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Feltrinelli Editore, 18/05/2017
Abstract: Nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra i ruggenti anni venti e gli anni desolati della Grande depressione, una strana coppia batte le strade assolate del Mississippi e dell'Arkansas su una Ford a due porte del 1927. Lui è il rappresentante di una ditta che produce amido per il bucato. Lei è sua moglie. Si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di fare insieme quel lavoro che altrimenti li costringerebbe a una dolorosa separazione. E così, per una ventina d'anni, passeranno da un grossista all'altro, da un albergo all'altro, da un ristorante all'altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. La prima non prevista gravidanza della moglie cambia tutto. L'arrivo di un figlio inatteso divide inevitabilmente quella coppia così unita, condannando l'uno a un pesante lavoro solitario, l'altra a lasciare la strada per una fissa dimora in città. Ma quel figlio, peraltro graditissimo e accolto con immensa gioia da entrambi i genitori, non è un ragazzo qualunque, e nel corso degli anni si affermerà come uno dei più importanti scrittori americani contemporanei: l'autore di questo libro, Richard Ford.
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Feltrinelli Editore, 18/05/2019
Abstract: Il fondatore di Eataly torna sui grandi temi che gli stanno a cuore: in primis quelli della biodiversità e dell'eccellenza italiana nel campo agroalimentare. Lo fa con pagine che richiamano la forma delle operette morali, racconti in cui personaggi spesso appartenenti a epoche diverse – da Noè a Fabio Brescacin di NaturaSì, da Plinio il Vecchio a Tonino Guerra, da Hemingway ad Alice, "acciuga filosofa" – dialogano sulla scoperta del fuoco, ripercorrono la storia dell'agricoltura, raccontano la storia del vino, della birra, dell'olio e quella della pesca, si interrogano sul rapporto fra gli uomini e gli animali e provano a immaginare un futuro sostenibile. Farinetti condensa queste storie millenarie in sei brevi racconti vivi di un umorismo e di una spinta etica che rendono piacevole e appassionante la lettura, sicché, pagina dopo pagina, apprendiamo l'origine delle diverse colture e le scoperte che le riguardano, trattate con l'occhio attento e rispettoso di chi crede fermamente nell'innovazione così come nell'importanza della tradizione.Il racconto lungo di chiusura, invece, ci porta nel Rinascimento attraverso il dipinto Il battesimo di Cristo della bottega del Verrocchio. In un ripetuto confronto fra il presente e quel florido passato emerge la necessità di abbandonare le lamentele intorno alle storture del presente e di essere i primi protagonisti del cambiamento.Chiude il libro una sorta di "riassunto" dal Bing Bang ai giorni nostri, una riflessione che ci invita a un modello sociale ed economico basato su un nuovo rapporto con la natura e tra noi uomini, in cui la parola chiave sia "rispetto". Chi si impegnerà in tal senso potrà essere considerato "FICO".
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I veri padroni del calcio. Così il potere e la finanza hanno conquistato il calcio mondiale
Feltrinelli Editore, 18/05/2017
Abstract: "Se il governo del calcio è sempre più nevralgico per i proventi miliardari che gestisce, è diventato altrettanto cruciale sul piano politico."Un'inchiesta che svela tutta la verità su chi governa davvero il calcio globale, dietro le quinte dello sport più popolare.Perché i veri padroni del calcio sono anche i veri padroni del mondo.
