Trovati 858977 documenti.
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Il ritratto della salute : alla faccia del cancro / Chiara Stoppa ; con Mattia Fabris
Mondadori, 2014
Abstract: Chiara Stoppa, attrice, ha solo ventisei anni quando, nel 2005, le viene diagnosticato un tumore. Dopo due devastanti cicli di chemioterapia giunge il verdetto che non avrebbe mai voluto sentire: il suo male guarisce nell'85 percento dei casi, ma lei rientra nell'altro 15 percento. L'unica speranza, ora, è un trapianto. Chiara, che ha vissuto l'intera esperienza della malattia come sotto una campana di vetro, inizia a pensare a cosa dire ai suoi amici, alle persone a lei care, a come salutarle per sempre. Ma a quel punto, dopo un anno di torture, quella stessa campana di vetro si infrange: Chiara decide che è meglio alzarsi dal letto, riprendere possesso del proprio corpo, decide, insomma, che è meglio vivere. Così avvia un percorso di guarigione che ha del miracoloso, se si considera che è qui a raccontarlo. E in questo racconto, in cui la paura non riesce mai a spegnere del tutto la speranza, Chiara si mette in gioco con l'umiltà di dire che la sua è solo una delle scelte possibili. Un tumore ti cambia: cambia la tua routine, il tuo modo di vivere, di respirare, di stare con gli altri. Ma si può scegliere come relazionarsi con esso, ascoltando il proprio corpo per decidere quale sia la soluzione più adatta. Le persone sono diverse, e diverse possono essere le cure. Dalla sua esperienza Chiara Stoppa ha tratto un monologo teatrale privo di retorica ma pieno di energia, di ironia, con una carica vitale contagiosa.
Ponte alle Grazie, 2014
Il Saggiatore, 2014
Abstract: È mezzanotte al Lacor Hospital, nel Nord dell'Uganda. Nei grandi cortili, sotto un cielo equatoriale pulsante di stelle, diecimila bambini dormono in una distesa impenetrabile di corpi. Sono i night commuters, i bambini della notte, che ogni sera varcano i cancelli dell'ospedale per sfuggire ai guerriglieri di Joseph Kony, che assaltano e bruciano i villaggi del popolo acoli. A osservare quei bambini, con emozione e stupore crescenti, c'è Francesco, manager che sta vivendo un momento di forti cambiamenti. Si è lasciato alle spalle una carriera aziendale che gli sta stretta. In Italia, qualcuno gli ha parlato della storia di due medici, Piero e Lucille Corti, che negli anni sessanta hanno trasformato un piccolo ambulatorio disperso nella savana in un ospedale d'eccellenza. Attratto da questa vicenda, Francesco ha deciso di partire, per conoscere direttamente quella realtà, e forse ritrovare se stesso. Dopo l'incontro con i bambini della notte, e in particolare con Dan, rimasto orfano con quattro fratelli più piccoli, il munu, l'uomo bianco che viene da lontano, intraprende un lungo percorso di crescita personale. Al suo fianco Elio Croce, fratello laico comboniano e figura leggendaria dell'ospedale. È lui a condurlo tra i reparti, nei campi profughi, lungo le strade di polvere rossa dove i guerriglieri sono sempre in agguato, e a raccontargli la storia di alcuni personaggi eccezionali che, accanto ai fondatori, hanno contribuito a fare grande il Lacor.
Per violino solo : la mia infanzia nell'aldiqua : 1938-1945 / Aldo Zargani
Nuova ed
Bologna : Il mulino, 2010
Abstract: Per un ebreo italiano classe 1933 come Aldo Zargani il periodo che va dal varo delle leggi razziali fasciste nel 1938 al 1945 ha inevitabilmente un carattere duplice: sono gli anni della persecuzione e della paura ma anche gli anni favolosi dell'infanzia, anni fatali e fatati. In questo libro Zargani ripercorre le traversie sue e della sua famiglia in quei sette anni di guai: la perdita del lavoro del padre violinista, l'esclusione dalle scuole, l'espatrio fallito, la fuga da Torino attraverso il Piemonte, l'arresto dei genitori, il collegio, la deportazione dei parenti; ma se quell'esperienza si incide nella carne del bambino come una ferita immedicabile, la memoria che la rivisita sa tuttavia estrarne anche quella galleria di personaggi e situazioni comiche o grottesche che comunque abita l'infanzia, donde l'impasto impossibile di un amarcord ilare e luttuoso, di un giornalino di Giamburrasca che racconta una storia di spavento e dolore. Una prova di virtuosismo narrativo, certo, ma anche un modo vitale per liberarsi del peso di quell'esperienza e di trasmetterne la memoria: magari, da nonno a nipote, come una favola un po' divertente e un po' paurosa.
