Trovati 858957 documenti.
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Solferino, 08/09/2023
Abstract: La vita di Cenzina è tracciata fin da ragazzina: cresciuta da uno zio ricco che trova per lei un buon partito, sarà moglie e madre nella Napoli borghese. Ma a deviarne continuamente la traiettoria c'è l'inquietudine che la percorre a causa della ferita mai rimarginata dell'abbandono materno, che diluisce le piccole felicità quotidiane in troppi ricordi, troppe domande. E a stravolgerla del tutto, poi, arriva la guerra. Suo marito Pasquale sembra avere tutte le risposte: si tratta di prendere le parti dei più forti, i fascisti, e poi di sopravvivere indenni al conflitto. Nonostante la contrarietà di Cenzina, trasferisce la famiglia in una casa più sicura, davanti al mare, quando, nell'estate del 1943, la città trema sotto i terribili bombardamenti angloamericani e il pericolo si avvicina. Ed è qui che il destino li raggiunge sotto forma di due giovani aviatori polacchi, ebrei, precipitati con l'aereo. Cosa fare? Consegnarli ai nazisti ormai padroni di Napoli, o nasconderli negli scantinati del palazzo? Stavolta, le certezze di Pasquale vacillano e l'intero stabile, dal portiere Pietro con la moglie Addolorata agli inquilini, è coinvolto in una scelta difficile: condannare due vite o rischiarle tutte? Nel fuoco di questo dilemma, Cenzina forgerà una scelta capace di curare le sue ferite e aprire alla possibilità di un futuro. In questo romanzo incalzante, che culmina sulle barricate delle Quattro Giornate di Napoli del settembre 1943, quando la città insorse contro i nazisti, Vincenza Alfano ritrova una vicenda vera della sua famiglia e la restituisce come narrazione avvincente, salvando per il futuro le voci, i gesti, i protagonisti di una pagina importante della nostra storia.
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Feltrinelli Editore, 08/09/2023
Abstract: Quando, nel 1850, pubblica David Copperfield, Charles Dickens offre ai suoi lettori per la prima volta un romanzo da lui scritto in prima persona e, dietro la storia del giovane protagonista, quelle che si possono leggere sono a volte le vicende personali dell'autore stesso. Ma ciò che si viene delineando attraverso i primi dolorosi anni, il duro apprendistato di vita in fabbrica, e poi la fuga e il vagabondare picaresco del giovane Copperfield, è soprattutto un romanzo di formazione in cui il personaggio si fa biografo di se stesso. Capita allora di non riuscire più a dire se la realtà evocata sia quella vissuta dal ragazzo all'epoca dei fatti o quella che l'adulto rivisita nel passato. Perché, da un'avventura all'altra, da una prova alla seguente, è una nuova immagine di sé che il narratore viene progressivamente costruendo, prima di diventare egli stesso, alla fine del libro, uno scrittore simile a quello che, fin dall'inizio, ha preso in mano la penna per raccontare la propria esistenza – e regalarci quello che ancora oggi è il più grande romanzo inglese del xix secolo.
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Fuori dal tunnel. Come l'Europa può superare la grande crisi
Solferino, 08/09/2023
Abstract: La crisi finanziaria, quella dei flussi migratori, l'ondata nazional-populista, la pandemia, la guerra e la crisi energetica. L'Italia e l'Europa appaiono sempre più schiacciate da una catena di emergenze legate tra loro a doppio filo e da quella più devastante di tutte, la crisi climatica, così drammatica da indurci a ignorarla, ma che segnerà le nostre vite e soprattutto quelle dei nostri figli.Spento un incendio ci si affretta ad arginare il fuoco successivo, adottando spesso soluzioni contraddittorie tra loro. L'invasione russa dell'Ucraina ha riportato in primo piano la questione della sicurezza energetica, con il rischio di accantonare la transizione ecologica, pilastro cardine del Green Deal europeo. Ma, come spiega Nathalie Tocci in queste pagine, è proprio riconciliando sicurezza e transizione energetica che l'Unione europea sta rilanciando il processo di integrazione dopo quasi vent'anni di stagnazione. La transizione ci sarà e non sarà l'ultima, è solo più complessa e richiede una visione strategica che tenga conto degli impatti sociali ed economici. E consideri le conseguenze geopolitiche: sul piano interno (il rischio di diseguaglianze crescenti con impatto sui populismi in Europa), a livello regionale (nel Mediterraneo, soprattutto con Paesi vicini nel Nord Africa), e a livello planetario (con le tensioni tra Usa e Cina destinate ad aumentare). Una "missione possibile" con cui l'Italia può tornare a essere protagonista internazionale e l'Europa uscire rafforzata.
