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× Nomi Perego, Mattia

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Loro
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Dick, Kay

Loro

minimum fax, 07/10/2022

Abstract: In un tempo che potrebbe essere ieri, oggi o domani, l'Inghilterra è percorsa da gruppi di individui che, senza avere apparentemente poteri forti alle spalle che ne dirigano le azioni, lavorano sistematicamente a reprimere tutto ciò che ha a che fare con l'arte, i sentimenti, la comunicazione. Gli scrittori, pittori e musicisti che insistono a comporre e rendere pubblica la propria arte vengono brutalmente puniti per contrappasso (i pittori vengono accecati, gli scrittori mutilati, i musicisti resi sordi), ma anche chi continua a coltivare sentimenti viene sottoposto a una "desensibilizzazione" e privato della memoria.Nella vena di 1984 e di Fahrenheit 451, con questo romanzo breve e fulminante – pubblicato per la prima volta nel 1977 e salutato come un capolavoro da critici e scrittori, tra cui Margaret Atwood e Edna O'Brien– Kay Dick ci trasporta in un mondo distopico in cui il terrore è acuito dal totale anonimato e dall'imprevedibilità con cui loro agiscono, spostandosi in gruppo come automi e alternando passività ed esplosioni di ferocia, un mondo reso se possibile ancora più straniante dalla pacifica bellezza di un paesaggio che mantiene la grazia e gli odori della campagna e della costa inglese, tra giardini fioriti, un oceano spumeggiante e colline verdissime.

Morire in California
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Thornburg, Newton - Pincio, Tommaso

Morire in California

SUR, 06/10/2022

Abstract: David Hook è un uomo mite, un vedovo, un ex insegnante divenuto allevatore. Vive nella fattoria di famiglia, nell'amata campagna dell'Illinois, dove si prende cura degli animali, della terra, dei suoi tre figli. Un giorno viene raggiunto dalla notizia che il maggiore di loro, il diciottenne Chris, è morto.Chris si trovava a Santa Barbara, per la tipica vacanza californiana che i ragazzi della sua età si concedono prima di partire per il Vietnam, e lì, una notte, è precipitato da una scogliera. Secondo la polizia, che ha rinvenuto tracce d'alcol nel sangue, si è trattato di un suicidio. I testimoni, però, dipingono un giovane sbandato e depresso che non può essere il ragazzo pulito, amante della vita conosciuto dal padre. Nel tentativo di dare un senso alla tragedia, Hook decide di indagare. Seguendo le ultime tracce di Chris – che lo conducono a un politico locale dalla vacua retorica kennediana, alla sua amante e a un'ambigua rete di accoliti e lacchè – sarà costretto a interrogarsi anche su sé stesso, sul rapporto tra genitori e figli in un'America che cambia, e a mettere in discussione il ferreo sistema di valori in cui ha sempre creduto.Pubblicato per la prima volta nel 1973 e riproposto oggi in una nuova traduzione d'au­tore firmata da Tommaso Pincio, Morire in California è un grande romanzo d'azione da riscoprire, ma anche un noir malinconico e riflessivo sul lutto e la perdita dell'innocenza.

Le cugine
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Venturini, Aurora - Lazzarato, Francesca

Le cugine

SUR, 06/10/2022

Abstract: Se abbiamo sempre creduto, come diceva Tolstoj, che tutte le famiglie felici si somigliano, forse non abbiamo mai letto Aurora Venturini. Le cugine racconta la storia della famiglia López, felice e infelice a suo modo. Una famiglia disfunzionale, certo, dalla quale gli uomini sembrano essersi dileguati: c'è la madre, un'insegnante in pensione, c'è Betina, "errore della natura", e c'è Yuna, che nonostante abbia dei problemi con il linguaggio è la protagonista e indimenticabile narratrice. La conosciamo quando è solo una ragazzina, testimone arguta e implacabile delle disgrazie che la circondano – deformità, violenze, separazioni burrascose – e la seguiamo fino a vederla diventare una pittrice di successo. Nel suo monologo torrenziale, in cui la punteggiatura è fatica e ostacolo, Yuna sembra dirci che da vicino nessuno è normale, e che delusioni, sofferenza e oblio fanno in fondo parte della vita.  Le cugine è un romanzo di formazione oscuro e brutale, che guarda là dove il nostro occhio non vuole mai posarsi – alla mostruosità e all'infermità mentale – con una prosa ingenua e crudele in parti uguali, lontana da ogni idea di politically correct, eppure vicinissima a ciò che accade quando la letteratura incontra una sfrenata originalità.