Longanesi, 2014
Abstract: Rappresentante di una grandissima tradizione di attori italiani, da Gassman a Mastroianni, Tognazzi, Volonté, regista, doppiatore, ma anche perito elettronico, inventore, fotografo, pittore, nonché incontrastato Re del Pesto. Questo e mille altre cose è Giancarlo Giannini, che rivela qui, pagina dopo pagina, la formula magica, apparentemente semplice, ma in realtà unica, di una creatività incessante e soprattutto senza limiti, proprio come quella dei bambini. Dall'intesa profonda con Lina Wertmüller e Mariangela Melato alla passione per la cucina, imparata osservando per interi pomeriggi sua nonna impegnata ai fornelli; dagli incontri con colossi del cinema come Billy Wilder, Federico Fellini, Francis Ford Coppola, Ridley Scott, Pier Paolo Pasolini alla passione per il costruire oggetti con le proprie mani; dal compito di dare voce ad Al Pacino e Jack Nicholson all'attività di regista e insegnante. Giancarlo Giannini non è soltanto una fonte inesauribile di memorabili aneddoti, ma è soprattutto un uomo animato da un pensiero originalissimo, maturato nei momenti di lettura e di solitudine, ricercato e coltivato fin dalle lunghe giornate d'infanzia trascorse sulle spiagge della Liguria. Un pensiero che si traduce in riflessioni sulla vita e sulla morte, sul proprio mestiere da sempre affrontato con divertito perfezionismo, sulla notorietà e sull'ostinata volontà di farne a meno. Perché in fondo bastano un angolo tutto per sé e un semplice filo di rame per giocare a essere felici.
Sellerio, 2014
Abstract: Per necessità professionale molti insegnanti si aggrappano alle proprie mappe, all'ordine immutabile delle proprie discipline nel tentativo di ordinare la caotica realtà di una classe di giovani che apprendono (accettate provvisoriamente che gli allievi siano a scuola per apprendere e che lo facciano realmente). Ma non si può amare una mappa: nel momento stesso in cui il nostro sguardo perde di vista la realtà a cui la mappa si riferisce tutto il sapere viene devitalizzato e con esso la relazione tra gli allievi ed il proprio insegnante. Se vogliamo fare il mestiere di educatori dobbiamo amare il mondo e, se questo accade, anche le mappe più improbabili, meno colorate, acquisteranno bellezza, profondità e significato. Dunque noi Maestri di Strada ci siamo collocati saldamente dalla parte del territorio e da quella posizione pretendiamo di dare delle indicazioni ai cartografi del sapere e dell'educazione avendo come guida sicura il cuore che ama il mondo e una mente che ha imparato a compiere continui viaggi tra mappa e territorio. In questo libro, a cura di Cesare Moreno, Santa Parrello e Ilaria Iorio, sono raccontate significative esperienze dei Maestri di Strada nella loro relazione con il territorio, discutendo le emergenti questioni psicopedagogiche della responsabilità educativa nella complessità sociale e culturale dell'oggi.
Le prime albe del mondo : viaggi, esplorazioni, scalate / Marco Albino Ferrari
Laterza, 2014
Abstract: La via sulla Est del Petit Capucin era stata ripetuta pochissime volte, e la mia speranza era di trovare con un po' di fortuna uno dei chiodi originali piantali dallo stesso Gervasutti e rimasti in parete ad arrugginire per quasi mezzo secolo. Ciò che stavo per compiere - ed era ciò che più mi eccitava era il ritorno su antiche tracce alpinistiche ormai quasi dimenticate. Era l'esplorazione di un'antica esplorazione. Marco Albino Ferrari ripercorre le strade di quegli uomini e di quelle donne che attratti dall'ebbrezza dell'ignoto si sono spinti nei luoghi inesplorati della Terra: montagne, oceani, ghiacciai, spazi inliniti. I passi di Walter Bonatti, quelli di Reinhold Messner, di Bill Tilman, di Ninì Pietrasanta e Gabriele Boccalatte, di Eric Shipton, degli ultimi esploratori del Novecento. Un inconsueto cammino attraverso il Monte Bianco, le cime della Patagonia e dell'Africa equatoriale, fino all'Everest e a Capo Horn, per far ritorno sulle Alpi. Ne esce una lettura intimamente interrogativa, popolata di bufere, di sorprese, di difficoltà con, sullo sfondo, le questioni cruciali che investono l'uomo di fronte agli ultimi spazi selvaggi del pianeta.
