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I centri dirigenti del PCI nella resistenza
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Longo, Luigi

I centri dirigenti del PCI nella resistenza

PGreco, 12/04/2024

Abstract: La pubblicazione di questo "carteggio" intercorso nel periodo della Resistenza tra il centro dirigente comunista del Nord e quello del Sud (cioè tra il centro di Milano e quello di Roma, separati per ragioni operative nel settembre '43) mira a un preciso obiettivo: quello di portare a conoscenza dell'opinione pubblica e degli studiosi la storia del PCI, le sue vicissitudini, compresi il dibattito politico e la lotta svoltisi al suo interno, nel corso della sua vita. Il libro di Luigi Longo, che è stato coadiuvato nella raccoltadel materiale da Pietro Secchia, altro grande protagonista della Resistenza, si può definire un contributo essenziale e insostituibile alla storia della "formazione" e qualificazione del gruppo dirigente del PCI nel periodo cruciale che va dal 1943 al 1945.

L'ordine delle cose. La simmetria nella scienza e nella pittura: convergenze parallele
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Sola, Marco

L'ordine delle cose. La simmetria nella scienza e nella pittura: convergenze parallele

Meltemi, 12/04/2024

Abstract: Dall'età bizantina al tardo Rinascimento, ordine e regolarità pervadono la rappresentazione della bellezza: nell'arte, la simmetria evoca il divino grazie al rimando ai concetti di semplicità e invarianza rispetto alle perturbazioni. Tuttavia, sebbene l'opera pittorica sia globalmente simmetrica, essa include sempre almeno un'irregolarità, un'imperfezione. Inoltre, simmetria e sua violazione caratterizzano anche la struttura della materia vivente e di quella inerte, ispirando i modelli della scienza.La tesi di Marco Sola è che la simmetria imperfetta connaturata nell'Uomo è la causa dell'efficacia di quella adottata in pittura – come una vera e propria formula – per rappresentare il bello ideale e divino, suscitando incanto e devozione. In quest'ottica viene offerta una lettura originale di numerosi dipinti a tema religioso e ideale di sommi artisti dal '200 al '600. Con il famoso ossimoro "convergenze parallele" l'autore apre a una lettura prudenziale della relazione causale proposta, conscio della complessità della filosofia e della psicobiologia del "bello".

Alicudi e la segnale cornuta. Alle origini di un'allucinazione collettiva
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Ragonese, Tommaso

Alicudi e la segnale cornuta. Alle origini di un'allucinazione collettiva

Meltemi, 12/04/2024

Abstract: Ricostruendo la complessa genealogia dell'immaginario mitico-magico di Alicudi, il volume prova a offrire una prospettiva alternativa a una tesi divenuta virale grazie alla comunicazione digitale: le visioni di streghe, spiriti e majari degli abitanti dell'isola non sarebbero state altro che allucinazioni dovute all'ingestione involontaria di segale cornuta.A formularla per primo fu Elio Zagami, psichiatra e psicoanalista di origini eoliane, sulla scia di una letteratura che, a partire dagli anni '60, attribuiva alla segale cornuta un ruolo centrale nell'insorgenza di antichi culti misterici, di credenze "stregonesche" o relative a poteri soprannaturali come la licantropia.Dopo aver vissuto tra gli arcudari e raccolto le testimonianze di coloro per i quali le credenze magiche non sono stravaganza folclorica ma memoria di un vissuto reale, Tommaso Ragonese dimostra come tali credenze collimino con un panorama mitologico comune non solo all'intero arcipelago eoliano ma a un "remoto sostrato eurasiatico" le cui origini si perdono nell'alba dei tempi.L'autore torna dunque a confrontarsi con la vera provocazione lanciata da Elio Zagami, domandandosi se non sia opportuno riflettere più a fondo sulla nostra incapacità di rilegarci razionalmente al mondo magico-onirico e ai suoi contenuti simbolici, mitici, ana-logici storicamente centrali per ogni narrativa umana.