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1,2,3... All'arrembaggio! I pirati della porta accanto
Gallucci, 08/09/2023
Abstract: La famiglia Spingarda non ha mai pace: qualcuno ha rubato il loro tesoro e li ha lasciati al verde! Non rimane che cercare un lavoro e guadagnarsi da vivere… ma chi l'ha mai visto un pirata lavorare? Fortunatamente Michael e Billy sono sulle tracce del ladro. Per recuperare la refurtiva, però, servirà tutto il coraggio dei veri corsari!"Il ladro non ha lasciato impronte, quindi non ha i piedi".Michael ridacchiò. "Oppure ha le ali""Giusto. Cerchiamo un tizio senza piedi, ma con le ali""Non credo esista tanta gente così""Infatti" disse billy con una risata. "Ormai lo abbiamo in pugno! Siamo due super detective!"
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Feltrinelli Editore, 07/09/2025
Abstract: È il 1969 e al Cardellino di Castiglioncello, locale alla moda del litorale livornese, una foto ritrae una Nada appena giunta in vetta alle classifiche circondata da un gruppo di ragazzi. Fra questi c'è Renato Prunetti, un operaio che, per poter entrare al Cardellino, ci lavora stagionalmente come cameriere, mentre la grandissima parte della sua vita la trascorrerà dentro le fabbriche di tutta Italia, come saldatore trasfertista. Da Piombino a Novara, da Casale Monferrato a Taranto, da Mantova all'entroterra ligure, non si contano gli stabilimenti siderurgici in cui l'operaio Prunetti è impiegato. Il lavoro è duro, ma come sempre lo è stato quello della classe operaia. E poi per fortuna nella vita c'è anche altro: le gite in campagna, le partite di calcio, le uscite al bar con amici e colleghi, i figli da crescere. E Renato Prunetti sa approfittare dei piccoli piaceri dell'esistenza così come sa lavorare a regola d'arte quando si trova in fabbrica. Il suo spirito irriverente e la battuta toscana pronta e fulminante lo accompagnano ovunque e fanno pensare che quest'uomo saprà godersi la pensione. Ma in fabbrica Renato ha respirato di tutto: zinco, piombo e buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d'amianto trova la strada verso il torace. È così che il destino dell'operaio Prunetti si compie prima del tempo, per una malattia mortale che si sarebbe potuta evitare se i padroni avessero investito nella salute dei lavoratori, e non solo negli utili immediati. A ricostruire la vicenda di Renato è suo figlio Alberto che, intrecciando affetto e rabbia, gusto per la risata e dolore, ci restituisce il ritratto di un uomo e di una classe lavoratrice forse sconfitta ma che non rinuncia alla propria storia.
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Solferino, 08/09/2023
Abstract: "Io non voglio più essere una madre." Quando la protagonista arriva a pronunciare questa frase lacerante, è un giorno qualunque e insieme un punto di non ritorno: Giorgio, il suo bambino autistico, l'ha spinta ancora una volta al di là di ogni sopportazione e Vit, il suo compagno burbero e assente, l'ha ferita di nuovo con i suoi troppi silenzi. C'è poco da fare, a volte l'amore non te lo puoi permettere: è solo una delle tante cose su cui devi risparmiare, insieme alle sigarette, al riscaldamento, persino al cibo. E anche quel punto di non ritorno potrebbe essere, in realtà, solo l'ennesima tappa di un'esistenza che gira a vuoto, avvitata su se stessa. Invece, nella sua vita insieme a Giorgio e a Vit irrompe l'inatteso, grazie a sua madre. Che la trascina a una seduta di costellazioni familiari, una forma di terapia che dovrebbe dare un senso ai rimossi e ai rancori di una vita, rappacificarla, forse guarirla. Possibile? Pare di no: nella sala della villa impeccabile dove si tiene la seduta sembra essersi riunito un drappello di personaggi delusi, frustrati, sconfitti, in una parola inutili. Anche lei fa parte di questa categoria? Deve rinunciare a suo figlio, abbandonare Giorgio alle cure di qualcuno che sia meno stanco? O è ancora possibile uno slancio di coraggio? Samuel Martra si inoltra nel mistero della famiglia, delle domande fondamentali sul nostro viverla, dell'ordinaria e a volte crudele magia che si compie quando decidiamo di affrontare i nostri demoni. Un romanzo sottile e tagliente in cui niente è ovvio e tutto è vero, un'esplorazione magistrale dell'animo femminile e del mistero delle relazioni: un esordio letterario di inconsueta potenza.
