Trovati 855125 documenti.
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Isola. Storie di un filosofo-chef dal cuore dell'Adriatico
Bottega Errante Edizioni, 05/06/2024
Abstract: Terra troppo affollata d'estate e semideserta nelle altre stagioni dell'anno, abitata dai pochi che hanno deciso di rimanere a coltivare la terra, gli ulivi e le vigne; circondata da un mare sempre più povero di pesce, solcato da sparuti traghetti che portano in terraferma dal dentista, a scuola, ad approvvigionarsi e che riversano sull'Isola curiose figure in fuga dalla frenesia delle città. L'Isola è un modo di vivere dentro al quale Senko Karuza ci conduce assieme alla comunità degli isolani – il "noi" narrante –, è un viaggio dentro la natura mediterranea, negli odori della macchia e del mare, dentro la vita dei pescatori e il lavoro dei contadini, al riparo dalle gelide raffiche di bora e con il profumo della torta marmorizzata della zia Anka di cui nessun altro conosce la ricetta…L'Isola è Vis, Lissa, ed è tutte le isole dell'Adriatico e del Mediterraneo, accomunate dal medesimo destino: essere un universo a sé, un equilibrio di privazioni e piaceri della tavola, ritmi di vita lenti e pensiero profondo.
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Breve storia delle donne queer
Le plurali editrice, 05/06/2024
Abstract: Spoiler: no, non erano solo amiche.La Storia, si sa, la scrive chi ha il potere e a farlo è stato il patriarcato, cercando di invisibilizzare in ogni modo l'amore e la sessualità tra donne: un'irrispettosa e incomprensibile esclusione del genere maschile (no pene, no party!).Per questo le donne queer sono state cancellate dalla narrazione.Con humour spregiudicato, questo saggio ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio: dalla Grecia di Saffo alla Società delle orchidee d'oro in Cina; dal gender bender sulle navi pirata agli amori lesbici nelle corti reali; da Eleanor Roosevelt al "circolo del cucito" di Hollywood. Nel percorso incontriamo il mondo del calcio, il morbo femminista che trasformava "donne normali in lesbiche rabbiose", il lesbismo nero del Rinascimento di Harlem e i moti di Stonewall.Con questa sequenza variopinta di aneddoti e personagge, Kirsty Loehr è intenzionata a demolire molti stereotipi sulle donne queer, ma uno su tutti: chi diavolo ha detto che le lesbiche non sono divertenti?
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Codice Edizioni, 05/06/2024
Abstract: Non sono vivi, com'è vivo un gatto o un albero, ma non sono nemmeno semplici cose o strumenti. I media digitali sono un mondo di vibranti schermi, grandi e piccoli, di immagini e testi, di tracce che disseminiamo, oltre il tempo e lo spazio, di creature-oggetti sconosciute e quindi piene di potenzialità cognitive e affettive, ma che possono anche presentare dei pericoli. Come le entità viventi, i media vivono – o meglio, quasi vivono – in modo indipendente, secondo logiche digitali che a volte ci sfuggono, guidati da algoritmi nascosti, troppo complicati perché possiamo capirli. Ma la loro è una vita programmata, dipendente da connessioni ed elettricità; quando mancano, ci rendiamo conto di quanto siamo ormai diventati indissociabili da queste entità quasi viventi. A partire da 21 alcune parole chiave (21 come le lettere dell'alfabeto), "Quasi viventi", volume corale curato da Angela Maiello e Felice Cimatti, vuole offrire gli strumenti per orientarsi nello strano mondo ibrido in cui viviamo, facendo dialogare prospettive disciplinari diverse, dalla filosofia alla teoria del cinema, dalle neuroscienze alla sociologia. Contributi di Olimpia Affuso, Daniela Angelucci, Anna M. Borghi, Mauro Carbone, Francesco Casetti, Dario Cecchi, Felice Cimatti, Vittorio Gallese, Fabrizia Giuliani, Barbara Grespi, Richard Grusin, Anna Maria Lorusso, Angela Maiello, Gabriele Marino, Pietro Montani, Teresa Numerico, Stefano Oliva, Susanna Paasonen, John Durham Peters, Francesco Raniolo e David Weinberger.