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Feltrinelli Editore, 18/05/2019
Abstract: Un camion a tutta velocità su una strada di montagna, uno schianto terribile, e l'auto su cui la quindicenne Ambra viaggia con la sua famiglia in vacanza finisce semidistrutta nel bosco. Angelo, il conducente del carro attrezzi che va in loro soccorso, consiglia ai quattro di fermarsi lì vicino, al bellissimo Hotel La Sosta, in attesa che la macchina venga riparata.L'accoglienza in albergo è ottima e il paesaggio intorno splendido. Si possono fare passeggiate e gite in bici, raggiungere laghi alpini e mangiare cibo squisito nei rifugi. Ma ad Ambra bastano pochi giorni per capire che in quell'angolo di paradiso non tutto è felice come sembra. Perché gli ospiti mangiano sempre da soli e lasciano l'albergo con la corriera senza avvertire, come accade alla madre e al fratellino Mauro? Come mai la linea telefonica è sempre disturbata e lei non riesce a comunicare con Adele, la sua amica del cuore? E soprattutto, chi è Odienne, quel ragazzo biondo dagli occhi grigi che trascorre le sue giornate a lanciarsi con il parapendio e non perde occasione per fare l'odioso con lei? Ambra scoprirà dei nuovi sentimenti ma anche una verità sconvolgente, che la porterà a compiere scelte che mai avrebbe immaginato prima.
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Feltrinelli Editore, 18/05/2019
Abstract: "Che questo dolore cessi e che nessun altro dolore sorga. Sto tentando di ottenere questo"Il mistero insondabile che accomuna tutti gli esseri umani è il dolore, l'abisso del non senso. Che cosa possiamo fare davanti a questo baratro? Con la sua saggezza, il Buddha ci insegna una via d'uscita. Il presente volume è un'antologia dei più importanti testi del buddhismo antico sul tema del dolore e sul modo per estinguerlo definitivamente. Il dolore, secondo il Buddha, permea sì completamente la vita degli esseri viventi, ma può essere superato. Il nucleo del suo insegnamento è proprio rappresentato da una sorta di "terapia" per l'uomo, al contempo pragmatica e contraria a ogni speculazione metafisica, in quanto queste non valgono nulla contro la sofferenza. L'unione di compassione e saggezza ci conduce alla consapevolezza che l'umanità intera è interdipendente, aiutandoci così a dissolvere le emozioni distruttive – la rabbia, l'aggressività – che ci trascinano nella rovina senza risolvere per nulla il dolore che ci attanaglia. L'insegnamento del Buddha rappresenta proprio una risposta umana al problema del dolore: ci si salva infatti solo a partire dalle proprie forze. Lo stesso Buddha è semplicemente un essere umano che si è affrancato con le sue risorse dalla condizione di sofferenza, per conseguire la liberazione.
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Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la politica
Laterza, 18/05/2017
Abstract: Nel momento stesso in cui si mitizza il popolo sovrano, lo si tratta in realtà come un popolo bue. Qualcuno a cui rivolgersi con frasi ed espressioni terra terra, cercando di risvegliarne bisogni e istinti primari. Da questa idea di popolo discende un'eloquenza volgare, rozza, semplicistica, aggressiva.L'epoca in cui viviamo si definisce post-ideologica. È il tempo della post-politica e della post-verità. Ovvero (cambiando l'ordine degli addendi, la somma non cambia) politica e verità da post. Parole e slogan virali che fanno il giro della rete propagandando spesso opinioni su fatti mai esistiti. Quello a cui ci si riferisce con questa sfilza di post è, in realtà, un pensiero prepolitico. E la lingua che lo veicola, più che una neolingua, è una veterolingua che invece di mirare al progresso vorrebbe farci regredire, riportandoci agli istinti e alle pulsioni primarie. Indietro, o popolo!Dal "Votami perché parlo meglio (e dunque ne so più) di te" si è passati al "Votami perché parlo (male) come te". Come la pubblicità, come la televisione, anche la politica alimenta il narcisismo dei destinatari, i quali – lusingati – preferiscono riflettersi che riflettere. Il meccanismo del ricalco espressivo innesca una continua corsa al ribasso. Un circolo vizioso che toglie al discorso politico qualunque forza propulsiva, qualunque dinamismo. Non una risposta ai bisogni degli italiani, ma pura ecolalia: ripetizione ridondante. Così le parole stanno paralizzando la politica.
