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La nave di Teseo, 24/01/2025
Abstract: Daniel Stein nasce nel 1922 in una famiglia ebrea polacca. Intelligente e dotato, inizia gli studi e, insieme al fratello, sogna di trasferirsi in Palestina. Il suo grande talento per le lingue e la sua astuzia gli permettono di sopravvivere all'Olocausto. Costretto a fare da interprete e traduttore per la Gestapo, riesce ad approfittare della sua posizione per salvare molti ebrei. Scoperto, si salva miracolosamente dalla fucilazione, combatte con i partigiani contro i tedeschi e, dopo la guerra, si converte al cristianesimo. Prende i voti, entra nell'ordine dei carmelitani scalzi e si trasferisce finalmente in Israele, dove continuerà ad aiutare gli altri, vivendo in fede e lavorando per promuovere l'ecumenismo in un contesto complesso. Questo romanzo polifonico, composto da lettere, interviste, diari, articoli di giornale e atti giudiziari, racconta la storia di un eroe indimenticabile la cui figura, ispirata alla vita di Oswald Rufiesen, rappresenta una luce e una speranza in tempi difficili. Ludmila Ulitskaya ci regala un romanzo ricco, doloroso e, al contempo, divertente, che è anche una riflessione su ebraismo e cristianesimo, fede e umanità, coraggio e le conseguenze da affrontare per restare umani, nonostante tutto.
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La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l'aldilà
Solferino, 24/01/2025
Abstract: È ragionevole credere nell'aldilà? Non solo non è una questione oziosa, ma c'è anzi un'illustre tradizione filosofica in proposito. Kant si chiedeva "in che cosa possiamo ragionevolmente sperare?" e sosteneva che la vita eterna è una faccenda che riguarda la filosofia prima ancora che la religione. Jaspers parlava della necessità di una "fede filosofica" in grado di fare un po' di luce sulla questione del nulla e anche di quelle potenze oscure che abitano le profondità dell'umano. D'altra parte la riflessione sull'immortalità dell'anima è stata da Socrate consegnata a Platone, da questi a Plotino e poi al neoplatonismo, fino alla mistica speculativa, all'idealismo e infine all'ontologia. Oggi, di questo tema, sembrano essersi perse le tracce.Partendo da quello che hanno scritto questi e altri grandi pensatori, Givone sposta ben presto il discorso all'oggi, per chiedersi come una questione apparentemente sorpassata – l'aldilà, la vita dopo la morte – incredibilmente resti attuale: in molti continuano infatti a strizzarle l'occhio, come non rassegnandosi all'idea di archiviarla del tutto. E così, raccontando anche il momento del commiato a Sergio Staino, cui molti amici dichiaratamente atei auguravano in Palazzo Vecchio a Firenze "buon viaggio", Givone ci consegna un libro che tratta il grande tema della vita dopo la morte restando però saldamente ancorato alla vita stessa, proprio quella che ci tocca vivere in un'epoca disincantata e ignara di qualsiasi trascendenza.
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Solferino, 24/01/2025
Abstract: Le avventure di Bonatti raccontano un mondo ormai lontano, ma continuano a emozionarci perché danno voce ai nostri desideri. Come il bisogno di semplicità, che si esprime nella sua rinuncia ai mezzi più sofisticati, nel cercare una "misura di sé" affidandosi solo a se stesso, in un dialogo alla pari con l'ambiente.Un dialogo avventuroso, certo, perché Bonatti non è un documentarista, non mette la natura sotto il microscopio: vi si immerge, e ci porta con sé. Noi lo seguiamo perché anche di questo sentiamo il bisogno: di ritrovare parti di noi che crediamo perdute ma forse sono solo sepolte, e Bonatti ci offre un'archeologia del possibile. È consolatorio ritrovare in queste pagine la capacità di accostarsi all'ignoto con meraviglia, e non solo con timore. Se queste storie ci piacciono ancora, è anche per il nostro desiderio di un diverso stare al mondo."Il bello dell'avventura è sognarla, dare aria all'immaginazione, poi si potrà anche tentare di dare materia ai propri sogni. Per questo la fantasia deve accompagnarci sempre. Noi dunque facciamo dei sogni e la nostra immaginazione ci dà delle idee: si tratta di sapere se riusciremo a realizzarle oppure no."
