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La felicità è un gatto
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Garnier, Stéphane

La felicità è un gatto

Sperling & Kupfer, 31/10/2017

Abstract: I gatti ci affascinano fin dalla notte dei tempi perché sembrano possedere poteri misteriosi, quasi magici, nell'affrontare le difficoltà, uscendone sempre con sapienza e sicurezza. Stéphane Garnier osserva il suo gatto Ziggy da una dozzina d'anni e ogni giorno impara qualcosa! Lo stupisce vedere com'è libero, calmo, osservatore, prudente, elegante, carismatico, indipendente, fiero... Tutte queste qualità e capacità ci sarebbero molto utili nella nostra vita personale, ma anche in quella professionale. Perché allora non provare a ispirarci alla saggezza felina? Al lavoro, in famiglia o con gli amici, il gatto ci insegna come essere a nostro agio in qualsiasi situazione, resistere allo stress, mantenere l'indipendenza, non perdere le staffe, esercitare un'influenza sulle cose in maniera assolutamente discreta... ma efficace. Un libro da regalare e da regalarsi per scoprire un'altra visione del mondo e una filosofia, lieve e profonda allo stesso tempo, per essere più felici.

Gli occhi della libertà
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Anholt, Laurence - Conti Lorenzo - Brogli Simona

Gli occhi della libertà

Mondadori, 24/10/2017

Abstract: ha pubblicato più di duecento libri per bambini, alcuni dei quali illustrati con la moglie Catherine. Ha tre figli e vive in una casa su una collina del Devon, nel Sud-Ovest dell'Inghilterra. Gli occhi della libertà è il suo primo romanzo.In una notte d'estate del 1963, Pip viene prelevato dall'orfanotrofio in cui vive e mandato a stare presso la sua nuova famiglia affidataria. Un lungo viaggio fra i campi di cotone e la campagna riarsa del Sud degli Stati Uniti lo porta verso la sua nuova vita, in una fattoria dove vivono un vecchio agricoltore, sua moglie e una ragazzina muta e sfuggente. Pip però ha la pelle nera e nell'America degli anni '60 il colore della pelle può rendere la vita difficile. Oltre agli sguardi della gente, Pip deve affrontare il Ku Klux Klan, una società segreta che genera violenza e paura, rischiando di perdere tutto ciò che ha di più caro. Sarà solo con l'aiuto di Jack, un medico misterioso con il potere dell'ipnosi, che Pip troverà la forza di lottare per trovare a tutti i costi la strada per la libertà.Le cose potevano cambiare, no? Se un ragazzo orfano poteva diventare un giovane uomo sicuro di sé e se una ragazza muta poteva trovare la voce, allora anch'io potevo trovare la mia forza. Ricordai la magnifica frase di un irlandese, un certo Edmund Burke, che mio padre aveva l'abitudine di citare: "Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione".Le cose potevano cambiare, no? Se un ragazzo orfano poteva diventare un giovane uomo sicuro di sé e se una ragazza muta poteva trovare la voce, allora anch'io potevo trovare la mia forza. Ricordai la magnifica frase di un irlandese, un certo Edmund Burke, che mio padre aveva l'abitudine di citare: "Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione".

Tre donne
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Maraini, Dacia

Tre donne

Rizzoli, 26/10/2017

Abstract: Ogni donna è una voce, uno sguardo, una sensibilità unica e irripetibile. Lo sono anche Gesuina, Maria e Lori, una nonna, una madre e una figlia forzate dalle circostanze a convivere in una casa stregata dall'assenza prolungata di un uomo. Tanto Gesuina, più di sessant'anni e un'instancabile curiosità per il gioco dell'amore, è aperta e in ascolto del mondo, quanto Maria, sua figlia, vorrebbe fuggire la realtà, gli occhi persi tra le carte di traduttrice e i sentimenti rarefatti rivolti a un altrove lontano. Il ponte tra questi due universi paralleli è Lori, sedici anni fatti di confusione e rivolta, che del cuore conosce solo il ritmo istintivo dell'adolescenza. Ma il fragile equilibrio che regola la quotidianità di queste tre generazioni è destinato a incrinarsi quando un uomo irrompe nelle loro vite, e ristabilirne uno nuovo significherà abbandonarsi alla forma più pura di passione, quella per la libertà. Tre donne illumina i percorsi nascosti e gli equilibri impossibili del desiderio, li fotografa con un taglio inedito che ne coglie le delicate sfumature in tutte le età della vita.

