcuni nodi culturali di questa crisi chiamano in causa anche il nostro lavoro di studiosi. Chiamano in causa cioè la nostra capacità di far avanzare una riflessione complessiva sui nodi storici di una costruzione difficile, per citare direttamente il sottotitolo del progetto. Una riflessione capace di offrire alle differenti narrazioni e memorie nazionali punti di riferimento che possano favorire confronti e dialoghi fra storiografie e culture. Come è facile comprendere, si tratta in primo luogo di delimitare il campo di questo lavoro collettivo. Ogni scelta implica una selezione: in questo caso particolarmente difficile, e quindi discutibile. La prima delimitazione che ci siamo imposti è indubbiamente drastica, ed è temporale e tematica al tempo stesso. Nell'immaginare questo libro abbiamo deciso cioè di prendere avvio dalla prima guerra mondiale e dalla dissoluzione degli imperi, lasciando spazio solo a due «precedenti» che annunciano già i due filoni centrali nella costruzione dello scenario europeo: il nodo dei diritti costituzionali e quello dei diritti sociali. Per ogni voce abbiamo indicato anche una data simbolo. Ovviamente non intendiamo ridurre ad essa la trattazione dei temi generali di volta in volta indicati, che sono il vero oggetto del libro: talora però anche la data può rendere più visibile una direzione di marcia o una questione aperta. È sufficiente scorrere l'indice per cogliere l'intrecciarsi di momenti fondativi, momenti tragici (talora ignorati o rimossi) e momenti controversi. È nostra convinzione che solo dall'intreccio di queste tre differenti tipologie si possa ricavare una percezione più approfondita e consapevole dello stato effettivo della costruzione europea. Una costruzione che appare straordinariamente complessa e problematica, e insieme necessaria e addirittura ineludibile, nella prospettiva di un futuro che non voglia essere di involuzione e di conflitti.» (Angelo Bolaffi e Guido Crainz)

I paesaggi delle Alpi
Libri Moderni

Salsa, Annibale <1947->

I paesaggi delle Alpi : un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia / Annibale Salsa ; prefazione di Gianluca Cepollaro e Alessandro De Bertolini

Donzelli, 2019

Abstract: Un appassionante viaggio alla scoperta dei paesaggi alpini è quello in cui ci conduce Annibale Salsa, profondo conoscitore delle terre alte e vera e propria autorità in materia. Filosofo della montagna, Salsa ha dedicato la vita a decifrare i segni che l'uomo ha lasciato sul paesaggio alpino: il sogno di conoscere le Alpi lo ha portato a percorrerle in tutta la loro estensione, arrivando negli anni ottanta a compierne a piedi la traversata completa. L'interesse per le Alpi e per le popolazioni che le abitano lo ha spinto ad andare a vivere in montagna, dove allo studio ha affiancato la conoscenza diretta e partecipata delle comunità storiche di quei territori. Il suo sguardo sul mondo alpino unisce quindi l'attitudine dello studioso a quella dell'esploratore, la visione del filosofo a quella dello storico, la prospettiva dell'antropologo a quella di chi vive in montagna e ne conosce le dinamiche profonde. Attraverso la sua lente il paesaggio alpino passa dall'essere visto all'essere vissuto, diventando uno spazio di vita. I paesaggi delle Alpi sono l'esito della continua interazione nel tempo tra l'uomo e lo spazio montano: l'attività umana lascia delle tracce, che diventano segni, simboli, testimonianze stratificate di storie e di eventi. È l'essere umano, in altre parole, a «fare il paesaggio», ed è in esso che possiamo cogliere l'ibridazione tra natura e cultura. Per comprendere i paesaggi alpini è necessario ripercorrerne la genesi, individuando i fattori e gli eventi che hanno inciso sulla loro costruzione, ma anche guardare ai processi individuali e collettivi di creazione di senso sulla base dei quali questi luoghi vengono abitati. Tenendo insieme queste due prospettive è possibile capire come una prassi responsabile, attenta all'uso delle risorse, cosciente del valore del limite, fondata sul senso di appartenenza e sulla partecipazione sia l'unica strada per trasformare uno spazio fragile come quello alpino senza distruggerlo, permettendo a chi lo abita di continuare a farlo. Il cambiamento climatico, che ha mostrato la sua forza distruttiva nella tempesta Vaia che si è abbattuta sul Nord-est nel 2018, rende ancora più urgente una riflessione su questi temi. Il declino, lo spopolamento, l'abbandono, l'inselvatichimento delle montagne non sono un destino ineluttabile. Al contrario, le terre alte rappresentano un'opportunità per ritrovare un equilibrio tra sviluppo economico, coesione sociale e rispetto del paesaggio.

