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L'impero americano. Storia della politica estera USA da Panama all'Ucraina
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Pancheri, Giovanna

L'impero americano. Storia della politica estera USA da Panama all'Ucraina

Solferino, 07/04/2023

Abstract: Gli Stati Uniti sono (ancora) un impero? Il termine giusto per comprendere la loro politica estera è forse un altro: "eccezionalismo ". Esiste infatti una tradizione storica, politica e culturale che considera l'America il faro del mondo occidentale, quasi intitolata per natura a giocare un ruolo di guida e di primo piano rispetto al resto del mondo. È un'idea che prende forma già ne La democrazia in America di Alexis de Tocqueville a metà Ottocento e che evolve in modo alterno fino ad oggi. È una sorta di sentimento di superiorità morale e culturale, una giustificazione per continuare ad allargare la propria sfera d'influenza e a proteggere gli altri Paesi quasi fosse un dovere.Ed è lo spirito che ha guidato le varie amministrazioni da George Washington a Joe Biden nelle loro azioni al di fuori dei confini nazionali, dall'affaire di Panama fino alla guerra in Ucraina (passando per due guerre mondiali). Uno spirito da indagare se si vuole capire fino in fondo perché, ancora oggi, in molte parti del mondo la parola America rappresenti, più che una Nazione, un'idea.

Il giglio d'acqua
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Librici, Ivana

Il giglio d'acqua

Solferino, 14/04/2023

Abstract: Ada e Nancy sono amiche fin da quando Nancy è arrivata a casa di Ada come empleada per i mestieri domestici, per poi diventare quasi una sorella. Dalle loro avventure a piedi nudi tra le rosse strade sterrate di San Ignacio de Velasco, in Bolivia, sono trascorsi decenni; oggi, a tenere teso il filo che lega Nancy e Ada è Paula, in qualche modo figlia di entrambe e ora in procinto di diventare madre in Italia. Si rinnova così il pacto de sangre stretto da bambine dall'altra parte del mondo, e il passato torna, insinuandosi nel presente. Mentre la gravidanza dell'ancora liceale Paula prosegue tra dubbi e speranze, Ada fa i conti con sogni tormentosi, con il ricordo dell'infanzia assieme a Nancy e della notte in cui l'ha vista per l'ultima volta. Forse è arrivato il momento di chiedersi cosa sia successo, davvero, quella notte: e la donna si imbarca in un percorso di scoperta che la condurrà di nuovo in Bolivia sulle tracce di un progetto dai contorni inquietanti. Un prete ormai anziano ma da sempre chiacchierato, fuggito da una precedente vita nell'Europa nazista, potrebbe infatti avere la chiave per risolvere il mistero della scomparsa di Nancy.Con una scrittura limpida e un'ammaliante ricchezza di immagini, Ivana Librici ci porta in una Bolivia complessa e autentica, raccontata e percepita con tutti i sensi, tra gli odori della vegetazione, i sapori dei pasti condivisi, i colori degli abiti, delle strade e delle missioni. Indagando l'alleanza tra donne e la forza dei legami al di là di qualsiasi definizione, va al cuore del miracolo dell'amicizia, capace di resistere al tempo e di toccare molte vite.

Le tue emozioni in 4 passi
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Mora, Alessandro

Le tue emozioni in 4 passi

Sonzogno, 11/04/2023

Abstract: Vi è mai capitato di sentirvi così brillanti da avere l'impressione di poter raggiungere qualsiasi obiettivo? Al contrario, siete mai stati talmente demotivati da non riuscire a concludere nulla? Be', sappiate che non si tratta di un caso, né di un colpo di (s)fortuna: il segreto sta nel come il nostro cervello elabora gli input che arrivano in ogni momento. Possiamo imparare a gestire le emozioni e far esplodere il nostro pieno potenziale?Dopo oltre vent'anni di studio al fianco dei massimi esperti di programmazione neurolinguistica e sviluppo personale, il Master Trainer Alessandro Mora ci spiega come fare: grazie al suo metodo Camp (acronimo di Corpo, Attenzione, Mente e Parole), alternando semplici lezioni di neuroscienze a esempi chiari ed esercizi efficaci, scopriremo come prenderci cura del nostro corpo attraverso la postura, il respiro, il sonno e l'attività fisica; come mantenere e orientare al meglio l'attenzione e la concentrazione; come diventare i registi dei nostri film mentali e come scegliere le parole giuste per tenere finalmente le redini dei nostri stati d'animo, trasformandoli da ostacoli in trampolini di lancio.

