Trovati 858695 documenti.
Trovati 858695 documenti.
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Un comandante partigiano polacco, appartenente alle formazioni non comuniste, e per questo rinchiuso dopo la guerra in prigione e condannato a morte, condivise per 255 giorni (dal 2 marzo all'I 1 novembre 1949) la cella con uno dei più efferati carnefici nazisti: il generale delle SS Jürgen Stroop, organizzatore dello sterminio di 550 ooo ebrei galiziani e di 71 000 prigionieri del ghetto di Varsavia. Semplici e sincere sono le confessioni degli incarcerati dinanzi all'inevitabile, nota Moczarski ricordando che Stroop, si abbandonò, giorno dopo giorno, a un racconto dettaglialo della sua storia personale e delle sue azioni di guerra. Stroop fu giustiziato il 6 marzo 1952, mentre Moczarski fu liberato e riabilitato il 24 giugno 1956. Dedicò il resto della sua vita a scrivere questo libro. Ia sua eccezionale memoria di giornalista e cospiratore gli permise di ricostruire quelle conversazioni con il carnefice nazista. disponendo il materiale in ordine cronologico e verificando, tramite ricerche d'archivio, l'esattezza di ogni informazione fornitagli dal suo interlocutore.
L'uomo a ventiquattro zampe : sette vite con i gatti / Tom Cox ; traduzione di Roberta Zuppet
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Si può essere maschi, adulti, eterosessuali e innamorati alla follia dei gatti? No. E Tom ci prova a sembrare un tipo qualunque tutto pub e rock, dissimulando le sue vere tendenze: coccolare qualunque entità miagolante gli capiti a tiro. Quando incontra Dee, sua anima gemella anche in senso gattofilo, la situazione precipita. Nella loro vita entrano Janet e L'Orso, poi Brewer, Prudence e Shipley. Per non lasciarli soli Tom e Dee rimandano la luna di miele e si trasferiscono nel profondo Norfolk, a quindici chilometri dal supermercato più vicino: non ci sono pericoli, è l'ambiente ideale per i gatti. Sì, ma per gli umani? Dopo pochi mesi di godurie rurali, Tom e Dee sono sull'orlo di una crisi di nervi. E comincia una lunga serie di traslochi, uno più rocambolesco dell'altro, in cerca di una casa che metta d'accordo gatti e proprietari. L'uomo a ventiquattro zampe è l'esilarante e a tratti disperato resoconto di ciò che può succedere quando sei tra i gatti più carismatici, infidi, scemi e adorabili del pianeta prendono possesso della tua vita. Convincendoti ad abbandonare i comfort della vita urbana per un'esistenza nomade e disagiata, ma istruttiva: quanti sono i modi per sbarazzarsi di topi, piccioni, lucertole e altri cadaveri trovati sullo zerbino? Qual è la prima frase in lingua umana mai pronunciata da un felino? Quanto amore e morte, quanta depressione, isteria e peli volanti può sopportare un uomo prima di porsi la fatidica domanda: il mio gatto è un genio del male?
Nuova ed.
Torino : Einaudi, [2005]
Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 300Arte architettura teatro cinema musica
Milano : Curci Young, copyr. 2008
Abstract: Sai che da bambino, Claude Debussy voleva fare il marinaio? E che la scuola non gli piacevaper niente ed è sempre stato un allievo insolente, anche al Conservatorio? E tu? Hai mai fattodelle scoperte musicali originali, come fare cantare i bicchieri, o sentire il rumore del mare dentro una tazza da thè? Ascoltando questo disco, forse anche tu potrai diventare un grande musicista!
Se entri nel cerchio sei libero : un'infanzia in Burkina Faso / Antonella Ossorio, Adama Zoungrana
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Adama è un bambino del Burkina Faso oppresso dal padre, uomo dispotico e violento. Lui ama la scuola, ha sete di imparare, arriva a vincere una borsa di studio. Ma secondo il padre-padrone studiare non serve, e Adama scappa di casa. Per sopravvivere, come tanti ragazzini della sua età e anche più piccoli di lui, va in miniera, e rischia ogni giorno la vita facendo un lavoro pesante e pericoloso. Poi, un giorno fortunato, prende parte come protagonista a un film-documentario sul suo Paese: la sua grande occasione, l'ipotesi di una nuova vita possibile. Una vita libera. Età di lettura: da 12 anni.
