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Alla ricerca di Velàzquez
Libri Moderni

Cumming, Laura <1961->

Alla ricerca di Velàzquez / Laura Cumming ; traduzione di Simona Fefè

Neri Pozza, 2017

Abstract: Inghilterra, 1845. All'asta di un collegio, una di quelle aste in cui si incappa in vecchi letti di ferro arrugginiti, grammatiche latine sporche di inchiostro e tappeti a buon mercato, il libraio John Snare si imbatte in qualcosa di straordinario. In alto sulla parete, quasi fuori dalla vista, c'è un quadro sporco e annerito che ritrae il re Carlo I in gioventù. Il dipinto viene definito un «presunto Van Dyke» ma Snare conosce la storia dell'arte abbastanza bene da credere che il quadro possa essere l'opera di un grande maestro, Velázquez. Pulendo un angolo del quadro con un dito bagnato di saliva, Snare svela Carlo I come nessuno lo aveva mai visto prima, fresco e fiorito, reso nei grigi spettrali, nei verdi e nell'argento di Velázquez, così diverso dalle interpretazioni successive di Van Dyke. John Snare decide di acquistare il quadro, nel tentativo di scoprire la sua storia. Una ricerca che si tramuterà presto in ossessione...

Infanzia prussiana
Libri Moderni

Donhoff, Marion

Infanzia prussiana / Marion Donhoff ; traduzione di Giuseppina Trentini

Vicenza : Pozza, copyr. 2005

Abstract: Marion Dönhoff è stata una grande signora del giornalismo europeo del XX secolo, come giornalista prima, come capo redattore poi e, infine, come editore di Die Zeit, il settimanale liberal tedesco. Membro di una delle grandi famiglie della Prussia orientale, evoca nelle pagine di questo libro la vita, i paesaggi, i volti della sua patria perduta e della sua infanzia.

La natura della grazia
Libri Moderni

Krueger, William Kent <1950->

La natura della grazia / William Kent Krueger ; traduzione di Alessandro Zabini

Neri Pozza, 2017

Abstract: Minnesota, 1961. È un momento di innocenza e di speranza per un paese con un nuovo, giovane presidente. Per il tredicenne Frank Drum, invece, quella del 1961 è un'estate triste, in cui la morte ha visitato spesso la sua famiglia e ha assunto molte forme: incidente, cause naturali, suicidio e omicidio. L'estate, per Frank, inizia con le normali preoccupazioni di ogni adolescente, ma ben presto una lunga serie di tragedie colpisce la sua famiglia: il padre, ministro metodista; la madre, appassionata artista; la sorella maggiore e il suo saggio fratello. Frank si ritrova improvvisamente coinvolto in un mondo adulto pieno di segreti, bugie, adulterio e tradimento, chiamato a dare prova di una maturità e di buon senso che vanno ben oltre la sua giovane età. Un'estate fatidica, raccontata da un Frank ormai quarantenne che prova a dare un senso al suo passato, rivivendolo.

Il mago e la figlia del boia
Libri Moderni

Pötzsch, Oliver <1970->

Il mago e la figlia del boia / Oliver Pötzsch ; traduzione di Alessandra Petrelli