Tutte le poesie
Libri Moderni

Kabaphes, Konstantinos <1863-1933>

Tutte le poesie / Kostandinos P. Kavafis ; a cura di Paola Maria Minucci

Donzelli, 2019

Tutti i volti di Marianna
Libri Moderni

De Francesco, Antonino <1954->

Tutti i volti di Marianna : una storia delle storie della Rivoluzione francese / Antonino De Francesco

Donzelli, 2019

Abstract: Le storie della Rivoluzione francese sono state per oltre due secoli lo specchio delle tensioni presenti nel processo di costruzione della modernità politica. Hanno contrapposto libertà ed eguaglianza a ordine e tradizione – un dissidio che non ha mai avuto termine – ma hanno anche diviso quanti, sotto profili ideologici volta a volta diversi, attribuivano un valore universale e periodizzante al 1789. Questo libro passa in rassegna oltre trecento storie della Rivoluzione francese pubblicate tra l’Europa e gli Stati Uniti in un arco cronologico che dall’epoca degli avvenimenti stessi giunge a tutto il Novecento, mettendo in risalto gli elementi che di volta in volta venivano valorizzati o nascosti, esaltati o taciuti. Il risultato è un quadro dove il volto di Marianna, figura assurta a simbolo stesso della Repubblica sorta dalla rivoluzione, assume sembianze diverse, proprio perché la riflessione sugli sviluppi seguiti al 1789 ha sempre inciso sul tempo presente, accompagnando, oppure contrastando, il pluralismo politico e culturale nel quale hanno preso forma le pratiche democratiche. Se oggi le fortune della storia globale sembrano porre in discussione il rilievo periodizzante di un 1789 dal profilo dichiaratamente eurocentrico, tornare sul dibattito attorno alla Rivoluzione è un modo per ricordare come l’esperienza delle storiografie nazionali – che si vorrebbe frettolosamente dar per conclusa – resti ancora un sicuro punto di riferimento per una rinnovata ricerca storica.

Marx revival
Libri Moderni

Marx revival : concetti essenziali e nuove letture / a cura di Marcello Musto

Donzelli, 2019

Abstract: Il pianeta è in difficoltà a causa del capitalismo e Marx, libero dalle catene dei «socialismi reali», ritorna a essere scoperto, su scala globale e a tutto tondo, come il pensatore che ne ha fornito la critica più perspicace. Curato con il consueto rigore da Marcello Musto, Marx revival costituisce la più completa e aggiornata guida alle idee di Marx che sia stata realizzata in seguito alla caduta del Muro di Berlino. In questo volume, che riunisce contributi di esperti internazionali di Marx - provenienti da numerosi paesi e discipline, e, in gran parte, tradotti per la prima volta in Italia -, si incontrano le più vibranti e provocatorie interpretazioni contemporanee dell'opera marxiana. Esso mostra cosa ha davvero scritto Marx in merito a 22 concetti essenziali, in quali casi la sua analisi va aggiornata in base alle trasformazioni intervenute dalla fine dell'Ottocento e perché egli sia ancora così tanto attuale. In questa ambiziosa opera collettiva vengono affrontati, in modo innovativo, alcuni tra i temi classici della riflessione marxiana (ad esempio, capitalismo, comunismo, proletariato, lotta di classe) e, al contempo, vengono analizzate tematiche (quali ecologia, migrazioni, eguaglianza di genere, nazionalismo e questione etnica) raramente accostate al pensiero di Marx. Il risultato è un testo utile sia agli specialisti che credono, erroneamente, di sapere già tutto di Marx sia a una nuova generazione di lettori che ancora non conosce i suoi scritti.