Hotel Chile
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Sepúlveda, Luis - Mordzinski, Daniel

Hotel Chile

Guanda, 02/05/2023

Abstract: "Come Gabriel García Márquez o Isabel Allende, Luis Sepúlveda unisce armoniosamente esuberanza tropicale, ingenuità solo apparente e vera saggezza."Lire"Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Luis Sepúlveda, instancabile viaggiatore nei territori dell'immaginazione."El País A tre anni dalla scomparsa, questo volume permette di immergerci nella vita intima di Luis Sepúlveda, di conoscere da vicino i suoi affetti più cari e di scoprire l'uomo dietro lo scrittore: il viaggiatore, l'esule, il parigino, l'asturiano, il padre, l'amico e naturalmente il difensore dell'ambiente e delle persone ai margini della società. Accompagnati dalle fotografie di Daniel Mordzinski, uno dei più grandi amici e testimoni della vicenda di Sepúlveda, questi testi, molti dei quali mai pubblicati prima, restituiscono un quadro vivido dell'autore, portandoci nei luoghi più remoti e in quelli in cui sono ambientate le sue storie. Un viaggio straordinario dal piccolo Hotel Chile in cui Sepúlveda è nato fino alle prigioni di Pinochet, attraversando il Brasile e l'Ecuador, solcando i mari di tutto il pianeta per approdare in Europa, ad Amburgo e infine a Gijón. Ma anche un viaggio nella geografia personale, etica ed esistenziale di uno scrittore che continua ad affascinare generazioni di lettori.

Etica cinematografica e spirito del capitalismo. Il denaro nella réclame della settima arte
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Caneppele, Paolo

Etica cinematografica e spirito del capitalismo. Il denaro nella réclame della settima arte

Meltemi, 31/03/2023

Abstract: Il volume analizza come l'industria cinematografica abbia promosso, rappresentato e raffigurato le proprie aziende, i propri prodotti e, in definitiva, la nascente cinematografia attraverso le pubblicità. Grazie a un ampio apparato iconografico comprendente oltre novanta illustrazioni si evince come i produttori della giovane cinematografia fossero permeati da una laica religione del denaro e come l'abbiano diffusa servendosi di inserzioni e loghi. Sembra che i produttori cinematografici avessero un solo dio, il denaro, e che a questo fossero devoti.La presente ricerca si muove al confine tra cinema e pubblicità, tra arte e mercato, con l'intento di elaborare una storia culturale dei primi decenni della cinematografia sulla base di fonti mai utilizzate prima. La pubblicità diventa così strumento interdisciplinare e fonte storica per analizzare la forma di intrattenimento più importante del XX secolo, seguendo i più innovativi spunti della New Film History.

Giappone. La mia guida di viaggio
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Togni, Marco

Giappone. La mia guida di viaggio

Edizioni Gribaudo, 07/04/2023

Abstract: Marco Togni, la "leggenda di Tokyo", ci regala una nuova, coloratissima guida dall'anima pop per scoprire e (ri)scoprire il Giappone. Il fondatore di GiappoTour e GiappoLife ci offre i suoi consigli, gli itinerari e gli indirizzi per conoscere tutti i luoghi assolutamente da non perdere, ma anche gli angoli più nascosti e lontani dal turismo mainstream, accessibili solo grazie a chi il Giappone lo vive e lo frequenta ogni giorno. Il libro più aggiornato per chi sta pianificando un viaggio nella terra dei ciliegi o per chi semplicemente è alla ricerca di una guida diversa dalle altre.