Pozza, 2017

Abstract: Baviera, 1666. A vent’anni circa dalla fine della guerra dei Trent’anni, il flusso di pellegrini verso il celebre monastero bavarese di Andechs, rinomato per le sue antichissime reliquie miracolose, nonché per la sua birra capace di donare l’oblio, è il più intenso a memoria d’uomo. In un’epoca di carestie, calamità naturali, lupi affamati e bande di briganti, la gente cerca con particolare slancio la protezione della chiesa e, sulla strada per Andechs, ci sono anche Simon, medico di Schongau, e sua moglie Magdalena, la figlia del boia Jakob Kuisl. Manca ancora una settimana alla solennità delle Tre Ostie, considerata una delle feste religiose più importanti della Baviera, ma l’abate Maurus Rambeck ha già inviato messaggeri nei paesi del circondario per invitare i pellegrini a presentarsi in anticipo al Sacro Monte. Quattro mesi prima un fulmine ha colpito il campanile della chiesa del monastero, la copertura del tetto è stata distrutta dalle fiamme e gran parte della navata meridionale è crollata. Eppure Magdalena sembra di scorgere, proprio lassù, una minuscola luce che segnala la presenza di qualcuno. Desiderosa di indagare, la figlia del boia non esita a raggiungere la vetta del campanile, quando una figura vestita di nero sfreccia verso di lei, aggredendola e facendola quasi precipitare nel vuoto. Nel frattempo, Simon si trova ad avere a che fare con la morte improvvisa dell’assistente di frate Johannes, il farmacista del villaggio, un uomo con la faccia del diavolo e la tonaca di un monaco. Quando viene ritrovato il cadavere di un altro novizio e il frate orologiaio, Virgilius, noto tra i confratelli per i suoi esperimenti al limite della moralità, scompare misteriosamente, i sospetti cadono proprio sul frate farmacista, che è subito imprigionato e consegnato al tribunale regionale. Magdalena riesce a parlare con l’accusato e scopre così che si tratta di un carissimo amico di gioventù del padre. L’intervento del boia di Schongau si rende perciò necessario. Cosa collega le morti misteriose, la scomparsa del frate «stregone» e la sinistra luce che ogni notte illumina il campanile del monastero di Andechs? E chi si cela sotto la tonaca nera dell’uomo che vigila da lassù? Toccherà al boia Kuisl e a sua figlia Magdalena indagare alla ricerca della verità.

Regno animale
Libri Moderni

Del Amo, Jean-Baptiste <1981->

Regno animale / Jean-Baptiste Del Amo ; traduzione dal francese di Margherita Botto

Neri Pozza, 2017

Abstract: È la fine del XIX secolo. Nell'ingrata campagna francese, i contadini tentano disperatamente di far fruttare qualche acro, pascolano nella melma, si scaldano al fiato delle bestie. La maggior parte di loro sta con la pancia vuota, risparmia su tutto, parla poco. L'avarizia, la sporcizia, la malevolenza e l'invidia regnano incontrastate. Marcel e Léonore sono cugini. Si sposano ed ereditano un appezzamento di terra. Marcel lavora duramente e a forza di braccia riesce a mantenere la fattoria di famiglia. Nel 1914 è spedito però al fronte, da dove torna alcolizzato e violento. Per esorcizzare l'orrore, si rimette a lavorare come un dannato e, pur abbrutito dall'alcol, trasforma la fattoria in una piccola azienda di allevamento di maiali. Dopo mezzo secolo, nel 1981, l'azienda è ancora lì, con la vecchia Léonore, il figlio Henri e i nipoti. Tre generazioni, che vivono ora in una moderna azienda di allevamento intensivo di maiali. La sporcizia e la malevolenza di un tempo hanno cambiato di segno: sono divenute industria dell'orrore nei confronti degli animali. Henri regna come un despota su una famiglia distrutta dal mondo moderno: un figlio alcolizzato, una figlia depressa, un bambino che presenta chiari segni di autismo. Non cessa però un solo istante di perseguire l'aumento della produttività del suo allevamento di maiali. Tutte le sue speranze sono riposte in un verro (un maiale maschio destinato alla riproduzione) mostruoso, nato dall'accoppiamento con un cinghiale. È la Bestia, un distruttore sorto dalla follia umana mascherata da razionalità economica.

Il fosso
Libri Moderni

Koch, Herman <1953->

Il fosso / Herman Koch ; traduzione dall'olandese di Giorgio Testa

Neri Pozza, 2017

Abstract: Quando Robert Walter, popolare sindaco di Amsterdam già al secondo mandato, vede la moglie Sylvia gettare la testa all’indietro in una risata, mentre sta chiacchierando con uno dei suoi assessori, un tizio insopportabilmente pedante, sospetta subito il peggio. Nonostante un matrimonio lungo e felice, Robert è convinto che Sylvia si stia prendendo gioco di lui e che abbia un amante. Inizia quindi a osservare ogni movimento, ogni cambiamento d’umore e di abitudini della moglie, in un regime di paranoia che cresce di giorno in giorno. Nel frattempo riceve una telefonata dal padre novantacinquenne che vuole lo accompagni, improvvisamente, a scegliere la propria tomba al cimitero. Il desiderio di coinvolgere Robert in questa commissione è il pretesto per una cruciale discussione in cui Robert viene a sapere che entrambi i genitori hanno deciso di optare per il suicidio assistito: il terrore del decadimento fisico definitivo, di dover gravare su Robert e doversi affidare alle sue cure sembrano diventare la prospettiva più preoccupante, perfino della morte. Quando Robert rientra, stordito dalla rapidità con cui gli eventi si susseguono in maniera asettica, riceve un altro colpo basso: una giornalista ha riesumato, in un servizio fotografico degli anni Sessanta, un fotogramma in cui si vedono tre ragazzi picchiare a bastonate un poliziotto durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam. L’uomo è rimasto invalido e qualcuno ha fatto trapelare la notizia che il giovane che imbraccia il bastone sia proprio Robert.