Animali del mare
Libri Moderni

Animali del mare / illustrazioni di Alessia Zucchi

EdiBimbi, 2017

Abstract: Un solido libro sagomato in cartone per i più piccoli per leggere le prime parole.

Città fai-da-te
Libri Moderni

Cellamare, Carlo <1964->

Città fai-da-te : tra antagonismo e cittadinanza : storie di autorganizzazione urbana / Carlo Cellamare

Donzelli, 2019

Abstract: Le città sono attraversate da processi di riappropriazione, da forme diffuse di autorganizzazione, da attività e iniziative autogestite, da nuove pratiche di convivenza, da movimenti che cercano di costruire una diversa e nuova idea di città. Si tratta di un vasto fermento che interessa, anche se in modi molto diversificati, tutte le città del mondo. Dagli orti condivisi alle aree verdi autogestite, dalle occupazioni a scopo abitativo alle fabbriche recuperate, dai luoghi di produzione culturale riattivati ai tanti servizi autoprodotti sui territori, alle mille iniziative del protagonismo sociale e della progettualità diffusa, tutte queste esperienze e tutte queste pratiche non sono solo forme di riconquista degli spazi ma anche processi che conferiscono nuovo significato ai luoghi. Sono espressione della vitalità dei territori e degli abitanti, organizzati o meno; sono laboratori sociali, culturali e politici. Da semplici forme di resistenza sono diventate azioni diffuse che producono concretamente la città, mettendo in discussione il modello neoliberista che sembra strangolarle. Lungi da un romanticismo dell'autogestione, sono anche esperienze cariche di ambiguità, oltre che di difficoltà, frutto come sono dell'arretramento del welfare state e dell'abbandono dei territori da parte della politica e delle istituzioni. Sono qui in discussione «culture di pubblico» differenti. Roma, da questo punto di vista, ha forse qualcosa da dire al mondo, nonostante sia diffusamente considerata una città in difficoltà. «Città fai-da-te» per eccellenza, la capitale rivela energie importanti, che non sempre vengono riconosciute e valorizzate, in risposta a una necessità concreta e a esigenze sociali che non trovano soddisfazione, ma che sono anche espressione di creatività, capacità di azione, desiderio di costruire un futuro, possibilmente diverso. A partire da un viaggio attraverso una molteplicità di pratiche e di esperienze urbane, attraverso le loro difficoltà, il loro impegno, le loro passioni, ma anche in alcuni casi le loro ambiguità, il libro vuole restituire una riflessione di più ampio respiro che dialoga con i processi globali. Qui si ridiscute l'idea di pubblico, si ripensano le istituzioni, si costruisce concretamente un'idea diversa di città e di convivenza. Questi sono i luoghi dove avviene oggi la produzione di cultura politica.

Una città per tutti
Libri Moderni

Una città per tutti : diritti, spazi, cittadinanza / a cura di Alessandra Criconia

Roma : Donzelli, 2019

Abstract: La questione del «diritto alla città», per richiamare il titolo di un famoso libro di Henri Lefebvre, pubblicato nel 1968 e tornato negli ultimi anni alla ribalta, è centrale in un'epoca come quella attuale in cui le megalopoli mettono sempre più sotto i nostri occhi la difficoltà, per i progettisti e la classe politica, di governare la natura complessa e mobile della dimensione urbana contemporanea. I temi sollevati da quella riflessione tornano con forza oggi: la dispersione della città sul territorio, i meccanismi di esplosione della dimensione urbana verso un «fuori» e di implosione al suo interno. Riflettere sul diritto alla città oggi vuol dire dunque affrontare nodi cruciali come quelli del rapporto centro-periferia, della gentrificazione dei quartieri storici, delle diseguaglianze spaziali e sociali, dei conflitti, della mobilità difficile, dell'aumento del controllo sociale, del consumo di suolo e degli squilibri ambientali. Attraverso una pluralità di interventi di architetti, urbanisti, sociologi, filosofi, il libro definisce i contorni della città contemporanea, quella che si è ormai lasciata alle spalle la città moderna del Novecento.