Sacro potere. Una sinfonia russa tra Chiesa e Stato
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Tarabbia, Andrea

Sacro potere. Una sinfonia russa tra Chiesa e Stato

Solferino, 14/04/2023

Abstract: A Mosca, poco lontano dal Cremlino, la Cattedrale di Cristo Salvatore è la sede del patriarcato ortodosso: fu demolita per edificare un palazzo dei Soviet che non fu mai terminato, poi trasformata in una gigantesca piscina, infine ricostruita com'era. Nella cittadina di Kubinka, poco più a est, c'è invece la Chiesa delle forze armate, interamente composta con materiali di guerra: cingoli, mezzi militari, armi abbandonate dai nazisti in fuga. Edifici come questi ci parlano della stretta interdipendenza che da sempre esiste in Russia tra Stato e Chiesa e che da quando Kirill è diventato patriarca, nel 2009, si è intensificata secondo l'antico principio bizantino della sinfonia: entrambe le istituzioni operano per conto di Dio, in piena unità di intenti. Non c'è da stupirsi dunque che un afflato messianico percorra la storia russa, dalla figura paterna e autorevole dello zar alla palingenesi della rivoluzione d'Ottobre; da Stalin che, mentre chiama il popolo a raccolta per la guerra, riapre gli edifici di culto fino ai sogni imperiali di Vladimir Putin, tinti di onnipotenza. Non si può capire la Russia, con le motivazioni e le possibili escalation delle sue scelte politiche e militari, senza andare al fondo di questo intreccio affascinante e infiammabile di elementi politici e religiosi. In un viaggio ricco di letteratura e attualità, che interpella i grandi filosofi e poeti del passato e gli ideologi di oggi, Andrea Tarabbia esplora una questione cruciale: se essere russi è considerato un destino, una missione per conto di Dio, e se la Russia, in definitiva, esiste solo come impero, è davvero possibile la pace?

Canale di fuga
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Catozzi, Michele

Canale di fuga

Tea, 21/04/2023

Abstract: A Venezia gli alberghi di lussosono presi di mira da violente rapine.Il commissario Aldani indaga in una feroce corsa contro il tempoVenezia, estate 2014. Un barchino truccato, reduce da gare di velocità illegali e pilotato da due minorenni, travolge il cadavere di un uomo. Sono sufficienti i primi rilievi per capire che il corpo era in acqua già da qualche giorno e che presenta ferite d'arma da fuoco. Ciò che invece fin da subito si rivela più complicato è l'identificazione, compito reso quasi impossibile dal volto completamente sfregiato. Mentre il commissario Aldani e la sua squadra faticano a rintracciare informazioni utili, una banda di malviventi mette a segno alcune rapine particolarmente violente in lussuosi alberghi della città. E se gli eventi fossero collegati? Aldani vuole approfondire quello che sembra soltanto un vago sospetto, e finisce così per lavorare al fianco del vicequestore Lena Morini, a capo dell'Antirapina, una donna dal carattere forte e spigoloso… quasi quanto il suo. Tra mosse azzardate e incidenti diplomatici, i due porteranno avanti una complessa indagine, che vivrà il suo momento decisivo in una Venezia in trepidante attesa dei festeggiamenti per la notte del Redentore, con calli traboccanti di turisti e ben pochi canali di fuga…