Lo sterro
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Platonov, Andrej - Verč, Ivan

Lo sterro

minimum fax, 07/10/2022

Abstract: L'anno è il 1929, in un luogo imprecisato della Russia meridionale. Un gruppo di manovali è impegnato a scavare le fondamenta per la costruzione della futura "casa proletaria comune": un'impresa che ha il sapore del riscatto dall'indigenza e della speranza in un cambiamento, ma che dovrà fare i conti con l'ottusità della burocrazia di partito e del sindacato.Scritto nel periodo del massimo sforzo staliniano per industrializzare il paese, alfabetizzare le masse ed eliminare i "nemici del popolo", Lo sterro, colpito dalla censura staliniana e mai pubblicato nel suo paese fino al 1987, racconta con lucidità e spietata ironia un mondo segnato dall'illusorio concetto dell'ineluttabilità della Storia, e rappresenta uno dei punti più alti della letteratura russa del Novecento, tanto che Iosif Brodskij non ha esitato a paragonare Platonov ai grandi padri del secolo come Kafka, Joyce, Proust e Musil."A leggere Platonov si ha il senso della spietata, implacabile assurdità insita nel linguaggio... Vi trovate in gabbia, sperduti, abbagliati".Iosif Brodskij

Aprire il fuoco
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Bianciardi, Luciano

Aprire il fuoco

minimum fax, 07/10/2022

Abstract: Se ogni scrittore ha un proprio tramonto, Aprire il fuoco è il tramonto di Bianciardi, l'ultima lettera di un sinistrato politico, spiaggiato e in esilio. Lo vediamo mentre perlustra la campagna con un binocolo, abbassa le tapparelle, si versa un bicchierino di grappa. Sa di essere clinicamente morto, ora che è morta ogni insurrezione: primo o poi l'oppressore, e i tanti aguzzini che non hanno mai smesso di tormentarlo, arriveranno a prenderlo. Nell'attesa non gli resta che fumare una sigaretta, e rievocare la fine dell'inverno di dieci anni prima, il 1959, le sue gloriose cinque giornate, anche se la rivoluzione è ormai soltanto la memoria confusa di altri fallimenti: le discussioni al Giamaica con gli amici, Giorgio Gaber e Jannacci, la cameretta di Porta Tosa, le barricate a San Damiano.C'è appena il tempo per un ultimo appello, per dire il poco che ha imparato dalla sua vita agra: che fare all'amore non è vergogna. Vergogna è uccidere, morire di fame, chiudere la gente in prigione o al manicomio, giudicare. E non serve stampare i libri che nessuno legge, né costringere i giovani nelle scuole, né occupare le università. Bisogna occupare le banche, le vere cattedrali del nostro tempo. E poi spegnere la televisione. E alla fine lasciare tutto nel disordine. La valigia è pronta, così piena di carte, della sua alienazione quotidiana, di tutta la nausea che lo ha avvelenato per l'imbischerimento del mondo. Ma sulle spalle ha ancora il suo vecchio Mauser, ed è pronto a fare fuoco.

