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Introduzione alla mindfulness. Origini buddhiste ed esercizi pratici
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Analayo - Kornfield, Jack - Costanzo, Antonio - Bhikkhu, Dhammamuninda

Introduzione alla mindfulness. Origini buddhiste ed esercizi pratici

Diana Edizioni, 19/11/2022

Abstract: La Mindfulness è oggi una pratica piuttosto diffusa, ma non tutti sanno che essa trae le sue origini dagli insegnamenti del Buddha. La parola pāli di cui Mindfulness è la traduzione è sati, termine variamente tradotto in italiano con 'presenza mentale' o 'consapevolezza'.Con questo testo il venerabile Anālayo presenta una guida alla Mindfulness di straordinaria chiarezza e leggibilità, realizzata sulla base della sua erudizione del buddhismo antico e improntata sulla sua vasta pratica di meditazione. L'autore affronta abilmente le complessità della Mindfulness, la grande ampiezza di pratiche e consigli legati alla presenza mentale nonché i suoi sviluppi storici.Se da un lato infatti la ricerca filologica aiuta a sgomberare il campo da incomprensioni e pregiudizî radicati, è soltanto con la pratica che si comprende il reale valore intrinseco degli insegnamenti. A tale scopo bhikkhu Anālayo propone una serie di esercizî che offrono al lettore la possibilità di verificare e realizzare personalmente alcuni aspetti pratici degli insegnamenti.

Marea bretone
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Bannalec, Jean-Luc - Ujka, Chiara

Marea bretone

Beat, 02/12/2022

Abstract: Georges Dupin, parigino doc, commissario di polizia trasferito in Bretagna in seguito a "certe controversie", detesta il mare, lo odia con tutte le sue forze. Eppure tutti i casi di cui si occupa ormai da cinque anni a questa parte sembrano avere a che fare con l'acqua salata. Sarà perché è stato inviato proprio a Concarneau, la città blu, gioiello del Finistère? O sarà perché il destino ha in qualche modo il senso dell'umorismo? Stavolta è il caso dell'omicidio di una pescatrice di Île-de-Sein, piccolissima isola nell'Atlantico a ovest della costa bretone, trovata morta con la gola squarciata e il corpo ricoperto di squame al mercato ittico di Douarnenez, una cittadina all'interno. Si tratta di Céline Kerkrom, donna solitaria e bellissima dal carattere notoria - mente schietto e ribelle. Basta poco a Dupin, e ai suoi ispettori Riwal e Kadeg, per capire che quella cattiva fama le viene dal suo impegno contro la distruzione delle riserve marine e il contrabbando, attività cui si è dedicata con energia e che probabilmente le sono costate la vita. Mentre Dupin indaga dalla terraferma (il solo pensiero di salire in barca lo fa star male), a Île-de-Sein viene trovato un secondo cadavere, quello di una biologa marina uccisa nello stesso identico modo. Così Dupin, dopo qualche tentennamento, è costretto a immergersi nel panorama del Parc Iroise, una riserva naturale ad altissimo tasso di biodiversità la cui protezione entra in contrasto con gli interessi di una comunità di pescatori particolarmente avida. La gente di Île-de-Sein, però, è estremamente chiusa e coltiva leggende – come quella di Ys, una misteriosa città sommersa, cuore e fulcro di tutte le storie bretoni – che, nelle parole dei testimoni, si intrecciano al racconto degli eventi accaduti. Forse è proprio in quelle leggende, e nel passato da contrabbandieri degli isolani, che bisognerà scavare? Con la consueta freschezza e la profondità di sempre, Jean-Luc Bannalec ci regala una nuova avventura in cui il commissario Dupin si propone di risolvere – ancora una volta – il mistero dell'anima bretone, di quella terra leggendaria ai confini del mondo. "Il miglior giallista bretone". Nouvel Observateur "La Bretagna di Bannalec è una regione dove l'ascendenza celtica è ancora palpitante, fra sordidi segreti e interessi inconfessabili di un mondo di provincia dove spesso i crimini si celano dietro un aspetto più che rassicurante". il manifesto "Le avventure del commissario Dupin sanno di acqua di mare, onde e caffè". Oueste-France