L'uomo della vacca
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Viñole, Omar

L'uomo della vacca

Jouvence, 12/04/2024

Abstract: L'Uomo della vacca è un testo misterioso e praticamente dimenticato (non fosse per Pablo Neruda) di un filosofo, mistico e flâneur argentino, veterinario, agronomo, politico fallito, sconosciuto, Omar Viñole, che nel 1956 diede alle stampe per la prima e unica volta questo volume, mai tradotto prima né mai arrivato al pubblico italiano ed europeo. Il racconto è frutto delle provocatorie peregrinazioni di un uomo in compagnia di una vacca per le strade di Buenos Aires, in protesta contro la corruzione degli anni '30 del secolo scorso, in un cammino di conquista di sé anarco-cristiano e cinico-stoico, in nome della vita socratica, del gusto per lo scandalo e soprattutto della concezione poetica e spirituale del mondo. Un testo critico attualissimo da scoprire a distanza di quasi un secolo di immeritato oblio.

La baronessa
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Rothschild, Hannah - Zabini, Alessandro

La baronessa

Neri Pozza, 30/04/2024

Abstract: La donna che ha volato sui bombardieri Lancaster durante la guerra. La proprietaria dell'appartamento in cui è morto Charlie Parker. La padrona di trecentosei gatti. La protagonista di venti canzoni (anzi no, ventiquattro). La sfidante di Miles Davis in una gara automobilistica sulla Fifth Avenue. L'amante di un pianista nero, Thelonious Monk, per il quale è persino andata in prigione. La Baronessa del Jazz. Molte cose è stata Pannonica de Koenigswarter, detta Nica, la protagonista di questo libro, e molti sono i modi in cui è stata definita, anche se non tutti veritieri. Nica, née Rothschild, è bella, romantica, vivace, detentrice di un cospicuo patrimonio: in sole cinque generazioni i Rothschild sono passati dal ghetto di Francoforte ai palazzi nobiliari inglesi, come quello nel cui parco Nica impara a camminare tra canguri, tartarughe giganti, emu e zebre, lei che ha il nome di una farfalla. Dopo il matrimonio col barone de Koenigswarter, si stabilisce in un castello in Francia e diventa madre di cinque figli, ma quando scoppia la Seconda guerra mondiale parte subito alla ricerca del marito, arruolato nell'esercito della Francia Libera in Africa, e nemmeno lì Nica si risparmia: guida ambulanze, decodifica codici, organizza rifornimenti. Eppure è la passione di sempre per il jazz a cambiare tutto. È il 1948 quando Nica si infiamma ascoltando per la prima volta 'Round Midnight, di Thelonious Monk: un coup de foudre, in tutti i sensi. Abbandona marito e figli, si trasferisce nella città dove tutto accade, New York. È nata la Baronessa. In questo libro la pronipote di Nica, Hannah Rothschild, scava nel suo album di famiglia per raccontare una figura piena di fascino, una donna che ha saputo vivere la vita che desiderava fino all'ultimo dei suoi giorni, senza mai rinunciare a indipendenza e libertà. Non dimenticherò mai la sua voce. Era logorata dal whisky, dalle sigarette e dalle notti bianche come una costa dalle onde del mare: una voce che era in parte rombo e in parte brontolio, spesso punteggiata da ansimanti scoppi di risa. "Fascinosa, brillante, una storia familiare al contempo triste e bellissima". Interview Magazine "Nica è una combinazione irresistibile di eccentricità britannica e raffinatezza à la Rothschild. La storia di una vita passata a sbaragliare le regole". Publishers Weekly "Ricca e godibilissima, in parte storia della famiglia Rothschild, in parte ritratto di Nica e in parte biografia di Monk". The Sunday Times

I viaggi di Freud in Italia
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D'Angelo, Marina

