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L'inarchiviabile. L'archivio contro la storia
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Scotini, Marco

L'inarchiviabile. L'archivio contro la storia

Meltemi, 18/11/2022

Abstract: Il tema dell'archivio emerge con sempre maggiore centralità nelle pratiche artistiche ed espositive del presente. Al gesto selettivo di una narrazione unilineare si contrappone la proliferazione policentrica degli archivi, alla storia con le sue gerarchie precostituite il decentramento di una geografia dei molteplici punti di vista. Marco Scotini ha contribuito in maniera decisiva al consolidamento di tale prospettiva attraverso il suo lavoro teorico e l'organizzazione di mostre di grande rilievo. L'inarchiviabile presenta una riflessione complessiva sull'estetica dell'archivio a partire non dall'applicazione di astratti principi teorici ma da un percorso di confronto con opere e artisti, lungo un itinerario che partendo dall'Italia si estende all'Europa orientale, all'Africa e all'Asia. Dai dialoghi con Harun Farocki, Vyacheslav Akhunov e Marko Pogacnik alle analisi su uno spettro di pratiche artistiche – che dalla "differenza italiana" si aprono sugli spazi della decolonialità, chiamando in causa il lavoro di figure quali Piero Gilardi e Ugo La Pietra, Laura Grisi e Marcella Campagnano, Ivan Kožarić, Mao Tongqiang e Meschac Gaba – l'archivio diviene la prospettiva attraverso la quale costruire narrazioni controegemoniche in grado di restituire alle pratiche artistiche una vocazione critica.

Mouvma! Tunisia tra arti e rivolte
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Serlenga, Anna

Mouvma! Tunisia tra arti e rivolte

Meltemi, 02/12/2022

Abstract: Nelle prime settimane del 2011, la Tunisia si infiamma di una rivolta che, come un rapido contagio, travalica i confini del Paese e si estende in tutto il Nordafrica e oltre. Presto definite "Primavere arabe", queste rivolte esplodono ancora oggi in molteplici forme, caotiche e radicali, come guerre civili e contro dittature militari, dalla Siria all'Egitto.Questo volume vuole essere un tentativo di ricostruzione di alcune esperienze che attraverso le arti performative si configurano come espressioni del contemporaneo e delle sue istanze nei territori dove una generazione di giovani è scesa in strada per rivendicare libertà e diritti.Seppur con esiti molto diversi, ciò che resta dell'onda di proteste del 2011 nell'area sud-mediterranea è la conquista di alcuni diritti fondamentali che ha permesso di raggiungere territori prima inaccessibili. Tra questi diritti, la libertà di espressione come condizione non più negoziabile, che il più delle volte si traduce attraverso le arti performative.

La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola. Graphic novel
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Giordano, Raphaëlle - Arena, Sara

La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola. Graphic novel

Garzanti, 10/05/2024

Abstract: Ci sono giornate in cui tutto va storto. Camille, l'auto in panne sotto il diluvio, ne è convinta. Quello che non sa è che, quando un uomo le offre aiuto, il suo destino sta per cambiare per sempre. Lui si chiama Claude e si presenta come un "ambasciatore della felicità". Dice di essere in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille sulle prime non dà peso alle sue parole. Eppure, riscoprire la bellezza delle piccole cose renderebbe tutto più facile. Così, decide di contattarlo e di seguire un semplice esercizio per allontanare la negatività. Giorno dopo giorno, intorno a lei, tutto inizia a trasformarsi, ma la cosa più importante è che Camille capisce che non c'è felicità se non la si condivide con qualcuno. Il romanzo che ha fatto conoscere in Italia un'autrice da oltre 250.000 copie vendute ora prende vita in una graphic novel colorata ed emozionante. Una storia che continua a insegnarci come, a volte, basti solo cambiare prospettiva e ricordare la magia delle piccole cose per essere felici.

