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Bompiani, 05/06/2013
Abstract: Siamo abituati a raccontare gli anni Ottanta come un periodo dominato dal glamour e dalla leggerezza. In realtà, è stato un decennio molto più pesante, duro e livido di quanto comunemente si pensi. Dalla diretta della tragedia di Vermicino alla nascita delle Tv private, nulla è più stato come prima: i processi di trasformazione, rimozione e riflusso si intrecciano e si sovrappongono, nascono i fantasmi che ci visiteranno nei successivi decenni. Il nostro Paese è quindi preda da almeno trent'anni di una forma di schizofrenia: si è raccontato un'altra verità, stretto nel conflitto generazionale tra i "vecchi" che avevano vissuto la ricostruzione e il boom e i "giovani" sessantottini, che di quei drammi e di quegli slanci non sapevano nulla ed erano cresciuti nel benessere. Oggi quindi – esattamente come nel secondo dopoguerra – il nostro Paese va ricostruito, riportando al centro la realtà: solo la cultura potrà dare origine alla grande rivoluzione di cui abbiamo bisogno.
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Bompiani, 05/06/2013
Abstract: Il racconto del viaggio compiuto da Moravia nel 1958 nell'ex Unione Sovietica è un libro che vive di due anime: da un lato il sentimento appassionato dell'intellettuale europeo che si confronta con la cultura di Dostoevskij, Cechov e Gogol, che a Leningrado si appassiona ai luoghi dove abitò lo scrittore dei Demoni, che compie un viaggio pieno di sorprese nella storia di una delle letterature più affascinanti d'Europa.Dall'altro lato, l'occhio di Moravia porta con sé anche il giudizio politico su un paese laboratorio di dottrine sociali, di cui riscontra e analizza l'applicazione, criticando e paragonando la situazione oltrecortina alla realtà del resto del continente.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Anna ha un marito che ama, due bambini, un Dio. Ha una vita piena, serena, armoniosa. Nessuna frattura seria fra desideri e realtà, fra gioia e verità. Ma suo marito ha un incidente stradale, resta paralizzato dal collo in giù. Tutto si scuote, sembra sfasciarsi. E lei si innamora di un altro, perdutamente, morbosamente. L'armonia è a pezzi, la pace diventa guerra. Realtà o desiderio? Verità o gioia? Accettare i no della vita e di Dio, o scrollarseli di dosso e correre dietro a se stessi? La storia di Anna è la cronaca di questa lotta, è un bollettino di guerra che registra i suoi continui, sempre più sanguinosi cambi di fronte. Fino a quando deciderà da che parte stare.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "Non possiamo impararea conoscere le personequando vengono da noi;dobbiamo noi andare da loroper vedere quello che sono."Emma BoninoIl primo libro a firma di Emma Bonino è la storia di una vita in keywords, da leggere in ordine o in disordine, seguendo a piacere i temi e le parole. Un libro che percorre i 60 anni di storia di una "fuoriclasse" della politica e della cultura italiana: le lotte per i diritti civili, l'impegno in Parlamento a Roma e Bruxelles, le missioni all'estero, le campagne elettorali passate e presenti. Emma Bonino si racconta "dalla A alla Z" attraverso battaglie e vittorie, politiche e umane, sempre in prima linea.A come Afghanistan e le sue donne dimenticateB come il boogie-woogie che ballavo da ragazzaC come la cocciutaggine che mi contraddistingueD come la detenzione per un aborto clandestinoE come Emmatar, un organismo dal Dna politico combinato con quello della gente comune.