I viaggi di Freud in Italia

Bollati Boringhieri, 07/06/2024

Abstract: "D'Angelo ha eseguito un'analisi comparativa sincronica e diacronica dei contenuti dell'intera opera freudiana, in particolare tra corpus epistolare (edito e inedito), i taccuini tascabili appunto, e tanto altro, poiché nella vita di Freud il ricercare, lo scrivere e il viaggiare, sono sempre stati caratterizzati da molteplici aspetti intrecciati fra di loro."Dr.ssa Andrea Braun, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana"Un vero e sostanziale contributo alla biografia e all'opera di Freud."Prof. Jörg Robert, Universität di Tübingen""[…] non è raro che il viaggio assuma un significato recondito di evasione; o per lo meno del piacere – tutto conscio – di allontanarsi dalla noia o dai fastidi della quotidianità. Ma in questo caso la fuga è da sé stesso e il fuggitivo eccellente è Sigmund Freud. Non si tratta di un'indiscrezione, né di un'interpretazione "selvaggia", ma di parole scritte da lui stesso, riportate con scrupolosa attenzione da Marina D'Angelo."Dalla Prefazione di Simona ArgentieriNella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C., Gerhard Fichtner e Albrecht Hirschmüller fanno una scoperta sorprendente: mentre sono intenti a fotografare alcuni documenti inediti presso la Manuscript Division, si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino. Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. Si tratta di materiali sfuggiti – forse per un caso fortuito – all'opera di distruzione di documenti autobiografici operata da Freud stesso.È a partire da questi preziosi ritrovamenti che si sviluppa la ricerca di Marina D'Angelo, storica della psicoanalisi che ha affiancato Fichtner e Hirschmüller nell'interpretazione delle parti legate ai viaggi italiani nei taccuini, e che qui ci fa da guida nell'"agognata Italia" freudiana. Che cosa cercava Freud in Italia anno dopo anno? E che ruolo hanno avuto le esperienze italiane nella sua opera? L'Italia è paesaggio esteriore in cui lo studioso ritorna per venticinque volte e dove cerca quella "linfa vitale" in grado di spingerlo a concepire nuove teorie, ma è anche paesaggio interiore che concede spazio alle sue fragilità. D'Angelo segue così i complessi percorsi tracciati da Freud nella penisola, usando come bussola i frammenti contenuti nei taccuini inediti, le numerose lettere e l'immenso corpus di opere, fino a scorgere tra le pagine i pensieri ancora in nuce, spesso anticipatori di teorie sviluppate in seguito, e giungendo a ricostruire la nascita della psicoanalisi. I viaggi di Freud in Italia si configura dunque come un'analisi comparativa dell'intera opera freudiana, un lavoro di ricostruzione storico-documentale tra materiali finora inediti, che ci offre uno sguardo esclusivo e privilegiato sulla vita dello studioso, oltre che dell'uomo.

Le conseguenze del male
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Cerone, Gian Andrea

Le conseguenze del male

Guanda, 23/04/2024

Abstract: "Cerone è un autore, come si era già capito dai suoi gialli precedenti, sempre con gli stessi personaggi, che non si accontenta di un paio di portate ma apparecchia la tavola con abbondanza di piatti e pietanze saporite. "La Lettura"Il giallista che ha il vizio di tenere sempre l'elastico temporale tesissimo, prova a discolparsi, "non sono tempi di indagine reali, lo so, è il mio modo di creare tensione ritmica, procedure rapide e più inchieste che corrono in contemporanea. La sfida è rimanere in equilibrio". Ci riesce. Perfettamente, nonostante dichiari di non essere uno scrittore-architetto. "Corriere della Sera - MilanoIn una Milano torrida e semideserta di metà agosto, una donna viene trovata annegata nel Lambro. Non è il primo caso, nelle ultime settimane altre tre donne sono morte in circostanze misteriose. Tutte sono rimaste senza identità. Due giovani poliziotte della UACV, l'Unità di Analisi del Crimine Violento, non sono convinte che si tratti di suicidi e approfittano delle vacanze del resto della squadra per mettere in piedi un'indagine in proprio.La loro solitudine dura poco, perché il commissario Mandelli, che si sta godendo gli ultimi giorni di mare in Liguria con la moglie Isa, viene richiamato in città per seguire la pista di un rapimento che lo tocca da vicino: è scomparsa quella Clara per cui tanti anni prima il suo cuore di marito fedele aveva (quasi) vacillato. l'ispettore Casalegno, in pieno idillio amoroso in montagna, non potrà sottrarsi all'obbligo morale di dare man forte al suo capo e mentore.Mentre l'inchiesta sui presunti suicidi scoperchia un baratro di orrore e prigionia, la caccia di Mandelli e Casalegno si addentra nei meandri della vecchia e nuova criminalità impegnate in una feroce lotta per il potere.Tra colpi di scena, sparatorie e piani di vendetta, le indagini si intrecciano, trascinando la squadra di Mandelli e il lettore fin nel cuore della Brianza, dove una cascina maledetta è lo scenario di vecchi fantasmi e crimini indicibili. Nella vertiginosa ricerca di verità, nessuno potrà sottrarsi alle conseguenze del Male.