Le Cronache di Fratello Cadfael - volume quinto
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Peters, Ellis

Le Cronache di Fratello Cadfael - volume quinto

Tea, 03/05/2024

Abstract: "Ellis Peters era un'esperta di storia del Medioevo, e il cliché della scrittrice isolata e solitaria nascondeva un'intelligenza acuta e uno stile di scrittura impeccabile. Tutti i suoi romanzi sono piccoli mondi conchiusi in se stessi, perfettamente congegnati e precisamente definiti."The GuardianContinuano le indagini di fratello Cadfael il monaco investigatore più famoso del MedioevoInghilterra, prima metà del XII secolo. In un caldo pomeriggio d'estate, nella serena atmosfera di un monastero, un monaco sta accudendo al suo "giardino dei semplici", l'orto in cui coltiva le piante medicinali. È fratello Cadfael, un tempo marinaio, poi crociato, ora padre erborista e speziale dell'abbazia benedettina di Shrewsbury. È osservatore acutissimo e fine ragionatore, è paziente e dotato di senso dell'umorismo, il saio, i sandali o il crocifisso di legno non devono trarre in inganno. Infatti... è il più grande detective che le cronache medievali ricordino. La sua ambizione è essere lasciato in pace per badare al suo orto, ,a interviene nei fatti di sangue di cui è testimone per more di giustizia e soprattutto quando vede innocenti ingiustamente accusati.3 libri in 1:IL ROSETO ARDENTEL'EREMITA DELLA FORESTALA CONFESSIONE DI FRATELLO HALUIN

Due di noi
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Rocca, Camilla

Due di noi

Garzanti, 21/05/2024

Abstract: UNA STORIA PER RISENTIRELA LEGGEREZZA DEI MIGLIORI ANNIDELLA NOSTRA VITA.PER IMPARARE A VOLARE E NON VIVERESEMPRE CON I PIEDI PER TERRA.Alice e Viola sono gemelle identiche. Viola si è affacciata per prima al mondo, Alice l'ha seguita da vicino stringendole forte la caviglia. A unirle, un legame che loro soltanto sono in grado di comprendere e una promessa che si sono scambiate da piccole, intrecciando i mignoli: "Non ti mentirò mai". Per tutti, sono indistinguibili: hanno gli stessi amici, frequentano gli stessi posti, hanno le stesse abitudini e gli stessi sogni. Al punto che, quando si guarda allo specchio, Alice non sa se vede il proprio riflesso o quello della sorella. Finché, all'ultimo anno di liceo, una frase che non hanno mai udito prima sconvolge la loro vita: "Per me, siete diverse". È Francesco a dirlo ad Alice, durante una festa. Di poco più grande, Francesco è tormentato da una famiglia difficile e non ha alcuna voglia di sprecare la vita a rimuginare. Giorno dopo giorno, insegna ad Alice a osare, a viaggiare di notte per vedere l'alba sul mare, a partire per Parigi all'improvviso. Ad allontanarsi dal guscio che l'ha sempre coccolata. Alice, ora, vuole vivere la sua vita. E, mentre tutto sembra perfetto, la promessa tra Viola e Alice si incrina: nulla sarà più come prima. Ma anche l'illusione di un amore non è eterna e Alice rischia di perdere ogni riferimento. Nell'estate degli opposti, tra l'esame di maturità e i mesi in cui la libertà assume un nuovo sapore, lei e Viola si scoprono invincibilmente diverse. Eppure, da quella diversità, dalle delusioni e dalle separazioni, emerge una nuova certezza: quei due mignoli intrecciati non si separeranno mai.Un esordio che riempie il cuore. Una storia di speranza, nostalgia, tenerezza, amore all'ultimo respiro. Una storia che parla di amicizia e famiglia. Una storia sulla magia del momento in cui si è pieni di paura, ma anche di possibilità. Una storia in cui rivivere gli anni migliori della nostra vita. E sentire che Alice e Viola sono davvero due di noi.