Il mio primo atlante dei fantasmi e dei loro amici
Libri Moderni

Antczak, Patrik <illustratore>

Il mio primo atlante dei fantasmi e dei loro amici : (streghe, folletti, mostri e creature fantastiche) / traduzione di Bianca Lazzaro ; [Patrik Antczak ; autori Petra Bartíková, Štěpánka Sekaninová e Katarína Belejová]

Donzelli, 2019

Abstract: Non tutti i fantasmi si aggirano ululando sotto un lenzuolo - c'è chi ha le ali, chi le corna, chi è dispettoso, chi sputa fuoco, chi è puzzolente, chi va per mare, chi sbuca da una lampada, chi vive in una casa con le zampe di gallina e chi si porta la testa sottobraccio. Ogni popolo del mondo ha i suoi spiritelli buoni o cattivi, i suoi diavoli, le sue streghe, le sue creature fantastiche e i suoi mostri - ma come si fa a riconoscerli? Ecco un libro che ci svela tutti i loro trucchi e ci aiuta a non aver paura e persino a fare amicizia con quelli più simpatici. Un vero e proprio atlante, con le mappe dei sette continenti, in cui si possono scoprire personaggi sconosciuti - dal ragno gigante ai nani del cacao, dal fantasma del sombrero alla regina di ghiaccio, dal lama del fuoco al ginn - e incontrare per la prima volta quelli più familiari al nostro mondo - Melusina, il lupo mannaro, le ninfe del bosco e gli angeli.

Democrazia totalitaria
Libri Moderni

Mulieri, Alessandro <insegnante di filosofia politica>

Democrazia totalitaria : una storia controversa del governo popolare / Alessandro Mulieri ; prefazione di Nadia Urbinati

Donzelli, 2019

Abstract: Questo libro è il racconto di una storia dimenticata della democrazia. Una storia poco nota, che rovescia il nostro abituale modo di guardare a questo regime politico e lo trasforma nel peggiore incubo per la libertà. Le radici del concetto «scandaloso» di democrazia totalitaria affondano nel pensiero di alcuni intellettuali del secondo dopoguerra. Il padre di questo concetto, ma non l'inventore, è Jacob Talmon, che nel 1952 dà alle stampe un testo destinato a scatenare non poche polemiche nel dibattito politico dell'epoca: "The origins of totalitarian democracy". La tesi dello studioso è che sia il pensiero illuministico che le fasi più estreme della rivoluzione francese abbiano dato origine a un modello di democrazia alternativo rispetto a quello della democrazia liberale. Talmon ritiene che la divisione tra le due forme di democrazia, la liberale e la totalitaria, sia all'origine della divisione in blocchi della guerra fredda a lui contemporanea. La democrazia totalitaria privilegia una concezione diretta del governo popolare, si basa su una visione monolitica del «popolo» e su un'idealizzazione del concetto di sovranità popolare che, in ultima analisi, incarna una sorta di religione messianica della politica. Di fatto, come scrive Nadia Urbinati nella sua prefazione, «prende la conformazione di una società di eguali, non di liberi». Partendo dall'analisi della tesi di Talmon, ed evidenziando come i presupposti della sua intuizione fossero presenti in autori che si erano già in precedenza occupati dell'argomento, il volume mostra come il tema della democrazia totalitaria abbia sviluppi decisivi nel pensiero di altre figure fondamentali del dibattito anglosassone a cavallo tra gli anni Quaranta e Sessanta del XX secolo: Karl Popper, Friedrich von Hayek e, soprattutto, Isaiah Berlin e Hannah Arendt. Seppure con percorsi molto differenti, questi autori propongono un'interpretazione dualistica della tradizione democratica, sviluppando l'antitesi tra un «governo del popolo», una forma di democrazia «aperta», pluralista e rispettosa dell'individuo, e un «governo per il popolo», una forma di democrazia, solo in parte riconducibile alle origini greche di questo regime, «etica», monistica e dunque totalitaria. Una distinzione, questa, che conserva tutta la sua attualità e che ci può anche aiutare a comprendere meglio il recente dibattito sui populismi e sulle cosiddette democrazie illiberali.

