Trovati 858424 documenti.
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La tripla vita di Michele Sparacino
Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: A Vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l'orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c'è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato "alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro" del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti. Andrea Camilleri infilza il suo personaggio con gli spilli di una crudele ironia e ci regala una storia troppo amara per essere vera ma troppo verosimile per non diventare lo specchio di una certa Italia. Un colloquio inedito tra Andrea Camilleri e Francesco Piccolo completa questo fulmineo capolavoro rivelando alcuni trucchi del mestiere di uno degli scrittori italiani più amati.
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Frostbite. L'alba del licantropo
Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: La disperata fuga di una donna inseguita. Una lotta impari. "Prima era una donna, e dopo essere stata attraversata dalla luce argentea era un lupo. La trasformazione fu indolore. Fu una sensazione piacevolissima. Fu una sorta di orgasmo incredibilmente intenso che durò una frazione di secondo lasciandola fremente, in estasi. Non si sentiva una donna che si trasforma in lupo. Si sentiva un lupo che si risveglia da un sogno lungo e noioso in cui era costretto a vivere in un corpo di donna." L'ultimo suono che vorrebbe udire una donna sola in una foresta è l'ululato di un lupo. Quando capisce che sta per essere attaccata, Cheyenne Clark si rifugia su un albero, ma un lupo grosso, con occhi verdi e lunghe zanne affilate, la morde a un polpaccio. Quella ferita trasforma Chey nel mostro che da anni popola i suoi incubi. E l'unica persona che può svelarle i segreti della sua nuova condizione è proprio l'uomo – il lupo – che l'ha aggredita, e che adesso vuole ucciderla perché non diffonda il contagio. Nei territori artici del Canada, dove le notti si fanno sempre più lunghe e la luna non tramonta, è difficile capire chi è il cacciatore e chi la preda, e chi è più feroce: gli uomini che imbracciano armi caricate con pallottole d'argento o i licantropi tormentati da un implacabile istinto di morte.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Lo stretto di Messina e le opere incompiute che bloccano l'Italia 251 a.C.: il console Lucio Cecilio Metello unisce Calabria e Sicilia con un sistema di zattere galleggianti. Un ponte provvisorio per elefanti, carri e soldati. 1870: l'ingegnere Carlo Navone progetta un tunnel ferroviario. Solo quattro anni di lavoro e otto chilometri di binari sottomarini per collegare Reggio e Messina. 2008: se ne sono occupati 33 governi, 234 ministri e sono passate 12 legislature. Un quintale di documenti e 160 milioni di euro spesi. Lo hanno promesso tutti: Mussolini, Craxi, Prodi e Berlusconi. Ma del ponte nemmeno l'ombra. Cosa saranno mai tre chilometri? Passeggiando in tutta tranquillità, si percorrono in meno di tre quarti d'ora. Eppure è dalla notte dei tempi che tre chilometri di mare tengono lontana la Sicilia dal resto d'Italia. File interminabili per imbarcarsi sui traghetti, disservizi e ritardi da record: ecco come tre chilometri si trasformano in un'avventura costosa. Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare del Ponte sullo Stretto, definendolo ogni volta in un modo diverso: grande opera, ecomostro, segno del progresso, favore alla mafia, simbolo di rinascita... Mille e più attributi che hanno alzato un inutile polverone attorno a un progetto considerato l'emblema di un Paese immobile. Con Questo ponte s'ha da fare, Giuseppe Cruciani svela impietosamente scandali, cifre e retroscena dell'Italia dei cantieri bloccati, dall'autostrada Tirrenica alla metropolitana di Roma, dai treni ad Alta Velocità alla Salerno-Reggio Calabria. Ma nella classifica delle opere incompiute, il ponte resta al primo posto: la società Stretto di Messina è nata nel 1971, da allora sono stati spesi fiumi di denaro da governi di qualsiasi colore, con l'unico risultato di aver accatastato una montagna di progetti e documenti. Oggi continuiamo a chiederci se vale la pena di affrontare questa impresa, trascurando un dato incontrovertibile: tornare sui nostri passi costerebbe molto più che portare a termine il lavoro. E' ora di accettare questa sfida, non tanto per scrivere l'ultimo capitolo dell'unità d'Italia, ma per far sì che tre chilometri tornino a essere tre chilometri. Per chiunque.