Gli alpinisti di Mao
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Gras, Cédric - Ponti, Barbara

Gli alpinisti di Mao

Corbaccio, 24/05/2024

Abstract: Autore vincitore Premio LeggimontagnaNegli anni Cinquanta del secolo scorso furono raggiunte per la prima volta le vette di dieci dei quattordici Ottomila, tra cui l'Everest, salito dal versante nepalese nel 1953 da Tenzing e Hillary. I sovietici sognano l'affermazione di un "alpinismo socialista" e, a questo scopo, puntano alla conquista dell'Everest dal lato tibetano, ormai chiuso agli occidentali, insieme agli alpinisti cinesi di scuola sovietica. La data fissata è marzo 1959, decimo anniversario della proclamazione della Repubblica popolare cinese. Ma la rivolta tibetana manda a monte il progetto. Il governo cinese, a sua volta, nutre ambizioni ancora diverse: è l'epoca del Grande balzo in avanti e della colonizzazione del Tibet a tappe forzate, poco importa se il paese è decimato dalla carestia. In quest'ottica, la scalata dell'Everest non è né un'eroica prodezza individuale né una gloriosa impresa patriottica: è una conquista militare di un territorio, comprese le sue zone più inaccessibili e vertiginose. Una volta soffocata nel sangue la rivolta, nel 1960 i cinesi organizzano la loro spedizione e il 25 maggio dello stesso anno gli alpinisti Qu Yinhua, Wang Fuzhou e Gonpo dichiarano di aver raggiunto gli 8848 metri del Qomolangma (il nome tibetano dell'Everest) dal versante nord. È vero? Di sicuro gli alpinisti sono dotati di un senso del dovere e di una voglia di vincere eccezionali che compensano lacune tecniche e carenze organizzative. La propaganda proclama al mondo intero l'avvenuta conquista e la narrazione ufficiale non verrà mai cambiata di una virgola, anche se prove certe non ce ne sono, le relazioni sono piene di punti oscuri e non esistono foto. Ancora oggi, a più di sessant'anni da questa gigantesca impresa – che ha coinvolto più di duecento uomini e per la quale sono stati costruiti 380 chilometri di strada – non si è arrivati a una conclusione certa…

La scimmia nel cassetto. Liberati dal giudizio degli altri, apriti alla narrazione e scopri chi ti apprezza
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Scandellari, Riccardo

La scimmia nel cassetto. Liberati dal giudizio degli altri, apriti alla narrazione e scopri chi ti apprezza

Hoepli, 25/04/2024

Abstract: Nel cassetto teniamo le cose più preziose, i sogni e tutto ciò che non abbiamo il coraggio di essere o mostrare. Tutti noi abbiamo progetti, obiettivi e aspirazioni, vere e proprie scimmie che rimangono intrappolate, che non possono nemmeno urlare per la frustrazione di dover restare chiuse in un cassetto. In silenzio.Che cos'è peggio? Fallire o la paura di fallire? Tentare e non riuscire o non tentare affatto? Esprimere il proprio pensiero ed essere criticati osoffrire in silenzio senza dire nulla? Mettersi in gioco o rimanere nell'incertezza per non averci provato?La vita cambia solo nel momento in cui prendiamo una decisione nuova, ragionata, sostenibile e ci impegniamo per realizzarla. Quando facciamo uscire la scimmia dal cassetto. Perché in un qualsiasi racconto di successo il protagonista non è l'eroe ma chi si appassiona alla narrazione.

Marconi. L'uomo che ha connesso il mondo
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Raboy, Marc

