Trovati 858824 documenti.
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Giunti, 01/09/2021
Abstract: Salvatore Niffoi ci trascina nella sua Barbagia arcaica e feroce consegnandoci un vangelo apocrifo di santità e vendetta. E lo fa con una scrittura alta e intensissima, che somiglia all'astore in volo: artigli per dilaniare e ali per far sognare.È una domenica dei morti quando don Frunza, il prete di Orotho, vicino a una lapide del camposanto si imbatte in una strana scatola di latta. La apre, e dentro trova una pila di pagine scritte a mano. Sul primo foglio, un frontespizio disegnato a pastello, è raffigurato un Cristo nudo e crocifisso a due tavoloni, mentre il titolo recita: Barore Suvergiu, noto Cristolu. Vita e morte di un frate bandito. Il racconto è tragico e avvincente, ha i tratti della parabola, e don Frunza decide di leggerlo a puntate durante le sue omelie, per gremire i banchi ormai vuoti della chiesa del paese. Di sermone in sermone scopriamo così la storia di Cristolu, ragazzo magnetico, viscerale e un po' folle, che in gioventù compie alcuni miracoli per poi entrare in convento. Tuttavia, il giorno in cui il corpo di sua sorella Pauledda viene trovato massacrato – il figlio di uno dei Don del paese l'ha violentata e uccisa – la sua vocazione s'incrina irreparabilmente. Cristolu invoca "una giustizia impaziente e terrena" e con un manipolo di compagni si dà alla macchia, mina la sicurezza delle strade e terrorizza i Sioppo, i Melonza e i Thruccu, le famiglie che spadroneggiano su Orotho. Un crescendo tumultuoso che porterà Cristolu a un atroce finale. Quello stesso finale che padre Frunza, minacciato dagli eredi dei Don e intimidito dagli alti prelati, dovrà scegliere se leggere fino in fondo durante la messa cantata.
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Papyrus. L'infinito in un giunco
Bompiani, 01/09/2021
Abstract: Questo è un libro sulla storia dei libri: libri di fumo, di pietra, di argilla, di giunchi, di seta, di pelle, di alberi e, ultimi arrivati, di plastica e di luce. Ma è anche un libro di viaggio che percorrendo le rotte del mondo antico fa tappa tra i canneti di papiro lungo il Nilo, sui campi di battaglia di Alessandro, tra le stanze dei palazzi di Cleopatra, nella Villa dei papiri di Ercolano prima dell'eruzione del Vesuvio, sul luogo del delitto di Ipazia, e poi nelle scuole più antiche dove si insegnava l'alfabeto, nelle prime librerie e nei laboratori di copiatura manoscritta, fino ad arrivare davanti ai roghi dove sono stati bruciati i libri proibiti, ai gulag, all'incendio della biblioteca di Sarajevo e ai sotterranei labirintici di Oxford. Papyrus è un racconto personalissimo, dove l'esperienza autobiografica si intreccia a evocazioni letterarie e a storie antiche, e dove un filo invisibile collega i classici con il frenetico mondo contemporaneo e i dibattiti più attuali: Erodoto e i "fatti alternativi", Aristofane e i processi agli umoristi, Tito Livio e il fenomeno dei fan, Saffo e la voce letteraria delle donne, Seneca e la post-verità. Ma questo libro è soprattutto una favolosa avventura collettiva che ha come protagoniste le migliaia di persone che nel corso del tempo hanno salvato e protetto i libri: cantori, scribi, miniatori, traduttori, venditori ambulanti, insegnanti, maestri, spie, ribelli, suore, schiavi, avventurieri... lettori al riparo delle montagne o di fronte al mare in tempesta, nelle grandi capitali dove l'energia si concentra o nelle comunità più remote dove il sapere si rifugia quando infuria il caos.
