Trovati 855120 documenti.
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minimum fax, 28/01/2021
Abstract: In tutta la sua opera, narrativa e saggistica, Marilynne Robinson ha costruito una critica appassionata della società contemporanea – con la sua dipendenza dalla tecnologia e il suo materialismo – nel nome di un profondo umanesimo che recuperi il nostro valore in quanto creature divine, per quanto fallibili e predatorie.Nei diciassette saggi di questa raccolta, Robinson spazia – con la profondità e la limpidezza che i suoi lettori hanno imparato a conoscere – lungo un ampio spettro di temi: dalla capacità dei grandi pensatori del passato (Calvino, Locke, Shakespeare) di influenzare e guidare le nostre vite, all'ascesa di un'élite autoproclamatasi tale, che rischia di corrompere la vita politica e religiosa degli Stati Uniti, allontanandola dai valori della democrazia e della fede.Una lettura indispensabile, per comprendere e apprezzare ancor meglio la lucida visione che ha ispirato romanzi memorabili come Gilead e Lila, e per guardare con nuova consapevolezza l'America e la crisi profonda che ne sta prosciugando il sogno.
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L'ultima scommessa di Billy Phelan
minimum fax, 18/02/2021
Abstract: Billy Phelan è un uomo dalle mille risorse: giocatore di poker che non lesina trucchi, artista del biliardo e piccolo re delle scommesse sportive. Albany è casa sua: ne percorre e ne domina le strade e i locali, ne conosce a memoria gli intrighi politici. È proprio per questi suoi molteplici talenti che il potentissimo Bindy McCall – boss di una famiglia che governa Albany ricorrendo a ogni mezzo possibile, dalla minaccia alla corruzione – si rivolge a Billy per fare da intermediario con la banda che ha rapito il nipote ed erede al trono, Charlie Boy.Affiancato da Martin Daugherty, un cronista stanco e disilluso, Billy si trova a giocare la sua partita più difficile: riuscire a ottenere il rilascio di Charlie Boy senza rivelare l'identità dei sequestratori, che conosce fin troppo bene. E soprattutto senza rinunciare a quel profondo senso morale dal quale, anche quando è stato costretto a sporcarsi le mani, è sempre riuscito a farsi guidare.Ispirato a un evento realmente accaduto, con la sua prosa serrata e il ritmo cinematografico L'ultima scommessa di Billy Phelan è forse il romanzo più riuscito di quel "ciclo di Albany" al quale è legata la fama di William Kennedy: un capolavoro del noir dal quale emerge un vivido ritratto dell'America della Grande Depressione fatta di gangster e piccoli eroi locali, epica proletaria e poetico fatalismo, in cui un trafiletto sul quotidiano locale può deviare il corso degli eventi e la scommessa fatta in un locale notturno decretare la vita e la morte.
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Correndo con le forbici in mano
minimum fax, 25/03/2021
Abstract: La storia di Augusten Burroughs parte sparata a nove anni e non rallenta per tutta l'adolescenza, incastrata tra un grottesco insegnante di matematica alcolizzato, suo padre, e una madre sofisticata che sogna di vedere i suoi versi pubblicati sul New Yorker. Davanti ai nostri occhi una galleria di personaggi esilaranti: Augusten, prima di tutto, con le sue giacche blu, il sogno glamour di diventare parrucchiere per dive o medico in una soap opera e la naturalezza con cui simula il suicidio per non andare a scuola; il dottor Finch, lo psichiatra che ottiene l'affidamento di Augusten e che vive in una casa tutta rosa con la moglie che sgranocchia croccantini per cani; i loro sette figli, così simili nella follia che ne accomuna i comportamenti da rendere impossibile capire chi tra loro sia biologico e chi adottivo; i pazienti che frequentano la "pink house" e che forse sono più sani dei suoi abitanti, o forse sono solo diversamente pazzi.Alternando commedia acida e teatro dell'assurdo, rendendo omaggio al Salinger del Giovane Holden e al giocoso sarcasmo di Vonnegut, Augusten Burroughs ha scritto un libro poetico e spiazzante, nel quale la commozione e il riso, più che alternarsi, piombano insieme sul lettore, lasciandolo stordito e incantato.