Marconi. L'uomo che ha connesso il mondo

Hoepli, 25/04/2024

Abstract: A 150 anni dalla nascita, una biografia avvincente e completa di Guglielmo Marconi, il genio inventore del wireless, la prima figura veramente globale delle comunicazioni moderne.Grazie a una combinazione di abilità, tenacia, lungimiranza e tempismo, Marconi rese popolare – e soprattutto brevettò – un sistema radio che cambiò profondamente e irrevocabilmente il modo di comunicare del mondo.Basato su materiali d'archivio inediti conservati in Paesi diversi e in diverse lingue, il libro di Raboy è il primo a collegare periodi significativi della biografia di Marconi: dagli esordi in Italia, ai suoi esperimenti rivoluzionari di comunicazione transatlantica, al suo ruolo negli affari mondiali.Fino alla sua morte, avvenuta nel 1937, Marconi fu al centro di tutte le principali innovazioni nel campo delle comunicazioni elettroniche, corteggiato da potenti interessi scientifici, politici e finanziari, e seguito dai media, che registrarono e pubblicarono quasi tutti i suoi discorsi. Fu decorato dallo zar di Russia, nominato senatore italiano e cavaliere dal re Giorgio V d'Inghilterra, insignito del Premio Nobel per la fisica, il tutto prima dei 40 anni. Negli ultimi dieci anni di vita, quando tornò in Italia, divenne infine un pilastro del regime di Mussolini.Una biografia che rivela le origini del nostro mondo interconnesso e racconta l'uomo che per primo lo ha realizzato.

Giù la testa. Kinshasa, 30 ottobre 1974. Ali contro Foreman, l'alba di una rivoluzione
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Colombo, Claudio

Giù la testa. Kinshasa, 30 ottobre 1974. Ali contro Foreman, l'alba di una rivoluzione

Hoepli, 25/04/2024

Abstract: Nella storia del pugilato nessuna sfida ha avuto l'impatto di "The Rumble in the Jungle", disputato il 30 ottobre 1974 a Kinshasa, nel cuore dell'Africa. Non soltanto per lo spessore tecnico e umano di Muhammad Ali e George Foreman, protagonisti di quel combattimento, ma anche per la novità della sua collocazione, lo Zaire, misteriosa nazione appena affrancata dal giogo colonialista imposto dal Belgio. Era la prima volta che un match per il titolo mondiale dei pesi massimi si svolgeva fuori dai classici circuiti internazionali, tanto più in un continente dove la grande boxe era pressoché sconosciuta. Kinshasa, tuttavia, fu una scelta non casuale, dettata sì da tornaconti economici, ma strettamente intrecciata al momento storico nel quale, in tutto il mondo, vibrava l'eco di una tumultuosa trasformazione delle società, della politica, della cultura, della geografia. Rocambolesco e spiazzante, "The Rumble" rappresentò per il pugilato un punto di svolta, un metro di giudizio e un'epifania: dopo Kinshasa, nulla sarebbe stato come prima. Questo libro ripercorre le tappe di quell'evento realmente globale, offrendo, attraverso il rigore dei dettagli e le emozioni di un racconto in presa diretta, il ritratto indimenticabile di due campioni del ring e un affresco potente di tutto ciò che li circondava.

La forza dei legami deboli e altri saggi
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Granovetter, Mark

La forza dei legami deboli e altri saggi

Liguori Editore, 01/01/1998

Abstract: Oggetto di questa raccolta di saggi sono leimplicazioni delle relazioni interpersonali nella determinazione dellincontro tra ladomanda e lofferta di lavoro. Mark Granovetter è stato il primo ricercatore ad averapprofondito lanalisi empirica di questo fenomeno, mostrando che i legami personaliservono anche ad allocare posizioni ad elevato contenuto professionale. Ma soprattutto èstato il primo ad aver intuito la possibilità di collegare questa modalità di jobmatching alla problematica delle reti sociali e alle risorse metodologiche della networkanalysis, aprendo la strada a una nuova prospettiva di spiegazione dellediseguaglianze di opportunità. È a partire da tale prospettiva di studio che Granovetterha sviluppato la sua proposta di una nuova sociologia economica, cui oggi devesoprattutto la sua notorietà. Il saggio introduttivo del curatore aiuta il lettore araccordare il percorso intellettuale dellautore nel più ampio filone di ricercasulle risorse sociali e il capitale sociale e a proporre unaspiegazione in cui i contatti personali mediano lincontro tra lavoratori e posto dilavoro.

