Trovati 858147 documenti.
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Ombre corte, 2014
Abstract: Prima di esporre nelle teche del suo museo la moltiplicazione dei beni appartenuti alle vittime, prima di diventare l'icona della sofferenza inflitta agli ebrei d'Europa, Auschwitz era un nome tra i tanti della galassia concentrazionaria nazista. Cosa si sapeva in Italia di questo campo nei primi anni dopo la Liberazione? Chi ne conosceva il funzionamento? Quale sorte era stata riservata agli ebrei deportati dai nazifascisti? Il libro risponde a queste domande attraverso uno dei primi documenti scritti in Italia sulla storia del campo di Auschwitz. A redigerlo fu Massimo Adolfo Vitale che, dopo aver assistito a Varsavia, tra il marzo e l'aprile del 1947, al processo al comandante del campo Rudolf Höss come osservatore italiano per conto dell'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane e del Ministero di Grazia e Giustizia, stilò un dettagliato resoconto del suo viaggio in Polonia. La sua relazione, la ricerca di notizie sui deportati italiani, la raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti, tra cui anche quella di Primo Levi, e le battaglie che condurrà contro l'antisemitismo rappresentano ancora oggi un esempio e un antidoto contro il negazionismo, perché, come egli non si stancava di ripetere, bisogna non dimenticare. Postfazione di Liliana Picciotto.
Auschwitz : vita nel lager / Silvia Battistelli
Milano : La spiga languages, copyr. 2002
Diario dall'Egeo : Rodi-Lero : agosto-novembre 1943 / Giuseppe Corrado Teatini
Milano : Mursia, 1990
Roma : Donzelli, 2011
Abstract: Arrestato nel 1934 all'uscita di un caffè berlinese per aver pronunciato alcune frasi critiche sul regime hitleriano, il giovane commerciante svizzero Caril Schrade diventerà un veterano dei campi di concentramento nazisti, trascorrendovi undici anni della sua vita e passando per una impressionante, penosa serie di luoghi, dai nomi tristemente noti: Lichtenburg, Esterwegen, Sachsenhausen, Buchenwald, Flossenbürg. Dopo la liberazione e il processo di Dachau, nel quale si troverà a testimoniare contro i responsabili delle atrocità cui aveva assistito, in particolare quelle commesse ai danni dei malati da parte dei medici nazisti, Schrade comincia a trasferire sulla carta i suoi terribili ricordi. Questo incredibile documento, affidato all'amico Jehan Knall-Demars, figura storica della Resistenza francese, che ospitò Schrade nella sua casa di Nizza, resterà sepolto per settant'anni, prima di vedere la luce oggi, diventando in Francia un vero e proprio caso editoriale. Il veterano è una testimonianza unica: Schrade segue fin dall'origine la lunga evoluzione del sistema concentrazionario, osservando in tutte le sue fasi il cambiamento nella logica dei campi e nella provenienza dei prigionieri e degli internati. Lavori logoranti, umiliazioni, violenze gratuite, malattie, epidemie, rapporti umani retti nella maggior parte dei casi dalla negazione dell'umanità stessa: la radiografia di Schrade non risparmia niente. Prefazione di Alessandro Portelli. Presentazione di Fabrice d'Almeida.
Milano : Feltrinelli, 2005
Abstract: L'avventura cominciata con Sharon e mia suocera: diari di guerra da Ramallah, Palestina non è finita. L'architetta palestinese Suad Amiry ci regala una nuova puntata del suo diario di guerra e di vita quotidiana dai Territori occupati. Con lo humour che la contraddistingue, l'autrice ci conduce da una stazione all'altra del calvario palestinese portandoci, con tono lieve e un lucido mix di commedia e tragedia, a scoprire i piccoli e grandi contrattempi del vivere nel devastato scenario mediorientale. Al centro del suo affresco narrativo c'è, ancora una volta, Umm Salim, l'ingombrante e svagata suocera ultranovantenne, che resiste alla brutalità dell'occupazione militare irrigidendosi su abitudini da tempi di pace, orari, buone maniere.
EDT, 2016
Abstract: Il bisogno di viaggiare, la ricerca di quello straniamento, di quel momentaneo uscire da sé che il soggiorno in una camera d'albergo sconosciuta o la visione di un paesaggio inaspettato possono causare, fu una delle vere costanti della vita di Stefan Zweig. Già a partire dal 1902, prima della laurea in Filosofia e della pubblicazione dei primi racconti, un ventunenne Zweig invia le sue cronache di viaggio a un giornale illustrato di Stoccarda: negli anni a venire continuerà a descrivere e documentare per quotidiani, riviste o piccoli libretti a tema i suoi viaggi in paesi anche remoti come gli Stati Uniti, l'India o la Russia. Rampollo di una famiglia viennese agiata e cosmopolita, scrittore di grande eleganza e torrenziale facilità, pacifista convinto e incrollabilmente fiducioso nell'appartenenza alla grande patria europea, Zweig continuerà infatti a viaggiare senza sosta fino ai suoi ultimi giorni. Diventa nel frattempo uno scrittore di inaudito successo per l'epoca, maestro riconosciuto della forma breve, della novella, della biografia romanzata e della cronaca di mondo. Le sue pagine di viaggio si rivelano così il luogo privilegiato per osservare il lento maturare di una scrittura che da fiammeggiante e salottiera si fa gradualmente più asciutta, venandosi di inquietudine e, col tempo, di un'amara nostalgia e dell'angoscia per la catastrofe a cui il suo "mondo di ieri" era andato furiosamente incontro.