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Laterza, 18/05/2017
Abstract: "Non capisco più il mondo": è l'affermazione su cui si troverebbe d'accordo la maggioranza delle persone di ogni parte del globo. E con ragione. Il nostro mondo è attraversato da un vero e proprio processo di metamorfosi: non è cambiamento sociale, non è trasformazione, non è evoluzione, non è rivoluzione, non è crisi. La metamorfosi è una modalità di cambiamento della natura dell'esistenza umana. Chiama in causa il nostro modo di essere nel mondo.È innegabile che viviamo in un mondo sempre più difficile da decodificare. Non sta semplicemente cambiando: è in metamorfosi. Ciò che prima veniva escluso a priori, perché totalmente inconcepibile, accade. Sono eventi globali che passano generalmente inosservati e si affermano, al di là della sfera della politica e della democrazia, come effetti secondari di una radicale modernizzazione tecnica ed economica. Basta pensare alla serie di avvenimenti accaduti negli ultimi decenni: la caduta del Muro di Berlino, gli attentati dell'11 settembre, il catastrofico mutamento climatico in tutto il mondo, il disastro del reattore di Fukushima, fino alle crisi della finanza e dell'euro e alle minacce alla libertà create, come ci ha rivelato Edward Snowden, dalla sorveglianza totalitaria nell'era della comunicazione digitale.Ulrich Beck, in questo libro, ci parla dello stato di choc in cui viviamo. Perché la metamorfosi del mondo produce un'esplosione che manda all'aria le certezze su cui si fonda la società contemporanea, quelle che finora sono state le costanti antropologiche della nostra vita e della nostra concezione del vivere comune.
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Laterza, 18/05/2017
Abstract: Il Nuovo ha consumato se stesso perché senza progetto. Con il passato, ha buttato via anche il futuro. I suoi paladini si sono rivelati clamorosamente inadeguati alle sfide, hanno deluso chi voleva cambiare e tradito chi ci aveva creduto. Eppure di una nuova politica l'Italia ha bisogno.Grandi riforme, palingenesi giudiziarie, rivoluzioni liberali, rivolte in Rete, rottamazioni, referendum epocali. Per decenni l'Italia ha inseguito il mito del nuovo inizio. Il Nuovo ha modellato tutte le identità politiche: la sinistra, la destra, il centro. È comparso negli anni Ottanta, si è espresso in tutta la sua potenza all'alba degli anni Novanta, dopo lo scatto felino della storia provocato dalla caduta del muro nel cuore dell'Europa. Ed è diventato senso comune con la Seconda Repubblica: il restyling dei nomi e dei simboli, i modernizzatori contro i conservatori, gli innovatori contro i nostalgici. Nuovo si è presentato il Cavaliere dell'eterno presente. Nuovi i tecnici come Mario Monti. Nuovissimi i cittadini scelti dalla Rete nel Movimento 5 Stelle. E ancor più nuovo il renzismo della rottamazione dove tutto doveva apparire mai visto, mai udito, senza precedenti. Il Nuovo è stato la via italiana al governo e alla politica. Ora sembra smarrito, per incapacità di elaborazione, fragilità culturale, inconsistenza progettuale. Ma nessuna restaurazione del passato è possibile. E l'Italia ha bisogno di una nuova politica, per uscire da questo limbo senza riforme e senza partiti, senza destra e senza sinistra, senza vecchio e senza nuovo. Serve un Nuovo che sia ricostruzione, rigenerazione.