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La Cala. Cento giorni nelle prigioni libiche
Bompiani, 01/09/2021
Abstract: Sono le nove di sera del 1° settembre 2020. Un gruppo di pescherecci sta battendo i fondali davanti al golfo della Sirte, trentaquattro miglia a nord di Bengasi: è lì che si trova il gambero rosso, l'oro per cui i mazaresi lottano da cinquant'anni. Quella notte il capitano libico che li ha intercettati farà caccia grossa: alla guida di una ciurma di corsari che sparano all'impazzata, sequestra quattro pescherecci e diciotto pescatori e li porta a Bengasi come prezioso bottino da offrire al generale Khalifa Haftar. Da quel momento e per 108 giorni i pescatori vengono tenuti prigionieri dalle milizie del leader della Libia Cirenaica, vittime di violenze, mortificazioni, minacce, finte esecuzioni. Mentre le autorità italiane rassicurano le famiglie, un drappello di donne dalla tempra formidabile combatte per la loro liberazione: sono cristiane, musulmane, italiane e tunisine, unite da una sola speranza. Tra di loro, la più agguerrita è Rosetta Ingargiola, di settantatré anni. La madre del capitano del Medinea Piero Marrone – picchiato e messo in isolamento dopo aver contestato l'accusa dei libici di essere un trafficante di droga – ha già perso un figlio in mare. Non vuole perderne un altro. Il rapporto tra madre e figlio è il filo rosso che lega tutte le storie di questa vicenda, specchio di un popolo che vive di pesca e che ha sempre più paura di mettere la prua in mare verso l'altra sponda del Mediterraneo. Le storie di Piero e Rosetta, e delle donne e degli uomini che hanno vissuto gli interminabili giorni di prigionia, sono le voci del Mare di mezzo, e ci raccontano l'inganno di credere che il mare possa tenere lontani due mondi bagnati dalle stesse acque.
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Diario di un parroco di campagna
Bompiani, 01/09/2021
Abstract: "Per lei l'amicizia è una vocazione," osservava un giorno un mio vecchio maestro, il canonico Durieux. "Stia attento che non si trasformi in passione. Tra tutte, è l'unica da cui non si guarisce." Dal diario di un giovane parroco del piccolo paese di Ambricourt, nel nord della Francia, emerge il percorso umano e spirituale di un'anima semplice, determinata ad avvicinare alla fede autentica una comunità chiusa e ostile. Sfilano tra luci e molte ombre personaggi come il conte e la contessa, la loro figlia Chantal e l'istitutrice, il dottore di paese e l'ex compagno di seminario. L'unica arma contro la diffidenza dei compaesani è la parola del Vangelo portata di casa in casa in sella a una sgangherata bicicletta. Insignito del Grand Prix de l'Académie Française nel 1936 e tradotto in tutto il mondo, il Diario è stato adattato per il cinema da Robert Bresson nell'omonimo film del 1951. Un classico che svela i tormenti della lotta contro il Male ma anche la passione della giovinezza e dell'amicizia con una prosa cristallina e potente, da riscoprire oggi nella nuova traduzione di Stefania Ricciardi.
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Mettere al mondo il mondo. Tutto quanto facciamo per essere detti creativi e chi ce lo fa fare
Bompiani, 08/09/2021
Abstract: A un certo punto del secolo scorso si è sentita risuonare una parola rotonda ed espressiva: "creatività". I discorsi sulla creatività si sono presto infittiti e allargati a ogni ambito dell'attività umana: la creatività è dei designer e dei cantautori, degli stilisti e dei programmatori di computer, dei pubblicitari e dei bricoleur, dei bambini e dei tecnologi. Che cosa esattamente esprima una parola tanto espressiva è difficile, anzi, impossibile da precisare. Intanto questi discorsi hanno però finito per edificare una sorta di piramide che dalla terra punta verso il cielo. La creatività eleva: come l'artista con la sua opera sembra voler emulare il Creatore, così chiunque può sperare di parere un artista, grazie alla propria creatività.
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Bompiani, 08/09/2021
Abstract: Subentrato nell'appartamento di un'inquilina apparentemente suicida, Trelkovsky, scapolo tranquillo e ingenuamente anticonformista, si trova piano piano coinvolto in una misteriosa macchinazione ordita dai vicini. Reo inconsapevole e prigioniero di un'inesorabile metamorfosi, fuori e dentro casa, in una Parigi di comignoli e scale di legno, verrà perseguitato con accanimento in un crescendo di trappole e stregonerie. Una storia che ipnotizza il lettore riga per riga, creando un'insopportabile tensione psicologica generata dal quotidiano orrore della vita in un condominio.
