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64 lyrics. Testo originale a fronte
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Dylan, Bob - Feltrinelli, Carlo - Carrera, Alessandro

64 lyrics. Testo originale a fronte

Feltrinelli Editore, 25/11/2025

Abstract: Le canzoni di questa antologia, oltre a essere tra le più significative (non necessariamente le più famose), sono state scelte anche per ciò che offrono a una lettura in traduzione. Sono pochi i poeti in cui si può ascoltare così tanto "suono" come in Dylan. La potenza nel coniugare abilità descrittiva e acutezza, il felice uso di metafore, le rime ardite e i precisi commenti sociali ne hanno fatto il portavoce di più generazioni. Dylan non è solo gli anni sessanta. Ha attraversato i decenni, e con le canzoni più recenti ci parla del nostro mondo. Tradurre il "rombo di tuono" dei suoi versi è una sfida necessaria. Il criterio è stato quello di attenersi a più criteri, dalla rima rigorosa alla rima strategica, dalla metrica ben scandita al verso libero, senza dimenticare che nessuna traduzione sarà mai libera, per citare Dylan stesso, "dalle catene del cielo".Il giocatore di mestiere, parecchio annoiato,voleva metter su la prossima guerra mondiale.Trovò un impresario che rimase sbalordito.Non mi sono mai occupato di niente del genere, gli disse,ma sì, non credo sia un problema,metteremo un po' di gradinate al solee la faremo là, sull'autostrada 61.

Hannah Arendt. Una vita filosofica
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Meyer, Thomas - Zaniboni, Federico

Hannah Arendt. Una vita filosofica

Feltrinelli Editore, 25/11/2025

Abstract: Nata nel 1906 in una famiglia borghese ebraico-tedesca, Hannah Arendt cresce a Königsberg, la patria di Kant, da cui eredita forse la fede incrollabile nel pensiero come spazio di libertà. Studentessa brillante, allieva di Heidegger e di Jaspers, si forma nella Germania della Repubblica di Weimar, in un'epoca di crisi e fermento. La salita al potere di Hitler cambia per sempre il corso della sua esistenza. Arrestata nel 1933 per avere svolto ricerche sull'antisemitismo alla Biblioteca di Berlino, fugge prima a Praga, poi a Ginevra e a Parigi, fino alla traversata dell'Atlantico verso New York.Negli Stati Uniti Arendt lavora come giornalista, ricercatrice, insegnante; è qui che scrive Le origini del totalitarismo, Vita activa, La banalità del male, testi che cambiano per sempre la filosofia politica. In opposizione al conformismo degli intellettuali e al dogmatismo ideologico, professa una radicale fedeltà alla propria libertà interiore. "La libertà è il motivo per cui si comincia a filosofare," dichiarerà.Con rigore storiografico e ritmo coinvolgente, Thomas Meyer ricostruisce l'intero arco biografico di Arendt, soffermandosi in particolare sugli anni meno conosciuti: l'esilio parigino, l'impegno nei movimenti sionisti, il lavoro con i giovani rifugiati della Kinder- und Jugend-Alijah, la prigionia nel campo di Gurs. È in queste esperienze concrete – spesso dimenticate o rimosse – che affondano le radici del suo pensiero: un pensiero che nasce non dalla teoria, ma dall'azione, dalla contingenza, dalla responsabilità.Basata su una vasta mole di materiali inediti, questa biografia restituisce una Arendt viva, combattiva, contraddittoria, intensamente umana. E Meyer ci mostra come, in ogni passaggio della sua vita, Hannah Arendt abbia messo in gioco se stessa in ciò che scriveva e come, oggi più che mai, quella voce inquieta ci aiuti a comprendere le sfide del presente.La biografia definitiva, costruita su fonti d'archivio inedite, che restituisce tutta la vitalità e la forza intellettuale di Hannah Arendt.La filosofa che ha trasformato l'esperienza in pensiero, e il pensiero in libertà.