Il castello di Dragonwyck
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Seton, Anya - Michettoni, Argia

Il castello di Dragonwyck

Beat, 29/11/2022

Abstract: Miranda Wells, diciotto anni, capelli biondi come ranuncoli, pelle candida come i fiori di melo che le ricoprono il vestito mentre legge un romanzo francese anziché dedicarsi alle ben più pressanti faccende di casa, è una ragazza dalla bellezza squisita e dall'animo limpido, amante delle cose eleganti e ancora preda dei sogni infantili. Nella sua passione per la letteratura e le avventure libresche sembra quasi di scorgere una giovane Emma Bovary, piena di entusiasmo e di illusioni. È per questo che quando, nella primavera del 1844, a casa Wells arriva la lettera di un lontano parente, il ricco proprietario terriero Nicholas Van Ryn, che la invita a trascorrere un periodo presso di lui, Miranda comincia a sognare di allontanarsi dai genitori, e in particolare dal padre, rigidamente religioso, per vivere la vita piena di emozioni che ha sempre desiderato. Van Ryn ha bisogno di lei per un motivo concreto, far compagnia alla figlia Katrine, eppure a Miranda quella sembra l'unica possibilità di sfuggire a una quotidianità ottusa e banale. Una volta arrivata a Dragonwyck, la tenuta della "strana e sregolata" famiglia Van Ryn nella Hudson Valley, stato di New York, la ragazza ne rimane immediatamente stregata. Sembra proprio un incantesimo, quello che promana dalle mura di una villa tanto audace da parere un castello, con la sua torre gotica, i frontoni, i comignoli, i giardini fioriti e gli interni lussuosi. Allo stesso modo Miranda è affascinata dal padrone di casa, Nicholas, con le sue mani lunghe e sottili e l'abitudine di portare sempre un fiore all'occhiello. Tutto sembra perfetto, dunque, nella sua nuova vita in cui i confini del gusto e della moralità sembrano spingersi sempre un po' piú in là. Perfetto, anche se nell'ombra piú fonda dei sottoscala infestati di voci si rincorrono sussurri e sotto le chiome degli alberi si nascondono segreti. Ma è quando gli occhi del padrone di casa finiscono per cadere sempre piú spesso su di lei che la vita di Miranda, oltre che perfetta, rischia di diventare pericolosa.Pubblicato per la prima volta nel 1944, Il castello di Dragonwyck è il ritratto di una società divisa fra ricchezze lascive e terribile povertà, in cui si muovono personaggi preda di intense passioni; una storia gotica di manipolazione e mistero, in cui striscia, costante, una fredda corrente di inquietudine sottile. Fra Daphne du Maurier e Jane Eyre, un romanzo che mette in scena un castello abitato da misteri; un tenebroso signore del maniero; una ragazza ingenua e molti segreti che premono per vedere la luce."Il castello di Dragonwyck colpisce al cuore". True Romance

Delitto|Colpa|Castigo
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Schirach, Ferdinand von - Piccinini, Irene Abigail - Cravero, Riccardo - Salvatori, Irene