Sugar Money
Libri Moderni

Harris, Jane <1961->

Sugar Money / Jane Harris ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio

Neri Pozza, 2016

Un caffè alle mandorle
Libri Moderni

Nardi, Massimiliano

Un caffè alle mandorle / Massimiliano Nardi

Neri Pozza, 2017

Abstract: Palermo, il battaglione Sicilia. Alla fine del 1978 il trentenne capitano dei carabinieri Perego riceve la sua nuova assegnazione. Una sventura per Anna, la giovane moglie incinta, una straordinaria opportunità per il capitano… Palermo, una capitale di millenario prestigio, con squarci di bellezza mozzafiato. Certo, la città è diventata, stando ai rapporti interni all’Arma, un campo di battaglia tra l’ala moderata della mafia e belve come Riina e Provenzano, latitanti inafferrabili. Ma rinunciare al trasferimento equivarrebbe a un suicidio professionale. Perego sa, in realtà, poco di Palermo e della mafia, la sua conoscenza si ferma al Giorno della civetta, il film non il libro. Ma una volta giunto in città, gli basta poco – una visita al Charleston, il ristorante liberty dove Michele Greco dispensa sorrisi e dolcezze a una folla di questuanti, oppure una riunione in caserma in cui apprende che, per il capo della Procura, occuparsi troppo di mafia significa rovinare l’economia siciliana – per comprendere la natura di Cosa nostra in Sicilia. In una città pigra, dove la vita di Perego è allietata dalla nascita a Pavia di una figlia, due eventi, col trascorrere del tempo, sconvolgono l’esistenza del capitano: l’uccisione di un suo confidente e la morte di Boris Giuliano, colpito alle spalle mentre sorseggiava un caffè al bancone del bar Lux. L’inseguimento del filo rosso che lega la morte di Giuliano ai numerosi crimini che insanguinano Palermo agli inizi degli anni Ottanta conduce Perego a imbattersi nella figura di Michele Sindona, in fuga da New York e riparato in Sicilia, dove gode di palesi e oscure protezioni. È una caccia, però, che produce soltanto sconfitte e dolore per il capitano, che viene trasferito dapprima a Roma e poi a Pavia. A Pavia, tuttavia, un evento inaspettato lo conduce di nuovo nel cono d’ombra di Sindona, incarcerato a Voghera. Due giorni dopo la condanna all’ergastolo del discusso finanziere per l’assassinio di Ambrosoli, Perego apprende che alle 8.30 del 22 marzo 1986 Sindona è crollato esanime sul pavimento della sua cella dopo aver urlato: «Mi hanno avvelenato». Sul lavabo del bagno spiccava una tazza di caffè da cui si levava un acuto odore di mandorle, l’odore tipico del cianuro di potassio. Che l’Ammiraglio, l’Avvocato e il Presidente, gli oscuri e misteriosi referenti del faccendiere di Patti, abbiano a che fare con la sua morte?

