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L'occhio dell'inferno
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Rollins, James

L'occhio dell'inferno

Casa Editrice Nord, 14/11/2013

Abstract: "I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile."Publisher Weekly"Segreti, colpi di scena, intrecci di ampio respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee Child"I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York TimesUn'avventura della Sigma Force Vol. 11453 d.C. Nessuno sa cos'è successo. Al termine dell'incontro col papa, Attila ha ordinato al suo esercito di ritirarsi, rinunciando alla conquista di Roma. Solo l'amante del condottiero unno conosce il prezzo pagato per la salvezza della Città Eterna, e ha capito che il contenuto di quello scrigno è troppo pericoloso per essere lasciato nelle mani sbagliate. Attila deve morire.California, oggi. L'hanno battezzato l'Occhio di Dio. È un satellite all'avanguardia, progettato in segreto dal dipartimento della Difesa per studiare e neutralizzare la materia oscura. Eppure le immagini che Painter Crowe fissa sullo schermo non mostrano né asteroidi né buchi neri. Mostrano l'inferno in terra.Roma, oggi. Tutti lo credevano morto. Invece, dopo dieci anni di silenzio, l'archeologo Josip Tarasco manda un pacco a monsignor Veroni, agente dei Servizi Segreti vaticani. All'interno ci sono un teschio e un volume rilegato in pelle umana. Ma non è l'aspetto macabro di quegli antichi reperti a inquietare Veroni, bensì il biglietto che li accompagna: una disperata richiesta d'aiuto. Ed è soltanto l'inizio, perché poche ore dopo qualcuno cerca di ucciderlo, facendo saltare in aria il suo appartamento. Sconvolto, Veroni decide di rivolgersi all'unico uomo di cui si può fidare: Painter Crowe, direttore della Sigma Force. Per ritrovare l'archeologo, Veroni e la squadra di Painter dovranno mettersi sulle tracce di un segreto sconcertante e risolvere un enigma millenario. E scopriranno che la posta in gioco è altissima: il futuro dell'intero genere umano.

Nel blu. Una storia di vita e di mare
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Soldini, Giovanni

Nel blu. Una storia di vita e di mare

Longanesi, 14/11/2013

Abstract: "La barca a vela per me ha sempre rappresentato un modo per viaggiare. L'idea di poter andare da un posto all'altro utilizzando solo l'energia della natura mi ha sempre affascinato." Con queste parole il celebre navigatore solitario comincia il racconto del proprio amore per la vela, dalle esperienze compiute da bambino sul lago Maggiore in compagnia del padre agli esordi nelle competizioni, sino alle regate d'altura e alla prima delle ormai numerose traversate oceaniche compiute finora. Un'avventura – una metafora della vita – fatta di impegno, disciplina, sofferenze e dolori, ma an­che di gioie ed emozioni. In mare si entra in una dimensione unica, "che ti fa vivere il presente nella sua pienezza senza preoccuparti d'altro". In mare, tra un azzurro luminoso e l'urlo terribile di una tempesta, si esce dal tempo e dallo spazio per entrare in un altro modo di recepire la vita: si è tutt'uno con quel "piccolo mondo nelle nostre mani" che è la barca. Un rapporto quasi magico, una simbiosi fatta di sottili equilibri interiori, dove non c'è nemmeno più bisogno di parlare o di vedere, ma soltanto di imparare a sentire le vibrazioni, i movimenti e i rumori che quello strano oggetto galleggiante costantemente comunica. Un racconto vivido (corredato di numerose fotografie a colori), in cui il mare – innanzi tutto il rispetto per il mare, perché la natura è sempre più forte di noi –, oltre che una scelta e una lezione di vita, è un modo per conoscersi e mettersi alla prova ("navigare in solitario fa emergere una parte di noi che di solito teniamo nascosta"), e un'occasione, che si rinnova ogni volta, per scoprire altri luoghi, altre culture, conoscere nuovi amici e continuare a inseguire i propri sogni.