Never finished. Libera la tua mente e vinci la tua guerra con te stesso
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Goggins, David - Ferloni, Nicola - Zaniboni, Federico

Never finished. Libera la tua mente e vinci la tua guerra con te stesso

Vallardi, 04/06/2024

Abstract: "Il mio idolo è David Goggins: il lunedì mattina, mezzo addormentato, metto i video di lui che corre e parla e mi gaso tantissimo."Thomas Ceccon, campione del mondo di nuoto"David Goggins è un essere umano speciale, un esempio unico di forza e disciplina della mente, fonte di ispirazione e motivazione per milioni di persone, me compreso."Dwayne 'The Rock' Johnson, attore e campione mondiale di wrestlingQUESTO NON È UN MANUALE. QUESTO È UN CAMPO DI ADDESTRAMENTO PER IL CERVELLO, È LA SVEGLIA CHE NON VORRESTI SENTIRE MA DI CUI HAI BISOGNO PER SUPERARE TUTTI I TUOI LIMITI.Nel suo bestseller Niente può fermarti, David Goggins, "l'uomo più duro al mondo", ha svelato l'enorme potenziale inutilizzato che c'è in ognuno di noi. Ma era solo il punto di partenza. In Never finished ci accompagna nel cuore del suo laboratorio mentale, il luogo interiore dove custodisce i segreti della sua forza e dove ha sviluppato la filosofia, la psicologia e le strategie che lo hanno aiutato a raggiungere obiettivi che sembravano impossibili. Never finished è un libro che ti trasformerà una pagina alla volta. Un testo ricco di esercitazioni, in cui Goggins usa la sua esperienza di militare e di atleta per aiutarti nella scalata verso il tuo vero IO, creando le condizioni per fronteggiare le paure, trasformare i traumi e le avversità in potenza pura, prendere odio e insicurezze e usarli come propulsori.Perché vincere i propri limiti è l'inizio. Ma la ricerca della grandezza non ha fine.

L'amore, le Muse, la bellezza, l'incanto, il rito
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Saffo

L'amore, le Muse, la bellezza, l'incanto, il rito

MARSILIO, 16/04/2024

Abstract: Come non riconoscere lo spirito di Orfeo nell'incanto della parola-musica di Saffo, quando ci conduce alla contemplazione dell'attimo eterno in cui la luna piena trionfa sugli astri, inargentando il cielo, o quando ci fa partecipi del piccolo estasiato éranos, il banchetto nel verde del bosco accompagnato dal mormorio gentile di un ruscello silvestre? Di stirpe aristocratica, Saffo nacque a Ereso, vicino a Mitilene, nell'isola di Lesbo, e fiorì tra la fine del secolo VII e l'inizio del VI a. C. Fu erede – l'unica, a differenza per esempio di Diotima, iniziatrice di Socrate ai misteri di Eros, di cui ci siano giunte parole scritte – di quell'epoca della cultura e della spiritualità ellenica in cui la trasmissione dei culti, delle iniziazioni e degli insegnamenti era affidata prevalentemente a figure femminili.Saffo dagli occhi di viola fu direttrice e sacerdotessa di un tiaso consacrato ad Afrodite, alle Muse e alle Cariti, e maestra di giovani donne che venivano da lei per essere educate alla poesia, alla danza, alla musica, al rito, e preparate al ruolo futuro nella famiglia e nella società. Come nella paideía virile, anche nel tiaso femminile l'educazione e l'iniziazione potevano implicare rapporti omoerotici. Saffo cantava, o cantilenava, accompagnata dalla lira, parole in musica, musica in parole che calamitano l'ascoltatore-lettore in una trama armonica, come lo sfondo stesso della vita nella visione orfica. In questo bordone sonoro si incastona, evocato da esso e insieme evocandolo, lo stato di coscienza unitaria e insieme intensamente intrisa di amore per la vita e passione a cui Saffo ci convoca, tuttora, dal tempo senza tempo, con uno sguardo baciato dalle Muse e dalle Cariti, che valica i millenni e ci restituisce intatta, sorgiva, la sua esperienza, illuminata dalla pupilla lucente della Dea, che consacra ogni vissutezza.

