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Il dizionario del diavolo
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Bierce, Ambrose

Il dizionario del diavolo

BUR, 27/05/2014

Abstract: Siamo abituati a pensare a un dizionario come a un testo autorevole, un riferimento capace di svelarci il significato di parole o espressioni che non conosciamo. Il Dizionario del Diavolo di Ambrose Bierce, non a caso detto Bitter (l'Amaro), sovverte questa funzione rassicurante. Smascherando sul filo di una tagliente ironia le distorsioni linguistiche che spesso nascondono comportamenti deplorevoli o quantomeno discutibili, Bierce polemizza contro la falsità dilagante e porta in scena l'ignobile teatrino dell'ipocrisia umana, che stravolge e svuota valori e ideali da qualunque valenza profonda. Dall'amore alla morte, dalla guerra alla politica, passando per lavoro, religione, editoria e varie amenità, l'anti-dizionario di Bierce include lo scibile umano in un abbraccio acidulo e sarcastico che cambierà il vostro modo di guardare il mondo.

Skandalon
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Maroh, Julie

Skandalon

Rizzoli Lizard, 29/07/2014

Abstract: È la lotta di tutti contro tutti, in cui ognuno vuole diventare colui che sarà il più vicino a me. E io li disprezzo proprio per questo. Tazane ha ventisette anni ed è un'autentica icona rock, una stella della musica sia in patria che all'estero. Arrogante, egoista e violento, è adorato dai fan, condannato dall'opinione pubblica, ma sempre protagonista in TV e sulle prime pagine dei giornali. La sua è una vita di eccessi, di provocazioni, costellata da improvvisi scoppi di collera e da gesti clamorosi sul palco, oltre che nella sfera privata. L'immagine da rocker maledetto sembra costruita ad arte dai media e dai manager dello show business, ma forse - sotto la volubilità di una star capricciosa - si cela un sentimento genuino, un rancore che affiora lento e sordo, il senso di repulsione per un mondo fatto solo di apparenza e di copertine patinate. Quell'odio incontenibile è, insieme al disgusto, l'unica emozione capace di scuoterlo dallo stordimento delle droghe; l'ultima traccia di quello che, prima del successo, era semplicemente Cédric: un ragazzo normale con il sogno di parlare al mondo attraverso le canzoni, e che ora è solo un'ombra destinata a dissolversi sotto i riflettori dell'ennesimo skandalon, quello che segnerà la sua fine.

Cappuccetto rosso
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Grimm, Jacob - Grimm, Wilhelm - Valentinis, Pia

Cappuccetto rosso

Rizzoli, 31/05/2014

Abstract: C'erano una volta una mamma, una bambina, un lupo e un cacciatore. Il lupo viveva nel bosco ed era sempre affamato. Un giorno incontrò sul sentiero la bambina, e...

Dimmi se ne vale la pena
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Balotelli, Stefania

Dimmi se ne vale la pena

Rizzoli, 25/06/2014

Abstract: Ginevra ha ventinove anni e sogna di girare il mondo con la sua Nikon. Ha talento, grinta, e nessuna paura di mettersi in gioco pur di diventare una fotoreporter. Ma anche se hai le migliori intenzioni, a volte la combini grossa. Per esempio, andare a letto con il tuo capo non è la migliore delle idee, specie se si tratta di un uomo sposato: e infatti, quando la moglie di lui scopre la relazione clandestina, per Ginevra le cose si mettono male. Viene licenziata e spedita a Tremiglio, un paese così piccolo che non si trova neanche sulle carte geografiche, per lavorare in una sgangherata rivista locale. Ma come si fa a realizzare i propri sogni con quattrocento euro al mese, in un posto dove l'evento dell'anno è la sagra della barbabietola? Ginevra si lancia nell'impresa senza troppe speranze, ma Tremiglio le riserva più di una sorpresa: un casale dal fascino antico e un branco di amici un po' folli. E poi Massi, che compare all'improvviso e le fa battere il cuore. E questa volta, per davvero. Ma per una indipendente come Ginevra non è facile lasciarsi andare e abbandonarsi all'amore. Avrà bisogno di tutto il suo coraggio per ricominciare da zero e scoprire che nella vita ci sono molte cose per cui vale la pena sbagliare.