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Schermi, sogni e spettri. Cinema e televisione. K-punk
minimum fax, 04/03/2021
Abstract: Schermi, sogni e spettri, il secondo dei volumi che minimum fax dedica agli scritti di Mark Fisher apparsi sul suo leggendario blog k-punk e su diversi giornali e riviste, comprende le sue riflessioni sul cinema e la televisione. Fisher è uno spettatore appassionato e curioso, senza pregiudizi ma con un occhio radicale, che analizza con uguale impegno e passione i film che hanno inciso in profondità sull'immaginario contemporaneo (Avatar, I figli degli uomini, V per Vendetta, Hunger Games, Batman) e le serie tv più innovative e inquietanti (Breaking Bad, The Leftovers, Westworld), ma anche il reality, documentari, talk show politici. A interventi d'occasione, ma mai occasionali nel giudizio e nella scrittura, si affiancano scritti su classici come la leggendaria serie inglese Il prigioniero, Shining o la saga di Guerre Stellari (che, precisa Fisher, si "svenduta" fin dall'inizio).Fisher affronta così maestri del passato e contemporanei, da Kubrick a Chris Marker, da Cronenberg a Nolan, e li inserisce in un fitto dialogo intellettuale con Marx, Freud, Lacan, Foucault, Žižek e scrittori come Philip K. Dick e Richard Matheson, tra inedite interpretazioni del passato e profetiche visioni sul futuro.La critica cinematografica è sempre anche critica dell'ideologia, e con l'originalità di pensiero e sguardo che lo contraddistingue in ogni suo intervento, Fisher prosegue anche qui il suo lungo confronto con il presente troppo reale del "realismo capitalista" e con gli spettri dell'utopia e della distopia.
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minimum fax, 18/02/2021
Abstract: Il gigante cieco uscì nel 1976, al tempo dell'incubo atomico e dell'equilibrio del terrore. L'anno dopo, coerentemente alle proprie idee, Cassola fondò la Lega per il disarmo unilaterale. A rileggerlo adesso, questo breve trattato politico, storico e filosofico ci appare ancora esplosivo e spaventosamente attuale: solleva questioni di fondo, che non hanno avuto soluzione, e la posta in gioco è ormai la sopravvivenza della specie."Io non so se certe persone influenti si siano accorte che stiamo andando verso l'abisso", scrive qui l'autore. Con il suo stile logico e lineare, ripercorre la storia degli uomini come un cumulo di assurdità e ne denuncia la probabile, e forse imminente, estinzione per una catastrofe ambientale o lo scoppio di una guerra nucleare. La sola alternativa è riprendere la proposta di Platone e di Voltaire e affidare il potere all'intelligenza. Servono un nuovo illuminismo e la creazione di un ordine mondiale, combinare l'esame attento della realtà con la spinta dell'utopia, capire con chiarezza dove e perché le rivoluzioni del passato sono fallite o sono state tradite, e schierarsi apertamente contro il nazionalismo armato e la morale del branco, l'arte decadente, lo storicismo e il riformismo.Quello di Cassola è un discorso accorato sulla necessità e improrogabilità di una rivoluzione culturale. L'arte non è un oggetto di consumo ed esiste per consolarci con la bellezza, ma tocca agli artisti dire come il mondo deve cambiare e avviare la rivoluzione più grande di tutte: la nascita dell'internazionale. Altrimenti il sonno della ragione partorirà i suoi ultimi mostri.
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Un brav'uomo è difficile da trovare
minimum fax, 29/04/2021
Abstract: Uscito nel 1955 e composto da dieci racconti inarrivabili per forza espressiva e spietatezza dello sguardo, Un brav'uomo è difficile da trovare impose immediatamente Flannery O'Connor come l'esponente di punta di quello che sarebbe stato ribattezzato il "gotico sudista".Unica sua raccolta pubblicata in vita, ha esercitato un'influenza incalcolabile su scrittori, musicisti, filosofi, politici per la ricchezza dell'apparato simbolico e la potenza e originalità del tema religioso.Dal racconto che dà il titolo al volume – con l'esplosione finale di violenza e le parole misteriose con le quali il Balordo, capo di una banda di rapinatori e assassini, chiude la storia, –all'irruzione di uno straniero nella tranquilla esistenza della "brava gente di campagna" di un'altra memorabile novella, fino alla sarcastica rielaborazione del tema razziale nel "Negro artificiale", O'Connor attinge al grottesco e a un umorismo a tratti feroce per costruire un un microcosmo umano in miracolosa sospensione tra commedia e tragedia, amore e crudeltà, dannazione e salvezza. Con una postfazione di Joyce Carol Oates.