Ce l'hanno tutti con me
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Bukowski, Charles

Ce l'hanno tutti con me

Guanda, 14/11/2013

Abstract: Una raccolta inedita dell'indimenticabile cantore dell'altra America, quella dei disperati e degli emarginati, degli "ultimi", operai senza volto distrutti dalla fatica, artisti falliti che non hanno mai conosciuto gloria, prostitute e alcolizzati. E vecchi abbandonati sulle panchine dei parchi, storia ormai passata, mentre i giovani si affacciano alla vita pieni di energia e speranze. Proprio le cose che il vecchio e stanco poeta sente scivolare tra le dita: le ragazze, le feste, le macchine, le scommesse incominciano a diventare ricordi da affogare in una bella sbronza. Tra la schiuma dell'idromassaggio Bukowski si chiede se è ora di scegliere la lapide o se fare a tutti un bello scherzetto e rimanere in gioco per un'altra ventina d'anni, affilando ancora una volta la lama delle sue poesie, come "lampi di magia strappati dall'artiglio della morte".

Sulle vie della sete dei ghiacci e dell'oro. Avventure straordinarie di un geologo
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Desio, Ardito

Sulle vie della sete dei ghiacci e dell'oro. Avventure straordinarie di un geologo

Corbaccio, 14/11/2013

Abstract: IL RACCONTO APPASSIONANTE DI UNA VITA ALL'INSEGNA DELL'AVVENTURA Il nome di Ardito Desio è associato indelebilmente alla conquista italiana del K2 nel 1954. In patria e nel mondo intero Desio è altresì noto come uno dei più importanti geologi del ventesimo secolo. Ma questo libro rivela anche un altro aspetto di non minore importanza: Ardito Desio è un formidabile narratore e, grazie alla sua natura cosmopolita solidamente ancorata a radici mitteleuropee nonché a un'esistenza avventurosa che ha attraversato tre secoli, il racconto della sua vita assume una dimensione quasi epica e paradigmatica della storia nazionale. Friulano, classe 1897, Desio ha partecipato come volontario alla prima guerra mondiale interrompendo gli studi, è stato prigioniero in Austria e in Boemia e, terminata la guerra, si è laureato in Scienze Naturali. Da allora, la sua carriera di studioso e professore universitario è andata di pari passo con quella di instancabile viaggiatore ed esploratore. Dodecaneso, Libia, Persia, Giordania, Pakistan, India, Afghanistan, Antartide, Birmania, Filippine: Desio ha attraversato tutti i continenti scalando montagne o trivellando il terreno, muovendosi a piedi, in aereo, in bicicletta, in nave, su un autocarro o su un cammello, raccogliendo sassi, cercando il petrolio, mappando aree inesplorate della Terra, stringendo amicizia con alpinisti, esploratori, politici, professori, viaggiatori di tutte le nazionalità. Si è sempre considerato un uomo fortunato, ma la sua fortuna è stata sostenuta fino all'ultimo da una ferrea volontà e da un'insaziabile curiosità per il mondo, che si è tradotta di volta in volta in trattati scientifici o nell'organizzazione di viaggi di esplorazione. Oppure, come nel caso di Sulle vie della sete, dei ghiacci e dell'oro, nel racconto affascinante, coinvolgente e sorretto da una scrittura fluida, lieve, spesso ironica, di una vita straordinaria che ha contribuito ad allargare gli orizzonti di generazioni di italiani.

Vincere senza combattere
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Fayard, Pierre

Vincere senza combattere

Ponte alle Grazie, 14/11/2013

Abstract: Capacità di analizzare situazioni e contesti, uso dell'astuzia e della creatività, decifrazione dei segnali che annunciano il cambiamento, attenzione a non sprecare energie e ricerca dell'armonia: queste le doti dello stratega come emergono da due grandi libri sapienziali cinesi, L'arte della guerra di Sun Tzu e I 36 stratagemmi. Fedele all'essenza profondamente pragmatica dell'antico pensiero cinese, Pierre Fayard ha scritto questo libro con il proposito di rendere espliciti all'orecchio e alla mente di noi occidentali i contenuti originariamente espressi in formule poetiche e metaforiche, creando così un ponte tra mentalità orientale e sensibilità occidentale. Utilizzando storie esemplari, antiche o modernissime, lontanissime o vicine alla nostra quotidianità, questo libro spiega, chiarisce, approfondisce le massime alle quali sempre più, nel nostro mondo complesso e globalizzato, si ispirano coloro che vogliono coglierne le sfide, nelle decisioni che riguardano la propria vita di tutti i giorni, o che hanno a che fare con i massimi sistemi della politica e dell'economia.