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Feltrinelli Editore, 18/05/2019
Abstract: Inverno 1981, Berlino. Alex, 21 anni, esce da un palazzo vista Muro, con una chitarra a tracolla. Erede di un banchiere compromesso col nazismo, se n'è andato di casa a 16 anni e da allora vive come può, suonando per strada. Primavera 1982, Torino. Mia, 17 anni, guarda la tv con l'amica Chiara chiedendosi come mai non condivida gli interessi dei suoi coetanei, quando parte il video del cantante del momento: Alex. Mia, che non lo aveva mai visto, lo guarda. Lo guarda. Non smetterebbe mai. Estate 1982, Berlino. Non è facile essere famosi: i fan, i paparazzi, i trucchi del music business. Se Alex resiste, è grazie alla comune artistica in cui vive, alle sue canzoni e a Ian, musicista e amico di Berlino Est. Nel frattempo Mia e Chiara, in vacanza a Berlino, scoprono che lui suonerà in un locale storico. Si ritrovano così all'SO36, fumoso e surriscaldato; nell'attesa del concerto, Mia esce sul retro in cerca d'aria. E trova Alex.Innamorarsi di una minorenne italiana e borghese? Meglio lasciar perdere.Innamorarsi di un cantante tedesco dal passato discutibile? Meglio lasciar perdere.Natale 1982. In autostop, Mia va da Alex. Lui ha organizzato un concerto a Berlino Ovest cui parteciperanno anche artisti dell'Est, tra cui Ian; lo scopo è far rimanere Ian in Occidente. Mia contribuisce al successo della fuga, ma i suoi scoprono tutto e corrono a prenderla. Febbraio 1983, Torino. Mia è infelice, le manca Alex. Alex è infelice, senza di lei… A spingerlo a cercarla è Ian: lui sa cosa significa avere un muro che ti divide dai tuoi sogni.
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Feltrinelli Editore, 18/05/2019
Abstract: Mario è un giovane contadino romagnolo, semplice e mite. Non ha sogni né desideri, e accetta con atavica rassegnazione la dura vita di lavoro e fatica che il destino gli ha assegnato. La sua esistenza procede così, nella ciclicità dell'alternarsi delle stagioni. Al compimento dei diciotto anni Mario riceve la cartolina di leva della Repubblica sociale: è il 1944 e per paura delle armi si sottrae all'arruolamento. Si rifugia prima da alcuni lontani parenti, aiutandoli nei lavori più pesanti in cambio dell'ospitalità. Ma la sua presenza è un pericolo per tutti, così si unisce alla 36a brigata Garibaldi. Lì, per la sua mitezza e la sua semplicità, viene esentato dalle azioni militari; si occupa dei muli e dei cavalli, con i quali solamente sembra a suo agio, e per questo legame con le bestie e per la comica rapidità delle sue fughe terrorizzate nei boschi all'arrivo dei tedeschi, gli viene dato come nome di battaglia Tarzan.Nonostante i suoi sforzi per nascondersi dalla storia, però, si ritrova in prima linea e per farcela è costretto a contare solamente su Giovanni, suo fratello. Ma Giovanni è più vecchio di quindici anni: i due sono quasi estranei, tanto che Mario lo ha sempre temuto e non sa prevedere come risponderà a una richiesta di aiuto tanto rischiosa.Con un respiro ampio che dà nell'epico, uno stile potente e asciutto, in grado di rappresentare gesti autentici e dialoghi di poche parole cariche di verità, Cristiano Cavina racconta una storia che si legge d'un fiato, commovente ed emozionante proprio perché priva di qualsiasi idealizzazione, di qualsiasi nostalgia. Soltanto due fratelli davanti al discrimine fra vivere e morire, senza mostri né eroi; soltanto un ragazzo spaventato che cerca di sopravvivere e un uomo costretto a scegliere se rischiare la vita per salvarlo.