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Tutte le poesie. Testo inglese a fronte
minimum fax, 22/04/2021
Abstract: In un unico, prestigioso cofanetto, una raccolta che include tutte le poesie di Raymond Carver con testo originale a fronte. Un'occasione per celebrare un grande scrittore che, in prosa e in versi, ha saputo raccontare con verità, economia di stile e profondità di sguardo il mondo degli ultimi, dei reietti, dei senza riscatto."E hai ottenuto quello che / volevi da questa vita, nonostante tutto? / Sì. / E cos'è che volevi? / Potermi dire amato, sentirmi / amato sulla terra". Con questo frammento poetico, nel 1988, Raymond Carver prendeva congedo dal mondo. E i versi, insieme alla prosa cristallina dei suoi racconti, ai saggi, ai ricordi personali, hanno costituito fin dagli esordi la sua cifra, scandendo una ricerca letteraria che nella brevità, nella sintesi, nella sottrazione, nelle minute epifanie del quotidiano ha trovato la sua chiave.Nei due volumi di questo cofanetto è presente la sua intera opera poetica. Un'occasione unica per imparare a conoscere, anche al di là delle tre raccolte che lo hanno reso celebre, le tante forme diverse che Carver ha utilizzato per raccontare se stesso, il suo mondo, i personaggi stralunati e sconfitti che lo popolano. Con un'introduzione di Tess Gallagher e un'intervista inedita.
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minimum fax, 15/04/2021
Abstract: "L'altra sera s'hann arrubbato 'o televisore". Comincia così questa storia, con una sparizione, proprio mentre Pippo Baudo riempiva lo schermo. Le stanze, di colpo, "si sono messe tutte a sudare", e all'improvviso è scoppiato il silenzio.A raccontarlo a un commissario, nella sua lingua sgrammaticata, un misto sporco tra pugliese e campano, è Giuda o Giudariè, un vecchio che abita nel mezzo di un paese qualunque del meridione, Merulana. Oltre che con quel televisore, Giuda condivide la sua solitudine con Ammonio, un gatto dalla vescica ballerina, e con il fantasma del padre, che è ancora arrabbiato con lui e non perde occasione per terrorizzarlo. È stato proprio questo padre manesco e sregolato a cambiargli il nome di battesimo, compromettendone l'esistenza e imprimendogli a sangue questa nuova e infamante identità da delatore.Ora, a cinquant'anni di distanza, il furto del Mivar restituisce Giuda alla stessa strada della sua infanzia e ai suoi traffici eterni, agli insulti e alle compassioni, alla sua umanità violenta, derelitta e disperata.Da qui inizierà la sua discesa nel regno delle anime notturne e soltanto alla fine di questo lungo viaggio, cantato con amara ironia nell'epica popolare del dialetto, il protagonista potrà finalmente recuperare, a un prezzo altissimo, un po' della sua dignità usurpata e, forse, il nome perduto.
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Maradona: "Non sarò mai un uomo comune". Il calcio al tempo di Diego
minimum fax, 06/05/2021
Abstract: Questo libro è la storia di una lunga amicizia nata nel 1986 quando, ai mondiali di calcio del Messico, Diego Maradona guidò una nazionale argentina tutto sommato modesta alla vittoria. Un'amicizia che si consolidò l'anno successivo – quando il Napoli vinse il primo scudetto della sua storia – e che divenne ancor più bella e profonda quando lo stress, alcune dipendenze, ma anche il suo carattere ribelle e refrattario a qualunque regola o convenzione, contribuirono a spingere più volte Maradona sull'orlo del baratro.Questo è il resoconto fedele di quel legame, che Gianni Minà – da grande giornalista sorretto da un'empatia e indipendenza di giudizio che dovrebbero fare scuola – ci racconta attraverso gli articoli più belli che gli ha dedicato nel corso degli anni e tre memorabili incontri-intervista, durante i quali Diego si è messo a nudo, raccontando le proprie debolezze e la propria visione del calcio e della politica, sempre ammesso che le due sfere siano davvero separabili.Minà ci regala il ritratto del più grande calciatore di tutti i tempi ma soprattutto di un uomo complesso, contraddittorio, onesto fino alla brutalità.
