Trovati 855604 documenti.
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Mondadori, 19/03/2019
Abstract: "Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me."Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente.Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...
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Mondadori, 26/03/2019
Abstract: Il 12 settembre 1919 un poeta, alla testa di duemila soldati ribelli, conquista una città senza sparare un colpo. Vi rimarrà oltre un anno, opponendosi alle maggiori potenze sotto gli occhi di un mondo ancora sconvolto dalla Grande Guerra. Lo scopo di Gabriele d'Annunzio e dei suoi legionari non era solo rivendicare l'italianità di Fiume: il Vate sognava di trasformare la sua "Impresa" in una rivoluzione globale contro l'ordine costituito, e nell'avveniristica Carta del Carnaro - una costituzione avanzatissima - teorizzò un governo della cosa pubblica lontano da quello dello Stato liberale, socialista, fascista.Per sedici mesi Fiume fu teatro di cospirazioni, feste, beffe, battaglie, amori, in un intreccio diplomatico e politico sospeso tra utopia e realtà. Militari, scrittori, aristocratici, industriali, femministe, sovversivi, politici, ragazzi fuggiti di casa componevano l'esercito del "Comandante", inconsapevoli di quanto avrebbero influenzato l'immaginario del Novecento. Nelle luci e nelle ombre dell'Impresa ritroviamo, a distanza di cento anni, molti aspetti del mondo di oggi: la spettacolarizzazione della politica, la propaganda, la ribellione generazionale, la festa come mezzo di contestazione, la rivolta contro la finanza internazionale, il conflitto tra nazionalismi, il ribellismo e la trasgressione.Mussolini, che a Fiume tradì d'Annunzio, saccheggiò quell'epopea adottandone la liturgia della politica di massa: i discorsi dal balcone, il dialogo con la folla, il "me ne frego", l'"eia eia alalà", riti e miti: così l'Italia democratica ha voluto dimenticare che la "Città di Vita" fu anzitutto una "controsocietà" sperimentale, in contrasto sia con le idee e i valori dell'epoca sia - e tanto più - con quelli del fascismo. Eppure, se molti legionari aderirono al regime, come Ettore Muti, molti altri furono irriducibilmente antifascisti, confinati o costretti a morire in esilio, come il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris.Con il suo stile inconfondibile, Giordano Bruno Guerri ricostruisce quei sedici mesi attraverso migliaia di documenti inediti custoditi negli Archivi del Vittoriale, intrecciando in una narrazione appassionante la grande storia con le vicende degli uomini e delle donne che hanno vissuto quell'irripetibile avventura, e portando alla luce un aspetto inedito della poliedrica personalità dell'uomo che ne fu l'ispirato animatore e l'indiscusso protagonista.Giordano Bruno Guerri ha diretto "Storia illustrata", "Chorus" e "L'Indipendente". È stato direttore editoriale dell'Arnoldo Mondadori Editore, presidente dell'istituto di alta cultura Fondazione Ugo Bordoni. È presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, direttore del MuSa, museo di Salò, e di GardaMusei. Da Mondadori ha pubblicato Povera santa, povero assassino. La vera storia di Maria Goretti (1985), L'Arcitaliano. Vita di Curzio Malaparte (1991), Gli italiani sotto la Chiesa. Da San Pietro a Mussolini (1992), Fascisti (1995), Giuseppe Bottai, fascista (1996), Antistoria degli italiani. Da Romolo a Giovanni Paolo II (1997), Il Malaparte illustrato (1998), Italo Balbo (1998), Galeazzo Ciano (2001), Eretico e profeta. Ernesto Bonaiuti, un prete contro la Chiesa (2001), Rapporto al Duce (2002), Un amore fascista. Benito, Edda e Galeazzo (2005), D'Annunzio. L'amante guerriero (2008), Filippo Tommaso Marinetti (2009), Il sangue del Sud (2010), Il bosco nel cuore (2011) e La mia vita carnale (2013).
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Il Trono di Spade - X. I Guerrieri del Ghiaccio
Mondadori, 12/03/2019
Abstract: La "vittoria" del leone di Lannister ha lasciato un'interminabile scia di sangue e il destino dell'intero continente occidentale è di nuovo in bilico. Sulla remota Barriera di ghiaccio il temerario Jon Snow è costretto a difendere con la spada il suo rango di lord comandante dei guardiani della notte. Al di là del Mare Stretto, l'intrepida giovane regina Daenerys Targaryen continua a difendere il proprio dominio contro orde di nemici e contro il furore fiammeggiante della sua stessa nobile Casa. In fuga verso le città libere, Tyrion Lannister, l'astuto Folletto regicida e parricida che tutti sembrano volere morto, potrebbe in realtà essere la chiave di volta per la restaurazione della mai realmente estinta dinastia del Drago...