L'arte di andare avanti. 20 passi per raggiungere la felicità
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Bucay, Jorge - Cusimano, Manuela

L'arte di andare avanti. 20 passi per raggiungere la felicità

Etas, 04/06/2014

Abstract: La crescita personale e la realizzazione di sé non si raggiungono una volta per sempre. La sfida di essere se stessi presuppone uno sforzo continuo, un cammino pieno di deviazioni e regressioni che dobbiamo accettare con consapevolezza, senza perderci d'animo. Aiutare gli altri in questo cammino, illuminandone la strada, così come lui stesso ha avuto bisogno di essere guidato in alcuni tratti del suo percorso, è la missione di vita e professionale di Jorge Bucay, terapeuta e autore di bestseller tradotti in 27 lingue che torna a occuparsi di come affrontare le sfide dell'esistenza in una fase storica in cui c'è particolare bisogno di strumenti per raggiungere insieme il benessere spirituale e il successo. Per farlo, condivide con il lettore 20 passi che coprono tutti gli aspetti della vita — dalla comprensione di se stessi al rapporto con gli altri, dalla creatività alla gestione dei rischi, dai rapporti affettivi a quelli di lavoro — ciascuno "raccontato" con parole semplici e profonde che incoraggiano consapevolezza, dinamismo e ottimismo per il futuro. Un itinerario per imparare a: pensare prima a se stessi e poi concentrarsi sul resto del mondo; sostituire il "posso" al "voglio", affinché il desiderio non sia condizionato dalle limitazioni del passato; porre fine al tempo in cui il nostro io dipendeva dalle attenzioni che ci erano rivolte o dalle decisioni altrui; condividere con gli altri ciò che abbiamo imparato.

Non aver paura di tirare un calcio di rigore
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Cabrini, Antonio

Non aver paura di tirare un calcio di rigore

BUR, 03/06/2014

Abstract: Quando arriva alla Juve Antonio Cabrini ha 19 anni e il tocco del fuoriclasse. È l'inizio di una grande avventura e di un grandissimo impegno che non è più venuto meno. Protagonista di grande spessore e simbolo di un calcio pulito, Cabrini sceglie undici parole per raccontare un certo modo di essere sportivi, e italiani, in un mondo in crisi. Il risultato è un libro divertente, divertito e un po' controcorrente, che ha la ruvida schiettezza del suo autore, la stoffa del campione e la tenerezza di chi sa quanta fatica costi prendere la vita per le corna a mani nude.

Baciare uno sconosciuto a Central Park (Life)
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Regan, Katy

Baciare uno sconosciuto a Central Park (Life)

Fabbri Editori Life, 04/06/2014

Abstract: COSE DA FARE PRIMA DEI TRENT'ANNI 1. Andare a letto con un misterioso straniero (se possibile, Javier Bardem). 2. Diventare la regina del mambo. 3. Usare tutte e otto le lettere dello Scarabeo in una sola parola! "Zizzania", per esempio, sarebbe eccellente. 4. Nuotare nuda nel mare all'alba. 5. Baciare uno sconosciuto a Central Park. Quando Liv muore per il gruppo di amici rimasti tutto si ferma: niente più lunghe serate di chiacchiere, risate e mille sogni da realizzare, solo tanti sensi di colpa e la fatica di andare avanti come se nulla fosse. Anche se si conoscono dall'università, le loro vite hanno preso ormai strade diverse. Mia ha avuto un figlio da quello che doveva essere l'avventura di una sera; Melody e Norm vivono un matrimonio soffocante; Fraser ha abbandonato i sogni da rockstar per diventare tecnico del suono e Anna passa da un lavoro all'altro senza troppe prospettive. Ma quando a un anno dalla morte di Liv si ritrovano per ricordarla, Norm ha qualcosa da comunicare a tutti gli altri: ha trovato una lista con tutto ciò che l'amica avrebbe voluto fare prima di compiere trent'anni. Realizzare i suoi desideri diventa la loro missione. Ognuno di loro scoprirà qualcosa di sé, oltre che dell'amica scomparsa. E mentre vengono a galla segreti, vecchi rancori e incomprensioni, troveranno il modo di chiudere i conti con il passato e ricominciare finalmente a vivere. Una storia di sogni, amore e amicizia, che pagina dopo pagina ci trascina in un vortice di risate, lacrime, nostalgia, rimpianti e commozione. Perché tutti noi abbiamo in un cassetto la nostra personale lista di cose da fare prima dei trent'anni...