Rio de Janeiro : Objetiva, 2008
Padova : Alet, 2007
Abstract: Una nonna musulmana come tante, almeno così credeva sua nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo segreto: nata in un villaggio armeno di religione cristiana, il suo nome era Heranush quando nel 1915, all'età di dieci anni, i turchi massacrarono la sua gente deportando donne e bambini. Adottata da un capitano dell'esercito turco, iniziò una nuova vita da musulmana con il nome di Seher, mentre la sua famiglia subiva la diaspora. Il desiderio di rivedere ancora una volta i familiari fuggiti in America spinge la donna, in punto di morte, a chiedere alla nipote di ritrovare i suoi cari. Nella testimonianza di Heranush, il destino di migliaia di famiglie armene.
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: All'età di ventiquattro anni, Dang Thuy Tram partì come volontaria per prestare la sua opera di medico in un ospedale da campo vietcong, nelle vicinanze del quale, due anni dopo, venne uccisa dai soldati americani. Il suo diario, scritto tra il 1968 e il 1970, racconta l'amore e la devozione per la sua famiglia e il suo paese, lo struggimento per l'innamorato dei tempi del liceo, l'impegno per dimostrarsi degna di far parte del partito comunista e, naturalmente, tutti gli orrori della guerra. L'ufficiale americano che scoprì il diario subito dopo la morte della giovane dottoressa contravvenne agli ordini che aveva ricevuto e lo conservò per trentacinque anni, fino a quando ne restituì una copia all'anziana madre di Thuy, che viveva ad Hanoi. Il libro è la testimonianza delle lotte politiche e personali di una giovane donna durante uno dei più tragici conflitti del ventesimo secolo, ma è anche una storia di speranza e di amore per la vita.
Cairo, 2017
Abstract: Lui è un bambino come tanti. Coltiva un sogno che è lo stesso di molti coetanei: vuole diventare pilota. Il padre lo porta spesso allo scalo di Arlanda, a 40 chilometri da Stoccolma, per vedere gli aerei decollare e lui si incanta e immagina di volare, di sentirsi libero. Inizia così, in sordina, l'incredibile vicenda di Thomas Salme che ha tutto della commedia hollywoodiana, ma che è vita, al cento per cento vera. Per 13 anni vola nei cieli di tutto il mondo alla guida di giganti dell'aria, trasporta 700mila passeggeri nelle loro mete nei diversi continenti. Ma non ha il brevetto. Un pilota abusivo, dunque. Non basta però essere un consumato teatrante per pilotare un Boeing: Thomas Salme è arrivato a sedersi in cabina di comando dopo un durissimo addestramento da autodidatta, visto che le sue finanze non gli permettevano di conseguire il brevetto da pilota per il trasporto passeggeri. Con la grinta di chi deve farcela a ogni costo, Thomas è diventato bravo, molto bravo e - il diavolo c'ha messo lo zampino - una compagnia aerea cercava proprio uno con le sue caratteristiche. È stato sufficiente presentarsi, con un brevetto goffamente contraffatto, e poi gli eventi hanno preso velocità, come un aereo sulla pista di decollo. Passare le selezioni non è certo stato un problema: Thomas ha sangue freddo da vendere, soprattutto nelle situazioni di emergenza, e una grande dose di umanità che gli guadagnano la stima e la simpatia di superiori e colleghi. La menzogna però è una strada senza ritorno: Thomas mente con tutti, anche con il padre, la moglie, i figli. In quei lunghi 13 anni, più volte è stato sul punto di essere scoperto. Da un certo momento in poi ci ha quasi sperato. Ma la fortuna sembrava sempre dalla sua parte. Finché, un giorno, qualcosa è andato storto...