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Utopia, 10/11/2023
Abstract: Per lunghi frammenti, si alternano nel libro la voce di Joe, fratello minore, appassionato di boxe e avido lettore, e quella di Branko, fratello maggiore, interessato al ciclismo e al cinema. La loro infanzia si snoda nella Pretoria degli anni settanta, in cui una famiglia piccoloborghese riesce ad acquistare casa nella periferia residenziale. Tra i nuovi elettrodomestici e le automobili, manca però il televisore, che ancora non è arrivato in Sudafrica. La fonte d'informazione principale, quindi, sono i giornali, oppure la radio. Il romanzo, perciò, è una cronistoria dell'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dalla carta stampata fino all'avvento della televisione e, infine, del digitale. Il cuore del racconto è il mito sportivo di Cassius Clay, ossia Muhammad Ali. Joe ne è ossessionato al punto da conservare per decenni uno scatolone pieno di ritagli di giornale sulle mirabili imprese dell'atleta. Il pugile è il pretesto per intessere un discorso sul razzismo e sulla storia del Sudafrica, che si gioca tra il recto e il verso di quei ritagli, e si legge come in filigrana, fino al massacro di Marikana del 2012, che sembra rievocare quelli di Sharpeville e di Soweto.
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SUR, 03/11/2023
Abstract: Ainhoa ha otto anni, vive nella grande casa della nonna materna e passa giorni interi arrampicata sugli alberi. Da lassù, tra una guaiava e un avocado, guarda il mondo con occhi stupiti e attenti, sente la musica uscire ininterrottamente dalla radio, osserva da lontano i quartieri che le sono assolutamente proibiti e saluta la madre, le zie, le vicine che si affaccendano per casa. Cerca di capire quello che la circonda, e di capirsi, in un piccolo mondo che nel periodo del carnevale si trasforma, come "una porta spalancata verso il delirio, la follia e l'eterna baldoria". È allora che entrano in gioco i corpi, il ballo, il sudore, e affiorano segreti di famiglia, episodi di violenza mai messi a fuoco, dettagli oscuri che punteggiano la sua storia e quella delle donne che l'hanno cresciuta. Una memoria che si tramanda di generazione in generazione e che, oltre la musica, oltre la frenesia, si raccoglie nei silenzi annidati dietro le pareti di casa.Fra segreti, non detti e ricordi, un potente esordio al femminile che ha il ritmo travolgente dei tropici. Un romanzo dalla voce indimenticabile, nel quale la lingua, la famiglia e i luoghi – la città di Esmeraldas, in Ecuador, affacciata sull'oceano – sono indissolubilmente legati.
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Voland, 05/06/2024
Abstract: Un piccolo libro folgorante sulle migrazioni, geografiche e interiori, che segnano un'esistenza, una meditazione profonda e coinvolgente su come riscrivere sé stessi in un mondo che cambia. A settantasette anni lo scrittore protagonista, emigrato in Svezia all'età di ventisei, sente di aver perduto l'ispirazione. Sfinito dal suo ultimo romanzo, in rotta con le parole che sembrano non corrispondergli più, decide di ritirarsi e di vendere il suo amato studio nel centro di Stoccolma. Ma una volta in pensione fatica ad abituarsi alla nuova vita: rinunciare agli incontri nel tragitto verso la stazione, condividere il giornale mattutino con la moglie, inventarsi una nuova routine. E il pensiero della Grecia natia si fa sempre più insistente…
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Fandango Libri, 07/06/2024
Abstract: Gabriele ha trent'anni, ama le piante e lavora per una ditta di disinfestazioni nonostante sia un architetto, vive solo, circondato di vasi, con piccoli riti e qualche app di incontri. Con sua madre non parla da dieci anni, da quando è uscito dai Testimoni, una setta religiosa che, dopo la morte del padre quando Gabriele era bambino, era diventata tutta la loro vita. Un giorno in cui Gabriele è al cimitero per l'anniversario della morte di suo padre trova ad aspettarlo sua zia, sorella della madre, la persona che gli ha trasmesso l'amore per le piante, con cui ha interrotto i rapporti al tempo della sua dissociazione dalla setta. La visita di lei e il successivo, sofferto, confronto lo mettono a parte di alcune novità nella vita della madre, che per il lungo distacco Gabriele ignorava e che lo porteranno a riconsiderare, forse, i propri passi. Che cosa rimane di un individuo quando tutte le sue certezze vengono cancellate? Come si ricostruiscono le proprie radici quando la nostra pianta non può più attingere al terreno che la nutre? Che cosa succede quando i nostri affetti ci rifiutano e che cosa resta dopo il crollo dei riferimenti più cari che si hanno da tutta la vita? Con uno stile poetico e "pittorico", Solo i santi non pensano racconta la vita di una talea di essere umano, di un giovane uomo alla ricerca di una via per essere figlio, senza rinunciare a essere se stesso. Un esordio letterario struggente, nostalgico ed emozionante, il racconto senza sconti di un tentativo di essere ancora.