Per tutti gli sbagli
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Cao, Irene

Per tutti gli sbagli

Rizzoli Max, 04/06/2014

Abstract: Se c'è una cosa a cui Linda non potrà mai rinunciare, sono i suoi difetti. Ci hanno provato in tanti a cambiarla, a correggere le sue piccole imperfezioni per fare di lei la donna che volevano amare. Ma a trentatré anni, una carriera brillante da designer d'interni e un importante catalogo di fidanzati e storie di una notte, Linda sa che essere volitiva, irascibile, pigra, golosa è la sua forza. E che quando vuole una cosa, deve prendersela senza chiedere il permesso. La capisce davvero solo Alessandro, fotoreporter e amico di sempre, uno spirito libero come lei: se dovesse farle un ritratto, lo intitolerebbe I sette vizi capitali e sarebbe uno scatto un po' mosso, bellissimo ma comunque incapace di catturare la personalità inquieta e contraddittoria di lei. Forse è per questo che, in amore come nel sesso, Linda non ha ancora trovato ciò che vuole. Nemmeno lei sa cosa cerca, ma di sicuro non un tipo come Tommaso Belli. Freddo, controllato, magnetico nella sua bellezza curata nei dettagli, Tommaso è l'altro lato della medaglia perché è semplicemente perfetto. Quando però l'affascinante diplomatico le fa la proposta del secolo, arredare la sua villa nella campagna veneta, la terra in cui Linda è nata e che ama, non può rifiutare. Ma accettando sconvolgerà il suo mondo e il suo modo di vivere la passione. Scoprendo a sue spese che quando si accende, ormai è tardi per resisterle. Dopo il successo internazionale della sua trilogia, Irene Cao torna con una nuova avventura erotica, per ricordarci che nessuno può scegliere chi desiderare. GIUGNO 2014: Per tutti gli sbagli LUGLIO 2014: Per tutto l'amore

Torneranno le quattro stagioni
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Corona, Mauro

Torneranno le quattro stagioni

Mondadori, 24/01/2012

Abstract: Mauro Corona racconta la natura per parlare del mondo di oggi e di noi, pieni di difficoltà e impuntature, pieni di risorse ma anche di problemi che spesso ci siamo creati da soli. Come ha scritto Claudio Magris: "I suoi racconti hanno l'autorità della favola, in cui il meraviglioso si impone con assoluta semplicità, con l'evidenza del quotidiano". Sono storie che parlano a grandi e bambini, storie di bullismo e prepotenza, di rapporto con la manualità e la creatività, ma anche storie d'amore e d'amicizia, storie di uomini e animali, sempre narrate con la voce senza tempo delle sue montagne.

Meno di zero
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Ellis, Bret Easton - Caramella, Marisa

Meno di zero

Einaudi, 06/05/2014

Abstract: "Cos'è giusto? Se si vuole una cosa è giusto prendersela. Se si vuole fare una cosa è giusto farla". Sesso facile, cocaina, feste sempre piú trasgressive, auto di lusso, rock a tutto volume: a Los Angeles i giovanissimi che frequentano l'ambiente patinato degli studios cinematografici hanno tutto e non desiderano piú niente. In un mondo illuminato dai bagliori spettrali dei videoclip e svuotato di ogni sentimento, Clay, Blair, Daniel e Julian, biondi e abbronzati, esplorano le pieghe infernali del "paradiso" californiano in un crescendo di moralità e devastazione interiore che presto sconfina nell'orrore. Meno di zero è il ritratto disincantato dell'ultima "generazione perduta", il romanzo che ha catapultato Ellis sulla scena letteraria americana, diventando il libro culto della Mtv generation.