Il caso Moro
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Signorile, Claudio - Colarizi, Simona

Il caso Moro

Baldini+Castoldi, 07/05/2024

Abstract: L'assassinio del presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro nel 1978 ha segnato una svolta nella storia della Repubblica di tale portata da suscitare negli storici, nei politici e nei media un interesse costante mai venuto meno, neppure dopo quarantacinque anni. A perpetuarlo hanno contribuito le commissioni di inchiesta parlamentari, i processi, le interviste ai testimoni dell'epoca, le ricostruzioni filmiche e televisive che hanno alimentato una storiografia sempre in divenire, grazie al reperimento di nuovi documenti a distanza di tempo, fino praticamente a oggi. Tanta attenzione ha finito però per concentrare tutte le analisi sul cosiddetto ‹‹caso Moro››, cioè a circoscrivere l'impegno investigativo ai cinquantacinque giorni di prigionia del leader democristiano, conclusisi con la sua uccisione. Con questo dialogo a due voci, Claudio Signorile – vicesegretario del Psi nel 1978, cinque volte ministro nei governi degli anni Ottanta, incaricato dal suo partito a seguire da vicino il sequestro di Moro e il dialogo con le altre forze politiche su un'eventuale trattativa – e Simona Colarizi – professore emerito di storia contemporanea a ‹‹La Sapienza›› di Roma – riflettono sulle svolte più significative dei tormentati anni Settanta, sul contesto italiano anche nei suoi riflessi sui due grandi blocchi contrapposti nella guerra fredda, sui fatti e le scelte dei partiti, dei Servizi segreti, della Curia, senza mai considerare come inevitabile il tragico esito finale che ha segnato una vera e propria rottura nel sistema politico di allora, fino a polverizzare le prospettive di un compromesso storico, potenzialmente in grado di influire anche sulle dinamiche internazionali. Nulla, dopo Moro, sarebbe stato come prima.

Una luce nella notte di Roma
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Sánchez Adalid, Jesús - Cavarero, Sara

Una luce nella notte di Roma

HarperCollins Italia, 24/05/2024

Abstract: Un romanzo commovente sulla vera storia del Morbo di K, la finzione che salvò migliaia di vite e oggi diventa una fiction Rai.Nell'estate romana del 1943, Gina, una studentessa di famiglia benestante, si innamora perdutamente di Betto, un intrepido ragazzo ebreo che fa parte di un'organizzazione clandestina. Tra i due si sviluppa una relazione intensa e proibita, nel bel mezzo di una delle più sconvolgenti tragedie della recente storia europea.Dopo la caduta di Mussolini, infatti, Roma è piombata in un turbine di violenza culminato nell'occupazione della città da parte delle truppe di Hitler. Nel caos e nella disperazione generalizzati, e mentre le SS si apprestano a intraprendere la famigerata razzia nel ghetto, una malattia sconosciuta, altamente contagiosa, inizia a circolare nel centro della capitale, gettando nel panico i tedeschi: il cosiddetto Morbo di K…Si tratta in realtà di un sofisticato inganno escogitato dai ribelli con la collaborazione del personale del Fatebenefratelli dell'Isola Tiberina, una macchinazione geniale e audace che salverà la vita a moltissime persone ebree rifugiate nell'ospedale.Jesús Sánchez Adalid è un autore di grandissimo successo e uno dei più importanti scrittori di romanzi storici in Spagna. L'ispirazione per questa eccezionale storia vera è nata quando l'autore è venuto a sapere dell'esistenza di preziosi documenti originali, rimasti nascosti per ottant'anni in alcuni archivi relativi alla Seconda guerra mondiale. Rintracciando i discendenti dei veri protagonisti del romanzo, ha ottenuto un tesoro di testimonianze, rivelazioni e dettagli storici che costituiscono l'anima del suo racconto: un vibrante intreccio di amore, eroismo e generosità.