L'insalata sotto il cuscino. Storie di disordini e di adolescenti
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Vicari, Stefano

L'insalata sotto il cuscino. Storie di disordini e di adolescenti

Tea, 14/11/2013

Abstract: "Sette racconti, sette storie di anoressia, depressione, schizofrenia, ansia, ossessioni, compulsioni... I protagonisti dei racconti, però, non sono gli stessi disturbi né, tantomeno, adulti delusi e logorati da una vita stressante e piena di amarezza. I protagonisti dei nostri racconti sono ragazzi, adolescenti poco più che bambini, che nonostante la giovane età si misurano con disturbi spesso invalidanti. Qualcuno potrebbe ritenere che il fenomeno riguardi una esigua minoranza. Purtroppo non è così." Forte di estese ricerche scientifiche e di una lunga esperienza "sul campo", Stefano Vicari, neuropsichiatra infantile, ha deciso di raccontare una realtà tanto dolorosa quanto poco conosciuta: la malattia mentale negli adolescenti. Dalle sue pagine emergono così storie individuali, volti e nomi di ragazze e ragazzi, e dei loro genitori, che soffrono, che lottano, che percorrono con coraggio la strada verso la guarigione. Storie drammatiche e toccanti, e anche cariche di speranza, che aiutano in concreto e senza terrorismi a superare i pregiudizi e ad affrontare con piena consapevolezza la realtà.

Ladra
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Waters, Sarah

Ladra

Ponte alle Grazie, 21/11/2013

Abstract: "Nitidamente perfetto e piacevole, affascinante come una tela di ragno, una prova d'immaginazione scintillante."Daily Telegraph"Un thriller in costume, tra Dickens e Sherlock Holmes."Grazia - Alberto Bevilacqua"Ladra tiene alta la tensione del racconto raggiungendo in alcuni punti un pathos degno del miglior melodramma."la RepubblicaProtagoniste di questo fosco intrigo ambientato nella Londra di fine Ottocento sono due giovani orfane: Sue Trinder, figlia di un'assassina, cresciuta in un mondo dickensiano di piccoli delinquenti, e Maud Lilly, una ricca ereditiera, che vive in una grande casa con uno zio dispotico. Benché non sia troppo convinta, Sue accetta di partecipare a un crudele piano ai danni di Maud, per impossessarsi del suo patrimonio. Ma gli esiti del piano si rivelano drammatici e del tutto inaspettati. L'intreccio è fittissimo, e come ha commentato l'Observer, farebbe invidia ai romanzieri dell'Ottocento.Quello che sulle prime poteva sembrare un melodramma vittoriano si tinge di atmosfere gotiche, trasformandosi in un sinistro thriller che mescola con grande raffinatezza emozioni, suspense e scene di erotismo saffico. Un romanzo di straordinaria modernità, dunque, che introduce al pubblico italiano la voce di un'autentica narratrice, annoverata dalla rivista letteraria Granta fra gli autori più interessanti dell'ultimo decennio.

Papa Francesco. Il papa si racconta. Conversazione con Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin e illustrata. Ediz. ampliata
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Ambrogetti, Francesca - Rubin, Sergio

Papa Francesco. Il papa si racconta. Conversazione con Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin e illustrata. Ediz. ampliata