Concerto in memoria di Luigi Nono / Ingo Metzmacher, direttore ; [testi critici di Paolo Petazzi]
Milano : Teatro alla Scala, stampa 1990
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Arnold Schönberg, tra i massimi compositori del Novecento, fu uno scrittore arguto, e di temi non esclusivamente musicali. Scriveva di getto, scriveva per annotare riflessioni, per fissare un'intuizione, ma soprattutto per diffondere e difendere il proprio pensiero. Schönberg operò una svolta radicale nella musica, creò nuovi concerti compositivi e trasformò la sensibilità dell'ascoltatore, portandolo a confrontarsi sempre di più con la disgregazione della tonalità, per arrivare infine all'esperienza dodecafonica. Fu pienamente consapevole della portata delle sue innovazioni, le riteneva necessarie, perciò volle spiegare, chiarire e sostenere con ogni mezzo - insegnamento, conferenze, articoli, lettere - la Musica Nuova, la composizione con dodici note, la propria posizione rispetto ad altri musicisti, contemporanei e del passato. Protagonista del suo tempo, presagì la tragedia nazista e nei suoi scritti si occupò ampiamente della questione ebraica, senza trascurare altri temi sociali, dal rapporto tra guerra e profitto, a come valutare l'equità dei salari, a come sostenere i giovani musicisti, rivelando una sorprendente visione anticipatrice. Acuto osservatore del panorama culturale del Novecento, formulò le sue osservazioni in uno stile leggero e ironico, senza rinunciare a una stringente logica argomentativa. I testi, scelti da Anna Maria Morazzoni dal vasto insieme degli scritti del compositore, sono corredati da un rigoroso apparato scientifico.
Volevo diventare papà : storia di un sogno e di una lotta d'amore / Andrea Rosselli
Foggia : Mammeonline, 2008
Abstract: Un viaggio autobiografico all'interno di un mondo poco conosciuto e solitamente raccontato al femminile; una storia di vita che un aspirante padre propone a chiunque voglia saperne di più sugli infiniti retroscena psicologici, fisici, medici, sociali e legislativi dell'infertilità, un dramma sociale che riguarda un esercito silenzioso e in aumento, formato da coppie il cui disagio è nascosto, vissuto e consumato tra le mura domestiche. Il libro è anche una denuncia rispetto alla situazione legislativa italiana, situazione generata e tenuta in vita da un micidiale mix tra l'incuria della classe politica e le ingerenze della Chiesa e sfociata in un sostanziale disinteresse da parte dell'opinione pubblica.
Fragile come una roccia / Chiara Visentin
[2. ed.]
Scandicci : L'autore libri Firenze, stampa 2006
Abstract: Dalla famiglia, all'isolamento, all'ospedale, al ritorno alla vita: ecco la battaglia di Chiara contro anoressia e DOC (disturbo ossessivo-compulsivo). Contro il non essere più un'allegra adolescente spensierata e femminile; contro il dover sezionare ogni frammento del cibo mangiato a fatica; contro il patologico logorante preciso rituale, fisico e mentale, di ogni giorno; contro il non desiderare più gratificazioni dalla vita, ma solo punirsi coi sensi di colpa. Contro una rabbia, un rancore, un risentimento apparentemente invincibili. In questa viva e impressionante testimonianza tutta la fragilità, e la forza, di una giovane donna.