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Solferino, 24/01/2025
Abstract: A trecento anni dalla nascita di Kant, vale ancora la pena occuparsi della sua filosofia?Quali conti si possono fare oggi con un uomo del Settecento che, in tutta franchezza, non godrà mai della simpatia accordata a Nietzsche o a Schopenhauer? Perché se da una parte, per numerose generazioni di studenti, Kant è stato il simbolo della complessità stessa della speculazione filosofica e del pensiero trascendentale, dall'altra il maestoso Immanuel rimane nell'immaginario collettivo l'incarnazione più ovvia della filosofia, il nome che viene in mente subito dopo quello di Platone.Paola Rumore ci conduce tra le pieghe delle riflessioni kantiane, entro le tante implicazioni di una proposta filosofica profonda e vertiginosa come poche altre nella storia del pensiero occidentale, per annunciarci che i Lumi e l'approccio critico non sono in realtà mai stati così attuali, così urgentemente necessari e per nulla superati. E lo fa mentre ribadisce l'idea kantiana di una filosofia che esalta la dignità umana e serve da guida ragionevole nella conduzione dell'esistenza pubblica e privata.Un trionfo del Kant illuminista, quello contenuto in questo libro: di un gigante del pensiero che attraverso la sua prosa – non inarrivabile, ma semmai garbata, ironica e brillante – ha celebrato il valore intrinseco dell'umanità e la promozione degli strumenti per la sua piena realizzazione.
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Marsilio, 24/01/2025
Abstract: Nel 1947, quando la guerra è ormai alle spalle, Inkeri raggiunge una piccola città della Lapponia finlandese per documentare con le sue foto la ricostruzione della zona. Ufficialmente, deve mettere insieme un reportage per un giornale della capitale, ma il suo vero obiettivo è un altro. Più personale. Quel lungo viaggio da Helsinki a Enontekiö, nel profondo Nord del paese, ripercorre in realtà le tracce del marito di cui non ha più notizie: quello è l'ultimo posto dove Kaarlo è stato visto prima di scomparire. Molte risposte alle sue domande potrebbero trovarsi in un diario. Contiene le parole di un soldato che, chiamato come interprete, ha registrato gli eventi dell'ultimo anno di guerra e sembra fornire un punto di partenza per risolvere finalmente il mistero che avvolge il destino di Kaarlo, e non solo.Ma sarà l'incontro con una ragazzina sami e la sua comunità ad aprirle davvero gli occhi. Giorno dopo giorno, in quel paesaggio polare di grande bellezza, i ricordi di un popolo che abita le terre artiche da sempre porteranno alla luce fatti sconvolgenti, storie taciute di oppressione e di sopravvivenza.In un racconto potente e profondamente poetico, dove ognuno dei protagonisti porta con sé un segreto fino alla fine, Inkeri si trova ad affrontare le verità scomode del passato, in cerca di una possibilità per ricomporre le ingiustizie.