Per Gaza
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Montanari, Tomaso - Sauro, Marco

Per Gaza

Feltrinelli Editore, 25/11/2025

Abstract: "Noi siamo Gaza. Siamo quella città millenaria del nostro Mediterraneo, in cui alberi, monumenti e cibo sono gli stessi nostri. Siamo quella città in cui la parola 'umanità' perde e, insieme, acquista tutto il suo valore. Nessuna democrazia, nessuna promessa di pace e di giustizia, sarà credibile se Gaza muore, assassinata dall'Occidente, cioè da noi. Per questo noi dobbiamo salvare Gaza: perché è Gaza che salva noi.""Forse – e lo speriamo intensamente – questo potrà essere un vero 'cessate il fuoco', ma non è certo un 'cessate il genocidio': perché nulla pare intaccare il progetto di annullamento del popolo palestinese che pure, in questi due anni, è entrato in una fase di tale brutale chiarezza da essere ormai innegabile.Per questo, è vitale che le opinioni pubbliche, le piazze, le scuole, le università, i sindacati continuino la loro mobilitazione."Questo piccolo libro, fatto di figure e di parole, nasce nel cuore della mobilitazione italiana per il popolo palestinese. Le parole non descrivono le figure e le figure non illustrano le parole: le une e le altre parlano di Gaza, per Gaza. Tomaso Montanari e Marco Sauro intrecciano così parole e immagini per raccontare, senza reticenze, il genocidio nella Striscia: la fame come arma di guerra, la cancellazione culturale, la censura, la disperata resistenza civile e artistica. Per Gaza rifiuta il silenzio sui bambini uccisi, sugli artisti che continuano a dipingere sotto le bombe, sui sopravvissuti che scrivono e chiedono al mondo, a noi, di non voltarsi dall'altra parte.Le parole, scrive Montanari, sono lo strumento dei senza-potere. Le tavole e i colori di Marco Sauro non illustrano semplicemente, ma compongono un controcanto visivo, un atto di testimonianza. E insieme, parole e immagini costruiscono un libro che è al tempo stesso denuncia, memoria e appello all'azione.Tomaso Montanari e Marco Sauro firmano il loro intervento più urgente e coraggioso: Gaza è lo specchio della nostra coscienza collettiva, il luogo in cui si decide la possibilità stessa di un futuro umano."Come è possibile che tutto il senso di umanità si sia riversato a Gaza, lasciando disumano il resto del mondo, che non insorge?"Un'elegia, un'opera civile, politica e artistica. Per disertare il silenzio che avvolge il genocidio di Gaza.

Io sono Cleopatra
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Solomons, Natasha - Visentin, Marina

Io sono Cleopatra

Neri Pozza, 25/11/2025

Abstract: Il faraone è morto, presto raggiungerà il campo di giunchi dell'oltretomba. Vengono bruciati gli incensi e offerti i sacrifici, ma le sole lacrime sincere sono di Cleopatra. Sguardo fiero, capelli d'ebano e mente lucida come il dorso di uno scarabeo sacro, la figlia prediletta del dio-re vaga silenziosa per la dimora reale. Cresciuta tra le stanze della Grande Biblioteca di Alessandria col sogno di comparire, un giorno, in quei papiri, Cleopatra sa che è giunto il momento di regnare. Potrà farlo, tuttavia, solo se unita in matrimonio al fratello Tolomeo, giovane arrogante e crudele. Il giorno delle nozze le schiave la adornano di favolosi monili e nei corridoi sfilano coccodrilli e aironi. Tolomeo non la sfiora nemmeno con uno sguardo. Cleopatra si punge il dito con uno spillo e pensa soltanto che sarà regina. Lei sola ne è degna; lei che ha studiato il passato dell'Egitto; lei che, unica nella sua stirpe, ha imparato la lingua del popolo. Per la fertile terra di Osiride e Iside è il tempo dei tumulti fra opposte fazioni, mentre Roma, di là dal mare, la guarda come un banchetto a cui non è stata invitata. Ma Cleopatra non si lascia intimorire. Sa che l'Egitto ha bisogno di una guida, non di un tiranno. Una regina che sappia ascoltare, comprendere, parlare con i suoi sudditi e difenderli. E quando sente le grida di gioia del popolo al suo passaggio sul Nilo adorna del disco solare, ne ha la conferma: il destino del Regno è suo. Nulla potranno le trame di Tolomeo, nulla l'arrivo di Cesare, l'uomo forte di Roma che nelle mani della regina sarà solo una pedina del grande gioco di potere. O forse qualcosa di più. È tempo di ascoltare ancora una volta questa voce antica e modernissima, la voce di chi può dire con orgoglio: "Io sono Cleopatra".Sono nata femmina e dea. Scriverò la mia storia. E un giorno sarà collocata in questa biblioteca, e tra mille anni la gente verrà qui a leggerla, per come si è svolta in ogni partico - lare. Mi vedranno, mi conosceranno come se avessero visitato la mia corte. Non lascerò che siano altri a interpretarmi."Il racconto originale e pieno di vita di una storia che sembrava nota. Splendido". The Times"Ci sono luoghi magnifici, profumi inebrianti, oro e gloria nel racconto di Natasha Solomons, ma c'è anche la dura realtà della morte e di un sanguinoso tradimento, lenita dal balsamo prezioso dell'amicizia femminile". Daily Mail "Con la dolcezza delle acque del Nilo, la prosa di Solomons lava via gli strati della Storia regalandoci la vera Cleopatra in tutta la sua fierezza e il suo prestigio". Luna McNamara

