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I bottoni di Napoleone. Come 17 molecole hanno cambiato la storia
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Le Couteur, Penny - Burreson, Jay

I bottoni di Napoleone. Come 17 molecole hanno cambiato la storia

Longanesi, 30/03/2016

Abstract: "Svolte epocali, dalle origini ai giorni nostri, appaiono indissolubilmente legate a precise formule chimiche."il Venerdì di Repubblica"La storia di queste 17 molecole che hanno rivoluzionato la vita è più appassionante di un giallo."QuarkChe cosa ha dato e dà alla chimica la straordinaria facoltà di far nascere le civiltà e far cadere gli imperi? Il fatto che strutture chimiche, semplici e complesse, possano determinare con differenze minime l'intera varietà delle sostanze naturali. Quelle che hanno inciso sul corso della storia sono state moltissime: il pepe e le altre spezie (determinanti nelle scoperte geografiche e nella conservazione dei cibi fino all'avvento della refrigerazione), la seta (originaria della Cina, che diede un contributo allo sviluppo delle basi finanziarie del Rinascimento italiano), lo zucchero (che come il cotone alimentò la tratta degli schiavi e l'espansione economica che condusse alla Rivoluzione industriale), lo sviluppo delle armi da fuoco (che trasformò le tecniche della guerra), la gomma (che rivoluzionò il trasporto su strada) hanno esercitato la loro incredibile azione sul divenire della storia grazie a proprietà legate a piccoli gruppi di atomi presenti nelle loro molecole. E i bottoni di Napoleone (o meglio, dei suoi soldati) che c'entrano in tutto ciò? Perché l'esercito dell'imperatore fallì nella campagna di Russia del 1812? Secondo una teoria, perché i bottoni di stagno delle uniformi francesi si disintegrarono al gelo dell'inverno russo, impedendo agli uomini di combattere. Infine, lasciamo la parola a Roald Hoffmann, Premio Nobel per la chimica nel 1981: "Qualche atomo aggiunto qui, qualcuno sottratto là: ecco tutto ciò che fa la differenza tra le caratteristiche sessuali maschili e femminili, fra una molecola innocua e una letale. In che modo tutto questo funzioni, e come in realtà la cultura sia stata plasmata dalla chimica, è l'argomento di questo libro di grandissima leggibilità".

Non avrete il mio odio
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Leiris, Antoine

Non avrete il mio odio

Corbaccio, 28/04/2016

Abstract: ALL'INDOMANI DELLA STRAGE AL TEATRO BATACLAN DI PARIGI, UN UOMO RIMASTO VEDOVO SCRIVE UNA LETTERA AI TERRORISTI."Se ciò che chiamiamo Occidente ha un senso, questo senso palpita nelle parole con cui il signor Antoine Leiris si è rivolto ai terroristi che al Bataclan hanno ucciso sua moglie."Massimo Gramellini"Non avrete il mio odio" sono le parole di Antoine Leiris che il 17 novembre 2015 - all'indomani degli attentati di Parigi e della morte della moglie al Bataclan – Facebook ha diffuso nel mondo intero. Leiris, rimasto vedovo con un bimbo di diciassette mesi, prosegue in questo libro il "diario" di quei giorni. Le sue sono parole molto misurate - private e non politiche -, parole sobrie che travalicano l'evento in sé e che raccontano un lutto atroce, i mprovviso, il senso di perdita, il legame vitale con il figlio e i suoi timori per lui, lo smarrimento, il nuovo modo di dover guardare al mondo. È l'istantanea di un dolore, in questo sta la sua forza, quella di un uomo disarmato contro l'orrore (da qualsiasi parte provenga) eppure capace di ragionare e di esprimerlo.

Il rumore delle cose che iniziano
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Greco, Evita

Il rumore delle cose che iniziano

Rizzoli, 31/03/2016

Abstract: EDIZIONE SPECIALE DIGITALE: CONTIENE IL TESTO EXTRA "CARA NONNINA".Cosa faresti se la tua bambina avesse paura di andare a scuola? Cosa le diresti per convincerla a farsi coraggio? Per la sua nipotina Ada, Teresa inventa un gioco: ogni volta che una cosa bella sembra finire, bisogna aguzzare le orecchie e prestare attenzione ai rumori. Solo così si possono riconoscere quelli delle cose che iniziano. Alcuni sono semplici e hanno dentro una magia speciale: un'orchestra che accorda gli strumenti, il vento in primavera, il tintinnio delle tazze riempite di caffè… Ma nella vita non sempre sappiamo riconoscere le cose belle. Quando perdiamo fiducia in noi stessi, quando qualcuno ci tradisce, o ci dice addio, sembra che nulla possa davvero iniziare. Ada ci pensa spesso, ora che nonna Teresa è ammalata. Nei corridoi dell'ospedale la paura di restare sola è così forte da toglierle il respiro, ma bastano due persone per ricordarle che si può ancora sorridere: Giulia, un'infermiera tutta d'un pezzo, e Matteo, che le regala margherite e la sorprende con una passione imprevista. Perché è proprio quando il mondo sembra voltarti le spalle che devi ascoltarne i rumori, e farti trovare pronta. Guardati intorno, allunga la strada, sbaglia a cuor leggero e ridi più spesso che puoi. Ogni volta che qualcosa finisce, da qualche parte ce n'è un'altra che inizia.