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Quando Venezia distrusse l'Impero romano. 1204. La crociata dei bugiardi contro Costantinopoli
Solferino, 24/01/2025
Abstract: 1204: Costantinopoli, la regina delle città, brilla ancora della gloria dell'Impero romano. Sulle sponde del Bosforo, trecentomila anime fanno di Nuova Roma la più ricca e potente delle metropoli del Mediterraneo,quasi un'arca dell'antichità trasportata nel cuore del Medioevo.Eppure, da decenni il potere dell'Impero romano è in declino: i Turchi minacciano le sue frontiere orientali, le crociate ne hanno scalfito l'autorità, le guerre civili ne hanno scosso le fondamenta. Venezia, il suo lontano avamposto nelle lagune dell'Adriatico, ormai domina i mari in modo indipendente.Quando però Papa Innocenzo III decide di indire l'ennesima crociata per recuperare il Santo Sepolcro, nessuno a Costantinopoli può immaginare cosa è in procinto di accadere. Venezia non porterà l'armata dei barbari crociati a Gerusalemme, ma sotto le imponenti mura teodosiane, che da otto secoli proteggono la capitale deiRomani. Al comando della flotta veneziana ci sarà Enrico Dandolo, formidabile novantenne, cieco e geniale, determinato a fare della sua Serenissima Repubblica una grande potenza.Questa è la storia di come il tradimento, il fato, le bugie e l'ingordigia fecero piovere rovina sulla città imperiale, inaugurando ottocento anni di recriminazioni tra l'Occidente cattolico e l'Oriente ortodosso.
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Marsilio, 24/01/2025
Abstract: Tra maggio e giugno del 1940, l'esercito nazista marcia su Parigi, costringendo a una fuga precipitosa otto milioni di persone. È un vero e proprio esodo, che coinvolge anche gli esuli austriaci e tedeschi che in Francia credevano di aver trovato un rifugio sicuro dalla minaccia hitleriana nel 1933. La Gestapo si mette subito sulle tracce di Hannah Arendt, Walter Benjamin, Heinrich Mann, Franz Werfel, e di tanti dissidenti che dovranno nuovamente scappare. I loro destini e quelli di altri scrittori e artisti, nonché di centinaia di profughi meno noti, convergeranno nel 1940 a Marsiglia. Qui Benjamin affiderà copia del suo ultimo saggio ad Arendt, nella speranza che almeno i suoi scritti possano sopravvivergli. Qui riparerà Max Ernst, evaso dai campi di internamento che il governo francese ha predisposto per i potenziali nemici stranieri. Ed è qui che Varian Fry, un giornalista poco più che trentenne venuto da New York, metterà a rischio la propria vita per far uscire clandestinamente dal paese i perseguitati. Con stile avvincente e ritmo serrato, Uwe Wittstock ricostruisce l'odissea di artisti e intellettuali alla conquista della libertà e riporta alla luce la figura e l'operato di Fry e delle persone straordinarie che riunì intorno a sé per trarli in salvo. Restituendo voce e profondità a queste vite, l'autore racconta come dalla disperazione possa nascere un incredibile coraggio e come, anche nei tempi più bui, ci siano stati "donne e uomini che hanno saputo tenere alto il vessillo dell'umanità".
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HarperCollins Italia, 25/03/2025
Abstract: In questo libro unico nel suo genere, che offre riflessioni storiche, personali e spirituali - alcune mai condivise prima d'ora -, Sua Santità il Dalai Lama racconta la storia completa della sua lotta con la Cina per salvare il Tibet e il suo popolo, da quasi settantacinque anni.Sua Santità il Dalai Lama ha dovuto combattere contro le autorità cinesi per quasi tutta la vita. Aveva solo 16 anni quando la Cina ha invaso il Tibet, nel 1950, appena 19 quando incontrò per la prima volta il Presidente Mao e 25 quando fu costretto a fuggire in esilio in India. Nei sette decenni trascorsi da allora, ha affrontato i leader comunisti cinesi – Mao, Deng Xiaoping, Jiang Zemin e Hu Jintao – lottando per la libertà del Tibet e cercando di preservarne la cultura, la lingua, la religione e la storia, nonostante un governo che lo ha emarginato e demonizzato.Ora, a quasi 75 anni dall'invasione del Tibet, Sua Santità il Dalai Lama ricorda al mondo l'irrisolta lotta per la libertà del Tibet e le avversità che i tibetani continua ad affrontare. Condivide le sue riflessioni sulla situazione geopolitica della regione e racconta come è riuscito a preservare la propria umanità nonostante