Alza la testa! Una storia personale di resistenza
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Varoufakis, Yanis

Alza la testa! Una storia personale di resistenza

La nave di Teseo, 25/11/2025

Abstract: Dopo aver sfidato i potenti nei palazzi dell'economia globale, Yanis Varoufakis ci porta in un viaggio diverso, quello attraverso la sua storia, e quella di chi, con il suo esempio, l'ha fatto diventare l'uomo, l'economista e il politico che è. Eleni, Anna, Trisevgeni, Georgia e Danaë sono le cinque donne fondamentali nella formazione morale e politica di Yanis Varoufakis. Eleni, la madre, Anna, la nonna paterna, Trisevgeni, la nonna materna, Georgia, la nonna della madre di sua figlia e Danaë, la sua compagna di vita, sono state, in modi diversi, esempi di donne coraggiose, forti, idealiste, anticonformiste disposte a rischiare tutto per i loro ideali di libertà. Donne che hanno vissuto a testa alta e hanno insegnato a fare lo stesso ai loro figli e nipoti. Che hanno combattuto – e combattono – il maschilismo, il colonialismo, la violenza degli uomini e dello stato, il fascismo, la dittatura, il consumismo esasperato che mette a repentaglio il nostro stesso futuro. Raccontandoci le loro storie Yanis Varoufakis ci racconta anche la sua, ma, soprattutto, la nostra e quella di un secolo, il Novecento, che ha dato forma al presente, alle sue tragedie, ma anche alle sue speranze. Alza la testa! è una lettera aperta all'anima di ognuno di noi, un invito a non cedere all'indifferenza e a restare vigili, vulnerabili, autentici. Un'opera sorprendente, intima e radicale, dove storia, filosofia e politica si intrecciano in una riflessione sulla dignità, la libertà e il significato del restare umani in un mondo che appare ogni giorno sempre meno umano.

Norimberga. Il nazista e lo psichiatra
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El-Hai, Jack

Norimberga. Il nazista e lo psichiatra

Solferino, 25/11/2025

Abstract: Nel 1945, dopo la cattura alla fine della Seconda guerra mondiale, Hermann Göring arrivò in un centro di detenzione gestito dagli americani nel Lussemburgo devastato dalla guerra, accompagnato da sedici valigie e una cappelliera rossa.Insieme a Göring nel centro di detenzione c'era l'élite del regime nazista, cinquantadue alti ufficiali, tra cui Wilhelm Keitel e il suo vice Alfred Jodl, Robert Ley, Hans Frank, Julius Streicher. Per garantire che i prigionieri fossero idonei al processo che si sarebbe tenuto a Norimberga, l'esercito americano inviò un ambizioso psichiatra militare, il capitano Douglas M. Kelley, a supervisionare il loro benessere mentale durante la detenzione. Kelley sapeva che l'incarico era l'opportunità professionale di una vita: scoprire il tratto distintivo che accumunava questi criminali e che li distingueva psicologicamente dal resto dell'umanità. Così iniziò una straordinaria relazione tra Kelley e i suoi pazienti. Hermann Göring, il maresciallo del Reich, era "la personalità più interessante del carcere", annotò Kelley sul proprio quaderno, il solo detenuto che avrebbe potuto guidarlo verso quell'abisso dell'animo umano che era impaziente di esplorare.Le conclusioni della sua indagine furono sorprendenti: i gerarchi nazisti non erano fantocci che "obbedivano agli ordini", ma persone ambiziose, aggressive, intelligenti e spietate. Il germe nazista che aveva sperato di trovare non esisteva: "Sono certo che anche in America ci siano persone disposte a scavalcare i cadaveri di metà della popolazione americana pur di ottenere il controllo dell'altra metà" concluse. Un corpo a corpo psicologico tra due personaggi ambigui e complessi, paradossalmente affini; un viaggio sconcertante al confine tra bene e male.