Parlo dunque sono
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Moro, Andrea

Parlo dunque sono

Adelphi, 16/04/2024

Abstract: Consapevole di quanto sia ardua ogni ricerca che si proponga di sviscerare la natura del linguaggio, Andrea Moro ha allestito un personale "album di foto" di pensatori occidentali che ne hanno indagato le mille sfaccettature – da Platone e Aristotele a Noam Chomsky, passando per Dante, Cartesio e Ferdinand de Saussure –, nel tentativo di comprendere con il loro aiuto quali siano le sue "proprietà specifiche" e per quale ragione le frasi stiano soltanto in noi, "come i teoremi e le sinfonie". Non solo. Se il linguaggio è espressione della nostra struttura biologica, dovremo allora capovolgere il prologo giovanneo e affermare che "la carne si è fatta "logos"". E ogni riflessione su di esso ci svelerà in definitiva qualcosa di più su di noi, perché "noi siamo parte del dato".

2045
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Paolillo, Matteo

2045

Solferino, 16/04/2024

Abstract: Babylonia ha tutto, Zyon non ha niente. O è il contrario? Difficile dirlo, è il 2045 e la tecnologia trionfante ha reso le vite più facili ma anche inesorabilmente digitali, e l'apparenza è diventata più che mai sostanza. Entrambi i ragazzi conoscono bene l'AltroVerso, la realtà virtuale ormai più affollata di quella reale.Zyon, in quel mondo, ha perso una parte di sé e lo frequenta poco, anche perché gli ambienti migliori non sono accessibili a tutti. Babylonia ci passa gran parte del tempo cercando rifugio dalla sua quotidianità di ragazzo ricco e annoiato, e dalla relazione difficile con il padre imprenditore. Impossibile per lui sentirsi all'altezza di Elia Luce, il suo ricchissimo genitore, che si trova alla vigilia di un'altra svolta epocale: il MindScanner, destinato a regalare agli uomini l'immortalità. È in questo frangente che le vite di Zyon e Babylonia si incontrano e si intrecciano, assieme a quella dell'Amazzone, la sorella di Zyon. Al fianco dei suoi amici Ribelli, la ragazza si oppone con ogni sua forza all'idea di progresso di Mr Luce ed è determinata a far naufragare la sua ultima e aberrante impresa.Così, tre ragazzi si giocano il futuro, il loro e quello dell'umanità, in una corsa contro il tempo per fermare il MindScanner, tra rifugi segreti e assalti all'arma bianca. Ma forse il viaggio più importante non è quello che li porterà allo scontro finale, è quello che saranno costretti a fare dentro se stessi. Per capire cos'è la bellezza, accettare la verità dei propri sentimenti e delle proprie ambizioni, e alla fine decidere, anche se fa male, che cosa conta davvero.

Ovunque ma qui. Storie di chi scappa e di chi si ritrova
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Vedovatti, Valeria

Ovunque ma qui. Storie di chi scappa e di chi si ritrova

SEM, 16/04/2024

Abstract: Quando quello che abbiamo sempre desiderato luccicatra le nostre mani, che alibi ci resta per non essereal settimo cielo?Valeria Vedovatti nella vita sente di avere tutto: unacarriera da creator avviata, tante passioni, la possibilitàdi viaggiare e vivere esperienze uniche, una famigliae degli amici speciali che la sostengono. Le sue storieInstagram appaiono come un dipinto con sfumaturepastello. Ma solo lei sa che, sotto le pennellate di azzurro,si nasconde una crosta ingrigita di preoccupazioni, pauree quesiti a cui non trova risposta. Prima fra tuttec'è la regina delle domande: cos'è la felicità? Quandosi è davvero felici? Valeria si è convinta che manchiun tassello importante al puzzle della sua esistenza.Per scoprirlo parte per un viaggio imprevisto che metteràa dura prova la sua visione del mondo, capovolgeràmolte certezze e ne consoliderà altre. Un'avventurache la porterà fino alle sacre sponde del Gange,in una terra dove le domande contano più delle risposte.In India conoscerà un'umanità sorprendente, impareràa convivere con i suoi timori più insidiosi e accoglieràfinalmente un'altra voce, calda e comprensiva, prontaa suggerirle che forse la felicità non va cercata a ognicosto ma semplicemente ascoltata.La vita non è una gara a chi corre più veloce: va vissutapasso dopo passo, e la destinazione finale è giusto cherimanga un'incognita.È il bello del flusso della vita. È il bello del viaggio.

Bye bye, Benny!
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Filippi, Francesco

Bye bye, Benny!

