Trovati 858957 documenti.
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Marsilio, 22/10/2024
Abstract: Un'altra estate idilliaca alle Vignole, la casa nell'Alta Langa piemontese di Sebastiano Guarienti. Un'estate piena di fervore, perché lo sceneggiatore, in combutta col suo più caro amico, ha messo su una scuola di cinema alla quale partecipa un gruppo di ragazzi che vivono nella cascina trasformata alla bisogna in laboratorio e campus. La vicenda prende avvio dall'arrivo di un giovane giornalista che da subito cade vittima dello charme sofisticato ed elusivo di Guarienti&Company. Si mangia pane e cinema allestendo il set dove i ragazzi stanno girando un cortometraggio al quale si prestano come interpreti due professionisti, il giovane e promettente Marco Trabia e Livia Rosso, celebre attrice di grande fascino. Il soggetto del film è tra i più ambiziosi: Anna Karenina in versione contemporanea, perché, come dice l'amico di Sebastiano, "'sti millennial bisogna pure farli leggere!". Ma tra amene merende e picnic notturni, la vicenda vira in tragedia ribaltando l'atmosfera gioiosa dell'estate. Il maresciallo dei carabinieri Beppe Buonanno, coinvolto in prima persona, si ritrova a dover sciogliere un sanguinoso mistero che, com'è evidente, è avvenuto sotto gli occhi di tutti. Forse è troppo doloroso accettare la realtà, o il filo che la unisce alla finzione è così sorprendentemente labile? Un romanzo che è anche un'ode al cinema, la più appassionante e ambigua delle arti.
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Sonzogno, 22/10/2024
Abstract: Il banco in legno e ottone, le alzatine colme di dolciumi e l'inconfondibile aroma di zucchero e mandorle. Quando Luisa scopre che la confetteria nel centro di Perugia è in vendita, la sente subito sua. Poco importa che il marito Annibale sia lontano, che lei sia prossima al parto e non sappia nulla di pasticceria. Imparerà. Per una ragazza che è cresciuta tra le difficoltà, non esistono ostacoli insormontabili: il nuovo secolo le ha promesso un sogno, ed è pronta ad afferrarlo. Ma neppure lei può immaginare fin dove la porterà: dal vecchio negozio nascerà la Perugina, e dalle sue mani le caramelle e i cioccolatini che hanno accompagnato generazioni. Come il Bacio, che nel cuore di Luisa occupa un posto speciale perché suggella lo scandaloso amore con Giovanni Buitoni, più giovane di quattordici anni. Instancabile, trasformerà un semplice hobby – l'allevamento dei conigli – nell'Angora Spagnoli, che diventerà poi un'importante azienda di abbigliamento che ancora oggi porta il suo nome. Esempio di indipendenza allora come oggi, sarà Luisa – che ha assunto le donne in fabbrica, ha inventato gli asili aziendali, ha volato sopra pettegolezzi e convenzioni – a ispirare anche Marina Vasconcellos, nipote di un'ex dipendente Perugina che, leggendo i quaderni scritti dalla nonna Ida, riuscirà a trovare la propria strada. Attingendo agli archivi della famiglia Spagnoli, Paola Jacobbi intreccia l'ascesa visionaria di Luisa con le sue coraggiose vicende private, sullo sfondo della grande Storia – dalle rutilanti speranze di inizio Novecento ai cupi venti fascisti –, restituendoci la complessità di una donna che non ha mai avuto paura di andare controcorrente.