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Poesie: Morte di un casanova-Libro della misericordia. Testo inglese a fronte
minimum fax, 25/03/2021
Abstract: Uscito originariamente nel 1978, Morte di un casanova è una raccolta di poesie, prose poetiche, pagine di diario sul tema dell'amore che ci offrono un ritratto intimo e toccante dell'autore. Un libro con una struttura particolare, in cui a una poesia o un brano di prosa ne segue quasi sempre un altro, dallo stesso titolo, che gli fa da controcanto in tono opposto, più ironico o più doloroso; un gioco di specchi, insomma, che incarna perfettamente le contraddizioni, i paradossi e le ambiguità della personalità di Cohen, e dell'esperienza amorosa in sé. Un libro appassionante e provocatorio che resta fra i più significativi della produzione di colui che Suzanne Vega ha definito "mistico e amante, penitente e monaco. Uno dei grandi songwriters del nostro tempo"."È un libro segreto, per me, una sacra conversazione privata". Così Leonard Cohen ha definito il Libro della misericordia: un corpus di qualità altissima che gli ha valso, fra l'altro, il Governor's General Award, il più prestigioso premio letterario canadese. Uscito nel 1984, al termine di un lungo periodo di crisi personale dell'autore, è la sua opera più mistica e affascinante. La rivista Books in Canada lo definì "uno dei tentativi più onesti e coraggiosi, nella letteratura canadese, di affrontare la verità ultima dell'esistenza" e la Canadian Authors Association lo insignì del suo premio annuale per la migliore opera di poesia. Cinquanta prose poetiche, a metà fra la meditazione e la preghiera, in cui Cohen mette a nudo – fra ansia, rabbia, desiderio, speranza – la sua vibrante sensibilità di uomo a confronto con i misteri dell'amore, della morte, del divino.
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minimum fax, 08/04/2021
Abstract: Follia come strumento di potere, follia per occultare, per proteggere i politici o per ottenere benefici di giustizia. Follia per relegare al gesto imprevedibile di un pazzo le pagine più nere della storia dell'Italia, oppure per etichettare comportamenti umani più o meno "non conformi". Italian Psycho è il racconto dell'uso eversivo della malattia mentale e della diversità nella storia recente, e i suoi protagonisti sono accomunati dall'essere stati vittime o carnefici di questa strumentalizzazione. Un viaggio lungo la linea di confine che separa la follia dalla scelta consapevole di uccidere, rapire, programmare stragi, che divide quello che la società intende per pazzia da quello che, dal punto di vista della psichiatria, è la malattia mentale. È il racconto di come i progressi della scienza possano essere manipolati per deresponsabilizzare gli autori di reato, di quanto i comportamenti apparentemente incomprensibili siano archiviati come frutto di follia per una lettura di comodo e socialmente tranquillizzante.Corrado De Rosa segue i casi giudiziari più significativi – dalle teorie di Cesare Lombroso sugli anarchici alle accuse mosse a Pier Paolo Pasolini, dalle perizie effettuate sui brigatisti alla diagnosi in absentia su Aldo Moro, dal mostro del Circeo Angelo Izzo all'attentatore del Papa Ali Agca, passando per Bernardo Provenzano e il ballerino Pietro Valpreda – per riflettere sulle moderne acquisizioni della psicologia e della criminologia. Attraverso la rilettura di documentazione inedita indaga i rapporti controversi fra psichiatria, politica e potere mettendo a nudo, con le voci dei protagonisti, la coscienza sporca dell'Italia.