La bomba
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Cassani, Alberto

La bomba

Baldini+Castoldi, 21/04/2023

Abstract: C'è una città di provincia. E c'è una sindaca, una donna giovane, single e di origini straniere. In tempi normali nulla turberebbe l'ordinario corso delle cose: ognuno continuerebbe a pensare ai fatti propri e la politica a gestire il potere secondo rituali consolidati. Ma qualcosa si è rotto nel normale scorrere degli eventi. È in quel preciso momento che la minaccia della bomba fa la sua irruzione.Tutto parte da alcuni messaggi anonimi rivolti alla sindaca, con cui un aspirante bombarolo lancia un ultimatum: la sindaca ha 30 giorni per decidere, o si ritira dalla politica o la bomba scoppia. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Anzi, col passare dei giorni, la faccenda cresce a dismisura. In breve tempo, accanto a ineffabili politici di provincia, entrano in gioco colossi economici, gang criminali e gruppi di estremisti.In un clima di odio, rabbia e violenza, nel quale i secondi fini della politica fanno i conti coi condizionamenti dell'economia, la sindaca può contare solo sull'aiuto del professor Carlo Fabbri, un insegnante di mezza età con solidi princìpi e scarse ambizioni, che per i casi della vita è anche il segretario locale del suo partito. La cronaca dei 30 giorni, dal primo messaggio anonimo fino allo scadere dell'ultimatum (fissato provocatoriamente proprio il 25 aprile, giorno della Liberazione), racconta un susseguirsi di trame e sospetti che lasciano aperta qualunque soluzione, fino alla fine, quando tutto può ancora accadere.

Signora Auschwitz
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Bruck, Edith

Signora Auschwitz

La nave di Teseo, 11/04/2023

Abstract: "Un'impacciata studentessa, rivolgendomi una domanda, mi chiamò 'Signora Auschwitz'. Luogo che abitava il mio corpo e che mi sentivo anche addosso, come una camicia di forza sempre più stretta, che negli ultimi due anni mi stava letteralmente soffocando, senza che fossi capace di liberarmene."Ha inizio così il viaggio nei tormenti dell'anima di una "sopravvissuta", destinata a dibattersi tra i lacci di una memoria cui non si scappa e il desiderio di liberarsi del peso insopportabile di un passato che la inchioda al ruolo di "testimone". Obbligata a rendere conto di un orrore che non si lascia raccontare e rinnova il sentimento di una perdita irreparabile, la "sopravvissuta" non può andare "oltre" e ritrovare una serena normalità, è costretta ogni volta a ricominciare da capo. Eppure al destino non si sfugge e "il dono della parola" è anche il suo eterno tormento. Il dovere di non dimenticare si capovolge nella condanna a ricordare e soffrire, e il desiderio di fuga riaccende un insopprimibile senso di colpa. Come se il silenzio sottintendesse un vergognoso tradimento.Un racconto sul dolore della memoria, sulla distanza che lenisce, sull'indifferenza degli altri, sulla disperazione di fronte all'incredulità, sull'eroismo necessario per raccontare l'orrore che si è vissuto.

Ti ho vista ieri
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Laquidara, Patrizia

Ti ho vista ieri

Beat, 25/04/2023

Abstract: Questo romanzo è il racconto di un'infanzia della fine degli anni Settanta, quando una piccola vettura gialla stracolma di bagagli poteva scivolare su e giú per la penisola, dalla Sicilia al Veneto, e, con aria di festa e trasgressione, trasportare sogni, speranze e memorie di un paese antico e moderno. Attraverso i ricordi della bambina di ieri, ricordi impressi nel corpo, nel suono, nel canto, Patrizia Laquidara appronta un mirabolante inventario di vite e persone, nomi e nomignoli, oggetti e animali: dalla figura tenera e inquietante di un medium bizzarro a un pappagallo irriverente, dalle voci dei pescatori al mercato di Catania al fragore di una vecchia fornace a Murano, dove si forgia il vetro con il fuoco. Un universo magico, in cui si specchia l'incanto proprio di ogni infanzia, ma anche quello di un paese che, tra il mare di Catania e lo stretto di Messina, l'autostrada del Sole, i treni infiniti attraverso le gallerie dello stivale, le campagne e le colline dell'alto vicentino, approda alla modernità trasportando tutto il peso delle sue antiche radici e leggende. Piú di tutto colpisce, in quest'opera, lo stile in cui è scritta, che riproduce, in una prosa sobria e insieme sofisticata, il suono dei racconti orali appresi da bambina, assolvendo cosí il compito proprio della letteratura e del canto: riproporre il miracolo della voce umana."A me il terremoto non piace e lo dico per esperienza, non per sentito dire, perché è l'unica cosa che mette paura ai grandi. Ma stanotte è diverso: c'è la luna piena in cielo e siamo distesi vicini, parliamo sottovoce da un capo all'altro della fila. A tratti arriva l'odore della spazzatura marcescente e torna la paura di morire schiacciati, ma è poca cosa rispetto alle stelle che splendono sopra di noi, all'aria tiepida sulla pelle, al profumo intenso del gelsomino, che è il fiore piú bello di tutti perché nasce libero nei luoghi piú luminosi del mondo".