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Il Trono di Spade - XI. I fuochi di Valyria
Mondadori, 12/03/2019
Abstract: Nella sanguinaria epopea della Guerra dei Cinque Re, Stannis Baratheon è deciso a riconquistare la fortezza degli Stark. Ad Approdo del Re, Cersei Lannister è ancora prigioniera del fanatismo religioso del risorto Credo. Nelle Isole di Ferro, il sinistro Euron Occhio di Corvo si prepara a invadere il continente occidentale. A Dorne, un infido principe ordisce una subdola cospirazione. Al di là del Mare Stretto, Daenerys Targaryen si piega a un matrimonio di convenienza nel nome di una pace incerta. L'astuto nano Tyrion Lannister è invece finito nelle mani degli schiavisti di Yunkai. Ma all'ombra della Barriera, il giovane Jon Snow concepisce una temeraria strategia per affrontare i mostruosi Estranei sul loro terreno.
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Mondadori, 26/03/2019
Abstract: A cosa ha assistito Catherine di così tremendo e sconvolgente da farle perdere temporaneamente l'uso della parola? Non riesce più a comunicare con il marito, i figli e gli amici. I dottori dicono che l'unico modo per superare questa situazione è affrontare il proprio passato e così, come un nastro che si riavvolge, Catherine riparte da lui, da Lucian, il suo più grande amore. Sin dal giorno del loro primo incontro, ai tempi dell'università, entra a far parte dell'esclusivo mondo di Lucian, una sfarzosa élite composta dai suoi ricchi e privilegiati amici. Questa fiaba però si sgretola la notte in cui Catherine, senza apparente ragione, decide di abbandonare Lucian, devastandolo nel profondo. Ma cosa l'ha portata a sacrificare tutto?Dopo quindici anni, il ricordo di quell'amore continua a vivere nei suoi pensieri, nonostante sia ormai sposata con un altro uomo. E quando un giorno, prima di finire su quel letto di ospedale, ritrova Lucian, la passione tra loro esplode di nuovo, con forza travolgente. Ma entrambi non si rendono ancora conto che quanto è accaduto anni prima non può essere dimenticato e che scoprire la verità porterà a conseguenze terribili.
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Mondadori, 02/04/2019
Abstract: "La giornata della direttora comincia presto, d'inverno che è ancora buio e d'estate con l'alba spuntata da poco." Elsa Guidi, quarantasette anni, un marito affettuoso ma distratto, due figli adolescenti che la fanno disperare quanto basta, tutte le mattine si alza e corre: il modo migliore per iniziare la giornata è infilarsi le scarpe da running quando ancora tutti dormono e avviarsi nel quartiere lungo le vie silenziose di Pisa. In realtà, questo momento tutto per sé è una scusa per annusare l'aria in città prima di tutti. Da un paio d'anni Elsa è a capo della "Piazza", il quotidiano con sede sul Lungarno di fronte alla chiesa di Santa Maria della Spina.La "direttora" comanda a bacchetta tutti e non le manda a dire a nessuno, a partire dalla riunione delle dieci, in cui affida i vari pezzi della giornata. Il suo bersaglio preferito è Tommaso Morotti, "il Moro", cronista di nera con gli occhi dolci e le spalle larghe. Trentatré anni, livornese, è arrivato da qualche mese al giornale ma ha già creato non poco scompiglio. Innanzitutto nella vita di Paola, segretaria della Guidi, vittima dei suoi occhi neri e dei suoi modi gentili ma impertinenti.Quando, in una bella mattina di primavera, un giovane elettricista precipita dal terrazzo di un condominio in centro, la direttora non ci pensa due volte a scatenare il suo segugio migliore e a chiedergli di raccontare la storia della persona dietro quel corpo sul selciato: un bravo giornalista deve arrivare al cuore del lettore. Le cose si complicano però quando al giornale vengono recapitate un paio di buste anonime apparentemente legate al suicidio dell'uomo. Intervistando alcuni negozianti della zona, il Moro si accorge che qualcosa non torna. Direttora e nerista, in corsa contro il tempo per battere la concorrenza sulla notizia, si buttano a capofitto nell'indagine, non senza punzecchiarsi in continuazione. Chi arriverà per primo alla verità?Con grande ironia e felice leggerezza, Silvia Volpi ha scritto un giallo delizioso, spumeggiante, tutto al femminile, da leggere con il sorriso sulle labbra.
