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La signora Morgenstern e la cospirazione
Emons Libri, 20/09/2024
Abstract: La vita scorre placida per Violetta Morgenstern, tra le visite all'anziana madre in casa di riposo e all'affascinante "fidanzato" in carcere, gli omicidi per conto della Tell, e i caffè bollenti con il collega ed ex mercenario Miguel. Il quale però una mattina non si presenta al lavoro senza preavviso, e quando ventiquattr'ore dopo ricompare nel proprio letto, non ricorda nulla di cosa gli sia successo e ha uno strano foro sulla mano e una puntura sul bacino.Nel frattempo, il nuovo incarico di esecuzione porta i due a operare nel monastero di St. Michael, proprio lo stesso in cui Miguel è stato abbandonato alla nascita. Ma qualcuno li precede. Chi ha eliminato la loro vittima designata prima che potessero agire? A quale scottante progetto stava lavorando il cardinale? Cos'aveva scoperto?Mentre dalle segrete stanze vaticane emergono scottanti verità sul passato e il presente della Chiesa cattolica, Miguel ha finalmente modo di aggiungere qualche nuovo tassello alla sua misteriosa storia familiare.Terzo volume della serie con la Signora Morgenstern.
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A twist of the blade. La rivelazione. Shadows and Crowns
Heartbeat Edizioni, 20/09/2024
Abstract: Il mondo di Casia Greythorne è andato in frantumi. Ancora scossa da una perdita devastante e dalla rivelazione di un'identità per la quale non era pronta, ora deve anche padroneggiare la strana magia che si sta risvegliando dentro di lei.Ma prima deve condurre i suoi amici attraverso terre maledette e le dimore degli dèi, lontano dall'impero in rovina e dal re-imperatore che stringe la corona con mani sempre più insanguinate. Il tutto pur sapendo che la vera minaccia potrebbe essere qualcuno di cui è arrivata pericolosamente sul punto di innamorarsi. . .Elander Revenmar pensava di sapere chi fosse. Aveva una missione, un dio che era contento di servire. Finché non è arrivata una donna dalla quale avrebbe dovuto stare lontano, una donna a cui non avrebbe mai dovuto salvare la vita.Perché la salvezza ha un costo.E alcuni debiti devono essere pagati con il sangue.Attenzione: volume non autoconclusivo.
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Voland, 20/09/2024
Abstract: Arrivata in Italia all'inizio del 1900, l'americana Alice Hallgarten sposa il barone Leopoldo Franchetti e lo convince a finanziare un grande progetto filantropico: la fondazione di una scuola per i figli dei contadini. La storia di Alice si intreccia così con quella di Ester, povera e senza istruzione, discendente di ebrei convertiti: una "gentile". Nata in una famiglia che non capisce le sue idee e la ostacola in ogni modo, grazie al sostegno della nobildonna la bambina può andare a scuola e coltivare la speranza di diventare un giorno maestra. Ma la salute della baronessa ben presto si aggrava, costringendola ad abbandonare Ester al suo destino… Un romanzo storico appassionante che si interroga sui limiti dell'amore e sulla forza vitale dell'odio.
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Marcos y Marcos, 20/09/2024
Abstract: È contagiosa l'energia che circola per le vie di Edo, l'antica Tokyo: un viavai incessante, un grande fiume che scorre giorno e notte. Guardie e mercanti, acrobati e mendicanti, operai, manovali e capannelli animati da pettegolezzi che rimbalzano in infinite nuove versioni.Tokugawa Ieyasu, il nuovo shogun, è scampato per un soffio a un attentato mortale. I suoi fedeli hanno già un nome per l'attentatore: Matsuyama Kaze.Bello come un divo, saggio come un maestro zen, forte e astuto come un guerriero, Kaze si aggira nelle vie di Edo per un'altra ragione.Ha promesso di ritrovare una bambina di nove anni.Costretto a camuffarsi da giocoliere per sfuggire alle guardie imperiali, Kaze si fa strada nella 'Città delle bambole' per compiere la propria missione.