Sotto altra bandiera
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Di Rienzo, Eugenio

Sotto altra bandiera

Neri Pozza, 21/04/2023

Abstract: Questa è una storia di passioni, di slanci generosi ma anche di inganni, di doppi giochi, di rivalità intestine, di tradimenti, di deliberati raggiri, che i documenti recentemente desegretati degli Archivi Nazionali di Londra ci mostrano in tutta la loro crudezza. Una storia che alla fine lasciò l'amaro in bocca ai suoi protagonisti, uomini che vissero i tempi di ferro del fascismo e della guerra. Uno di loro, Benedetto Croce, pensò, fino al 25 luglio 1943, che non si potessero volgere le armi contro la patria neppure quando quella patria si era seduta dalla parte sbagliata del tavolo. Un altro, Gaetano Salvemini, reputò che era possibile, anzi doveroso farlo, ma solo a patto di conservare all'Italia che sarebbe uscita dal conflitto, perdente sí ma piú libera e piú giusta, la sua indipendenza e la sua integrità territoriale. Altri ancora, Emilio Lussu, Alberto Tarchiani, Aldo Garosci, Max Salvadori, Leo Valiani, scelsero di militare sotto altra bandiera, senza nessuna remora, e si arruolarono nelle file dello Special Operations Executive, la punta di lancia dell'intelligence britannica, ritenendo che la lotta contro il Moloch del nazifascismo, "guerra santa" per tutelare i diritti dell'umanità tutta intera e non "guerra di Stati e di popoli", aboliva ogni gretto, ristretto, egoistico sentimento di appartenenza nazionale. Una storia che alla fine vide i suoi protagonisti nelle vesti di vincitori ma forse anche di vinti. Perché, dopo l'alba radiosa del 25 aprile 1945, tutti gli attori di questa vicenda dovettero riconoscere, con Croce, magari senza ammetterlo se non nel foro riservato della loro coscienza, che quella guerra, in cui si erano impegnati, sacrificando molto della loro esistenza, non era stata "solo la "guerra per la libertà", ma, come tutte le altre, per il dominio, per il vantaggio economico e politico, per l'egoismo di Imperi e di Nazioni, e che la guerra per la libertà si dovrà combattere, poi, e con mezzi piú vari e piú adatti che non siano le armi". Questo libro narra le loro vicende, senza emettere giudizi, con un forte sentimento di pietas, nella consapevolezza del travaglio interiore che la scelta di combattere sotto altra insegna comportò per la maggioranza di essi, anche se non per tutti."Anche stanotte dormito poco, da mezzanotte alle quattro. Fisso è il pensiero alle sorti dell'Italia: il fascismo mi appare già un passato, un ciclo chiuso, e io non assaporo il piacere della vendetta; ma l'Italia è un presente doloroso". Benedetto Croce

Costumi
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Deneault, Alain - Folin, Alberto