La nemica
Libri Moderni

Schisa, Brunella <1953->

La nemica / Brunella Schisa

Neri Pozza editore, 2017

Abstract: Parigi, 1786. Il giovane Marcel de la Tache si sta recando alla Gazette, dove da poco lavora come giornalista quando, passando davanti al Palazzo di Giustizia, si imbatte in un evento eccezionale: migliaia di persone circondano un patibolo alto due metri, su cui si dibatte una donna con le vesti stracciate. Chi è quella tigre inferocita? E quale delitto orrendo può aver commesso per essere frustata e marchiata col fuoco? Impressionato e affascinato dalla bellezza e dalla furia selvaggia della condannata, Marcel si interessa al caso scoprendo che il nome della donna è Jeanne de la Motte, un’avida arrampicatrice sociale coinvolta nella più grande truffa mai architettata ai danni della corona: il furto, attraverso un abile imbroglio, di un collier fatto con i più bei diamanti d’Europa. Più di seicento pietre svanite nel nulla. Ma la cosa più grave, per cui Jeanne viene accusata di lesa maestà e rinchiusa alla Salptrière, è quella di aver coinvolto il nome della regina Maria Antonietta nel furto della favolosa collana di diamanti. Incuriosito e fatalmente attratto dalla bella avventuriera, Marcel decide di farle visita in carcere: una decisione destinata a condurlo su una strada pericolosa quando Jeanne gli chiederà di aiutarla a evadere. Attraverso una prosa elegante e un’importante lavoro di documentazione Brunella Schisa fa rivivere tra le sue pagine la più grande truffa del XVIII secolo, a opera di uno dei personaggi femminili più subdoli e intriganti della storia.

Da Mosca al Mar Nero
Libri Moderni

Tèffi <1872-1952>

Da Mosca al Mar Nero / Teffi ; traduzione e note a cura di Serena Prina

Neri Pozza, 2017

Abstract: Mosca, autunno 1918. Nei caffè male in arnese, i poeti leggono versi ululando con voci affamate in mezzo ad avventori coi cappotti laceri e puzzolenti. Come numerosi altri scrittori e artisti, anche i poeti vogliono stare in mezzo alla gente perché da soli, a casa, c’è da avere paura. Ogni tanto qualcuno scompare, ed è impossibile sapere dove sia finito, se a Kiev o in un posto dal quale non si fa ritorno. «Parola Russa», la rivista, è stata chiusa per antibolscevismo, e Teffi, le cui storie su quel foglio, e su molti altri ancora, l’hanno resa una celebrità tale che caramelle e profumi portano il suo nome, non ha molte prospettive davanti a sé. Certo, gli esseri umani sono capaci di attaccarsi alla vita ovunque e comunque, come quel condannato a morte che, trascinato sul ghiaccio dai marinai verso il plotone d’esecuzione, saltellava per evitare le pozzanghere e non bagnarsi i piedi. «Oggi ha mangiato la pagnotta? Bene, domani non sarà così». Un impresario strabico odessita usa argomenti convincenti per portare la scrittrice in Ucraina: a Kiev splende il sole, Teffi farà la sua esibizione, leggerà questo o quel racconto, piglierà i soldi, si comprerà burro, prosciutto e, con la pancia piena, se ne starà seduta in un caffè. Che ha da perdere? Teffi accetta, in fondo è un semplice viaggio di lavoro da cui rientrerà a breve. Il suo viaggio, invece, durerà ben oltre il soggiorno a Kiev. Tra una fuga a sud di Odessa, la sosta al porto di Novorossijsk, un’avventurosa traversata in nave verso Costantinopoli, si concluderà ben quattro anni dopo, a Parigi, dove Teffi trascorrerà il resto della sua vita in esilio. Dietro di lei, città sequestrate dai bolscevichi, teatri, giornali e riviste chiusi, amici e colleghi assassinati e giustiziati. Il pericolo e la morte ovunque. Pericolo e morte che incombono anche nelle pagine di questo libro, perfettamente capaci di mostrare, tuttavia, lo stile brillante, pervaso di humour e di ironia, che ha reso Teffi una delle più amate scrittrici russe del XX secolo.

L'assassinio di Florence Nightingale Shore
Libri Moderni

Fellowes, Jessica <1974->

L'assassinio di Florence Nightingale Shore : I delitti Mitford / Jessica Fellowes ; traduzione di Maddalena Togliani

Neri Pozza, 2017

Abstract: Il 12 gennaio 1920 l’infermiera Florence Nightingale Shore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nell’ultimo vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello. È l’ultima volta che qualcuno la vedrà viva. Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannon salta giù da un treno in corsa per sfuggire all’opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti «offrendo» la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolano sempre sul naso. Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dell’Oxfordshire, dove la ragazza deve sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la prestigiosa famiglia Mitford. Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento. Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con l’aiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello fermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton. Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo romanzo di una serie di avvincenti gialli ambientati nell’Inghilterra degli anni Venti e Trenta, con protagoniste le sei «leggendarie» sorelle Mitford.