Delitto|Colpa|Castigo

Neri Pozza, 02/12/2022

Abstract: Friedhelm Fähner, rispettabile medico ultrasettantenne, massacra senza motivo la moglie a colpi d'ascia dopo quarant'anni di matrimonio. La giovane Theresa Tackler uccide l'amato fratello per salvarlo dalla vita. Una donna è accusata di aver ammazzato il marito in un piccolo villaggio bavarese, a seguito di una pratica sessuale estrema. Un giovane fa a pezzi il cadavere di un uomo trovato in casa sua, pensando che sia stata la sua fidanzata ad assassinarlo. Un uomo senza nome elimina a mani nude due skinhead armati di coltello e mazza da baseball per legittima difesa: è un killer di professione. Un altro viene assolto dopo aver ferito la sua ragazza: voleva mangiarla, ci riproverà. I membri di una banda di paese, bravi padri di famiglia, durante una festa di piazza si tramutano in mostri. Per la sua intera esistenza, Ferdinand von Schirach si è occupato delle infinite manifestazioni del male. Non soltanto per gli oltre ottocento procedimenti penali che lo hanno visto nel ruolo di avvocato della difesa, ma anche per il suo desiderio di fare i conti, come molti della sua generazione, con le pagine oscure della storia nazionale. La sua ricerca, umana ancor prima che professionale, tende alla comprensione di quell'attimo in cui il male può impadronirsi, senza motivo e senza preavviso, di un uomo o una donna inducendoli a perdersi, a infliggere dolore, a uccidere. Da questo lungo viaggio è nato uno dei piú noti scrittori tedeschi contemporanei. I racconti dei suoi veri casi, per la prima volta qui riuniti in un unico volume, parlano con una lingua scarna eppure empatica dell'abissale solitudine dell'essere umano, dell'orrore verso sé stesso di chi commette un crimine, del vuoto spaventoso che ogni morte violenta lascia dietro di sé. E del continuo, necessario interrogarsi sui temi della colpa, dei motivi di un delitto, dell'adeguatezza della pena, fino alla resa di fronte all'irriducibile complessità dell'esperienza umana."Forse hai ragione e non c'è nessun delitto e nessuna colpa" disse, "però c'è un castigo"."Ogni volta rimango meravigliato di fronte al dono di Ferdinand von Schirach: riesce a cogliere il contraddittorio nello spazio piú ristretto, sa disegnare il grande spazio emotivo in poche parole. Mi commuove fino alle lacrime questa combinazione di precisione senza sentimentalismi e di meravigliosa empatia che rende i suoi testi ineguagliabili". Michael Haneke "I bei libri di von Schirach rappresentano quello che, con una definizione troppo frivola per il suo caso, potremmo chiamare il suo violon d'Ingres: una prosa contenuta, asciutta, ellittica". la Repubblica "Un maestro delle ombre". Corriere della Sera

Amore nero
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Ottieri, Maria Pace

Amore nero

Neri Pozza, 02/12/2022

Abstract: Quando la protagonista atterra nel 1981 in Alto Volta, quello che oggi si chiama Burkina Faso, non è la prima volta che vede l'Africa. Ci è già stata in precedenza, e ora è tornata per salutare l'amico e batterista Azou. L'Africa da tempo le pare "una grande periferia dove si accumulano i materiali" del mondo che qui sono ancora mobili e non circoscritti, malleabili, carichi di potenzialità infinite e capaci di ricomporsi in infinite varianti. È una terra di sterminata savana e polvere rossa, dove i bambini stanno seduti a grappoli e le donne preparano insieme il tô, una sorta di polenta dura che è la base del pasto quotidiano. Ma anche una società che ha sempre sacrificato l'individuo a sé stessa, liquida, dove i rapporti fra uomini e donne, vecchi e bambini, scorrono come un flusso ininterrotto. La protagonista osserva tutto con l'occhio dell'antropologa, affascinata da quanto le sta intorno e dal proprio modo di reagire a quello, per farne poi un piccolo diario che, ritornata in Italia, affida alle mani di un grande editore. Il quale le conferma che sí, si tratta di un libro, un libro vero, e non solo di un diario senza pretese, e tale che, pubblicato nel 1984, vince nello stesso anno il Premio Viareggio Opera Prima. Neri Pozza ripropone oggi quel libro, l'esordio di Maria Pace Ottieri: un volume che contiene un mondo, narrato con una lingua attenta e precisa anche quando è metaforica, in cui lampi di riflessione e consapevolezza si fanno largo tra la fitta descrizione di paesaggi, avvenimenti, villaggi o città, cortili interni o chiese cattoliche. Una dichiarazione d'amore per l'Africa, racconto di un viaggio in quel vasto continente ma soprattutto di un modo di percepire l'altro, di entrare, col cuore prima che con la testa, nella sua cultura. Nelle parole dell'autrice stessa: "Li guardo vivere, mi piace cercare di capire dalle forme, come un disegno di cui si possano leggere solo i contorni, togliere ogni giorno sottili strati di mistero". "Ho cominciato a scrivere per stupore, buttando giú la sera il diario di un viaggio insolito, sul portapacchi di una mobylette, un motorino, guidato da un amico musicista africano, un viaggio da Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, allora Alto Volta". "Non si poteva dire meglio che questa Africa è anche "altra cosa"; cioè grandiosità, nobiltà, stranezza inesauribili della natura, avventura umana tra le piú complesse e poetiche". Alberto Moravia

Guerra bianca
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Mian, Marzio G.