Un americano alla corte di re Artù
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Twain, Mark

Un americano alla corte di re Artù

Baldini&Castoldi, 15/03/2016

Abstract: Un americano alla corte di re Artù racconta la storia di Hank Morgan il più yankee degli yankees: nato ad Hartford, nello Stato del Connecticut il quale si ritrova inspiegabilmente catapultato nella mitica Camelot, sotto il regno del leggendario re britannico Artù. Hank, uomo dotato di grande abilità manuale e buone conoscenze scientifiche, spirito libero e anticlericale, non prova alcuna soggezione al cospetto di dame e cavalieri, mitici eroi e fate crudeli. Infatti per lui Lancillotto, Morgana o Sagramor non sono che ridicoli cialtroni che si fanno strada a forza di menzogne e pregiudizi immotivati, e per quanto Hank possa provare una certa stima per il re, di certo si fa beffe del suo presunto diritto divino a governare. Tra peripezie e avventure di ogni tipo, il nostro simpatico americano riesce abilmente a farsi largo nellarcaica società di Camelot scalzando il povero Merlino e creandosi la fama di mago potentissimo prevedendo eclissi, costruendo linee telegrafiche e applicando la tecnologia del XIX secolo al VI secolo.Mark Twain (1835-1910) è stato uno fra gli scrittori più celebri e amati della letteratura americana a cavallo fra Otto e Novecento. I suoi romanzi per ragazzi, Le avventure di Tom Sawyer e Huckleberry Finn, hanno formato intere generazioni, ma Twain fu anche un fine umorista e un severo e irriverente critico delle vanità e ipocrisie della società del suo tempo, aveva una grande passione per la scienza e una beffarda ironia verso le religioni. Anticipò il genere fanta-storico (con Il principe e il povero e Un americano alla corte di Re Artù), e per linfluenza che avrà sui temi e il linguaggio della letteratura americana successiva sarà definito da Faulkner il "primo vero scrittore americano".Quando mi riebbi, ero seduto sullerba sotto a una quercia, davanti ai miei occhi un vasto panorama di campagna, splendido e tutto per me o quasi.Non era proprio così, infatti cera un tale a cavallo che mi guardava dallalto in basso un tale che pareva appena uscito da un libro di illustrazioni. Indossava unarmatura di ferro antica che lo copriva da capo a piedi, e in testa aveva un elmo a forma di barile con le fenditure per gli occhi; e portava uno scudo, e una spada, e una lancia di lunghezza prodigiosa; e per giunta il cavallo portava unarmatura, oltre a un corno dacciaio che gli spuntava dalla testa e magnifiche bardature di seta verde e rossa appese tutto intorno come una trapunta che quasi toccavano terra."Messere, volete giostrare?"

Il ballo degli amanti perduti
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Farinetti, Gianni