Mosaico Ucraina. Viaggio dentro le molteplici identità di un popolo
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Jaremcuk, Olesya - Bettiol, Claudia - Slyvyns'kyj, Ostap

Mosaico Ucraina. Viaggio dentro le molteplici identità di un popolo

Bottega Errante Edizioni, 04/10/2022

Abstract: Un reportage che esplora le storie di persone che appartengono a quattordici minoranze etniche che vivono entro i confini dell'attuale Ucraina: cechi e slovacchi, turchi mescheti, svedesi, rumeni, ungheresi, rom, ebrei, liptak, gagauzi, tedeschi, valacchi, polacchi, tatari di Crimea e armeni. È la cronaca della miriade di migrazioni volontarie e forzate che hanno attraversato l'Ucraina per secoli, e che l'hanno resa il Paese dalle molteplici sfaccettature che è oggi. Allo stesso tempo, è un racconto commovente e lucido delle diversità che sono sopravvissute (o meno) al rullo compressore sovietico dell'unificazione linguistica, culturale e religiosa.

Perfetti imperfetti
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Ceriotti Migliarese, Mariolina

Perfetti imperfetti

Ares, 10/10/2022

Abstract: "Ecco uno di quei libri destinati a diventare fedeli compagni di strada, manuali di noi stessi, letti e riletti, prestati e regalati. Quelli che trovi al volo nella biblioteca di casa perché li sai cari e preziosi, e dove si finisce per sottolineare quasi tutto, infilando post-it o piegando orecchie nelle pagine, per ricordarsi dov'era quella frase così precisa che non l'avremmo saputa dir meglio" (dalla Prefazione di Francesco Ognibene). La neuropsichiatra Mariolina Ceriotti Migliarese continua il viaggio iniziato con" L'alfabeto degli affetti": qui si concentra su come emozioni e affetti danno forma alle nostre relazioni, a partire dal mondo delle relazioni familiari, mai scontate, nelle quali si può imparare a fare pace con i propri limiti e a far fiorire il proprio desiderio: perfetti, imperfetti e in cammino come tutti noi siamo.

L'uno percento più ricco. Perché le disuguaglianze possono essere benefiche
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Somaini, Eugenio

L'uno percento più ricco. Perché le disuguaglianze possono essere benefiche

IBL Libri, 10/10/2022

Abstract: Le disuguaglianze economiche vanno davvero considerate come un problema per la società? Oppure rappresentano un fenomeno praticamente inevitabile e per certi versi benefico? È possibile, e soprattutto auspicabile, ridurle in modo radicale nel contesto di una democrazia liberale?La tesi fondamentale sostenuta in questo libro è che la formazione del valore e della ricchezza avviene attraverso processi di tipo creativo, nei quali svolgono un ruolo decisivo le capacità personali dei singoli individui, che trovano espressione principalmente nelle innovazioni e nell'impresa capitalistica. Se è vero che questi processi determinano una significativa concentrazione della ricchezza nelle mani di coloro che si sono affermati grazie alle loro capacità, il carattere statico delle rilevazioni statistiche tende sistematicamente a sopravvalutare tale concentrazione, non tenendo conto del fatto che i soggetti che occupano le posizioni di vertice cambiano continuamente.Misure correttive della distribuzione della ricchezza in senso marcatamente egualitario avrebbero come conseguenza un minore impegno produttivo dei soggetti più capaci e perdite significative per larga parte della popolazione, comprese le fasce deboli.

Natura veloce, natura lenta. Il tempo della vita, da una frazione di secondo a miliardi di anni
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Money, Nicholas P. - Panini, Allegra

Natura veloce, natura lenta. Il tempo della vita, da una frazione di secondo a miliardi di anni

Codice Edizioni, 12/10/2022

Abstract: Cosa succede quando un biologo specializzato nello studio dei funghi e appassionato di filosofia scrive un libro sulle differenti velocità che regolano i meccanismi della natura? Ciascuno dei dieci capitoli che formano "Natura veloce, natura lenta" è dedicato a una particolare scansione temporale, dai milionesimi di secondo ai tempi lentissimi della formazione dell'universo e della vita. Attraverso queste tappe, Nicholas Money ci parla di moltissime cose: dei velocissimi tentacoli delle meduse, di muffe mucillaginose che esistono da centinaia di milioni di anni, di meravigliose foreste millenarie, dei nostri ultrarapidi processi neuronali, di balene e squali. Dalle pagine di questo libro emerge gradualmente un ritratto della natura ammaliante e poetico, in cui la biologia confluisce con la chimica, la fisica, l'astrofisica e la filosofia, fino a offrire una curiosa e affascinante ipotesi sull'origine della vita.