Bari : Laterza, 1964
Biblioteca di cultura moderna ; 602
I sommersi e i salvati di Bergoglio / Nello Scavo
Piemme, 2014
Abstract: È la sera del 13 marzo 2013, Jorge Mario Bergoglio, appena eletto 266° papa della Chiesa cattolica si affaccia dal balcone di San Pietro e dice Buonasera. Poche ore dopo cominciano a diffondersi sul web sinistre voci sulla presunta connivenza del prelato con i capi della mattanza argentina: 30.000 desaparecidos, 15.000 giustiziati, almeno due milioni di esiliati, centinaia di neonati sottratti ai genitori e dati illegalmente in adozione a famiglie del regime dopo l'eliminazione dei veri genitori. Poi il tweet di un certo José Manuel de la Sota: Bergoglio s'interessò molte volte per farmi liberare dai militari. E alcune testimonianze dello stesso segno: Bergoglio fu ostile a tutte le dittature sudamericane e aiutò molti ricercati a nascondersi. In redazione, il cronista decide che ce n'è abbastanza per un'inchiesta e parte per Buenos Aires. Il risultato è un viaggio alla ricerca della verità che ricostruisce su fatti reali, incontri e atti ufficiali l'azione di lotta non violenta, quasi un'opera di intelligence, che l'allora padre Bergoglio mise in campo per proteggere e salvare tantissimi dissidenti di ogni colore, credo e appartenenza politica. Una strategia fatta di finti ritiri spirituali, di studiati stratagemmi, di esfiltrazioni, che si avvaleva persino di una macchina per stampare documenti falsi in seminario. La lista dei salvati dalla dittatura è lunghissima: centinaia di persone oggi trovano il coraggio di parlare di sé e di chi fu aiutato, ma non si salvò.
Ho ucciso il cane nero : come ho sconfitto la depressione e riconquistato la vita / Roberto Gervaso
Mondadori, 2014
Abstract: Quale maleficio s'insinua nella depressione? Chi decide che dobbiamo passare sotto le sue forche caudine, inermi e inerti, subendo e soffrendo? Perché la natura che ho sempre amato e onorato mi diventa ostile? Perché i libri, che sono la mia vita, perdono ogni interesse? Perché tengo alla larga gli amici e, quando mi sono vicini, è come se fossero assenti? Perché la mattina non mi alzerei mai? Perché invidio l'ultimo clochard che incontro per strada, alla stazione, sui gradini di una chiesa? Il 'cane nero', il 'male oscuro', è un'ossessione senza fine, che non ti dà tregua, non si placa mai. Una lancia che ti si conficca nel costato, un coltello che ti scalca il cuore. Chi non conosce questo morso feroce ti esorta a farti coraggio. Ma come ti può comprendere chi non è mai entrato in questo antro infernale? Esasperato e disperato, t'illudi di trovare uno sfogo nel pianto. Versi, singhiozzando, tutte le lacrime che hai nel cuore, e vorresti morire. T'imbottisci di psicofarmaci, che ci vogliono, ma ben dosati: mai abusarne. L'effetto si fa sospirare e una mattina ti svegli con un'ansia che sfiora l'angoscia, ma che non è angoscia. Piano piano, impercettibilmente, le ante della tua finestra si dischiudono, ma non puoi ancora affacciarti. Solo uno spiraglio, che vagamente fa filtrare un pallido raggio di luce. È l'inizio della rinascita. Ma non illudetevi: ci vuole pazienza.
Donzelli, 2014
Abstract: Le commemorazioni ufficiali, come quella del primo conflitto mondiale, servono talvolta a recuperare le tessere più piccole e al contempo rivelatrici degli scenari della grande storia. Questo libro è un'occasione per sporgersi al di là del teatro di guerra e scoprire la trama delle vite vissute da uomini e donne prima e durante questo primo suicidio dell'Europa. Nel 1913 Toby, dopo aver viaggiato in un continente cosmopolita e innovativo, già fortemente interconnesso, parte da Limoges per andare a lavorare a Norimberga. In dodici mesi, il giovane impara la lingua, lavora fianco a fianco con i tedeschi, visita i luoghi e le città. Torna in Francia nel giugno del 1914, per il servizio militare, senza neanche immaginare che due mesi dopo sarebbe esplosa la follia della guerra. L'Europa da un giorno all'altro non è più un continente in pace, pieno di fiducia nel suo futuro, nella tecnologia e nel progresso sociale, ma un intrico di alleanze e intese contrapposte in una distruzione reciproca, sistematica e senza pietà. Toby, come milioni di altri giovani, deve scendere all'inferno, in trincea. Quello della Woëvre, di Verdun, dell'Argonne e, a fianco delle truppe italiane, sul Piave. A lui francese, appena tornato dalla Germania, tocca sparare a quelli che qualche mese prima erano suoi amici. Ma Toby per tutta la vita affermerà: Non ho mai ucciso un tedesco!... Prefazione di Paolo Rumiz.