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Il coraggio di contare. Storie di donne, finanza ed etica nell'Italia contemporanea
Il Saggiatore, 20/09/2024
Abstract: Il coraggio di contare è un'esplorazione del denaro come prodotto umano, mezzo di cambiamento, strumento etico: una raccolta di racconti ed esperienze che infrangono il luogo comune secondo cui donne e finanza apparterrebbero a due universi distanti e incomunicabili, alla scoperta di chi ogni giorno lavora per trasformare la ricchezza in qualcosa di tangibile e positivo per la comunità.In un paese in cui ancora molte donne non hanno un proprio conto corrente e non sono finanziariamente autonome, sono dipendenti dalla famiglia di origine o dal compagno e perciò esposte a fenomeni di violenza economica, è necessaria una presa di coscienza per garantire indipendenza e felicità anche a chi ne è stato storicamente escluso. Natascha Lusenti ci porta a conoscere studentesse, imprenditrici, lavoratrici del terzo settore, psicologhe che ogni giorno operano con il denaro in funzione della collettività: da chi lotta contro la violenza di genere a chi con il cinema è riuscito a sensibilizzare milioni di persone sul posto nel mondo che a lungo è toccato alle donne, da chi promuove il giusto compenso per superare le divisioni sociali a chi sostiene che il lavoro di cura andrebbe retribuito, dal mondo delle cooperative a quello della finanza etica. Il suo è un cammino che unisce pensatrici femministe come Judith Butler o la premio Nobel Claudia Goldin all'esperienza delle donne che ha intervistato, passando per intellettuali quali Anna Bravo, Audre Lorde, Mark Fisher e Zygmunt Bauman.Lusenti dà vita a un dialogo tra donne del presente e del passato che hanno immaginato e trovato il "coraggio di contare", indicando un futuro migliore per ogni persona.
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Il Saggiatore, 24/09/2024
Abstract: Io, Asimov è il memoir di uno dei più prolifici, influenti e visionari scrittori di sempre: la vita di Isaac Asimov, raccontata da Isaac Asimov.Per spiegare l'esistenza di uno tra i più grandi maestri della fantascienza mondiale, bisogna partire da un paradosso emblematico: Isaac Asimov, l'autore di decine e decine di racconti sui viaggi interstellari, aveva paura di prendere l'aereo. D'altronde, non ne aveva bisogno. Dalla sua scrivania, armato solo di una macchina da scrivere e della sua fantasia, Asimov ha immaginato e creato mondi dall'ampiezza sconfinata, remoti universi alieni, civiltà galattiche in conflitto e robot capaci di sembrare più umani degli umani. Su quel legno, in quella stanza angusta ha composto centinaia di romanzi, novelle, saggi, articoli, raggiungendo e facendo sognare milioni di persone in tutto il mondo. In quest'opera però ha scelto di parlare di sé, rivelandosi come mai aveva fatto altrove: dall'infanzia vissuta a Brooklyn nel negozio di dolciumi dei genitori, una coppia di immigrati russi, all'adolescenza con le prime scoperte letterarie; dalle ricerche sperimentali per l'aeronautica durante la Seconda guerra mondiale all'incontro con Gorbačëv alla fine della Guerra fredda; dal primo rifiuto editoriale alle offerte a cinque cifre per le sue storie e alle contese per aggiudicarsi le sue prestazioni di conferenziere.Quest'opera è l'autoritratto di un uomo ambizioso, dedito interamente e monasticamente alla scrittura, in grado di alternare esegesi bibliche a saghe interplanetarie, romanzi polizieschi a saggi di fisica. La storia, ordinaria e unica, del primo uomo davvero capace di viaggiare nello spazio, inventando un futuro che non avrebbe visto mai.