Cervelli in guerra
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Fitzduff, Mari - Cavallini, Daria

Cervelli in guerra

Codice Edizioni, 12/10/2022

Abstract: Nei manuali di relazioni politiche e internazionali su cui si sono formate generazioni di decisori politici, accademici e strateghi, l'uomo è generalmente visto come un essere machiavellico, mosso dalla logica e da un calcolo razionale più o meno cinico. In realtà la ragione gioca spesso un ruolo insignificante rispetto agli istinti e alle emozioni, come ha imparato Mari Fitzduff in trent'anni di esperienza nel campo della risoluzione di conflitti e tensioni sociali. Serve dunque un radicale cambio di approccio in merito al modo in cui interpretiamo e affrontiamo concetti come guerra, politica e leadership. Per farlo, sostiene Fitzduff in "Cervelli in guerra", oggi bisogna volgere lo sguardo a discipline come la genetica comportamentale, le neuroscienze sociali e la psicologia politica. Perché tenere conto dei fattori biologici che contribuiscono a scatenare i conflitti sociali – su qualsiasi scala, da quella locale a quella globale – può permetterci di pianificare strategie di peacebuilding più efficaci, in un mondo sempre più diviso.

Mondi lontanissimi. Storia critica della vita nello spazio, dai cosmisti russi a Elon Musk
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Scharmen, Fred - Bonatto, Massimiliano

Mondi lontanissimi. Storia critica della vita nello spazio, dai cosmisti russi a Elon Musk

Codice Edizioni, 12/10/2022

Abstract: Colonizzare e abitare lo spazio è un sogno accarezzato e progettato da numerose società umane negli ultimi centocinquant'anni. E ognuno di questi sogni di esplorazione e conquista, racconta Fred Scharmen in "Mondi lontanissimi", è figlio del contesto culturale in cui è nato. Per i cosmisti russi di fine Ottocento lo spazio era il luogo dove inseguire la perfezione umana. Per gli americani negli anni Sessanta del Novecento è stato una sfida ingegneristica intrecciata con la pericolosa geopolitica della guerra fredda, fino ad arrivare agli anni Settanta, quando la NASA progettava affascinanti colonie in futuristiche stazioni spaziali. Scrittori di fantascienza, illustratori visionari e intellettuali come Arthur C. Clarke ci hanno invece suggerito una prospettiva diversa, carica di meraviglia. Oggi, invece, è il capitalismo delle grandi corporation che si è unito alla corsa (con SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos in testa) sollevando non poche polemiche. Tra architettura e scienza, design e letteratura, "Mondi lontanissimi" è il racconto di come in centocinquant'anni è cambiato il desiderio di esplorare, colonizzare e abitare altri mondi: sette visioni che hanno provato a rispondere alla fatidica domanda "sono davvero possibili altri mondi"?

Come scrivere un racconto
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Lish, Gordon - Serrai, Roberto - Guglieri, Francesco