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La libreria Morisaki: I miei giorni alla libreria Morisaki-Una sera tra amici a Jinbocho
Feltrinelli Editore, 22/10/2024
Abstract: Jinbōchō, Tōkyō. Un quartiere pittoresco e pieno di fascino, dove la maggior parte dei negozi vende libri. Ce n'è per tutti i gusti: volumi nuovi o di seconda mano, testi di storia, di filosofia, cataloghi. In totale sono circa centosettanta insegne, a formare il più grande quartiere di librerie al mondo. In questo angolo fuori dal tempo, al riparo dal traffico della metropoli, c'è un vecchio negozio specializzato in letteratura giapponese moderna: la libreria Morisaki.È qui che si svolgono le avventure di Takako e dei suoi familiari: l'eccentrico zio Satoru, che le lancia un'ancora di salvezza in un momento di crisi, e l'adorata ma sfuggente zia Momoko. Insieme a loro, il variopinto panorama dei clienti della Morisaki e del vicino caffè dove Takako si rifugia dopo il lavoro. Giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, la ragazza scoprirà il mondo dei libri e delle librerie, e l'importanza di tutte le persone che vi ruotano attorno. Dopo lo straordinario successo di I miei giorni alla libreria Morisaki e Una sera tra amici a Jinbōchō, la storia della piccola libreria di Tōkyō creata dalla penna di Satoshi Yagisawa viene riunita per la prima volta in un unico volume: un'edizione speciale, con la copertina che diventa un poster e una pagina illustrata per le dediche o da personalizzare come ex libris.A Tōkyō, nel più grande quartiere di librerie del mondo, c'è un vecchio negozio dove la tua storia conta.Per la prima volta riuniti in un unico volume, i due romanzi bestseller di Satoshi Yagisawa: I miei giorni alla libreria Morisaki e Una sera tra amici a Jinbōchō.
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Il salvatore di bambini. Una storia ucraina
Feltrinelli Editore, 22/10/2024
Abstract: Marzo 2022. L'esercito russo conquista Kherson, la città ucraina a nord della Crimea. Nella loro avanzata, oltre a portare distruzione, i russi rapiscono e deportano un numero imprecisato di bambini.Volodymyr Sahaidak, direttore della casa per minori, capisce che anche "i suoi bambini" sono in pericolo e che prima o poi avrebbero tentato di portarglieli via.Con stratagemmi da film, falsificando documenti, facendo figurare i minorenni come già dati in affido o in adozione, oppure in cura per gravi malattie, riesce a far scappare i ragazzi e a farli evacuare verso zone sicure.Dei sessantasette bambini ospitati nel suo centro, cinquantadue sono messi subito in salvo; gli altri, deportati in Russia, grazie alla sua tenacia sono stati rintracciati e poi fatti rientrare in Ucraina.Nello Scavo racconta una storia straordinaria di coraggio e speranza. Questa è l'inchiesta che è costata a Vladimir Putin il mandato di cattura internazionale.Da una delle città più martoriate dalla furia di Putin, la vera storia dello "Schindler ucraino"."I bambini non sono un bottino di guerra."
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Feltrinelli Editore, 22/10/2024
Abstract: Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso?David Bidussa individua due fasi distinte ma contigue: la prima coincide con l'egemonia dei partiti politici di massa, la seconda va dall'inizio della loro dissoluzione fino alle soglie dell'attualità.La prima fase è caratterizzata da figure che si configurano come "dissidenti impegnati", intellettuali infedeli. Sono Walter Benjamin, Simone Weil, Victor Serge ma anche Hannah Arendt, Albert Camus, Ignazio Silone, Nicola Chiaromonte e Furio Jesi.La seconda fase, che si dipana dall'inizio degli anni settanta fino al secondo decennio del ventunesimo secolo, è caratterizzata dall'insorgenza di movimenti e dalla lenta crisi delle democrazie rappresentative. Gli intellettuali assumono allora il ruolo di "chi mette in guardia" dai rischi del tempo presente, di chi indica i nodi o i temi rispetto ai quali il senso comune non ha gli strumenti per rispondere. Non sono più intellettuali infedeli, ma intellettuali radicali. Tra di loro Susan Sontag, Edward Said, Tony Judt, Zygmunt Bauman e Tzvetan Todorov.Pensare stanca non è però una storia degli intellettuali, ma una riflessione quanto mai necessaria sulla loro metamorfosi nel corso del Novecento, che si conclude con una domanda: cosa è rimasto dopo di loro, esistono oggi voci che hanno ereditato quella funzione? Insomma, c'è un futuro per gli intellettuali?Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso?E, soprattutto, c'è ancora un futuro per gli intellettuali?