Fiore di poesia
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Merini, Alda - Corti, Maria

Fiore di poesia

Einaudi, 20/05/2014

Abstract: "Sono affascinato dalle lucidità della Merini, spesso ironiche, dal suo vigore poetico e ritengo che Alda sia uno dei nostri poeti piú veri, una voce che si lascia parlare dall'ignoto, che procede dalle oscurità piuttosto che dalle troppe sapienze della mente, che sa trascorrere tra i dolori e i deliri senza cedere al compiacimento...". Franco Loi *** Questa antologia, che comprende anche un'ampia scelta di aforismi, raccoglie una scelta dei versi della Merini dagli esordi ai giorni nostri, dando corpo a una delle voci poetiche piú forti e personali del nostro secolo.

L'uomo che dipingeva il silenzio
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Harding, Georgina - Oddera, Federica

L'uomo che dipingeva il silenzio

Einaudi, 09/05/2014

Abstract: Iasi, Romania, inizio degli anni Cinquanta. Nella città grigia e monocolore come una fotografia, un uomo giunge alla stazione ferroviaria, poi a fatica si trascina fino all'ospedale dove viene soccorso dalle infermiere di turno, estenuato dalla debolezza e dalla tosse. Non ha documenti, solo un mucchietto di pezzi di carta incomprensibili in tasca, non parla. La caposala, Adriana, intuisce che potrebbe essere sordo e una delle infermiere, Safta, lo riconosce pur senza rivelarne l'identità: è Augustin, detto Tinu, come lo chiamavano affettuosamente a Poiana, nella grande residenza di campagna dei Valeanu, dove entrambi sono nati e cresciuti come fratelli, lei rampolla di una famiglia benestante, lui unico figlio illegittimo di Paraschiva, la cuoca di casa. Nel tentativo di comunicare con Tinu, Safta comincia a rievocare vicende sepolte nella sua memoria da anni: monologhi attraverso cui esprime il fluire dei pensieri, come se l'amico d'infanzia potesse udirla, come se solo la sua presenza silenziosa e indifferente potesse accogliere il dolore di quei racconti. Paradossalmente Augustin con la sua sordità incarna l'ascoltatore ideale, colui al quale confidare emozioni, segreti, reminiscenze che non potrebbero piú altrimenti riaffiorare. È cosí che il lettore passo dopo passo scopre le vicende dei due protagonisti: Augustin, che impara a usare la matita come la bacchetta di un rabdomante con cui intercettare la realtà e fissarla in forme del bello che siano per lui suoni e parole, e Safta, che sotto gli abiti del generoso servizio nasconde le ferite di privilegi spezzati e sogni infranti. Ed è in questo gioco di prospettive che la storia si dipana in un ritmico alternarsi tra presente e passato, tra Iasi e Poiana: la vita agiata dei Valeanu in contrasto con le fatiche quotidiane di domestici e contadini; la Romania precedente alla Seconda guerra mondiale e quella precipitata di lí a pochi anni sotto il regime comunista. Un passato scorto attraverso la lente della nostalgia e un presente tetro e difficile in cui anche gli essere umani scontano il trascorrere degli anni e delle esperienze vissute trasformandosi un poco alla volta in altri da sé: "Cosa importa chi siamo o chi siamo stati? ... Abbiamo tutti tante di quelle identità, di questi tempi... C'è la persona che siamo dentro di noi, quella che eravamo in passato e poi quella che appare agli occhi degli altri". *** "Una tempesta di immagini ed emozioni". "Independent on Sunday" *** "Adoperando le parole, Harding ha creato il ritratto indimenticabile di un esilio dalla lingua". "Kirkus Review"

La fragilità che è in noi
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Borgna, Eugenio

La fragilità che è in noi

Einaudi, 20/05/2014

Abstract: Qual è il senso di un discorso sulla fragilità? Quello di riflettere sugli aspetti luminosi e oscuri di una condizione umana che ha molti volti e, in particolare, il volto della malattia fisica e psichica, della condizione adolescenziale - con le sue vertiginose ascese nei cieli stellati della gioia e della speranza, e con le sue discese negli abissi dell'insicurezza e della disperazione -, ma anche il volto della condizione anziana, lacerata dalla solitudine e dalla noncuranza, dallo straniamento e dall'angoscia della morte. La fragilità, negli slogan mondani dominanti, è l'immagine della debolezza inutile e antiquata, immatura e malata, inconsistente e destituita di senso; e invece nella fragilità si nascondono valori di sensibilità e di delicatezza, di gentilezza estenuata e di dignità, di intuizione dell'indicibile e dell'invisibile che sono nella vita, e che consentono di immedesimarci con piú facilità e con piú passione negli stati d'animo e nelle emozioni, nei modi di essere esistenziali, degli altri da noi.