La consonante k
Libri Moderni

Morganti, Davide <1965->

La consonante k / Davide Morganti

Neri Pozza, 2017

Abstract: Consonante K è un febbrile generatore di storie e microstorie che si susseguono e si intrecciano nel mondo tra gli anni Cinquanta del Novecento e l’inizio del nuovo millennio, raccontando la fine delle ideologie e quello che ne è seguito. Morganti mette in scena decine di personaggi e li fa muovere tra la Germania e la Russia, l’Olanda e l’Estonia, gli Stati Uniti e il Messico. Tutti sono legati da fili sottili, e tutti, con le loro sorprendenti avventure, hanno a che fare con il crollo di un mondo incapace di uscire dal suo folle cimitero chiamato Storia. Un medico estone vede ruzzolare in casa sua i mattoni del muro di Berlino e comincia a vagabondare tra i paesi ex-sovietici in cerca di un’impossibile ricomposizione. Un lavorante ebreo è perseguitato da continue apparizioni della Madonna. Un teorico negazionista perde la vista, che gli torna soltanto quando si mette davanti alla televisione. In Russia, un cane controlla lo spaccio di droga a Mosca e Lenin risorge dal proprio mausoleo per diventare buttafuori, mafioso e, una volta volato oltre oceano, wrestler. Predicatori televisivi lanciano messaggi apocalittici e cittadine addormentate nella provincia americana vivono nell’incubo dei serial killer. All’indomani dell’attacco alle Torri gemelle, una coppia vuole fondare una nuova religione e per farlo si avvale dell’assistenza del demonio. Questi, a bordo di una Chrysler, si ritroverà a sfrecciare nel deserto messicano inseguito da turisti, fedeli e malavitosi di ogni risma e nazionalità, tutti desiderosi di impossessarsi di ciò che custodisce nel bagagliaio: il corpo di Cristo. È un mosaico complesso e potente che mescola il bene e il male, il sacro e il profano, le vite dei protagonisti e le umbratili biografie della massa, raccogliendo i lapilli incandescenti di un’epoca che avrebbe voluto ricomporre il Kosmos e ha invece riattivato il Kaos. Un libro sullo sradicamento e sulla grottesca tragedia dell’essere uomini.

Eterna Spagna
Libri Moderni

Cicala, Marco <giornalista>

Eterna Spagna / Marco Cicala

Neri Pozza, 2017

Abstract: Nella Mancia sulle tracce del «vero» Don Chisciotte. A La Coruña nella fabbrica dell’uomo più ricco di Spagna (e secondo al mondo dopo Bill Gates). In Catalogna con la maîtresse di Orson Welles e il Gesù di Pasolini. In Andalusia indagando sul «miliziano» di Robert Capa e a Granada tra gli islamici che hanno «riconquistato » la città. Nei Paesi Baschi con il fondatore dell’ETA. A Madrid con gli ultimi nostalgici di Franco e a Barcellona, dove la storia d’amore tra Catalogna e Spagna sembra giunta al capolinea. E poi anarchici, comunisti, golpisti, imperatori, banchieri, toreri-letterati, sante, poeti, nani, pittori, assassini, geni maledetti del flamenco. L’orologiaio italiano di Carlo V e la nave fantasma dell’Invincibile Armata. La principessa Aria di Salvador Dalí, il «Divino». La bohème nei caffè sotto il franchismo e il paesino vicino Siviglia dove hanno instaurato un kolchoz. Le estati esagerate a Palma de Maiorca, i segreti di Gaudí e quelli dello Sherry o della paella… In una parola: Spagna, quella eterna e quella postmoderna, quella tenebrosa e barocca e quella smart e disincantata, raccontate e celebrate come in un romanzo picaresco.