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Feltrinelli Editore, 22/10/2024
Abstract: È possibile inseguire il proprio sogno senza perdere la parte più autentica di sé stessi? Sfuggire a un destino già scritto senza che questo finisca per bruciarci?Francesco cresce nella periferia di Milano, figlio di meridionali e con il sogno di scrivere: un ragazzo ai margini di un paese ai margini. O almeno questa è la sua sensazione per dieci mesi l'anno, finché non arriva l'estate e lui torna con i genitori in Basilicata, dove la vita sembra più autentica. Lì le costrizioni della città si trasformano in libertà: ci sono i nonni – nonna Luisa, la rimediante del paese –, i campi, e soprattutto c'è Luciano, il cugino con cui mungere vacche, pascolare pecore, lavorare la terra e sfrecciare sulla Vespa rossa truccata. È con lui che Francesco impara a fumare, a guidare la macchina, ad ascoltare il proprio corpo. Eppure Luciano considera sbagliato emigrare, come ha fatto il padre di Francesco: per lui contano solo la fedeltà alle origini e la solitudine della campagna. E se al Sud c'è la libertà, la vita che esiste e basta, Francesco al Nord si imbatte in un duplice omicidio di mafia, vede morire dei passanti innocenti. Ma il Nord è anche il luogo in cui scopre l'amore, dove fa i conti con un padre per il quale i sogni non sono che illusioni, dove incontra un professore-poeta che cambia il suo modo di guardare sé stesso e gli altri. Il luogo dove inizia a credere di poter davvero realizzare il suo sogno, che è la chiave, forse, con cui ricomporre la frattura dei due mondi che si porta dentro.Con la sua voce inconfondibile Giuseppe Catozzella ci narra un appassionante romanzo di formazione che è al contempo lucido romanzo sociale. Il fiore delle illusioni è la storia del rapporto fra due cugini, fra due Italie, ma anche della resa dei conti con la parabola del sogno, con quella di un Paese: la promessa nella generazione dei nonni, la piena realizzazione materiale in quella dei padri, e quanto ora rimane ai figli. E la scoperta, dopo tutto, che vivere a metà non è vivere.Avevo l'illusione che niente si muovesse, che tutto sarebbe sempre tornato uguale all'infinito. Niente, mai, ci avrebbe ferito: le piante, la terra, le vacche, le capre, i cani, generando discendenza e morendo, avrebbero lasciato noi intatti. Noi salvi, per sempre.
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Geopolitica dell'intelligenza artificiale
Feltrinelli Editore, 22/10/2024
Abstract: L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità. La sua comparsa sulla scena evoca il rischio dell'estinzione del suo creatore, poiché la sua diffusione porterà, forse, al suo superamento. Queste visioni apocalittiche pervadono ormai il discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove la stessa espressione "intelligenza artificiale" è divenuta onnipresente e ossessiva. Sono temi tutt'altro che nuovi per le loro profonde radici filosofiche e per i pionieri che, in vari ambiti, li hanno alimentati nel corso del Novecento; eppure, qualcosa di significativo è già accaduto e siamo spettatori di connessioni di cui non cogliamo pienamente il significato. Il dibattito sull'intelligenza artificiale chiama poi in causa alcuni concetti chiave, tra cui l'origine dell'intelligenza stessa, ciò che sappiamo e ignoriamo del cervello e del pensiero; l'idea di un'intelligenza "generale" applicata alle macchine; i limiti quantitativi e qualitativi del calcolo; il problema dell'allineamento della tecnologia ai nostri bisogni e ai nostri valori. Ma quali aziende alimentano questi processi? E quali sono le loro implicazioni in un mondo radicalmente diviso, dilaniato dalla guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che attraversa l'infrastruttura e gli usi dell'intelligenza artificiale, e la corsa alle risorse, economiche e materiali, necessarie al suo continuo sviluppo?Alessandro Aresu ci racconta l'intreccio di relazioni tra filosofi, scienziati e imprenditori che stanno plasmando questo mondo, come "Jensen" Huang, fondatore di NVIDIA e protagonista assoluto della rivoluzione tecnologica intorno all'AI, "Bill" Dally, informatico e mente scientifica dietro ai portentosi microchip che rendono possibile l'evoluzione dell'AI, ma anche il rapporto tra il Cynar e i pionieri di DeepMind, oltre che le storie dei manager meno conosciuti che operano in OpenAI. Ci aiuta così a comprendere il presente e i possibili scenari futuri, segnati dalla rivoluzione dell'intelligenza artificiale, le lotte tra le aziende impegnate nello sviluppo dell'AI definitiva e le ripercussioni geopolitiche negli equilibri mondiali.L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità.Come sono nate e come funzionano le macchine "pensanti"? E quali saranno le ripercussioni sugli equilibri mondiali?