Genetica e guarigione
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Boncinelli, Edoardo

Genetica e guarigione

Einaudi, 09/05/2014

Abstract: La genetica apre possibilità di prevenire e guarire malattie terribili. E a volte regala, suo malgrado, opportunità di truffa ai ciarlatani. Un viaggio, compiuto con sobrietà, nei centocinquant'anni in cui è nata e si è sviluppata una nuova scienza: la genetica. Sempre riflettendo sulla domanda fondamentale: possiamo definirci liberi dopo tutto ciò che abbiamo scoperto sulla capacità dei geni di determinare la nostra esistenza? Un libro indispensabile, avvincente e alla portata di tutti.

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
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Murakami, Haruki - Pastore, Antonietta

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

Einaudi, 20/05/2014

Abstract: A Nagoya abitano cinque ragazzi, tre maschi e due femmine, che tra i sedici e i vent'anni vivono la piú perfetta e pura delle amicizie. Almeno fino al secondo anno di università, quando uno di loro, Tazaki Tsukuru, riceve una telefonata dagli altri: non deve piú cercarli. Da quel giorno, senza nessuna spiegazione, non li vedrà mai piú: non ci saranno mai piú ore e ore passate a parlare di tutto e a confidarsi ogni cosa, mai piú pomeriggi ad ascoltare la splendida Shiro suonare Liszt, mai piú Tsukuru avrà qualcuno di cui potersi fidare. Il dolore è cosí lacerante che nel cuore del ragazzo si spalanca un abisso che solo il desiderio di morire è in grado di colmare. Dopo sei mesi trascorsi praticamente senza mangiare né uscire di casa, nelle tenebre di un'infelicità senza desideri, Tzukuru torna faticosamente alla vita ma scopre di essere cambiato. Non solo nel fisico - piú magro, dai lineamenti piú duri e taglienti - ma anche, soprattutto, nell'animo. Ancora oggi, quando ormai ha trentasei anni, continua a vivere con l'ombra di quel rifiuto che lo accompagna sempre, come una musica che resta sospesa nell'aria anche quando non c'è piú nessuno a suonarla. L'incontro con Sara, che intuisce l'inquietudine nascosta dietro l'apparente ordinarietà di Tsukuru, sarà l'occasione per rispondere a quelle domande che per sedici anni l'hanno ossessionato ma che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Se con 1Q84 Murakami Haruki aveva allestito un intero universo, con L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio l'universo che costruisce è quello infinitamente piccolo, ma non per questo meno grandioso, del cuore di un uomo. Con L'incolore Tazaki Tsukuru, accolto in Giappone come un evento non solo letterario, Murakami regala al lettore quello che forse è il suo romanzo piú complesso, profondo, eppure allo stesso tempo delicato, capace di illuminare i momenti piú bui della vita di ognuno. Non sono verità facili o consolanti, quelle che propone Murakami: ma forse proprio per questo sono ancora piú preziose. *** "L'incolore Tazaki Tsukuru ricorda Norwegian Wood, ma ne è anche un'evoluzione. È un romanzo ambizioso, un punto di svolta nel percorso di Murakami". "Asahi Shimbun"

Insolita storia di una vita normale
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Repetti, Carlo