Gli aquiloni
Libri Moderni

Gary, Romain <1914-1980>

Gli aquiloni / Romain Gary ; traduzione di Giovanni Bogliolo

Pozza, 2017

Abstract: È un giorno d'ombra e sole degli anni Trenta quando, dopo essersi rimpinzato e assopito sotto i rami di una capanna, Ludo scorge per la prima volta Lila, una ragazzina biondissima che lo guarda severamente da sotto il cappello di paglia. Ludo vive a Cléry, in Normandia, con suo zio Ambroise, «postino rurale» tornato pacifista dalla Grande guerra e con una inusitata passione: costruire aquiloni. Non è un costruttore qualunque. Da quando la "Gazette" di Honfleur ha ironicamente scritto che gli aquiloni dell'«eccentrico postino» avrebbero reso famosa Cléry «come i pizzi hanno costituito la gloria di Valenciennes, la porcellana quella di Limoges e le caramelle alla menta quella di Cambrai», Ambroise è divenuto una celebrità. Belle dame e bei signori accorrono in auto da Parigi per assistere alle acrobazie dei suoi aquiloni, sgargianti strizzatine d'occhio che il vecchio normanno lancia in cielo. Anche Lila vive in Normandia, benché soltanto in estate. Suo padre non è, però, un «postino spostato». È Stanislas de Bronicki, esponente di una delle quattro o cinque grandi dinastie aristocratiche della Polonia, detto Stas dagli amici dei circoli di giocatori e dei campi di corse. Un finanziere che guadagna e perde fortune in Borsa con una tale rapidità che nessuno potrebbe dire con certezza se sia ricco o rovinato. L'incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d'amore che la vita deve mantenere. Il romanzo è la storia di questa promessa, o dell'ostinata fede di Ludo in quell'incontro fatale. Una fede che non viene meno nemmeno nei drammatici anni dell'invasione tedesca della Polonia, in cui Lila e la sua famiglia scompaiono, e Ludo si unisce alla Resistenza per salvare il suo villaggio dai nazisti, proteggere i suoi cari e ritrovare la ragazzina biondissima che lo guardava severamente da sotto un cappello di paglia.

Invito a cena
Libri Moderni

Ferris, Joshua <1974->

Invito a cena / Joshua Ferris ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini

Neri Pozza, 2017

Abstract: Undici storie mirabilmente collegate tra di loro, molte delle quali pubblicate per la prima volta su The New Yorker, emozionanti, originali e comiche, che fotografano momenti di svolta, in positivo e negativo, dell’uomo e della donna di oggi. Le moderne tribolazioni del matrimonio, l’ambizione e la paura di cadere in tentazione, la solitudine e il tentativo di superare il proprio isolamento, l’amore vissuto sognato o mai nato. Tutte esplorate attraverso la prosa dinamica e la feroce satira che hanno reso Ferris uno dei più acclamati romanzieri dei giorni nostri. Ognuna di queste storie si addentra nelle incomprensioni, spesso esilaranti, che accadono tra gli sconosciuti e gli amanti, e che trasformano le vite ordinarie in vite straordinarie. Ferris mostra a quali lunghezze viviamo per comprendere il significato umano dal nostro tempo sulla terra, uno sforzo sempre più disperato nella direzione della redenzione.

Il quinto quarto della Luna
Libri Moderni

Sinoué, Gilbert <1947->

Il quinto quarto della Luna / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà

Neri Pozza, 2017

Abstract: 11 settembre 2001, Tel Aviv. Un grido si leva dalla camera della quindicenne Madja. Quando Avram e Jumana, i genitori adottivi della ragazza, israeliano lui, palestinese lei, si precipitano nella sua stanza, la trovano in preda allo sgomento mentre indica tremante le immagini che appaiono sullo schermo del televisore: un aereo si è appena schiantato contro una delle torri del World Trade Center e fiamme gigantesche escono dall’edificio che domina New York, a sud di Manhattan. Uscendo sul balcone che affaccia su Yehuda ha-Nasi Street, Avram scorge la gente correre in tutte le direzioni. Sembra che Tel Aviv sia diventata un grande mulino che macina angoscia: ogni immagine, ogni brandello d’informazione va ad accrescere un’ansia indefinibile e antica. 11 settembre 2001, Il Cairo. Al Fishaui, il caffè dove su un grande specchio campeggia il ritratto di Nagib Mahfuz, Premio Nobel per la Letteratura e illustre frequentatore del locale, il televisore vomita il suo tragico flusso di immagini. Nell’istante in cui il secondo aereo si schianta sul World Trade Center, Gamil Sadek lascia cadere la tazza di caffè, chiedendosi se stia in realtà assistendo a un film con Bruce Willis. 11 settembre 2001, Mossul, Irak. Al terzo piano di un edificio un tempo moderno, Jabril Chattar sta per regolarsi i baffi quando il figlio quindicenne, Yussef, si fionda in bagno come se Satana in persona gli stesse appiccicato addosso, per riferirgli i fatti che stanno sconvolgendo il mondo. Nella mente di Jabril si ridestano subito vecchi pensieri, dai quali emana una paura indefinibile. 11 settembre 2001, Baghdad. Soliman el-Safi, cassiere alla Central Bank of Irak, non capisce se sia immerso in un sogno o in un incubo: avverte confusamente le voci di suo figlio Ismail e della figlia Suheil, che commentano le informazioni provenienti da New York, ma gli paiono discorsi del tutto irreali. Attraverso gli occhi di quattro famiglie assistiamo, all’indomani della data che ha segnato la storia recente del mondo, all’avvento di una nuova era in Medio Oriente. Un’era in cui sono gli estremisti a muovere le pedine e due opposte visioni a fronteggiarsi: l’arcaismo islamista e il miraggio dell’Occidente. Ci saranno un vincitore e un vinto? O di tutto ciò resteranno solamente le ceneri? Romanzo che conclude la trilogia iniziata con La terra dei gelsomini e proseguita con Grida di pietra, Il quinto quarto della luna dipana, con la forza propria della narrativa, la matassa aggrovigliata del Medio Oriente e illumina gli anni che, dal Cairo a Baghdad, hanno mutato profondamente questa parte del mondo.