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Gramma Feltrinelli, 22/10/2024
Abstract: Nel 1924, a Manhattan, la luce sfolgorante della modernità sembra travolgere ogni cosa. Negli speakeasy, i locali sorti in barba al proibizionismo, l'alcol scorre a fiumi, feste e balli si susseguono senza sosta, e il desiderio di un'esistenza piena, priva di pregiudizi e divieti, alimenta non soltanto gli incontri occasionali, ma anche la vita coniugale delle giovani coppie, come quella di Patricia e Peter. Si sono conosciuti che Peter ordinava whisky e soda doppi perché durassero tutto il pomeriggio e Patricia si abituasse a bere. Si sono sposati promettendosi di rispettare il "principio della sincerità reciproca", poiché, nell'età del jazz e della vita vissuta, "la gelosia era fuori moda".Quando Patricia riesce a ottenere un impiego di copywriter e Peter un aumento di stipendio, i soldi per fermarsi a bere prima di rientrare a casa trasformano le promesse in realtà. Complici il gin fizz e una conversazione su John Galsworthy, H.G. Wells e Arnold Bennett, l'avventura di una notte appronta l'irreparabile per Patricia. L'ombra della gelosia spegne la luce sfolgorante della modernità e della vita libera ai suoi occhi. Peter l'abbandona, e lei si ritrova sola, sconvolta e malata d'amore, costretta a ricominciare daccapo in un ruolo inusitato e arduo nella società del tempo: non più come una giovane donna single, ma come una ex wife, una ex moglie.Apparso con enorme successo, e grande scandalo, per la prima volta nel 1929, Ex wife ci immerge non soltanto nell'"era dell'avventura di una notte", ma in un'epoca, non dissimile dalla nostra, in cui alle donne è dato percorrere unicamente per vie impervie la strada dell'emancipazione."È finita," pensai. "Perché non piango, perché non faccio qualcosa?" "Una Manhattan romantica, sfavillante, ad alto tasso alcolico, sessualmente promiscua e turbolenta… Come se Dorothy Parker, Noël Coward e Oscar Wilde si fossero dati la mano nell'esaminare la guerra tra i sessi nell'era post-vittoriana…" Joyce Carol Oates, The New York Review of Books "Il frutto di un talento spudorato… irresistibile per la sorprendente freschezza della sua prosa… per la notevole libertà erotica e la toccante descrizione dell'amicizia tra donne."Alexandra Jacobs, The New York Times "Ex wife è un libro disperato e sincero, una 'tragedia minore del proibizionismo' come dice Pat, cercando una chiosa brillante per parlare della fine del suo matrimonio. Una tragedia piena di momenti esilaranti, che nel profondo ha la cupezza di un dolore senza scampo." Veronica Raimo Traduzione dall'inglese di Federica Oddera Con una prefazione di Veronica Raimo
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Solferino, 22/10/2024
Abstract: "Come Biancaneve ha sette nani, così io voglio avere sette cani." È stata la prima decisione di Susanna Tamaro appena trasferita, da un piccolo appartamento in città, finalmente in una casa in campagna capace di ospitare un buon numero di amici pelosi: il suo primo branco. Così sono arrivati Argo il cane disabile che metteva in fuga i pastori maremmani, Bianchina convinta di essere nel paradiso dei cani, Tobia il cagnone anarchico ma dal cuore nobile, e poi Pongo il cane "banale" che è riuscito a farsi adottare contro ogni previsione, Sissi il breton che cura l'insonnia e persino Archimede, il beagle fedifrago con due famiglie. E tanti altri, compagni di varie epoche della vita e di molte avventure, adottati dal canile, con alle spalle grandi tragedie: "Ho scelto prevalentemente cani che soffrivano, per godermi la conquista della loro felicità", scrive Tamaro. E un arrivo dopo l'altro, la sua casa si è trasformata in un'allegra famiglia fatta di cani e umani, gatti e pappagallini, per tacer delle due asine. Un teatro continuo, tra drammi, risate, emergenze, sorprese.Susanna Tamaro distilla le storie e l'esperienza raccolte in questi decenni di "vita in branco" in un libro che toccherà il cuore di chiunque abbia mai amato un cane, e ne sia stato amato; ma nelle pieghe di queste storie si nasconde anche un messaggio profondo sulla nostra convivenza. Nei nostri tempi squilibrati, intrisi di solitudine e mancanza di senso, infatti, il cane ci dà quella pace, quell'amore fuori discussione, quell'accettazione totale di cui abbiamo bisogno. Così questi amici del cuore, legati a noi da un misterioso imprinting dell'anima, si rivelano capaci di insegnarci la fedeltà, la riconoscenza, la felicità.