Salani Editore, 14/11/2013

Abstract: È una svolta risolutiva, radicale, quella impressa da papa Francesco nei primi sette mesi del suo pontificato. Da quel 13 marzo 2013, in cui il mondo intero ha accolto prima con sorpresa poi con gioia l'annuncio della sua elezione, le azioni e le parole del papa, definito 'spettacolarmente umile', sono state all'insegna di un profondo rinnovamento, di un contatto immediato con la comunità dei fedeli e dei laici che guardano alla Chiesa per poterne condividere percorsi, scelte e indicazioni. I discorsi semplici e diretti, il coraggio, la positività, la capacità di coinvolgere anche i più restii agli argomenti di fede, l'accettare il confronto e lo scambio sono fra i tratti distintivi di papa Francesco. Queste qualità nascono dalla vasta esperienza maturata nei luoghi del suo apostolato e dalla profonda ricerca spirituale che l'ha accompagnata; un'esperienza che viene raccontata con lucidità e passione nella lunga intervista di cui si compone questo libro, raccolta dai giornalisti Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin, arricchita di immagini tra le più significative del passato e del presente, e con due capitoli che raccontano i mesi successivi all'elezione. Dall'arrivo della sua famiglia a Buenos Aires nel 1929 (i Bergoglio sono di origine italiana) fino alla consapevolezza della vocazione; dall'età del seminario fino agli anni drammatici della dittatura in Argentina, al lavoro tenace e appassionato che Giovanni Paolo II riconobbe e consacrò con la nomina a cardinale. Da queste pagine emerge una personalità unica, profondamente attenta ai più deboli, una voce che si leva sulla stanchezza della politica ed è in grado di unire laici e cattolici nella messa in pratica di ciò che è vero e giusto.

Lo spaventapasseri
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Morchio, Bruno

Lo spaventapasseri

Garzanti, 14/11/2013

Abstract: Un cellulare che squilla nella notte, una voce irriconoscibile e poche taglienti parole: una minaccia di morte. Cesare Almansi, avvocato di successo, ha da poco deciso di entrare in politica quando sono iniziate ad arrivare queste misteriose telefonate. C'è solo una persona a cui può rivolgersi: il suo vecchio amico del liceo, il detective Bacci Pagano. Sono passati anni da quel lontano '68 e dai cortei a cui i due partecipavano per le vie di Genova, trascinati dall'idea di cambiare il mondo puntando su valori diversi, di giustizia e uguaglianza. Valori in cui Cesare crede ancora e che intende tradurre in realtà candidandosi a senatore. Ma qualcuno vuole fermarlo, anche se l'avvocato non ha idea di chi possa essere. Nessuna pista per Bacci Pagano, che inizia a indagare nell'intricato sistema di interessi che ruotano intorno alla campagna elettorale. Eppure su quel fronte tutto pare risolversi in un buco nell'acqua. L'investigatore dei carruggi avrebbe bisogno del suo intuito infallibile, ma per la prima volta nella sua carriera, è distratto da qualcosa, o meglio da qualcuno: Lou, la responsabile dell'ufficio stampa di Almansi, capelli biondi e occhi azzurri come due squarci feroci di cielo. Bacci Pagano rimane invischiato in una relazione fatta di attrazione e incomprensioni, di passione e di fughe improvvise. Quando l'indagine rivela un oscuro intreccio fra passato, presente e futuro, il detective deve fare i conti con le proprie convinzioni, la propria storia e il senso stesso della propria esistenza. E con un remoto omicidio che lo induce a non fidarsi più di nessuno. Nemmeno del suo amico. Nemmeno di Lou. Perché anche la donna gli nasconde qualcosa. Non c'è più alcuna certezza e il gioco si è fatto davvero molto pericoloso. Bruno Morchio presenta un insolito Bacci Pagano innamorato, che non ha perso però il suo inconfondibile fiuto. Il fiuto che l'ha reso uno dei detective più amati dal pubblico italiano. Sullo sfondo della sua amata Genova, Lo spaventapasseri ruota intorno a un'indagine che scruta il passato per guardare negli occhi il presente. Un caso che mette in gioco e stravolge sentimenti veri come l'amicizia e l'amore, e che segna Bacci Pagano per sempre.