Non è colpa dei bambini
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Novara, Daniele

Non è colpa dei bambini

BUR, 19/10/2017

Abstract: Negli ultimi quindici anni gli adulti che hanno avuto a che fare con il mondo dell'infanzia, insegnanti o genitori, hanno dovuto confrontarsi in modo graduale ma inesorabile con una crescente terminologia medico-psichiatrica: disturbi dell'attenzione, autismo, dislessia, discalculia Le certificazioni sono aumentate in maniera esponenziale e molti bambini - che un tempo sarebbero stati indicati come turbolenti, indisciplinati, in difficoltà - oggi hanno una diagnosi precisa. Eppure, ci racconta qui Novara per la prima volta, i conti non tornano: le diagnosi italiane eccedono la media di qualunque nazione, e l'accelerazione con la quale crescono nelle nostre scuole non è in linea con le statistiche internazionali. Cosa sta succedendo? Con le competenze di esperto dell'educazione, e l'apprensione di un osservatore empatico del mondo scolastico, Novara ci propone una risposta semplice e sconvolgente: stiamo sostituendo la psichiatria all'educazione. In una scuola, e in una società, che sta abbandonando una delle sue missioni fondamentali - crescere le nuove generazioni - è diventato perversamente più semplice definire malato un bambino che non riusciamo a educare. In queste pagine, ricche di dati chiari e di esperienze sul campo, Daniele Novara ci porta alla scoperta di un sistema che troppo spesso preferisce la terapia all'educazione. Ma ci mostra anche, attraverso percorsi già sperimentati, come sia possibile opporsi a questa deriva, recuperando la missione primaria delle famiglie e dei docenti. Un libro forte e necessario, che non colpevolizza nessuna categoria ma al contrario chiama tutti, genitori, insegnanti e anche medici, terapeuti e funzionari, a un lavoro comune per recuperare il senso vero dell'educare, tracciando una linea netta tra malattia e cattiva educazione, per ridare ai bambini la scuola, e la società, di cui hanno bisogno.

Il bambino e il falegname. Storia di un'amicizia sulle ali di mille colori
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Woods, Matilda

Il bambino e il falegname. Storia di un'amicizia sulle ali di mille colori

Rizzoli, 02/11/2017

Abstract: NEL PICCOLO PAESE DI ALORS, dove il vento fa volare i pesci fuori dal mare e le case brillano come gioielli, il falegname Albert vive chiuso in una cortese ma ferma solitudine. Fino al giorno in cui nella sua cucina si intrufolano un bimbo misterioso di nome Tito in cerca di un rifugio e il suo magico uccellino. Tito è timoroso e schivo, però a mano a mano che l'inverno si fa sempre più freddo e buio, la casa di Tito diventa più calda e luminosa. Riuscirà Albert a proteggere Tito da ciò da cui fugge e dal suo passato? Una storia che racconta della vita e la morte, e di come l'amicizia e la speranza siano spesso in grado di spazzare le ombre più buie.

Menti pericolose VINTAGE
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Deaver, Jeffery

Menti pericolose VINTAGE

Rizzoli, 01/11/2017

Abstract: Lincoln Rhyme, Kathryn Dance, John Pellam, i protagonisti immortali delle storie più belle di Jeffery Deaver. L'ingegno dell'investigazione contro la crudeltà e la follia. Dodici racconti inediti che trascinano il lettore in un'entusiasmante giro sulle montagne russe, tra angosce, imprevedibili colpi di scena e geniali svolte narrative: in questo libro sono racchiuse tutte le abilità del più grande tra gli scrittori di thriller, che con le sue trame a prova di bomba si è conquistato il posto d'onore nel cuore di milioni di lettori.