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Solferino, 22/10/2024
Abstract: Era più piccola di Benito ma si comportava come una sorella maggiore, non si interessava di politica ma cercava di influenzare il potente fratello e pagò un prezzo altissimo per il cognome che portava: Mussolini. Edvige attraversa la parabola del fascismo come una comprimaria nell'ombra, eppure c'è sempre ed è a lei che il Duce affida nel 1930 i suoi preziosi diari. Esercita un forte ascendente sul dittatore, lo sa e se ne avvale non per indirizzarne le mosse, ma per perorare le cause di quanti si rivolgono a lei non potendo arrivare a Benito. L'uomo più potente d'Italia non riesce a dire no alla sorella, anche se nel privato sbuffa, persino con l'amante Claretta, per la sua invadenza (è assai diversa, per questo, da un'altra sorella vissuta nell'ombra, quella Paula Hitler con cui l'autore propone un intrigante parallelo).Rachele non la sopporta, è sempre propensa a immischiarsi in affari non suoi. Ha da ridire sul matrimonio della nipote Edda, e Benito alla fine è costretto a evitare ogni contatto tra la moglie e la sorella. La genuinità romagnola si avverte nel suo modo d'essere, ora estroverso ora pudico. È una provinciale e non può giocare a fare l'intellettuale anche se ambirebbe all'alta società dove parte della sua famiglia è entrata non per censo ma di forza, attraverso la politica in camicia nera. La sua storia privata ha sullo sfondo la grande storia: il fascismo, la dittatura, le leggi razziali e l'antisemitismo, il secondo conflitto mondiale, la guerra civile, la fine della guerra che per la sua famiglia e i suoi affetti si tradurrà in un bagno di sangue.
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Adelphi, 22/10/2024
Abstract: Che cosa hanno in comune Paul Newman, la Regina Madre d'Inghilterra e il popolo degli insonni disposti a seguire in televisione, fino all'alba, le silenziose evoluzioni delle palle colorate su un tappeto verde a tutto schermo? Semplice: una passione, la stessa che Mordecai Richler ha sempre nutrito e che in questo libro, il suo ultimo, si è deciso a raccontare. Convinto che il biliardo sia un gioco troppo serio per lasciarlo ai cronisti sportivi (categoria della quale ha peraltro a lungo, e onorevolmente, fatto parte), Richler ne tesse qui un'elegia che sembra il colpo da maestro di un grande giocatore, con la palla che finisce in buca dopo un gioco di sponde imprevedibile. Così, la penna che sembrava prepararsi a incidere il cammeo di un fuoriclasse devia d'improvviso verso i locali fumosi della Montreal del secondo dopoguerra, da lì rimbalza in un confronto a distanza con le pagine dedicate allo sport da grandi scrittori, poi colpisce in rapida successione il calcio, il football o lo hockey – senza risparmiare, nei suoi andirivieni, niente e nessuno. E come i numerosi devoti della "Versione di Barney" avranno già previsto, i primi a cadere sono proprio i santini quali l'immenso Wayne Gretzky, simbolo dello sport americano oggi a riposo, e quindi disposto a interpretare qualsiasi spot – "tranne quello dei Tampax. Per ora"."Il mio biliardo" è stato pubblicato per la prima volta nel 2001.