Costumi

Neri Pozza, 21/04/2023

Abstract: Viviamo in un'epoca in cui la gestione d'impresa vige in ogni campo, i cittadini sono diventati "portatori di interessi", la volontà politica sovrana del popolo "accettabilità sociale", le leggi "norme", i vincoli sociali "responsabilità sociale d'impresa". Un'epoca in cui lo spirito pubblico, come àmbito a sé stante di abitudini, costumi, linguaggi condivisi, è un reperto del passato. Al suo posto è subentrato il campo dei "portatori di interessi", l'arena delle dispute identitarie in cui ogni individuo si rapporta esclusivamente al proprio io e ne rivendica il "valore", servendosi di categorie un tempo importanti e ridotte oggi a meri cliché: censura, privilegio, razzismo. I costumi cessano cosí di definire un mondo comune e diventano il terreno di una feroce battaglia per stabilirne le norme. Alain Deneault offre, in queste pagine, diversi esempi di questa trasformazione in cui non ne è piú nulla di ogni autentica prospettiva di emancipazione. Dal tentativo di imporre norme estranee all'uso consolidato della lingua – la lingua è per eccellenza ciò che vi è di piú comune e, dunque, ciò che non è possibile modificare attraverso norme, si pensi al fallimento di ogni lingua artificiale, esperanto in testa – alla rimozione del conflitto sociale in favore della disputa, permeata di presunte virtú morali intrise di sociologia, tra sessi, orientamenti sessuali, età ed etnie. Può accadere cosí, nota Deneault, che "si lotti per i diritti degli omosessuali, mostrandosi ostili all'immigrazione musulmana nel proprio paese, e allo stesso tempo che i poveri vengano detestati perché considerati responsabili dell'assistenzialismo sociale di cui usufruiscono". Per riaprire la prospettiva di una lotta per l'emancipazione occorre, per Deneault, rompere totalmente con le dinamiche delle dispute identitarie, opporsi sia alla sinistra cannibale odierna, che le ha elette a propria ragione d'esistenza, sia alla destra vandalica, che difende con le unghie e con i denti la libertà di espressione per gli unici discorsi che le si addicono, e battersi per l'uguaglianza, la cultura, la salvezza del mondo comune, nell'istante in cui una devastante crisi sociale e ambientale ne minaccia l'esistenza. "Le buone maniere non rappresentano piú un modo abituale e consueto di moderare le comunità, ma una legittimazione che i puristi e gli impostori si arrogano per sferrare i loro attacchi". "Deneault ha il pregio di dire le cose chiaramente". Il Sole 24 Ore

Il soldato perduto
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Marchand, Gilles - Folin, Sonia

Il soldato perduto

Neri Pozza, 18/04/2023

Abstract: 1925, Parigi. Quando l'uomo entra nel ristorante, il maître col monocolo fissa con sospetto la sua camicia mal stirata, la giacca con le toppe ai gomiti da cui spunta una mano sola, le scarpe lucidate ma col fango sotto la suola. Chi ha combattuto si porta la guerra addosso, sotto la pelle, per sempre. Ed è stata una guerra feroce, tremendissima, quella che a lui ha strappato una mano, alle famiglie ha strappato padri, fratelli, figli. C'è una donna che lo attende seduta al tavolo con una questione urgente da sottoporgli: suo figlio non è mai tornato dal fronte e, sebbene siano trascorsi nove anni dalla battaglia di Verdun, Madame Joplain è graniticamente certa che Émile sia ancora vivo. L'uomo riconosce il lampo di folle speranza negli occhi di chi ha perso qualcuno ma non ha una tomba su cui piangere; ha cercato le tracce di tanti soldati spazzati dal conflitto, anche se finora non ne ha mai trovato uno in vita: che la triste signora non si faccia illusioni di sorta. Sono passati oltre dieci anni da quando lui stesso ha dovuto lasciare il combattimento attivo per colpa di quella mutilazione e da allora non ha mai smesso di occuparsi delle tragedie che la guerra ha lasciato dietro di sé, cercando un modo per fare ammenda, per perdonare a sé stesso di essere ancora tra i vivi. Per questo accetterà l'incarico, si metterà in cerca di Émile su campi di battaglia ormai freddi, fra ex soldati e testimoni che cercano solo di dimenticare; avvierà un'indagine disperata che si tramuterà in annosa ossessione e porterà alla luce mille storie di dolore e sangue ma anche di amore e speranza. Tra queste, una spicca per intensità e poesia, la storia della Figlia della Luna, quella donna bellissima che attraversava, notte dopo notte, la terra di nessuno tra i due schieramenti in cerca dell'amato perduto, indenne dal fuoco perché invisibile al nemico, come una creatura soprannaturale. E quando sulla Francia, sull'Europa intera, cominciano a soffiare nuovi venti di guerra con il loro carico di orrore e caos, è a quella storia dolce che il protagonista si aggrappa, unica luce in un mondo che affonda nelle tenebre. "Attraverso la vicenda di un soldato perduto nella Grande Guerra, Gilles Marchand ci fa scoprire una storia d'amore magnifica e folle". Le Soir "Marchand vola alto, in perfetto equilibrio fra le atrocità della guerra e il romanzo onirico". Ouest France "Un romanzo talmente ricco che parlarne non può rendergli giustizia. Niente può esprimere il prodigio di questo libro meglio del libro stesso". ActuaLitté