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La damigella sbagliata. Cold springs
Heartbeat Edizioni, 07/06/2024
Abstract: Gli opposti non si attraggono soltanto – prendono fuoco totalmente! – in una provocante storia d'amore firmata dall'autrice bestseller del Wall Street Journal Lauren Landish.Wyatt Ford ha lasciato Cold Springs per allontanarsi dalla sua influente famiglia e da tutti i privilegi che ne derivano.Tornare a casa per il matrimonio di suo fratello gli fa ricordare tutti i motivi per cui se n'è andato.Eppure, qualcosa di positivo c'è: una donna interessante che serve hamburger, gioca a biliardo… e odia il cognome Ford.Hazel Sullivan è fiera e indipendente, e felice di essere la damigella d'onore al matrimonio della sua migliore amica, ma al contrario suo non è in cerca d'amore.Soprattutto non con un uomo appartenente alla famiglia che sta modificando la sua città con tanti piani di sviluppo. Lottare contro i Ford è facile.Ma farlo contro Wyatt? È impossibile. Per quale motivo il suo nemico deve essere così affascinante?I fuochi d'artificio tra Hazel e Wyatt iniziano sempre con uno scontro, ma un bacio li fa capitolare. Come può esserci un lieto fine tra due persone che hanno davvero poco in comune? Tranne, ovviamente, un'attrazione travolgente e la crescente tentazione di dirsi "Lo voglio".
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Treccani, 07/06/2024
Abstract: Sembra la cosa più facile, invece è la più difficile: riassumere. A scuola, fin da piccoli, ci insegnano a condensare in poche parole ciò che abbiamo letto e studiato; è la prima verifica del nostro livello di comprensione. Ma come si fa un buon riassunto? Sfrondare, arrivare al cuore delle cose ovvero all'essenziale è un'arte che si può affinare, perfezionare e praticare per tutta la vita e in ambiti differenti. Aiuta a orientarsi nel mare della conoscenza, a individuare ciò che davvero conta e a trasmetterlo efficacemente. Un breviario utile agli aspiranti recensori e a chiunque sia interessato a eliminare il superfluo.
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Kafka. Gli anni della consapevolezza
Il Saggiatore, 06/06/2024
Abstract: "Il centro dell'Europa è una regione boscosa, non particolarmente favorita dal clima, lontana dagli oceani, priva di significative ricchezze minerarie o naturali di altro tipo: un centro povero e vuoto." Qui, negli anni della Prima guerra mondiale, convivono due realtà opposte: da un lato ci sono le trincee, piene dei cadaveri dei soldati; dall'altro ci sono le città, dove i più fortunati, come l'impiegato Franz Kafka, sono riusciti a evitare il fronte, e delle trincee possono osservare solo le riproduzioni propagandistiche esposte nelle piazze.Cammina per una Praga spopolata, Kafka. Ristagna in lui l'amarezza per un fidanzamento fallito e per una carriera insoddisfacente, ma sopravvive la speranza di tempi migliori – a Berlino o altrove –, dedicati a tempo pieno alla letteratura. Tuttavia, nell'agosto del 1917, si sveglia nel pieno della notte sputando sangue. È tubercolosi, una condanna a morte. Quelli qui raccontati, dal 1915 al 1924, sono dunque anni di sofferenza – le continue cure in sanatorio, le ristrettezze economiche, l'ombra dei futuri orrori del nazismo – e di consapevolezza: della fine che incombe, ma anche della propria identità e caratura di scrittore. Anni in cui c'è spazio anche per un nuovo amore, più maturo ma anche velato di tristezza, con lo spettro della fine sempre sullo sfondo; e che trova la sua conclusione il 3 giugno 1924, il giorno in cui Kafka muore.Anche in quest'ultimo volume della sua biografia, Reiner Stach, ricorrendo a materiali in gran parte inediti, ci conduce nei meandri dell'universo kafkiano. Un racconto che segue i passi dell'ultima fase della vita di Kafka con precisione millimetrica, quasi scientifica, ma in cui è inevitabile finire risucchiati dalle emozioni; fino a identificarci con lui, mentre osserviamo, come fosse davanti a noi, l'Europa cadere a pezzi.