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Cosa troverete in questo volume: - I segreti dello yoga. Il nucleo di questa pratica è da ricercare nel rigore delle Asana e nell'importanza decisiva dell'armonia nelle sequenze. L'ascolto del corpo è il punto di partenza, che conduce alla percezione dei Chakra, alla sospensione dei sensi, alla concentrazione e alla meditazione. - Yoga e alimentazione. Con i programmi settimanali riequilibranti, da ripetere nel corso di ogni stagione, si potrà seguire una dieta sana e associarla a esercizi tratti dalla tradizione e dalla medicina dell'antica India. - Yoga e salute. Una guida alternativa alla medicina occidentale, che "sopprime" le malattie con l'uso dei farmaci, per andare alla radice dello squilibrio psicofisico usando lo yoga, l'Ayurveda e la riflessologia.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: REGOLA N° 1 L'equazione (MATEMATICA = NOIA + FATICA) è sbagliata. REGOLA N° 2 Non esiste nulla di più idealistico e poetico, nulla di più radicale, sovversivo e psichedelico della matematica. Formule da memorizzare, procedure da seguire, definizionida ripetere parola per parola, simboli astrusi da manipolare:è questa la matematica? No, è solo la triste caricatura cuil'ha ridotta la scuola. A dirlo è un professore che ha decisodi rivoluzionare i metodi di insegnamento ansiogeni, terroristici, frustranti che il programma gli imporrebbe. Perchéla vera matematica è una sublime forma d'arte, è la creazionee l'esplorazione di un mondo immaginario abitato da creature fantastiche, è "poesia della ragione". Questo piccololibro ricolmo di passione è insieme una critica impietosaa un'istruzione che uccide ogni piacere della scoperta e uninno gioioso alla libera attività dello spirito.
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Rizzoli, 06/10/2010
Abstract: Questo libro non è l'autobiografia della star del momento perché Giovanni Allevi, musicista e filosofo timido, non avrebbe mai pensato di scriverne una, e tanto meno si sente una star. Certo, la storia che ha da raccontare, e che lo ha portato dal pianoforte scordato di una scuola di provincia al fedele Bösendorfer con cui oggi registra i suoi successi, è davvero eccezionale. Ma è solo il filo conduttore di queste pagine che sono un doveroso omaggio, una dichiarazione d'amore alla "Strega capricciosa" che ha monopolizzato la sua vita: la musica, che ha sempre preteso da lui dedizione assoluta. Da quando si sono incontrati ha plasmato il suo pensiero, ha assorbito ogni energia. Le melodie vengono a lui sui mezzi di trasporto, nei supermercati e persino mentre suona qualcos'altro, durante i concerti. Per "Lei", per la musica, Allevi ha lavorato come cameriere, come supplente, ha distribuito volantini sui Navigli milanesi. Per Lei è volato a New York a conquistarsi una possibilità nel tempio mondiale del jazz. E anche adesso che sono arrivati i dischi di platino, il tutto esaurito dagli Stati Uniti fino alla Cina, le collaborazioni con orchestre internazionali, la musica non gli dà pace e bussa nella sua testa per liberare, attraverso le sue mani, la propria voce. Perché Giovanni Allevi ringrazia questa entità tiranna, che una volta lo ha persino portato a guardare il mondo attraverso il vetro di un'ambulanza? Perché grazie a Lei ha potuto esprimere emozioni e sentimenti oltre la barriera della parola e instaurare un dialogo ininterrotto con milioni di persone. Ora, vuole raccontare il pensiero e l'intenzione che animano la sua musica, in un libro che intreccia vita e filosofia e che parla al cuore di tutti, vibrando della freschezza di uno sguardo che non vuole smettere di stupirsi.