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Camilla, la Cederna e le altre
Bompiani, 08/09/2021
Abstract: La delusa, la snob, l'eterna bambina, l'ex bellissima. Ma anche Maria Callas, Anna Magnani, Ava Gardner. La fioraia della Scala e la regina Elisabetta; le pareti nere dell'inventata (ma quasi vera) contessa di Belminy e la vestaglietta rosa di Licia Pinelli la notte in cui rimase vedova. Le donne di Camilla Cederna sono tante che bastano da sole a raccontare un'epoca. E in questa raccolta di articoli pubblicati tra il 1939 e il 1991 emerge anche il ritratto di una cronista al lavoro, che svela trucchi del mestiere ancora attuali: quasi un manuale di scrittura di costume. Sono gli anni in cui nelle redazioni ci sono solo bagni maschili; e in cui i colleghi scrivono di lei che è una "merlettaia", una "zitella", e che difende gli anarchici perché "perlomeno odorano d'uomo". Ma sono anche gli anni in cui solo le giornaliste – come la Cederna così la Fallaci, la Mulassano, la Aspesi, tutte con l'articolo davanti al cognome come una tassa o la cifra di una carboneria – si accorgono della rivoluzione più radicale tra quelle in atto: quella, appunto, delle donne. E nel racconto degli amori, delle frustrazioni, dei vezzi e delle nevrosi delle signore che diventano "moderne" si vedono i germogli dei nostri vezzi, delle nostre frustrazioni, delle nostre nevrosi. E naturalmente dei nostri amori.
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Bompiani, 08/09/2021
Abstract: Quando nel 1947 scrisse Spaccanapoli, suo libro d'esordio, Domenico Rea avvertì l'esigenza di cambiare il linguaggio tradizionale perché in quegli anni "avvenne una cosa: la guerra". Ed è in quella particolare atmosfera creatasi a Napoli durante l'occupazione militare alleata che scrisse questo libro dirompente, uno schiaffo alla cultura letteraria del tempo e ai luoghi comuni associati non solo alla città, ma all'intero meridione. Accolto con favore dalla critica ma confuso da alcuni con le varie operazioni neorealistiche di quegli anni, Spaccanapoli rivela già per intero le doti di uno scrittore non catalogabile, che descrive un mondo – quello della plebe – in una lingua sonante, ellittica, nervosa. La novità di questi racconti risiedeva nella compresenza e alternanza di alto e basso, di vernacolare e letterario, di un dialetto "avviluppato e attaccato alle cose". Il titolo Spaccanapoli fece la fortuna storica del libro, anche se la città non vi compare mai fisicamente: è piuttosto uno spazio simbolico, lo specchio della mentalità dei suoi abitanti "attenta a rubare ogni attimo di godimento, con qualunque mezzo, per la fondamentale ragione che la vita è un mare, ora buono ora cattivo, e l'uomo, ora naufrago, ora superstite".
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Giunti, 08/09/2021
Abstract: Ellie è una cagnolina molto speciale, con una missione importante. Da cucciola è stata scelta per l'addestramento come cane da ricerca e soccorso. Può ritrovare un bambino smarrito in una foresta o una vittima ferita sotto un edificio crollato. Lei trova le persone. Lei le salva. È quello che sa fare. Ma Ellie deve fare di più. Anche i suoi padroni - il vedovo Jakob e la solitaria Maya - hanno bisogno di lei. Perché le persone possono perdersi in molti modi, e Ellie sembra nata per salvare coloro che ama.
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Giunti, 08/09/2021
Abstract: Leo è un teppistello, finito al carcere minorile per una storia di pasticche. Quando esce trova un lavoro: sorvegliante in una fabbrica dove donne e ragazzi, clandestini, lavorano giorno e notte per produrre merci contraffatte. Leo vuole fare la bella vita, gli stranieri non gli sono mai piaciuti, che male c'è? C'è che Maristella, che una volta era come lui, ora è cambiata. Così giorno dopo giorno, a starle vicino, si affacciano nella mente di Leo domande che non riesce a ignorare. E al ritorno da un viaggio all'estero in cui ha trasportato manodopera illegale per il suo datore di lavoro, troverà dentro di sé il coraggio di scegliere da che parte stare.
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Think like. Pensa come Einstein
Demetra, 08/09/2021
Abstract: Scopri il genio che è in te.Come si arriva a dimostrare il Big Bang a partire dalla relatività? Ma anche: cos'è la luce? E l'effetto fotoelettrico? Riusciremo a formulare una teoria del tutto? Partendo da domande apparentemente semplici, Pensa come Einstein è un'introduzione informale e curiosa a una parte della fisica considerata finora incomprensibile ai più, ma fondamentale per la conoscenza dell'universo. Questo libro insegna come guardare il mondo con gli occhi dello scienziato più amato di tutti i tempi.