Lizzie
Libri Moderni

Wanjek, Eva

Lizzie / Eva Wanjek ; traduzione dall'olandese di Stefano Musilli

Pozza, 2017

Abstract: Nella Londra vittoriana della metà del xix secolo, una congrega di giovani pittori, accomunati dall’avversione per l’arte ufficiale, desta l’attenzione generale della cultura britannica e l’apprezzamento di critici del valore di John Ruskin. Si fanno chiamare Confraternita dei Preraffaelliti. Ne fanno parte artisti di talento come William Hunt, John Everett Millais e Walter Howell Deverell. Ma è soprattutto la loro guida, il giovane Dante Gabriel Rossetti, a colpire per l’audacia e la modernità del suo pensiero e delle sue opere. Rossetti è ossessionato dalla ricerca della modella perfetta, una donna capace di incarnare il suo ideale di bellezza e tramutarsi nella sua Beatrice, nella sua Madonna, nella sua Eva. L’affannosa ricerca termina il giorno in cui Deverell incontra per strada la ventenne Elizabeth Siddal. Sottile e flessuosa come un ramoscello di salice, Lizzie, nonostante le umili origini, appare affascinante e irraggiungibile come una regina. Deverell la presenta agli altri Preraffaelliti, che ne restano rapiti. Esile e pallida, i capelli fulvi che gettano scintille, la ragazza diviene presto la modella prediletta del gruppo, posando per opere destinate a diventare capolavori dell’arte, come l’Ophelia di Millais. Per Rossetti, tuttavia, Lizzie non rappresenta soltanto la musa ispiratrice tanto attesa, ma una Beatrice con cui instaurare un legame totalizzante fatto di arte e passione, tormento e ossessione. Il suo studio diventa il luogo dove Lizzie trascorre tutto il suo tempo, divenendo al contempo modella, allieva e amante. Nei mesi e negli anni successivi alle loro nozze, celebrate dopo un lungo e travagliato fidanzamento, la relazione di profonda dipendenza tra i due mostra, tuttavia, i suoi risvolti oscuri:bugie, silenzi, tradimenti, recriminazioni e massicce dosi di laudano, di cui entrambi fanno largo uso. Impeccabile romanzo storico, Lizzie illumina un periodo centrale della storia dell’arte moderna, offrendo nello stesso tempo un mirabile ritratto di Elizabeth Siddal, una donna forte e fragile, insieme, partecipe fino in fondo della creatività e dell’autodistruzione che segnarono la vita di uno dei grandi protagonisti della pittura del XIX secolo.