Milano : Il Saggiatore, 2008
Abstract: Nel luglio del 1954 Alan Lomax arrivava in Italia con l'intento di fissare su nastro magnetico la straordinaria varietà e bellezza delle musiche della tradizione popolare italiana. Sette mesi di lavoro di ricerca sul campo e oltre duemila registrazioni raccolte: un vero e proprio viaggio di scoperta, dal nord al sud della penisola, a fianco del grande collega italiano Dietro Carpitella. Appassionato di fotografia, Lomax documentò l'inchiesta con numerosi scatti. Questo libro è una selezione di oltre duecento fotografie, commentate dalle parole dello stesso Lomax tratte dai suoi saggi, dai taccuini di viaggio e dalle trasmissioni radiofoniche condotte alla BBC.
Dove andiamo, papà? / Jean-Louis Fournier ; traduzione di Elena Sacchini
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Un cielo un po' maldestro ha regalato a Jean-Louis Fournier due miracoli alla rovescia: Mathieu e Thomas, figli venuti male, nati a qualche anno di distanza l'uno dall'altro e presto rivelatisi incapaci di crescere, muoversi, comunicare come tutti gli altri. Di fronte a questo dramma, Fournier, umorista di professione, reagisce nell'unico modo che sa: con l'ironia. Per dimostrare che ridere è umano, necessario, anzi, vitale. Quasi un dovere nei confronti di chi, come i suoi figli, è spesso condannato a subire l'ipocrisia del politicamente corretto, dei silenzi imbarazzati, degli sguardi obliqui e fugaci, delle lugubri facce di circostanza. Con questo piccolo libro pieno di humor, di dolcezza e di crudeltà, l'autore si rivolge a Mathieu e Thomas per mettere a nudo tutto l'amore, le frustrazioni, le speranze e le paure che un padre, qualsiasi padre, prova nel veder crescere i propri bambini. E intanto fa piazza pulita di tabù e pregiudizi, per restituire ai suoi figli, amatissime e misteriose creature dalla testa piena di paglia, tutta l'umanità e la dignità che loro spetta.
Giorni di ghiaccio : agosto 2008, la tragedia del K2 / Marco Confortola
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Tra il 1° e il 2 agosto 2008, sulla parete sud del K2, si è consumata una delle più grandi tragedie della storia dell'alpinismo. Una serie di fatalità e il crollo di un seracco all'altezza del Collo di bottiglia, il canalone di roccia e ghiaccio che porta alla vetta, hanno dato il via a una imprevedibile catena di eventi che ha causato la morte di undici alpinisti. Sulla montagna degli italiani c'era anche Marco Confortola che, dopo aver conquistato la cima, da cacciatore di ottomila è diventato preda del gigante himalayano e impotente spettatore dell'atroce destino dei suoi compagni di scalata. Quella che doveva essere un'impresa sportiva si è trasformata in una lotta per la sopravvivenza nella zona della morte che lo ha costretto a misurarsi con i suoi limiti fisici e mentali. Giorni di ghiaccio è la cronaca di quelle terribili ore di paura, disperazione, dolore, fatica; ma è anche la testimonianza della forza, del coraggio, della generosità di alcuni protagonisti di quella drammatica vicenda.
Donna sull'orlo di una crisi di nervi / Lorna Martin ; traduzione di Elisabetta De Medio
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Nonostante una vita professionale intensa e gratificante, Lorna Martin si sente depressa e infelice. È impelagata in una relazione devastante ed è prossima ad abbandonare il suo lavoro di giornalista. Dopo aver perso tre voli in dieci giorni, si ritrova a cercare conforto al bar dell'aeroporto alle 7 di mattino. E quel che è più grave, è l'unica poco-più-che-trentenne di sua conoscenza a non avere un fidanzato, un mutuo, o almeno un gatto. Alla fine, spronata dai suoi amici, decide di entrare in analisi... Quello che segue è il racconto di una straordinaria esperienza di autoscoperta attraverso la terapia psicanalitica: Lorna capisce di essere in eterna attesa del Principe Azzurro, e di non riuscire per questo a vivere una relazione sentimentale stabile e appagante. Ma con il sostegno (talvolta un po' esasperato) di amici e parenti, attraverso interminabili discussioni sui massimi sistemi accompagnate da numerose bottiglie di vino, e grazie all'aiuto dell'imperscrutabile strizzacervelli, Lorna riesce a rimettere insieme i pezzi della sua vita...