Favole in pretura
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Della Selva, Raimondo

Favole in pretura

Edizioni Le lucerne, 25/11/2025

Abstract: Cosa accade quando le fiabe che hanno fondato il nostro immaginario e che credevamo di conoscere a memoria vengono dissezionate con la logica affilata del Diritto e raccontate come un processo? Questo libro spinge il mondo delle favole in un memorabile universo processuale parallelo, dove il Lupo di Cappuccetto Rosso non è solo "cattivo": è un imputato di sequestro per "carcerazione gastrica". Cenerentola è parte civile in un processo per maltrattamenti e riduzione in schiavitù. Re Mida finisce nel mirino della Corte dei Conti per danno erariale. Hansel e Gretel vengono processati per l'omicidio della strega e invocano la legittima difesa. La Bestia viene assolta dall'accusa di sequestro di persona per "vizio totale di mente indotto da sortilegio", e il Gatto con gli Stivali è deferito in una dettagliata informativa di reato per truffa e omicidio, mentre il povero Pinocchio è sottoposto a una rigida perizia psichiatrica… "Favole in Pretura" non è solo un'antologia di fiabe riscritte con il lessico del diritto: è un'opera che, con rigore e ironia, illumina le fondamenta della giustizia e la sua la sua implacabile capacità di tessere (e processare) ogni trama.

Sette metri quadri. I casi della Sezione Q
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Adler Olsen, Jussi

Sette metri quadri. I casi della Sezione Q

Marsilio, 25/11/2025

Abstract: Sette metri quadri: sono le dimensioni della cella in cui Carl Mørck sta marcendo. È stato arrestato con l'accusa di traffico di droga e omicidio, due crimini che sarebbero legati a un caso irrisolto di quindici anni prima, noto come "il caso della pistola sparachiodi". In quell'occasione un collega poliziotto fu ucciso e un altro rimase gravemente ferito. L'indagine portò alla nascita della Sezione Q, la squadra investigativa speciale della polizia di Copenaghen al lavoro sui cold cases. Porte serrate, cancelli sprangati, sferragliare di chiavi: Carl – fino a poco prima un uomo grande, forte e onesto – è rinchiuso nella prigione di Vestre e questa adesso è la sua realtà, il suo mondo è tutto dentro una gabbia. Carl è un testimone scomodo e qualcuno l'ha incastrato. Tra criminali che lui stesso ha mandato dietro le sbarre, truffatori e agenti corrotti, gli resta solo un'arma: la sua squadra. Ma come faranno Rose, Assad, Gordon e Mona a salvarlo, ora che qualcuno ha messo una taglia da un milione di corone sulla sua testa? Chi è stato, e perché? Con un mix perfetto di tensione e irresistibile umorismo, quella di Carl e dei suoi fidati compagni sarà una corsa contro il tempo, che metterà a dura prova la lealtà e il coraggio dell'intera Sezione Q. In copertina: illustrazione di Cosimo Miorelli. Quanto misura l'inferno? L'ultimo caso della Sezione Q.

Il paese del melodramma
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Barilli, Bruno

Il paese del melodramma

Adelphi, 25/11/2025

Abstract: Quando apparve nel 1930, Il "Paese del melodramma" fu come un colpo di scure piantato sulla tavola impeccabilmente imbandita dei musicologi "competenti", per i quali Verdi coincideva solo con la ""verve" discreta e senile" del "Falstaff". Contro quegli "intellettuali accantonati ed ostili" Barilli rivendicava la grandezza perentoria e insindacabile del Verdi del "Trovatore" e dell'"Aida". Oggi la causa di Verdi è ampiamente vinta, sicché il lettore potrà concentrarsi sulle fascinazioni descrittive ed evocative del capolavoro di Barilli. Sugli sfondi ambientali, anzitutto, a partire da una Parma simile a un "dedalo di straducole, porticati, tane e borghetti carichi di passione, di violenza e di generosità"; poi sulla disamina di singole opere, sempre sintetizzate in modo geniale e obliquo, dal "Matrimonio segreto" al "Barbiere di Siviglia"; e infine sui personaggi: dai grandi musicisti come Cimarosa e Puccini alle "prime donne" del canto, dal violinista di strada Migliavacca al contrabbassista virtuoso Giovanni Bottesini.Questo affresco formicolante e metamorfico trova il suo mastice soprattutto nella stupefacente forza dello stile, che accumula arcaismi e neologismi, rigore e stravaganza, sinestesie e ossimori, metafore ora aggressive e accese, ora geometriche e gelate, amalgamando il tutto con una coerenza euforica e temeraria, così come in un difficile e capriccioso contrappunto ogni voce concorre a formare "la" voce, quella che l'ascoltatore non può dimenticare.