Lo splendore dei funghi : piccola narrazione sui piaceri della cerca / Giancarlo Pauletto
Ediciclo, 2014
Abstract: La collana Piccola filosofia di viaggio invita Giancarlo Pauletto, storico e critico d'arte, a narrare le emozioni che accompagnano la scoperta dei funghi, umide e ben tornite creature, e di tutte le altre cose - la sospesa bellezza del bosco, la maestà delle querce, l'intimità delle trattorie di montagna che la cerca dei funghi mette davanti agli occhi del cercatore.
2. ed.
Milano : Editrice antroposofica, 1983
Love song : storia di un matrimonio / Federico Novaro
Isbn, 2014
Abstract: Un giorno, dopo dieci anni di vita insieme, Federico e Stefano hanno deciso di sposarsi, pur sapendo che per farlo sarebbero dovuti andare fino a New York, perché la legge italiana vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Hanno girato un video di pochi minuti in cui, per mezzo di alcuni cartelli, raccontano il perché di quelle nozze americane. Dopo centomila visualizzazioni e diverse prime pagine, nel febbraio del 2013 sono saliti sul palco del Festival di Sanremo, e la loro storia è entrata nelle case di dieci milioni di persone. A partire dall'esperienza privata del narratore, Love Song racconta cosa vuol dire essere una coppia gay in Italia oggi, quali sono i sentimenti che la circondano, e prova a spiegare a tutti, con leggerezza e semplicità, perché limitare il matrimonio a coppie formate da persone di sesso diverso sia una pratica inaccettabile in uno stato di diritto.
Fratelli / Aurora Mastroleo, Mariangela Mazzoni
Red!, 2014
Abstract: Il tema della gestione dei fratelli è un tema caro a molti genitori. Il libro è ricco di storie vere da cui il lettore può trarre tanti spunti di riflessione. Le autrici hanno maturato anni di esperienza e di lavoro nei consultori psicologici.
A Santiago con Celeste / Giuseppina Torregrossa
Nottetempo, 2014
Torino : Amrita, [2013]
Ben-essere
Milano : Angeli, 2010
Abstract: Assistenti sociali alla ribalta è una raccolta di più di 100 racconti con i quali questi professionisti dell'aiuto riportano le esperienze più forti o toccanti in cui sono stati coinvolti nel corso della propria attività. Sono storie di tanti colori: un arcobaleno di persone, esistenze, incontri, relazioni, battaglie per nascere, crescere, vivere e morire. Un arcobaleno che fa da cornice ad una professione evolutasi nel corso degli anni, mutante tanto quanto il contesto sociale in cui opera, ma saldamente ancorata ai principi fondamentali ed etici cui si ispira. Progettato da una équipe mista di professionisti della comunicazione, della formazione e dei servizi sociali, il libro si rivolge agli assistenti sociali: a quelli di lunga esperienza, che ritroveranno la condivisione di emozioni vissute e forse mai dimenticate, e a quelli agli esordi della professione che, ben forniti di competenza teorica, probabilmente vi troveranno spunti di riflessione interessanti da acquisire per la pratica quotidiana. Ma non solo: il libro vuole rivolgersi anche a tutti coloro che operano nel campo del sociale e - non per ultimo - a chi ha responsabilità organizzative nelle politiche sociali, mettendo in luce alcuni necessari percorsi di miglioramento.
Una notte troppo bella per morire / Isabel Suppé
Priuli & Verlucca, 2014
Abstract: Ande Peruviane, gruppo del Condoriri. Una cima di 5.500 metri, l'Ala Izquierda. Siamo nel 2010. Una coppia di scalatori affronta una difficile via di ghiaccio; a soli 50 metri dalla vetta uno schianto improvviso, un chiodo da ghiaccio che esplode. Un pauroso volo di 400 metri. Lui sopravvive solo qualche ora, lei - la spina dorsale, protetta dallo zaino, miracolosamente illesa - ha una gamba spezzata in più punti, ma è viva. Il suo nome è Isabel Suppé, una ragazza di soli 24 anni, di origine tedesca, ma che ha scelto di vivere in Argentina e si dichiara apolide.Una notte troppo bella per morire è la storia appassionante della sua lotta per la sopravvivenza. Prima trascinandosi per due giorni e due notti lungo il ghiacciaio, tra dolori lancinanti ed allucinazioni. Poi, dopo un avventuroso salvataggio, il lungo calvario di 14 operazioni e la lenta rieducazione, tra cliniche dove si respira l'alito della morte, i ricordi di un'infanzia felice con i nonni alpinisti, la voglia di riprendere ad arram-picare. Una storia appassionante, uno stile di scrittura sobrio e senza retorica, un libro destinato a diventare un classico, come La morte sospesa di Simpson, di cui questa sembra essere la versione femminile.