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Adelphi, 22/10/2024
Abstract: Da bambino, sessant'anni prima di diventare Barney Panofsky, Mordecai Richler aveva l'assoluto divieto di accendere o spegnere la luce, rispondere al telefono o ascoltare la radio di sabato. Nei giorni che precedevano Yom Kippur era costretto a farsi roteare un pollo sopra la testa per scaricare sul terrorizzato animale i peccati dell'anno trascorso. A tredici anni, diventato ormai un "apikoros", un miscredente, si convertì alla fede laica, socialista e sionista di Habonim, i Costruttori, ansiosi di approdare quanto prima in Palestina e fondare uno Stato ebraico. Alla fine, Richler non emigrerà nella Terra Promessa. La visiterà due volte, nel 1962 e nel 1992, incontrandovi turisti americani di mezza età, coloni della Cisgiordania, giornalisti dissidenti, fondamentalisti cristiani in trepida attesa della battaglia nucleare fra il Messia e l'Anticristo nella piana di Armageddon, vecchi compagni di Habonim. "Quest'anno a Gerusalemme" è il romanzo – intessuto di ricordi, rimpianti, incontri casuali, telefonate nella notte, dolorose rivelazioni – di un sogno giovanile e delle amicizie perdute. È un reportage che parla di pace, guerra, territori occupati, intifada, antisemitismo. È, a suo modo – il modo ironico e disincantato a cui ci ha abituato Richler –, una sorta di anticipazione di ciò che sarebbe successo, in Israele e nel mondo, in questi anni, e che succederà ancora. Ma anche un'analisi illuminata della situazione, non priva di suggerimenti politici oggi più che mai attuali."Quest'anno a Gerusalemme" è stato pubblicato per la prima volta nel 1994.
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Adelphi, 22/10/2024
Abstract: "Vivo in una vecchia casa umida con un fantasma che cammina rumorosamente in quella stanza in soffitta dove noi non siamo mai entrati ("credo" che sia murata), e la prima cosa che ho fatto quando ci siamo trasferiti qui è stato disegnare simboli magici a carboncino sulle soglie e sui davanzali delle finestre per tenere fuori i demoni, e in generale ha funzionato. In cantina crescono i funghi, e le mensole di marmo dei caminetti hanno l'inspiegabile abitudine di cadere in testa ai figli dei vicini."Nelle notti di plenilunio mi si può trovare in giardino a raccogliere la mandragora, che coltiviamo in piccole quantità insieme al rabarbaro e alle more. Di solito non vado pazza per quelle ricette con le erbe o le ali di pipistrello, perché non si può mai essere certi della loro riuscita; mi affido quasi completamente alla magia delle immagini e dei numeri. La mia esperienza più interessante è stata con una ragazza che mi ha offesa e in seguito è caduta nella tromba dell'ascensore e si è rotta tutte le ossa che aveva in corpo, tranne uno di cui ignoravo l'esistenza".
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Adelphi, 22/10/2024
Abstract: Sul finire dell'estate del 1831, Francesco Sanseverino, giovane napoletano, fa visita a Hegel e in una irruente requisitoria – dove tuttavia la veemenza scaturisce da un'amorosa devozione – gli espone quella parte del suo sistema che reputa inaccettabile: la "Filosofia della storia", per esempio, che nega l'unità della filosofica con la storia e tradisce la disistima nei confronti dei "narratori di fatti senza pensiero", mentre "ciò che veramente occupa e riempie di sé tutto il campo della conoscenza è la storia". Pur colpito da obiezioni tanto lucide, Hegel sente di non avere la forza di rimettere in discussione un'opera voluta "non da lui ma dall'ispirazione e dalla necessità", e si spegne poco tempo dopo, stroncato dal colera. Solo un filosofo dall'"animus" romanzesco come Croce poteva avere l'audacia di trasformare il serrato confronto con la filosofia di Hegel in una "novella" (datata 1948), dove ciò che lo "attraeva" e ciò che da lui lo "distaccava fortemente" sono compendiati con passione e miracoloso nitore. Non a caso, dopo la seconda guerra mondiale Croce da un lato sviluppa e approfondisce la critica nei confronti dell'esistenzialismo, considerato una forma di irrazionalismo, dall'altro rivisita alcuni dei princìpi fondamentali della sua filosofia – a cominciare dal concetto di progresso – proprio attraverso il faccia a faccia con Hegel: appunto in questa novella e nel saggio che la accompagna, incentrato sul problema delle origini della dialettica. Il che, fra l'altro, smentisce il pregiudizio secondo il quale il pensiero di Croce non avrebbe conosciuto svolte significative né momenti di profonda crisi.