Guerra bianca

Neri Pozza, 29/11/2022

Abstract: È nell'Artico dove si sente piú forte l'eco dei cannoni che tuonano in Ucraina. È dove Nato e Russia si sono dati appuntamento per il duello finale. Era considerato l'ultima delle ultime frontiere e ora è il fronte piú caldo. È il grande convitato di pietra del nostro tempo, in apparenza estraneo alla dissoluzione dell'ordine mondiale in atto, in realtà al centro di tutto. La Guerra bianca è già tra noi, e il dominio dell'Artico è la vera posta in gioco. Quando Joe Biden prevede un "possibile conflitto" con la Russia sul controllo dell'Artico, per Vladimir Putin è un'esplicita dichiarazione di guerra: "Spaccheremo i denti a chiunque pensi di sfidare la nostra sovranità. L'America sappia che non c'è Russia senza Artico e non c'è Artico senza Russia". Marzio G. Mian è tra i pochi reporter internazionali a raccontare da anni sul campo l'epocale trasformazione della regione polare innescata dal cambiamento climatico, e a documentare come lo scioglimento dei ghiacci abbia scatenato la contesa per la conquista dell'unica area del mondo ancora non sfruttata e che nasconde quelle risorse di cui il mondo è piú affamato: idrocarburi, minerali preziosi, pesce, nuove rotte strategiche. In questo libro-inchiesta, con le sue esplorazioni dalla Čukotka alla Groenlandia, dall'Alaska al Mare di Barents, dallo Stretto di Bering al Mar Bianco, Mian svela come, dopo il 24 febbraio 2022, il Grande Nord sia l'epicentro dello scontro. Il "quinto oceano" – nato da un riscaldamento che lassú è quattro volte quello del resto del pianeta – con le sue gigantesche riserve di petrolio e gas è cruciale per l'offensiva neo-imperiale della Russia che, nell'Artico europeo, l'area piú militarizzata del globo, ha concentrato sommergibili e arsenali nucleari. "L'Artico è il bancomat di Putin, per noi è intollerabile", dicono al Dipartimento di Stato. L'escalation è accelerata dall'entrata di Finlandia e Svezia nell'Alleanza atlantica. La Nato s'espande a nord nel momento in cui gli Stati Uniti dichiarano l'Artico "priorità per la sicurezza internazionale". Reportage in presa diretta, fatto di storie e testimonianze esclusive, Guerra bianca mostra anche come la Cina – a cui Mosca è condannata ad affidarsi per arginare gli effetti delle sanzioni nel settore energetico – nell'Artico sia già partner militare della Russia, con la flotta, i satelliti e i radar. Le armi sono spianate per la rapina del secolo. Per contrastare il monopolio cinese delle terre rare (gli elementi fondamentali per le tecnologie mili - tari e l'energia verde), gli Usa colonizzano la Groenlandia, con Bill Gates e Jeff Bezos in prima fila nello sfruttamento di uno dei piú grandi giacimenti. Proprio nell'isola che si sta sciogliendo provocando l'innalzamento degli oceani. Nella Guerra bianca, l'Artico è già il grande sconfitto. Quel che è certo è che il nuovo ordine mondiale si decide oltre il Circolo polare". Anton Vasiliev, ex ambasciatore russo in Islanda "Addio, mitica, ultima Thule. Percepita nei millenni lontana come una Luna, l'Artide in meno d'una generazione, con il cortocircuito climatico, è diventata luogo di conquista neo-coloniale".