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Gallucci, 18/05/2017
Abstract: Da "Cicirinella" a "Piazza, bella piazza" questo libro prezioso contiene centinaia di filastrocche recuperate da Jolanda nel repertorio italiano e rese ancora più allegre dai colori di Cecilia. Un'antologia speciale per andare a spasso nel tempo, nelle regioni e nelle tradizioni, e recuperare l'ingenua felicità dei giochi di parole fatti "con" e "per" i bambini.Dalla creatrice di www.filastrocche.it
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Feltrinelli Editore, 06/04/2019
Abstract: Don Lorenzo Milani è stato una delle figure che nel Novecento hanno lasciato più tracce di sé, sia dal punto di vista dell'esperienza pedagogica e spirituale consumata in vita, sia dal punto di vista dell'eredità lasciata attraverso gli scritti e il vigore di un esempio a cui la distanza temporale restituisce complessità e profondità. Molti hanno scritto della scuola di Barbiana e di don Milani. Adele Corradi, che ha lavorato con lui nella sua scuola, non racconta la storia di don Milani. Come lei stessa dice in una breve nota, "chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove". In questo piccolo libro insegue piuttosto le tracce di un rapporto tanto coinvolgente quanto problematico, e lo fa attraverso accensioni progressive di memoria. Don Lorenzo è sì il personaggio carismatico, sensibile, non di rado urtante (qualche volta persino antipatico), delle biografie, ma qui ci appare in una luce tutta affatto nuova. Adele si lascia visitare dai ricordi con amore ma senza reverenza, con il fervore di chi è ben consapevole dell'eccezionalità di un'anima così vasta ma anche con la scioltezza, la leggerezza e lo humour di una grande narratrice.
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20 piante medicinali per la farmacia di casa
Vallardi, 25/05/2017
Abstract: IL PRONTO SOCCORSO NATURALESEMPRE A PORTATA DI MANO Anice verde, echinacea, liquirizia, rosmarino, salvia, valeriana… sono alcune delle 20 erbe e piante comuni presentate in questo manuale, che ci spiega come raccoglierle, coltivarle e utilizzarle per produrre infusi, decotti, tinture e pomate.Facili da reperire in erboristeria, o da coltivare in giardino o sul balcone, queste piante meravigliose offrono un'alternativa naturale a molti farmaci di uso comune (antinfiammatori, antifebbrili, sonniferi, colliri), per curare i malesseri più diffusi o far fronte ai piccoli incidenti che possono colpire noi o i nostri famigliari: punture d'insetto, raffreddori, cistiti, indigestioni, congiuntiviti, herpes, mal di testa, insonnia... I VANTAGGI DELLE PIANTE MEDICINALI RISPETTO AI FARMACI:• sono naturali • hanno un'azione globale sull'organismo (i farmaci sintetici hanno un'azione circoscritta) • vengono più facilmente tollerati • hanno maggior effetto preventivo • hanno meno effetti collaterali
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Feltrinelli Editore, 11/05/2019
Abstract: Nel novembre 2007 va in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma Moby Dick. Il reading. Quel progetto diventa, dopo quasi due anni, un libro in cui Alessandro Baricco traduce e commenta alcune scene significative del capolavoro di Herman Melville componendone l'architettura. "L'impressione di trovarsi davanti (in mezzo) a tanti libri, più che a uno solo, è innegabile." Baricco parte da questo assunto per realizzare una nuova possibile struttura del capolavoro di Melville, che restituisca al lettore il privilegio di leggere, ascoltare, gustare insieme scene, eventi e dialoghi che nel libro originale sono lontani decine, centinaia di pagine. Ecco quindi che l'ingaggio di Ishmael, pagine ricche di ironia che virano spesso verso la commedia, viene accostato alla partenza del Pequod, il lento allontanarsi dalla sicurezza del porto che segna l'inizio del cambio di registro, il portale d'ingresso verso la tragedia. La celebre scena del doblone, quella in cui l'oscuro capitano Achab convince l'intera sua ciurma a perseguire quella che è una sua ossessione privata, una sua privata vendetta, scovare e sconfiggere la Balena Bianca, viene qui rivisitata e riletta in chiave teatrale. Baricco in questo caso accoglie e amplifica la difformità stilistica del romanzo. L'immediatezza scenica, i dialoghi secchi preceduti dal solo nome del personaggio, le poche descrizioni che potrebbero far pensare a scarne didascalie ci introducono immediatamente in un universo che non è più quello del romanzo.