Cucina vegetale da paura
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Di Sotto, Fabiola

Cucina vegetale da paura

Vallardi, 28/05/2024

Abstract: PIÙ DI 110 RICETTE DI PIATTI E PREPARAZIONI 100% VEG"Questo libro nasce dal desiderio di condividere la mia cucina vegana con voi, perché bastano pochi trucchi e la ricetta giusta per mettere in tavola piatti veg facili, nutrienti e golosi per tutta la famiglia.Ho messo in queste pagine tutta la mia esperienza e il mio amore per la ricerca culinaria. Scoprirete che con i legumi si può fare qualunque cosa, dagli gnocchi alla crema spalmabile al cioccolato, mentre la loro acqua di cottura è un ottimo sostituto degli albumi montati a neve e vi farà ottenere dolci e meringhe da veri chef! Dai piatti di base golosi e ricchi di proteine adorati dai bambini ai lievitati, dai piatti speciali agli insaccati, questo libro è per chiunque abbia voglia di riscoprire i piatti della tradizione in chiave vegetale, ma soprattutto di sperimentare, conoscere, godere insieme della buona cucina!"Fabiola Di SottoSapevi che con i legumi si può fare di tutto – dalla crema al cioccolato alle meringhe, dalle polpette all'irresistibile focaccia? E che con soli ingredienti veg puoi preparare una cena gourmet ma anche piatti veloci e completi per tutta la famiglia senza rinunciare alla bontà della tradizione?Dalla mamma veg tra le più amate del web, un libro completo e golosissimo all'insegna del gusto 100% vegetale e con tante opzioni senza glutine per navigare non solo colazione, pranzo e cena ma anche le occasioni speciali. Unendo sapientemente scienza culinaria e ricette di casa, Fabiola Di Sotto, in arte Fabiolavegmamy, ha creato un ricettario ricco di primi, secondi, piatti unici, dolci e tante utili preparazioni di base.

Il successore
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Birkegaard, Mikkel

Il successore

Longanesi, 28/05/2024

Abstract: Uno scrittore morto all'apice del successo.Tre uomini legati da un segreto.Un insegnante chiamato a vivere la vita di un altro.Scorrono così, i giorni di Laust Troelsen, lenti e noiosi, tra le pareti di una classe di liceo e una pizza a cena, in compagnia dei suoi libri. Avrebbe voluto fare lo scrittore, ma il destino gli ha riservato un'esistenza da insegnante di lettere, costringendolo ad abbandonare i sogni di gloria.Finché un giorno la noia decide di abbandonare lui, e lo fa nel più sconvolgente dei modi: Laust rientra a casa e trova il cadavere di un uomo riverso sul pavimento. Sul tavolino, un pacchetto di sigarette e un pezzo di carta con scritto "SCUSA".Laust conosce quell'uomo, il suo volto campeggia sui manifesti nelle strade di Copenaghen. È lo scrittore più famoso di tutta la Danimarca. È William Falk.Quello che Laust ancora non sa è che lo staff dell'autore lo ha designato come suo successore e gli ha affidato il compito di portare a termine il romanzo conclusivo della serie che ha consacrato Falk re del giallo.Ma perché hanno scelto proprio lui? E cosa significa lo strano messaggio che Laust trova nel suo appartamento, e che è solo il primo di una lunga serie?Il successore dovrà rivivere alcuni ricordi che credeva di aver sepolto per far luce sulla morte di Falk e su una nuova vita piena di misteri: la sua.

La macchina umana. Racconti di lavoro nella nuova era
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VV., AA.

La macchina umana. Racconti di lavoro nella nuova era

Edizioni Lavoro, 26/04/2024

Abstract: Le nuove tecnologie, l'impatto dell'Intelligenza Artificiale generativa, l'integrazione della robotica: la transizione digitale in cui siamo immersi nel lavoro e nella vita ha tutto il sapore di una rivoluzione ed è il tema di questa antologia, dove la persona e le emozioni restano comunque al centro. C'è chi a causa del lavoro perde tutto fino a precipitare nel nulla; chi accoglie i robot come alias sul posto di lavoro riconquistando tempo libero in una società dei consumi allargata però anche ai robot; un racconto pone dubbi (e li risolve) sull'uso dell'IA da parte di uno scrittore; un altro affronta le questioni dello sfruttamento, dell'invecchiamento e dei legami famigliari senza scampo; un altro ancora assume ed esplora il punto di vista del software e, passando per il linguaggio, arriva a toccare la coscienza e Dio.Indugiare tra vecchie mansioni e nuove competenze, tra il passato e la spinta indifferibile verso l'innovazione è il minimo. Sette racconti per non farci trovare impreparati: il futuro, dopotutto, è già qui.

