Trovati 858964 documenti.
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Storia dell'educazione / Mario Alighiero Manacorda
Roma : Newton & Compton, 1997
Bari : Dedalo, [1979]
Il politecnico ; 10
Le barriere architettoniche : guida normativa aggiornata al DPR 503/1996 / Luigi Prestinenza Puglisi
Roma : La nuova Italia scientifica, 1996
Ri-animazione : tecnica e sentimento / Alberto Zangrillo
San Raffaele, 2011
Abstract: L'anestesista-rianimatore è il medico che assiste il paziente più fragile, in bilico tra la vita e la morte. Nella sua professione si incontrano le tecnologie più sofisticate e la più grave sofferenza psicologica, l'avanguardia della ricerca e le questioni etiche cruciali del nostro tempo. Un punto di vista privilegiato per affrontare, finalmente fuori dal clamore mediatico e dai toni accesi del confronto politico, quei temi che tutti ci coinvolgono e che rimangono sfide aperte per il nostro vivere in comunità: il fine-vita, il rapporto tra la pratica medica e il progresso tecnologico, lo stato della sanità italiana, la valutazione dell'eccellenza scientifica, le modalità che regolano l'accesso alle facoltà di Medicina. Le pagine di Zangrillo ci regalano un percorso personale e toccante, in cui la competenza clinica incontra un'inedita, sensibile umanità.
Volevo solo giocare a calcio : vera storia di Adriano Ferreira Pinto / Pierdomenico Baccalario
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Adriano, tu hai un dono, non lasciarlo perdere. Gioca. Gioca sul serio. In una squadra vera. Quando rimane orfano, Adriano Ferreira Pinto è un ragazzino. Da anni lavora come operaio in un mattonificio. Estrae a mano mattoni bollenti dal ventre infuocato di una fornace dieci ore al giorno. Un lavoro durissimo, ma che gli lascia la domenica libera. E durante il giorno di riposo può dedicarsi alla sua vera passione: giocare a calcio con gli amici del quartiere. Perché Adriano ama giocare a calcio. Se non fosse poverissimo non farebbe altro da mattina a sera. Ma le necessità della famiglia vengono prima di tutto. Prima della sua felicità, prima dei suoi diritti di ragazzo. Un bel giorno c'è il torneo fra i quartieri della città di Port Ferreira. Lui e il fratello Edievaldo si iscrivono con la loro squadretta di amici. Adriano è il centravanti della Lotto Selvaggio, e segna. Segna a ripetizione. La sera prima della finale, a casa Pinto bussa un signore che di mestiere fa l'osservatore per la União São João, una squadra di terza divisione. In quel momento Adriano capisce che papà aveva ragione... Volevo solo giocare a calcio è la vera storia di Adriano Ferreira Pinto, stella brasiliana dell'Atalanta.
Sarebbe bastata una lettera / Diana Athill ; traduzione di Paola Vitale
Milano : BUR, 2011
Abstract: Un'infanzia privilegiata, nel cuore dell'Inghilterra delle vaste tenute e delle battute di caccia. Un'adolescenza vivace e senza pensieri, tra feste, poesie e fantasticherie romantiche. Poi Oxford, la libertà, l'amicizia, i flirt con il loro strascico di pianti e risate. Fino al grande amore, che ha il volto di un amico di famiglia di qualche anno più grande, un pilota militare bello e sfrontato con cui scoprire il sesso, l'intimità, il piacere di progettare un futuro comune. Questa è stata la giovinezza perfetta di Diana Athill, finché la guerra non è arrivata a macchiare il mondo con la sua plumbea tristezza. Perdere l'amore e la fiducia - in se stessi e negli altri è sempre un'esperienza devastante. Per la giovane Diana fu la brusca interruzione di un lungo sogno, l'inizio di un inconsapevole, lentissimo percorso di guarigione e rinascita. Nel suo primo memoir, scritto all'età di quarantatre anni, la Athill racconta una storia onesta e coraggiosa, quella del suo amore burrascoso e intenso per la vita.