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Rizzoli, 06/10/2010
Abstract: Un mattino il signor Gregor Samsa si sveglia improvvisamente trasformato in uno scarafaggio. Proprio come il protagonista della Metamorfosi di Kafka, l'adolescente, travolto da un cambiamento che coinvolge il proprio corpo e con esso tutto il mondo che lo circonda, non si riconosce più, ha difficoltà a definirsi, non si piace.Non c'è dubbio che lasciare l'infanzia sia sempre stato difficile. Ma oggi come stanno le cose? Come affrontano gli adolescenti del nuovo millennio la faticosa avventura di crescere? Abbiamo gli eroi del nulla, dell'alcol, della droga, dei tragici "sabato sera", del presente senza futuro... Sono ragazzi che hanno perso fiducia in se stessi e negli altri, che faticano a superare ogni difficoltà e ad affrontare il dolore di vivere. E la famiglia, la scuola, la società non sanno, e forse non si impegnano sufficientemente per aiutarli. In questo libro Vittorino Andreoli riflette sulla grave crisi in cui versa l'adolescenza oggi, e pone l'attenzione sulle parole-chiave che possono aiutare a comprenderla meglio. Non un manuale di istruzioni per l'uso, ma un percorso che, modulato sui sentimenti, la percezione del corpo, il dolore, lo scorrere del tempo e l'immaginazione, invita al dialogo tra i giovani e con i giovani. Perché "l'adolescenza è una vita che viene condivisa"; e chi la sta affrontando, al di là di una morale rigida, deve essere capito e aiutato nella "fatica di crescere".
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Rizzoli, 06/10/2010
Abstract: San Benedetto del Tronto, vigilia di Natale del 1970: il peschereccio Rodi fa naufragio vicino al porto, sotto gli occhi della città. Le operazioni di recupero dei corpi tardano e in paese scoppia la rivolta. Inizia così un decennio di militanza che terminerà nel 1981, con il tragico rapimento di Roberto Peci, fratello del primo pentito delle Brigate Rosse. A ripercorrere le storie di quei ragazzi che sognavano la rivoluzione è Aldo Sciamanna in una lisergica notte passata nel carcere militare di Torino. Le loro sono vite destinate a scomparire, annichilite dalla violenza e dal più implacabile strumento di repressione dei primi anni Ottanta: l'eroina. È l'eroina che trasforma la Rotonda di San Benedetto da centro politico a ricettacolo di "appestati", teatro di un'autodistruzione funzionale al potere. Così la quindicenne Mari assiste alla caduta, crudele e docile, di una generazione. In questo clima (recentemente definito da uno storico "glaciazione degli anni Ottanta"), solo la letteratura può ridare la parola a chi è disposto a farsi salvare. Alternando i toni dissacratori e ironici di sempre a un incedere più amaramente assorto, Silvia Ballestra ci consegna un romanzo rivelatore delle troppe rimozioni della nostra storia recente, ricordandoci che è allora che l'Italia, fra silenzi e superficialità, ha imboccato la strada del declino.
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Rizzoli, 06/10/2010
Abstract: Samo un Paese a forte rischio sismico e vogliamo fare il Ponte sullo Stretto: così se non casca il ponte cascano le regioni alle quali è attaccato. Poi magari scopriamo che la Sicilia è abusiva... Tra l'altro, la Sicilia l'avrà l'agibilità? Grazie ai meravigliosi progressi delle ferrovie italiane, sulla tratta Milano-Roma il treno vince sull'aereo, peccato che sulla tratta Milano-Voghera il treno perda dalla bicicletta. Ci facciamo del male con la mozzarella e vogliamo costruire le centrali nucleari. Abbiamo più comunità montane che monti. E per risolvere i problemi della sicurezza mandiamo l'esercito nelle città: abbiamo deciso di invaderci "Spezzeremo le reni a Torino!" C'è un'unica soluzione: evacuare l'Italia. Trasferiamoci in una tendopoli in Svizzera, poi ogni tanto passa Berlusconi in elicottero e dall'alto ci lancia dell'emmenthal. "Buonasera onorevole": questa frase che è ormai una parola d'ordine segnala la sospensione dell'immunità parlamentare dalla satira. Altro che libro Cuore, le parole di Crozza arrivano direttamente ai polmoni, una boccata d'aria fresca in un Paese in cui il potente è coccolato come una specie protetta, ma fa più danni dell'orso grizzly dell'Appennino. In questo libro Crozza non si limita però a scherzare sulle debolezze di chi ci governa: di notizia in notizia, di crisi in crisi, traccia la storia degli ultimi anni, fotografando l'Italia dal taglio basso delle sue assurdità, dei suoi scandali e delle sue macchiette. Un piccolo aiuto per chi già oggi non ci si raccapezza, e un salvagente lanciato alle prossime generazioni, quando guardandosi intorno si chiederanno: "Ma che cazzo è successo?".