Diario di guerra
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Bachmann, Ingeborg

Diario di guerra

Adelphi, 25/11/2025

Abstract: "È l'estate più bella della mia vita e, dovessi campare cent'anni, queste resteranno per me la primavera e l'estate più belle. Della pace non si avverte un gran che, dicono tutti, ma per me è pace, pace!". Così scrive nel suo diario una Bachmann diciottenne alla capitolazione del Terzo Reich. Un diario salvato dall'oblio, di stupefacente intensità, che manifesta ripugnanza etico-estetica verso il nazismo ed euforia per la sua caduta. E che racconta un grande amore, di cui ci rendono partecipi anche le lettere che al monologo della Bachmann fanno da contrappunto. A scriverle è Jack Hamesh, giovane soldato britannico ma in realtà ebreo viennese, fuggito nel 1938 in Inghilterra e ora tornato da liberatore. Lui le bacia la mano e lei, commossa, si arrampica su un melo e pensa di non lavarsela mai più. Gli incontri diventano assidui, l'amicizia impetuosa, e gli scrittori amati da entrambi – Mann, Zweig, Hofmannsthal – accendono le conversazioni. Seguiranno la lontananza, le attese, i silenzi. E le lettere appassionate e dolenti di Jack – che dall'età di diciott'anni vaga per il mondo, e solo nella divisa di un esercito straniero ha trovato un'effimera identità – a colei che lo ha lasciato andare via, che non ha voluto chiedergli di restarle accanto. Che cosa gli è rimasto del breve ritorno a casa, di quella ragazza affascinante? A noi, di certo, molto: la testimonianza – rara, lacerante e immediata – di un dialogo tra i figli delle vittime e i figli dei colpevoli: "No, con gli adulti non si può più parlare" scrive Ingeborg.

La tenerezza del cuore. Le più belle pagine sull'amore
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Austen, Jane

La tenerezza del cuore. Le più belle pagine sull'amore

Garzanti Classici, 12/12/2025

Abstract: Pare che la vita sentimentale di Jane Austen non sia stata felice, e di sicuro non fu coronata dal matrimonio. Eppure – o forse proprio per questo – l'amore è al centro di tutti i suoi romanzi nei quali è riuscita a trasformare il piccolo mondo della provincia inglese in una smagliante commedia umana. Che si chiamino Elizabeth Bennet, Anne Elliot o Elinor Dashwood, le sue eroine sono sempre alla ricerca dell'amore, ovvero, secondo il costume dell'epoca, cui la scrittrice non risparmia i graffi della sua ironia, di un buon partito con cui maritarsi. Non sono completamente padrone del proprio destino: non hanno la possibilità di scegliere– dichiararsi è un privilegio tutto maschile – solo quella di rifiutare; ma quale dignità e fermezza di carattere rivelano nei loro cortesi dinieghi. Traboccanti di gentiluomini e seduttori, sguardi rubati e timide avances, rigida etichetta ed estasi segrete, queste pagine ci fanno scoprire con quanta sapienza e finezza "la divina Jane", come la chiamava Samuel Beckett, ha saputo scandagliare le verità del cuore.

Neuropricing. Tecniche e principi del prezzo psicologico
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Saletti, Andrea

Neuropricing. Tecniche e principi del prezzo psicologico

Dario Flaccovio Editore, 25/11/2025

Abstract: Quanto vale davvero il tuo prodotto? Le neuroscienze hanno finalmente una risposta precisa.Questo libro racchiude l'analisi di oltre 200 paper scientifici per creare il primo metodo che elimina ogni incertezza sul prezzo. Un sistema in 4 passaggi che integra psicologia cognitiva e behavioral economics per massimizzare i tuoi profitti. Scopri tecniche di pricing talmente innovative che i tuoi competitor non conoscono ancora: dalla modulazione psicologica del prezzo alle strategie neurali di percezione del valore, fino ai trigger comportamentali che trasformano un semplice numero in una leva irresistibile di conversione.