Il ballo degli amanti perduti

Marsilio, 14/04/2016

Abstract: Dicembre, Alta Langa piemontese. Sebastiano Guarienti, pilastro della saga farinettiana, ha l'eccentrica idea di suggerire al sindaco di un piccolo paese, un po' per gioco, molto per prenderlo in giro, di organizzare un grandioso ballo di Capodanno in costume nel locale castello assai cadente. Un'insensatezza che il primo cittadino, da grossolano signorotto con le mani in pasta in diversi affari, fa subito sua per accattivarsi il declinante favore della cittadinanza. Tra ex belle donne sfiorite ma ancora appetibili, un nobiluomo che vive da solo in un convento di cinquantotto stanze con un cavallo imbalsamato, una vecchietta in odore di stregoneria (una masca in tutto e per tutto), una giovane charmosa, un altrettanto giovane e fascinoso architetto, e poi formaggiai, parroci, nonne impossibili, muratori romeni di impagabile simpatia, devastanti ragazzini, bande musicali, farmacisti cornuti, maschere improbabili (si segnala un geometra di Mondovì travestito da banana), spesso parlanti in un vero e proprio grammelot vecchio Piemonte, la preparazione del veglione scorre febbrile sotto gli sguardi divertiti di Sebastiano e del maresciallo dei Carabinieri Beppe Buonanno, a loro volta colti entrambi in un'impasse sentimentale dai risvolti inquietanti. Ma, come da copione, la notte di Capodanno, al culmine dell'affollato festone, fra le pareti del castello avviene un sanguinoso omicidio. E qui il maresciallo deve smettere i panni dell'amabile saggio per quelli più concreti del severo inquisitore. Perché sì, ridendo e scherzando, il morto c'è stato davvero. Subito l'inchiesta s'ingarbuglia per l'elevato numero dei possibili indiziati, in pratica tutto il paese e dintorni: omertà, piste troppo facili, segreti che riaffiorano, ecco il dannato lavoro del maresciallo che, scartando via via falsi indizi e impietose soffiate, si ritrova davanti a una verità ben più amara di quel che immaginava. Gianni Farinetti ci regala una nuova commedia dai risvolti neri, in cui ritroviamo i personaggi del suo fortunato Rebus di mezza estate mescolati a nuove figure con, protagonista occulto, il severo panorama delle Langhe, questa volta in versione invernale, fra tradizione e modernità, antiche lentezze e nuove mode. Un eden marginale, nel quale però allignano i peggiori misfatti di questo nostro (ex bel) paese.

Fuga da Villa del Lieto Tramonto
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Lindgren, Minna

Fuga da Villa del Lieto Tramonto

Sonzogno, 14/04/2016

Abstract: Il secondo caso della Trilogia di HelsinkiPareti abbattute, tubature divelte e trapani che spaccano i timpani. Villa del Lieto Tramonto, la tranquilla residenza per anziani nella periferia di Helsinki, è sottosopra per massicci lavori di ristrutturazione, e alle inseparabili Siiri e Irma non resta che cercare un modo per fuggire. E alla svelta: loschi individui – sono davvero muratori? – si aggirano nell'edificio, e il portagioie della loro compagna Anna-Liisa è scomparso. Tutto sotto gli occhi della direzione della struttura. Perché allora non affittare un appartamento in centro, lontano da disagi, furti e calcinacci? Meglio però allargare l'invito agli amici della canasta: la puntigliosa, cara Anna-Liisa e l'ambasciatore, il suo distinto consorte, oltre all'infelice Margit alle prese con la grave malattia del marito. La convivenza nello stravagante alloggio – raso rosso alle pareti, un letto rotondo e un improbabile palo da lap-dance in soggiorno – in uno dei palazzi più antichi della capitale finlandese, è per il gruppo di anziani un avventuroso nuovo inizio: la spesa al pittoresco mercato coperto, il bucato, i pasti da cucinare, amicizie inaspettate e giri in tram tra vecchi ricordi e scoperte entusiasmanti. Eppure, qualcosa non quadra. Per il fiuto investigativo di Siiri e Irma, la ristrutturazione nasconde ben altre, criminose attività, e quando il mistero comincerà a dipanarsi tra comici passi falsi, inattesi colpi di scena e irriverenti quanto umane opinioni sulla morte, le ostinate vecchiette toccheranno con mano quanto sia facile lasciarsi ingannare dalle apparenze. Anche alla loro non più tenera età. Il nuovo episodio della Trilogia di Helsinki, irresistibile commedia gialla che mescola sapientemente suspense, umorismo e acute riflessioni su temi sociali di rilevante attualità.

Attenti a quei soldi
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Guiso, Luigi

Attenti a quei soldi

Egea, 10/03/2016

Abstract: Non tutti sanno che se si prende una decisione di investimento in giornate nuvolose, con poca luce, si tende a operare una scelta prudente, l'esatto contrario di quanto accade in giornate molto luminose; ci sono inoltre ben precisi segni premonitori delle truffe, tra cui quello della finta generosità degli imbroglioni, che fanno sostanziose donazioni ad associazioni filantropiche. Queste sono solo alcune delle tante cose (non solo tecnicismi) da conoscere, se si vuole agire da risparmiatori consapevoli. Consapevoli che il rischio zero non esiste, che bisogna imparare a difendersi dagli altri, ma anche da sé stessi, dalla nostra ignoranza e da alcuni difetti congeniti. Con l'aiuto di buone regole e una bella dose di educazione finanziaria. Solo così, magari non solo non ci si perde, ma ci si guadagna pure.

Il canto della morte. Expiation
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Amore, Elisa S.