Where the dark stands still. La foresta dell'amore eterno
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Poranek, A. B. - Capobianco, Maria Laura

Where the dark stands still. La foresta dell'amore eterno

Il Castoro Editrice, 07/05/2024

Abstract: Liska sa che la magia è mostruosa e che chi la pratica è malvagio. Ha fatto di tutto per sopprimere il potere che le sboccia nel petto, con conseguenze disastrose. Così, per liberarsene, fugge dal suo villaggio e si inoltra nella Driada, il pericoloso bosco-vivo, per rubare il mitico fiore di felce, che le permetterà di esprimere il desiderio di una vita senza magia.Oltre al fiore, però, nella foresta Liska trova il Leszy, il demone guardiano del bosco, che invece di ucciderla le offre un patto: un anno di servitù in cambio del desiderio del fiore di felce. Costretta ad accettare per non morire, la ragazza viene portata dal mostro nel suo fatiscente maniero divorato dal bosco, e qui comincia a intravedere il groviglio di segreti e fantasmi che avviluppano il suo ospite. Eppure, intrecciati al dubbio, iniziano a germogliare in lei sentimenti nuovi.Ma qualcosa si sta svegliando nella Driada, qualcosa di letale e senza pietà. Qualcosa che spaventa persino il Leszy. Qualcosa che non può essere sconfitto, se Liska non abbraccia il mostro che ha sempre temuto di diventare…

Alla fermata dei desideri
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Arikawa, Hiro - Guarino, Daniela

Alla fermata dei desideri

Garzanti, 14/05/2024

Abstract: "Un caso editoriale in Oriente che incanterà l'Occidente."Donna Moderna"Un'autrice che usa parole gentili e piene di saggezza."Kirkus Reviews"I libri di Hiro Arikawa spiccano tra i tantissimi romanzi ambientati in Giappone. "The TimesCi sono moltissime persone che usano il treno tutti i giorni: chi per andare al lavoro, chi per correre a scuola, chi per necessità. Salgono sui convogli sferraglianti per semplice abitudine, senza alcuna aspettativa. In Giappone, però, c'è un treno speciale. Chi è abbastanza fortunato da salire sul vagone giusto può incontrare la signora Tokie, mano nella mano con la nipote Ami. Lei ha un dono: le basta capire da dove è partita e quale bagaglio porti con sé la persona che ha davanti, per darle il consiglio giusto e cambiare qualcosa nella sua vita e in quella di tanti passeggeri che si sentono persi. Come Shōko, che è stata abbandonata all'altare dal promesso sposo e ora non sa quale direzione prendere. Oppure Misa, che non riesce a ribattere alle dure parole del fidanzato che sminuisce sempre i suoi meriti. O ancora il giovane studente Keiichi, che si rifugia nella musica per sfuggire alla timidezza, soprattutto nei confronti delle ragazze. Tokie riesce a vedere il desiderio di ciascuno e consigliare loro una fermata diversa dal solito. Perché alle volte bisogna uscire dai binari per ritrovare la strada giusta. Hiro Arikawa ha venduto oltre un milione di copie in Giappone. Ora, Alla fermata dei desideri arriva nelle mani dei lettori italiani che sono alla ricerca di un romanzo che li emozioni, ambientato nelle magiche atmosfere nipponiche, come nel suo bestseller Cronache di un gatto viaggiatore. Una storia che ci insegna come, deviando dalla via più nota, si possa ritrovare la felicità perduta.