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Mondadori, 02/04/2019
Abstract: Esiste per tutti un momento in cui la vita si decide. A volte ha i colori del dramma, altre il rombo della gioia, ma nel primo come nel secondo caso quell'istante segna la sterzata capace di farci diventare chi dobbiamo essere. Il momento in cui la vita di Alberto Garlini si decide è una sera di fine millennio, quando a una lettura pubblica incontra Pierluigi Cappello, il poeta delle "parole povere". Garlini è in un momento complesso della vita - ha una laurea in Giurisprudenza in tasca e la certezza che non sia quella la sua strada - e in Cappello trova un gemello di anima unico, presto indispensabile. La loro amicizia, fatta di scambi di versi a notte fonda, vino e feste di provincia, segna per entrambi la scoperta che la letteratura, e soprattutto la poesia, è un modo di stare al mondo, di vivere, perfino di respirare. Quella manciata di anni carbonari sono per Alberto Garlini anche l'inizio di un'odissea fisica e spirituale in giro per l'Italia, alla ricerca di un equilibrio spezzato, di un'identità letteraria, di una pacificazione a lungo creduta impossibile, tra entusiasmi e cadute qui raccontati senza pelle, con tenerezza, onestà e feroce ironia. Ma rivisitando i suoi ricordi, Garlini capisce che per quella sofferenza che vent'anni prima gli lacerava la carne oggi prova un'infinita nostalgia, che sofferenza e infelicità furono il suo modo di essere giovane, e che gli sprazzi di luce che talvolta gli davano tregua gli permisero di illuminare almeno una parte del mistero della vita che ci sta intorno. Perché, se si è in grado di pagare il prezzo di essere ciò che si è, la vita può essere un paradiso, o ciò che più si avvicina al paradiso.Il canto dell'ippopotamo è il racconto nitido e senza filtri di uno scrittore e della ricerca di se stesso e della propria poetica, quando "letteratura e destino esistevano e avevano un significato persino frastornante", la confessione a cuore aperto di un'anima che ha saputo affrontare il Male Oscuro, e vincerlo.
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Rizzoli, 12/03/2019
Abstract: NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.Due donne si parlano con gli occhi. Conoscono il linguaggio del corpo e per loro la verità è scritta sulle facce degli altri. Entrambe hanno imparato a non sottovalutare le conseguenze dell'amore. Sara Morozzi l'ha capito molto presto, Teresa Pandolfi troppo tardi. Diverse come il giorno e la notte, sono cresciute insieme: colleghe, amiche, avversarie leali presso una delle più segrete unità dei Servizi. Per amore, Sara ha rinunciato a tutto, abbandonando un marito e un figlio che ha rivisto soltanto sul tavolo di un obitorio. Per non privarsi di nulla, Teresa ha rinunciato all'amore. Trent'anni dopo, Sara prova a uscire dalla solitudine in cui è sprofondata dalla scomparsa del suo compagno, mentre Teresa ha conquistato i vertici dell'unità. Ma questa volta ha commesso un errore: si è fatta ammaliare dagli occhi di Sergio, un giovane e fascinoso ricercatore. Così, quando il ragazzo sparisce senza lasciare traccia, non le resta che chiedere aiuto all'amica di un tempo. E Sara, la donna invisibile, torna sul campo. Insieme a lei ci sono il goffo ispettore Davide Pardo e Viola, ultima compagna del figlio, che da poco l'ha resa nonna, regalandole una nuova speranza. Maurizio de Giovanni esplora le profondità del silenzio e celebra il coraggio della rinascita, perché niente è davvero perduto finché si riescono a pronunciare parole d'amore. Le indagini di Sara sono: Sara al tramonto Le parole di Sara Una lettera per Sara Gli occhi di Sara
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Sperling & Kupfer, 05/03/2019
