Trovati 858951 documenti.
Trovati 858951 documenti.
4. ed.
Garzanti, 2022
Abstract: Dopo due romanzi parigini, ne "La conquista di Plassans" (1874), quarto capitolo del ciclo dei Rougon-Macquart, Zola torna alla provincia per ambientarvi una storia di impostura e follia. L'immaginaria cittadina di Plassans, già teatro de La fortuna dei Rougon, il primo titolo della serie, dopo aver appoggiato il colpo di stato di Napoleone III nel 1852 è passata ai legittimisti. Il compito di preparare la riscossa bonapartista viene affidato al machiavellico abbé Faujas, strumento nelle mani del ministro Eugène Rougon. Forte di un'insaziabile volontà di dominio e di un'innata capacità di dissimulazione, l'intrigante abate riuscirà a piegare al suo disegno politico gli inerti e reazionari notabili locali così come i borghesi avidi di denaro e potere, e a soggiogare pian piano l'intera popolazione. I primi a capitolare sono i Mouret, presso i quali ha trovato alloggio, che espropriati in casa loro dal tartufesco inquilino vedono sconvolti i fragili equilibri familiari e minata la propria salute mentale: Marthe travolta da una morbosa attrazione erotica per l'abate, François calunniato come sadico torturatore della moglie fino a perdere il senno. E nel segno della follia si consumerà la tragedia finale.
2. ed. [con bibliografia aggiornata al 1995]
Garzanti, 2005
Abstract: La tragedia è ambientata nel corso degli eventi della guerra di Troia e ha in pratica due intrecci distinti. In uno Troilo, un principe troiano, corteggia Cressida giurandole eterno amore poco prima che sia mandata dai Greci in cambio di un prigioniero di guerra. Quando tenta di andarla a trovare nell'accampamento greco, la sorprende in intimità con Diomede e decide che è solo una prostituta. La maggior parte della tragedia ruota però attorno ad un piano ordito da Nestore ed Odisseo per spingere l'orgoglioso Achille a scendere nuovamente in battaglia tra le file greche. L'opera si chiude con una serie di scontri tra i due schieramenti e la morte dell'eroe troiano Ettore.
Un bello scherzo : i casi del maresciallo Ernesto Maccadò / Andrea Vitali
Nuova ed.
Garzanti, 2022
Abstract: Sembrerebbe impossibile, perché la posizione è invidiabile, ma anche al caffè dell'imbarcadero di Bellano capita che per una giornata intera entri solo qualche sparuto cliente. Come martedì 5 marzo 1935. Per tirare sera l'oste Gnazio Termoli deve inventarsele tutte, fino a lavare e rilavare bicchieri già puliti. E poi sbadigliare all'ingresso del bar deserto. Eppure questa è una data che non potrà dimenticare, né lui né l'intero paese. Al calare delle prime ombre, infatti, al molo attracca una motonave della Milizia confinaria da cui scendono tre uomini completamente vestiti di nero. Uno davanti e gli altri due dietro. Modi spicci e poche parole che incutono terrore. Muti e impietriti, il Gnazio e i pochi altri testimoni assistono a una scena che ha dell'incredibile. Dopo alcuni minuti i tre militi, infilatisi nell'intrico delle contrade, riappaiono al molo. Sempre in formazione, ma adesso tra loro, sorretto per le ascelle e trascinato come un peso morto, c'è il povero maestro Fiorentino Crispini. Caricatolo brutalmente a bordo, l'imbarcazione riprende il largo in direzione di Como. E il Gnazio? Come tutti sanno, meglio farsi i fatti propri, fingere di non aver visto nulla e morta lì. Ma in questo caso... Il maestro Crispini... Come è possibile? A ripensarci, da qualche tempo il maestro non sembrava più lui. Aveva mancato più volte, per esempio, il proverbiale appuntamento con il suo marsalino, che il Gnazio gli serviva ogni mattina. Però, da lì a immaginare che possa aver meritato un arresto del genere ce ne passa. Unica soluzione: affidare la patata bollente ai carabinieri. Se la veda il maresciallo Ernesto Maccadò con quelli della Milizia. Capisca insomma cosa è successo e, se ci riesce, riporti a casa il Crispini. In Un bello scherzo Andrea Vitali lancia una nuova sfida al maresciallo Maccadò. Se pensava che a Bellano si potesse vivere tranquilli, ora avrà di che ricredersi. E i lettori con lui potranno scoprire come negli animi più miti e sottomessi si nasconda spesso la tempra degli eroi.
Attraverso la vita / Sigrid Nunez ; traduzione di Paola Bertante
Garzanti, 2024
Abstract: Una donna racconta diversi incontri che si snodano nella quotidianità della sua vita: un ex in cui si imbatte per caso durante un evento pubblico, un host di Airbnb incerto su come interagire con i propri ospiti, uno sconosciuto che cerca aiuto per confortare l'anziana madre, un'amica di gioventù ricoverata in ospedale con un cancro terminale. In ognuna di queste persone riconosce un bisogno comune: l'urgenza di parlare di sé e di trovare qualcuno cui raccontare la propria esistenza. La narratrice orchestra questo coro di voci come un interlocutore passivo, finché non riceve una richiesta inusuale, che la trascinerà in un'esperienza intensa e di profondo cambiamento.