Feltrinelli Editore, 16/04/2024

Abstract: In una piccola città italiana è il 2024 e il fascismo è ancora al potere. Il web è strettamente controllato, e non si può accedere ai siti stranieri. Gli smartphone sono di produzione italiana, così come il gasogeno, il mezzo di trasporto più comune, e la televisione trasmette solo programmi che esaltano glorie nazionali e virtù patriottiche.Italo e Giacomo sono amici, frequentano la stessa scuola. Solo che i genitori di Italo lavorano per il partito e sono orgogliosamente fascisti, quelli di Giacomo molto meno. Ma ciò che più li unisce è la passione per la musica. In particolare il rap. Tutto cambia una mattina quando, a scuola, saltano i blocchi della rete e Italo e Giacomo si trovano a navigare liberamente nel web per qualche minuto. Vengono così a conoscenza di un festival rap che si svolgerà in Francia. Per i due è presto deciso: vogliono partire e raggiungere Lione per godersi tre giorni di musica sovversiva e libertà. Ma per due sedicenni che vivono sotto regime procurarsi un visto falso, viaggiare da soli e attraversare la frontiera è un'impresa praticamente impossibile. O forse no?!2024. Fuga dal regimeL'avventura di tre ragazzi in un'Italia in cui il fascismo non è mai stato sconfitto.

Il complotto
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Homes, A. M. - Baiocchi, Maria - Tagliavini, Anna

Il complotto

Feltrinelli Editore, 16/04/2024

Abstract: In questo romanzo, che si collaca in un passato parzialmente immaginato ma verosimile (2008) e in un futuro paventato ma plausibile, A.M. Homes, grande specialista della follia americana, dipinge un quadro più che mai feroce. Ferocia evidente nella descrizione puntuale di personaggi più veri del vero e di una lingua che li rappresenta e al tempo stesso ne denuncia, con ironia e spaventosa chiaroveggenza, le contorsioni del pensiero. Il Grand'uomo al centro della vicenda, sconvolto dall'elezione di Obama, si rifiuta di cedere le armi. Di qui il complotto, e il linguaggio in codice dei congiurati, con la loro delirante ricostruzione della favola della "democrazia" americana. Ma il protagonista deve anche fare i conti con le donne della sua famiglia – più disfunzionale che mai – che si rivelano, ciascuna a suo modo, ben più consapevoli e decise, pur nel loro disagio profondo, ad affrontare la realtà, quella vera."Una satira politica molto attesa, maliziosamente divertente."The New York Times Book Review"'Non può essere. Non qui.' Così A.M. Homes inizia il nuovo spaventevole romanzo. Ciò che non può accadere, nella mente delirante del protagonista, è l'elezione di Barack Obama. Ciò che segue è triste, divertente, surreale, un po' come vivere nel xxi secolo."Chicago Tribune

La memoria e la lotta
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Maggiani, Maurizio

La memoria e la lotta

Feltrinelli Editore, 16/04/2024

Abstract: "Io porto memoria, io ricordo.Sarà perché vengo dalla piccola gente apua, così sperduta e barbara da non aver avuto una lingua scritta, sarà perché tutto ciò che della mia gente è rimasto nella Storia è stato scritto da chi ci ha conquistato e asservito, sarà perché non saremmoche polvere di marmo calpestata e spazzata via se non avessimo una qualche coscienza di noi, sarà perché sono stato cresciuto nell'orgoglio di ciò che possiamo essere, poco o niente che ci viene detto che siamo, se solo ci facciamo liberi da chi si impadronisce dei nostri destini, sarà perché tutto questo va ricordato giorno per giorno, passo per passo, respiro per respiro, che io del portare memoria me ne sono fatto una passione."La memoria non può essere un'occorrenza simbolica, una verità manipolabile da chi ha il potere di stravolgerla, la memoria deve essere elezione,la memoria è promessa, è passione; la memoriaè assunzione di responsabilità, e allora si fa lotta contro lo stato presente delle cose. Chi porta memoria da sé non è niente, esiste solo quando c'è chi lo accoglie, lo ascolta, lo vede, lo legge, e nel farlo si fa partecipe, a sua volta testimone. La Storia esiste e si tramanda finché è raccontata, e nessuno come Maurizio Maggiani sa raccontarla."È tutta in questo la fecondità della memoria, che pretende di agire, e genera non solo azione riparatrice, ma azione creatrice, impegno di lotta contro lo stato delle cose; smemorati potremmo mai erigere dalle macerie di cui abbiamo disseminato la contemporaneità quel mondo di giustizia, di fraternità, di pace a cui parrebbe che tutti aspiriamo?"