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Session man. Una vita da chitarrista
minimum fax, 30/08/2024
Abstract: La storia della musica contemporanea è stata per lungo tempo legata a una forma di culto della personalità: le grandi band e i grandi solisti rock e pop sono stati celebrati per l'estremismo e l'eccentricità delle loro vite, per la capacità di incarnare o addirittura anticipare lo spirito dei tempi, per le scelte controcorrente che li hanno trasformati in icone del gusto e della società. Ma la musica è popolata di tante altre figure che hanno preferito restare nell'ombra, sottraendosi alle luci della ribalta e fuggendone gli effetti più distruttivi: artisti a loro volta, virtuosi dello strumento quanto dell'understatement, capaci di collaborare con alcuni tra i personaggi più creativi e popolari della scena rock e pop. È il caso di Phil Palmer, che ha prestato la sua chitarra ad alcuni dei set live e delle produzioni musicali più ammirati (è suo, per esempio, l'assolo in "Con il nastro rosa" di Lucio Battisti, considerato da molti il più bello nella storia del pop italiano).In Session Man racconta la sua vita, dagli anni dell'adolescenza e dell'avvicinamento alla musica tramite gli zii Ray e Dave Davies (i Kinks) agli incontri con i grandi del rock, del blues, del soul, cui dedica ritratti appassionati e profondi. Scorrono così davanti ai nostri occhi alcuni dei nomi più importanti della musica contemporanea, da David Bowie a Eric Clapton, dai Dire Straits a George Michael, fino ai grandi artisti italiani con cui Palmer ha collaborato negli ultimi anni della sua carriera: Claudio Baglioni ed Eros Ramazzotti, Pino Daniele e Renato Zero.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 25/09/2024
Abstract: Il volume propone storie belle e speciali realizzate da tre ragazze con autismo, che si sono occupate una dei testi, un'altra delle illustrazioni e la terza della copertina. Storie che portano il lettore in un mondo più ricco, più sfaccettato e complesso."Vedi, anch'io ho i miei segreti, che cerco di nascondere perché ho paura che gli altri mi giudichino. Ad esempio, quando sono felice faccio cose strane: salto, mi strofino le mani e rido a squarciagola!"Negli ultimi tempi, i ripetuti periodi di lockdown hanno messo a dura prova i ragazzi, che hanno dovuto rinunciare alla loro vita spensierata, al contatto fisico, ai momenti di socializzazione.Per i ragazzi con autismo è stato ancora più difficile, perché hanno dovuto rinunciare alla routine, per loro molto importante. La socializzazione è stata seriamente compromessa.La DAD ha reso per loro ancora più difficili l'apprendimento e la concentrazione. Questo progetto, che è nato dall'idea di una madre, ha preso forma proprio in quel periodo e ha coinvolto tre ragazze con autismo, che si sono occupate una dei testi, un'altra delle illustrazioni e la terza della copertina.La scrittura, il disegno e l'arte in generale sono strumenti utili per dare ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico la possibilità di rapportarsi con il mondo esterno, manifestare i loro disagi e le loro emozioni e far emergere i loro talenti nascosti o inespressi. Questo libro ha anche l'obiettivo di sensibilizzare rispetto al tema della diversità e mostrare che ragazzi considerati "diversi" coltivano pensieri profondi, doti e sentimenti simili a quelli di tutti.
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Marcos y Marcos, 24/09/2024
Abstract: Donne, eserciti, mercanti: la celebre Tokaido, che congiunge Kyoto con l'antica Tokyo, è un palcoscenico straordinario. I banditi tendono un agguato al mercante Hishigawa, e il samurai Matsuyama Kaze lo salva e accetta di scortarlo fino alla sua dimora di Kamakura. Il palazzo del mercante è sontuoso, ma Kaze è in allarme. Troppi sguardi perfidi, ragazze ambigue, occhi che spiano nell'ombra. E perché mai Yuchan, la splendida moglie su cui Hishigawa aveva tanto favoleggiato in viaggio, vive praticamente in clausura in un palazzo di giada?Tra umorismo, colpi di scena e sapienza zen, Vendetta al palazzo di giada induce i lettori a "considerare gli alberi come scale per il cielo", o a "rilassarsi su un ramo nella posizione del loto per vedere il mondo dall'alto", insomma a entrare in sintonia con la saggezza dolce di Matsuyama Kaze.