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Un romanzo che contiene molti romanzi, con una struttura originale sulle coordinate di spazio e di tempo: infatti, da una parte ogni capitolo acquisisce nuovi scenari, in un panorama internazionale; dall'altra, con una tecnica narrativa senza precedenti, il racconto scorre all'indietro. Il risultato è quello di un lunghissimo suspense e insieme di una rivelazione progressiva.Il lettore è chiamato non a scoprire il bandolo di una singola, e sia pure colossale, truffa, ma piuttosto a ripercorrere con sorpresa, attraverso una sequenza di segreti e di violazione di segreti, le tappe di un viaggio iniziatico, che alla fine si verticalizza estremo.Al centro di questo network di avvenimenti è la figura di Alessandro conte di Cagliostro, mago, medico, alchimista, profeta, e capo della massoneria del Diciottesimo secolo, uno degli italiani in assoluto più celebri nel suo tempo, tanto da suscitare la curiosità morbosa di Goethe, gli strali della zarina Caterina II, l'ispirazione di Mozart. Ma autentica protagonista è la tumultuosa società che fa da sfondo, in anni decisivi della storia italiana ed europea, che hanno visto il crollo dell'Ancien Régime e creato le condizioni della modernità.La divina truffa è un romanzo, di scrittura irresistibile, sul rapporto tra realtà e finzione, tra verità e menzogna. Un intrigo di passioni e di violenza, di potere e di turpitudini, di illusioni e di miracoli, nel mondo della storia e nei territori proibiti del paranormale e dell'occulto. Un personaggio carismatico scatena i desideri delle masse e diventa un mito dell'immaginario collettivo. Tra i romanzi che sviluppa, il più inquietante è quello, implicito e parallelo, che riflette a specchio i sogni e gli incubi della nostra contemporaneità.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Un senso di oscura fatalità domina come un giudizio divino offensori e offesi, tiranni e umiliati, nella storia della famiglia Brodie. L'esaltata volontà di potenza, il gretto egoismo del cappellaio agiscono, come una forza demoniaca, sulla madre, sulla moglie, sui tre figli e li travolgono in una rovina materiale e morale. Una sola creatura, Mary, che in nome della vita ha avuto la forza di sottrarsi alla maledizione paterna, esce dalla tragedia illuminata di speranza.
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Caro Gabriel. Lettera di un padre a un figlio
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "Ma papà, non sai che le nuvolee l'aria non pesano niente?Non c'è niente di più leggero dell'aria!Guarda."E ne sollevi una manciata,per dimostrarmelo.Gabriel è il più piccolo di quattro fratelli: sembra un bambino in tutto e per tutto normale, ma è incapace di affrontare ogni novità e imprevisto, vivendo in un mondo scandito da abitudini surreali. Prende manciate d'aria per dimostrare che è leggera, rimane interdetto davanti a una frase fatta come "tirare l'acqua al proprio mulino", e se qualcuno gli chiede se si è tagliato i capelli, risponde con gentilezza: "No, sono andato dal barbiere." In questa situazione, prende forma la storia vera di un padre che racconta la quotidiana lotta per comunicare con suo figlio, apparentemente assente eppure capace di sorprendenti attimi di lucidità: le domande del bambino, ingenue e incalzanti al tempo stesso, come quando si interrogano sull'esistenza di Dio, sono l'occasione per ripercorrere le tappe di un'intensa esperienza di amore paterno. Halfdan W. Freihow, con tenerezza e orgoglio, scrive una lettera al piccolo Gabriel per far luce nel labirinto del suo mondo interiore, regalando a tutti i lettori una testimonianza commovente sul legame, talvolta celato ma universale, tra padri e figli. Tradotto in 16 paesi, un caso editoriale che ha emozionato i lettori di tutto il mondo.