Il cammino di Leonardo : viaggio a piedi da Roma ad Amboise / Marino Curnis
[S.l.] : Lupo & Sole, [2017]
Mémoires pour servir à l'histoire de la guerre de 1914-1918 / Maréchal Foch
Paris : Plon, 1931
Il canto della sciamana / Corine Sombrun ; traduzione di Luisa Collodi
Casale Monferrata : Piemme, 2008
Abstract: Dall'oggi al domani, tutte le certezze di razionale donna occidentale che avevano sostenuto Corine fino a quel momento, crollano. Succede, quando la persona più importante della tua vita se ne va per sempre, lasciandoti sola nell'universo. Succede quando capisci che non poter aiutare chi si ama è la più terribile delle maledizioni. Ed è inizialmente solo per sfuggire a questo dolore che Corine decide di mollare tutto e andare in Amazzonia accettando l'invito di Francisco, uno sciamano peruviano conosciuto a Londra. Se c'è un modo, anche il più assurdo, per fuggire da me stessa e ritrovare la persona amata, al diavolo lo scetticismo, si dice Corine. Questo è il diario di quella avventura nel cuore della giungla peruviana. Un viaggio iniziatico alla ricerca di un contatto fuori dal tempo, di una strada per ritrovare un amore più forte della morte, e rinascere. Attraverso gli insegnamenti di Francisco, che la introduce a metodi di guarigione risalenti alle culture indiane e precolombiane, e i riti di purificazione a base di piante e funghi allucinogeni, Corine imparerà a entrare in ascolto e a conoscere quello che solitamente si ritiene inconoscibile, l'armonia perfetta tra se stessi e l'universo.
Portogruaro : Ediciclo, 2010
Abstract: Cerco un equilibrio sui copertoni che accarezzano i contorni della crosta terrestre, come un bambino o un cieco. Un colpo di manubrio, e il mondo si rovescia. Una buca, un automobilista pazzo e il mondo mi rovescia. Dopo il giro del mondo in bicicletta in 7 anni, dopo aver scalato tutte le più alte vette dell'universo in sella al suo fedele yak, dopo aver conosciuto un patchwork inebriante di persone, dopo avventure, sofferenze, estasi in cammino, Claude Marthaler svela la sua anima a pedali, racconta l'arte di andare in bicicletta, descrive il mondo visto dal sellino. La sua è poesia quotidiana, filosofia, linguaggio dei sogni e dei desideri. È il racconto di chi vive la bici come una parte di se stesso, un prolungamento del proprio corpo. Marthaler ci spiega cosa significa viaggiare a pedali, ma anche semplicemente pedalare senza una destinazione, con la mente vuota, lasciandosi riempire dalle immagini e dalle sensazioni. Descrive la grande ruota del mondo, e cosa si vede attraverso i suoi raggi. È la sua vita e altre forature.
Jet-lag : antropologia e altri disturbi da viaggio / Franco La Cecla
Milano : Meltemi, [2017]
Biblioteca/Antropologia ; 9
Abstract: Viaggiare oggi è diventato più rischioso e soprattutto più fastidioso. I cento disturbi che assediano il viaggiatore contemporaneo vanno dal mal d'aereo alle punture d'insetti, dalla paura dei dirottamenti ai rischi più propriamente culturali: shock di ambientamento, incontro con lingue, mentalità, ambienti estranei e talvolta ostili. L'industria del turismo e del viaggio ha occultato tutto ciò sotto la carta patinata dei dépliant. Ma l'incontro con altri paesi e altre culture non sempre porta a esiti felici, e il disagio è forse l'unica reazione possibile di fronte a un mondo solo apparentemente globalizzato. Gli antropologi sono gli antesignani di questo disagio. Essi devono, per mestiere, andare in posti lontani per dimostrare sulla propria pelle che le culture sono differenti e spesso impenetrabili, o meglio che ci vuole il tempo e la fatica dell'esperienza perché la visita non si trasformi in dramma o in prepotenza. Per l'antropologo, come per il viaggiatore, jet-lag significa la coscienza della complicazione del mondo raggiunta attraverso il disagio dello spostamento.
Milano : Terre di mezzo, 2011
Abstract: lo non sapevo niente del Cammino di Santiago. Da 25 anni fumavo tre pacchetti di sigarette al giorno e, secondo i miei amici, ero il tipo che entrava con l'auto fin dentro i ristoranti. Comincia così il diario di viaggio, affettuoso e ironico, dell'autrice. Un racconto appassionante, in cui si intrecciano incontri e avventure delle tre peregrinazioni compiute a Santiago, che fanno di Alix un'esperta del Cammino. Le grandi domande della fede e una fraternità vera, in un libro che si legge come un romanzo.
La Coccinella, 2017
Abstract: I bambini riescono a percepire senza troppa difficoltà lo scorrere naturale del tempo, dove gli orari dei pasti e il passaggio dalla luce al buio scandiscono i vari momenti della giornata, ma è solo con la successione dei giorni che trascorrono alla scuola materna, e poi con gli orari programmati durante la scuola elementare, che riescono veramente a capire e fare propri i concetti astratti di ore e minuti, giorni e settimane, mesi e anni. Questo libro aiuta i genitori a trovare un modo semplice per spiegare ai bambini le categorie temporali, partendo dalla percezione del tempo presente. Qui e ora, per arrivare ad un dopo e un prima. Per bambini curiosi che amano sapere come, dove, perché... e soprattutto quando?