Goya
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Todorov, Tzvetan

Goya

Garzanti, 14/11/2013

Abstract: Subito dopo la Rivoluzione francese, le idee dell'Illuminismo si diffondono in Europa. A portarle in Spagna non sono però i libri dei filosofi ma l'esercito di Napoleone, che occupa il paese tra il 1808 e il 1813, imponendo un regime repressivo e spietato. L'evidente contraddizione fra gli ideali di fraternità e armonia del pensiero dei lumi e la brutalità e il caos della guerra di conquista turba e confonde le migliori coscienze del continente: tra di loro Francisco Goya, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. In risposta ai tragici avvenimenti di cui è testimone e alla malattia che lo colpisce privandolo dell'udito, Goya abbandona i soggetti convenzionali che gli sono valsi il successo alla Corte di Spagna e intraprende un viaggio nell'ombra raffigurando in opere sempre più inquietanti ed estreme, spesso rigorosamente private, i mostri e gli incubi che abitano le menti e i cuori degli uomini e che possono condurre alla violenza, alla tortura, alla follia. Sono gli anni dei Capricci, immagini che sembrano piombare lo spettatore nelle pagine di Franz Kafka; dei Disastri della guerra; delle celebri pitture della Casa del Sordo, testimonianza dell'estrema vecchiaia e solitudine. Nel suo nuovo libro Tzvetan Todorov, osservatore lucido e inquieto del disordine del nostro tempo, legge il percorso di questo genio indiscusso mettendone in evidenza la formidabile attualità. Goya non ha mai abiurato la sua fede negli ideali illuministici della Verità e della Ragione. Ma ha avuto la capacità di vederne i limiti, ed è stato il primo artista che ha saputo mostrare e analizzare la natura della violenza umana, cogliendone le dinamiche profonde e tuttora attuali: come ha scritto Fred Licht, "le notizie più significative degli ultimi anni sono state illustrate da Goya più di un secolo e mezzo fa". Con queste pagine appassionate Todorov rende omaggio a uno straordinario percorso artistico e umano: e restituisce con maestria la storia dell'arte a quella delle idee e del pensiero.

Donne
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Bukowski, Charles - Caramella, Marisa

Donne

Guanda, 14/11/2013

Abstract: Fin dall'inizio, il romanzo è la confessione esplicita, quasi ostentata, di una passione stregante: le donne per Charles Bukowski sono un'attrazione costante, un bisogno che non conosce pause e che non si arresta neppure di fronte alle situazioni più disagevoli, o riprovevoli, o disgustose. In Donne il grande scrittore americano racconta con strepitosa immediatezza le sue – vere o immaginarie – avventure d'amore. Storie tumultuose, incontri sguaiati e grotteschi, memorabili o miserabili prodezze, dialoghi enormemente e quasi commoventemente sboccati, sullo sfondo di un'esistenza randagia, segnata da maratone alcoliche, gravata dalla continua e assillante ricerca di denaro, vissuta sempre e rigorosamente on the road.

Factotum
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Bukowski, Charles - Caramella, Marisa

Factotum

Guanda, 14/11/2013

Abstract: Avventuroso e osceno, divertito e disperato, sboccato e insieme lirico, Factotum, il romanzo che ha rivelato Charles Bukowski al pubblico italiano , è innanzitutto un romanzo on the road, che ha fatto di uno scrittore tedesco di nascita l'acclamato continuatore di un illustre filone tipicamente americano: la letteratura di vagabondaggio, la narrativa che corre dalla strada di Jack London alla strada di Jack Kerouac, con molte e significative soste tra l'una e l'altra. Henry Chinaski, alter ego dell'autore, è l'assoluto protagonista del romanzo: un factotum, appunto, che attraversa l'America vivendo alla giornata, affidandosi all'improvvisazione e al caso, pronto a cogliere la prima occasione a portata di mano ma fedele a un destino che si trasforma quasi in uno stile di vita: i lavori cambiano ma sono sempre manuali; i rapporti con l'altro sesso sono intensi ma sfrontati, spesso brutali; la sbornia è un rito quotidiano; la miseria è la vera compagna di sempre. L'esistenza di ogni giorno, in Bukowski, è sgradevole, aspra; e lo è ossessivamente, in modo ripetitivo. E il realismo con cui egli la rappresenta è coerentemente un realismo "sporco": lo è anzitutto, a livello linguistico, là dove si gioca l'originalità di uno scrittore. Questo è il segno che un narratore d'eccezione ha voluto imprimere nella figura eterna e universale del picaro.