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La bambina che disegnava cuori
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "M'illudevo che tornasse da me.Con il tempo ho capito che le persone cambiano davvero e che se ne vanno senza avvisare."Rosanna è una bambina del Sud e frequenta la scuola elementare, dove la maestra Mara, buona e sensibile, le mette accanto il nuovo arrivato Mario: ed è amore a prima vista.Un invito a pranzo, il primo casto bacio su una guancia, la speranza e il sogno di uno sviluppo ideale, in corsa verso una felicità che solo i ragazzi sanno intravvedere.Ma non si possono fare i conti senza le madri, e quelle che si muovono in questa vicenda sono possessive, egoiste e rabbiose; soltanto la "strega" del paese, Ernestina, donna turbata dall'abbandono del marito, possiede la luce intima dell'innocenza e della profezia, e sarà di aiuto.Il tempo ha però la sua parte. Nel vortice degli avvenimenti (la cresima di Rosanna, le scuole medie, l'istituto magistrale, l'amore fisico scoperto con trepidazione ma subito avvelenato da dubbi e gelosie), quel sogno puro si stempera, si corrompe, come stregato dalla corruzione del mondo, da una legge genitoriale che non ricorda più gli entusiasmi della giovinezza e li combatte senza tregua.Che ne è allora della vita di Rosanna, affacciatasi alla soglia del suo tempo e già delusa da conseguenze che non ha cercato, non ha voluto?Lucrezia Lerro torna a coinvolgere i lettori con un romanzo fatto di piccole cose, di gesti e sentimenti quotidiani che nascondono un dramma in agguato. Un dramma che ci riguarda e che il suo personaggio saprà affrontare in modo diverso, senza lacrime e con un inedito disincanto.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: La "vita nel mondo" rivela oggi i suoi limiti, e l'attuale crisi globale spinge a interrogarsi e a fondare la propria esistenza su basi diverse, le cui radici si nutrono di pace, quiete e introspezione, e alimentano l'uomo con una forza vitale di sorprendente potenza. Una lezione di vita, quella di Chuang Tzu (vissuto nel IV-III secolo a.C.), che trabocca di arguzia, piacere del paradosso, satira sottile, e che porta a sorprendenti comprensioni. Lezione che Osho cavalca e libera dalla polvere del tempo per aiutare l'uomo moderno a penetrare la realtà più vera del proprio essere. Osho conduce al nocciolo delle questioni, aiuta ad attingere alla propria forza interiore per entrare in contatto diretto con la realtà esterna. Ne deriva un insegnamento di forte attualità: la semplicità, il gusto per la gioia di vivere e il rifiuto di prendere sul serio l'aggressività e l'arrivismo. La verità è che non bisogna arrivare da nessuna parte nel mondo, neppure per tendere a una possibile realizzazione. Ciò che occorre fare per un reale appagamento di se stessi è vivere semplicemente qui e ora, con intensità e sempre maggior profondità, e con la dignità che porta a sentirsi a casa nell'esistenza, al di là delle circostanze e delle situazioni contingenti.
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Prego Dio che mi liberi da Dio
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Il dibattito tra credenti e non credenti, atei e cristiani, laici e laicisti infiamma tutti i settori della società. Eppure essi si svolgono per lo più a un livello di superficie, tanto che si ha l'impressione che i ruoli si confondano: che i veri credenti siano gli atei, che i laici portino avanti ragioni che i chierici dimenticano e che le motivazioni dei laicisti combacino, per una strana alchimia, con quelle dei cattolici più ortodossi. Questi paradossi – come mostra Marco Vannini in questa magistrale riflessione – hanno radici profonde e non sono per nulla casuali: consistono nella dimenticanza di una serie di categorie che hanno attraversato la tradizione più alta dell'Occidente, a partire dalla filosofia greca, attraverso i mistici e i filosofi della modernità, sino a personalità come Simone Weil. Che Dio sia Spirito; che la religione sia essenzialmente un rapporto nello Spirito in cui Dio e uomo si muovono l'uno verso l'altro, l'uno nell'altro; che la vera religione sia uno spogliarsi della propria volontà, liberarsi dalla costrizione delle cose del mondo per entrare in una dimensione di libertà, di grazia. Questi concetti si sono via via eclissati a favore di rappresentazioni più comode di Dio e della religione, spesso ridotta a una dottrina morale, a una serie di precetti fisici, addirittura sessuali. Insomma a mito.E di questo oblio colpevoli non sono tanto i laici o gli atei ma, piuttosto, chi di questa tradizione doveva farsi depositario e custode: la Chiesa. E per questo, a volte, i veri atei, facendo piazza pulita dei falsi concetti della religione, sono più vicini allo Spirito di quanto non lo siano i falsi credenti.In questo viaggio controcorrente, Marco Vannini riallaccia i nodi profondi di una millenaria tradizione e riaccende fuochi che sembravano sopiti nella banalità delle discussioni odierne, formulando una proposta per credenti e non credenti di certo inattuale ma proprio per questo essenziale.