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Il Saggiatore, 06/06/2024
Abstract: Il settimo cerchio è il racconto di una discesa all'inferno in cui ogni speranza di rivedere le stelle sembra impossibile. È il romanzo di un mondo postapocalittico retto unicamente da guerra e violenza, che ci mostra come la differenza tra uomini e bestie possa diventare la stessa tra morire e sopravvivere.Una serie devastante di terremoti ha spazzato via ogni forma di civiltà dall'Italia. Le città conosciute sono ormai ricordi e rovine, e al loro posto nuove inquietanti realtà hanno riempito gli spazi del potere, ristabilendo l'ordine con la sopraffazione e abbandonando interi territori all'anarchia e alla barbarie. È in questo scenario in disfacimento che si muove il mercenario Sparta, alla perenne ricerca di cibo e medicine per alleviare i propri dolori psicofisici e sulla cui testa pende una taglia voluta dal Magnifico, un dittatore grottesco e pericoloso. Quella di Sparta è una fuga senza fine verso la zona che ora chiamano Trinacria, il luogo della sua infanzia, dove spera di trovare delle risposte al caos che ha divorato la sua vita e il suo tempo: il suo viaggio si rivelerà un'Odissea dipinta col sangue, all'interno della quale incontrerà amici dimenticati come Buatta, nuovi nemici come il "fronte orientale" – una sorta di mafia cinese – e nuovi alleati, come la gitana Cara e Giugno, una bambina guerriera cresciuta nell'ultima comunità pacifista.Emiliano Ereddia si immerge in questa storia per indagare con la scrittura gli istinti e le pulsioni dell'individuo al di là delle strutture che hanno dato una forma al proprio naturale disordine: un bestiario degli abissi umani all'interno del quale cercare un anelito di salvezza."
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Quando gli animali sognano. Il mondo nascosto della coscienza animale
Il Saggiatore, 06/06/2024
Abstract: Se gli uomini di notte sognano di volare, cosa accade a un uccello che dorme? Questo libro è un'esplorazione delle attività oniriche delle specie non umane: un'indagine che apre una finestra sui loro comportamenti a occhi chiusi e sulla loro vita interiore.David M. Peña-Guzmán si immerge in uno dei misteri da sempre sotto al nostro sguardo, eppure tuttora solo in parte risolto: l'uomo è davvero l'unico animale a vivere emozioni, stimoli e visioni oltre la veglia? Mettendo a confronto i dati delle più recenti ricerche comportamentiste e neuroscientifiche con le teorie dei filosofi della mente, Peña-Guzmán cerca di fare il punto su ciò che sappiamo sul sonno dei nostri coinquilini del pianeta Terra: dal polpo Heidi, che mentre dorme mostra variazioni di colore come quando si mimetizza per cacciare le sue prede, ai diamantini australiani, il cui schema di attivazione neurale nel sonno è identico a quello registrato quando imparano dai genitori a cantare; dagli scimpanzé, che "parlano" nel sonno con il linguaggio dei segni appreso da svegli, agli incubi degli elefanti sopravvissuti ai bracconieri, che vagano nella notte alla ricerca delle madri uccise.Quando gli animali sognano ci conduce sulle soglie di una inedita "teoria zoologica dell'immaginazione ", esortandoci a considerare gli animali come esseri coscienti in tutto e per tutto, che "contano e per i quali le cose contano": perché se, parafrasando Freud, i nostri sogni sono la "via regia" verso le nostre emozioni, quelli degli animali non possono che condurre a una meta simile.