In viaggio con i morti / Monica Holloway ; traduzione di Nicoletta Russo
Milano : TEA, 2009
Abstract: La morte sembra essere una costante nell'infanzia di Monica Holloway. Un vicino spara per sbaglio al conduttore di un treno; una bambina viene investita e uccisa da un motociclista ubriaco; il passatempo preferito di suo padre è filmare incidenti automobilistici, disastri naturali e animali morti. E come se non bastasse la migliore amica di Monica, Julie, è la figlia del titolare dell'impresa di pompe funebri di Elk Grove, la cittadina dell'Ohio dove vive. E sono le due ragazze a guidare il carro che trasporta i defunti al cimitero. Giocando tra le bare e osservando i morti, Monica spesso si chiede se non sarebbe meglio starsene al sicuro in una di quelle piuttosto che vivere in una casa con un padre violento che maltratta la moglie e le figlie. Risalendo la corrente del tempo, Monica Holloway ripercorre pagina dopo pagina la storia della sua infanzia e della sua famiglia e ci racconta quegli anni con gli stessi occhi, la stessa innocenza, la stessa partecipazione di quando li aveva vissuti. Ricordi spesso ingombranti, carichi di sofferenza e d'infelicità - una madre emotivamente assente, un fratello che si rifugia nell'alcol, una sorella che tenta più volte il suicidio, un'altra che nega i maltrattamenti - ma che Monica riesce a superare, trovando la forza e il coraggio di reagire, di ricostruirsi una vita propria e di credere in un futuro migliore.
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: A ventott'anni Allen Zadoff pesa 180 chili: quello che nell'adolescenza sembrava un problema gestibile di peso adesso gli sta distruggendo la vita. Dopo anni trascorsi alla disperata ricerca della dieta che lo renda magro, compie finalmente un passo determinante: anziché dedicarsi all'ennesima dieta di moda, incomincia a concentrarsi meno su quel che mangia e più sul disagio psicologico che sta alla base dei suoi disturbi alimentari. Così facendo, riesce a perdere i chili di troppo e a dare inizio alla sua nuova vita. In questo straordinario viaggio su e giù dalle montagne russe dell'obesità, dell'appetito incontrollato e dei drastici digiuni, Zadoff, attraverso la sua storia personale, elabora una strategia efficace per perdere peso, che si basa ben più sul cuore e sulla mente che non sul conteggio delle calorie.
L'ultimo dono : diari 1984-1989 / Sandor Marai ; a cura di Marinella D'Alessandro
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Nel 1984 Márai ha ottantaquattro anni, e vive negli Stati Uniti da più di trenta. Fra il gennaio del 1984 e il febbraio del 1989 scompaiono i due fratelli e la sorella, e anche il figlio adottivo, appena quarantaseienne. Ma soprattutto muore Lola, la donna che è stata la sua compagna per sessantadue anni: Márai, che ha coltivato il sogno impossibile di morire insieme a lei, è costretto a vederla spegnersi lentamente e, dopo averne disperso le ceneri nell'Oceano, a proseguire un'esistenza che ormai non ha più senso. Scrivevo per lei, ogni singola riga. Non ho più per chi scrivere annota; il pensiero della letteratura, dirà più volte, gli provoca ormai solo nausea e disgusto. Eppure - e fin quasi alla vigilia della morte - il vecchio scrittore ungherese continua, in questo monologo ininterrotto che è il suo diario, a registrare annotazioni di ogni genere: aforismi perfetti; lucide riflessioni sulla letteratura, sul mondo contemporaneo, sul tema dell'esilio e sulla condizione di esule - e naturalmente sulla prossimità della morte. Sándor Márai scrive l'ultima frase il 15 gennaio del 1989: Aspetto la chiamata alle armi. Non la sollecito, ma neppure la rinvio. È arrivato il momento. Esattamente un anno prima si era comprato una rivoltella ed era andato più volte in un poligono di tiro per imparare a usarla. Il 21 febbraio, tredici mesi dopo la morte di Lola, si uccide.