Abstract: All'improvviso ti manca il respiro, tutto intorno a te sembra si stia restringendo e un unico, martellante pensiero fa accelerare i tuoi battiti. Ti è mai capitato? Scatenata da problemi piccoli, grandi o inesistenti, l'ansia può farti sentire impotente e incapace di avere il controllo della tua vita. Lo sa bene Aaron Gillies, che ha a che fare con questo disturbo da sempre e che, grazie alla sua esperienza diretta e a lunghe ricerche, ha capito come conviverci. Nonostante scrivere un libro sia stata per lui un'immensa fonte di agitazione, Aaron è riuscito non solo ad affidare alla penna le sue paure, ma anche a esaminare l'impatto che l'ansia ha sulla vita di tutti i giorni. E ha due buone notizie per te. La prima, è che non sei solo. Perché anche se ti senti isolato nella tua sofferenza, inspiegabile e soffocante, esiste un esercito di persone che, silenziosamente, combatte la tua stessa guerra ogni giorno. La seconda, è che quella voce che tormenta i tuoi pensieri può essere arginata. E Aaron ti insegna come fare. Con un'ironia trascinante, uno stile frizzante e diretto e irresistibili dialoghi con la sua ansia, Aaron rivela i suoi piccoli ma efficaci segreti per combattere l'insonnia, tollerare l'agorafobia, riuscire a prendere un mezzo pubblico senza impazzire, gestire le relazioni e lo stress del lavoro - con terapie, tecniche per affrontare i sintomi, o semplicemente a suon di humor. Una esilarante, commovente e utilissima guida per sopravvivere all'ansia e agli attacchi di panico, ma anche per chi vuole capire e aiutare un ansioso cronico.
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Cardinal - La stagione delle mosche
Sperling & Kupfer, 05/03/2019
Abstract: Chiunque abbia trascorso del tempo ad Algonquin Bay vi dirà che ci sono moltissime buone ragioni per vivere altrove.C'è la distanza dalla civiltà, che per i canadesi significa Toronto.C'è la graduale decadenza del centro cittadino.Naturalmente ci sono gli inverni, lunghi e feroci.E poi, ci sono le mosche. La primavera ha fatto solo una fugace comparsa, ma è bastato quel breve accenno di disgelo perché ad Algonquin Bay arrivassero le mosche nere. Una sola di quelle bestiacce basterebbe a far impazzire una persona, e loro arrivano a sciami, ben attrezzate per pungere e succhiare il sangue a qualunque essere vivente. Soltanto un pazzo, o un ubriaco perso, uscirebbe senza protezione durante la stagione delle mosche ad Algonquin Bay. E invece, coperta di punture dalla testa ai piedi, piomba nella World Tavern una giovane donna, bellissima, con i capelli rossi fiammeggianti, e completamente priva di memoria. Soccorsa da Jerry Commanda, il poliziotto locale di origini indiane, la ragazza viene subito portata in ospedale. Dove presto i medici scoprono che i morsi delle mosche sono il minore dei suoi problemi. Qualcuno, infatti, le ha sparato alla testa, e il proiettile è rimasto nel cranio. Mentre i chirurghi tentano di salvarle la vita, John Cardinal e Lise Delorme indagano sulla sua identità. E ben presto si imbattono in un secondo raccapricciante crimine.Se c'è un legame tra i due fatti di sangue, John Cardinal è l'unico che può trovarlo. L'unico che può interrompere la catena.
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Sperling & Kupfer, 05/03/2019
Abstract: "Mi capiterà prima o poi di incontrare una principessa vagabonda?" si chiede Juan, viaggiatore avventuroso, nel suo primo libro. Laura, che ha un lavoro stabile a Buenos Aires ma sogna di girare il mondo, legge e comincia a scrivergli. Quando le orbite dei loro zaini si incrociano nel Nord dell'Argentina, decidono che il loro primo viaggio insieme sarà attraversare l'intero Sudamerica. In diciotto mesi percorrono, 36.000 chilometri in autostop lungo le strade invisibili: le vie secondarie, non segnate sulle mappe, battute solo da chi vive e conosce le vene dell'America Latina. Solo così è possibile cogliere la vera anima di un Paese, capirne usi e costumi, raccogliere storie e abbracciare le diversità di un continente che, dall'Antartide ai Caraibi, è frammentato in molteplici realtà.Consumando le scarpe, spostandosi con ogni mezzo di trasporto disposto a dare loro un passaggio, vivendo con sette dollari al giorno, Juan e Laura hanno imparato il quechua in Paraguay, percorso le strade inca del cuore andino della Bolivia e attraversato la foresta ecuadoriana. Hanno vissuto su spiagge e isole in Venezuela e hanno esplorato Guyana e Suriname, dove sono entrati in contatto con cercatori d'oro e di extraterrestri. Ma, soprattutto, hanno raccolto le confessioni di chi ha condiviso un pezzo del loro cammino, di chi li ha aiutati o semplicemente si è trovato sulla loro strada.Un libro emozionante, un viaggio alla ricerca delle voci meno ascoltate del Sudamerica, ma anche un percorso interiore per scoprire che vivere viaggiando è possibile. Ed è la vera chiave della felicità.