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Neri Pozza, 18/05/2017
Abstract: "La tristezza mi entra nel cuore. Io ho paura della morte". Così quattromila anni fa Gilgamesh, leroe babilonese, commentava la morte dellamico Enkidu.La paura della morte ci perseguita da sempre. Cè chi la manifesta indirettamente, magari in un sintomo che non ha apparentemente nulla a che fare con essa; cè chi la esplicita, come Gilgamesh, con tragica consapevolezza; cè chi ne è a tal punto paralizzato da non potersi abbandonare ad alcuna felicità. Come unombra oscura, la paura della morte entra nel cuore di ogni uomo, in ogni epoca, sotto ogni condizione. Al punto tale che non vi è stato scrittore degno di questo nome che non labbia affrontata e descritta.Irvin Yalom laffronta anche lui in questo libro, ma non per aggiungere un suo compendio di riflessioni alle illustri opere del passato. Il libro è piuttosto una ricognizione che nasce dal confronto personale con il problema della morte, confronto offerto dal dialogo con i pazienti e dalla frequentazione delle opere di quei pensatori che hanno tracciato la via per avere la meglio sul terrore della morte.Lesperienza mostra come sia davvero arduo vivere ogni istante consapevoli di dover morire. "È come cercare di fissare direttamente il sole: si riesce a sopportarlo solo per poco". Di qui i rituali compulsivi per attenuarne il terrore: la proiezione nel futuro attraverso i propri figli, la fede in un salvatore, la strenua lotta per diventare importanti e famosi. Langoscia della morte è però sempre in agguato, "occultata in qualche abisso nascosto della mente".Che cosa fare? Come misurarsi con essa? Più che Freud, Jung e gli altri grandi psichiatri della fine del diciannovesimo e dellinizio del ven-tesimo secolo, sono i filosofi greci classici, in particolare Epicuro, a indicare, per Yalom, la via. È attraverso il pensiero di Epicuro un filosofo lontanissimo da quella concezione di abbandono alla sensualità con cui viene generalmente tramandato che lidea della morte, anziché portare alla disperazione e a una vita priva di scopo, può essere una awakening experience, unesperienza di risveglio, "una consapevolezza che conduce a una vita più piena"."Condivido la paura della morte con ogni essere umano: è la nostra ombra oscura dalla quale non ci separiamo mai. Queste pagine contengono quanto ho imparato dalla mia esperienza, dal lavoro con i pazienti e dai pensieri di quegli scrittori che hanno ispirato il mio lavoro per avere la meglio sul terrore della morte".Irvin D. Yalom"Yalom è uno studioso della condizione umana. La sua voce mescola meraviglia e umiltà".Boston Globe
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Adelphi, 01/06/2017
Abstract: Da tempo, al nome di Omar Di Monopoli ne sono stati accostati alcuni altri di un certo peso: da Sam Peckinpah a Quentin Tarantino, da William Faulkner a Flannery O'Connor. Per le sue storie sono state create inedite categorie critiche: si è parlato di western pugliese, di verismo immaginifico, di neorealismo in versione splatter. Nonché, com'è ovvio, di noir mediterraneo. Questo nuovo romanzo conferma pienamente il talento dello scrittore salentino – e va oltre. Qui infatti, per raccontare una vicenda gremita di eventi e personaggi (un vecchio pescatore riciclatosi in profeta, santone e taumaturgo dopo una visione apocalittica, un malavitoso in cerca di vendetta, due ragazzini, i suoi figli, che odiano il padre perché convinti che sia stato lui a uccidere la madre, una badessa rapace votata soprattutto ad affari loschi, alcuni boss dediti al traffico di stupefacenti e di rifiuti tossici, due donne segnate da un destino tragico, e sullo sfondo un coro di paesani, di scagnozzi, di monache), Omar Di Monopoli ricorre a una lingua ancora più efficace, più densa e sinuosa che nei romanzi precedenti, riuscendo a congegnare con abilità fenomenale sequenze forti, grottesche e truculente in un magistrale impasto di dialetto e italiano letterario – sino a farla diventare, questa lingua, la vera protagonista del libro.