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Ediz. definitiva
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Feyerabend, Paul K. - Guzzardi, Luca - Sosio, Libero - Giorello, Giulio - Hacking, Ian

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Ediz. definitiva

Feltrinelli Editore, 16/04/2024

Abstract: "La scienza è un'impresa essenzialmente anarchica: l'anarchismo è più aperto al progresso che non le sue alternative."Apparso per la prima volta nel 1975, Contro il metodo si è imposto come spartiacque nella riflessione filosofica intorno al progresso scientifico. Nel suo provocatorio attacco al metodo, Feyerabend si schiera contro una filosofia della scienza che, pur non avendo al suo attivo una sola scoperta importante, pretende di imporsi sulla ricerca con norme e canoni. Perché la scienza, secondo Feyerabend, ha bisogno della libertà più assoluta; è, in questo senso, un'impresa fondamentalmente anarchica, che non riconosce alcuna autorità sopra di sé, neppure la ragione. Le regole che i filosofi sono venuti astraendo hanno creato entità fittizie che non hanno più nulla in comune con il concreto procedere della ricerca. Tant'è che, se avessimo applicato le norme inventate dagli epistemologi, lo sviluppo tecnologico e intellettuale così come lo conosciamo sarebbe stato impossibile. Feyerabend firma un grande classico del pensiero del Novecento – adesso in un'edizione definitiva –, che ci svela come il progresso scientifico, da considerare solo alla luce del contesto storico, richieda che inventività e creatività possano svilupparsi senza freni, lontano da ogni forma di ordine costituito.

La lista. Quando il web può distruggerti la vita
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Adegoke, Yomi - Salaroli, Marta

La lista. Quando il web può distruggerti la vita

SEM, 16/04/2024

Abstract: "Un'esplorazione del nostro rapporto con i social media e la cancel culture." La RepubblicaOla Olajide, una famosa giornalista femminista del settimanale "Womxxxn", sta per sposare Michael, l'amore della sua vita. Belli, giovani e di successo, sui social sono la "coppia modello" e hanno tutto quello che si può volere dalla vita. Finché una mattina, appena svegli, ricevono via Twitter un identico messaggio: "Oh, mio Dio, avete visto la Lista?". La Lista era iniziata come una raccolta di nomi in crowdsourcing (assemblata collettivamente), ma si era trasformata velocemente in altro. Finita nelle mani di un account anonimo, ai nomi erano state associate accuse circostanziate e spaventose di violenze sessiste. In altri tempi Ola sarebbe stata una sostenitrice della Lista, l'avrebbe condivisa, diffusa, avrebbe scritto articoli e chiesto la testa degli uomini incriminati. Avrebbe fatto così se nell'elenco, quel mattino, non fosse comparso anche il nome di Michael, spazzando via ogni certezza. Con il futuro in gioco, Ola dà a Michael un ultimatum perché dimostri la sua innocenza entro il giorno del matrimonio, ma non è facile per entrambi districarsi nell'intrico di bugie che sembra emergere all'improvviso da un mondo apparentemente perfetto. Una lettura appassionante e quanto mai attuale sul lato oscuro dei social media e il confine sempre più sfuggente tra vita online e realtà.

Ora amati
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Emanuelli, Roberto

Ora amati

Feltrinelli Editore, 16/04/2024

Abstract: "Adesso so da dove ripartire. E che per rinascere devo prima attraversare tutto il dolore che mi ha travolto."Fino a che punto si può concedere fiducia a chi ci inganna? Fin dove possiamo spingerci nel perdonare chi mostra indifferenza mentre andiamo in mille pezzi? Clara vive a Roma, dove gestisce una libreria. Ama il suo lavoro perché è convinta che i libri abbiano la capacità di curare, persino di salvare, chi ne ha bisogno. Adesso però è lei ad aver bisogno di aiuto. La sua vita è una continua altalena da quando, tre anni fa, ha conosciuto Alessandro. È stato l'inizio di una relazione costellata di distacchi improvvisi e mezze verità, una storia che l'ha resa insicura, tanto che a volte Clara stenta a riconoscersi. Senza i suoi amici, sarebbe già crollata. Anna invece vive a Milano e studia Economia alla Bocconi, più per accontentare i genitori che per sua volontà. Davanti a lei c'è un futuro già scritto: tornare in Calabria e prendere le redini dell'attività di famiglia. Ma non è questo che vuole, si sente fuori posto e incompresa. Poi incontra Francesco, e tutto sembra cambiare. La felicità, comincia a pensare, può esistere anche per lei. Ma Francesco è troppo preso da se stesso, e sembra dosare di continuo il tempo che le dedica. Un giorno la ricopre di attenzioni, quello dopo scompare gettandola nello sconforto. Così, degli interrogativi prendono a girarle in testa: è giusto dimenticare chi siamo per qualcun altro? E qual è, una volta toccato il fondo, la strada per tornare ad amarci?