Infinite Reich. Una parodia
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Luttazzi, Daniele

Infinite Reich. Una parodia

PaperFIRST, 22/11/2022

Abstract: Cosa passa per la mente di Hitler, chiuso nel bunker di Berlino nell'aprile del 1945, quando capisce che la guerra è persa? E prima, come trascorreva il tempo al Berghof, cosa confidava al suo psichiatra, e com'era la quotidianità con Eva? E le dinamiche tra cadetti dell'Accademia delle SS somigliano a quelle di tutti i giovani che crescono insieme? Facendo avanti e indietro negli anni, attraverso le voci di molteplici personaggi – e sogni, barzellette, strategie filosofiche, giochi di squadra, droghe ricreative, pettegolezzi, trasmissioni radio, spie francesi, nazisti nel Mossad, e prigioniere dei lager che portano in un fagotto di stracci il proprio figlio, convincendosi che sia ancora vivo – Patricia Kirgo compone un mosaico di eventi, invenzioni e fatti storici che rende romantica l'epopea nefasta del nazismo. Sempre che Patricia Kirgo non sia invece un personaggio creato dal Collettivo misterioso che cura il libro, la cui postfazione (una critica del pensiero reazionario) mette in guardia il lettore ingenuo da un romanzo che fa il verso allo Zeitgeist attuale, in cui il giornalismo italiano può fare impunemente l'apologia del battaglione Azov. Infinite Reich è un'impresa narrativa, una parodia che si confronta con un classico – Infinite Jest di David Foster Wallace, una satira del consumismo Usa come nuovo Reich – ricontestualizzandolo nella Germania nazista del 1945, e rileggendolo col senno, e la rabbia, di poi.

I suoi nomi
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Saramago, José - Francavilla, Roberto

I suoi nomi

Feltrinelli Editore, 21/11/2024

Abstract: I suoi nomi, biografia passionale del premio Nobel portoghese José Saramago, è un album di testi e immagini in cui si leggono la vita di uomo, la parabola di un grandissimo scrittore e, insieme, la vicenda di tutto un secolo. Scanditi attraverso più di duecento voci e corredati da un enorme repertorio fotografico e documentale, scorrono i nomi della sua traiettoria esistenziale, ognuno depositario di un frammento della sua identità e della sua geografia policentrica (Lisbona e il Portogallo, la Penisola Iberica, il rifugio di Lanzarote) da cui parte l'irradiamento cosmopolita delle sue esperienze. In questa cartografia dialogano sapientemente brani scelti dalla sua opera e riflessioni private, frammenti di diario, testimonianze, descrizioni di viaggio, interventi di natura politica (in cui spiccano la sua vena di polemista, la militanza mai abdicata, il coraggio delle posizioni). Il tutto articolato in un variegato palinsesto attraverso quattro sezioni interconnesse: Spazi / luoghi (la mappa dettagliata dei suoi territori, la dimensione del viaggio); Letture / sensi (la presenza di opere e di artisti fondamentali per la sua forgiatura personale); Scritture / creazioni (un'autentica polifonia letteraria); Legami / persone (le affinità elettive, il profondo scambio intellettuale, l'universo privato, compresa la sua intensa vicenda sentimentale). A tessere il racconto, oltre al respiro della grande scrittura, è il lungo filo della memoria, in cui l'andamento cronologico è appena una traccia sottile che non impedisce voli trasversali, ispirandosi all'idea che Saramago aveva della Storia, "dove tutto avviene simultaneamente; tutto ciò che è avvenuto, sta per avvenire".

Un'ultima cosa
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De Gregorio, Concita