Il canto della morte. Expiation

Casa Editrice Nord, 30/06/2016

Abstract: Si può dimenticare tutto. Ma non il vero amore...Come si può guardare al futuro, quando sai di avere i mesi contati? Gemma se lo chiede ogni notte, da quando ha stretto il patto con Sophìa, la regina degli inferi: tre giorni dopo aver partorito, dovrà tornare all'Inferno, dove verrà trasformata in una Strega. Da quel momento, non ricorderà più nulla del suo passato e la sua anima sarà interamente votata al Male. Questo è stato il duro prezzo da pagare per riportare in vita di Evan e per assicurarsi la salvezza del suo bambino. Mentre lei si prepara a dire addio alle persone che ama, Evan non si arrende ed è convinto che insieme supereranno anche questa prova. Ciò che invece lo preoccupa è la reazione degli Angeli della Morte, che cercheranno in ogni modo di uccidere Gemma prima che diventi una Strega. Tra terribili pericoli e oscuri segreti, Evan e Gemma si preparano per l'ultima, sanguinosa battaglia per difendere il loro amore...

L'algoritmo definitivo. La macchina che impara da sola e il futuro del nostro mondo
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Domingos, Pedro

L'algoritmo definitivo. La macchina che impara da sola e il futuro del nostro mondo

Bollati Boringhieri, 21/04/2016

Abstract: ""Non è fantascienza o futurologia. Domingos spiega che siamo già circondati da computer imparanti". ""la Repubblica" - Federico Rampini"Il Sacro Graal dell'informatica è una macchina capace di insegnare a se stessa a partire dall'esperienza, proprio come facciamo noi umani. Il machine learning potrebbe permetterci di fare qualsiasi cosa, dalla cura del cancro alla costruzione di robot umanoidi. Pedro Domingos ci racconta il futuro meraviglioso ed eccitante che ci attende."Walter Isaacson, autore di Steve Jobs e Gli innovatori"L'argomento è attualissimo e Pedro Domingos ha un vero talento nello spiegare anche i concetti più astratti."The EconomistLa nostra società è immersa negli algoritmi. Ogni volta che visitiamo un sito web cercando un libro o un film, o che navighiamo tra i negozi online, lasciamo dietro di noi una lunga traccia digitale che descrive le nostre abitudini e le nostre preferenze; questa traccia è il "materiale grezzo", il database da cui algoritmi sempre più sofisticati traggono le informazioni per proporci il prodotto di cui abbiamo (o crediamo di avere) bisogno.Gli algoritmi ci osservano, ci imitano e fanno esperimenti su di noi, per raggiungere lo scopo che è considerato il Santo Graal della ricerca informatica: l'Algoritmo Definitivo in grado di estrarre tutte le informazioni dai dati e fare tutto, proprio tutto ciò che vogliamo, persino prima che lo chiediamo. Questo, dal punto di vista commerciale. Ma c'è anche un lato scientifico della questione, il machine learning, ovvero il campo di studi che si pone come scopo quello "niente meno" di automatizzare le scoperte. Si tratta in sostanza di trovare un algoritmo in grado di programmare se stesso. Sembra fantascienza, e invece è una disciplina nel pieno del suo fermento.Pedro Domingos è universalmente considerato uno degli scienziati di punta in questo settore. Sotto la sua guida scopriremo gli algoritmi che si nascondono dietro le nostre ricerche su Google, Amazon e Netflix. Con lui, scopriremo che esistono ben cinque scuole di pensiero differenti, che prendono ispirazione da campi tra loro distanti come le neuroscienze, l'evoluzione, la psicologia, la fisica e la statistica, tutti all'origine di strategie diverse per arrivare all'Algoritmo Definitivo. Passo dopo passo, Domingos mette al loro posto tutti i pezzi del puzzle fino a farci vedere questa intelligenza automatica universale, l'"algoritmo-fine-di-mondo", si potrebbe dire, discutendone il significato e l'impatto che potrà avere in futuro per la scienza, il mercato, la società e la vita di tutti e ciascuno di noi.La ricerca di questa macchina universale dell'apprendimento è uno degli sviluppi più affascinanti e rivoluzionari del pensiero umano di tutti i tempi e L'Algoritmo Definitivo di Pedro Domingos è la guida fondamentale per capirne a fondo il peso e le implicazioni.