Creazione e anarchia
Libri Moderni

Agamben, Giorgio <1942->

Creazione e anarchia : l'opera nell'età della religione capitalistica / Giorgio Agamben

Pozza, 2017

Abstract: Nella cultura occidentale, principio, creazione e comando sono strettamente intrecciati. L’arché, l’origine, è sempre già anche il comando, l’inizio è sempre anche il principio – il «principe» – che governa e comanda. Questo è vero tanto in teologia, dove Dio non solo crea il mondo, ma lo governa e non cessa di governarlo attraverso una creazione continua, quanto nella tradizione filosofica e politica, in cui principio e creazione, comando e volontà formano insieme un dispositivo strategico senza il quale l’edificio della nostra società crollerebbe. I cinque scritti qui raccolti cercano di disinnescare questo dispositivo attraverso una paziente indagine archeologica dei concetti di opera (Archeologia dell’opera d’arte), creazione (Che cos’è l’atto di creazione), comando e volontà (Che cos’è un comando). Il territorio dell’arché viene percorso ed esplorato in ogni senso alla ricerca di una via di uscita an-archica. Finché, nel testo che chiude il libro (Il capitalismo come religione), l’anarchia appare come il centro segreto del potere, che si tratta di portare alla luce, perché un pensiero che abbia deposto tanto il principio che il suo comando diventi possibile.

Il goal più bello è stato un passaggio
Libri Moderni

Michéa, Jean-Claude <1950->

Il goal più bello è stato un passaggio : scritti sul calcio / Jean-Claude Michéa ; traduzione di Roberto Boi

Pozza, 2017

Abstract: In Il mio amico Eric, il celebre film di Ken Loach, a Eric Bishop, il working class hero dell’opera, che gli chiede quale fosse il goal più bello della sua carriera, Éric Cantona risponde: «Il mio goal più bello? È stato un passaggio!». La battuta geniale di Cantona figura non a caso come titolo di questo libro di Jean-Claude Michéa, che raccoglie tre suoi scritti sul gioco del calcio. Il libro, infatti, non è altro che un omaggio che il filosofo francese ha voluto rivolgere al calcio come passing game, come gioco d’attacco che, dalla fine del XIX secolo, caratterizza l’essenza stessa di questo sport operaio e popolare. Michéa si sofferma su molteplici aspetti culturali, economici e sociali del calcio moderno. Tratta della storica avversione e, all’opposto, della recente ammirazione degli intellettuali per questo sport, mostra quale fonte di profitti straordinari esso sia diventato. Non nega nemmeno che l’industria del calcio contemporaneo funzioni essenzialmente come un «oppio del popolo», e che una gradinata o una curva di ultras dia sicuramente un’immagine molto deprimente del potere dell’alienazione. Tuttavia, per lui, il calcio moderno costituisce anche e ancora – secondo la celebre espressione di Antonio Gramsci – un «regno della lealtà umana esercitata all’aria aperta», un regno che continua a suscitare entusiasmo tra le classi popolari.

Il mio cane del Klondike
Libri Moderni

Petri, Romana <1965->

Il mio cane del Klondike / Romana Petri

Pozza, 2017

Abstract: Lei è una giovane insegnante alle prese con un lavoro precario, lui uno di quei cani portati a casa per compiacere un bambino subito dopo il rientro dalle vacanze e poi, l’anno successivo, buttato in strada con un collare d’acciaio che nel frattempo si è fatto un po’ stretto. In una afosa giornata di settembre, una di quelle che aspettano una pioggia già in ritardo, i due si incontrano. Osac, il cane, è riverso a terra contro il marciapiede, più morto che vivo. Lei, la donna, sta per salire in macchina, ma quando lo nota, si ferma e decide di prenderlo con sé. Il loro incontro sembra scritto nel destino, ma Osac non è un cane come gli altri. Ingombrante, indisciplinato, scontroso e selvatico, è senza mezze misure e sembra arrivare direttamente dal selvaggio Klondike. Non è, tuttavia, un cane da slitta. È uno di quei cani indomabili che vivono sempre fuggiaschi, che sentono il «richiamo della foresta» e faticano a lasciarsi addomesticare. Il terrore dell’abbandono si è riversato nei suoi occhi, dandogli un’aria forsennata, infernale. Un animale primitivo che non riesce ad accettare interferenze nel rapporto esclusivo e assoluto che instaura con la sua salvatrice, amata in modo morboso, senza riserve. Fino a quando la notizia di una gravidanza inaspettata stravolgerà, nuovamente, la sua vita. Dopo aver dato voce alla figura del padre ne Le serenate del Ciclone, Romana Petri torna a raccontarsi attraverso gli occhi di un altro «gigante» buono: il selvaggio Osac, un cane che, con la sua furia ribelle, sembra uscito da un libro di Jack London.