le profonde perdite subite e le minacce che tuttora gravano sul popolo tibetano.Questo libro ripercorre lo straordinario viaggio del Dalai Lama, dalla perdita della propria casa a causa di un invasore ostile alla difficile costruzione di una vita in esilio, nel tentativo di affrontare la crisi esistenziale di una nazione, del suo popolo, della sua cultura e della sua religione, e immaginare una via da percorrere in futuro. Una voce per chi non ha voce è la potente testimonianza di una figura di rilievo mondiale, che condivide sia le sue sofferenze sia la sua incrollabile speranza che il suo popolo possa riconquistare la dignità e la libertà."Una voce per chi non ha voce è un'opera importante per me e per il mio popolo. Nonostante tutte le sofferenze e le devastazioni, crediamo ancora fermamente nella possibilità di una risoluzione pacifica della nostra lotta per la libertà e la dignità. Attingendo alle lezioni apprese nei miei decenni di rapporti con Pechino, questo libro vuole anche offrire alcune riflessioni su quella che potrebbe essere la strada da seguire. Nel mio ruolo di Dalai Lama, non c'è questione più importante di quella di cui parlo in queste pagine."_DALAI LAMA
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La ragazza con il vestito di legno e altre fiabe italiane
Bibliotheka, 31/01/2025
Abstract: Alla fine degli anni Ottanta, Elio Pecora curò e diresse per il dipartimento Scuola-Educazione della RAI una lunga serie di trasmissioni dedicate alla fiaba popolare italiana nelle raccolte dell'Ottocento. Queste storie per l'infanzia confluirono, successivamente, nella raccolta qui proposta, pubblicata per la prima volta nel 1992.Sulle orme di Italo Calvino e seguendo i percorsi già battuti da una folta schiera di etnologi, folcloristi e antropologi, Elio Pecora ci regala un viaggio nel passato popolare del nostro Paese, fra miti e leggende, fra stupore e meraviglia. Attraversando le regioni italiane e il loro sterminato patrimonio favolistico, Pecora ci conduce per mano in una dimensione dove il reale e l'immaginario si fondono inestricabilmente.
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Garzanti, 04/03/2025
Abstract: "Il romanzo d'esordio di una scrittrice di talento."il Venerdì di Repubblica - Conchita Sannino"Vite private e affresco collettivo convivono così in un romanzo storico e di formazione sull'emancipazione femminile in uno spaccato di sapore cinematografico, della Napoli degli anni Quaranta."la Lettura, Corriere della Sera - Marzia FontanaAnna ha sete. Tutta la città ha sete, da settimane. C'è chi li chiamerà i giorni della Grande Sete, e chi le ricorderà come le Quattro Giornate di Napoli. È il 1943 e l'acqua manca ovunque, tranne che nella casa in cui Anna vive con la sua famiglia. Mentre davanti alla Casa del Miracolo si snoda una fila di donne che chiede quanto basta per dissetarsi, lei si domanda come mai la sua sete le paia così insaziabile. Perché quella che Anna sente è diversa: è una sete di vita e di un futuro di riscatto. A vent'anni vorrebbe seguire le lezioni alla facoltà di Lettere, leggere, vivere in un mondo senza macerie, senza l'agguato continuo delle sirene antiaeree. Ma non c'è tempo per i sogni. Il padre è scomparso, la madre si è chiusa in sé stessa, la sorella e il nipote si sono ammalati. Il loro futuro dipende da lei. Così, quando ne ha l'opportunità, Anna accetta un impiego come segretaria presso la base americana di Bagnoli. Entra in un mondo che non conosce, incontra persone che provengono da una terra lontana, piena di promesse, che incanta e atterrisce allo stesso tempo, come tutte le promesse. La cosa più semplice sarebbe scappare, lasciarsi alle spalle gli anni dolorosi della guerra. Ma Anna non vuole che qualcun altro la salvi. Come Napoli si è liberata da sola, anche Anna deve trovare da sola la sua via di salvezza. La grande sete non è facile da soddisfare. Viene da dentro e parla di indipendenza e di amore per il sapere e, soprattutto, parla del coraggio necessario per farsi sentire in un mondo che non sa ascoltare. Erica Cassano esordisce con una voce potente e profonda, capace di stupire e commuovere, rincuorare e ispirare. La Grande Sete è l'indimenticabile racconto di un piccolo grande mondo, dei suoi silenzi e dei suoi rumori, di un anelito verso qualcosa di più grande che risiede in ognuno di noi.