Panino al prosciutto
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Bukowski, Charles - Caramella, Marisa

Panino al prosciutto

Guanda, 14/11/2013

Abstract: Tra le periferie di una Los Angeles prostrata dalla Grande Depressione degli anni Trenta, Henry Chinaski vive il suo romanzo di formazione, le inquietudini di adolescente ribelle alle prese con l'incapacità di venire a patti con il mondo che lo circonda e con il suo stesso bruciante desiderio di libertà. Isolato tanto in famiglia quanto tra i suoi coetanei, picchiato dal padre e deriso da quelli che vorrebbe come amici, incapace di avvicinarsi all'universo femminile, Chinaski compie con rabbia la sua crescita intellettuale e sentimentale: in pochi anni brucia le illusioni di ricchezza e benessere del padre così come il perbenismo della madre, rifiuta una per una le proprie amicizie, affronta beffardamente la frustrazione dei suoi primi desideri d'amore. Ma allo stesso tempo scopre la biblioteca pubblica e la compagnia impareggiabile dei libri, il conforto dell'alcol, l'inutilità della scuola e le possibilità di riscatto riservategli dalla scrittura. Panino al prosciutto è quindi soprattutto la storia di un affrancamento dalla casa del padre e dal mondo di tutti i padri, un viaggio adolescenziale verso la libertà che l'autore ci narra con il suo stile unico, acre, sarcastico, ma anche sottilmente e teneramente disperato.

Post office
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Bukowski, Charles - Caramella, Marisa

Post office

Guanda, 14/11/2013

Abstract: "Non potevo fare a meno di pensare, Dio mio, questi postini, non fanno altro che infilare le loro lettere nelle cassette e scopare. Questo è il lavoro che fa per me, oh, sì, sì, sì." Il paradiso sognato da Henri Chianski, appena assunto nell'amministrazione postale americana, viene brutalmente corretto dalla dura realtà dei sobborghi di Los Angeles, dove si muove un'umanità degradata, carica di rabbia. Tuttavia Chinaski non si lascia travolgere dalla squallida routine né schiacciare dai regolamenti, anzi, intensifica il ritmo sincopato della sua vita allo sbando con colossali bevute. E così scorrono le istantanee, sfocate e mosse, di donne, dalla calda e accogliente Betty all'insaziabile texana Joyce, sposata quasi per caso, a Fay, contestatrice hippy che darà a Henry una figlia per poi sparire con lei in una remota comunità. E mentre sullo sfondo si accendono i bagliori di un'imprecisata rivolta nei sobborghi neri della città, Henry passa attraverso la trafila di ammonizioni e procedimenti disciplinari per ubriachezza molesta fino all'inevitabile licenziamento, coronato da una sbornia liberatoria. "La mattina dopo era mattina e io ero ancora vivo. Forse scriverò un romanzo, pensai. E lo scrissi."Con Post Office Charles Bukowski ci ha dato uno dei suoi libri migliori, un vero e proprio inno all'istinto insopprimibile di libertà, in perenne bilico tra il disinganno più cinico e l'amore per la vita.

Il sogno del prigioniero
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Romano, Augusto