Lead generation avanzata. Strategie e strumenti digitali per generare contatti di potenziali clienti con il metodo S.T.A.R.T
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Chiericato, Emanuele

Lead generation avanzata. Strategie e strumenti digitali per generare contatti di potenziali clienti con il metodo S.T.A.R.T

Dario Flaccovio Editore, 25/11/2025

Abstract: Se sei un imprenditore o un responsabile marketing e vuoi far crescere la tua azienda generando lead qualificati, non puoi partire senza una rotta chiara. In un mare di strategie e strumenti digitali, il metodo S.T.A.R.T.™ è la mappa che ti guiderà attraverso cinque tappe fondamentali – Strategia, Traffico, Atterraggio, Relazione, Tracciamento – per ottenere più lead, migliorarne la qualificazione, ottimizzare il costo di acquisizione e farli avanzare nella pipeline verso appuntamenti o demo. A bordo troverai casi studio reali, esempi concreti, infografiche e sintesi operative per navigare con metodo e arrivare a destinazione. Sei pronto a salpare verso nuovi orizzonti di crescita?

Pizza (re) connection. Visioni futuristiche e strategie innovative per pizzaioli ultramoderni
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Ferraina, Giusy

Pizza (re) connection. Visioni futuristiche e strategie innovative per pizzaioli ultramoderni

Dario Flaccovio Editore, 25/11/2025

Abstract: La pizza, simbolo gastronomico italiano diffuso in tutto il pianeta e con un giro d'affari miliardario, vive un momento di profonda trasformazione: oggi è senza dubbio la grande protagonista della scena culinaria intorno a cui la ristorazione sta costruendo il suo futuro prossimo. Pizza (Re)Connection esplora le nuove frontiere e le sfide che attendono i pizzaioli, sempre più imprenditori e comunicatori, offrendo strumenti e strategie per riconoscere e anticipare le tendenze, intercettare le nuove opportunità e mantenerle nel tempo, ideare dei format contemporanei e costruire la propria brand identity. Un libro unico, ricco di consigli pratici, interviste a esperti e case history, che offre un'analisi completa del settore da più punti di vista, con un approccio olistico ai diversi aspetti: formazione, tecnica, servizio, tecnologia, comunicazione, sostenibilità, consumo. Non si racconta come fare la pizza, ma come fare business attraverso la pizza, con intuizioni predittive, per essere visionari, moderni e proiettati nel futuro.

Clandestine parentele. La cultura del progetto a fine Novecento
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Bianchetti, Cristina

Clandestine parentele. La cultura del progetto a fine Novecento

Donzelli Editore, 25/11/2025

Abstract: Gli ultimi decenni del Novecento sono stati segnati da un'esplosione di temi e direzioni di lavoro divergenti e contraddittori che questo libro ripercorre, inseguendo parole, concetti, metafore; indagando progetti editoriali; ricostruendo polemiche e disaccordi. Rintracciando la cultura del progetto dentro le forme tarde dell'avanguardia e nelle storie dei gruppi femministi e omosessuali degli anni settanta e ottanta, laboratori di dialogo che allora si dicevano di autocoscienza: pratiche fondate su interpretazioni diverse dell'uguaglianza e dell'appartenenza, sempre a rischio di sfociare in nuove diseguaglianze e contrapposizioni. Nulla o quasi di questo è rimasto. La cultura urbanistica e architettonica è oggi veramente diversa da quella di fine Novecento: diversi i temi che si sono imposti con una certa violenza; diverso il tono radicale di molte posizioni; diversa l'apertura geografica con l'irruzione di culture urbanistiche altre. Non è per una sorta di ricaduta positiva sull'oggi che mi sembra utile ripensare ciò che questo testo ripropone. O per una sorta di disistima del presente che troppo spesso sfocia in una drammaturgia del declino. Obiettivo è, più semplicemente, collocarsi in un atteggiamento pratico di ascolto di posizioni che hanno disegnato l'urbanistica italiana. Consapevoli di una capacità parziale e limitata, sempre insufficiente a ricostruire l'intero intreccio di discorsi e di pratiche che accompagnano il progetto. Qualcosa la cui utilità si misura nelle riflessioni che genera. E sta quindi a chi legge accertare. Questo libro è un omaggio alla cultura progettuale degli ultimi decenni del Novecento nell'apertura di temi che la connota, nella disarticolazione delle posizioni, nelle ambizioni certo sproporzionate al peso esercitato. Una cultura progettuale che non è riconducibile a un unico sistema di valori, a una raccolta selezionata di biografie esemplari, a qualche racconto edificante.