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Due settimane in un'altra città
Bompiani, 15/09/2021
Abstract: Due settimane in un'altra città, quarto romanzo di Irwin Shaw, pubblicato nel 1960, narra la dolce vita di un regista in declino e di un attore in disarmo. Arrivando da Parigi a Roma, Jack Andrus, già celebre interprete cinematografico e ora funzionario della NATO, è accolto sulla porta dell'albergo con un pugno in faccia. E questo non è che un drammatico preavviso. Queste due settimane in un'altra città, esposte al calore di una società esplosiva, equivarranno per il protagonista a tutto il tempo di una vita e Roma lo metterà in crisi forse per sempre. Mentre un petroliere americano sperpera milioni nel cinema pur di sottrarli al fisco, mentre Robert Bresach, un giovane attore in ascesa, minaccia i rivali col coltello e li innaffia di champagne, Andrus vive la sua tumultuosa vacanza nello sfolgorante ma strambo mondo del cinema italiano anni cinquanta. Ancora una volta l'arte di Irwin Shaw risiede non tanto nei fatti raccontati, per quanto fortemente evocativi di un momento irripetibile del costume italiano, bensì nell'atmosfera, nei personaggi inquieti e complessi con cui il lettore entra in immediata sintonia.
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Freud. Una vita per i nostri tempi
Bompiani, 15/09/2021
Abstract: Attingendo a un'enorme riserva di documenti e a centinaia di lettere, Peter Gay esplora la mente di Sigmund Freud, mette a nudo le sue passioni, ne segue la stupefacente carriera. Analizza il Freud psicoanalista e quello politico in cerca di appoggio alle sue controverse scoperte. Rivela la portata del suo affetto per la figlia Anna e la poco ortodossa analisi tra lei e il padre. Ci fornisce un racconto ponderato, dettagliato e avvincente dei suoi rapporti con i seguaci più difficili, come Jung e Ferenczi. Infine affronta apertamente le controversie che per lungo tempo hanno investito le appassionate amicizie di Freud, la sua vita amorosa e le sue innovazioni teoriche.
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Bompiani, 15/09/2021
Abstract: La notte del 17 giugno 1972, a Washington, la polizia sorprese cinque uomini entrati abusivamente nel quartier generale del Comitato nazionale democratico, in un edificio che ospitava il Watergate Hotel. Si era in piena campagna elettorale, e quello fu l'inizio di una storia appassionante che tenne per due anni tutto il mondo col fiato sospeso, fino alle dimissioni del presidente Nixon. Lo scandalo Watergate dimostrò che la "parte sana" del paese poteva anche arrivare a sbarazzarsi della più alta carica del governo, se corrotta e accecata dal potere. Quella vicenda si sedimentò nella coscienza di Kurt Vonnegut e pochi anni dopo gli offrì lo spunto per questo romanzo. Anche qui c'è uno scandalo e un piccolo "uomo senza qualità", entrato nei ranghi della burocrazia con l'unica ambizione di essere un ingranaggio della macchina dello stato, che ne viene travolto nonostante sia (o forse perché è) l'ultima ruota del carro. Walter F. Starbuck, scontata la pena, lascerà il carcere per iniziare una nuova vita che lo porterà ai vertici del capitalismo americano. Un'amara e beffarda parodia del sogno americano nello stile inconfondibile di Vonnegut.
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Annabella Abbondante. La verità non è una chimera
Giunti, 15/09/2021
Abstract: Tutti al tribunale di Pianveggio sanno che non si scherza sul pranzo, perché il giudice Annabella Abbondante ha un debole per la buona cucina ma è perennemente a dieta. Forse per colpa dei deliziosi cannoli della Palermitana, il bar in cui incontra ogni sera i suoi amici: il commissario Nicola Carnelutti e la giornalista Alice "ginger" Villani di Altamura. Abbondante sì, di nome e di fatto, una florida taglia 48 e una massa di capelli ricci e ribelli che le cadono sulle spalle, ma lo è soprattutto di cuore: sempre dalla parte dei più bisognosi e con il sorriso sulle labbra, nonostante le estenuanti udienze e le interminabili pile di fascicoli. Quando l'avvocato Matilde Santangelo si rivolge a lei per la scomparsa del fratello dalla clinica psichiatrica in cui era ricoverato, Annabella che ha una passione sfrenata per i gialli, non può fare a meno di impicciarsi. Negli stessi giorni, poi, un immobile che lei aveva messo all'asta viene incendiato con tanto di ritrovamento di resti umani: per il giudice e il fido cancelliere Paolo, detto Dolly, la ricostruzione del PM fa acqua da tutte le parti e scoprire la verità diventa un imperativo morale. Tanto più che il giudice Abbondante non accetta mai un no come risposta. Tra l'ennesimo appuntamento al buio, organizzato da sua sorella Fortuna – il numero 24 negli ultimi quindici anni – aste fallimentari e udienze oceaniche, Annabella vi conquisterà con la sua energia, la sua passione e il suo grande carisma.