The chemist. La specialista
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Meyer, Stephenie

The chemist. La specialista

BUR, 02/11/2017

Abstract: Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così segreta che non ha neanche un nome. Sa qualcosa che non dovrebbe sapere e i suoi ex capi la vogliono morta. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, accetta. Ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. Un piacevole imprevisto che però può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza: la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo talento come mai prima. Stephenie Meyer ha creato un'eroina affascinante e feroce e un romanzo potente, che trascina il lettore in un vortice ad alto tasso adrenalinico: crimini, fughe, torture, giochi e doppi giochi di spionaggio, in bilico tra passioni e ragioni assolute.

Fai spazio nella tua vita
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Sasaki, Fumio

Fai spazio nella tua vita

BUR, 02/11/2017

Abstract: Le nostre case esplodono letteralmente di cose che ci costano soldi, tempo e fatica, che diventano fonte di ansia e preoccupazione e ci distraggono dall'obiettivo più semplice e vero della nostra vita: la felicità. Con questo libro Fumio Sasaki ci accompagna a scoprire un sistema pratico per liberarci del superfluo, ma ci insegna anche a riappropriarci dei nostri spazi, dei luoghi che ci circondano e di quelli della nostra anima. Avere più spazio significa soprattutto ridistribuire le nostre energie, vincere la pigrizia, ripulire i nostri luoghi da oggetti e pensieri che nel tempo si sono accumulati, trasformandosi in pesante zavorra. Un caso editoriale che in poche e semplici regole ci conduce verso la serenità, cinquantacinque punti chiari da applicare nel quotidiano (più altri quindici per chi non si accontenta!). Per ricominciare da zero, eliminare gli sprechi, arrivare al cuore di quella gioia che solo i propositi più autentici, destinati a restare, possono alimentare nel nostro cuore.

Borg McEnroe
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Cronin, Matthew

Borg McEnroe

Piemme, 31/10/2017

Abstract: LA PIÙ ESALTANTE RIVALITÀ DEL TENNIS ORA È UN FILM DISTRIBUITO DA LUCKY RED Uno è l'idolo delle ragazzine, con la sua chioma bionda fluente e il corpo scolpito. Sul campo è impassibile, concentrato, pronto a cogliere il minimo errore dell'avversario. Elegante e composto, è un fondocampista e rappresenta il meglio della tradizione tennistica. L'altro è bruno, dal ghigno feroce, e capriccioso come i suoi ricci fanno pensare. Ama il rock, frequenta lo Studio 54, conosce Warhol e Mick Jagger. È bizzoso sul campo e il suo gioco è imprevedibile, è un fantasista nato. Se, come ha detto qualcuno, il primo, Björn Borg, è il Concilio Vaticano II, allora l'altro, John McEnroe, è la Rivoluzione francese. Non possono essere più distanti, eppure hanno molto in comune: sono grandissimi campioni e sono entrambi eretici, fuori dall'establishment, per personalità e innovazione. Sono due magnifici nemici, e come spesso accade tra nemici, sono complementari e quindi necessari l'uno all'altro. Il 1980 è l'anno in cui la loro rivalità raggiunge l'apice regalando agli appassionati due match epocali, la finale di Wimbledon e quella degli US Open. Quando il 5 luglio si affrontano per giocare la prima attesissima partita, il pubblico sugli spalti e milioni di persone nel mondo stanno col fiato sospeso, come se sapessero che quell'incontro sta per segnare la storia dello sport, al pari di certi leggendari incontri di boxe, come Ali contro Frazier. Sulla linea di fondo, Borg, concentratissimo, non stacca gli occhi dall'avversario. McEnroe tende il busto verso l'alto e si appresta a servire. La tensione corre. La battaglia dei giganti sta per cominciare. Prefazione di Adriano Panatta. "Due menti, due stili di gioco, due storie, in sostanza due archetipi. Il conflitto perfetto." Il Venerdì di Repubblica