Il futuro è lunedi / Annamaria Bonucci
Milano : Corbaccio, 2011
Abstract: Annamaria ha tre anni quando nascono Alessandro e Roberto. Ha già due fratelli maggiori e fino all'arrivo dei gemelli si sente la principessa di casa. Una casa contadina, in cui anche le principesse devono lavorare, svolgendo tutta una serie di incombenze domestiche, fra cui prendersi cura, per l'appunto, dei due fratellini. Ma Roberto e Alessandro richiedono attenzioni molto diverse, perché non sono uguali: Roberto è normale e Alessandro ha la sindrome di Down. In famiglia la diversità di Alessandro viene accolta con naturalezza; è nel momento in cui deve andare a scuola, in cui deve relazionarsi con il mondo esterno che cominciano i problemi. Nell'Italia degli anni Sessanta mandare Alessandro a vivere in un istituto per handicappati sembra l'unica soluzione, e tuttavia in famiglia le riserve sono tante e sarà proprio Annamaria a condurre una dura battaglia per sottrarre il fratello a un destino omologato sotto l'etichetta di down e per farlo vivere, invece, come persona, come Alessandro. In questa lotta quotidiana e vincente Annamaria ha incontrato tante difficoltà, tanti pregiudizi, ma oltre alla sua famiglia che l'ha sempre sostenuta, ha anche incontrato persone e luoghi veramente speciali, uomini di fede e laici, amici e insegnanti, scuole, istituzioni e paesi interi che l'hanno aiutata, e che esistono sul serio e che rendono questa storia una bella storia.
Si fa presto a dire madre / Valentina Furlanetto
Milano : Melampo, 2010
Abstract: Questa è la storia di Tiziana, che vive con il suo bambino dietro le sbarre; è la storia di Marta, che da una sedia a rotelle insegna al figlio a camminare; è quella di Anna, che scorda la sua piccola in auto e la trova morta; ed è quella di Silvia e Francesca, che insieme hanno costruito una famiglia. Sono alcune delle voci di madri che in questo libro si sono trovate a cantare assieme. Stonate e maldestre talvolta, ma sincere. Madri perfette solo in apparenza e madri tutte sbagliate capaci di sensibilità nascoste. Madri che scelgono di crescere i figli di altre e madri che di bambini non ne volevano sapere. Madri con mariti violenti e madri i cui mariti si sono scoperti femmine. Madri che ai figli sopravvivono e madri che ne aspettano il ritorno. E figli che crescono nella pancia o che rimangono solo nella testa.
Ritratto di un tossico da giovane / Bill Clegg ; traduzione di Giovanna Granato
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Quando da un giorno all'altro gli sfugge tra le dita lo sciccosissimo mondo newyorkese in cui vive e si ritrova negli abissi della dipendenza da crack, Bill Clegg ha una florida agenzia letteraria con una importante lista di scrittori, un compagno devoto, colleghi fidati. Ma quella vita scintillante, raggiunta tanto faticosamente, in soli due mesi si dissolve del tutto... D'improvviso, Bill si ritrova annientato da una devastante pulsione autodistruttiva che forse ha radici lontane nel tempo. Ma come è possibile perdersi così? Clegg descrive come la droga lo abbia sedotto. Racconta la frenesia mostruosa che si ripeteva ogni volta fino al momento dell'estasi, e l'incubo paranoico di un'esistenza da tenere segreta. Fino alla catastrofe totale. E alla faticosa, lentissima risalita.
Baldo : i cani ci guardano / Franco Marcoaldi
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Un cane racconta in prima persona la propria vita. È un racconto fiabesco, grazie al quale scorrono davanti ai nostri occhi le sue meravigliose scoperte legate al mondo dei sensi e le piccole grandi avventure del cuore: l'amicizia con un gatto, i lunghi pomeriggi pieni di noia e malinconia, l'innamoramento per la cagna più sexy del mondo, il dolore per i distacchi dal venerato padrone, il peso degli anni che avanzano inesorabili. Il linguaggio del cane è semplice, elementare. Così come sono elementari le esperienze di cui parla. Ma con il trascorrere delle pagine cominciamo a percepire come, dietro a quella apparente semplicità, si nascondano considerazioni venate di una profonda e involontaria saggezza, una saggezza che il cane ha donato giorno dopo giorno al padrone invitandolo a disfarsi dei tanti, inutili fantasmi che accompagnano le sue giornate. Per tornare a riscoprire il valore primo e ultimo delle cose.
Roma : Leggereditore, 2011
Abstract: Una grande storia familiare, d'amore e di umanità, per gli amanti degli animali e per coloro che continuano a credere nei miracoli della vita e nei legami che ci accompagnano giorno dopo giorno, sempre e nonostante tutto. Nel 2002, la famiglia Levin incontrò Oogy, il cane più strano e sghembo mai visto: gli mancava un orecchio e aveva metà muso ricoperto da cicatrici. Il cucciolo era stato usato durante un combattimento clandestino, poi era rimasto per giorni dentro una gabbia, finché la polizia non l'aveva salvato da una morte quasi certa. Un solo sguardo convinse Larry e i suoi figli a adottarlo... Ha inizio così un'avventura che cambierà la loro vita, un'esperienza che racconta la forza della speranza, dell'amore e del coraggio. Da allora Oogy fa parte della famiglia Levin, con tutta la sua vivacità spesso ingombrante e con il potere di affascinare chiunque gli si avvicini, nonostante le sue cicatrici e un aspetto all'apparenza temibile.