Il sogno del prigioniero

Bollati Boringhieri, 14/11/2013

Abstract: Il miglior attestato di quanto sia vitale la psicologia del profondo junghiana è la sua generatività, nel pensiero come nella pratica terapeutica. Dall'apertura di credito nei confronti dell'inconscio, dalla rinuncia alle pretese egemoniche dell'Io sulla psiche e dal ridimensionamento del valore di verità delle dottrine scaturisce l'incessante drammaturgia in cui, ogni volta, si declina la radicale fenomenicità dell'analisi. La popolano – con la concretezza di esseri viventi – sogni, figure archetipiche, immagini, simboli. Nell'impervio paesaggio della loro feconda discordia e della loro segreta solidarietà s'inoltra Augusto Romano, esplorando via via la terra di mezzo tra teoria ed esperienza clinica. E solidale con l'oggetto è anche lo stile, che sa esporsi all'inquietudine senza rinunciare a una finezza inconsueta nella letteratura analitica. Non a caso Romano si confronta, da sottile analogista, con le retoriche che reggono il teatro intrapsichico e la scena della cura, a partire dall'"acuta follia" dell'ossimoro, e assimila suggestivamente il lavoro del terapeuta al fare poetico: espressioni entrambi di somma artigianalità, essi rompono l'ordine rassicurante del discorso e additano la possibilità di sensi ulteriori. Ed è l'esigenza di senso, sempre suscettibile di scacco, che trapela dal rovello del "prigioniero" nella poesia di Montale che dà il titolo al libro: "ancora ignoro se sarò al fe­stino / farcitore o farcito".

Realismo?
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D'Agostini, Franca

Realismo?

Bollati Boringhieri, 14/11/2013

Abstract: Che cosa è il realismo? Che cosa intende dire chi si dichiara "realista" e a chi esattamente si contrappone? Siamo o dobbiamo essere davvero, in filosofia, nell'arte, in politica, più "realisti" di un tempo? In un rapido e originale percorso nei dibattiti recenti sul tema, dal postmodernismo a oggi, Franca D'Agostini risponde con risolutezza e chiarezza a queste domande, smontando un certo numero di luoghi comuni, tanto diffusi quanto infondati. La prima parte del libro è un breve pamphlet destinato a difendere il realismo dalla confusione e dalla banalità a cui lo condannano molti suoi presunti estimatori. La seconda parte ricostruisce i dibattiti più interessanti, presenta alcuni realismi "realmente nuovi" di cui si parla poco o nulla in Italia, e delinea una prospettiva originale. Associando alla perizia discussiva una profonda conoscenza del pensiero contemporaneo, D'Agostini ci ricorda che l'antirealismo non è mai esistito in filosofia: i fatti sono sempre stati, hegelianamente, "il vivente pane della ragione".

Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?
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Augé, Marc

Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?

Bollati Boringhieri, 14/11/2013

Abstract: Da vero illuminista, Marc Augé possiede il talento di rivelarci a noi stessi. Questa volta spingendoci a scrutare nello specchio scuro di ciò che collettivamente temiamo di più. Ma è davvero così terribile quello che riusciamo a distinguere? Certo, abbiamo l'impressione di vivere immersi nella paura, perché inquietudine e angoscia hanno la sinistra capacità di addensarsi e incupire il nostro orizzonte. Insomma, la paura fa sistema, crea contagio, induce visioni apocalittiche, disegna l'habitat dell'incubo, dall'allarme alimentare o pandemico all'emergenza climatica al rischio terroristico: l'insieme rilegato dalla crisi planetaria. Augé però non cade ostaggio di questa cupezza indifferenziata. Preferisce perlustrarla, inventariarne gli aspetti, interrogarsi sul loro senso. Così scomposte da una lente antropologica, le paure attuali si rivelano spesso artificiose, fomentate da media ansiogeni, o si riaffacciano, sublimate, là dove non ci aspetteremmo di trovarle, oppure lasciano affiorare sgomenti antichi. Ma discernere le minacce vere – innanzi tutto la rottura del legame sociale – è la prima mossa per allentare la presa che la paura ha su di noi.

La vita indocile: Servabo-La signora Kirchgessner-Il nespolo-I luoghi del delitto
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Pintor, Luigi - Barenghi, Riccardo

La vita indocile: Servabo-La signora Kirchgessner-Il nespolo-I luoghi del delitto