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BUR, 22/06/2011
Abstract: Paolo Borsellino è uno dei simboli della lotta alla mafia e dell'impegno civile. Eppure, per la sua dedizione assoluta al lavoro, e per il suo carattere schivo, furono rarissimi i suoi interventi scritti, nonostante l'intensa attività oratoria, e la personalità complessa e umanissima. Per la prima volta sono presentati in volume gli scritti privati e gli appunti di Borsellino, dimenticati per troppo tempo e invece fondamentali per comprenderne il pensiero. Una raccolta di riflessioni che toccano argomenti ancora attuali: carcere duro, riforma della giustizia, divisione delle carriere, lotta alla droga, intercettazioni e pentiti e, soprattutto, la pericolosa convergenza di interessi fra le mafie e alcuni settori dello Stato. Ma anche scritti più personali - come la durissima commemorazione dell'amico Giovanni Falcone - che ci restituiscono finalmente tutta la forza, la sensibilità e il coraggio di un grande magistrato.
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BUR, 22/06/2011
Abstract: I RAFFINATI ABITI NERI FANNO RISALTARE ANCORA DI PIÙ IL SUO PALLORE. IL SOLO SCINTILLIO DELLA SUA SPADA FA FUGGIRE IL NEMICO. IL SUO CORAGGIO È PARI ALLA SUA NOBILTÀ. IL CAVALIERE DI ROCCABRUNA, SIGNORE DI VENTIMIGLIA, NON SI FERMA DI FRONTE A NULLA PUR DI VENDICARE I FRATELLI UCCISI DALL'IGNOBILE WAN GULD. NEMMENO DI FRONTE ALL'AMORE
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Rizzoli, 22/06/2011
Abstract: 1943: il quattordicenne Giovanni fissa sull'album da disegno gli ultimi giorni del fascismo, il bombardamento di Roma del 19 luglio, la deportazione degli ebrei il 16 ottobre. 1963: Andrea, tredici anni, attraversa col padre, su un Maggiolino decappottabile, l'Italia del boom. 1980: l'undicenne Luca registra sulle cassette del suo mangianastri l'anno terribile del terremoto in Irpinia, del terrorismo, dell'assassinio di John Lennon. 2025: l'adolescente Nina vuole costruire la sua vita preservando le esperienze uniche e irripetibili di coloro che l'hanno preceduta. Quattro generazioni della stessa famiglia, quattro ragazzi colti ciascuno in un punto di svolta (l'esperienza della morte e della distruzione, la malattia di una madre perduta e ritrovata, il tradimento degli affetti, la rivelazione dell'amore) che coincide con momenti decisivi della recente storia italiana, o si proietta in un futuro di inquietudini e di speranze. Il nuovo romanzo di Walter Veltroni intreccia voci, destini, ricordi, eventi, oggetti-simbolo, canzoni, fi lm, sentimenti e passioni che vengono da giorni e luoghi perduti, eppure così familiari. Forse perché quelle voci siamo Noi.