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Adelphi, 22/10/2024
Abstract: Arnolph Archilochos, sottocontabile in un'azienda che produce mitragliatrici e cannoni atomici, è pingue, occhialuto, inibito. Nulla che lasci intuire le sue remote origini greche. La sua mesta esistenza è puntellata da valori inscalfibili, incarnati da un pantheon personale che include il presidente della Repubblica, il capo spirituale della setta cui è affiliato e l'industriale Petit-Paysan per cui lavora. Un uomo ligio e insignificante, insomma. Una mezza calzetta, secondo alcuni. Almeno fino a quando Archilochos non decide di pubblicare un laconico annuncio, "Greco cerca greca", che – si augura – gli consentirà di trovare moglie e insieme di riannodare i rapporti con la radiosa patria che non ha mai conosciuto. E l'impensabile accade. La giovane donna che si presenta a lui, Chloé Saloniki, non solo è abbagliante di bellezza ed eleganza, ma trasforma di colpo il timido contabile in un uomo facoltoso, potente, ossequiato – fulcro di un consesso sociale che lo aveva sino allora ignorato e calpestato. Quando finalmente Archilochos scoprirà le ragioni di questa miracolosa metamorfosi, il sistema "consolidato, puntuale, etico, gerarchico" che lo sorreggeva andrà in pezzi. E non meno sbalorditivi saranno i successivi sviluppi. Il mondo che questa favola incantevole e feroce raffigura – il nostro mondo – è del resto non meno assurdo che allarmante, e il sarcasmo incendiario di Dürrenmatt incenerisce tutto nel ridicolo: falso decoro borghese e conformismo religioso, impostura politica e aneliti rivoluzionari, rigorismo morale e paternalismo imprenditoriale. Tutto tranne forse l'amore – l'amore che non teme la verità.
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Ciò che conta. 99 lezioni zen per lasciare andare il desiderio di controllo e dare spazio alla vita
Vallardi, 15/11/2024
Abstract: 5 PASSI FONDAMENTALI E 99 REGOLE PER FARE SPAZIO AL PROPRIO IKIGAIDa uno dei monaci zen più seguiti al mondo, la saggezza del buddhismo per imparare a distinguere ciò che è inessenziale e ci ruba energie da quello che è davvero importante e ci fa vivere meglio.In un mondo costantemente iperconnesso, fra ritmi di vita sempre più frenetici, spesso ci sentiamo sopraffatti, schiacciati da impegni che sembrano non finire mai. La tentazione è quella di sbrigare quante più cose nel minor tempo possibile, ma questo non fa che affannarci e frustrarci ancora di più… In questo libro Shunmyō Masuno, monaco buddhista, autorità spirituale in Giappone e progettista internazionale di giardini, ci viene in aiuto mostrandoci la via della più antica e profonda saggezza orientale. Ciò che conta ci insegna a non farci influenzare dagli altri e dalle informazioni superflue, a mollare la presa sugli eventi che non possiamo dominare, ad abbandonare il rammarico e abbracciare la riflessione, per imparare a distinguere ciò che possiamo lasciare andare da quello che dobbiamo affrontare e gestire.Per liberarci definitivamente dal desiderio di controllo e imparare a dare spazio alla vita, accogliendo in noi solo ciò che conta davvero.5 PASSI FONDAMENTALI E 99 REGOLE PER FARE SPAZIO AL PROPRIO IKIGAI NON LASCIATEVI COINVOLGERE ECCESSIVAMENTESiate più distaccati nelle vostre relazioniNON PREOCCUPATEVI DI OGNI PICCOLEZZAAbbandonate ansia, impazienza e rabbiaSIATE PACATI NELLE VOSTRE REAZIONICreate abitudini che non logorano lo spiritoNON SPRECATE LA VOSTRA ENERGIAEvitate di complicarvi le coseNON VEDETE TUTTO BIANCO O NEROEsercitatevi a vivere un'esistenza tranquilla
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Mystery Tales in lingua originale
Vallardi, 15/11/2024
Abstract: THE HAUNTED HOUSE E THE MURDERS IN THE RUE MORGUE: DUE CELEBRI RACCONTI PER RISCOPRIRE IL MEGLIO DELLA LETTERATURA GOTICA IN LINGUA ORIGINALEL'inventiva della narrazione incontra lo stile brillante e senza tempo di due maestri della letteratura.Pubblicati tra il 1840 e il 1860, The Haunted House e The Murders in the Rue Morgue rappresentano l'età dell'oro del racconto gotico, al quale guarderanno romanzieri e scrittori dalla fama intramontabile. Due classici in versione integrale, arricchiti da materiali audio, esercizi mirati e glossari, per immergersi nella lingua inglese e lasciarsi trasportare in una Londra ottocentesca, misteriosa e tutta da scoprire.