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Due amiche e una casa stregata
Garzanti, 14/02/2025
Abstract: Maggie e Ivy sono due migliori amiche che hanno appena compiuto tredici anni. Sono grandicelle per credere ai mostri, tanto più che alla loro età non sono più molto gustose per quelle creature, ma ogni sera controllano sotto il letto per sicurezza… non si sa mai cosa potrebbe sbucare, anche se per ora hanno trovato solo calzini spaiati e matite. A loro discolpa, Maggie e Ivy sono cresciute in un paese dove si tramanda una misteriosa leggenda. Tre secoli prima, una strega buona è diventata cattiva quando un demone si è impossessato della sua anima, e voleva mangiare in un sol boccone tutti i bambini per ottenere l'immortalità. Soltanto sua sorella, che possedeva i poteri magici del bene, è riuscita a fermarla. Ma non per sempre! Sono passati trecento anni, e ora quel termine è scaduto. La strega cattiva sta per tornare? Secondo le due amiche sì, anzi, sono convinte di averla vista uscire dalla grande casa stregata appena fuori dalla città, l'avrebbero riconosciuta ovunque con quegli occhi viola! Quando, però, nessuno crede loro, decidono di indagare da sole. Quello che accadrà non potevano immaginarlo neanche nei loro sogni più vividi. Perché la magia è potente, ma il valore dell'amicizia ancora di più! Una casa infestata, una leggenda paurosa e due amiche per la pelle che trovano il coraggio di affrontare le sfide di un sortilegio a lungo sopito. Sono questi gli elementi dell'esordio di Carrie Hope Fletcher, che ha conquistato in poco tempo le librerie indipendenti inglesi e che presto sarà un film. Siete pronti a entrare nel mondo fantastico di Maggie e Ivy?
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Patrilineare. Una storia di fantasmi
Lindau, 24/01/2025
Abstract: Elias, giovane musicista, dopo la morte della nonna inizia a essere perseguitato da un'"ombra". Ma cos'è? E cosa vuole da lui? Lo segue ovunque, nelle atmosfere surreali delle discoteche dove suona, nei vicoli medievali di Ferrara, fino alla casa di famiglia che custodisce memorie antiche. Ed è proprio lì, in quelle stanze polverose dove Elias decide di riscoprire le proprie radici ebraiche, che l'ombra sembra unirsi ad altre ombre e il passato iniziaa prendere forma.In una narrazione dalla struttura articolata, con frequenti salti temporali e flashback, le vicissitudini di Elias si intrecciano con quelle dei Fink e dei Bassani – dall'arrivo in Italia dei bisnonni alla tragedia della seconda guerramondiale, con la deportazione ad Auschwitz – creando un racconto intimo e coinvolgente, un mondo fatto di ricordi, emozioni e riflessioni in cui la presa di coscienza, spesso sofferta, di ciò che è accaduto si alterna aitoni della commedia e all'autoironia. Tra le grandi tragedie della Storia e piccole scene di comicità, fra demoni che ballano sul cubo e un anziano poeta circondato da gatti, fra sinagoghe, bombe e una circoncisione tardiva, Patrilineare. Una storia di fantasmi è un libro che ci tocca nel profondo e ci aiuta a comprendere quanto le storie di chi ci ha preceduto siano parte integrante di chi siamo.