Saggine
Collezioni

Saggine

Roma : Donzelli

Per una città sostenibile
Libri Moderni

Società italiana degli urbanisti

Per una città sostenibile : quattordici voci per un manifesto / Società italiana degli urbanisti ; a cura di Camilla Perrone e Michelangelo Russo

Donzelli, 2019

Abstract: «La centralità della questione dei limiti richiede una sempre più accurata conoscenza dei territori in termini di cicli di vita, con un approccio non resistenziale ma capace di muoversi entro uno spazio disponibile che, in termini ecologici, è limitato. Muoversi dentro i limiti sollecita stili di vita diversi e un differente approccio al consumo esteso alla città, ai suoi spazi e alle sue strutture. La consapevolezza dei limiti è funzionale al rinnovamento dell’urbanistica, che muta finalità, tecniche e valori di riferimento, che muta cioè la sua razionalità, assumendo il compito di sostenere la ri-produzione dello spazio, con la funzione di determinare nuovi equilibri negli assetti della città, nell’uso degli spazi, nelle relazioni tra le comunità e i propri territori di appartenenza». Il termine «Antropocene», usato per la prima volta negli anni ottanta per indicare l’epoca geologica caratterizzata dall’impatto dell’uomo sul pianeta, ha assunto negli ultimi anni un ruolo centrale nel dibattito intellettuale, dentro e fuori dalle aule universitarie. Parlare di Antropocene vuol dire parlare del modo in cui l’uomo ha modificato il proprio habitat, e quindi degli insediamenti urbani e dell’enorme impatto che hanno sul patrimonio territoriale, paesaggistico e ambientale. Gli studi di chi si occupa di città e territorio sono per questa ragione uno strumento fondamentale per capire in che direzione è necessario andare per ridurre l’impatto del nostro abitare e raggiungere una maggiore sostenibilità ambientale, nell’ottica di una transizione che sembra essere ogni giorno più necessaria. Con questa consapevolezza, la Società italiana degli urbanisti ha deciso di mettere al centro dei propri lavori la questione del legame tra azione dell’uomo, ambiente e cambiamento climatico, invitando i suoi esponenti più autorevoli a riflettere su queste tematiche, in particolare chiamando a raccolta quegli studiosi che, per il proprio impegno scientifico e istituzionale, sono interlocutori naturali nel rapporto tra ricerca e azione politica. Il risultato è una proposta di manifesto, pensato dagli urbanisti come uno strumento per accompagnare e guidare la transizione, a partire dalla necessità del riconoscimento del valore del patrimonio paesaggistico, ambientale e storico-culturale, per rispondere alle nuove domande di sostenibilità e innovazione che la stessa società civile pone come prioritarie. Per agire in questa direzione è necessario rafforzare il dialogo tra la ricerca disciplinare, le istituzioni, i professionisti e le amministrazioni territoriali, in modo da consentire agli studiosi di disseminare il proprio contributo culturale e scientifico nelle sedi di elaborazione delle politiche urbane italiane. Lo scopo di questo volume a più voci è quindi quello di portare la riflessione al di fuori dell’ambito accademico, rivolgendosi alla politica e alla società civile, e proponendo un’agenda per la trasformazione di città e territori che, partendo dalla formulazione di problemi specifici, possa indicarne vie di trattamento efficaci, in una chiave di sempre maggiore sostenibilità.