Non lasciarmi
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Ishiguro, Kazuo - Novarese, Paola

Non lasciarmi

Einaudi, 19/10/2017

Abstract: Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla piú tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità piú calda al distacco piú violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono cosí importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia a rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei rari libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento: facendogli percepire in modo dolorosamente intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.

Dall'oblio più lontano
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Modiano, Patrick - Caillat, Emanuelle

Dall'oblio più lontano

Einaudi, 24/10/2017

Abstract: Un ragazzo senza nome conduce una vita provvisoria vendendo vecchi libri nel cuore della rive gauche. Quando incontra Jacqueline riconosce in lei il suo stesso desiderio: fuggire, fuggire da tutto e tutti, forse anche da se stessi. Innamorati, scapperanno nella Londra elettrica dei primi anni Sessanta, finché una notte la donna scompare senza lasciare traccia. Come la protagonista di un sogno ricorrente, Jacqueline ricomparirà solo quindici anni dopo, con un altro nome, un'altra vita... Parigi, primi anni Sessanta. Un ragazzo senza nome conduce una vita provvisoria, vendendo vecchi libri e alloggiando negli alberghi del quartiere latino. Un giorno, in place Saint-Michel, incontra per puro caso un uomo e una donna, Gérard Van Bever e Jacqueline, apparentemente venuti dal nulla come lui, che vivono di giocate vincenti nei casinò di provincia e di affari poco chiari, risparmiando per il miraggio di una fuga a Maiorca. Il narratore resta subito irretito da Jacqueline, creatura stregata e indifferente, drogata di etere e chiusa in un segreto inaccessibile. Cosí si accompagna alla coppia per qualche tempo, lasciandosi trascinare senza opporre resistenza e sfiorando altri personaggi di quell'orbita misteriosa e malinconica. Poi, dopo che Jacqueline l'ha convinto a rubare del denaro a uno di questi conoscenti, decidono di scappare insieme a Londra, loro due soli. Ma una notte, nella città variopinta e eccitante dove hanno vissuto insieme e lui ha cominciato a scrivere, lei non torna a casa. Di passaggio a Parigi, quindici anni dopo, il narratore diventato scrittore riconosce il suo viso in quello di una donna che ora si chiama Thérèse... Chi era Jacqueline, e chi è diventata? Chi era lui stesso? Che significato ha avuto il loro incontro? Quali meccanismi incomprensibili muovono il ricordo e l'oblio degli umani, isolando in un bagliore senza spiegazione solo alcuni istanti delle nostre vite? Patrick Modiano aggiunge un altro prezioso tassello alla sua indagine sulla memoria: ancora una volta, racconta le tracce luminose e enigmatiche lasciate dagli uomini e dalle donne attraverso il tempo, e la necessità della letteratura di seguire quelle scie.

Non fa niente
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Oggero, Margherita