Permacrisi. Un piano per riparare un mondo a pezzi
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Brown, Gordon - El-Erian, Mohamed - Spence, Michael - Lidow, Reid

Permacrisi. Un piano per riparare un mondo a pezzi

Egea, 15/04/2024

Abstract: Tre fra i pensatori più stimati ed esperti del nostro tempo, tra loro amici, riscontravano che i loro Zoom "pandemici" mettevano a fuoco sempre più spesso una cascata di crisi: crescita stentata, inflazione in aumento, risposte politiche inadeguate, crescente emergenza climatica, peggioramento delle disuguaglianze, un'impennata dei nazionalismi e il declino della cooperazione globale. Condividevano le loro paure e frustrazioni e dal confronto si rendevano conto che, se è vero che gli errori del passato hanno portato il mondo su una strada accidentata, è anche vero che può esistere un percorso migliore, diretto verso un futuro più luminoso. Prendendo spunto dalle loro diverse prospettive, hanno cercato un obiettivo comune: soluzioni realizzabili capaci di sanare il nostro mondo in frantumi. Questo libro è il risultato di tali riflessioni.Al centro della permacrisi odierna ci sono approcci non adeguati alla crescita, alla gestione economica e alla governance: approcci difettosi, ma non irrecuperabili. Permacrisi non è solo una spiegazione del dove abbiamo sbagliato, ma un piano provocatorio e stimolante per cambiare il mondo, prevenire le crisi e gestire meglio il futuro, a beneficio di molti e non di pochi.Più a lungo un problema persiste, più va peggiorando; questo è quanto accade in una permacrisi, perciò occorre agire subito.

La ragazza di Gladio e altre storie nere. La trama nascosta di tutte le stragi
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Biondani, Paolo - Tobagi, Benedetta

La ragazza di Gladio e altre storie nere. La trama nascosta di tutte le stragi

Fuoriscena, 23/04/2024

Abstract: Ha la forza di un romanzo storico e la trama avvincente di un giallo, ma descrive la realtà: questo libro racconta tutta la verità (dimostrata nei processi) sulle stragi nere che hanno insanguinato l'Italia dal 1969 al 1980 e sulla strategia di terrorismo mafioso che ha continuato a colpire dal 1984 al 1993.In queste pagine ci sono tutti (e solo) i fatti certi e incontestabili, comprovati dalle sentenze definitive, sulla bomba del 12 dicembre 1969 in Piazza Fontana, il massacro del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, l'eccidio del 23 dicembre 1984 sul Rapido 904, la notte delle autobombe del 27 luglio 1993 e tutti gli altri attentati che per venticinque anni hanno condizionato la nostra storia, tra criminalità e terrorismo politico.Al centro del racconto c'è la testimonianza straordinaria (riportata solo nelle parti già riscontrate) di una donna che ha vissuto dall'interno le trame nere e può offrirne uno spaccato unico: è come un filo d'Arianna, che ci guida nei labirinti dell'eversione svelando le reti di controllo e di collegamento fra tutti gli attentati. "La ragazza di Gladio" spiega la premessa, "è una testimone importante nei processi sulla strage di Brescia, che sono ancora in corso. È una donna che custodisce molti segreti del terrorismo neofascista e, cinquant'anni dopo, ha ancora paura."Oggi hanno un nome almeno alcuni dei responsabili dell'eccidio del 28 maggio 1974, mezzo secolo fa, e di molti altri attentati. Non è vero che le stragi sono un mistero, e questo libro lo dimostra.C'è una verità storica e giudiziaria che i cittadini, anche i più giovani, hanno diritto di conoscere. Una storia di terroristi neri, servizi deviati, depistaggi piduisti e bombe mafiose che è il grande segreto, o la cattiva coscienza, di una nazione senza memoria.