Come scrivere un racconto

Racconti Edizioni, 12/10/2022

Abstract: LA RACCOLTA DI RACCONTI DI UN UOMO CHIAVE DELL'EDITORIA E DELLA LETTERATURA AMERICANA"Sono racconti scritti da chi ha una consapevolezza quasi dolorosa – a volte direi tragica – di una cosa: che le parole, queste parole bugiarde e seducenti, hanno una vita, una vita loro, hanno le loro regole, i loro incastri, le loro necessità." – Francesco Guglieri"Gordon Lish – noto a tutti per i motivi più sbagliati – ha scritto alcune fra le cose più affascinanti che siano state prodotte negli ultimi dieci anni." – Don DeLillo"Se possiedo uno status, una reputazione, una credibilità, lo devo a Gordon Lish." – Raymond CarverCome si scrive un racconto? E un romanzo? E una poesia? Tutta la vita di Gordon Lish sembra consacrata a rispondere a queste domande inesauribili. Ci ha provato in ogni modo: da editor e infaticabile scopritore di talenti, come insegnante e inventore di mode letterarie e infine da scrittore, con la sua produzione di racconti e romanzi. In queste ipnotiche short stories che vogliono abbracciare tutto l'arco narrativo della sua vita – dall'infanzia perlopiù solitaria trascorsa a Long Island affetto da psoriasi cronica fino al precipizio della tarda età, passando per la vita adulta spesa tutta al servizio delle parole, quelle sue e degli altri – gli amori e i disamori di Gordon Lish rimangono quasi sempre sotto la superficie. A uno sguardo più profondo, però, il protagonista non può che essere lui, esplicitato fin dal principio eppure celato proprio da quel nome e cognome che ha fatto la storia della letteratura statunitense e che così tanti associano alle più sconsiderate nefandezze. Ma chi è Gordon Lish?Nato nel 1934 a Hewlett (New York), Lish ha lavorato come responsabile della narrativa a Esquire prima e alla Alfred A. Knopf poi, scegliendo, seguendo passo passo e facendo pubblicare i lavori di scrittori come Harold Brodkey, Raymond Carver, Don DeLillo, Barry Hannah, Amy Hempel e Cynthia Ozick. Nel 1984, nella sua doppia vita da scrittore, invece, riceverà un O. Henry Award per A Jeromé: con amore e baci. Qualche anno prima, sempre Lish aveva tratto in inganno parecchi appassionati e addetti ai lavori facendo pubblicare anonimo un racconto su Esquire intitolato A Rupert, senza promettere niente: in tanti l'avevano scambiato per un ritorno sulle scene del grande recluso J.D. Salinger che non pubblicava nulla da oltre dieci anni. Nonostante questo curriculum, in italiano finora era stato pubblicato solamente Caro signor Capote (Nutrimenti, 2008).

Arriva l'oritteropo
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Anthony, Jessica - Diofebi, Dario - Testa, Martina

Arriva l'oritteropo

SUR, 12/10/2022

Abstract: Un mattino di agosto, un corriere FedEx suona alla porta di Alexander Paine Wilson, giovane deputato repubblicano sulla cresta dell'onda con una smisurata passione per Ronald Reagan, un'imminente elezione da vincere e una relazione omosessuale che è deciso a nascondere. Il corriere gli consegna un grosso animale impagliato: un oritteropo, bizzarro mammifero africano con la proboscide da formichiere e le orecchie da coniglio. Da questo inaspettato evento prende le mosse un romanzo incalzante e imprevedibile che segue da un lato, nella Washington contemporanea, i rocamboleschi tentativi di Alex di liberarsi dell'animale, che per una serie di coincidenze rischia di rovinargli la carriera; dall'altro, nell'Inghilterra vittoriana, la vicenda di Titus Downing, l'imbalsamatore dello stesso oritteropo, a sua volta perseguitato dal fantasma di una relazione clandestina.Usando una miscela geniale di satira politica, romanzo storico, commedia degli equivoci e ghost story, Jessica Anthony ci consegna una riflessione profonda sull'Occidente, sulla nostra volontà di dominazione e di controllo, sui nostri apparati di repressione, e un monito sulla potenza del mondo della natura, dell'eros, dell'immaginazione e del mistero.