Non fa niente

Einaudi, 24/10/2017

Abstract: "Può esistere un amore di madre che non contempli l'esclusiva? La natura ha davvero leggi cosí rigide da non ammettere eccezioni?" Esther e Rosanna stipulano un patto, per qualcuno forse scandaloso, inaccettabile. Un patto che cambia per sempre le loro vite. Nel 1933, in uno dei momenti più cupi per l'Europa, Esther ha dovuto lasciare Berlino, il suo innamorato, la sua libertà, ogni promessa di futuro. Ora è una giovane donna colta, dall'intelligenza tormentata, la cui eleganza sconcerta l'arcigna suocera piemontese. Rosanna invece è cresciuta in mezzo alle risaie, non ha potuto studiare e la sua bellezza le ha giocato un brutto tiro trasformandola in fretta in una creatura determinata e sensuale, ansiosa di cambiare la sua esistenza. Cos'abbiano in comune due donne cosí, non ci vorrà molto a scoprirlo. Sono vive nonostante tutto, profondamente capaci di amare e d'insegnarsi qualcosa l'un l'altra. Un giorno Esther domanda a Rosanna di aiutarla ad avere un figlio, "come nella Bibbia fece Agar per Abramo e Sara". Il loro universo non esclude affatto gli uomini. Esther è legata al marito Riccardo da una complicità generosa e Rosanna ama Nicola con un'irruenza passionale, che trova negli assolo e nelle improvvisazioni jazz la sua colonna sonora. Intanto il mondo va avanti e le interroga senza risparmiarle: dalla guerra alla Torino postbellica che si avvia alla ricostruzione, passando per Bartali e Togliatti, gli anni delle rivolte studentesche e il terrorismo, fino alla caduta del muro di Berlino. I giorni si riempiono di cose da fare, giacche di pannofix, segreti condivisi, paure, entusiasmi, scommesse, Fiat 1100 che arrancano su autostrade pericolose appena costruite. È la vita che corre, la vita di due amiche che non saranno mai piú sole.

L'infanzia nelle guerre del Novecento
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Maida, Bruno

L'infanzia nelle guerre del Novecento

Einaudi, 24/10/2017

Abstract: Benché rimangano le vittime principali, i bambini diventano al contempo veri e propri attori dei conflitti armati. È un processo progressivo e differenziato a livello mondiale sul piano dei tempi, della geografia, delle dimensioni e delle caratteristiche stesse delle guerre, da quelle di massa della prima metà del Novecento a quelle locali, fino ai conflitti asimmetrici postnovecenteschi. Bruno Maida intende raccontare quelle vicende, ponendo una particolare attenzione ad alcuni temi specifici: la legislazione internazionale per la protezione dei bambini nelle guerre, che si è però accompagnata a un loro crescente coinvolgimento; il trauma e la resilienza, attraverso i quali i bambini si rivelano non semplici soggetti passivi bensí persone capaci di profonda rielaborazione e adattamento; i linguaggi per raccontare quelle esperienze, dalle parole ai giochi ai disegni. Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c'è il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l'assenza di strade rinvia alla responsabilità degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra è una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell'identità. Lo è ancora di piú per l'infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse età che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti piú laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre piú coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda metà del secolo, in veri e propri combattenti. E ciò è accaduto all'interno di un paradosso: all'affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un'attenzione specifica nei confronti dei bambini, è corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell'infanzia.

Lissy
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D'Andrea, Luca

Lissy

Einaudi, 24/10/2017

Abstract: Inverno 1974. Marlene ha sposato Herr Wegener, l'uomo piú temuto del Sud Tirolo, per sottrarsi a una vita di miseria. Ora, però, qualcosa è cambiato. Sa che il marito non le perdonerà mai il tradimento, ma decide lo stesso di scappare da lui, dopo averlo derubato di un tesoro il cui valore va ben oltre quello del denaro. Uscita di strada con la macchina, la giovane viene salvata e curata da Simon Keller, un Bau'r, un contadino di montagna che abita in un maso sperduto. Intanto Herr Wegener ha scatenato la caccia, spinto dalla rabbia e dalla difficoltà in cui il gesto della moglie lo ha posto nei confronti del Consorzio, una potente organizzazione criminale. Sulle tracce di Marlene è stato messo l'Uomo di Fiducia, un personaggio gelido e letale che non si fermerà finché non avrà portato a termine il proprio compito. Presto la donna dovrà capire quale sia per lei la minaccia maggiore. Se il marito, il killer, lo stesso Simon Keller. Oppure Lissy. Simon Keller spense la lucerna. Lo sfrigolio del lume a olio che si smorzava divenne lo spazio bianco fra un tic e un tac e l'immaginazione di Marlene trasfigurò la realtà in qualcosa di diverso.Durò un secondo, forse due. In quell'attimo la giovane donna scorse qualcosa muoversi. Nell'oscurità. Tic... Una visione fugace, con la coda dell'occhio e la mente sottosopra per colpa del caldo e della puzza, mentre il buio ghigliottinava la porcilaia. Fu come durante l'incidente. La sua vista si acuí e Marlene vide (immaginò) ogni dettaglio. Lissy.