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minimum fax, 13/05/2021
Abstract: Per Emanuele Trevi queste pagine costituiscono il primo capolavoro di "uno dei più grandi narratori del suo tempo, un impareggiabile collezionista di anime in pena". Apparvero per la prima volta nel 1982, sotto forma di introduzione ai Diari di Delfini, e nel 1989 Cesare Garboli le raccolse nei suoi Scritti servili. Ora vengono qui riproposte autonomamente, con una precisa speranza: che siano lette o rilette non più come un saggio di critica letteraria, ma come un racconto borgesiano. Per quello che sono, in fondo: l'addio a un amico.Quando si conoscono, sul lungomare di Viareggio, sono precoci entrambi: Garboli è un adolescente di diciassette anni, Delfini uno scrittore "postumo" e dichiaratamente fallito di trentanove. A legarli sarà la letteratura. Ma più che uno scrittore, Delfini è un personaggio di romanzo che aspetta di essere scritto. Garboli ce lo racconta "squinternato, balordo, puerile", un tipo che "non fa che scambiarsi con un altro e non ama, di sé, che il proprio contrario", eppure giocoso e allegrissimo. Ce lo mostra nello spicchio di luce di un caffè, davanti al banco, mentre cena da solo o mette in scena lo sperpero del suo talento, e infine ammalato in un letto, a leggere Stendhal, a Modena, la sua città natale, con la vita alle spalle. Uno scrittore di quaderni smarriti, ma a cui sempre il sorriso "scucchiaiava la faccia, tagliandola da un orecchio all'altro". Un uomo pieno di gioia è la storia di un irripetibile apprendistato alla vita, che è sempre la più difficile tra tutte le filologie.
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minimum fax, 29/04/2021
Abstract: La storia degli Stati Uniti, fin dalle origini, è segnata non solo dal tema della razza, ma anche dalle divisioni di classe. Accanto ai puritani del New England e al loro sogno di una "città sulla collina", o ai grandi proprietari schiavisti del Sud, la colonizzazione del Nordamerica è stata scandita sin dal Seicento dall'arrivo di masse di poveri e derelitti, servi a contratto chiamati a riconquistare la propria libertà attraverso il lavoro, ma destinati a rimanere senza terra o case di proprietà per tutta la vita, trasmettendo ai propri discendenti un retaggio di miseria e risentimento.Spaziando dalla retorica alle azioni politiche, dalla letteratura popolare alle teorie scientifiche e ripercorrendo quattrocento anni di storia americana, Nancy Isenberg mette in discussione l'immagine degli Stati Uniti come società senza classi – nella quale la libertà e il duro lavoro garantirebbero la mobilità sociale – e racconta dalla prospettiva dei white trash i grandi eventi che hanno segnato l'America: dalla Guerra di Secessione alla segregazione razziale; dal New Deal a Donald Trump.
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Social Media Entertainment. Quando Hollywood incontra la Silicon Valley
minimum fax, 03/06/2021
Abstract: In poco più di dieci anni, numerose piattaforme di social media sempre in competizione tra loro, come YouTube, Facebook, Twitter, Instagram e Snapchat, hanno creato dal nulla una nuova industria creativa. Il Social Media Entertainment si pone all'incrocio tra l'intrattenimento e l'interattività, tra il contenuto e la pubblicità. I creator hanno sfruttato queste piattaforme per generare tipologie inedite di testi, diversi dal modello – durato secoli – delle proprietà intellettuali e delle classiche imprese di intrattenimento. Questa forma inedita di produzione di contenuti si è diffusa molto in fretta, costringendo i media tradizionali a cedere parte del loro potere e della loro influenza ai creator, ai fan, agli abbonati. Le piattaforme digitali hanno ritagliato uno spazio di mercato perfetto per ospitare promozione mescolata alle narrazioni, cambiando così in profondità pure i mondi della comunicazione e del marketing. E tutto questo ha finito per creare nuovi bisogni e nuove sfide per artisti, addetti ai lavori, intermediari e audience.In questo studio approfondito, che raccoglie le indicazioni di oltre cento professionisti, si racconta passo dopo passo la nascita e lo sviluppo del Social Media Entertainment e si analizza il suo forte impatto sulla produzione e sul consumo dei media. La trasformazione dei social e il coinvolgimento degli utenti hanno stravolto l'intrattenimento contemporaneo, e solo adesso cominciamo a capire meglio questa rivoluzione e le sue molte conseguenze.