Picnic sul ciglio della strada
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Strugatzki, Arkadi - Strugatzki, Boris - Nori, Diletta Bacci Paolo

Picnic sul ciglio della strada

Marcos y Marcos, 12/10/2022

Abstract: Red Schuhart, detto il Rosso, è uno Stalker: un ribelle, un clandestino, un abilissimo avventuriero.Il migliore, quando si tratta di penetrare nella Zona, il prescelto da scienziati e trafficanti.Red conosce la Zona palmo a palmo. Non gli sfugge suono, scintillio, odore: schiva trappole mortali e torna con oggetti dalle proprietà miracolose, fonti di energia e di inesauribili ricchezze. Kirill, puro di cuore, lo ha convinto che la Zona è un dono, un buco verso il futuro; un invito lanciato da una civiltà aliena.Dopo aver visto anche Kirill morire in una spedizione sfortunata, dopo aver visto sulla figlia i segni di una contaminazione fatale, Red vorrebbe ritirarsi, lasciare quella città condannata per sempre dalla presenza di oggetti diabolici, avanzi di un misterioso picnic sul ciglio della strada.Pensa di essere libero, il Rosso, ma la Zona torna a chiamarlo, con la sua sfida assoluta, con il suo miraggio di felicità per tutti.Il capolavoro del fantastico tradotto per la prima volta dal testo integrale, non più "deturpato da duecento umilianti correzioni".

Colle der fomento. Solo amore
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Piccolino, Fabio - Eleuteri, Simone Danno - Piluzzi, Massimiliano Masito

Colle der fomento. Solo amore

minimum fax, 14/10/2022

Abstract: Colle der Fomento. Solo amore racconta la formazione musicale e la carriera di Simone "Danno" Eleuteri e di Massimiliano "Masito" Piluzzi, fondatori di uno dei gruppi rap più influenti e ammirati, attraverso le tante collaborazioni, le aperture e gli scontri artistici, e soprattutto i quattro album realizzati in poco più di vent'anni, che rappresentano altrettanti capisaldi dell'underground italiano.Ma attraverso il racconto dei Colle der Fomento – e delle tante altre voci che si aggiungono alle loro in queste pagine – Fabio Piccolino tesse i fili di una storia che offre uno sguardo più profondo sulle radici del rap italiano e romano prima di tutto: dalle adunate a piazzale Flaminio dei primi anni Novanta, all'assalto e alla conquista degli spazi dove esibirsi, alla piena maturità di un genere che ha trasformato radicalmente i linguaggi musicali nel nostro paese.

Tanto di cappello. Master Italia, la storia di 25 anni di successo
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Pasin, Gianni

Tanto di cappello. Master Italia, la storia di 25 anni di successo

Nuova Dimensione, 13/10/2022

Abstract: Gianni Pasin, imprenditore veneto di successo, racconta il suo avventuroso cammino professionale e umano.Il romanzo di una vita spericolata, fuori dagli schemi.Pasin non ha mai voluto una scrivania con posto fisso, il suo orizzonte è sempre stato il mondo. Moderno pioniere, è andato alla conquista di spazi commerciali dal Niger all'Eritrea, dagli Emirati Arabi all'Australia, dal Bangladesh all'India, dalla Cina del post Mao alla Cuba di Fidel Castro, considerando il lavoro un mezzo per incontrare culture diverse, immergersi nelle usanze e nei costumi dei popoli. L'intuizione di fondare Master Italia - leader europeo nella commercializzazione dei cappelli - è stata il capolavoro della sua carriera, un viaggio che lo ha arricchito di grandi esperienze e lo ha condotto a preziosi traguardi.Ora il desiderio di trasmettere alle future generazioni un messaggio di speranza, ha portato Pasin a sposare una nuova causa: quella della sostenibilità. Il mondo, di cui lui ha conosciuto bellezze e oscurità, è molto fragile. Tutti abbiamo il dovere di cambiare stile di vita. E Master Italia, nel frattempo passata sotto la guida del nipote, Alessandro Colle Tiz, è protesa verso la nuova sfida di Gianni Pasin.