L'uomo che vendeva diamanti
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Kreitman Singer, Esther

L'uomo che vendeva diamanti

Bollati Boringhieri, 14/04/2016

Abstract: "Davvero notevole... Esther Kreitman Singer vede oggi crescere la sua fama sia come narratrice Yiddish sia come icona femminista".The Times"Forse adesso si comincerà finalmente a parlare anche di Esther Kreitman Singer, una scrittrice di altissima levatura... che se fosse viva oggi verrebbe considerata alla stregua di Zadie Smith e Monica Ali".Times Literary Supplement"Esther Singer è bravissima a evocare mondi passati attraverso minimi dettagli, a memento di una vita quotidiana e di costumi che non esistono più".The Jewish QuarterlyQuesto romanzo è una vera sorpresa. Esther è la sorella maggiore dei due molto più famosi Isaac Bashevis e Israel Joshua: privata dell'istruzione concessa ai fratelli, costretta a sposarsi, rifiutata dalla madre perché "brutta", relegata "in cucina", ma incapace di "stare zitta". Per fortuna, dato che ci regala questo superbo racconto, ambientato nella Anversa dei commercianti e tagliatori di diamanti, tutti ebrei, e poi nella Londra dei rifugiati, sempre ebrei, durante la prima guerra mondiale. Per tutta la narrazione, l'autrice sfoggia un'ironia più tagliente del diamante. Il protagonista assoluto della storia è Gedaliah Berman, ricco commerciante delle preziose pietre, emigrato dalla Polonia ad Anversa, iracondo, umorale, forte con i deboli e debole con i forti, e soprattutto invidioso oltre misura. Quando viene a sapere che il figlio di un concorrente sta per sposare la figlia di un ricco e altolocato signore, mentre suo figlio Dovid passa le giornate a letto, a leggere Spinoza e a fumare, incapace di adeguarsi alle aspettative paterne, per poco non sviene, in un crescendo tragicomico davvero spassoso. C'è anche una figlia, altrettanto degenere ma astuta, che circuisce costantemente il padre per ottenere favori e denaro. E la moglie, Rochl, vittima della prepotenza di Berman. La pesante routine della famiglia si complica con l'arrivo di una coppia di attivisti comunisti provenienti dallo stesso shtetl dei Berman, e poi dalla comparsa del padre di Gedaliah, accolto dal figlio con un affetto e un calore inaspettati, che ammorbidiscono la terribile durezza del personaggio. Qui il romanzo diventa retrospettivo, e l'infanzia di Berman viene rievocata con ancora maggiore pathos, e uguale maestria, di quelli che caratterizzano le storie dei due fratelli di Esther. All'arrivo della guerra mondiale il quadro si sposta a Londra nell'ambiente dei rifugiati, anche se il racconto resta quello di una guerra tra esuli, ricchi contro poveri, all'interno della comunità ebraica trapiantata.

Quello che dovete sapere di me
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Laffi, Stefano - Laffi, Stefano

Quello che dovete sapere di me

Feltrinelli Editore, 31/03/2018

Abstract: Nell'estate del 2014, trentamila scout hanno partecipato alla Route nazionale, divertendosi, confrontandosi, conoscendosi. A questi ragazzi, dai sedici ai ventun anni, è stato chiesto, nell'ambito di una ricerca sociologica, di compilare una serie di questionari, ma soprattutto – su base volontaria e del tutto aperta – di rispondere a una domanda: Cosa il mondo, gli adulti, gli altri devono sapere di te? Si poteva rispondere solo in forma anonima, con la certezza che qualunque cosa fosse stata detta non avrebbe potuto essere ricondotta all'autore. Si poteva dire tutto quello che si voleva, senza vincoli, senza dover fare riferimento alla propria appartenenza agli scout. Quello che dovete sapere di me, punto e basta. Sull'immenso corpus delle risposte, Stefano Laffi ha condotto un'approfondita ricerca, per fornire al lettore il quadro generale che ne emerge. Il libro è composto dalle voci dei ragazzi, dai loro racconti, dalle loro lettere a nessuno e a tutti noi. Grida di gioia, di voglia di vivere. Ma anche lamenti, confessioni, esperienze dolorose e difficili. Un autoritratto a mosaico di una generazione che è così osservata e, forse, così poco capita.