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minimum fax, 10/06/2021
Abstract: Per comprendere l'importanza di Alba fatale nel canone della letteratura western, è sufficiente leggere "Ratto", una novella di Stephen King inclusa nella sua ultima raccolta, Se scorre il sangue. Il protagonista, uno scrittore terrorizzato dal fallimento, riesce finalmente a scrivere il romanzo che ha sempre sognato, ambientato in una cittadina di frontiera nell'Ottocento. E il suo vecchio professore di scrittura creativa commenta così il risultato raggiunto: "Trovo che sia molto buono. Non all'altezza di Alba fatale, forse..."Pubblicato nel 1940 e portato sul grande schermo da William Wellman, con un cast di grande livello guidato da Henry Fonda, Alba fatale si svolge in una cittadina del selvaggio West nel 1885, e offre un ritratto crudo e realistico della vita di frontiera e della violenza che ne scandisce i ritmi quotidiani. Incentrato sul linciaggio di tre uomini accusati ingiustamente di un furto di bestiame e di un omicidio, e sulla tragedia che si scatena quando la legge e l'ordine sociale vengono calpestati, il romanzo di Van Tilburg Clark elabora la mitologia western trasformandola in una storia universale sul bene e il male, sul rapporto tra individuo e comunità, tra giustizia e natura umana.
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minimum fax, 20/05/2021
Abstract: "Mi alzai e scrissi un racconto, dal principio alla fine. Era una di quelli del taccuino giallo, una di quelli già riscritti, ma stavolta era ancora diverso. Non c'ero veramente io né mia mamma o le mie ragazze, non c'era nessuna delle persone reali, ma c'era tutto il senso, la rabbia assoluta e il dolore della mia vita. Non c'era quella voce lamentosa, ma l'accento del Sud sì, e anche la gioia e l'orgoglio che a volte sentivo per me e per i miei. Non c'era biografia ma neanche bugie, e pulsava al ritmo delle paure delle mie sorelle e della mia disperata vergogna, e finiva con tutte le domande e le decisioni ancora aperte – soprattutto la decisione di vivere".Pubblicato per la prima volta nel 1988, e premiato con il Lambda Literary Award, Trash è il libro di esordio di Dorothy Allison, e la palestra nella quale ha perfezionato lo stile e lo sguardo che animano le pagine più belle della Bastarda della Carolina. Dando voce agli uomini e alle donne del Sud bianco e impoverito, i racconti di questa raccolta, dolorosi ed eloquenti, ci mostrano le terribili ferite che siamo capaci di infliggere a chi ci è più vicino. Sono storie di sconfitta e di redenzione; di colpa e di perdono; d'amore e di abusi, illuminate dalla forza e dal potere taumaturgico della scrittura.
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minimum fax, 24/06/2021
Abstract: Torna in libreria, in una versione interamente rinnovata dalla stessa traduttrice, il secondo libro di William Vollmann, e forse il suo più amato: tredici racconti modellati sulla gamma di colori dell'arcobaleno, che spaziano tra mito e storia, nuovo e antico mondo, giornalismo e pura invenzione, e che hanno ridefinito una volta per tutte i confini della narrativa. Pubblicato nel 1989, Storie dell'arcobaleno rimane forse ancora oggi il libro più amato di William Vollmann, e l'opera che meglio ne sintetizza i temi di elezione, lo sguardo, il talento narrativo. Ambientate tra il Tenderloin di San Francisco e l'antica Babilonia, l'India e il Nuovo Mondo, le tredici storie di questa raccolta mettono in scena ogni possibile colore dell'anima e offrono una sfilata di personaggi segnati dall'eccesso e dalla marginalità, dalla crudeltà e dalla tenerezza. Che si tratti degli skinhead neonazisti con i quali Vollmann ha convissuto per mesi, raccogliendone la testimonianza e chiedendo loro l'autorizzazione a pubblicarla, o delle prostitute che popolano i quartieri più degradati di una grande metropoli, di un serial killer mosso da un'incontrollata smania di purezza o del crudele imperatore Nabucodonosor, i personaggi di questo libro leggendario occupano la scena con l'autorevolezza della verità, sorretti da una lingua immaginifica ed esatta, che non conosce pudori o censure.