Lettere
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Ginsberg, Allen - Morgan, Bill - Carra, Leopoldo

Lettere

Il Saggiatore, 14/10/2022

Abstract: Le Lettere di Allen Ginsberg non sono soltanto un documento prezioso per comprendere in modo più preciso il suo percorso, le sue opere, la storia della Beat Generation, della controcultura e della poesia americana del Novecento. Sono un ritratto della sua incredibile capacità di intessere rapporti significativi con le persone dalle provenienze più disparate: una vera e propria biografia raccontata dalle relazioni con gli altri. Attraverso le oltre 160 lettere raccolte e selezionate da Bill Morgan possiamo infatti ripercorrere tutte le fasi dell'esistenza di Ginsberg. Gli anni quaranta, quando, da giovane matricola della Columbia University, tempestava i direttori di giornali nazionali per discutere le politiche statunitensi durante la Seconda guerra mondiale. Gli anni cinquanta, in cui alternava le riflessioni sulla scrittura alla preoccupazione su come guadagnarsi da vivere. Gli anni sessanta e settanta, frenetico periodo di pubblicazioni e viaggi, di ricercaspirituale e battaglie civili, come quella contro la guerra in Vietnam. Infine, i carteggi degli anni ottanta, spesi tra l'insegnamento al Naropa Institute, le conferenze e i reading in tutto il mondo, e dell'ultimo periodo di vita, illuminato dai ricordi. Ogni cosa, dagli interrogativi personali ai progetti letterari, dalle questioni familiari alle opinioni su politica e società, è stata da Ginsberg fermata sulla carta e consegnata ad amici e amanti, semplici conoscenti e figure di pubblica rilevanza: da Jack Kerouac a William Burroughs, da Lawrence Ferlinghetti a Bob Dylan, fino a politici del calibro di Dwight Eisenhower e Bill Clinton.Lettere appassionate di amore e lotta, folli e lucide insieme, attraverso le quali Ginsberg mostra tutta la sua umanità: un epistolario che ci permette di entrare come mai prima in una delle "migliori menti" della letteratura contemporanea.

Guerra: le parole per dirla
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Vicari, Stefano - Lucangeli, Daniela - Pellai, Alberto - Ianes, Dario

Guerra: le parole per dirla

Edizioni Centro Studi Erickson, 17/10/2022

Abstract: Stefano Vicari, Alberto Pellai, Daniela Lucangeli, Dario Ianes e Sara Franch forniscono a genitori e insegnanti indicazioni e consigli su come parlare di guerra ai più giovani, suggerendo le strategie più indicate per contenere i loro timori e educare alla pace.Con un'intervista a Liliana Segre e attraverso la voce di alcuni dei nomi più illustri della psicologia, della pedagogia e della neuropsichiatria italiane, il volume fornisce a genitori e insegnanti indicazioni teoriche e pratiche su come parlare di guerra ai più giovani, chiarendo i meccanismi con cui bambini, bambine e adolescenti recepiscono le informazioni e suggerendo le strategie più indicate per contenere i loro timori, nell'immediato, ma anche per lavorare in una prospettiva più ampia di educazione allo spirito critico, alla resilienza e alla pace.Stefano Vicari riflette sul rapporto fra l'informazione e le giovani generazioni: di fronte a una quantità inedita di stimoli contraddittori e talvolta, francamente, menzogneri, ragazze e ragazzi dimostrano di avere sorprendenti capacità di riflessione e azione, anche attraverso un attivismo sano e ponderato, che è giusto riconoscere e sostenere.Alberto Pellai spiega come i minori, soprattutto nella prima infanzia, fatichino a collocare nello spazio e nel tempo gli input che li terrorizzano: per loro il "mondo" non è quello disegnato sulle carte geografiche, ma coincide con il proprio microcosmo fatto di casa, scuola, amici.Daniela Lucangeli si concentra sulla comprensione e la corretta gestione del meccanismo psichico che contrappone all'empatia la paura, il pregiudizio e l'aggressività. Incoraggia genitori e insegnanti a disconoscere la polarizzazione ("buoni" contro "cattivi") nel presentare i fatti e a lavorare sulle emozioni.Dario Ianes e Sara Franch osservano il problema nell'ottica concreta del lavoro in classe, sottolineando come la scelta di portare a scuola le questioni controverse che il nostro tempo solleva costituisca un ottimo strumento per aiutare alunne e alunni a sviluppare le capacità di pensiero, di relazione e discussione.