Veritas
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Monaldi, Rita - Sorti, Francesco

Veritas

Baldini&Castoldi, 30/03/2016

Abstract: Vienna, aprile 1711Da dieci anni una guerra rovinosa insanguina lEuropa. Solo la capitale asburgica conserva miracolosamente la sua opulenza: mentre carestia e devastazione cancellano unintera epoca, a Vienna si mangia, si beve e si balla. Il garzone protagonista di Imprimatur e Secretum, che in Italia si era ormai ridotto alla vita di stenti dello spazzacamino, trova salvezza proprio nella città imperiale: Atto Melani, agente segreto del Re Sole, gli ha saldato un antico debito.I due vecchi amici si ritrovano, ma troppe cose sono cambiate. Melani, preda dinconfessabili rimorsi, è giunto a Vienna con una missione disperata: svelare al giovane imperatore asburgico un insospettabile tradimento, e fermare così la guerra.Di colpo la città è scossa da un brivido dapprensione: è arrivato lAgà turco. Tra Imperatore e Sultano cè pace, perché allora questa visita improvvisa? Ricevuto in udienza, lAgà accenna sinistramente al Pomo Aureo: così i giannizzeri a Costantinopoli chiamano Vienna quando fanno voto di schiacciarla sotto il giogo di Allah, e con essa lEuropa tutta.I torbidi eventi dei giorni successivi riveleranno rancori secolari e segrete connivenze: nessuno verrà risparmiato dallombra dellinfamia e del tradimento.Nellincanto di paesaggi tersi e innevati, tra dervisci ottomani, cricche di goliardici studenti e incursioni nel malaffare notturno, aleggia linquietante interrogativo di Veritas: chi sta con chi?Grazie al ritrovamento di documenti inediti e al referto di unautopsia, gli autori hanno rinvenuto le tracce del sottile disegno eversivo, che ha consegnato la coscienza europea alla morsa delle forze distruttrici.

Il capitale nel XXI secolo
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Piketty, Thomas

Il capitale nel XXI secolo

Bompiani, 31/03/2016

Abstract: Lavoro ambizioso, originale e rigoroso, Il capitale riorienta la nostra comprensione della storia economica e ci pone di fronte a inevitabili riflessioni sul presente. I risultati di Piketty hanno trasformato il dibattito e detteranno l'agenda per le prossime generazioni sul tema della ricchezza e dell'ineguaglianza. Quali sono le grandi dinamiche che guidano l'accumulo e la distribuzione del capitale? Thomas Piketty analizza una raccolta unica di dati da venti Paesi, risalendo fino al XVIII secolo, per scoprire i percorsi che hanno condotto alla realtà socioeconomica di oggi.

I miei luoghi oscuri
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Ellroy, James

I miei luoghi oscuri

Bompiani, 31/03/2016

Abstract: La madre di James Ellroy venne assassinata in una tragica notte a El Monte quando lo scrittore aveva appena dieci anni. La trovarono dei ragazzini, riversa sulla schiena. Il coroner stabilì che era morta per asfissia dovuta a strangolamento mediante lacci. La polizia non scoprì mai chi fosse l'autore di quel brutale omicidio. Trentasei anni dopo Ellroy riapre l'indagine. Presa visione del fascicolo della polizia relativo a quel caso insoluto, lui stesso diventa investigatore per scoprire l'assassino. Con le fotografie del cadavere della madre davanti agli occhi fa della sua autobiografia un romanzo di una forza sorprendente. Costruire storie, prima immaginarie, poi autobiografiche ha permesso a questo grande scrittore di sopportare una realtà cruda e impietosa, di riscrivere le regole del noir, di salvare la figura di sua madre e se stesso dai successi più oscuri della propria coscienza.

Diceria dell'untore
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Bufalino, Gesualdo

Diceria dell'untore

Bompiani, 31/03/2016

Abstract: Iniziata in tempi remoti e riscritta più volte, Diceria dell'untore incontrò subito, quando fu data alle stampe nel 1981, un unanime consenso di critica e di pubblico, sanzionato dalla vittoria al Premio SuperCampiello nello stesso anno. Stupiva l'esordio tardivo e riluttante dell'autore, la sua distanza dai modelli correnti, la composita ragione narrativa tramata di estasi e pena, melodramma e ironia; non senza il contrappunto di una sotterranea inquietudine religiosa, come di chi si dibatte tra la fatalità e l'impossibilità della fede...Stupiva, l'oltranza lirica della scrittura, disposta a compromettersi con tutte le malizie della retorica senza vietarsi di accogliere con abbandono l'impeto dei sentimenti più ingenui. La vicenda racconta un amore di sanatorio, nel dopoguerra, fra due malati, un amore-duello sulla frontiera del buio. L'opera è arricchita da un'appendice di pagine inedite escluse dalla primitiva edizione.