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flower-ed, 24/09/2024
Abstract: Dopo il crepuscolo, nessuno osa attraversare il sentiero, il boschetto o il prato di Nut Bush Farm, perché si dice che "qualcosa" abiti quei luoghi. Quando tali voci giungono alle orecchie di Jack, il nuovo inquilino della fattoria, un'ondata di scetticismo e irritazione lo pervade: un uomo pragmatico come lui non può credere ai fantasmi. Sembra, tuttavia, che un'ombra cupa avvolga ogni cosa: il precedente affittuario è scomparso e i racconti su di lui sono vaghi e contraddittori. Jack sente allora di dover indagare più a fondo, spinto dal bisogno di scoprire la verità che si cela dietro quel mistero. "Nut Bush Farm" è una ghost story del 1882 ambientata nella campagna inglese, in cui Charlotte Riddell intreccia con abilità elementi soprannaturali e realtà sociale, mostrando in particolare quale fosse la condizione femminile nell'età vittoriana. La traduzione di Elizabeth Harrowell è arricchita dalla Prefazione di Margherita Orsi ("Di storie e di spettri irlandesi") e dalla Postfazione di Michela Alessandroni ("Delicate, mostruose, ragazzacce").
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Manni, 26/09/2024
Abstract: Pubblicato la prima volta nel 1967 e scritto sulla falsariga dei "manuali di guerriglia" che circolavano in quegli anni, ma opposto nella vocazione, il libro contiene la storia delle pratiche e tecniche pacifiste, con esempi concreti e replicabili (le marce, il boicottaggio, lo sciopero, il digiuno, il sabotaggio, la noncollaborazione, ecc.) e il racconto di esperienze storiche, come quelle legate a Gandhi e a Martin Luther King.Dopo aver scritto importanti testi teorici sull'argomento, con Le tecniche della nonviolenza Aldo Capitini propone un approccio pratico in cui la nonviolenza è metodo attivo di lotta.Scrive Goffredo Fofi nell'Introduzione: "Il radicalismo del pacifismo di Capitini ci sembra allo stesso tempo più che necessario e però infinitamente utopico, ché ogni segnale che ci manda la realtà sembra smentirlo, lo smentisce. Eppure l'insistenza nel proporre il dialogo deve continuare a essere il nostro progetto più ampio e il più possibile concreto, e senza mai stancarci. Affermando la nonviolenza come la strategia fondamentale e unica, non come un mezzo tra altri ma come una linea di fondo: contro il potere e contro la morte, contro la distanza tra le creature".
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Enrico Damiani Editore, 27/09/2024
Abstract: 1936. Guido Dalla Volta vive a Brescia con la moglie Emma e i due figli, Alberto e Paolo. È un uomo onesto e rispettato, perfettamente integrato nel suo contesto sociale, che fonda la sua esistenza sui valori della tradizione: lavoro, famiglia, patria. C'è solo un dettaglio, fino a quel momento ininfluente: i Dalla Volta hanno origini ebraiche. Mentre Emma presagisce il pericolo, Guido non vuole credere al peggio, finché le leggi razziali non gli aprono sotto i piedi una voragine kafkiana che lo inghiotte insieme al figlio maggiore. 1962. Mentre Emma attende ancora il ritorno del marito e del primogenito, il nipotino, che porta lo stesso nome del nonno, fa domande che restano senza risposta. E suo padre Paolo, uomo severo e irrigidito dal dolore, deve decidere come raccontargli una verità complicata e negata, così lontana dalla vita serena e brillante che sta costruendo per lui. Sullo sfondo di questo immenso non detto, si staglia una lettera in cui Alberto è ricordato come "il più forte, il più risoluto, il più degno di sopravvivere". A firmarla è un suo compagno di prigionia ad Auschwitz, uno scrittore torinese di nome Primo Levi, che all'amico dedicherà passaggi salienti dei suoi capolavori. Le grandi tragedie hanno un inizio e una fine, ma ci sono un prima e un dopo che non smettono di parlarsi, nel silenzio. Rimbalzando tra questi due tempi – in mezzo ai quali si spalanca l'indicibile – Guido Dalla Volta racconta la "vita da ariani" della sua famiglia, il tentativo, vano, di sfuggire alle persecuzioni e, finita la guerra, quello di evitare le sofferenze del ricordo nella paura che l'orrore possa ripetersi. Fino all'epilogo quando, rompendo una barriera con il coraggio della parola, il passato e il presente si fondono in una nuova dimensione, quella della memoria.