Notturni
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Ishiguro, Kazuo - Basso, Susanna

Notturni

Einaudi, 19/10/2017

Abstract: Il "notturno" in musica è una composizione di carattere lirico e melodico, veicolo di atmosfere sognanti e sentimenti ambivalenti, e in senso ampio ispirata alla notte. Nei cinque racconti di questa raccolta prevale l'ambientazione notturna delle scene cardine, la qualità onirica e comunque surreale delle vicende e soprattutto quell'alternanza di toni lievi e toni gravi che contraddistingue anche il genere musicale. Una sinestesia quasi perfetta, dunque. Ma con un'importante eccezione: se il rigore della costruzione di Ishiguro assorbe e maschera pressoché del tutto le tempeste della vita, è nel rapporto dei protagonisti di Notturni con la musica che il disagio si rivela. Cinque storie e un unico tema, quello che Ishiguro sa raccontare come nessun altro: il buffo spaesamento del vivere.

Gli inconsolabili
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Ishiguro, Kazuo - Bona, Gaspare

Gli inconsolabili

Einaudi, 19/10/2017

Abstract: Tutto inizia con quella che sembra essere soltanto una strana forma d'amnesia: un pianista di fama internazionale, Ryder, arriva in un albergo della città in cui deve tenere un concerto. E mentre Gustav, un facchino pieno di idee, lo accompagna alla sua stanza, Ryder prende atto, con un'imperturbabilità appena venata d'ansia, di non sapere quasi nulla del soggiorno che lo attende. Eppure, probabilmente, ha già abitato in quella città; e forse c'era una donna ad aspettarlo, o addirittura un bambino. Ma perché ha dimenticato il passato?

Il gigante sepolto
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Ishiguro, Kazuo - Basso, Susanna

Il gigante sepolto

Einaudi, 19/10/2017

Abstract: Il leggendario re Artú è ormai morto e la pace che ha imposto sulla futura Inghilterra resiste seppur fragile. Nella dimora buia di Axl e Beatrice, tuttavia, non c'è posto per nessuna pace. La coppia di anziani coniugi è afflitta da una sorta di inspiegabile amnesia. A causarla pare essere una strana nebbia che sta contagiando tutto il regno. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno piú dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. A dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l'origine della nebbia incantata, prima che il ricordo di ciò a cui piú tengono sia perduto per sempre.Un romanzo doloroso e bellissimo sulla memoria e la colpa. Una storia fantastica che ci indica una strada da seguire per il nostro presente: vivere in armonia con gli altri significa essere capaci di ricordare, ma anche di dimenticare e perdonare.Traduzione di Susanna Basso."Un racconto di straordinarie atmosfere, una storia di travolgente leggibilità da divorare tutta d'un fiato"."The Guardian"

Quel che resta del giorno
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Ishiguro, Kazuo - Saracino, Maria Antonietta

Quel che resta del giorno

Einaudi, 19/10/2017

Abstract: La prima settimana di libertà dell'irreprensibile maggiordomo inglese Stevens diventa occasione per ripensare la propria vita spesa al servizio di un gentiluomo moralmente discutibile. Stevens ha attraversato l'esistenza spinto da un unico ideale: quello di rispettare una certa tradizione e di difenderla a dispetto degli altri e del tempo. Ma il viaggio in automobile verso la Cornovaglia lo costringe ben presto a rivedere il suo passato, cosí tra dubbi e ricordi dolorosi egli si accorge di aver vissuto come un soldato nell'adempimento di un dovere astratto senza mai riuscire ad essere se stesso. Si può cambiare improvvisamente vita e ricominciare daccapo? Da questo straordinario romanzo di Ishiguro, acclamato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e vincitore del prestigioso Booker Prize, nel 1993 il regista americano James Ivory ha tratto un famoso film con Anthony Hopkins ed Emma Thompson.