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Rizzoli, 01/06/2011
Abstract: HO RISCHIATO DI PERDERE TUTTO, HO VISTO CON I MIEI OCCHI COME È FATTO L'INFERNO, SONO RIUSCITO A SCAPPARE VIA E A RESTARE AGGRAPPATO ALLA MIA ESISTENZA. FATTA DI PEDALATE, DOLORI DI GAMBE, FATICA, URLA. ALLA FINE RESTA SOLO IL VENTO, E IL RUMORE DI UNA BICICLETTA CHE PASSA. "Leggendo questo libro, capirete quanto Ivan abbia lavorato per costruire un castello sulle fondamenta del suo talento." PIER BERGONZI "Ivan ha raccolto i suoi pensieri in questo libro che è diventato un vero e proprio sudario della sua rinascita." PIER AUGUSTO STAGI Ivan lo decide il 5 giugno 1984 a Verona, in mezzo alle migliaia di tifosi che assistono all'arrivo di Francesco Moser nell'Arena: vincerà un Giro d'Italia. Da quel giorno ha sempre pedalato forte per inseguire i suoi sogni, ed era ancora un bambino quando costringeva la madre a uscire sulle strade di Cassano Magnago per l'allenamento quotidiano, lui davanti in bici e lei a scortarlo in motorino. Con gli anni macina chilometri e trofei: nel 1998 vince il campionato mondiale Under-23, nel 2002 è maglia bianca al Tour. E proprio durante la corsa francese, nel 2004, il grande Lance Armstrong incorona Ivan suo erede. Ma l'investitura di un campione può spingere i sogni ancora più su, oppure trasformarli in ossessione. La paura di non reggere le pressioni e la voglia disperata di vincere fanno cadere Ivan nella tentazione del doping. È l'estate del 2006, ha appena vinto il suo primo Giro: potrebbe respingere le accuse a oltranza, ma ha troppo rispetto per lo sport che ama, per i tifosi, per se stesso. Così ammette le colpe e la punizione arriva, durissima: due anni di squalifica. Ivan, però, è abituato a lottare: riemerge dal baratro più forte che mai grazie alla sua straordinaria forza d'animo, alla moglie Micaela, ai loro tre bambini, e stravince il secondo Giro. Perché, lo insegna la storia dello sport, il destino di un campione è quello di staccare tutti, cadere e rialzarsi per scrivere la propria leggenda. In questa autobiografia, scritta insieme a Francesco Caielli, Ivan Basso ripercorre tutta la sua vita, raccontando la passione assoluta per la bicicletta ma anche gli amori, le amicizie, la famiglia; e, confessando senza ipocrisie gli errori commessi, ci racconta come ha trovato la voglia e la forza di tornare a essere il numero uno.
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BUR, 08/06/2011
Abstract: Mary cura gli ammalati con le erbe del bosco. È questo il suo unico potere, e frate Matthew lo sa. Ecco perché tenta invano di salvarla durante il processo per stregoneria, anche se questo significa rischiare una dolorosa punizione, l'esilio. Costretto ad abbandonare il suo quieto monastero inglese, il frate intraprende un viaggio pericoloso attraverso la Francia, diretto al luogo dove dovrà scontare la pena. Ma presto scopre che il destino ha in serbo per lui qualcosa di diverso, ed è proprio lo spirito di Mary a indicargli la strada verso Felik, un villaggio sperduto fra le Alpi. Qui un atroce castigo divino sta per abbattersi sugli abitanti, che sembrano aver inaridito il proprio cuore. E un giorno, inaspettatamente, su Felik inizia a cadere una fitta neve tinta di rosso. Un grande affresco medievale che intreccia amore, avventura e mistero, sullo sfondo di paesaggi di rara bellezza.
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BUR, 08/06/2011
Abstract: Scritta da Wilde al suo amato Bosie (Lord Alfred Douglas) mentre si trovava in carcere, questa lettera contiene i ricordi e le ossessioni di un amore drammaticamente concluso. Una lettera che, come un romanzo, scava nel profondo dell'anima dello scrittore, dall'inizio dell'amicizia con il narciso Alfred Douglas fino al processo con l'accusa di omosessualità e alla denigrante detenzione carceraria. Il De Profundis costituisce così un tassello fondamentale nell'opera dello scrittore irlandese.
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BUR, 30/05/2011
Abstract: A Isla Desolaciòn, terra inospitale al largo di Capo Horn, viene localizzato un gigantesco meteorite, rimasto sepolto per milioni di anni. Palmer Lloyd, eccentrico miliardario americano, vuole a tutti i costi quel reperto nel nuovo museo di storia naturale a New York e finanzia una spedizione navale di recupero, guidata dal cacciatore di meteoriti Sam McFarlane. È una sfida senza precedenti: ai gelidi confini dellAntartide, intrappolati nella morsa di un inferno di ghiaccio, sotto il tiro della marina cilena, decisa a impedire con ogni mezzo che il meteorite sia sottratto al governo sudamericano, McFarlane e la sua squadra devono far fronte a un terrificante enigma sullorigine e la natura del loro ingombrante carico, un enigma che va risolto al più presto se vogliono restare vivi.