Viaggio musicale in Italia / Hector Berlioz ; traduzione e introduzione di Graziella Martina
Trezzano sul Naviglio : FBE, 2006
La bicicletta - Le caravelle
Abstract: Il Viaggio in Italia fa parte delle Memorie scritte da Hector Berlioz nel corso della sua vita. Il concorso musicale vinto in Francia prevedeva un soggiorno a Roma di due anni, ma l'irrequieto musicista abbandonerà spesso e volentieri Villa Medici, ribattezzata la caserma accademica, per fare escursioni nella campagna romana e sulle montagne abruzzesi, dove si interessa alla musica popolare. A Genova, Firenze e Napoli si reca nei teatri lirici ad assistere alle opere del momento e si abbandona alle suggestioni del paesaggio. Il racconto, nel quale i giudizi tecnici si alternano agli aneddoti divertenti e i riferimenti letterari alle descrizioni di vita quotidiana, fornisce un quadro della situazione musicale e sociale italiana del tempo.
Lettera a mia madre / Waris Dirie
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: Quello tra Waris Dirie e sua madre è sempre stato un legame profondissimo ma certo non un rapporto facile. A dividerle sono stati anche i diversi destini. La madre è rimasta nei deserti della Somalia, dove è nata Waris, a condurre la vita difficile dei nomadi, in una società violenta e incatenata alla tradizione, dove alle donne è concesso solo un ruolo subordinato. Sua figlia è diventata una delle modelle più famose del mondo, è stata nominata ambasciatrice dell'ONU nella lotta contro le mutuazioni genitali femminili, i suoi libri hanno conquistato e commosso milioni di lettori. Waris però non ha mai dimenticato le sue origini, anche se per anni non è riuscita a tornare in Somalia perché era troppo pericoloso. E quando ha finalmente potuto incontrare sua madre, ha trovato una donna malata. Ha provato a parlarle, per recuperare il conforto dell'affetto reciproco. Ma a volte parlarsi, quando ci sarebbe troppo da dire, diventa un'impresa difficile, quasi impossibile. È per questo che Waris Dirie ha scritto Lettera a mia madre: per costruire un dialogo, per cercare la pace interiore che il successo, la fama e il denaro non le hanno dato.
Musicom : Banca Intesa, c2005
Vox imago
L'ascolto di Debussy : la recezione come strumento di analisi / Andrea Malvano
Torino : EDT, [2009]
Tesi ; 11
Abstract: Come si ascolta la musica di Debussy? La domanda, nella Parigi di inizio Novecento, era all'ordine del giorno. Ma siamo davvero certi che non resti attuale anche per il pubblico odierno? Molte delle difficoltà fruitive descritte dalle recensioni alle prime esecuzioni dei Nocturnes, de La mer, di Ìbéria non sembrano affatto scomparse dall'attitudine contemporanea. Dov'è il mare ne La mer, dov'è la Spagna in ìbéria? Qual è il punto di separazione tra musica assoluta e musica a programma? Questi interrogativi erano inevitabili per un pubblico che non riusciva a ritrovare in Debussy la guida solida e rassicurante delle composizioni di Charpentier, d'Indy, Chabrier e Roussel; ma ancora oggi sono strumenti preziosi per ricostruire una disposizione all'ascolto che richiede uno sforzo da parte della platea. La recezione dei primi fruitori, unita all'analisi delle partiture, può contribuire a indagare un problema estetico complesso. Debussy era alla ricerca di un nuovo contatto con l'ascoltatore; lavorava sulle categorie dell'immaginazione, del relativismo, della memoria involontaria, dell'inconscio. Alle porte del Novecento era una rivoluzione. Oggi è un patrimonio di testimonianze indispensabili per tentare di rispondere a quesitì ancora estremamente attuali, a più di cento anni di distanza.