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Essere fragili. Riflessioni sulla vulnerabilità
Il Saggiatore, 07/06/2024
Abstract: Essere fragili è una riflessione filosofica e letteraria sulla vulnerabilità della nostra esistenza e sui modi in cui attraverso di essa possiamo crescere come individui e come società.Quando accettiamo che il nostro corpo è minato di ferite, cicatrici e dolore; quando consideriamo la condizione umana come precaria e transitoria, siamo di fronte a un bivio. Possiamo rifugiarci in un'idea di mondo in cui tutto è ordinato, privo di problemi, e appellarci a questo principio per dare un senso alla nostra vita, orientarla e dirigerla negando la possibilità e la potenza dell'imperfezione. Oppure possiamo affrontare con una critica radicale questo tipo di pensiero, per ritrovarci come corpi sì fragili, ma uniti. Ecco quindi che per Joan-Carles Mèlich la via non è la metafisica ma l'etica. Non nella forma di un insieme di regole da seguire, ma intesa come il perseguimento dell'empatia, del perdono, della compassione, dunque della cura di sé e dell'altro.In un saggio che prende spunto dalle opere di Virginia Woolf, Hannah Arendt, Rainer Maria Rilke, Emmanuel Lévinas e da Moby Dick, Mèlich prova a rispondere a un quesito: come possiamo farci carico della nostra fragilità? La risposta sta nel contatto – ossia nella "carezza" – tra corpi diversi; perché riconoscendoci vulnerabili insieme sapremo darci conforto gli uni con gli altri, fronteggiando paura e sofferenza grazie alla loro condivisione.
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8tto edizioni, 10/06/2024
Abstract: Spesso succede che un nome si porti dietro un destino, a volte trascinato col fare pigro e indolente di chi sa già cosa lo aspetta, altre con la determinazione caparbia di chi a quel destino già segnato non si arrende. Il destino di Caterina si snoda nell'aria densa e lattiginosa della provincia, all'ombra di treni che sembrano passare sempre al momento sbagliato. Ma lei ha un sogno, anzi più di un sogno, un progetto, e per realizzarlo ha accettato di portare su di sé un marchio che è allo stesso tempo una premonizione: essere quella strana, quella diversa, quella che se ne vuole andare.E poi c'è il destino dell'altra Caterina, la sua bisnonna. Un destino che parla di povertà, di oceani e bastimenti, di un viaggio di sola andata per l'America e di una zia, Minerva, che la cresce come una figlia. Lì, a Little Italy, tra stoffe vistose e abiti tagliati per sembrare quelli dei ricchi, Minerva non le insegna soltanto un mestiere ma soprattutto l'arte di essere libera. Poi il ritorno. Doveva essere solo per qualche mese, dicevano, ma nel frattempo è trascorsa una vita intera. Di là, oltre l'oceano, Caterina ha lasciato i frammenti di un'esistenza che ha cercato fino all'ultimo di ricomporre fino a quando, nelle parole e nei ricordi di nonno Ernesto, le storie di due donne che hanno condiviso il nome e una ostinata vocazione alla diversità si ricongiungono inserendo l'ultimo tassello di un puzzle che racconta quattro generazioni.Un ritratto di famiglia tratteggiato con voce delicata e toccante, ricco di figure femminili potenti, su cui torreggia una monumentale Minerva a tessere ricordi e annodare le trame sgargianti di un racconto difficile da dimenticare.
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8tto edizioni, 10/06/2024
Abstract: Livorno, 1984. Dante Fanti ha sei anni quando scopre di avere una rara anomalia congenita detta situs inversus: i suoi organi interni sono messi al contrario. E come può allora la vita scorrere dritta se lui è così sbagliato? Non un quadrifoglio in mezzo ai trifogli come lo definisce il babbo Leonardo, per rassicurarlo, ma un corpo inverso che trova un senso solo nell'immagine che lo specchio gli rimanda, dove tutto finalmente va al posto giusto. Peccato che non esista uno specchio per raddrizzare anche la vita, nel momento in cui questa comincia ad andare a rotoli. È ancora un bambino, infatti, quando per l'amato padre, accusato di omicidio, si aprono le porte della prigione. Con una madre per cui è invisibile e la solitudine generata dallo stigma di avere un papà così, Dante cresce e si affaccia all'età adulta con un unico pensiero a cui rimanere aggrappato: il momento in cui il babbo riacquisterà la libertà. Ma il momento arriva e si trasforma in tragedia, e la felicità, che sembrava a portata di mano, si allontana una volta di più. Per sopravvivere Dante dovrà fare come il ragno che mangia i resti delle sue ragnatele per tesserne di nuove. Dovrà dissipare la nebbia che avvolge il passato e guardarsi dentro, in quel corpo inverso, per rimettere finalmente ordine, per trovare l'immagine di sé che ancora gli sfugge e che lo può salvare.Una storia forte in cui il rapporto padre-figlio si consuma nell'assenza che lo rende più prezioso e intenso, una rinascita coraggiosa e struggente raccontata con una voce limpida e lirica senza sentimentalismi.