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Sperling & Kupfer, 19/03/2019
Abstract: "CAMMINO E DENTRO DI ME ANCHE LE PAROLE CAMMINANO, ALLA RICERCA DI ALTRE PAROLE, PER RACCONTARE LE STORIE CHE VOGLIONO RACCONTARE." Il cacciatore di storie, l'ultimo libro terminato da Eduardo Galeano, si può considerare un vero e proprio testamento artistico, umano e spirituale dello scrittore. Accanto ai temi a lui cari - le origini mitiche delle nostre culture, i soprusi subiti dai nativi americani, le discriminazioni e il razzismo, la libertà, il viaggio, la memoria, le imprese di eroi silenziosi - si trovano infatti qui, per la prima volta dopo i cenni contenuti in Giorni e notti d'amore e di guerra, pagine autobiografiche. Testi che raccontano con humor e tenerezza, nella sua inconfondibile prosa poetica, dell'infanzia, di incontri, di città, di insegnamenti ricevuti, del destino dei suoi libri. E rivelano alcune delle ragioni profonde che l'hanno portato a essere un formidabile "cacciatore di storie", istruito, nei vecchi caffè di Montevideo, da "ammirevoli bugiardi che si riunivano per incontrare il tempo perduto".
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Mondadori, 02/04/2019
Abstract: Grazie alle analisi del DNA la ricerca è entrata in una nuova era. Vale per ogni specie vivente, vale anche per i vini e per i vitigni: dalle origini ai nostri giorni, è finalmente possibile conoscerne la storia più profonda. Un gruppo di autorevoli esperti ha recentemente stabilito che, dallo Chardonnay al Riesling, dal Gamay al Sauvignon, al Ribolla, ben settantotto vitigni coltivati oggi in Europa hanno un antico genitore comune: il vitigno affidato da un imperatore romano alle sue legioni. Una storia appassionante, basata su una sensazionale scoperta scientifica, per capire come il vino sia stato trasformato in mito e icona dall'Impero romano. Un racconto a cavallo fra la scienza e la storia, per appurare che Roma è stata Caput Vini, madre della stragrande maggioranza dei vini di oggi, italiani ed europei. Checché ne dicano i francesi.
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Piemme, 05/03/2019
Abstract: Rojava, Siria, 2014. Per due ragazze di quindici anni è una sfida diventare donne in un paese devastato dalla guerra, dove a determinare il loro futuro sono troppo spesso gli uomini, o i proiettili. Delal, costretta a sposare un uomo violento e molto più grande di lei, sogna di fuggire il più lontano possibile dal villaggio in cui vive. La sua migliore amica Aniya ha appena perso sua sorella, uccisa in uno scontro a fuoco contro gli spietati soldati di Daesh. Due destini diversi che si intrecciano una notte, quando le due amiche fuggono insieme per unirsi alle file dell'esercito delle combattenti curde. Decise a rivendicare il proprio libero arbitrio. A riprendere in mano le redini del proprio destino. E a raggiungere Kobane, la città più di tutte simbolo di resistenza e speranza al femminile.