Contro il celibato
Libri Moderni

Wolf, Hubert <1959->

Contro il celibato : 16 tesi sul matrimonio dei preti / Hubert Wolf ; traduzione di Maria Pia Lorenz-Filograno

Donzelli, 2019

Abstract: La regola del celibato, che impone ai sacerdoti cattolici l'astensione dal matrimonio, viene ancora oggi propugnata come pilastro della Chiesa, nonostante gli scandali e le polemiche, sempre più frequenti, legati alle accuse di abusi sessuali commessi da preti. Hubert Wolf - teologo e storico della Chiesa, uno dei massimi esperti di Archivi vaticani - mostra come le origini del celibato non siano affatto così remote e come oggi i preti sposati siano già una realtà. L'autore analizza i diversi argomenti a giustificazione del celibato, strutturati in 16 limpide tesi, e individua ragionevoli motivi a favore della sua abolizione definitiva. L'esposizione lineare, che attraversa in profondità la storia della Chiesa, ha l'effetto di un monito forte, di un incoraggiamento a procedere sulla via dell'abolizione di questo istituto, che dovrebbe trovare ascolto anche in Vaticano, soprattutto in vista del Sinodo dei vescovi che si terrà a ottobre 2019, dedicato all'Amazzonia e alle questioni spinose della drammatica crisi vocazionale. Non ci sono abbastanza preti, in particolare in un territorio così vasto come quello sudamericano, per cui si rende problematica la stessa celebrazione dell'eucaristia, quello sì pilastro irrinunciabile della Chiesa cattolica. Il celibato dei preti, nato in origine dal culto della purezza sacerdotale, ha salvaguardato la Chiesa da pretese ereditarie di figli legittimi e ne ha tracciato successivamente la linea di demarcazione rispetto ai protestanti. Ancora negli anni di Giovanni Paolo II il celibato, mediante il riferimento a Gesù, ha subìto una trasfigurazione in senso spirituale. Il numero crescente dei casi di abuso venuti alla luce dovrebbe tuttavia indurre a chiedersi se il celibato sacerdotale giovi davvero al futuro della Chiesa. Hubert Wolf si pone questa domanda per il bene della stessa Chiesa e mette il controverso istituto di fronte al rigoroso banco di prova della storia. Ci spiega come si giunse al celibato, come mai le argomentazioni passate non attraggano più e quali buone ragioni oggi vi si oppongano: le deroghe al celibato hanno dato buoni risultati, la carenza di preti potrebbe essere superata e il pericolo di abusi arginato. In un punto Wolf dà tuttavia ragione ai fautori del celibato: in forza della sua abolizione il sistema clericale, con la sua scarsa considerazione dei «laici» e delle donne, dovrebbe essere rivisto nella sua globalità. E questo sarebbe indubbiamente un bene.

L'assaggio
Libri Moderni

Dahl, Roald <1916-1990>

L'assaggio / Roald Dahl ; illustrazioni di Iban Barrenetxea ; traduzione di Bianca Lazzaro

Donzelli, 2020

Abstract: Calici di cristallo, posate e candelabri d'argento, tovaglia di lino bianco e rose gialle fresche di giardino ornano la tavola di un'elegante casa londinese. Ma l'apparenza inganna: la suspense è in agguato. L'oggetto del mistero è una bottiglia di vino pregiato che il padrone di casa sfida l'ospite d'onore a riconoscere col solo aiuto del suo fine palato da intenditore - niente etichetta, niente annata, niente località di provenienza... la scommessa è azzardata e la posta in palio da brivido - leggere per credere.