Bollati Boringhieri, 14/11/2013

Abstract: "Io non ho mai letto niente di più profondo nella sua essenzialità di quello che ha scritto Luigi, in questi libri e nelle centinaia, anzi migliaia, dei suoi articoli."Dalla Postfazione di Riccardo BarenghiQuattro prose autobiografiche di rara perfezione. "Dall'alto degli anni", Luigi Pintor si volta indietro per tentare un bilancio – sapendo che i conti non torneranno – e per "restituire alle cose una durata che di per sé non hanno". Ma il passato non si lascia governare dalla memoria, si concede solo in lampi di ricordo o in narrazioni che, sotto l'apparenza della finzione, dicono il vero – il dolore pulsante di un'intera esistenza. Le quattro prose autobiografiche, uscite tra il 1991 e il 2003 e qui ripubblicate a cento anni dalla nascita, non assomigliano a nulla che circoli oggi: custodiscono la loro unicità in una lingua nuda, che non concede ripari né attenuanti, pur velando con estremo pudore nomi, luoghi e date. L'unica forma di irriverenza, secca come un riso amaro, è rivolta all'io narrante – che parli in prima persona o mantenga la distanza di una maschera. La "fantasia illimitata" del male si è accanita sulla sua vita: gli affetti fulminati, la storia attraversata da combattente, e un'aspirazione giovanile – "diventare un idiota", nel senso greco del termine, cioè restare in disparte con innocenza – sistematicamente negata. Con un timbro inconfondibile, Pintor affida il racconto a una scrittura ritrosa, scarnificata, che diffida delle parole e delle loro lusinghe, e che sa spingersi sempre oltre i confini dell'innocenza e della speranza. Decine di migliaia di lettori hanno riconosciuto e amato questa conoscenza del dolore, grati a Pintor per non aver ceduto al silenzio cui pure aspirava.

Primo, non curare chi è normale
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Frances, Allen

Primo, non curare chi è normale

Bollati Boringhieri, 14/11/2013

Abstract: Considerato dagli psichiatri di tutto il mondo il testo imprescindibile di riferimento, il DSM (Diagnostic and Statistical Manual), pubblicato dalla American Psychiatric Association e tradotto in decine di lingue, è la fonte primaria che definisce il limite tra ciò che è normale e ciò che è patologico in relazione alla psiche. Passato attraverso quattro edizioni, il manuale è giunto ora alla quinta stesura, il DSM-5, ma questa volta la pubblicazione ha scatenato feroci e allarmanti polemiche. A capo dei critici più agguerriti si trova Allen Frances, l'autore di questo libro, scienziato autorevole e psichiatra tra i più apprezzati, che sa bene di cosa parla, dal momento che proprio lui aveva diretto la redazione del precedente DSM-IV. Secondo la sua analisi, precisa e convincente, la nuova edizione del manuale diagnostico rischia di fare più male che bene. L'impostazione del volume allarga infatti a tal punto lo spettro delle patologie psichiche da lasciare ben poco spazio alla "normalità", che quasi scompare. Siamo tutti malati: un regalo alle industrie degli psicofarmaci e una resa di fronte alla crescente medicalizzazione della società, divenuta sempre meno capace di gestire serenamente fenomeni comuni, che sono sempre esistiti, come il lutto, l'invecchiamento o la naturale vivacità dei giovani. Si moltiplicano invece le diagnosi di patologie per ogni comportamento, perdendo in questo modo la visione pluralista dell'universo psichico e forse condannando in futuro milioni di persone a cure non necessarie. "Non medicalizziamo le differenze umane – ammonisce Allen Frances – celebriamole".

Il kit del 21º secolo. 625 cose che devi sapere del mondo di oggi. Manuale di sopravvivenza per lettori dai 15 ai 115 anni
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Reynaert, François - Brocvielle, Vincent

Il kit del 21º secolo. 625 cose che devi sapere del mondo di oggi. Manuale di sopravvivenza per lettori dai 15 ai 115 anni

Vallardi, 14/11/2013

Abstract: La crisi dei debiti sovrani, la BCE, i BRICS, la sequenza del genoma umano, l'antimateria, le nanotecnologie, ma anche la nanoletteratura, le nuove icone della cultura mondiale, l'arte contemporanea, la cucina molecolare... in quest'opera tutte le idee e le informazioni fondamentali del mondo di oggi sono spiegate in modo semplice e ben organizzato. Gli impareggiabili Reynaert e Brocvielle hanno condensato l'odierno scibile in una guida agile e affidabile, capace di creare un "ponte tra le generazioni": un bagaglio di conoscenze comuni e accessibili a tutti, nonni e nipoti.