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La scuola dei maghi incapaci. Un vortice di novità
Emons Libri, 27/09/2024
Abstract: Sappiamo tutti che i grandi maghi Alfa frequentano antiche e famose scuole di magia, come il Merlineum. Ma dove fi niscono quelli che hanno poteri molto meno fenomenali?Come Niko, che può vedere, ma non sentire, nel futuro. La fatiscente Scuola di madame Ibañez è pronta ad accogliere lui e gli altri Omega.Qui, tra una pioggia di liquirizia e un divano volante, il ragazzo a nerà i suoi poteri bislacchi.E farà un'importante scoperta: se uniscono le forze, gli Omega possono persino diventare più bravi di quegli snob del Merlineum!Titolo originale: Die Schule der mittelguten Zauberer. Wirbel um den Neuen© 2023 dtv Verlagsgesellschaft mbH & Co. KG, Munich/GermanyThis edition is published by arrangement with Berla & Griffini Rights AgencyTraduzione di Valentina Freschi© 2024 Emons Italia S.r.l.
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Il Saggiatore, 27/09/2024
Abstract: Fuga verso l'alto è il romanzo più emblematico di Annemarie Schwarzenbach, scritto, come racconta Melania G. Mazzucco nella sua prefazione, "con febbrile rapidità, tra la fine di febbraio e l'inizio di maggio del 1933. Mesi di tenebra della storia europea, inaugurati dall'incendio del Reichstag, dalla presa del potere di Hitler".Declivi bianchi, oceani di neve, cime frastagliate, spazi immensi. La fatica della salita, la vertigine della discesa: sugli sci, vicino al cielo e lontano da tutto. Dopo otto anni passati in Sudamerica, Francis von Ruthern – figlio di uno Junker prussiano – si rifugia in una vacanza perenne, senza ieri e senza domani, solo un corpo da sfinire e giornate sempre uguali. La sera, tra alberghi di lusso e sale da ballo, incrocia chi come lui, estraneo a se stesso, non vuole più lasciare quella neve che ferma il tempo, dona il silenzio, promette l'oblio. Durante la sua assenza, il mondo aristocratico da cui proviene sparisce, spazzato via dalla crisi: la madre amata è morta, la tenuta di famiglia perduta per sempre; Francis non ha più radici, identità, appartenenza. La Storia, intanto, avanza e travolge: il nazismo è agli albori, mai nominato eppure onnipresente; e allora meglio la fuga, meglio sciare e dimenticare, meglio bere e incontrare donne belle e tristi che non possono consolare, meglio non tornare laggiù, dove suonano i tamburi di guerra.Prodotto di un tempo violento e terminale, Fuga verso l'alto restituisce il nitore e la tensione di una scrittura che ha la stessa identità metamorfica dell'autrice, una figura scandalosamente moderna che ha il suo correlativo più vero in questi personaggi sospesi in un viaggio senza fine, tra fuga e ritorno, eterni stranieri, trasgressivi e sensuali, irriducibilmente assetati di vita.