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Beat, 18/05/2017
Abstract: Nel 1911, nel Regio Manicomio di Torino, reparto indigenti, un'ospite illustre, Ida Peruzzi Salgari, la moglie del creatore di Sandokan, apprende che suo marito si è inflitta una morte orrenda a colpi di rasoio. Tra delirio e lampi di lucidità, ricorda la propria vita al fianco di Emilio, il trasloco da Verona a Torino, la giovinezza spavalda, il lavoro romanzesco che, per quanto frenetico, non è mai stato in grado di sollevare la famiglia dalla povertà. Fantasiosa e ferita, innamorata e rabbiosa, racconta, si esalta, si dispera, consapevole di dover sopravvivere inutilmente al suo capitano…La signora Sandokan è uno dei quattro racconti che compongono questo libro apparso per la prima volta nel 2004 col titolo L'ultimo nastro di Beckett. Gli altri personaggi che lo occupano si chiamano Carlo Emilio Gadda, Sibilla Aleramo e Samuel Beckett. Tra verità e finzione, i quattro protagonisti escono dal buio e si offrono in presa diretta. Ciascuno con il proprio linguaggio, si riprendono la vita e la trasferiscono su alcuni momenti irrepetibili della storia di noi tutti: Torino, Roma, Firenze, Parigi, e la letteratura, il teatro, la guerra, gli amori mai pienamente goduti e a volte colpevolmente subiti."Un finissimo gioco tra letteratura e introspezione, dove la narrativa s'innerva nel teatro e il teatro nella narrativa".la Repubblica
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Adelphi, 02/06/2017
Abstract: Il volume contiene:"La signora nel furgone""Nudi e crudi""La cerimonia del massaggio""La sovrana lettrice"
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Arrampicata su roccia per esperti. Tecniche e consigli per affrontare le vie più impegnative
Hoepli, 18/05/2017
Abstract: Il volume aiuta il lettore, già scalatore con competenze di base, a sviluppare le proprie abilità e le proprie tecniche di arrampicata. Ogni capitolo contiene preziosi consigli di alcuni dei migliori alpinisti del mondo: Tommy Caldwell, Angela Hawse, Justen Sjong, Steph Davis, Sonny Trotter, Alex Honnold, Lynn Hill e altri ancora. Attraverso un linguaggio chiaro, istruzioni passo-passo e fotografie dettagliate, questo manuale aiuta ad aumentare le proprie prestazioni in salita, a risparmiare preziose energie e a gestire situazioni critiche grazie all'utilizzo di tecniche di autosoccorso.
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Guarda caso. I meccanismi segreti del mondo quantistico
Hoepli, 18/05/2017
Abstract: All'inizio del XX secolo i fisici furono in grado di accostarsi per la prima volta al regno dell'estremamente piccolo, alla struttura ultima della materia e della radiazione. Quello che trovarono fu rivoluzionario e diede il via allo sviluppo di una nuova teoria fisica: la meccanica quantistica. Ma di che cosa si tratta? Perché serviva una nuova teoria? E che cosa c'è di così strano? Il comportamento della natura a livello fondamentale è caratterizzato dalla casualità, alla quale sono indissolubilmente legate le altre sorprendenti caratteristiche, come la quantizzazione, la sovrapposizione di stati, l'indeterminazione e il fenomeno dell'entanglement, ossia la correlazione quantistica tra due particelle spazialmente separate che produce effetti non locali (il celebre 'paradosso' di Einstein-Podolsky-Rosen). Questo libro mostra come la meccanica quantistica sia un tema affascinante che può essere compreso da chiunque e che fa riflettere su concetti come esistenza e individualità e, in ultima analisi, sul significato stesso della realtà.