Introduzione all'information literacy
Libri Moderni

Lana, Maurizio <1957->

Introduzione all'information literacy : storia, modelli, pratiche / Maurizio Lana

Editrice Bibliografica, 2020

Abstract: L'information literacy è l'insieme delle competenze oggi necessarie per poter esercitare pienamente i diritti di cittadinanza, per operare al meglio nei mondi dello studio e del lavoro, per migliorare e valorizzare le proprie conoscenze nell'intero corso della vita. È dunque importante che i percorsi di formazione, oltre alle competenze relative al mondo della stampa tradizionale, costruiscano anche competenze relative al mondo digitale e all'integrazione di questi due universi. Essere parte di un ambiente informativo smisurato e "ibrido" implica infatti una necessità crescente di trovare, valutare, organizzare, usare informazione di qualità, in una prospettiva secondo cui le biblioteche possono esercitare una funzione essenziale. Questo volume offre ai lettori un quadro ampio e sfaccettato di conoscenze sull'information literacy, prendendo in esame argomenti come la formazione permanente, l'accesso aperto, le fake news, e include presentazioni, analisi e commenti di casi reali, strumenti software, risorse web, articoli scientifici e divulgativi. Sullo sfondo rimangono le complesse questioni del grande mutamento, per cui nel mondo digitale tutti possiamo diventare autori di contenuti, oltreché consumatori, con la responsabilità che ne deriva per i singoli e per la società nel suo insieme.

Le grandi epidemie
Libri Moderni

Gallavotti, Barbara <1967->

Le grandi epidemie : come difendersi : tutto quello che dovreste sapere sui microbi / Barbara Gallavotti ; in collaborazione con Francesco Maria Galassi ; prefazione di Piero Angela

DE, 2019

Abstract: Tutta la storia dell’umanità è stata una lunga battaglia contro i microbi responsabili delle malattie infettive. Una battaglia che abbiamo combattuto per decine di migliaia di anni solo con gli strumenti messi a disposizione dall’evoluzione. Nel complesso, l’abbiamo costantemente persa. I microbi infatti evolvono molto più in fretta di noi e così, storicamente, le malattie infettive hanno fatto strage. Sempre. L’evoluzione però ci ha dotato di qualcosa che i microbi non possiedono: l’intelligenza. Grazie a essa negli ultimi decenni abbiamo messo a punto strumenti in grado di proteggerci dalle infezioni che hanno sterminato i nostri antenati: principalmente vaccini e antibiotici. Eppure oggi queste straordinarie armi di difesa rischiano di perdere efficacia per la scelta di non utilizzarle o di utilizzarle in modo inappropriato. Dal morbillo alla poliomielite, dalla peste all’Hiv, l’autrice ripercorre la lunga strada che ha portato l’umanità a contrastare morbi terribili, raccontando storie e retroscena e sfatando pregiudizi ben radicati. Del resto la fiducia nella ricerca medica passa soprattutto per la conoscenza di come essa funziona, e di come agiscono i nostri minuscoli «nemici». È questa conoscenza a evitare che dati di fatto divengano materia di scontri ideologici che possono realmente mettere in pericolo le nostre vite. Il libro di Barbara Gallavotti spiega i rischi che corriamo e come evitarli. Perché ciò di cui dobbiamo davvero aver paura sono ancora le malattie, e non i progressi della ricerca e della medicina.

Le miniere di re Salomone
Libri Moderni

Haggard, H. Rider <1856-1925>

Le miniere di re Salomone / H. Rider Haggard ; traduzione di Valentina Daniele

Roma : Donzelli, copyr. 2004

Abstract: Allan Quatermain, esperto cacciatore di elefanti, viene ingaggiato dal gentiluomo inglese sir. Henry Curtis come guida in una spedizione nel cuore dell'Africa alla ricerca di suo fratello, scomparso mentre seguiva le tracce delle miniere di diamanti del re Salomone. Tra colpi di scena, guerre e incontri inattesi, il viaggio si trasformerà in un'esperienza cruciale, un confronto con un mondo sconosciuto e con se stessi. Uno dei più celebri romanzi d'avventura, che Haggard scrisse per scommessa in sole sei settimane per dimostrare di essere capace di un racconto migliore de L'isola del tesoro. Un viaggio in Africa fuori dai limiti del colonialismo più angusto, ma anche un itinerario spirituale nelle regioni più nascoste dell'anima.