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SEM, 28/08/2023
Abstract: Siamo nel 1958, l'Italia non ha perso la battaglia di Adua e la Storia ha preso un altro corso. Durante la Grande Guerra il Paese è rimasto neutrale e Giacomo Matteotti è stato capo del governo per molti anni; adesso, dopo i problemi creati dall'esecutivo Pella-Fanfani, si ripongono grandi speranze nel nuovo ed energico Ministro delle Colonie, Sandro Pertini, che ha sostituito il vecchio e patetico Benito Mussolini.A Macallè, capoluogo della provincia meridionale della colonia Eritrea, il commissario Francesco Campani indaga su un orrendo delitto partendo da un unico, indecifrabile, indizio: la vittima, prima di morire, dopo essere stata mutilata, si è sfilata la fede nuziale e l'ha nascosta in bocca. Italiano d'Africa ed eritreo d'Italia, Campani vive le contraddizioni di un'identità sospesa tra appartenenze diverse e culture differenti, in bilico tra madrepatria e possedimenti d'oltremare. Con l'aiuto della moglie Emma, brillante ricercatrice dell'Istituto Agricolo Coloniale, dell'ispettore Araya Girmay, e degli intraprendenti agenti della Scientifica Marchetti e Boccardo, il poliziotto si mette sulle tracce dell'assassino, sfidando i pregiudizi razziali dei superiori. La sua vita, intanto, si avvia verso un inatteso cambiamento...Con forza visionaria, Luca Ongaro crea un mondo esotico e magnetico che profuma di spezie. Intrecciando la crime fiction al racconto ucronico, dimostra come il passato – al pari del futuro – non è ancora scritto, ed esplora l'origine del male, laddove – in ogni luogo e in ogni tempo del Multiverso – attecchisce l'intolleranza, alligna la discriminazione, cresce l'ingiustizia.
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Feltrinelli Editore, 07/09/2025
Abstract: A sessant'anni dalla catastrofe del Vajont, la voce di una bambina diventa storia per non dimenticare. 9 ottobre 1963. La storia di Marinella inizia una mattina, a Longarone. Quel giorno Marinella vive le avventure di una qualsiasi bambina della sua età. È esuberante, gioca con le amiche, fa disperare sua madre e la maestra. Un giorno come tanti, fino alle 22.39, l'ora in cui l'orologio del municipio di Longarone si ferma. L'ora in cui si sono fermati tutti gli orologi ritrovati nel fango.
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Hans e gli altri. Dieci bambini che hanno cambiato la storia della psicoanalisi
Raffaello Cortina Editore, 07/09/2023
Abstract: La storia della psicoanalisi è anche la storia dei pazienti che hanno consentito di offrire sguardi nuovi per ripensarne la teoria e la tecnica. Il libro presenta un ritratto inusuale dell'evoluzione delle idee psicoanalitiche attraverso dieci casi clinici particolarmente significativi per i terapeuti che li hanno raccontati. I pazienti, in realtà, sono stati protagonisti involontari, perché nessuno di loro ha chiesto in prima persona un intervento e a volte erano anche inconsapevoli del proprio ruolo: si tratta infatti di bambini.Ma la loro importanza storica è straordinaria. Il caso del piccolo Hans ha aperto la possibilità di estendere la psicoanalisi all'infanzia; Fritz ha visto la prima applicazione della tecnica del gioco alla psicoterapia; Albert è stato considerato il contraltare comportamentista all'analisi freudiana. Ognuno dei dieci giovani pazienti ha segnato anche un passo fondamentale nell'esplorazione della mente umana nel corso del suo sviluppo.