Il principe fulvo
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Nigro, Salvatore Silvano - Piccolo, Francesco

Il principe fulvo

Sellerio Editore, 30/04/2024

Abstract: La riedizione di uno studio appassionato che getta nuova luce su uno degli indiscussi capolavori della letteratura del Novecento, arricchita con una Nota di Francesco Piccolo."Desterà sorpresa nella maggioranza dei lettori, l'indagine compiuta con brioso piglio narrativo da Salvatore Silvano Nigro sugli scritti di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e segnatamente sul Gattopardo. Nel Principe fulvo, egli corregge con grande finezza e doviziosa cultura l'idea convenzionale che si è tramandata sul suo capolavoro".Lorenzo Mondo, TUTTOLIBRI - LA STAMPA

Le favole del comunismo
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Likmeta, Anita

Le favole del comunismo

MARSILIO, 09/05/2024

Abstract: Le favole del Paese delle Aquile raccontano di asini, meli, operazioni volte a salvare una ragazza pazza con la coda di cavallo, e di fogli che una volta piantati possono far germogliare non solo agli e cipolle, ma pure case. Il Paese delle Aquile è il più felice che ci sia. Anche se non c'è l'acqua corrente, anche se ci sono più bunker che mucche, anche se la mamma di Ari l'ha lasciata dai nonni perché è rimasta incinta troppo giovane per poter lavorare, e anche se quando cade il muro di Berlino altro che fine immediata della dittatura: nel Paese delle Aquile ci sono solo disordine e omicidi e uomini con la faccia coperta. Certo, quando cade il muro di Berlino molti partono per l'Italia, diretti alla riva opposta al Paese delle Aquile che è il più felice di tutti. Ma Ari e i nonni no, loro restano. I nonni si sentono troppo vecchi per partire, e allora Ari aspetta che la madre – partita sulla nave che hanno preso tutti gli altri – torni a prenderla. Ci sono due Ari in questo romanzo: una è la bambina che vive in Albania tra gli anni Ottanta e Novanta, ed è senza scarpe, perché le scarpe non devono essere consumate e dunque si va scalzi; l'altra è una giovane donna che di scarpe ne ha moltissime, così come ha l'acqua corrente, e oggi vive nel centro di Milano, in un appartamento elegante, passando ore sotto la doccia perché gli shampoo biologici non fanno abbastanza schiuma. Le due si somigliano, un po' perché sono belle e la bellezza è tutta uguale, un po' perché sono la stessa Ari. Anita Likmeta, con tenerezza e ironia, con allegria e spietatezza, esordisce nel romanzo e ci racconta un'infanzia dove, certe volte, pisciarsi sotto era l'unico modo per riscaldarsi.

Autoritratto
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Lonzi, Carla - Buttarelli, Annarosa

Autoritratto

La Tartaruga, 07/05/2024

Abstract: "L'opera d'arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità d'incontro. Cosa rimane, adesso che ho perso questo ruolo all'interno dell'arte? Sono forse diventata artista? Posso rispondere: non sono più un'estranea." Con questa riflessione, nel 1969 Carla Lonzi è pronta a far precipitare Autoritratto nella galassia della critica d'arte in Italia, attribuendo al suo libro-asteroide proprietà che associamo agli oggetti provenienti da un altro spazio, da un altro piano: la meraviglia della scoperta, la fascinazione verso qualcosa di cui non si capiscono immediatamente i contorni, ma che avrà dei riverberi profondi non solo sul modo di intendere la critica d'arte, ma anche sul dialogo tra persone impegnate a ragionare sul senso del proprio lavoro, come le artiste e gli artisti coinvolti nel libro. L'obiettivo, in una scrittura che si ostina a essere libera rispetto ai tipici codici culturali con cui attribuiamo valore alle cose, è stabilire un punto di contatto orientato all'autenticità, cercare di avvicinarsi il più possibile a un momento di luce nella vita interiore. Autoritratto è un libro fondamentale per come si scrive d'arte, ma è anche il preambolo della pratica dell'ascolto che rivoluzionerà il femminismo di Carla Lonzi e rappresenta un documento inestimabile per chi vuole esplorare la zona di contatto in cui la teoria, dissolta in qualcosa di nuovo, si fa anche letteratura.