Marte in Ariete
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Lernet-Holenia, Alexander

Marte in Ariete

Adelphi, 07/04/2023

Abstract: Nessun libro ha saputo raccontare con così mirabile precisione il momento sospeso, afoso, immobile che precedette lo scatenarsi delle armi nella seconda guerra mondiale – e nello stesso tempo far vibrare, in filigrana, una possente raffigurazione dello sfacelo che i nazisti stavano portando nel mondo. Ma non già perché l'autore ricorra a una densa simbolicità. Anzi, con la sua funambolica lievità, con il suo gesto sovrano di mistificatore che introduce al vero mistero, Lernet-Holenia riesce qui ad avvolgere e camuffare i suoi segnali in una aggrovigliata storia d'amore, che nasce a Vienna e subito ci trasporta in quel "mondo intermedio" dove gli spiriti e i corpi, la vita e la morte, il passato e il futuro amano scambiarsi le parti – ed è la vera terra delle sue storie. Immersa in questa realtà irreale, la guerra non perde nulla del suo atroce peso, stagliandosi in immagini incombenti, come una nitida allucinazione.

Dolore e ragione
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Brodskij, Iosif

Dolore e ragione

Adelphi, 07/04/2023

Abstract: "Una prosa dove a ogni passo, a ogni frase, il pensiero può trasportare il lettore molto lontano, come su un tappeto volante".Roberto Calasso"Dolore e ragione" apparve a New York nel 1995, poche settimane prima della scomparsa dell'autore – e così offrendosi inevitabilmente come opera testamentaria. Di fatto, leggendo i tre grandi saggi su Frost, Hardy e Rilke – o la memorabile "Lettera a Orazio" – che fanno da perno al libro, risulta difficile immaginare un grado ulteriore di comprensione: sono prove stupefacenti di come si possa illuminare un testo quasi aderendo alla tensione muscolare della mano del poeta che scrive. Ma parlare di questi autori, per Brodskij, ha sempre significato parlare di tutto e del tutto, poiché per lui la poesia era "l'unica assicurazione disponibile contro la volgarità del cuore umano".

La ragazza immortale
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Langone, Camillo

La ragazza immortale

La nave di Teseo, 04/04/2023

Abstract: Benedetta è una studentessa universitaria, ha un fisico mozzafiato e si muove con inusitata eleganza sui tacchi a spillo. Legge classici della filosofia, è incurante dei tabù alimentari e delle nevrosi della società moderna, e ama, riamata, un benestante signore di mezza età. Sulla carta la relazione non ha molto futuro, e invece, sulla tela, sarà eterna. Perché lei fortunatamente non è interessata ai beni materiali e allora lui, come regalo, la fa ritrarre dai più affermati pittori del nostro tempo. Affinché la sua bellezza rimanga per sempre, insieme al sentimento di colui che ha commissionato i quadri.Un romanzo sullo struggente desiderio di ogni innamorato di rendere eterno l'oggetto del suo amore.