Insolita storia di una vita normale

Einaudi, 13/05/2014

Abstract: "Un vecchio di ottant'anni parla a suo figlio, un uomo di quaranta. Sono seduti su un basso muretto alle spalle di una spiaggia, là dove la città incomincia. È la fine di settembre. Il padre parla guardando verso il filo dell'orizzonte, come se le cose che racconta potesse vederle davvero, in un film lontano proiettato là in fondo. E in effetti quei ricordi arrivano da una terra molto distante e da un tempo lontano". Inizia così il racconto fra reale e immaginario della vita di un uomo che ha attraversato tutto il secolo scorso, il Novecento. È un viaggio quotidiano e mitico, ironico e doloroso, un viaggio di formazione che un padre trasmette al figlio raccontando, assieme alla sua, le mille altre esistenze che costruiscono la storia degli uomini. Una vita narrata "come in un film", un alternarsi di scenari diversi fra loro: la casa americana in cui il protagonista è nato, figlio di emigrati; il viaggio col padre ai confini del deserto di Atacama alla scoperta del mondo; la nave del ritorno da cui vede per la prima volta il canale di Panama e le nuvole; il convento, luogo di pace e di dolore; i vicoli di Genova in cui esercita la professione di medico "fra i vivi che non sanno aspettare"; i fuochi d'artificio che festeggiano il millennio che finisce. Una vita nel "secolo breve" ma un lungo viaggio nel mondo, "su e giù fra l'inferno e il paradiso".

La donna che aspettava
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Makine, Andreï - Ferrero, Anna Maria

La donna che aspettava

Einaudi, 13/05/2014

Abstract: Invece si trova a fare i conti con un passato che non passa: un passato di guerra, che ha prostrato i villaggi e consegnato una generazione di vecchie a morire in solitudine. E soprattutto incontra Vera, una maestra elementare che a quelle donne dedica la propria esistenza, strappandole alle loro case in rovina, seppellite sotto le nevi eterne della foresta. Questa donna silenziosa ed enigmatica, che ogni mattina si reca al solito incrocio di strade dove, fissata a un palo, l'aspetta una cassetta delle lettere immancabilmente vuota, è mossa da una ragione inscalfibile: la ragione dell'attesa. Sedotto da quest'attesa che non riesce a comprendere, il protagonista riuscirà a penetrare il segreto di Vera forse più di quanto avesse voluto, sostituendosi per un istante a colui che non tornerà. "Quella sera di settembre ho chiuso il taccuino e guardato la manciata di mirtilli freddi e marezzati che Vera aveva versato sul tavolo in mia assenza. Nel riquadro della finestra, sopra le creste nere della foresta, il cielo tratteneva un pallore lattiginoso che lasciava intuire, a qualche ora di cammino, la pacata presenza del mar Bianco, già in attesa dell'inverno. La casa di Vera si trovava all'inizio di un sentiero che, attraverso forteti e colline, conduceva al lago. Ho pensato alla solitudine di quella donna, alla sua calma, al suo corpo (molto fisicamente, ho immaginato quel corpo femminile avvolto da una coltre di tepore, sotto la coperta, in una limpida notte di gelo) e a un tratto ho capito che nessuna dialettica dell'anima avrebbe saputo dire il segreto di quella vita. Una vita di gran lunga troppo limpida e dolorosamente semplice rispetto alle mie dotte analisi".

Il quadro mai dipinto
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Bisotti, Massimo

Il quadro mai dipinto

Mondadori, 06/05/2014

Abstract: Patrick è un insegnante e un pittore con l'ossessione per la perfezione. In una mattina di giugno entra per l'ultima lezione nella sua aula dell'Accademia di Belle Arti. È pronto a lasciare Roma per ripartire da zero a Venezia, città fatta d'acqua e d'incanto. Si congeda dai suoi allievi, lasciando loro un messaggio d'addio che è anche un testamento spirituale: "Credete sempre nelle emozioni, credete nell'amore, senza avere paura di sbagliare perché a volte sono proprio gli errori a portarci alla felicità". Torna a casa e prima di partire decide di andare una volta ancora in soffitta per dare un ultimo sguardo al quadro che ritrae la donna che ha molto amato, la donna il cui ricordo porta sempre con sé. Ma, quando scopre la tela, la vede vuota: la donna sembra avere abbandonato il quadro. Sgomento, Patrick copre nuovamente il dipinto. In fretta e furia abbandona la soffitta e Roma, e corre all'aeroporto. Durante il volo, però, batte la testa e all'arrivo si ritrova confuso, non riesce a ricordare bene il motivo per cui è partito. Ma in tasca ha un biglietto con un indirizzo e un nome: "Residenza Punto Feliz". Si recherà là e troverà una nuova e strana famiglia pronta ad accoglierlo. Miguel, il proprietario della pensione, uno spagnolo saggio cui è facile affidarsi; Vince, gondoliere con il cuore spezzato da un amore andato male; e il piccolo Enrique, curioso ed entusiasta come solo i bambini sanno essere. La nuova vita di Patrick scorre tra amnesie e scoperte, finché a una festa incontra Raquel e non ha dubbi: è lei, la donna che è fuggita dal suo quadro. Dopo il clamoroso successo del suo romanzo d'esordio, La luna blu, Massimo Bisotti torna a emozionare i lettori con la sua prosa magica che sembra poesia, fatta di sentimenti e illuminazioni improvvise sull'animo umano. Un libro indimenticabile, sul perdersi e il ritrovarsi, sulla memoria e l'accettazione di se stessi, sull'importanza di restare fedeli al precetto più vero e necessario: "mai controcuore".