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Nero editions, 11/06/2024
Abstract: Spacciatori internazionali e trafficanti d'arte, armi stampate in 3D, terroristi neonazisti e miliziani curdi che combattono contro l'ISIS, tour di propaganda nella Repubblica popolare di Donetsk e giorni rinchiuso in una prigione turca. Nell'ultimo decennio, il giornalista Jake Hanrahan – fondatore di Popular Front, il progetto di culto che ha riscritto le regole del giornalismo di conflitto – ha attraversato e vissuto sulla sua pelle tutto questo, inoltrandosi nel sottobosco oscuro della contemporaneità e parlando con le figure che lo popolano. Gargoyle è il suo primo libro, una raccolta di reportage che documentano i suoi viaggi in mondi tanto pericolosi quanto bizzarri.Traduzione di Mattia Salvia.Jake Hanrahan (classe 1990) è un giornalista e documentarista britannico. Si occupa prevalentemente di conflitti, criminalità organizzata e controcultura ed è noto per l'approccio grezzo al mestiere, con cui ottiene accesso diretto a contesti difficili per raccontarli dall'interno. Nel corso della sua carriera ha lavorato in Siria, Iraq, Ucraina, Kurdistan e Palestina, scritto per VICE News, The Guardian, Rolling Stone e Wired e prodotto documentari in Siria, Ucraina e altrove. Nel settembre 2015 è stato arrestato in Turchia mentre seguiva una cellula dell'YDG-H, l'ala giovanile del PKK, passando due settimane in un carcere di massima sicurezza. Nel 2018 ha fondato Popular Front, una media company indipendente "senza fronzoli, senza elitismo" specializzata in giornalismo di conflitto, diventata un fenomeno di culto su Instagram.—Jake Hanrahan ha cambiato il volto del giornalismo di guerra contemporaneo.ROLLING STONEGargoyle ti porta tra le "folle sbagliate" e nell'oscurità senza lasciartici intrappolato dentro. Hanrahan è il futuro del giornalismo.CECILIA SALAUna delle voci più importanti nel giornalismo di guerra e di conflitto.COMPLEX UK—Gargoyle è il primo titolo di Iconografie, la nuova collana di NERO dedicata ai grandi temi dell'attualità mondiale in una chiave pop e originale, con reportage, analisi e saggi firmati da autori italiani e internazionali. Testi che rifuggono il cliché della "letteratura per specialisti" per approfondire aspetti a volte insoliti, a volte stravaganti, a volte drammatici dello scenario geopolitico contemporaneo. Dall'Europa all'Asia, dalle Americhe all'Africa, passando per lo spazio immateriale delle reti digitali, Iconografie è la collana che finalmente porta in Italia uno sguardo a 360 gradi sul mondo.
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Il Saggiatore, 10/06/2024
Abstract: Roma è una città trina. Nelle sue piazze e tra le sue strade vivono assieme la Roma passata, quella presente e la Roma "privata" di chiunque vi abbia trascorso anche solo una breve stagione della propria vita, non meno misteriosa e affascinante delle sue sorelle.In Fantasmi a Roma Eric Salerno sceglie di raccontare questa coabitazione di mondi, questa compresenza di spettri e illusioni. A partire dallo stupore con cui, giovanissimo, si è trovato catapultato dall'America del maccartismo nella città eterna, Salerno ripercorre passo dopo passo gli incontri, i luoghi e i momenti che hanno segnato il suo rapporto con Roma negli anni in cui faceva il giornalista: dai ristoranti e i bar in cui si consumava la "dolce vita" alle strade in cui riecheggiava l'eco delle guerre mediorientali, alle cabine telefoniche da cui dettava i pezzi, parola per parola, alla redazione; dal "giro degli ospedali" per cercare notizie sugli avvenimenti del giorno agli uffici che origliavano i bisbigli di spie internazionali; dall'incontro con Alfred Hitchcock a quello con Luciano Luberti, il boia di Albenga. Quella di Salerno è una flânerie di parole e immagini, in cui la nostalgia è sempre accompagnata da una nota di ironia: un racconto in prima persona di un pezzo di storia italiana, quando Roma era ancora un crocevia di edonisti e criminali, gendarmi e agenti segreti, celebrità e artisti del popolo; e dove ogni desiderio risplendeva della luce della città e nascondeva in sé l'ombra della violenza.