Poesie / Pedro Salinas ; a cura [e traduzione] di Matteo Lefèvre
Milano : Garzanti, 2024
Abstract: L'ambizione di questa antologia è quella di offrire un panorama completo della sua opera, distillandone le testimonianze più significative dal punto di vista dell'invenzione letteraria e dell'intensità emotiva. Dagli esordi di Presagi (1923), nel segno di Juan Ramón Jiménez e di una lirica ispirata al culto della bellezza cosmica, la traiettoria di Salinas si snoda attraverso la "trilogia" amorosa degli anni Trenta, che tanta parte ha avuto nella sua consacrazione in patria e all'estero, e approda alla raccolta postuma \"Fiducia\" (1955), un canto quasi “francescano” alla semplicità del creato. Nella ricca selezione proposta in questo volume risuona una voce duttile e sincera, costantemente alla ricerca dell'essenza profonda della parola poetica, la sola capace di dire il mondo e dare sostanza alle creature che lo abitano.
Il conte di Montecristo / Alexandre Dumas ; introduzione, traduzione e note di Lanfranco Binni
Milano : Garzanti
Abstract: Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, tra il 1815 e il 1839, Il conte di Montecristo è la storia di un'ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell'invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li suicida utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un moderno supereroe, nella sua vendetta riassume in sé il bene e il male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove.
Le ventisette sveglie di Atena Ferraris / Alice Basso
Garzanti, 2025
Abstract: Atena Ferraris, un'enigmista di razza, vive in un mondo di certezze assolute. Vive con una precisione quasi scientifica, scandita da sveglie quotidiane e domande incessanti. Si è abituata a cercare spiegazioni e ad avere risposte chiare e certe per ogni cosa, come se il mondo stesso fosse un grande enigma da risolvere. Dirige una rivista online di enigmistica, dove ogni sfida, dai rebus agli anagrammi, ha sempre una soluzione precisa. Questo riflette il suo modo di vedere il mondo: non c’è spazio per l’errore e tutto deve avere un ordine chiaro e ben definito. La sua routine viene però improvvisamente sconvolta da suo fratello gemello, Febo. Lui è molto diverso da lei, uno scrittore inquieto e bizzarro, in crisi con il suo lavoro e sempre alla ricerca di nuove ispirazioni. Si è da poco iscritto a una scuola di magia e, convinto di essere in procinto di scoprire qualcosa di autenticamente misterioso, ha chiesto ad Atena di aiutarlo a comprendere certi dettagli che solo lei, con la sua attenzione maniacale ai particolari, è in grado di cogliere. Per accontentarlo, Atena si ritrova così costretta a lasciare dal suo rifugio sicuro: inizia a uscire di casa più spesso, avere conversazioni con estranei e frequentare ambienti insoliti. Non si sente a suo agio, ma forse è l’occasione per sfidare i suoi limiti e aprirsi al mondo. Con una scrittura coinvolgente, Alice Basso racconta una storia di diversità e ricerca personale, con Atena che rappresenta un po' ognuno di noi
C'è una lettera per te / Seungyeon Baek ; traduzione di Althea Volpe
Garzanti, 2025
L'invenzione dei soldi : quando la finanza parlava italiano / Alessandro Marzo Magno
Garzanti, 2014
Antologia personale / Giampiero Neri ; prefazione di Alberto Bertoni
Milano : Garzanti, 2022
I grandi libri. Poesia
Abstract: Definito dalla critica più autorevole «il più in ombra dei nostri grandi maestri», Giampiero Neri - alias Giampietro Pontiggia - è un poeta originale, eclettico e in un certo modo unico. La sua poesia, coltissima e allo stesso tempo estranea a vuoti funambolismi linguistici, costruisce un universo in cui agiscono sullo stesso piano storia e natura, mito e cronaca, teatro e mondo reale. In una fusione di meraviglia e crudeltà, dove bene e male sono sempre ciclicamente compresenti, i paesaggi tratteggiati si stagliano nitidi, familiari, eppure sempre punteggiati di relitti, oggetti estranei, atti mancati. Questa Antologia personale, curata dallo stesso autore, vuole offrire una sintesi ampia e rappresentativa della sua opera: a partire dagli esordi, nel 1960, fino a oggi, con Piano d'erba, raccolta di prose poetiche pubblicata qui per la prima volta.
Elettra / Hugo von Hofmannsthal ; introduzione di Gabriella Benci ; traduzione di Giovanna Bemporad
5. ed.
Garzanti, 2021
Abstract: Consacrata dal grande successo della prima messa in scena di Max Reinhardt (1903) e, successivamente, dalla musica di Richard Strauss (1909), l'Elettra di Hofmannsthal offre al lettore di oggi straordinari motivi d'interesse e di riflessione. In primo luogo come opera di sperimentazione di un linguaggio scenico che, aperto alle conquiste della psicanalisi e alle ricerche freudiane, si rivela debitore dei grandi autori dell'età moderna, da Shakespeare a Calderón; in secondo luogo per le modalità del confronto stabilito con il mito greco, con il dramma e con l'eroina di Sofocle che fanno di questa Elettra un'opera davvero unica nella storia bimillenaria delle riscritture sofoclee e, in particolare, di quelle del Novecento. Rinunciando al coro e al prologo, infatti, la tragedia si rapprende tutta in un atto unico privo di una cornice di sacralità e di ritualità, e si snoda in un'azione che si svolge, simbolicamente, non davanti, ma dentro al Palazzo. Tra il martellamento pre-espressionista di parole chiave come sangue e i bagliori e le suggestioni cromatiche della decadenza, L'Elettra di Hofmannsthal ci giunge cosi quasi totalmente sganciata dal modello antico: una vera figlia della modernità, un'eroina dai tratti dionisiaci chiusa nello spazio della sua interiorità, una testimone della disperazione dell'individuo in un'epoca che ha perduto il tragico come categoria morale ed estetica.