Comma 22 (Catch-22)
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Heller, Joseph

Comma 22 (Catch-22)

Bompiani, 31/03/2016

Abstract: L'espressione "Comma 22", è diventata, grazie a questo libro, emblema dell'assurdità e della demenza militare.Protagonista è l'antieroico bombardiere americano Yossarian, ossessionato dall'idea che migliaia di persone sconosciute, alle quali lui personalmente non ha fatto nulla, tentino continuamente di porre fine ai suoi giorni. La storia è popolata di personaggi stravaganti e irreparabilmente maniaci, che nella zelante applicazione della disciplina marziale mettono in ridicolo la ferrea e folle logica del Comma 22. Pubblicato per la prima volta nel 1963, questo romanzo è stato universalmente riconosciuto come il capolavoro della letteratura antimilitarista di tutti i tempi, per la rappresentazione grottesca della retorica militare della morte. Molti dei pacifisti che manifestavano davanti alla Casa Bianca ai tempi del Vietnam portavano appunto una spilla con lo slogan "Yossarian vive". Da questo romanzo la serie Sky Original CATCH-22 diretta, prodotta e interpretata da George Clooney.

Filosofia del viaggio. Poetica della geografia
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Onfray, Michel

Filosofia del viaggio. Poetica della geografia

Ponte alle Grazie, 08/10/2015

Abstract: Nell'era di internet, delle comunicazioni rapide, del turismo low cost, della più veloce tecnologia audio e video, quando il mondo, tutto il mondo, sembra a una manciata di minuti da noi, pronto a essere guardato, toccato e mangiato; in mezzo alla folla, armata di fotocamere per catturare nient'altro che uno scatto di cartoline già viste, calzata con scarpe comode per camminare lì dove non può non aver camminato, e pesante di souvenir riportati a casa come trofei, giunge, inaspettata, una domanda. Esiste ancora il viaggio? E che cos'è il viaggio, chi è il viaggiatore? Ci ricordiamo da dove viene la voglia di aprire un atlante, l'eccitazione di puntare il dito su una qualunque regione del globo, la voce straniera che ci ingiunge di andare? Michel Onfray è qui con questo piccolo prezioso libro per aiutarci ad aprire nuovamente gli occhi e guardare alla scoperta, per mostrarci come sia possibile, senza aver programmato il come e il perché, chiudere uno zaino, girare la chiave nella toppa e voltare le spalle alla porta di casa per lasciare spazio ai sensi ritrovati che, soli, liberi da guide e manuali, ci condurranno a scoprire i colori dell'altrove e gli odori dell'ignoto. Per tornare, certamente: perché del viaggio fa parte anche il ritorno, non ricchi di cose ma ricchi di diversità, della diversità che dona un senso all'essere partiti.

Cabaret Biarritz
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Vales, José C. - Sichel, Silvia

Cabaret Biarritz

Neri Pozza, 30/03/2016

Abstract: Nella Parigi del 1938, Philippe Fourac è il direttore e proprietario de La Fortune, una casa editrice dai toni popolari che si rivolge principalmente a un pubblico di signore benestanti. Nemico degli autori avanguardistici e dei tomi arcigni "che puzzano di letteratura", Fourac è alla ricerca costante di fatti e argomenti i cui aspetti "più truculenti, sanguinari e morbosi" possano essere trasformati, da una buona penna, in un romanzo di successo. Quando conosce Georges Miet, un giovane scrittore zoppo, quasi cieco e con più pulci dei ratti di Saint-Germain, il direttore capisce immediatamente che quel ragazzo malconcio è disposto a fare qualunque cosa pur di guadagnarsi da vivere con la scrittura. E così nasce il progetto "Cabaret Biarritz".Fourac incarica Miet di scrivere un romanzo "serio ma appetibile" sui drammatici fatti che una decina d'anni prima, precisamente nell'estate del 1925, scossero l'elegante località turistica di Biarritz, nel sud della Francia. Gli articoli di cronaca dell'epoca pubblicati su La Petite Gironde parlavano del corpo di una donna rinvenuto con una caviglia incastrata in un anello d'ormeggio del porto. Un caso rubricato dalla polizia tra i soliti tragici incidenti di "una notte di bagordi in Côte Basque".Arrivato a Biarritz, Miet intervista gli amici e i conoscenti della vittima, dopodiché passa al setaccio le maliziose ballerine del cabaret Les Sirènes, i ricchi vacanzieri di stanza al Casinò Bellevue, e una schiera pressoché infinita di governanti, gioiellieri, lanciatori di coltelli, artisti omosessuali e becchini. Più le dichiarazioni aumentano, tuttavia, più il mistero si infittisce.Quando scopre che i cadaveri di altre due persone erano già stati rinvenuti in circostanze molto simili alla prima vittima, la polizia inizia a pedinarlo e il suo editore gli intima di tornare a Parigi. Solo, impaurito e senza il becco di unquattrino, Miet è convinto che tre delle persone che ha intervistato – il giornalista locale conosciuto come "Vilko", il fotografo Marcel Galet e l'aristocratica e seducente Beatrix Ross – sappiano molto più di quello che gli hanno raccontato. Il problema è inventarsi un modo per convincerli a parlare.Vincitore del Premio Nadal 2015, Cabaret Biarritz è un affresco letterario divertentissimo, polifonico e stravagante. "Una commedia che mescola magistralmente indagine criminale e parodia sociale" (El País) e che regala ai lettori l'inedito ma fedele ritratto della Francia degli anni Venti: una terra di segreti, frivolezze mondane e feste che sembrano uscite dalle pagine de Il grande Gatsby.Romanzo vincitoredel Premio Nadal 2015."Un mistero irrisolto nella "Biarritz festosa e disinibita degli anni Venti".El País"Un narratore di prima categoria".El Mundo"Una magnifica costruzione letteraria".El País