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BUR, 09/05/2011
Abstract: Sesso. Aspetto. Età. Storia clinica. Perfino la morte. Ètutto scritto nelle ossa, e l'antropologa forense Temperance Brennan sa bene come leggerle. Ma un mistero awolge il ritrovamento di un cadavere in un antico cimitero indiano del South Carolina: la morte risale solo a due anni prima e l'esame al microscopic della scheletro mostra una serie di indecifrabili, sottilissime incisioni lungo la colonna vertebrale. Il caso si complica quando il corpo di un uomo, trovato appeso a un albero e senza testa, rivela gli stessi strani segni nelle ossa. Tempe comincia a seguire la pista che lega quei macabri omicidi, mentre da un torrente affiora un terzo cadavere. Amana a mana che si awicina alla soluzione, la posta in gioco aumenta e il rischio si fa piu reale: il killer ha aggiunto anche Tempe alla lista.
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BUR, 24/05/2011
Abstract: Mentre lantropologa forense Tempe Brennan cerca di dare una risposta alle ferite e alle fratture riscontrate sul corpo di un presunto suicida ritrovato in uno sgabuzzino, uno sconosciuto le consegna la fotografi a di un antico scheletro. Quella foto, a detta delluomo, racchiuderebbe la soluzione del caso e incastrerebbe il colpevole. Una serie di indizi e supposizioni portano Tempe e il detective Andrew Ryan, suo fi danzato, in Israele, per indagare sul contrabbando di reperti archeologici. Il mistero si fa sempre più fi tto quando Tempe scopre lesistenza di un ossario a Masnada, di un sudario, e di una tomba che potrebbe contenere i resti dei familiari di Gesù. Cosa lega lossario allantico scheletro della fotografia? Tempe sta per scoprirlo, ma il prezzo della verità potrebbe essere la sua stessa vita
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BUR, 09/05/2011
Abstract: Al dipartimento di Mineralogia del Museo di Storia Naturale di New York viene recapitato un pacco pieno di una sostanza molto simile alla sabbia. Si tratta di un chilo di frammenti di diamanti multicolore, l'intera collezione del Museo. Per salvare la credibilità dell'istituzione, e soprattutto i fondi dei finanziatori, i curatori organizzano un grande evento: il restauro e la riapertura al pubblico della Tomba di Senef, la perfetta ricostruzione di un tempio egizio chiuso al pubblico negli anni Trenta. Ma, nel corso dei lavori, alcuni addetti impazziscono all'improvviso e si trasformano in folli assassini. Un susseguirsi di scene a incastro che, con ritmo ossessivo, svelano i segreti di una mente omicida, un'indagine avvincente come uno scavo archeologico.
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BUR, 25/05/2011
Abstract: Saigon e così sia, dal titolo di un famoso articolo di Oriana Fallaci pubblicato da "L'Europeo" nel maggio 1975, raccoglie in un volume postumo i reportage dal Vietnam del Nord e dalla Cambogia (1969-1970), alcune celebri interviste ai protagonisti di quel conflitto e lo straordinario resoconto della caduta di Saigon. Come scrive Ferruccio de Bortoli, "è l'ideale continuazione di , un diario preciso, un racconto fedele". Alla preparazione di quest'opera la Fallaci si era dedicata a più riprese, spinta dal desiderio di completare la sua testimonianza della guerra nel Sud-Est asiatico: in quegli anni Oriana si fa ricevere dal generale Giap, parla con le giovani donne impegnate nella difesa antiaerea, incontra due prigionieri americani, va in Cambogia e scrive dei Khmer rossi e del corrotto e astutissimo re Sihanouk. La Fallaci è come sempre in prima linea e il suo giudizio è coraggioso e netto: "Gli elementari diritti delle creature sono infranti sia a Saigon che ad Hanoi, da nessuna parte della barricata v'è la risposta alle nostre speranze".