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Neri Pozza, 22/09/2023
Abstract: In un paesino di una Puglia rurale non piú arcaica e non ancora moderna, tutti giocano al gioco della "legge". Nelle osterie, davanti a un bicchiere di vino, la fortuna a carte indica un uomo, un padrone, che avrà il compito e il diritto di dire al resto dei presenti le verità piú imbarazzanti e provocatorie, col preciso intento di umiliare e senza che nessuno possa reagire. Un gioco che ambirebbe a ribaltare l'ordine costituito, naturalmente prevaricatore, di cui è l'evidente emanazione. Perché la legge del piú forte in paese vige da sempre e in ogni aspetto della vita quotidiana. Don Cesare, il signorotto del luogo, detta la propria, quella di chi vive negli agi attorniato da un corteo di donne fra cui scegliere la sua concubina. Tra queste c'è Marietta, diciassette anni, figlia e nipote di suoi servitori, bella al punto da doversi difendere dalle aggressive attenzioni dei troppi ammiratori. E poi c'è Matteo Brigante, ex sottufficiale di Marina ora ricco contrabbandiere che detta le sue regole all'intera comunità. Ma che va incontro allo scacco nell'istante in cui decide di sedurre Marietta. Sullo sfondo, il coro senza volto dei disoccupati, immobili come grandi meduse sulla piazza in attesa che qualche padrone reclami con violenza anche loro. Apparso nel 1957 e diventato un film con Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida e Yves Montand, La legge dipinge la miseria morale e materiale di certe società patriarcali e, al tempo stesso, la forza sovversiva delle donne, con una capacità di decifrare i meccanismi ancestrali del potere ancora oggi stupefacente.
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Neri Pozza, 19/09/2023
Abstract: Inverno 1945: Elisabeth, sedici anni, figlia di contadini, giace in un bunker sotto la terra ghiacciata. È ferita, brucia di febbre. Accanto a lei c'è Dimitrij, un soldato russo alto e ossuto, forse un disertore, che le ha ricucito i tagli, le ha disinfettato la carne con la vodka. Dalla feritoia, Liesel, cosí la chiamano tutti, sente avvicinarsi dei passi nella neve e, in preda al delirio, immagina che lí sopra, in superficie, la vita scorra via senza di lei. Che tutte le persone cui vuole bene, sua madre e suo padre, suo fratello, sua nonna, la stiano cercando. E non solo loro, pure il futuro marito, che ancora non conosce, i figli, che ancora non sono nati. Ora si stanno allontanando, sulle macerie, senza presagire che lei è lí sotto, prigioniera del suo corpo offeso. In fondo è giusto cosí, dopo quello che ha subito non ritornerà mai piú come prima, il suo posto ora è sotto quella neve, nel silenzio. Ma il destino ha in serbo qualcosa di diverso per Liesel: dovrà vivere la sua vita fino in fondo, dapprima nella Germania disperata dell'immediato dopoguerra e poi in quella del miracolo economico, in cui lei sarà sempre in movimento, da un lavoro duro all'altro, senza mai fermarsi, qualsiasi cosa pur di non pensare, di non ricordare. La paura non la lascerà mai sola, perché ciò che ha vissuto l'ha privata per sempre della capacità di provare empatia, di capire quanto dolore può arrecare agli altri. Primo fra tutti a Walter, che lei tradisce, ogni volta e ancora. Poi, ai figli che metteranno al mondo insieme. L'abisso di angoscia di Liesel vivrà nella storia di chi è venuto dopo di lei, sarà la sua eredità, riverbero di quella di un intero paese. Un paese distrutto che non sa a chi chiedere perdono. Dopo Morire in primavera e Il dio di una estate, Ralf Rothmann chiude la trilogia dedicata alla sua famiglia con questo poderoso romanzo sul dolore inespresso e inesprimibile che plasma gli esseri umani, su cosa accade all'amore in un tempo di violenza storica, sul conflitto che piú di ogni altro ha definito il Novecento.