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The girl with no reflection. L'inganno dello specchio
Il Castoro Editrice, 19/11/2024
Abstract: C'era una volta la principessa Ying Yue, che credeva nell'amore. Ma quando viene scelta per sposare il principe ereditario, i suoi sogni vanno in frantumi. Il futuro marito Zhang Lin è freddo e indifferente, e la confina nelle sue stanze senza spiegazioni. E a palazzo si sussurra delle sette spose reali che, dopo le nozze, sono scomparse nel nulla. Abbandonata nei suoi appartamenti con la sola compagnia del suo riflesso, Ying comincia a vedere strane cose negli specchi. Finché, alla vigilia del suo matrimonio, viene trascinata in un altro mondo, al di là dei vetri, dove i riflessi degli esseri umani conducono vite autonome. Qui il principe ereditario è gentile e compassionevole, del tutto diverso dalla sua controparte reale: come non amarlo? Ma ben presto Ying scopre che i due mondi hanno alle spalle una lunga storia intrisa di sangue e che lei stessa ha un ruolo ben preciso da svolgere in entrambi. Sempre però che non sia troppo tardi, come invece è stato per tutte quelle che l'hanno preceduta...
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Cloe. Lo strano caso della bambina scomparsa in ascensore
Bibliotheka, 25/10/2024
Abstract: Torino, vigilia di Natale. Un padre rientra a casa con la figlia di tre anni, esce dall'ascensore, ma la piccola no e da quel momento di lei si perderanno le tracce per sempre. Il palazzo verrà sigillato e la convinzione di trovarla svanirà con il passare del tempo.Tre anni dopo, Ludovica Pellegrini, giornalista frustrata e dalla vita complessa, tenta di salvare la propria carriera occupandosi della vicenda. Ma nessuno sembra aver voglia di rivangare il passato, e aprire quel vaso di pandora che nasconde segreti inconfessabili.
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Neri Pozza, 01/11/2024
Abstract: La natura selvaggia può nascondere i segreti più oscuri.Per Emlyn pensare al passato non è un'opzione. Non pensa più al fatto che lei e Janessa, la sua migliore amica, si parlano a malapena. Non pensa più nemmeno a Tyler, suo vecchio amore, che tre anni prima l'ha abbandonata, sul ciglio della strada. Più morta che viva. La sua nuova routine è semplice, ridotta all'essenziale. Lavora come guida di pesca in Idaho, cieli azzurri, acque limpide, profondi crepacci, e abita nella sua roulotte Airstream vicino al fiume, dove il tempo sembra essersi fermato. I suoi amici ora sono il reverendo della comunità e Varden, il ranger che la guarda con occhi tutt'altro che indifferenti. Sono loro ad averla accolta e protetta quando si è ritrovata senza nulla a cui aggrapparsi. Poi un giorno Janessa scompare, ed Emlyn viene catapultata di nuovo nel mondo che tanto voleva dimenticare. L'amica, diventata nel frattempo una star dei social, d'abitudine condivide tutte le sue avventure con un folto popolo di follower. Ora però, dopo diversi giorni di silenzio, Emlyn si rende conto che l'ultima foto postata ha qualcosa di allarmante. Janessa le sta forse chiedendo aiuto? Non le rimane altra scelta che andare a cercarla. Ma non è la sola, in quella natura che non è puro idillio, a volerla trovare. Tra quei boschi silenziosi, quale altro fantasma della sua vecchia vita dovrà affrontare? Con una narrazione incalzante e ricca di mi stero, Kimi Cunningham Grant racconta di traumi negati, di un passato che non passa, sullo sfondo di una terra selvaggia e meravigliosa."Grant integra perfettamente la suspense alle vite dei suoi personaggi e ci regala un finale sorprendente. Nella foresta dei survival thriller, questo romanzo emerge, luminoso". Publishers Weekly "Travolgente e indimenticabile. Una storia autentica tra le terre selvagge dell'Idaho, in cui solitudine e natura matrigna regnano da veri protagonisti". The New York Times