Le parole di Gesù
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Galimberti, Umberto - Monti, Ludwig - Monti, Ludwig - Merlin, Giorgia

Le parole di Gesù

Feltrinelli Editore, 03/04/2025

Abstract: Gesù non è venuto a fondare una religione, ma a mostrare un modo nuovo di vivere, raccontando una possibilità diversa di vita umana sulla Terra. Da troppo tempo sembra sia stato dimenticato. Ma chi meglio di un bambino o una bambina può ricordarlo? I bambini sono naturalmente inclini a porsi le grandi domande dell'esistenza, le stesse vissute e rilanciate da Gesù. I più piccoli possono capire che la religione può rappresentare un diverso modo di vivere. Possono comprendere che il peccato non è una questione di catechismo, ma uno sbagliare bersaglio, facendo male agli altri e a se stessi. Possono essere interessati alla preghiera: non un ripetere formule a memoria, ma un pensare, un ascoltare e un porre domande alla vita. Possono scoprire che Gesù amava in modo particolare proprio loro, i bambini. In quest'ottica, questo libro vuole presentare, in modo umano e non religioso, cinquanta parole significative tra quelle usate da Gesù, ciascuna abbinata a un'illustrazione che la illumina.

La banalità del male
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Arendt, Hannah - Bernardini, Piero

La banalità del male

Feltrinelli Editore, 03/04/2025

Abstract: "Il mio miraggio è il libro che mette le mani addosso, il libro che sbatte per aria, il libro che 'fa' qualche cosa alle persone che lo leggono." Queste parole di Giangiacomo Feltrinelli non possono non risuonare nella mente quando si affronta un testo come La banalità del male, che Feltrinelli pubblica nel 1964, un anno dopo rispetto all'edizione originale. È un libro sconvolgente, che merita appieno l'aggettivo "necessario". Perché a quindici anni dalla fine della Seconda guerra mondiale Arendt ci fa assistere insieme a lei al processo contro Adolf Eichmann, uno dei principali responsabili dell'organizzazione della "soluzione finale". Nel resoconto e nella riflessione che ne conseguono l'autrice mostra che, contrariamente a quello che potremmo aspettarci, Eichmann non è un demone con la schiuma alla bocca e l'inconfondibile marchio del male stampato addosso. È un uomo normale. Il naso aquilino, l'occhiale di tartaruga, la corporatura minuta, la stempiatura abbondante. Quando la sua linea di difesa viene impostata su un superficiale "stavo solo eseguendo gli ordini", si delinea la cupa presa di coscienza di questo volume: solo raramente il male è "grande"; molto più spesso ci somiglia, ha l'abito grigio della compiacenza, ha la sagoma della persona che ci precede nella fila al supermercato. E questo è terrificante. Arendt rifiuta un facile manicheismo e si chiede cosa voglia dire essere umani in un mondo in cui il male può essere tanto banale. "Il guaio del caso Eichmann era che di uomini come lui ce n'erano tanti e che questi tanti non erano né perversi né sadici, bensì erano, e sono tuttora, terribilmente normali."

Sette giorni per diventare amici
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Nobile, Gabriella - Cordera, Fabien

Sette giorni per diventare amici

Feltrinelli Editore, 03/04/2025

Abstract: Aldo e Thomas hanno quattordici anni e frequentano lo stesso liceo ma non potrebbero essere più diversi: il primo ama il rap, a scuola cerca di cavarsela come può e trascorre tanto tempo con gli amici. Il secondo, invece, è schivo e ossessionato dalla perfezione, specialmente quando si tratta di suonare il suo amato violino. Aldo e Thomas si conoscono di vista e non si piacciono tanto. C'entrerà anche il fatto che uno ha la pelle bianca e l'altro nera? Ma un giorno a sconvolgere le loro vite arriva… il concerto di Ghali! Quella sera i due litigano e nello scontro finiscono a terra. Un attimo dopo, li investe un lampo di luce e da quel momento nulla sarà più lo stesso.La mattina seguente, quando Aldo e Thomas si svegliano si accorgono di essere finiti ciascuno nel corpo dell'altro. Iniziano così una vita completamente diversa. E mentre cercano di capire perché questo evento magico sia capitato proprio a loro, sperimentano sulla propria pelle uno sguardo nuovo, a tratti molto scomodo. Per una settimana proveranno in ogni modo a tornare indietro, scoprendo di loro stessi molte più cose che nei quattordici anni vissuti fino ad allora.