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Laterza, 22/09/2023
Abstract: Il concetto di sovranità possiede ancora un suo specifico oggetto? Si giustifica ancora il suo impiego? O le trasformazioni degli ultimi decenni ne hanno minato le basi?Uno dei più autorevoli costituzionalisti europei ci offre un limpido, equilibrato ed esauriente vademecum sulla sovranità collegando la sua evoluzione alle trasformazioni istituzionali e agli eventi storici. Il risultato è la riaffermazione della centralità di questo concetto per la difesa della democrazia.
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Laterza, 22/09/2023
Abstract: Le elezioni del 2022, per la prima volta nella storia repubblicana, hanno dato a una formazione esplicitamente di destra la maggioranza relativa. Questo significa che l'Italia è diventata un paese di destra o magari lo è sempre stata? E cosa farà Giorgia Meloni di una simile chance? Indulgerà agli umori illiberali della tradizione neofascista? Coltiverà il populismo sovranista? O costruirà un partito conservatore di stampo liberale?Quella della destra italiana dopo il fascismo è una storia tortuosa. Che, nei decenni del dopoguerra, va dai qualunquisti di Guglielmo Giannini agli orfani della monarchia, dal Movimento sociale italiano ai liberali di Giovanni Malagodi. E che poi, con la seconda Repubblica, approda al populismo liberale di Silvio Berlusconi, alle leghe nordiste, al tentativo di Gianfranco Fini di trasformare l'eredità neofascista in un moderno conservatorismo e, oggi, alla scommessa di Giorgia Meloni. Ma dietro le destre, c'è il paese al quale esse si rivolgono. E cioè una 'maggioranza silenziosa' che nel dopoguerra era stata estranea alla religione dell'antifascismo, tradizionalista, talvolta reazionaria, anticomunista e che finiva per votare 'turandosi il naso'. Un'opinione pubblica che porta fino ai giorni nostri la sua diffidenza nei confronti della politica e dei partiti, l'ostilità verso le élites, la permeabilità ai messaggi populisti. È facile cadere nella tentazione di giudicare questa parte del paese 'arretrata', incolta, umorale, senza capirne le ragioni, tanto più che ha sempre espresso un elettorato senza tessere e senza fedeltà ideologiche, dunque pronto a cambiare bandiera. Una mina vagante per la stabilità del paese o una sorta di sua coscienza critica? Un popolo da rieducare o da ascoltare? Giorgia Meloni, che da quel popolo trae non pochi consensi, dovrà fare le sue scelte.
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Laterza, 22/09/2023
Abstract: I modi in cui è stata considerata, nelle varie epoche storiche, la bellezza naturale; l'atteggiamento delle attuali tendenze ambientaliste e delle filosofie a esse ispirate nei confronti della bellezza naturale; la nozione di paesaggio e, infine, il rapporto tra natura e arte nelle tendenze artistiche più recenti. Questo è il campo largo in cui si muovono le riflessioni del filosofo Paolo D'Angelo. Tematiche che stanno ricevendo tanta più attenzione grazie alla presa di coscienza ecologica, alla nascita dei movimenti ambientalisti e alla diffusione del pensiero 'verde', che hanno prodotto una riconsiderazione del problema della bellezza naturale.
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Laterza, 22/09/2023
Abstract: È uno spaesamento collettivo senza precedenti, quello che stiamo vivendo.Crisi sanitaria, emergenza ambientale e diseguaglianze crescenti sono i volti di un mondo divenuto d'un tratto irriconoscibile, opaco. Un mondo poroso e interconnesso, dove la nostra etica egoistica si dimostra inadeguata e i nostri concetti politici disperatamente obsoleti. Come possiamo ripensare le relazioni fra di noi e con il pianeta? E dove ricercare il senso di un mondo comune?L'esperienza della pandemia ci ha rivelato un mondo sconosciuto, diverso da quello che credevamo possibile. In questo nuovo mondo ci siamo sentiti parte di una società planetaria, sempre più unita e interconnessa, ma al tempo stesso frastagliata, minacciata dal disastro ecologico, percorsa da diseguaglianze che continuano a inasprirsi. È da questo senso di smarrimento percettivo che muove Judith Butler, per riflettere sulla nostra condizione di interdipendenza e ripensare i concetti che guidano il nostro agire etico e politico. Se non possiamo più dubitare che la nostra esistenza sia legata all'ambiente che ci circonda, a venir meno è allora l'idea liberale dell'individuo chiuso in se stesso, fondata sull'interesse personale e sulla proprietà privata. È la vita umana a essere messa a nudo, una vita colta nel suo intreccio inestricabile con tutte le altre forme viventi e con il pianeta, nell'urgenza, ormai ineludibile, di lottare contro la distruzione ambientale e di ricreare insieme un mondo abitabile.