Archingegno : light work, cinque luoghi di lavoro contemporanei / Carlo Ferrari, Alberto Pontiroli
Padova : Il poligrafo, [2005]
Chernobyl / Francesco M. Cataluccio
Palermo : Sellerio, 2011
Abstract: Per i più, Chernobyl è solo la centrale atomica luminescente per il suo bulbo di uranio infuocato e le storie da day after seguite all'incidente del 1986, il più grave di tutti i tempi. Ma quell'evento faustiano, che segnò la vera data finale del comunismo, fu in realtà l'estremo anello di una lunga catena di evacuazioni e massacri di genti, di luciferini stermini di culture: quasi che quell'angolo di terra ucraina fosse luogo eletto di un progetto per la cancellazione del diritto degli uomini di narrare la propria storia. E in tale progetto di cancellazione della memoria, questo libro si immerge e mira a rifarne la storia, quasi in forma di romanzo dalle forti venature autobiografiche. Chernobyl è un luogo antico, di numerosissima popolazione ebraica, benché scarse tracce siano rimaste di quel mondo per provare a immaginarlo. Fu il centro incontrastato del Hassidismo, che divenne l'anima di quei luoghi. Ma a Chernobyl e dintorni presero forma le più livide crudeltà delle guerre tra ucraini, russi e polacchi. Alle vendette staliniane si alternarono le stragi naziste: lHolomodor (la morte inflitta attraverso la fame) distese il suo mantello su quei campi, durante le carestie della collettivizzazione forzata, e cancellò un terzo degli ucraini e il loro universo contadino; furono annientati gli ebrei e la loro cultura.
Ho alzato lo sguardo : il mio cammino verso la fede / Walter Nudo ; con Luciano Regolo
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Molti lo conoscono come il bellissimo Robinson Crusoe vincitore dell'Isola dei Famosi grazie a una valanga di voti dei telespettatori. Ma in pochi sanno che il suo percorso di vita, tutt'altro che casto e morigerato, è stato attraversato dal filo rosso della ricerca della spiritualità, culminato infine in una folgorante scoperta della fede. Nel passato di Walter Nudo c'è il mestiere di spogliarellista negli Stati Uniti, il successo in Italia grazie al Maurizio Costanze Show, la frequentazione del mondo dorato e superficiale dello showbiz. E poi un forte crollo psicologico e morale, una dolorosissima separazione dalla compagna e dal figlio, una grossa crisi economica che lo ha costretto a toccare il fondo. Poi, anche grazie all'esperienza dell'Isola dei Famosi, la scoperta di una nuova via, quella di Cristo, la consapevolezza che Lui c'era stato sempre, in qualche modo, che tutto il suo percorso aveva un senso. E allora il tatuaggio ispirato a Madre Teresa, la devozione per Natuzza Evolo, e uno sguardo tutto nuovo verso il mondo.
Come due stelle nel mare / Carlotta Mismetti Capua
Milano : Piemme, 2011
Abstract: È una sera di pioggia battente a Roma e, mentre il Tevere esonda, sull'autobus 175 si sta stretti. Troppo stretti, forse, la gente quasi si restringe per evitare di sedersi accanto a quattro ragazzini sgualciti: i soliti rumeni, mormora una donna. Ma che non sono rumeni, Carlotta, anche lei su quell'autobus, se ne accorge subito. E incuriosita, e si rivolge loro in inglese. Poche domande semplici, guardandoli negli occhi, occhi stanchi ma scintillanti. Scopre, con stupore, che quei quattro ragazzini vengono dall'Afghanistan. Scopre che sono giunti in Italia a piedi, dopo un'incredibile marcia durata cinque mesi e cinquemila chilometri. Sorridono ora, sembrano contenti, contenti che il loro viaggio sia giunto alla meta prefissata, alla Piramide, la fermata dove trascorreranno la notte in quella che per loro è la città di Asterix. Quattro ragazzini afghani a Roma, soli, sotto la pioggia, circondati dalla diffidenza della gente. Carlotta dà loro appuntamento per la mattina seguente. Ne ritrova solo uno, Akmed. È l'inizio di una delicata storia umana, tra una giovane donna e un figlio della guerra. Una storia in cui tutto diviene emergenza e ogni parola perde di significato o ne acquista di più importanti, di nuovi.
