Trovati 512 documenti.
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Il castello nel cassetto / Katharina von Arx ; traduzione di Eleonora Tomassini
L'Orma, 2021
Abstract: Cosa spinge una reporter girovaga sempre in bolletta a imbarcarsi nella folle impresa del restauro di un castello che nessuno vuole? Dopo aver vissuto nel «più bel palazzo di Vienna», trascorso mesi in una sperduta baita tirolese e bazzicato i peggiori alberghi di Parigi, Katharina von Arx - la «viaggiatrice leggera» che negli anni Cinquanta aveva fatto scalpore per il suo celebre periplo del globo in solitaria - approda nell'incantevole borgo di Romainmôtier, in Svizzera, dove sonnecchia un rudere diroccato. La scrittrice vi riconosce subito la futura casa dei suoi sogni. Prende così avvio, tra le fatiche del buon vicinato e le scoperte di tesori nascosti, una sgangherata odissea in compagnia di operai fantasiosi e inaffidabili, burocrati umorali, architetti troppo entusiasti e un marito perplesso. "Il castello nel cassetto" è il resoconto chiassoso e variopinto di una favola bislacca che si trasforma in una realtà maestosa, ma sempre un po' da rattoppare.
Il laboratorio del restauro a Firenze / Antonio Paolucci
Torino : Istituto Bancario San Paolo, [1986]
Santa Maria delle Grazie a Gravedona : restauri e scoperte
Como : Nodolibri, 2021
Gribaudo, 2022
Abstract: Un manuale nuovo e originale per imparare a creare in casa colori ad acquerello o a tempera, pastelli naturali, gessetti colorati o una pasta modellabile utilizzando l'amido di riso o il dentifricio, o ancora diversi tipi di cartapesta o un antitarlo efficiente. Che siate semplici appassionati, artisti alle prime armi o esperti del settore troverete fra queste pagine decine e decine di soluzioni creative, organizzate con grande chiarezza e semplicità, come se si trattasse, appunto, di un ricettario. Un testo semplice e immediato, ma completo, che rappresenta anche il punto di inizio di un viaggio (potenzialmente infinito) per conoscere i materiali e le loro molteplici combinazioni, e per destreggiarsi abilmente tra colori, colle e supporti.
[Cernobbio] : realizzato su iniziativa del Comitato pro-restauro organo Santuario di San Vincenzo, [2022]
Marsilio, 2017
Abstract: Il Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli, importante espressione dell'architettura e dell'arte che i Longobardi hanno lasciato in Italia, nel 2011 è stato riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nell'ambito del sito seriale «I Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.)». Il libro presenta la prima fase degli esiti di una rinnovata attenzione analitica che ha indagato il Tempietto da diversi "osservatori": la realtà geometrica e costruttiva del monumento con rilievi e analisi che descrivono parti fino ad ora poco studiate; le diverse fasi di trasformazione che nel corso del tempo hanno interessato la compagine muraria e decorativa, con particolare riferimento al periodo dal XIX secolo in poi, quando il monumento comincia a essere oggetto di un atteggiamento culturale legato al nascere di una moderna concezione del restauro; il racconto di vicende mai indagate, come quelle legate alla prima e alla seconda guerra mondiale con il coinvolgimento di importanti figure nel panorama nazionale e locale. Nel loro insieme gli esiti dello studio contribuiscono anche alla "cura" del monumento in un orizzonte di senso che riconosce l'utilità della conoscenza storica per la sua conservazione.
3. ed.
Milano : Electa, 2022
Abstract: Una tra le più straordinarie opere di Carlo Scarpa a Venezia fotografata dall'obiettivo attento e sensibile di Prosdocimo Terrassan. Oltre 150 fotografie d'autore per documentare l'intervento di riordino del piano terra e del giardino del palazzo cinquecentesco voluto da Giovanni Querini Stampalia quale sede della sua Fondazione a Venezia. L'opera, realizzata da Carlo Scarpa tra il 1961 e il 1963, restituisce la ricchezza di dettagli e materiali che caratterizzano l'aula delle conferenze e il giardino della Fondazione. Un repertorio di ricercate soluzioni che vanno dai pavimenti in marmi policromi ai riquadri di cemento lavato, dalle pareti in lastre di travertino tagliate di testa alle superfici in cristallo, dalla struttura in ferro, ottone e teak della passerella d'ingresso agli inserti in oro del blocco in pietra d'Istria che separa l'aula dai camminamenti, alla vasca marmorea scolpita a labirinto del giardino. Il volume è completato da una selezione di disegni e schizzi di studio elaborati da Carlo Scarpa per gli interni e il cortile dell'edificio.