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Ero l'uomo della guerra. La mia vita da fabbricante di armi a sminatore
Laterza, 22/09/2023
Abstract: "Ho progettato, costruito e venduto due milioni e mezzo di mine antiuomo. Ne ho tolte migliaia, per quasi vent'anni, tutte lungo la dorsale minata dei Balcani, dal Kosovo alla Serbia fino alla Bosnia, rimettendo in funzione abitazioni, scuole, fabbriche, terreni agricoli, acquedotti e stazioni ferroviarie. In queste cifre si racchiudono, simbolicamente, le due vite che ho vissuto. Dal punto di vista numerico, il bilancio è impari. Da quello della mia coscienza pure, perché il male compiuto resta. Per sempre."Per la prima volta un ex fabbricante di armi, che nella sua carriera ha progettato e venduto due milioni e mezzo di mine antiuomo, racconta senza reticenze le due vite che ha vissuto: da fabbricante di strumenti bellici a operatore umanitario. È la storia vera di Vito Alfieri Fontana che per oltre vent'anni, alla guida dell'azienda di famiglia, ha progettato e prodotto mine vendendole in diversi Paesi del mondo. Poi, nei primi anni Novanta, il figlio gli chiede: "Ma tu, papà, sei un assassino?", innescando – in parallelo con l'avvio della Campagna internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo, guidata in Italia anche da Gino Strada – una lacerante conversione personale che lo porta a cambiare vita. Nel 1993 Fontana decide di chiudere con l'azienda di famiglia; nel 1997 va a Oslo come consulente della Campagna accanto all'attivista statunitense Jody Williams, che per questo impegno riceverà il Nobel per la pace. Due anni dopo comincia la sua seconda vita. Con l'Ong Intersos inizia il suo impegno di sminatore nei Balcani, per permettere alle popolazioni appena uscite dalla guerra un ritorno alla normalità. Una vicenda drammatica che, a partire dal racconto in prima persona di una vita eccezionale, interroga ciascuno sulle responsabilità dei singoli rispetto ai fatti della Storia.
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Laterza, 22/09/2023
Abstract: Di che cosa parliamo quando parliamo di Occidente? Oggi, con la guerra in Ucraina, sembra ritornare in auge un concetto di Occidente tutto geopolitico, dove Europa occidentale e Stati Uniti, difensori di democrazia e libertà, si contrappongono alla 'barbarie' orientale, russa e cinese. Ma non è sempre stato così, anzi, e siamo sicuri che questa idea di Occidente, questa alleanza fatta di valori, di economia e di tecnologia militare, duri per sempre?Dai tempi delle guerre persiane, Oriente e Occidente sono fratelli coltelli, amici e nemici, sogno e incubo. "L'Oriente è l'Oriente, l'Occidente è l'Occidente: e nessuno potrà mai accordarli", dichiara Rudyard Kipling al tempo della fondazione dell'impero britannico d'India. Sulla base dei troppi malintesi generati dal loro confronto sono emersi anche 'ismi' ideologici, tanto accaniti tra loro quanto ambigui: orientalismo e occidentalismo, avvolti nel dilatare delle loro contraddizioni. Già Oswald Spengler aveva decretato il 'tramonto dell'Occidente'; ma immediatamente, dietro l'Occidente-Europa spengleriano, se n'era andato profilando un altro, quello americano, che dopo aver soggiogato il Pacifico si apprestava a trangugiare anche l'Atlantico: Leviathan di terra e di mare secondo Carl Schmitt, contrapposto a Behemoth, compatto Oriente tutto terragno. Ma intanto però, altrove, dal Giappone alla Cina e all'India si andavano proponendo altri Occidenti, fondati su presupposti differenti da quello euroamericano e portatori di altre 'modernità'. Con la guerra in Ucraina, la Russia viene definitivamente spostata verso l'Asia ed esclusa dalla sua dimensione cristiana ed europea. Ma questa definizione di Occidente ha senso o è soltanto utile oggi per ragioni strumentali?