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Autobiografia di un picchiatore fascista
minimum fax, 10/05/2024
Abstract: Autobiografia di un picchiatore fascista di Giulio Salierno, a quasi cinquant'anni dalla sua prima uscita, è ancora un libro attualissimo, la storia commovente di un uomo che è riuscito, parlando di sé, a scrivere un pezzo fondamentale dell'autobiografia della nostra martoriata Italia, e a profetizzare come una vera rivoluzione non sarebbe passata per la contrapposizione delle armi, ma per la difesa dei diritti dei più deboli: i poveri, gli ignoranti, i diseredati, i detenuti. La testimonianza bruciante di un ragazzo che sceglie di dare la propria vita per la violenza politica e l'omicidio. Un saggio minuzioso sul carattere e lo sviluppo del neofascismo italiano, tra campi paramilitari, traffici di esplosivi, corruzione delle istituzioni. Il romanzo dal vero della conversione esistenziale e culturale di un uomo, attraverso l'esperienza del carcere, che lo porterà a essere un sociologo di fama internazionale.Un'opera di sconcertante attualità, visto il momento politico che viviamo, un documento straordinario, pubblico e privato, di uno tra i più significativi intellettuali italiani, corredato da una prefazione di Sergio Luzzatto e da una nota della figlia Simona Salierno.
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Chi ha ucciso Anna Karenina? Inchiesta sugli omicidi bianchi nei romanzi dell'Ottocento
minimum fax, 27/09/2024
Abstract: Le grandi star del romanzo e del teatro ottocenteschi, da Anna Karenina a Effi Briest, da Emma Bovary a Nora in Casa di bambola, sono accomunate dalla capacità di svelare la crisi dei ruoli e delle leggi sociali, sconvolgendo in primo luogo l'istituzione della famiglia. E proprio per questo la loro fine è segnata: devono morire. Ma perché queste donne – che per la prima volta emergono come protagoniste – inevitabilmente si suicidano o vengono uccise? E da chi? Dal marito? Dall'amante? Dall'usuraio-ricattatore di turno?Pubblicato per la prima volta nel 1974, Chi ha ucciso Anna Karenina? rinasce oggi in questa nuova edizione in tutta la sua sconcertante attualità. Un testo breve quanto illuminante, radicalmente femminista, nel quale Fusini ha distillato forse per la prima volta quella lucidità di analisi e quella limpidezza di scrittura che ne fanno, ormai da molti anni, una presenza luminosa nel dibattito intellettuale italiano e internazionale.
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Controcampo italiano. Cinque registi per immaginare un paese
minimum fax, 27/09/2024
Abstract: "Sono divenuti registi senza riconoscere i loro padri, fanno parte di una generazione orfana che porta addosso le macerie del muro, hanno attraversato un decennio disseminandolo di opere talmente fuori dagli schemi da finire relegate nel cinema marginale. Progressivamente tenuti sempre più ai confini da un sistema produttivo in via di riconfigurazione, estranei a un panorama di loro coetanei concentrati sul racconto del sentire contemporaneo, vessati a più riprese dagli ultimi duri colpi della censura, hanno immaginato – con lo sguardo lucido dei folli – un paese postapocalittico, restituendo il ritratto di un'Italia già del "dopo", in cui le profonde contraddizioni del presente sono deflagrate lasciando emergere tracce di liberatoria bellezza".Così, nella sua introduzione a Controcampo italiano, Daniela Persico, direttrice artistica del Bellaria Film Festival, definisce lo strano collettivo di "schegge impazzite" rappresentato da Paolo Benvenuti, Antonio Capuano, Giuseppe M. Gaudino e Isabella Sandri, Franco Maresco e Corso Salani. Autori che si raccontano nelle pagine di questo volume, accomunati non tanto dai temi o dalla tecnica registica, quanto dalla purezza di uno sguardo che rimane ostinatamente cinematografico e tenta, in tempi di omologazione, di restituire all'immagine in movimento la capacità – ormai quasi perduta – di interrogare lo spettatore, e di immergerlo nella fertilità del dubbio.