Electa architettura, 2021
Abstract: Il volume documenta gli interventi di conservazione, restauro e rigenerazione architettonica che l'architetto Werner Tscholl ha realizzato per l'abbazia di Monte Maria nei pressi di Burgusio in Val Venosta, l'edificio benedettino più alto d'Europa (1335 metri) e uno dei monasteri più importanti del Tirolo. La parte iniziale è dedicata a un'analisi puntuale del contesto storico originario dell'abbazia, che costituisce una premessa indispensabile alla comprensione dell'ultimo ciclo di interventi intrapresi da Tscholl a partire dal 2005, su richiesta dell'abate Bruno Trauner, e proseguiti dal 2011 con l'abate Markus Spanier. Il volume esplora dunque l'esito di un lavoro svolto in un arco temporale di oltre tre lustri, caratterizzato da una lunga serie di interventi diversi, di recupero puntuale e di più ampia estensione, compresi all'interno di una visione capace di unire memoria e futuro. Il fulcro centrale degli interventi condotti negli ultimi anni è costituito dagli spazi della biblioteca ipogea sotto l'Herrengarten, con il recupero dell'ex chiesa di Sant'Egidio a sala di lettura per il pubblico, così come la realizzazione sul pendio ovest di una caffetteria e della casa dei giovani; infine, l'allestimento del museo della scuola dell'abbazia nell'ala meridionale del monastero e il recupero della chiesa di Santo Stefano con la sistemazione del Camposanto dei monaci. La capacità di Tscholl di raggiungere un naturale - ma non mimetico - accordo tra i suoi interventi e i luoghi che li accolgono si dimostra attraverso l'utilizzo di un linguaggio formalmente unitario, che fa uso di pochi ed essenziali materiali come il calcestruzzo pigmentato, lastre in acciaio trattato a cera, vetro trasparente e satinato, ottenendo un accordo con il carattere primitivo dei potenti muri in pietrame della costruzione originaria. Completa la pubblicazione un ricco apparato di fotografie realizzate da René Riller, che restituisce pienamente la bellezza dell'abbazia: un vero e proprio museo vivente, frutto di un'organica serie di interventi di conservazione, restauro e rigenerazione architettonica annoverabili tra i più significativi realizzati in Italia negli ultimi anni.
Le facciate : tecniche e materiali per il recupero / Fabio Carria
Be-Ma, 1994
Raffaello : Lettera a papa Leone X / Valerio Terraroli
Skira, 2020
Abstract: La celebre lettera di Raffaello a papa Leone X sulla protezione e conservazione degli edifici antichi. Il volume riprende la lettera scritta nel 1519 da Raffaello Sanzio e Baldassarre Castiglione, con la collaborazione di Angelo Colocci, e indirizzata a papa Leone X, sul tema della protezione e conservazione delle vestigia di Roma antica. La lettera (conservata nella Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera) era allegata come prefazione alla raccolta di disegni degli edifici della Roma imperiale eseguita dal pittore su incarico del papa. La prima parte enuncia i principi e le idee che hanno portato a tale opera; la seconda illustra i dettagli tecnici dell'operazione, con la descrizione di uno strumento munito di bussola usato durante i rilevamenti, per misurare e orientare gli edifici sulla pianta. Il rigore che si evince nell'operazione è indice degli intenti filologici della ricostruzione, basata su un preciso metodo di studio che indagava anche le parti distrutte o danneggiate degli antichi edifici. Gli edifici antichi sono poi presentati in tre disegni: una pianta, un rilievo esterno con tutte le decorazioni e uno dell'interno, pure corredato di tutti i dettagli possibili. La parte più celebre è la prima, in cui viene enunciato con grande chiarezza il senso culturale di questo lavoro, partendo da una rapida sintesi della storia dell'architettura dall'epoca romana ai giorni contemporanei, all'insegna di una consapevolezza della nuova "cultura della rinascita", rispetto alla degradazione dell'arte "tedesca" del medioevo, cioè il gotico, stile anticlassico per eccellenza. Si tratta di un'evidente percezione della "frattura" tra mondo antico e mondo contemporaneo che sta alla base dell'idea stessa di Rinascimento. Altro punto importante è la traccia delle cause della scomparsa dell'arte classica, non dovuta solo a fattori storici, come le invasioni barbariche, ma soprattutto a causa dell'incuria e dell'insipienza degli uomini, compresi i precedenti pontefici che hanno autorizzato l'utilizzo dei monumenti antichi come cave di materiale o delle statue come ingrediente per la calcina. Ma il rammarico espresso al pontefice per la condotta dei suoi predecessori nasconde anche un'esaltazione indiretta del suo mecenatismo e della sua cultura, sotto il cui patrocinio si sarebbe voluta avviare un'opera di restauro e ricostruzione.