Fuga dalla miniera
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Vizzari, Anna Rita

Fuga dalla miniera

Edizioni Centro Studi Erickson, 17/10/2022

Abstract: Nuovo escape book progettato per aiutare i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado ad esercitarsi in grammatica in modo originale e motivante! Durante una gita sfortunata sei rimasto chiuso in una miniera: entra nella storia, risolvi il mistero e cerca di trovare una via d'uscita.In una cornice narrativa forte e dinamica, Fuga dalla miniera propone enigmi coinvolgenti studiati per esercitarsi in grammatica: i lettori dovranno risolvere la missione superando varie sfide e trovando in ogni pagina l'indizio che li porterà allo step successivo.Un nuovo modo di studiare: niente più esercizi noiosi e schede operative da compilare, ma vere e proprie sfide che aiuteranno i ragazzi e le ragazze a consolidare gli apprendimenti divertendosi.La storiaSei andato in gita in una vecchia miniera di carbone trasformata da tempo in museo, ma ti sei trattenuto a lungo nelle sale e, senza accorgertene, sei rimasto bloccato all'interno. Ora sei rimasto solo nella miniera: non c'è più alcun visitatore e anche il custode ha ormai concluso il turno di lavoro e ha chiuso la porta d'ingresso al museo con un codice.Entra nella storia, risolvi il mistero e cerca di trovare una via d'uscita! Puoi contare solo sulle tue forze e soprattutto sulla tua abilità, ma certamente ce la farai!PLAYSCAPE – "Gioca ed esplora"Una nuova linea di giochi da tavolo e libri che, basandosi sul modello dell'Escape Room, ne fanno propri alcuni principi per applicarli ai contenuti didattici. I libri della serie PLAYSCAPE stimolano i ragazzi a procedere nell'avventura risolvendo codici, enigmi, rompicapo e indovinelli, in alcuni casi legati a specifici contenuti didattici in altri più generici.Il libro può essere "giocato" da soli o in gruppo:in caso di utilizzo cooperativo, si vince o si perde tutti assieme.

Vita di un albero raccontata da sé medesimo
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Sciortino, Luca

Vita di un albero raccontata da sé medesimo

Edizioni Centro Studi Erickson, 17/10/2022

Abstract: Un libro delicato e sensibile, per comunicare ai bambini e alle bambine i concetti fondamentali dell'ecologia: per incuriosire, stimolare domande, aiutare a far riflettere. Una bella storia e tante curiosità per approfondire temi importanti come la biodiversità e i cambiamenti climatici.C'è un mistero che abita i nostri alberi, un qualcosa che ce li rende commoventemente prossimi, amati, fraterni, e al contempo un qualcosa che li rende alieni, impassibili, addirittura impossibili: come possono raggiungere certe età?Come possono restarsene lì a fare sempre le stesse cose mentre il nostro mondo rischia di implodere? Sono saggi oppure sono totalmente indifferenti ai destini degli altri abitanti del pianeta?La storia Vita di un albero raccontata da sé medesimo risponde a queste domande, per educare e conoscere l'ambiente, la natura, il mondo.La storiaPassano gli anni e Gina Fronzuta, una simpatica, attenta, curiosa e loquace quercia, cresce incrementando gli anelli del suo tronco, sempre più forte e robusto. Crescono anche i rami e la sua chioma ombrosa, che spesso dà riparo a uccelli e ad altri animali del bosco. Gina Fronzuta parla con loro, scopre le loro storie, li ritrova generazione dopo generazione. Un lento fluire del tempo, con i ritmi naturali delle stagioni, l'alternanza tra luce e notte, che diventa la sua divertente autobiografia, fatta di incontri, amicizie, ma anche pericoli.