Come pesci nell'acqua
Libri Moderni

Belloni, Gianni <1967-> - Vesco, Antonio

Come pesci nell'acqua : mafie, impresa e politica in Veneto / Gianni Belloni e Antonio Vesco

Donzelli, 2018

Abstract: Tra le regioni del Nord Italia, il Veneto è quella meno interessata da inchieste giudiziarie e giornalistiche che abbiano portato alla luce la presenza di gruppi mafiosi strutturati e radicati. Di fronte a scarsi riscontri documentali, nella costruzione sociale del fenomeno mafioso prevalgono le impressioni, in una sorta di cortocircuito emozionale in cui l'evocata presenza delle mafie è chiamata in causa per spiegare le diversificate dinamiche di illegalità che caratterizzano il contesto politico e imprenditoriale di questo territorio. Il volume presenta i risultati di una ricerca sulle vicende criminali che coinvolgono organizzazioni mafiose, impresa e politica, offrendo una descrizione della cronologia e della geografia delle presenze mafiose in Veneto. Attraverso quattro studi di caso, gli autori osservano da una prospettiva ravvicinata i principali episodi in cui sono stati coinvolti gruppi mafiosi in questo territorio: l'incontro tra clan e tessuto imprenditoriale locale; le ricadute di questo incontro sul mondo del lavoro in relazione alle attività di intermediazione di manodopera gestite dai clan; i rapporti tra gruppi di 'ndrangheta e politica nel Veronese; il caso del Consorzio Venezia Nuova e la costruzione del Mose, un caso limite, in cui non sono coinvolte organizzazioni criminali di tipo mafioso, che consente agli autori di mettere alla prova le chiavi di lettura adottate per interpretare il funzionamento dell'economia locale e la sua «sregolazione» politica. L'indagine permette di approfondire la convergenza tra i gruppi criminali e il tessuto imprenditoriale del Veneto, nonché il ruolo di facilitazione degli affari assunto dalla politica al tempo della crisi. La corruzione diviene così il luogo predestinato di incontro tra attori di diverso tipo, l'inevitabile approdo di una serie di condotte proprie del fare politica e del fare impresa in territorio veneto.

Italia creativa
Libri Moderni

Bovone, Laura <1946-> - Lunghi, Carla <1962->

Italia creativa : condivisione, sostenibilità, innovazione / Laura Bovone e Carla Lunghi

Donzelli, 2020

Abstract: La situazione generalizzata di recessione economica e finanziaria, che dal 2008 ha scosso buona parte delle nazioni industrializzate, ha prodotto effetti significativi sulla vita quotidiana degli italiani. In particolare, nel nostro Paese sono cresciute, in quanto efficaci strategie di fronteggiamento della crisi, esperienze di disintermediazione della filiera, come i gruppi di acquisto solidale, i mercati agricoli, gli affitti peer-to-peer, ma anche pratiche di condivisione, ad esempio di mezzi di trasporto, o di case vacanze, e forme di autoproduzione di diverso tipo, dagli oggetti agli elementi d'arredo, ai vestiti. Oggi sentiamo sempre più parlare di cohousing, coworking e swap party, ma questo libro ci rivela che si tratta di pratiche molto diffuse anche in passato in momenti di forte recessione, come per esempio negli anni Trenta o dopo lo shock petrolifero del 1973. Sono esperienze di reazione alla crisi che hanno preso nel tempo forme diverse, e che appaiono connotate da una maggiore consapevolezza. Inoltre, oggi, la disintermediazione della filiera, la condivisione e l'autoproduzione tendono non solo a mantenere livelli di vita e di benessere adeguati, ma promuovono nuove forme di consumi, di organizzazione del lavoro e di partecipazione civile.