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Ponte alle Grazie, 17/10/2023
Abstract: "Cosa fa l'utero quando non si prepara per ospitare un bambino, non nutre un bambino, non partorisce un bambino e non si sta riprendendo dopo aver ospitato un bambino?" In questo libro rivoluzionario, Leah Hazard parte da questi interrogativi per mettere in discussione luoghi comuni, narrazioni troppo a lungo condivise, affermazioni che poco hanno di scientifico, per guidarci alla scoperta della "vera storia del posto da cui veniamo", e lo fa avvalendosi di una vastissima letteratura scientifica ma anche attingendo a testimonianze dirette. Il punto di partenza è che nel modo in cui questo organo viene trattato si riflette un'idea del femminile e della femminilità, con tutte le conseguenze del caso e le ricadute sul modo in cui affrontiamo temi come il concepimento, la gravidanza, il parto, ma anche il ciclo o la menopausa. Prepariamoci dunque a guardare con altri occhi cose che davamo per scontate o che, semplicemente, abbiamo rimosso, e a sorprenderci scoprendone di nuove, accompagnati da una scrittura brillante, ironica, vibrante di passione e, in certi momenti, di giusta indignazione.
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La Tartaruga, 05/09/2023
Abstract: Dimmi che porno guardi e ti dirò chi sei: e se le cose non stessero proprio così? Per capire l'effetto del porno nelle nostre vite, dovremmo innanzitutto parlarne. Ma parlarne in maniera aperta e onesta è complicato, perché mette in gioco stereotipi sessuali, aspettative sociali e rivela una vita intima di cui non sempre ci sentiamo sicuri. E questa la teoria di fondo di Polly Barton, che attraverso una serie di conversazioni informali con diciannove amiche e conoscenti prova a scandagliare il modo in cui il porno ci provoca eccitazione, disagio e turbamento, offuscando i confini della nostra intimità e aprendo nuovi spazi di esplorazione, che spesso hanno un costo, soprattutto per le donne. In un momento storico in cui sembra che siamo tutti disposti a parlare di sesso, di quello che ci piace e di quello che non ci piace alla luce del consenso, Barton dimostra che la cultura sex positive non si è estesa del tutto al mondo del porno, e che l'ottimismo emancipatorio rischia di occultare gli aspetti più politici insiti nella pornografia mainstream: dalla sopraffazione dell'altro alla diffusione di stereotipi di genere e razziali. Con questo saggio aperto di matrice femminista, Barton non vuole parlare solo di pornografia, ma dell'arte della conversazione: il metodo ideale per superare alcune paure e scoprire qualcosa di più sulla natura del sesso che vogliamo fare, e quello che vogliamo vedere.
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Storia di un amore infinito. La matematica nella cultura occidentale
Meltemi, 08/09/2023
Abstract: Scritto con uno stile colloquiale e brillante, questo volume non è una storia tecnica della matematica. L'intento dell'autore è quello di ricondurre alla matematica – tra le manifestazioni più tipiche e tra gli strumenti più preziosi della civiltà umana – quei lettori che ne sono stati allontanati da un insegnamento scolastico arido e tedioso, codificato in formule fossilizzate e ormai prive di vita.Percorrendo l'intera storia della civiltà occidentale, Kline sceglie alcuni temi significativi per mettere in luce i legami tra matematica e forze sociali, politiche, artistiche, culturali, religiose, etiche, economiche. La matematica e i suoi problemi – dalla concezione di un ordine ideale dell'universo, propria della tradizione platonico-pitagorica, all'attuale visione di un universo "disordinato", cui le scienze statistiche impongono un ordine di tipo laico – sono illuminati dal loro interno, nelle loro motivazioni, nel loro divenire, e si ritrasformano prodigiosamente in quell'organismo vivo di cui spesso gli studenti non riescono a ricostruire il funzionamento.