Nel blues del Medioevo. Prima e dopo la Cometa
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Oldoni, Massimo

Nel blues del Medioevo. Prima e dopo la Cometa

Donzelli Editore, 25/11/2025

Abstract: C'è un uomo che cammina, sulla copertina di questo libro, forse un pellegrino che torna a casa, o un viandante che ha attraversato il tempo, cadenzando il suo passo a ritmo di blues. Nel paese immaginario che lo attende ce ne sono altri, come lui: individui che sognano tempi migliori, e scrutano il cielo in cerca di un segno nuovo da interpretare, come una cometa. I secoli medievali non sono mai stati bui, sono però sempre stati inquieti. E in questa inquietudine, che Massimo Oldoni chiama il "blues del Medioevo", sta la complessa originalità di un'epoca rappresentata da una società con poche certezze, qualche speranza, timidi sogni e nessuna utopia. Il blues del Medioevo è il disagio di vivere in un tempo di mezzo, è la tormentata ricerca di Dio, di una fede che non generi paure e sottomissioni, ma suggerisca canzoni e poesie dove infilzare i potenti, esaltando l'ironia dei deboli. Il blues del Medioevo è il cercare una città dove lavorare e amare, studiare e giocare senza rischiare la vita per un capriccio del sovrano, laddove neanche i sapienti riescono a combattere la violenza e le pericolose strategie degli opportunisti. È il margine affollato degli sconfitti, ma è un blues che consente anche di immaginare una vita migliore, con qualche sogno che s'avveri. Basta il passaggio di una cometa a indicare l'inizio di una nuova stagione, quando arrivano nuovi protagonisti di antiche eredità, portando sorprendenti cambiamenti. Gli uomini della cometa, che abitano questo canto, sono come mutevoli e fragili uccelli, o sanguinosi rapaci. Il blues del Medioevo risuona nel viaggio quotidiano di chi si muove in una società che non basta all'individuo, instancabilmente in fuga da un malessere che la Storia non cessa mai di provocare. È un ritmo che accompagna l'ampio panorama di storie, voci e individui che caratterizza il Medioevo, e che, se si ascolta bene, ancora dura.

La fattoria degli animali
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Orwell, George - Duranti, Riccardo - Maggioni, Federico

La fattoria degli animali

Donzelli Editore, 25/11/2025

Abstract: A ottant'anni dalla prima uscita, il capolavoro di Orwell torna in libreria in una nuova edizione che ne sottolinea l'inquietante attualità, grazie alla voce di uno dei massimi traduttori italiani – Riccardo Duranti – e a un apparato illustrativo inedito di Federico Maggioni. Immagini potenti, coloratissime e crudeli, che fanno emergere tutta la lucida spietatezza di questa "fiaba" novecentesca. Quella che è stata a lungo letta come una parabola del totalitarismo si mostra in questa nuova veste come una riflessione più ampia sul potere e sui rapporti di sfruttamento – non solo tra gli esseri umani, ma anche tra uomini e animali, tra mondo umano e natura. La celebre frase "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri" rappresenta oggi non solo una critica alle derive autoritarie, ma la sintesi amara di un meccanismo che attraversa tutte le forme di dominio. Con la leggerezza della parabola e la durezza della satira, Orwell ci costringe a guardare nel cuore dei sistemi di potere, nei rapporti che generano disuguaglianza, nei compromessi delle rivoluzioni tradite, nelle logiche quotidiane della prevaricazione.

Jane Austen dalla A alla Z
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Greaney, Michael - De Franco, Stefania