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Bompiani, 15/09/2021
Abstract: Nei primi anni duemila Iván, aspirante scrittore e veterinario per necessità all'Avana, ricorda l'amicizia nata trent'anni prima con un uomo misterioso incontrato sulla spiaggia in compagnia di due levrieri russi. L'uomo che amava i cani gli rivela nel tempo segreti e dettagli sulla morte del politico e rivoluzionario russo Lev Trockij e sulla vita di Ramón Mercader, l'uomo che ha messo fine alla sua esistenza. Padura ci porta per mano alla scoperta di due uomini diversissimi accomunati dalla fede in un ideale e dalla determinazione a non rinunciarvi. Pagina dopo pagina si delinea la parabola umana e politica di Lev Trockij: da protagonista della Rivoluzione d'ottobre a comandante dell'Armata rossa fino all'espulsione dal Partito comunista sovietico e, in piena rotta di collisione con Stalin, al lungo e doloroso esilio prima dell'approdo in Messico nel 1937. Poi la morte per mano di Mercader, repubblicano in prima linea nella lotta al franchismo, che dopo la sconfitta rivoluzionaria diventerà un agente sovietico in attesa della missione in grado di riscattarlo. Un romanzo potente, scritto con stile asciutto e grande precisione storica, che ci riporta a eventi del nostro passato prossimo e con grande finezza psicologica getta luce sul fatto che spesso nel grande flusso della Storia si è al contempo vincitori e vinti, vittime e carnefici.
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Giunti, 15/09/2021
Abstract: In un'unica edizione, i quattro volumi della serie bestseller su Evelyn Talbot, la psichiatra dei serial killer: Alaska, Hanover House, Alaska la resa dei conti, Alaska il ritorno. Dopo essere stata rapita, stuprata e quasi uccisa dal suo fidanzato, Evelyn Talbot ha giurato a sé stessa che non sarebbe mai più stata una vittima e ha dedicato tutta la sua vita allo studio delle menti più oscure e disturbate. Il coronamento della sua carriera è stata l'apertura di Hanover House, una clinica di massima sicurezza in cui vengono internati con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America. E, per aprirla, quale luogo migliore di Hilltop, uno sperduto villaggio dell'Alaska, isolato e inospitale, ricoperto da ghiaccio e neve per buona parte dell'anno? Ma è impossibile stare al sicuro quando un branco di assassini vive a pochi metri da casa e soprattutto quando non tutti i killer sono dietro alle sbarre. Così molto presto il male si insinua nella piccola comunità: sparizioni, omicidi e rapimenti. Anche la vita di Evelyn e di Amarok, il giovane sergente della polizia, sarà messa in pericolo ben più di una volta… Emozionante e avvincente, una serie bestseller che, tra colpi di scena e lampi di follia, conduce il lettore negli angoli più oscuri della psiche umana. " Una scrittrice di thriller avvincenti e brillanti, un ingegno senza fine." Peter James, New York Times bestseller. " Adrenalinica e avvincente, una serie straordinaria di cui non potrai più fare a meno." True Crime Magazine.