In guerra con il passato
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Mieli, Paolo

In guerra con il passato

BUR, 16/11/2017

Abstract: C'è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato. È quello in cui in cui il passato viene piegato alle necessità del presente. E ciò accadeva tanto ai tempi di Ottaviano e Cesare quanto al termine della Seconda guerra mondiale, dopo gli anni di piombo o durante i conflitti in Medio Oriente. È un'operazione destinata a provocare danni incalcolabili, "primo tra tutti quello di disarmare le generazioni che dovrebbero essere pronte ad affrontare le guerre, purtroppo non metaforiche, di oggi o di domani". Con la consueta arguzia e lucidità, Paolo Mieli conduce il lettore in un viaggio lungo i secoli, durante il quale affronta e demolisce alcuni dei nostri miti più comuni alla luce di fatti e documenti, offrendo spesso una visione alternativa a quella ufficiale. Per farlo è necessario applicare i rimedi contro la manipolazione e la contraffazione: la disponibilità a rivedere i propri giudizi sui fatti e sui personaggi, la consapevolezza che spesso anche la parte "giusta" ha commesso atti riprovevoli e l'attenzione a non cercare a tutti i costi negli eventi i retroscena delle posizioni politiche del presente. Perché il fatto che tutti usino il passato nelle discussioni quotidiane è "la miglior ragione per studiare sul serio la storia" e per affrontare anche i temi più cari alla nostra memoria collettiva con "una buona dose di imperturbabilità".

L'ammazzadraghi. YA
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Recchioni, Roberto

L'ammazzadraghi. YA

Mondadori, 31/10/2017

Abstract: Disdetta!Divisi sono stati i cuori, e altrettanto i destini, dei due nostri giovani eroi e amanti. Marta la montanara, conosciuta anche come la Brutta, ha mosso i suoi passi verso Nord, attraverso i misteriosi e segreti sentieri delle grandi montagne, per recarsi in un luogo conosciuto solo a lei e, tra non molto, anche a voi che mi prestate orecchio. Suo marito, invece, quel prode avventuriero che la gente chiama Granduomo ma che noi conosciamo come Stecco, ha puntato l'ottuso muso del suo mulo verso Ovest e, spronandolo, si è messo al trotto per la Via Gialla, diretto verso la Grande Vallata con lo scopo di tenere alto un onore che non gli appartiene.Li attende un estenuante cammino non privo di pericoli. Ma, privati del piacere e del calore della reciproca compagnia, proprio il pericolo, come un lampo che squarcia il velo della notte, sarà per i nostri protagonisti l'unica distrazione che li sottrarrà a quel tedio che certe volte assale i viaggiatori di lungo corso.Concedetemi quindi di stringere i tempi e le distanze, riducendo a poche parole quello che è durato giorni, in modo da non annoiarvi con le inutili descrizioni di tutto quello che è troppo ordinario per ascoltatori di rango quali siete voi. Che si dia corso all'azione, dunque. E all'azione soltanto!Nel nuovo capitolo di YA, Stecco deve dimostrare una volta per tutte a Nonna Mannaia e all'Incappucciato che la decisione di fare di lui il Granduomo non è stata una scelta sbagliata. E così si imbarca in una missione, come sempre, molto più grande di lui. Draghi, ammazzadraghi, vecchi amici, uomini eroici e leggendari, combattimenti sanguinari ed estenuanti partite a briscola selvaggia lo accompagneranno lungo la sua strada. Che Stecco percorrerà sempre a testa alta perché, a conti fatti, non vi è di meglio di una bella avventura!