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Mimesis Edizioni, 24/01/2025
Abstract: Il libro raccoglie saggi sul tema del viaggio – e in particolare del viaggio "letterario" – nella tradizione ebraica sia sefardita sia ashkenazita in ambiente tedesco, italiano e spagnolo. Molte le questioni affrontate: da quelle più tradizionali che trattano del legame tra viaggio e diaspora, a quelle più metaforiche, che tracciano percorsi tra libri e conoscenze, analizzando anche le guide ispirate al progetto sionista. Si è dato inoltre spazio ad aspetti linguistici legati al passaggio tra lingua madre e lingue di esilio e ad alcune considerazioni sulla letteratura della Shoah. Di particolare interesse è la riflessione sul viaggio di scrittori contemporanei di lingua spagnola che hanno "riscoperto" o immaginato il loro ebraismo, allargando il campo a una dimensione giudeo-spagnola a lungo trascurata.
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PGreco, 24/01/2025
Abstract: Non è più il tempo della favola di Borges in cui i cartografi dell'Impero disegnano una carta così dettagliata da finire per coprire il territorio con la massima precisione. Se dovessimo riprendere quella favola oggi, bisognerebbe dire che sono piuttosto i brandelli del territorio a imputridire lentamente sull'estensione della carta. Qui e là sono vestigia del reale che sussistono, nel deserto che non è più quello dell'Impero, ma il nostro. II deserto del reale stesso. Il grande evento, il grande trauma di oggi, è questa agonia dei referenti forti, l'agonia del reale e del razionale, che introduce a un'era della simulazione. La storia si è ritirata e, in questo vuoto, rifluiscono i fantasmi di una storia passata, la panoplia degli eventi, delle ideologie, leucemia della storia e della simulazione. Il simulacro puro e semplice della seduzione circola ovunque e, invece di essere l'incubo del discorso e portargli via la sua verità, serve semplicemente a lubrificarne i contorni.
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Mimesis Edizioni, 24/01/2025
Abstract: ncontri d'autore. È il filo rosso che attraversa il libro curato da Dario Edoardo Viganò e Ignazio Oliva, un percorso alla scoperta dei mestieri del cinema e dell'audiovisivo attraverso i racconti, e le storie professionali di maestri ed eccellenze del settore. Un'opportunità per conoscere il lavoro sul set, davanti o dietro la macchina da presa, attraverso sguardi, ricordi e aneddoti di chi abita da tempo queste professioni e ha contribuito a segnare la storia del cinema. A raccontarsi sono i protagonisti della produzione, della sceneggiatura, della regia, della recitazione, della fotografia, del montaggio, della scenografia, del costume, del trucco e acconciature, degli effetti speciali e delle musiche. I maestri e i professionisti che si sono messi in dialogo sono: Andrea Battistoni, Marco Bellocchio, Luca Bigazzi, Massimo Cantini Parrini, Consuelo Catucci, Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino, Nicola Giuliano, Lele Marchitelli, Francesca Marciano, Grazia Materia, Paki Meduri, Roberto Missiroli, Maura Morales Bergmann, Amedeo Pagani, Federica Pontremoli, Claudio Santamaria, Aldo Signoretti, Maria Sole Tognazzi, Carlo Verdone.Con interviste a Marco Bellocchio, Luca Bigazzi, Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria E Carlo Verdone.
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Edizioni Casagrande, 26/01/2025
Abstract: Una ragazzina siede su un muretto. Dietro di lei lampeggia un'ambulanza: sta portando via il padre, colpito da un malore. Mentre i soccorritori partono per l'ospedale, lei resta seduta, di spalle. E al doloroso lutto che segue, la ragazzina continuerà a dare le spalle, convinta che sottrarsi alla sofferenza, concentrandosi sullo studio e sulla passione per il tennis, sia il modo migliore per affrontare una perdita che non è solo una questione privata, perché il padre era un politico noto e amato. Solo anni dopo, ormai adulta, capirà che "voltare la schiena a ciò che ci fa male richiede un tipo di forza che somiglia molto alla debolezza".In "Vòltati", Nina Buffi (Bellinzona, 1985) affronta l'impatto che ha avuto su di lei la scomparsa del padre Giuseppe, constatando amaramente quanto sia difficile, nella nostra società, parlare di lutto e ferite psicologiche. Strumento della sua investigazione è la scrittura: raccontando l'accaduto in un libro che è "quasi un romanzo" – forma che permette di dare voce, anche con l'immaginazione, a tutte le persone coinvolte –, l'autrice trova la chiave per scendere a patti con il proprio trauma, in una narrazione serrata e toccante.