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Sagoma, 07/01/2024
Abstract: I brani che il lettore italiano incontra per la prima volta in quest'antologia sono tolti da While Rome Burns (1934), libro già considerato tra i "cinquanta libri più amati del Ventesimo secolo" nonché il più famoso di un autore che fu, nelle parole di un contemporaneo, "uno degli uomini più citati della sua generazione".Si parla di Alexander Woollcott (1887-1943), cronista, critico drammatico autorevole e temuto per il New York Times, drammaturgo a sua volta, memorialista, scrittore di viaggio, critico di costume, curatore di classici, personalità radiofonica e all'occasione perfino attore, sulle scene e al cinema.Il nome di Woollcott è associato anche all'Algonquin Round Table, l'accolita di intellettuali (vicious circle), teatranti e bon vivants che soleva riunirsi all'Hotel Algonquin di New York dal 1919 al 1929 e della quale erano parte personaggi quali Dorothy Parker, Ring Lardner, Noël Coward, Herman J. Mankiewicz, Harpo Marx, Robert Benchley, George S. Kaufman.Dotato di una penna tanto sofisticata quanto velenosa, fu anche una personalità in ogni senso larger than life – alcuni lo considerano il primo influencer della storia moderna – e basti ad accertarlo il fatto che George S. Kaufman si ispirò a lui per il colorito personaggio di Sheridan Whiteside nella commedia, poi un film con Bette Davis, The Man Who Came to Dinner ("Il signore resta a pranzo", 1942) e addirittura che Rex Stout lo prese a modello per il formidabile Nero Wolfe (una diceria, verosimile, ma occorre precisare che fu messa in giro dallo stesso Woollcott).Lo stile di Woollcott, ricco di arguzie e di aforismi rimasti proverbiali, seduce per il suo impianto sintattico elaborato, a tratti prezioso, che si è cercato di mantenere nella versione italiana, lessicalmente prelibato e a momenti eccentrico, ha dettato le linee-guida per una certa maniera del New Yorker e riflette come poche altre espressioni letterarie dell'epoca l'ambiente intellettuale, letterario e teatrale dell'epoca: la New York dei teatri e degli speakeasies, dei grandi giornali, dei socialites e delle bische, provvedendo un singolare contraltare e un complemento alle figure di giornalisti un po' cialtroni e lowlife dei coevi racconti di Ring Lardner (un altro membro del vicious circle dell'Algonquin) e di Ben Hecht.Gli articoli qui raccolti si propongono come una vera time capsule, capsula di un momento chiave della vita, non solo americana, del Ventesimo secolo.[dalla prefazione del curatore e traduttore Marco Bertoli]
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Sagoma, 07/01/2024
Abstract: Gli articoli di Robert C. Benchley (1889-1945), pubblicati su periodici come Life, Vanity Fair e The New Yorker, gli valsero la reputazione di uno degli umoristi più acuti del suo tempo; la sua influenza - su contemporanei come E. B. White e S. J. Perelman, o seguaci come Woody Allen, Shelley Berman, Bob Newhart o Steve Martin - ha lasciato un segno indelebile nella tradizione umoristica americana. Per la prima volta viene pubblicato in Italia un compendio del lavoro più accattivante e duraturo di uno degli ingegni più divertenti e penetranti d'America.L'edizione italiana è curata e tradotta da Carlo Amatetti. La prefazione è dello stand-up comedian Saverio Raimondo.
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Ma precisamente questo Kafkian chi é? Il meglio dei suoi racconti umoristici
Sagoma, 07/01/2024
Abstract: "La specificità dello humour di Kafka è che una certa comicità accompagna l'uomo in tutte le sue azioni".Milan Kundera"La comicità di Kafka può sfuggire completamente a uno spettatore non est europeo, condannato dalla scuola e da svariati libri, a considerare Kafka solo come lo scrittore della colpa e del vuoto".Roman Polanski"Il suo rapporto con la realtà è del tutto ironico, perfido, animato da cattiva volontà: il rapporto del prestigiatore con la propria attrezzatura".Bruno Schulz***Una raccolta dei più divertenti racconti di Franz Kafka (1883-1924) ritradotti e proposti finalmente per coglierne la loro reale natura: uno sguardo di grottesco umorismo sulla realtà. Cinque racconti sublimi (Una relazione per un'accademia, Piccola favola, Un digiunatore, Indagini di un cane, Blumfeld un vecchio scapolo) arricchiti dalla prefazione di Nicola Vicidomini e dall'indagine psicologica di Dario Alparone sul particolare umorismo di Franz Kafka.