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Il libro ripercorre le fasi concitate e tormentose del grandioso, appassionante e secolare scontro tra l'Europa cristiana e l'Oriente ottomano: la battaglia avvenuta il 7 ottobre 1571 tra la flotta della Lega Santa e quella turca al largo di Lepanto.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "Chi siamo?" Una domanda centrale che da sempre filosofi, teologi, scienziati e giuristi si sono posti. È ora all'ordine del giorno la questione di come considerare e di quali diritti etici e giuridici siano da attribuire a un embrione, un feto, una cellula staminale, un paziente in stato vegetativo persistente. Da destra e da sinistra si alzano squilli di tromba, ma pare che il campo di battaglia sia avvolto dalla nebbia. In questo libro, firmato da tre autorevoli studiosi, si trova un tentativo di diradare tali nebbie mostrando il problema e la sua genesi storica fra filosofia e diritto, nonché come conoscenze di biologia e di epistemologia possano condurre il cittadino verso quella consapevolezza piena che gli permetterebbe di affrontare con le "carte in regola" il dibattito etico e civile su questo spinoso e importantissimo punto.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Alberto Moravia era legato per nascita ai fratelli Rosselli: Carlo e Nello, assassinati in Francia su mandato del fascismo italiano. Con loro, suoi cugini, e con tutta la famiglia Rosselli, in particolare con la zia Amelia, Moravia intratteneva un costante carteggio, qui raccolto con circa 60 lettere: Amelia Rosselli (1870-1954) svolse un ruolo decisivo nella formazione umana e intellettuale del giovane scrittore. Molte lettere sono state scritte da Moravia durante la degenza al sanatorio di Cortina e testimoniano della sua sensibilità di adolescente e della formazione letteraria e culturale nel periodo della lunga convalescenza. Quel che ne emerge, insieme ad altre lettere familiari e ai primi esercizi poetici, è un vero e proprio ritratto dello scrittore da giovane – quando già letture e interessi facevano presagire il futuro di grande scrittore che di lì a poco lo aspettava. Le lettere registrano infatti la crescente minaccia del regime, che sin dagli anni Venti si abbatte con violenza sui Rosselli, protagonisti della lotta antifascista, e negli anni Trenta in modi più circospetti anche sul loro cugino, divenuto ormai l'autore famoso degli Indifferenti. Il rapporto tra Moravia e i Rosselli prosegue oltre la morte di Carlo e Nello e presiede nel '50 al discusso romanzo Il conformista. Un capitolo ineludibile del Novecento italiano."Sto preparando nella mia mente e anche sulla carta la formazione di nulla meno che un romanzo. Il protagonista dovrebbe essere un ragazzo della mia età (17 anni), [...] i tipi fondamentali li ho già trovati e sono gente che ho conosciuto e osservato. [...] ci vorrà un anno e più; ma sono sicuro che quando l'avrò finito avrò fatto qualche cosa di buono."Alberto Moravia, lettera ad Amelia Rosselli del maggio 1925
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Strutturalismo e interpretazione
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: La semiotica si è definita in questi anni attorno ad alcune nozioni chiave quali quelle di valore, testo, struttura, differenza, interpretazione, enunciazione, abduzione, enciclopedia, espressione e contenuto, e lo ha fatto attraverso una serie di prese di posizione che l'hanno mano a mano allontanata dalla sua originaria vocazione filosofica, per avvicinarla da un lato alle scienze cognitive e dall'altro alle scienze sociali. Tuttavia, un'altra "storia" era possibile. Nella convinzione che quelle nozioni fossero passibili anche di letture diverse, questo libro vuole riaffermare la natura filosofica della semiotica, tornando a riflettere su tutte le nozioni chiave attorno a cui si è costruita la disciplina, denunciando una serie di dimenticanze della teoria "maggiore" e reinterpretando in modo originale l'approccio strutturalista. In questo modo, una riflessione di tipo filosofico pare capace di ritrovare al di là, o al di qua, delle forme consolidate, un'immagine "non-standard" della semiotica, in grado di proporre dei modelli di analisi che possono rivelarsi preziosi proprio nel confronto con le scienze cognitive e le scienze sociali. Da qui la costruzione di una semiotica della complessità, capace di tenere insieme strutturalismo e interpretazione.