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Le plurali editrice, 03/04/2024
Abstract: Erica ha trent'anni, ha mollato l'università e lavora in un supermercato mentre sogna di fare la scrittrice. Un giorno qualcuno le offre l'occasione della vita: tre mesi di tempo per scrivere un libro sulla sua preferita, Marguerite Duras. Con l'aiuto del fantasma della stessa Duras, in cerca di un quaderno perduto, Erica inizia un viaggio dal Vietnam a Parigi, toccando i luoghi che hanno fatto la vita della scrittrice e faranno anche la sua.In Marguerite mon amour, la vita di Erica e quella di Duras si intrecciano entrambe, dense e folgoranti. Con dedizione e per i 110 anni dalla sua nascita, Federica Lauto ripercorre luci e ombre dell'autrice del libro-scandalo L'amante, dagli anni della militanza nella Resistenza al successo, dal difficile rapporto con la madre alle violenze domestiche, dall'alcolismo fino alla morte a Parigi nel 1996.
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Corpo ed Emozioni nella Didattica della Scuola Primaria
Edizioni Centro Studi Erickson, 13/06/2024
Abstract: Nella scuola primaria il corpo e le emozioni hanno rappresentato a lungo due convitati di pietra, e questo nonostante la riflessione di carattere pedagogico abbia da tempo risolto la frattura tra mente e corpo, dimostrando chiaramente l'impossibilità di realizzare qualsivoglia intervento educativo senza il concorso del corpo e delle emozioni.L'obiettivo del libro è quello di tracciare, sia pure in maniera sommaria, una prospettiva didattica che riconosca in questi due costrutti pedagogici l'asse portante della relazione tra docente e discente. Si tratta non più di pensare una didattica basata sul corpo e sulle emozioni, ma piuttosto di pensare il corpo e le emozioni nella didattica, ovvero di concepire una didattica che li riconosca come elementi costituivi dell'apprendimento.
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Storia del mondo in 12 partite di calcio
Il Saggiatore, 14/06/2024
Abstract: Storia del mondo in 12 partite di calcio è un'epopea collettiva di guerre, rivoluzioni, crisi economiche e trasformazioni sociali raccontata attraverso il filtro di un pallone. Una galleria di incontri dimenticati, eroi inattesi, tragedie sventate e risultati rocamboleschi all'interno della quale poter riconoscere un riflesso degli avvenimenti che hanno plasmato il mondo così come lo conosciamo oggi.Da quando è nato, il destino del calcio è stato quello di incrociare la grande storia. Talvolta è successo durante una gara anonima, a volte in una finale in diretta mondiale, eppure da sempre un'eco di ciò che è accaduto fuori dal campo ha raggiunto, in modi anche impensabili, il rettangolo di gioco; e viceversa. Da Matthias Sindelar, che lasciò la nazionale dopo l'Anschluss, a Viktor Ponedel'nik, che portò l'Unione Sovietica sul tetto d'Europa, in queste pagine Stefano Bizzotto cuce tra loro i grandi eventi storici e le partite che in qualche modo li hanno anticipati, subiti o sintetizzati. Come nel caso di Dinamo Zagabria-Stella Rossa di Belgrado, quando gli scontri tra tifosi e polizia resero evidente che la Jugoslavia stava per dividersi nel sangue. O Cile-URSS del 1973, quando un gol a porta vuota, segnato in quello stesso stadio in cui si torturavano e uccidevano ogni giorno gli oppositori politici, riassunse l'assurda crudeltà del regime di Pinochet.Alternando curiosità inedite e resoconti di prima mano da parte dei protagonisti, quest'opera ci induce a guardare il nostro passato e il nostro presente da un nuovo punto di vista. Perché, al di là di quello che possiamo pensare, talvolta la storia avviene anche mentre qualcuno, da qualche parte, sta dando un calcio a un pallone.