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Rizzoli, 12/03/2019
Abstract: Questo libro narra la storia leggendaria di come una piccola, meravigliosa e complicata specie, nata su un puntino di roccia e acqua, intorno a una normalissima stella tra centinaia di miliardi di altre stelle, in una galassia tra centinaia di miliardi di altre galassie nell'universo, abbia alzato lo sguardo oltre l'orizzonte e abbia deciso di partire per scoprire ciò che aveva intorno. Senza pensare ai mille pericoli che avrebbe incontrato, senza avere idea di quali sfide avrebbe dovuto affrontare, ma con il cuore pieno di curiosità, passione, ingegno e tanto coraggio. Questa specie siamo noi umani (lo so, non è esattamente il colpo di scena del secolo!). In A piedi nudi su Marte vi accompagnerò alla scoperta della storia dell'esplorazione spaziale del Sistema solare e, in particolare, del Sole e dei pianeti rocciosi, partendo dalla nostra Terra. Giovane e brillante divulgatore, Adrian Fartade ha conquistato il pubblico del web con la sua passione contagiosa per l'astronomia. Scrivendo nel suo personalissimo linguaggio scoppiettante - che, per rendere accessibili rigorosi concetti scientifici, ci porta a immaginare gatti su Mercurio e calzini perduti su Marte -, Fartade in queste pagine ci fa innamorare dell'avventura dell'esplorazione spaziale. Il Sole, Mercurio, Venere, la Luna e Marte ci appariranno come scenari mozzafiato dove vorremmo andare in vacanza, con valli, mari e crateri meravigliosi, albe e tramonti da capogiro, e con mille fenomeni scientifici sorprendenti da studiare. E anche la Terra ci sembrerà diversa da quella che pensavamo di conoscere
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Rizzoli, 12/03/2019
Abstract: Nel 1971 un uomo dalle false generalità di D.B. Cooper dirottò un aereo di linea americano e chiese che venissero caricati a bordo duecentomila dollari e un paracadute. Il suo è rimasto l'unico caso irrisolto di pirateria aerea nella storia dell'aviazione americana. Fin qui la storia vera. Trentacinque anni più tardi, il quindicenne Rusty tira avanti tra una banda di teppisti, un padre assente e una madre tossicodipendente. Solo il vecchio Carter sembra dargli una chance nella vita, insegnandogli un lavoro e tenendolo lontano dai guai. Fino a quando la madre di Rusty ha una crisi e il ragazzo, preso dal panico, usa la pistola della banda. Tutto sembra finito. Ma, come dice il vecchio Carter, "c'è sempre un'altra possibilità". Sempre. Due storie piene di avventura, coraggio e umanità che si intrecciano con grande maestria narrativa in un romanzo sorprendente, duro e toccante.
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DeA Planeta, 26/03/2019
Abstract: Lui era alla ricerca di qualcosa. Lei aveva bisogno di essere trovata. Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l'innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n'è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l'inferno, l'estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l'amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall'armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Dalla penna di un'autrice straordinaria, una storia romantica e indimenticabile sull'amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque. A diciotto anni, l'amore può cambiare tutto. In un solo, indimenticabile istante.
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DeA Planeta, 26/03/2019
Abstract: ***"Laura Lippman è una certezza. Con questo romanzo ha superato se stessa." - Stephen King *** Quando approda al bancone dell'High-Ho con la schiena bruciata dal sole e un cocktail in mano, Polly Costello è una donna in fuga. Da un passato difficile, dai troppi errori commessi, o forse soltanto da se stessa. Ma l'energia diffidente e inquieta, da gatta selvatica, che tenta di nascondere dietro a una cascata di capelli rossi non passa inosservata. Neppure qui, nel vecchio diner per anime spiaggiate o in transito di Belleville, Delaware - un posto così trascurabile da sembrare assemblato alla meglio con gli avanzi di altre città. E infatti Adam Bosk la nota, altroché se la nota. E forse non è un caso se fa in modo di attaccare discorso. Un primo scambio di battute insinuanti presto diventa un flirt, e il flirt una passione inaspettata. Quando, all'indomani di un terribile incendio, i resti di una donna vengono ritrovati nell'appartamento di Polly, il gioco da pericoloso si fa letale. Perché in una storia in cui nessuno dice la verità, Polly è sempre un passo avanti agli altri, lettore compreso. E non si fermerà di fronte a nulla pur di riprendersi quello che ha perso e portare a compimento un piano che viene da molto, molto lontano. La "Maestra" Laura Lippman, vero e proprio nume tutelare dei più grandi scrittori di genere da Stephen King a Gillian Flynn, torna con un noir tesissimo che sprizza intelligenza e sorprese a ogni pagina. Dando vita a un personaggio