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Il formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori
Bompiani, 19/06/2013
Abstract: Apparsa in versione integrale nel 1916, l'opera che qui offriamo al lettore in una nuova traduzione, accompagnata peraltro dal testo originale e da un esteso indice analitico che per la prima volta, in edizione italiana, restituisce la ricchezza del lessico fenomenologico (e le integrazioni editoriali apportate nel tempo al testo - fino all'ultima edizione tedesca, l'ottava), costituisce l'opus magnum di Max Scheler e, nell'ambito della ragione pratica, un modello di pensiero mai disgiunto dalla vita, capace di guidare, nel sentire e nei corrispondenti giudizi di valore, i nostri passi nel mondo: il nostro volere e il nostro agire. Muovendo da una concezione olistica della percezione assiologica, in linea con i più influenti orientamenti del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo, Il formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori presenta una teoria dei valori che sfugge finalmente alla cieca alternativa del relativismo e dell'assolutismo etico e indica con precisione i criteri di correttezza dei giudizi di valore. Nel sottotitolo – Nuovo tentativo di fondazione di un personalismo etico – il volume tradisce, inoltre, l'intento più ambizioso di Scheler, quello di rifondare il classico personalismo declinandolo, appunto, nei termini di una personologia laica che, rivelando all'essere umano un possibile accesso alla propria identità personale e alla propria vocazione, tenta di strapparlo al destino.
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Bompiani, 05/07/2013
Abstract: "Le donne che soffrono di bulimia e di anoressia oggi usano anche altri sintomi come forma di cura (alcool, droghe, autolesionismo, ecc.); alcune di loro decidono di rivolgersi all'ABA per vivere una vita possibile, dove il corpo non sia più teatro di lotte interiori e interpersonali. Alle radici di questi disagi troppo spesso ci sono madri incapaci, per tante ragioni, di passare il testimone di una femminilità a cui nemmeno loro hanno avuto accesso a causa di conflitti irrisolti con le loro stesse madri. Queste donne spesso usano il corpo per comunicare abusi sessuali e maltrattamenti. La devastazione del corpo esprime ciò che le parole non possono dire, mentre il percorso di cura può dar voce alla sofferenza che il corpo manifesta. In ABA è infatti possibile trovare psicologi che costruiscono insieme ai pazienti una terapia su misura rispetto all'unicità della storia di ognuno."Fabiola De Clercq
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Bompiani, 05/07/2013
Abstract: "Il sequestro Moro volta una pagina della nostra storia. Lo sapevamo prima di andare in via Fani, e lo capiamo ancor più adesso, davanti allo scontro chiuso senza mediazioni." "Caro Prospero, ho letto volentieri la tua storia perché tu sei una persona da ascoltare.Un libro è bello per questo, perché c'è un racconto che nessuno interrompe. L'ho seguito di filato nel volo che mi portava a Madrid e l'ho finito poco dopo. Tutti e due per aria, nel Mediterraneo, stavamo nel posto giusto, staccati da terra. Ho riconosciuto la tua voce, la tua consistenza e anche le incertezze di tanti cambiamenti. Malgrado il tuo continuo richiamo a una ragione politica, credo che le tue scelte siano dipese da una rettitudine, da una misura che ha per unità di peso il palmo di una mano."da una nota di Erri De Luca
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Bompiani, 05/07/2013