Naples : Centre Jean Bérard, 2020
Cahiers du Centre Jean Bérard ; 26 - Ricerche sulla ceramica italiota ; 2
La restauratrice di libri / Katerina Poladjan ; traduzione di Emilia Benghi
SEM, 2021
Abstract: Helene, una giovane restauratrice di libri tedesca, atterra a Erevan per restaurare antichi manoscritti e imparare le tecniche della legatoria armena. Le viene affidato un evangeliario del Diciottesimo secolo, passato di mano in mano fino ad arrivare, nel 1915, a una famiglia sulla costa del Mar Nero. Gli ultimi proprietari sono stati Anahid e Hrant, e quel libro è l’unica cosa che rimane ai due fratelli in fuga dal genocidio armeno. Helene, un secolo dopo, lavora minuziosamente al complicato restauro con bisturi, ago e filo; il processo è completato da procedimenti quasi alchemici di estrazione del colore. Sul bordo di una pagina trova una scritta scarabocchiata: Hrant non vuole svegliarsi. Incuriosita, approfondisce gli enigmi del vecchio libro nell’Armenia di oggi, ritrovandosi immersa ed emotivamente coinvolta in una storia di esilio, perdita e dolore, che si ripercuote tuttora, generazioni più tardi. Così decide di partire per un viaggio verso la costa del Mar Nero, fino all’altra parte dell’Ararat, per arrivare in fondo alla realtà. Un romanzo con due finali, uno tragico e uno positivo, divisi equamente tra realtà e finzione. Katerina Poladjan riflette sull’enorme tragedia del genocidio armeno con un linguaggio poetico e spigoloso, ricordando come ogni libro sia una “patria portatile”, qualcosa da proteggere e difendere.
Roma : Tab, 2021
Restauro ; 1
Abstract: L'opera presenta i risultati della ricerca svolta su alcune opere di Giuseppe Capogrossi, pittore romano tra i primi a rivoluzionare il linguaggio artistico italiano del secondo dopoguerra, conservate alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La ricerca è nata dalla collaborazione tra l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sotto l'egida della Fondazione Archivio Capogrossi. Le tre tele scelte - Superficie 207 del 1957, Superficie 538 del 1961 e Superficie 553 del 1965 - appartenenti al periodo segnico, sono state oggetto di una mirata e approfondita campagna di indagini scientifiche effettuata in collaborazione con numerose istituzioni all'avanguardia nel campo della ricerca e del restauro sui beni culturali e in parte finanziata dall'infrastruttura E-RIHS (European Research Infrastructure for Heritage Science) con il supporto economico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
MiBACT : Coconino Press, 2019
Abstract: Conservazione ed il Restauro. Quante avventure può raccontare un Satiro! Ha danzato e si è ubriacato con le Ninfe, poi ha viaggiato, ha fatto naufragio, è rimasto solo per secoli nel buio dei fondali marini. Finché alcuni pescatori non l'hanno riportato a galla. E allora è finito qui, in questo strano "ospedale", dove storici, tecnici e scienziati si prendono cura di lui e si fanno mille domande. L'antico semidio, non se ne preoccupa troppo. Preferisce chiacchierare con il suo nuovo amico: è solo un ragazzino, ma viene anche lui dal passato. E gli ha promesso una gita notturna per le vie di Roma...
Il Santuario di S. Maria Annunciata a Cabiate : storia e restauri / Italo Mazza
Cabiate : Comitato per il restauro di Santa Maria Annunciata, 1993
Firenze : Edifir, 2021
Problemi di conservazione e restauro ; 58
Abstract: Il volume presenta le analisi, gli studi e i risultati dell'intervento di conservazione eseguito su La Resurrezione di Piero della Francesca, che tra i molti interventi di conservazione dell'Opificio delle Pietre Dure riveste un ruolo particolare, vista la sua straordinaria qualità e celebrità che intimorisce chiunque voglia accostarsi operativamente a essa. I risultati di questa lunga operazione, iniziata nel 2015 e terminata nel 2018, sono sicuramente positivi sotto vari punti di vista: risanamento dei problemi di degrado, recupero di una leggibilità senza le improprie alterazioni introdotte nel tempo, piena comprensione della sua tecnica esecutiva e delle particolari vicende conservative. Questo libro approfondisce lo studio di un capolavoro, una sorta di simbolo del Rinascimento, che dal passato continua a parlarci, donandoci un'esperienza intellettuale intensa.
Allemandi, 2021
Abstract: Della Pietà Rondanini, ultima scultura realizzata da Michelangelo, la critica inizia a occuparsi solo nel Novecento. Dopo l'acquisizione milanese del 1952, l'opera è allestita nella Sala degli Scarlioni del Castello Sforzesco. Dal maggio 2015 la scuoltura cambia collocazione: viene esposta nel museo ad essa dedicato nell'Ospedale Spagnolo, rinnovato e recuperato da un recente restauro. Nle volume si illustrano le fasi che hanno preceduto lo spostamento della scultura, il restauro dell'edificio e il nuovo allestimento.
Pavia : Universita degli studi, 1993
Pavia : Universita degli studi, 1993