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minimum fax, 17/06/2021
Abstract: "L'avrebbero vestita le sue nipoti. Io diedi loro l'abito che aveva comprato da poco e una camicia di percalle. L'abito era rosa antico e smanicato. E Paola non girava mai a braccia nude, le sembrava poco elegante".Comincia così questo romanzo, con poche misurate parole che segnano l'ingresso di un uomo nel tempo che segue alla scomparsa della persona amata. E il tempo che segue è un elenco di luoghi, oggetti, libri, episodi. È il tempo della mancanza e della memoria, e procede per scarti, per oscillazioni. Da una parte, il resoconto del presente, tracciato con grande pudore, ma senza fingimenti; dall'altra, i ricordi di una vita trascorsa insieme e l'eco del passato prossimo: la scoperta della malattia, le cure, gli interventi, le veglie sulle poltrone con una coperta addosso. Senza è il racconto di un amore a cui è stata negata la possibilità di invecchiare.Una lettera postuma, ma anche un'agenda del vuoto, lo stupore dei posti che sopravvivono, l'insofferenza per l'egoismo che si annida persino nel dolore. E, infine, un apprendistato della solitudine, in un mondo improvvisamente desertificato, dove tuttavia, attraverso la scrittura, l'amore sopravvive anche nell'assenza.
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minimum fax, 29/07/2021
Abstract: Nel marzo del 1967, il Brasile è governato da una dittatura militare che dura già da tre anni, e che ha appena messo al bando l'ultimo baluardo di opposizione democratica, denominato Frente Ampla. Il malcontento popolare monta, però, ed è il movimento studentesco ad avviare un'ondata di proteste, sistematicamente soffocate dalla repressione violenta della polícia militar. Nel 1967 esce anche il capolavoro dei Beatles, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, che ha un impatto potentissimo su un gruppo di musicisti che già da alcuni anni cercano una sintesi tra la grande tradizione della samba e della bossa nova e le nuove possibilità esplorate dal rock e dal pop britannici. Sempre nel 1967, al festival organizzato dalla TV Record, una sorta di Sanremo brasiliano, i due esponenti più geniali di questo gruppo, Gilberto Gil e Caetano Veloso, salgono in scena con una band elettrica, ed eseguono rispettivamente "Domingo no Parque" e "Alegria, Alegria". La perplessità iniziale degli spettatori si trasforma in ovazione. Né Gil, né Caetano vinceranno il festival. Ma hanno fatto molto di più. Hanno appena decretato, in diretta televisiva, la nascita di quella rivoluzione estetica e musicale che prenderà il nome di Tropicalismo. Autentico esperto di musica e cultura brasiliane, Pietro Scaramuzzo non si limita a raccontare le origini, la nascita e lo sviluppo del Tropicalismo, o le biografie dei suoi maggiori esponenti, ma ricostruisce un'epoca irripetibile della storia politica e culturale, nella quale alla ferocia di una dittatura sempre più spietata e di un apparato repressivo capillare si è contrapposto un fervore artistico e una libertà di sguardo e di voce che mantengono immutata, ancora oggi, la loro forza sovversiva.
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Siamo noi a far ricca la terra. Il romanzo di Claudio Lolli e dei suoi mondi
minimum fax, 27/05/2021
Abstract: Nato a Bologna nel 1950, morto nel 2018 a sessantotto anni, poco dopo l'uscita del suo ultimo, bellissimo disco, Il grande freddo, premiato con la Targa Tenco come miglior album dell'anno, Claudio Lolli è una delle personalità più complesse e poliedriche della scena musicale e culturale italiana degli ultimi cinquant'anni. Poeta, compositore, narratore, professore di lettere; personalità schiva e riservata quanto generosa; faro – suo malgrado – della scena bolognese intorno al '77, ha saputo coniugare cantautorato e sperimentazione musicale, poesia pura e ricerca di forme inedite.Marco Rovelli, forte di una lunga amicizia con Lolli e di uno spiccato talento letterario, ha deciso di raccontare l'amico e l'artista dando voce alle mille vite che ha incrociato e sulle quali ha lasciato un segno profondo, ma anche alle sue canzoni, a una serie di fotografie, chissà se vere o immaginarie, alle sue chitarre. Un coro di voci umane e di oggetti parlanti dalla quale emerge il ritratto di un uomo dolce e schivo, feroce e pacato, alieno ai facili conformismi come dai ribellismi d'accatto, e il ritratto di un'intera generazione, dei suoi sogni e delle sue sconfitte. Una generazione che nessuno meglio di Lolli – da "Borghesia" a "Ho visto anche degli zingari felici", da "Notte americana" a "Nessun uomo è un uomo qualunque" – ha saputo raccontare, con affetto e senza inutili celebrazioni.