La notte in cui la guerra si fermò
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Riordan, James - Borgotallo, Lorenzo

La notte in cui la guerra si fermò

Mondadori, 06/05/2014

Abstract: Harry e Jack. Due compagni di scuola. Due amici. Due aspiranti calciatori. Fino a quando nelle loro vite irrompe la Prima guerra mondiale: è il 1914 e l'Inghilterra manda al fronte anche i più giovani. Così, in poco meno di un mese, Harry e Jack diventano due soldati: combattono fianco a fianco, intorno a loro il suono incessante delle esplosioni e delle pallottole. In mezzo al campo di battaglia, però, può esserci speranza: un giorno di tregua in cui tutto tace, i soldati non sono più divisi tra amici e nemici, e al posto delle armi si usano i piedi e un pallone, per una partita indimenticabile. È proprio Jack, quarant'anni dopo, a raccontare questa storia a suo nipote. Attraverso lo sguardo di una generazione interrotta, James Riordan narra la storia vera della notte in cui il calcio fermò la guerra. Un autentico classico della letteratura inglese, pubblicato in Italia per la prima volta.

50 minuti 2 volte alla settimana. Gustose ricette e semplici esercizi per rimettersi in forma
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Bianchi, Marco

50 minuti 2 volte alla settimana. Gustose ricette e semplici esercizi per rimettersi in forma

Mondadori, 09/05/2014

Abstract: "Non considero il cibo un semplice mezzo per apportare calorie all'organismo ma lo strumento capace di influenzare la qualità e la durata della nostra vita. Immaginate di dover fare il classico riordino dell'armadio per via di un cambio di stagione repentino. Ecco, ho scelto di fare la stessa cosa con il mio corpo, ho deciso cioè di trasformarlo in un laboratorio per poter sperimentare in prima persona la fatica ma soprattutto la gioia di potersi muovere e di vivere la "trasformazione" del mio fisico grazie al giusto movimento e alla buona alimentazione." Sono le parole con cui Marco Bianchi introduce il rivoluzionario metodo che mantiene la promessa di farci ritrovare la forma allenandoci cinquanta minuti due volte alla settimana. È un tempo minimo, che tutti noi possiamo ricavare nell'arco di una giornata per fare un po' di esercizio e che in sole dieci settimane ci permetterà di sorridere di nuovo davanti allo specchio. L'attività fisica oltre a bruciare i grassi rilascia endorfine e fa tornare il buonumore. L'esercizio, però, da solo non basta, se non si accompagna a un'alimentazione corretta. Perché ricorrere agli integratori quando possiamo attingere direttamente dalla natura? Al banco della verdura e della frutta c'è tutto quello che serve. Sono moltissime le ricette che troviamo nel libro, dai dolci golosi ma con pochissimo zucchero - fenomenali i cupcake alla carota e le cioccopere con salsa di cioccolato fondente e peperoncino - agli spuntini spezza-fame - ottima la crema da spalmare di cannellini e formaggio fresco- e ai piatti principali preparati con l'uso sapiente della curcuma e di altre spezie, per ridurre il sale senza perdere un grammo di gusto. In 50 minuti 2 volte alla settimana, oltre al diario che Marco condivide con noi, troveremo le interviste a tanti campioni dello sport - dal nuoto al rugby, alla corsa - che non sempre sono campioni nell'alimentazione: anche loro, come noi, grazie ai suggerimenti di Marco potranno scoprire che per nutrire i muscoli non è necessario esagerare con le proteine, soprattutto di origine animale, bastano l'allenamento e un'alimentazione ben equilibrata.