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After. Il mondo che ci attende
Bompiani, 15/09/2021
Abstract: Perché il Covid-19 ci ha colti di sorpresa? È stato davvero un cigno nero, un evento raro e imprevedibile? Per restare in tema di metafore animali, meglio dire che si è trattato di un rinoceronte grigio, una minaccia di grande impatto e altissima probabilità, ma trascurata: le pandemie sono infatti studiate da anni come uno dei maggiori rischi per l'umanità. Ma per essere preparati agli scenari futuri non basta immaginarli, studiarli, esplorarli: occorre che le simulazioni si traducano in azioni, diventando strategie per chi governa e cultura per i cittadini. Il rinoceronte invece ci ha colpiti e travolti, e ha cambiato completamente lo status quo: il mondo come lo conoscevamo non esiste più. Ma se siamo arrivati impreparati all'emergenza, rischiamo di esserlo ancora di più di fronte a quello che ci aspetta. Cosa succederà dopo? Per prevedere e costruire il futuro che ci attende sono necessari gli strumenti giusti: facendo ricorso alle teorie della complessità, del cambiamento, al modello VUCA – acronimo inglese di volatilità, incertezza, complessità e ambiguità, quattro parole magiche della nostra epoca – e agli studi di futuro, due esperti future makers prendono in esame i driver del cambiamento e il loro impatto su diversi ambiti: economia, politica, geopolitica, scienza, tecnologia, ambiente, società ed etica. Ma ci mostrano anche come la composizione degli scenari futuri dipenda da noi e dalle nostre scelte: il nuovo mondo, l'After, è nelle nostre mani.
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Bompiani, 15/09/2021
Abstract: "Chi siamo noi?", ci chiediamo all'inizio di questo romanzo. "Noi siamo ignoranti. Noi siamo, in miliardi di pixel, gli eredi", coloro che vivono ormai fuori della linearità storica, dove il solo modo per capire i nostri padri è studiare. Così, in principio c'è un padre bambino, appena nato e già pronto ad affrontare il Novecento perché è un "bambino diacronico", "creatura della durata". Grazie alle parole che ha scritto – perché i bambini diacronici hanno lasciato montagne di parole, con le loro grafie sghembe, i loro dattiloscritti, telegrammi, articoli, faldoni – possiamo seguirne i passi attraverso il secolo breve, che non lo è stato affatto per chi come lui lo ha vissuto in ogni suo palpito. L'educazione fascista, l'amore con Michela, l'Etiopia, il fronte greco-albanese; la consapevolezza, l'adesione al comunismo, la Resistenza; la militanza politica che assorbe ogni altra vocazione, anche quella di padre, di scrittore; il terrorismo, poi il destino del partito, le verità, la perdita di identità; la vecchiaia come un "brodo sugli occhi" attraverso cui cercare di credere ancora. Questa la sorte di Pietro Migliorisi, protagonista di Storia aperta ed eteronimo di tanti uomini e donne della sua generazione: Davide Orecchio li riporta in vita attraverso una vertiginosa tessitura delle proprie parole e di quelle (in larghissima parte inedite) lasciate dal padre Alfredo Orecchio, insieme ai testi di molti comprimari, di cui nella Nota finale è offerto un toccante catalogo. In queste pagine avviene una moderna nékyia, la rievocazione di coloro che vissero in un tempo altro, nel quale splendeva il sole dell'avvenire, e si compie l'impresa di un romanzo in cui la polvere di tante voci ne compone una sola. Davide Orecchio insegue il mistero di un padre sconosciuto, ne indaga le traiettorie possibili, si impone un ferreo rigore documentario ma al tempo stesso permette alla fantasia di colmare lacune, sognare destini. Nel silenzio del passato, nel buio dell'inchiostro, cerca la luce.
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Giunti, 15/09/2021
Abstract: Francis Sancher è morto. Chiunque a Rivière au Sel lo ha maledetto almeno una volta, eppure nessuno diserta la sua veglia funebre. Qualcuno gli è stato amico, alcune donne lo hanno amato follemente e portano in grembo il frutto del loro amore, altri ancora hanno sperato che morisse e sono forse contenti di non averlo dovuto uccidere con le proprie mani. Ma l'affascinante e ricco straniero, la cui vita resta avvolta nel mistero, ha sicuramente lasciato un segno indelebile negli abitanti di questo piccolo paesino della Guadalupa. Una piccola comunità divisa da tensioni razziali e sociali, un contesto intriso di superstizioni ma anche di aneliti al cambiamento, dove molti cercano di sganciarsi dall'eredità familiare, che a volte costituisce un fardello insopportabile. Interrogandosi sulla funzione e i limiti della letteratura, La traversata della mangrovia è un gioco di specchi in cui il continuo salto di prospettiva illumina con luce nuova ciò che si è appena letto, perché la verità è un obiettivo a cui tendere, mai assoluta, mai completamente definita, o afferrabile. In un'atmosfera sospesa tra realtà e finzione, al lettore non resta che abbandonarsi al flusso di coscienza dei personaggi nel tentativo – mai risolto – di far collimare i pezzi di un puzzle destinato a rimanere incompleto.