Sul cappello che noi portiamo : perchè gli italiani amano gli Alpini / Giorgio Torelli
Milano : Ancora, 2011
Abstract: Le infinite vicende degli Alpini sono - insieme - Storia quasi misteriosa delle tante Italie che si sono succedute, ma anche storia di un cappello sotto le cui tese, come per un sortilegio grigioverde, gl'intenti si sono sempre fatti più generosi e ogni fatica non è stata disattesa né disertata. Col cappello alpino in capo e quella penna in resta, gl'italiani di molte generazioni, a cui sono toccate le fiamme verdi, si sono rivelati protagonisti, piccoli e grandi, umili o eccelsi, di cose egregie altrettanto grandi o piccole, memorabili o segrete, nobili o comunque ispirate a doveri altrove sfilacciati. Gli Alpini hanno reputazione perché se la sono guadagnata sul campo del loro obbligato o volontario intraprendere. Diciamolo Degli Alpini, quando li si vede arrivare perché un'urgenza, o uno stato di necessità li convocano, gl'italiani si fidano senza filtrare i pensieri o insabbiarsi nell'abitudine del dubbio. Quelli là tutti uniti - si pensa sempre - ce la faranno con discrezione. La fanfara suonerà dopo, intonando le argute canzoni di popolo che le penne nere continuano a sapere. Ecco un caso quasi esclusivo tra noi italiani: gli Alpini fanno patria. E si confermano.
Maestrapiccola : diari, spugnature e spensieri di un anno di scuola / Cristina Petit
Milano : Il Castoro, 2011
Abstract: Dal blog Maestrapiccola, alle pagine di questo libro, l'autrice Cristina Petit, maestra bolognese di una scuola primaria, ci guida tra i pensieri e le parole di un diario quotidiano. Da settembre a giugno, giorno dopo giorno, le storie di un intero anno scolastico prendono vita sulla carta. Una parte dei post, i più belli, i più toccanti, i più importanti sono diventati questo libro. Sono piccoli racconti che fanno sorridere, commuovere, divertire o arrabbiare. E a poco a poco emerge il ritratto della scuola di oggi, così com'è davvero, con i nonni baby-sitter, i precari arrabbiati, i genitori confusi, i ministri lontani, la scuola dei tagli e delle finte riforme. Ma soprattutto, il libro si concentra sullo stato di salute dei bambini nella realtà di oggi, considerando l'impatto sottile ma evidente di alcuni fattori chiave sul loro comportamento, il loro linguaggio, le emozioni e le modalità relazionali: la pubblicità, la moda, la TV, i videogiochi. Fattori fuori da ogni controllo, spesso sottovalutati, in grado di annullare ogni distanza tra i bambini e gli adulti, anche nella loro identità di consumatori. Se i bambini sono la cartina al tornasole dello stato di salute degli adulti e della società, allora è lecito e doveroso un grido d'allarme e una reazione collettiva. Da un punto di osservazione privilegiato, quale è la scuola, l'invito a reagire, a prendere consapevolezza e a iniziare ad avere cura di noi stessi e della realtà circostante, a partire dai bambini.
Come pietra solcata dal vento : diario di un'anima / Cecilia Poli ; presentazione di Antonia Arslan
Milano : Paoline, 2011
Abstract: Ho la leucemia linfoblastica acuta. Così si apre questo libro: il diario di Cecilia Poli, giovane sposa e madre con la passione per la danza, che da quel momento inizia la sua battaglia per la vita. Lotta con passione e determinazione sostenuta dall'amore per il figlio, il marito, i genitori. Adesso mi pare si legge nel diario che questa sia la mia grande occasione; attraverso il modo in cui affronto la malattia posso dare una grande testimonianza di fede e di amore per la vita. Giorno per giorno su questo diario annota le gioie quotidiane, i ricoveri in ospedale, le cure dolorose, le ferite del corpo e quelle dell'anima. Una lettura intensa che mostra i momenti di incertezza, di speranza, di commozione, ma che testimonia soprattutto la bellezza della vita nelle piccole gioie quotidiane, spesso date per scontate quando si sta bene. Come ha scritto nella prefazione Antonia Arslan: avanzando nella lettura di questa testimonianza di vita, ho cominciato a percepire, man mano più chiaramente, non solo l'empatia, la pietà e la partecipazione alla sua drammatica vicenda, ma anche l'immensità dei doni spirituali che è lei, Cecilia a riversare su di noi. Quello di Cecilia è un viaggio consapevole che propone uno sguardo sul dolore illuminato dalla fede che nulla toglie al dolore e allo smarrimento, ma offre una luce in più per accogliere il mistero. In Appendice una raccolta di poesie dell'autrice, scritte in varie epoche della sua vita.
In viaggio con Erodoto / Ryszard Kapuscinski ; letto da Marco Baliani
Versione integrale
Roma : Emons ; Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Kapuscinski ripercorre viaggi e vicende proprie, raccontando retroscena finora ignorati: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Erodoto, il primo vero reporter della storia, fa capolino dalle storie del giornalista polacco, quale imprescindibile punto di riferimento nel descrivere i meccanismi dell'animo umano, le sue grandezze, i suoi errori. (Durata: 7 ore e 38 minuti).