Jane Austen dalla A alla Z

Donzelli Editore, 25/11/2025

Abstract: Una guida originale e divertente al mondo di Jane Austen, sul filo dell'alfabeto: dalla A di amico alla Z di zig-zag, passando per la N di no e la S di servitù. Per celebrare i 250 anni della Divina Jane, come la chiamava Virginia Woolf, Michael Greaney costruisce un dizionario affettivo che si può leggere tutto d'un fiato o interpellare voce per voce, saltando qua e là alla ricerca della pista più interessante. Ventisei parole chiave estratte dalle sue opere più amate, ma anche dalle scritture private e dai testi meno noti, per raccontare in modo inedito un'autrice che conquista schiere di appassionati a ogni nuova generazione. Che si tratti di lettori comuni o di studiosi di letteratura inglese, Jane Austen ha sempre qualcosa da offrire a chi le presti la giusta attenzione. Sulla scia della passione della scrittrice per il gioco linguistico, Greaney decide di interrogarne la vita e le opere in ordine alfabetico, un escamotage che permette di esplorare i temi tipici della sua scrittura, ma anche di svelare alcuni aspetti meno evidenti, spesso ignorati dalle letture tradizionali. Cosa pensava Jane Austen delle colonie? Cosa delle disuguaglianze sociali? E cosa, ancora, del diritto di una donna di dire di no? A partire da uno scavo nei testi e nelle parole di Austen, Greaney ci mostra come ogni scelta della scrittrice possa essere rivelatoria: anche i più piccoli dettagli linguistici diventano indizi per allargare lo sguardo e comprendere il quadro generale. Il risultato è un libro pensato per tutti gli amanti di Austen, capace di restituire le infinite sfaccettature della sua opera e di sottolinearne l'ironia e l'arguzia, muovendosi tra storie indimenticabili in compagnia dei suoi personaggi, da Elizabeth Bennet alle sorelle Dashwood, da Emma Woodhouse ai subdoli Mr W. Un invito a leggere e rileggere un'autrice per la quale, davvero, ogni parola conta.

Assassinio in Cornovaglia
Libri Moderni

George, Elizabeth <1949->

Assassinio in Cornovaglia / romanzo di Elizabeth George ; traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani

Longanesi, 2025

Abstract: Un misterioso omicidio sconvolge la Cornovaglia. E il sospettato è un uomo molto vicino all'ispettore Lynley. Negli stessi giorni in cui la detective Barbara Havers finisce in congedo forzato, l'ispettore Thomas Lynley scopre che il tetto della sua villa di famiglia in Cornovaglia deve essere rifatto, operazione estremamente costosa… ma che Lynley potrebbe sostenere (o evitare) se riuscisse a dimostrare che nei suoi terreni si cela una riserva di litio alla quale sembra molto interessata un'azienda che professa metodi estrattivi ecologici. Lynley convince Havers ad accompagnarlo in Cornovaglia, ma poco dopo il loro arrivo i due si ritrovano a indagare su un efferato omicidio che ha spezzato bruscamente la tranquillità della regione. L'ispettore Lynley e il sergente Havers non avrebbero motivo di essere coinvolti, poiché il caso è di competenza della polizia locale e la firma dell'assassino sembra chiara fin dai primi rilievi, ma l'uomo che è stato arrestato è il fratello della donna di cui Lynley è innamorato…

Piccole dosi di felicità
Libri Moderni

Østli, Siri <1957->

Piccole dosi di felicità / Siri Østli ; traduzione di Giulia Pillon

Garzanti, 2025

Abstract: Ogni mattina Kristi si sveglia in attesa dell'inaspettato. Non ha paura del cambiamento, anzi, la sua filosofia è abbracciare tutto ciò che la vita le dona. Ne è talmente convinta che prova a trasmettere il messaggio anche ai clienti del suo negozio. Ma non è stato sempre così. Quando Kristi era solo una ragazza, è rimasta incinta della figlia Iben e ha dovuto prendere le distanze dalla famiglia per costruirsi un futuro in città. Era sola e spaventata. Eppure, la sorpresa che le ha sconvolto la vita le ha insegnato ad assaporare i piccoli momenti di quotidiana felicità. Ma il presente le riserva anche qualche sgambetto. E, questo dicembre, Kristi deve affrontare una sfida in apparenza insuperabile. Come se non bastasse, la famiglia non l'apprezza, il suo fidanzato è distante e Iben, ormai adolescente, è decisa a scoprire chi è suo padre. Dopo tanti anni, Kristi sente il suo mondo vacillare. Eppure, sta per accaderle un miracolo. Non uno di quei miracoli dei film che magicamente risolvono i problemi. Uno di quelli veri, realizzati dalle persone che sanno amare e che distribuiscono gentilezze senza chiedere nulla in cambio. È proprio in quei momenti che Kristi si ricorda che l'inaspettato è da abbracciare, ma che è più facile affrontarlo stringendo la mano di chi ci sta vicino.