femminile che non si limita a illuminare la storia, è la storia. "Una delle migliori narratrici in circolazione. Punto." Washington Post "Un gioiello dal fascino oscuro e implacabile. Leggete questo libro." - Gillian Flynn, autrice di Gone Girl "Laura Lippman scrive che è un sogno." - Stephen King "Una narratrice formidabile all'apice del suo talento." - Lee Child "In Sunburn la tensione sale come il mercurio nel termometro in un giorno d'agosto." - Publishers Weekly "Una protagonista in grado di sovvertire il naturale ordine delle cose." - Los Angeles Times "Ha il fascino di un classico in bianco e nero degli anni Trenta." The Times "Lippman si conferma talentuosa nel genere, riportando il noir alla gloria degli anni '40." D di Repubblica
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Mondadori, 26/03/2019
Abstract: Ci fu un tempo in cui sinistra e popolo erano quasi la stessa cosa. Adesso in tutto il mondo le classi lavoratrici, i mestieri operai vecchi e nuovi, cercano disperatamente protezione votando a destra. Perché per troppi anni le sinistre hanno abbracciato la causa dei top manager, dell'Uomo di Davos; hanno cantato le lodi del globalismo che impoveriva tanti in Occidente. E la sinistra italiana da quando è all'opposizione non ha corretto gli errori, anzi. È diventata il partito dello spread. Il partito che tifa per l'Europa "a prescindere", anche quando è governata dai campioni della pirateria fiscale. È una sinistra che abbraccia la religione dei parametri e delle tecnocrazie. Venera i miliardari radical chic della Silicon Valley, nuovi padroni delle nostre coscienze e manipolatori dell'informazione. Tra i guru "progressisti" vengono cooptate le star di Hollywood e gli influencer sui social media, purché pronuncino le filastrocche giuste sul cambiamento climatico o sugli immigrati. Non importa che abbiano conti in banca milionari, i media di sinistra venerano queste celebrity. Mentre trattano con disgusto quei bifolchi delle periferie che osano dubitare dei benefici promessi dal globalismo.Non rispondetemi che "quegli altri" sono peggio - scrive Federico Rampini -, non ditemi che è l'ora di fare quadrato, di arroccarsi tra noi, a contemplare con orgoglio tutte le nostre sacrosante ragioni, a dirci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un'orda fascista. Quand'anche fosse vero che "quelli" sono la peste nera, allora dobbiamo chiederci: com'è stato possibile? Come abbiamo potuto regalare a "loro" l'Italia più gli Stati Uniti, l'Inghilterra più la Svezia e in parte la Francia? Se davvero una barbarie reazionaria sta dilagando in tutto l'Occidente, dov'eravamo noi, cosa facevamo mentre questo flagello si stava preparando? (Aiutino: spesso eravamo al governo). C'è qualcosa di malsano nel pensare che una maggioranza degli italiani sono idioti manipolati da mascalzoni: come si costruisce su queste basi una convivenza civile, un futuro migliore?Attingendo alla sua formazione giovanile nel Pci di Enrico Berlinguer, fine anni Settanta; poi alle sue esperienze successive di reporter globale a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, Federico Rampini prende di mira alcuni dogmi politically correct. E spiega che la sinistra può ripartire. Deve farlo. Il tracciato verso la rinascita parte dalle diseguaglianze, e abbraccia senza imbarazzi una nuova idea di nazione.
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Einaudi, 12/03/2019
Abstract: "Ne ho conosciuti di assassini che, a vederli, gli avresti affidato tuo figlio". "Sono venuta a confessare un delitto". È una creatura docile e gentile a proferire questa frase terrificante. Si chiama María, ha la fissità di una statua e negli occhi una luce ardente, la stessa dell'isola da cui proviene. L'agente di polizia che in Questura redige la confessione, pur intuendone la pericolosa ambiguità, resta ammaliato e desidera immediatamente conoscere ogni cosa di lei - forse perché, a volte, orientarsi nella vita di una donna significa per un uomo avvicinarsi con ostinazione a se stesso. Fra l'aspirazione al divino e la condanna di avere un corpo, María racconta la sua storia. E rievoca quando rinunciò a tutto per andare a vivere con quello che sarebbe diventato suo marito e insieme il suo carceriere: le loro notti di amore accanito e la vergogna del giorno dopo, la gabbia della gelosia e il miracolo della libertà che non si compie mai. Ammette di essere finita nel labirinto di una passione tanto ineluttabile quanto assassina. Adesso sta scappando, alla ricerca del suo unico figlio. Nadia Fusini, dopo aver prestato la voce a Virginia Woolf ed Emily Dickinson, Mary Shelley, Katherine Mansfield e Sylvia Plath, disegna una figura di donna che resterà a lungo nella mente del lettore. Con appassionata intensità e nitido rigore, ci guida nei tormenti di una storia d'amore in cui verità e menzogna si spartiscono quel niente che il destino lascia nelle mani degli uomini. E delle donne.