Abstract: Salario, prezzo e profitto è il testo di due conferenze che Marx tenne nel giugno del 1865 presso l'"Associazione internazionale degli operai".L'opera rimase sconosciuta per lungo tempo, finché, nel 1898, venne pubblicata postuma in inglese con il titolo Value, Price and Profit, e subito tradotta in tedesco da Eduard Bernstein sulle pagine di "Die Neue Zeit". Da quel momento, il testo conobbe una fortuna straordinaria: circolando da un capo all'altro del mondo, si trasformò inaspettatamente in punto di riferimento imprescindibile per tutti i movimenti operai del pianeta, fino a diventare l'opuscolo marxiano più tradotto e più letto nel mondo intero, secondo soltanto al Manifesto del partito comunista. In Salario, prezzo e profitto vengono presentati al pubblico, in forma sintetica e divulgativa, i principali risultati scientifici che Marx andava acquisendo, in parallelo, con la stesura del primo libro di Das Kapital. L'opera venne composta per una finalità ben precisa: confutare le tesi teoricamente sbagliate e praticamente insidiose dell'oweniano Weston, ad avviso del quale il movimento autonomo dell'economia rendeva vana ogni lotta operaia in vista dell'aumento salariale. Contro questa posizione, Marx mostra non soltanto come sia il movimento generale della storia a richiedere l'intervento attivo del proletariato, ma come la lotta di classe condotta da quest'ultimo sia fondamentale per il superamento del modo di produzione capitalistico e per la rigenerazione di una società finalmente fondata sulla libertà dell'uomo, affrancato dai vincoli della schiavitù salariata, dell'alienazione e del rapporto feticistico con le merci. Nelle pagine di questo scritto che non fa pace con il mondo batte il cuore del progetto marxiano di redenzione dell'umanità – la speranza in un mondo senza classi né sfruttamento – e di critica radicale delle contraddizioni del modo di produzione capitalistico. Diego Fusaro (Università San Raffaele di Milano) è attento studioso del pensiero di Marx e delle sue molteplici declinazioni otto-novecentesche. Per Bompiani ha curato l'edizione bilingue di numerosi testi marxiani. All'interpretazione del pensiero di Marx ha recentemente dedicato quattro studi: Filosofia e speranza (2005), Marx e l'atomismo greco (2007), Karl Marx e la schiavitù salariata (2007), Bentornato Marx! (2009). È curatore del progetto Internet La filosofia e i suoi eroi (www.filosofico.net).
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Bompiani, 05/07/2013
Abstract: Elizabeth Hunter, matriarca australiana ormai ottantenne, riceve la visita dei suoi due figli: Basil, attore insignito del titolo di baronetto, e Dorothy, che ha sposato un principe francese, tornati nell'antica dimora di famiglia a Sydney dopo molti anni trascorsi in Europa. Elizabeth rievoca ed esplora la propria vita, in tutte le sue pieghe ambigue, in tutti i suoi significati.La donna, dotata naturalmente di salute, fascino, bellezza, ha da sempre giocato un'unica carta, quella della sua tormentata e fortissima femminilità.Spinta da uno spasmodico e insaziabile bisogno d'amore, ha sottoposto suo marito e i suoi figli a una continua violenza, avviluppando in essa la sua e la loro vita. Ancora adesso, nonostante il peso degli anni, Elizabeth continua a esercitare una forte influenza su tutti: i figli, le infermiere che si prendono cura di lei, il suo avvocato, che costituiscono il cast del romanzo.L'occhio dell'uragano è una lettura appassionante, che svela il sottile equilibro tra amore e odio, appartenenza e abbandono che regola le relazioni famigliari.
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De Vecchi, 07/05/2013
Abstract: Graziosi, simpatici, vispi, affettuosi, robusti e facili da allevare. I criceti sono fra gli animali da compagnia di piccola taglia più diffusi. Questo manuale completamente illustrato da foto e disegni spiega come sceglierli, accoglierli in casa, provvedere alle loro esigenze quotidiane, prevenire i disturbi e le malattie, imparare a comunicare con loro.