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Verità irriverenti. Riflessioni di un magistrato sotto scorta
Edizioni Casagrande, 26/01/2025
Abstract: Il 18 dicembre 2020 Dick Marty riceve una telefonata dal comandante della Polizia cantonale: la sua vita è in pericolo, deve essere immediatamente messo sotto scorta con la sua famiglia. Marty reagisce con una sola parola: "Balcani?". Così, quello che per il magistrato e politico doveva essere il primo Natale da pensionato diventa l'inizio di un isolamento scandito da incognite, frustrazione e dall'attesa delle rade informazioni sull'inchiesta in corso. In quei mesi di stasi forzata, a Marty non resta che osservare quel che accade nel mondo, traendo da notizie come l'assalto a Capitol Hill, la guerra in Ucraina e il crollo di Credit Suisse gli spunti per una riflessione sulla crisi dello Stato di diritto, sulle fragilità della democrazia e sulla questione della neutralità svizzera.In queste pagine, redatte pochi mesi prima della scomparsa per malattia, il magistrato intreccia le sue considerazioni alla serrata ricostruzione dei fatti che l'hanno reso il bersaglio di un nemico senza nome: le indagini, svolte per conto dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa tra il 2009 e il 2010, su un presunto traffico d'organi in Kosovo. Si sofferma poi sulle tappe dell'inchiesta avviata contro i suoi persecutori, che con il passare dei mesi gli appare sempre più come una "inchiesta negata". Scritto con l'urgenza di chi si sente incalzato da forze più grandi di lui e con la franchezza di chi mette la libertà d'espressione al di sopra di tutto, "Verità irriverenti" ci consegna le parole di un uomo che non ha mai smesso di cercare equità e giustizia.
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Chiamami amore. I più bei dialoghi tra innamorati
Garzanti Classici, 07/02/2025
Abstract: L'amore adolescente di Romeo e Giulietta, la passione matura e fatale di Antonio e Cleopatra, la gelosia che acceca Otello e arma la sua mano contro Desdemona: non c'è autore che più del grande drammaturgo inglese abbia esplorato le tante sfaccettature dell'amore, consegnando alla storia della letteratura celebri coppie di amanti che incarnano altrettanti volti del più antico e universale dei sentimenti. Innocente o frutto di inganno, casto o lussurioso, ricambiato o conflittuale, l'amore in Shakespeare è una forza a cui è impossibile resistere: è una passione che travolge e sconvolge, un incendio che divampa e distrugge, una potenza che può cambiare il destino degli individui, redimerli o dannarli per sempre. Profondo indagatore dei sentimenti, nella tragedie come nelle commedie Shakespeare ci regala indimenticabili scene d'amore che dopo quattro secoli continuano a emozionarci.
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Dove l'amore inventa il suo infinito
Garzanti Classici, 07/02/2025
Abstract: Pedro Salinas conosce Katherine Whitmore nell'estate del 1932, mentre la giovane studiosa statunitense è in Spagna per seguire dei corsi di letteratura che coinvolgono il poeta. L'incontro si rivela fatale e segna l'inizio di una storia d'amore tanto appassionata quanto dolorosa e impossibile, costretta nelle angustie di un rapporto clandestino e fiaccata dalla distanza anagrafica e geografica. Questo sentimento contrastato diventa ispirazione privilegiata del canto di Salinas che risuona di accenti inediti e sinceri. Dall'esplosione gioiosa della passione all'angoscia della perdita, dalla disillusione al ricordo felice, i versi qui raccolti scandiscono la parabola dei due amanti e rappresentano un tributo alla forza dirompente dell'eros come motore primo non solo della poesia ma anche della conoscenza di sé, dell'altro e del mondo.