Ricordi del paradiso
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Dyer, Wayne W. - Garnes, Dee

Ricordi del paradiso

Corbaccio, 21/04/2016

Abstract: LA VITA PRIMA DI NASCERE NELLE STUPEFACENTI TESTIMONIANZE DEI BAMBINI.Sono i bambini le creature più vicine a Dio. Certo di questa verità, Wayne Dyer ha invitato i genitori di tutto il mondo a chiedere ai propri figli che cosa si "ricordassero" del tempo in cui non erano ancora nati. La risposta a questo invito è stata travolgente, al punto che Dyer ha pensato di raccogliere in un libro le storie più belle e illuminanti in cui i bambini raccontano i loro ricordi precedenti la nascita. Sembra infatti che i neonati portino con sé la memoria del loro essere tutt'uno con il mondo dello spirito e riescano a testimoniarlo ai loro genitori. Parlano del loro dialogo con Dio, di come in qualche modo "scelgano" i propri genitori, di come raccontino dei familiari morti che hanno conosciuto nel mondo dello spirito, di come siano impregnati di quell'amor divino che è oltre l'esistenza fisica delle cose, di come in qualche modo possano decidere quando venire sulla terra. "Ricordi del paradiso" è l'ultimo straordinario libro di Wayne Dyer, padre del pensiero motivazionale, letto e amato in tutto il mondo.

Un marziano a Roma
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Marino, Ignazio

Un marziano a Roma

Feltrinelli Editore, 31/03/2018

Abstract: A distanza di pochissimi mesi dal clamoroso epilogo del suo mandato, Ignazio Marino ha scritto la sua verità. Un racconto, duro e senza censure, che rivela le resistenze che ha trovato e svela quelle che alla fine lo hanno eliminato; l'analisi, punto per punto, di una stagione del governo di Roma che voleva marcare un cambiamento assoluto; il ricordo, commosso e grato, di tutti coloro (cittadini e assessori) che hanno partecipato insieme a lui a questa avventura e lo hanno sostenuto fino in fondo. La sua visione di una città che può uscire dalla palude e presentarsi al mondo come grande capitale europea proiettata nel futuro.Il sogno spezzato della sua amministrazione, da quando strappò la guida di Roma a Gianni Alemanno, fino alle firme da un notaio dei consiglieri del Pd con alcuni della destra, che insieme ne determinarono la caduta. Una vicenda che ha tenuto banco per mesi su tutti i media nazionali e internazionali, in un crescendo di attenzione che ha reso il sindaco Marino una delle figure pubbliche più riconoscibili e dibattute. Eppure, non è mai stato semplice incasellarlo in una definizione: un sindaco fuori posto, non capito da tutti i romani e accoltellato dal suo stesso partito? O un sindaco onesto, assediato dal sistema di potere di Mafia Capitale, sostenuto dai cittadini e tradito clamorosamente da chi lo doveva difendere?Un sognatore ingenuo, un puro e duro, un tecnico, un politico, un marziano a Roma? In un racconto serrato, pieno di dettagli sulla vita e l'amministrazione della capitale, Marino disegna un ritratto esplosivo, ma niente affatto scandalistico, della politica romana e non solo. Forse per la prima volta un sindaco racconta in dettaglio la complessità e l'urgenza delle decisioni quotidiane, la pressione delle influenze dietro le quinte, le difficoltà di far comprendere e accettare il cambiamento, i rapporti di forza, i meccanismi non meritocratici, che ha cercato di cambiare, alla base di tante nomine.Senza paura di fare nomi e cognomi."Sono sempre stato un testardo. E i testardi possono vincere o perdere ma non riescono a galleggiare: emergono o affondano."