Un'ultima cosa

Feltrinelli Editore, 22/11/2022

Abstract: "In ognuna di quelle vite ci parla delle nostre." Natalia Aspesi – La RepubblicaDodici donne prendono la parola per l'ultima volta nella loro esistenza. Ciascuna di loro si alza in piedi al suo funerale per consegnarci, nel congedo, la verità. Sono donne ognuna a suo modo straordinaria, ma non tutte così conosciute. Potevano essere strade maestre, sono rimaste spesso vicoli ciechi. Messe al bando, escluse, lasciate indietro: arrivate troppo presto rispetto ai tempi, alle convenzioni, alla società, hanno rappresentato per il mondo uno scandalo. Sono donne che l'autrice ha sfiorato dal vivo ancora bambina, come Dora Maar, oppure adolescente, come Amelia Rosselli, o via via crescendo, incontrandole senza riconoscerle e cercandole dopo nelle loro opere: Carol Rama, Nise da Silveira, Vivian Maier, Silvina Ocampo, Maria Lai, Lisetta Carmi e altre ancora. Concita De Gregorio ridà voce a queste donne e compone un'orazione che è anche un'invettiva. Dora è infatti la musa di Picasso, Amelia è figlia di Carlo Rosselli, Carol è amica di Andy Warhol... sono sempre "qualcosa" di qualcun altro, un attributo. Ma in morte sono capaci di quel riscatto che non è stato concesso loro in vita. Dodici monologhi nati per essere letti ad alta voce e splendidamente interpretati da Concita De Gregorio nei teatri di tutta Italia, con le emozionanti musiche di Erica Mou.

La foresta di perle
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Berrino, Franco - Bortolazzi, Enrica

La foresta di perle

Solferino, 29/11/2022

Abstract: Che parole sussurrerebbero gli alberi, se fossimo ancora in grado di decifrare il loro linguaggio? Quale visione unisce l'aquila reale e l'abete bianco? Cosa ci insegnano le formiche o i licheni? Che cosa possiamo imparare dai microbi? Per rispondere a queste domande occorre un'immersione nei regni di natura, alla scoperta delle connessioni segrete che permettono al pianeta di intonare il suo canto armonioso, a cui spesso l'essere umano è diventato sordo. Una visione profonda e alta del creato, che rivela le trame misteriose che compongono un'opera d'arte totale e continua, di cui l'essere umano è protagonista spesso inconsapevole. Un libro di poesia e di conoscenza, di bellezza e di denuncia, che ci apre gli occhi all'incanto e all'orrore. Quando l'uomo è inconsapevole può spingersi a compiere azioni brutali, fino a sabotare quella stessa Madre che gli ha donato la vita. Un libro rivelatore, alla fine del quale il lettore avrà conquistato la chiarezza ineluttabile dell'importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura. Un libro che restituisce al lettore il suo più alto valore: quello di uomo custode del creato.

Le monetine di Roosevelt. Una storia dell'umanità attraverso i vaccini
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Remuzzi, Giuseppe

Le monetine di Roosevelt. Una storia dell'umanità attraverso i vaccini

Solferino, 29/11/2022

Abstract: Pochi ricordano che l'uomo ebbe la meglio sull'epidemia di poliomielite anche grazie a un appello a donare pochi spiccioli, rivolto agli americani dal presidente Roosevelt. Lui stesso era costretto da quel male su una sedia a rotelle e la sottoscrizione, finanziando il vaccino antipolio, contribuì a una svolta nella storia della medicina. Ma non è l'unico virus che è stato arginato per merito di un vaccino, basti pensare al vaiolo e alla prima vaccinazione di massa imposta da Napoleone alle sue truppe. O agli studi di Pasteur sulla rabbia e ai vaccini contro tetano e difterite che seguivano la geniale intuizione di Edward Jenner di inoculare una piccola quantità di agente infettivo per conferire l'immunità. Molti dei pionieri della vaccinazione sono stati osteggiati o costretti a emigrare, per essere riabilitati solo in seguito. E pochi si soffermano su coloro che si sottoposero per primi al vaccino in assenza di garanzie sulla sua sicurezza ed efficacia. Ognuna delle vicende dimenticate, che Giuseppe Remuzzi ricostruisce con passione e gusto del dettaglio nel suo nuovo libro, è stata un passo da gigante non solo per la sanità ma per la stessa evoluzione della specie. E senza quelle storie di fallimenti e successi non sarebbe stato possibile arrivare oggi in tempo record alla nuova frontiera del vaccino a mRNA contro il Covid-19 e le sue varianti con cui ancora ci confrontiamo.

L'assedio. Il romanzo di Mariupol
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Nicastro, Andrea

L'assedio. Il romanzo di Mariupol

Solferino, 29/11/2022

Abstract: In un inverno del XXI secolo, quattrocentocinquantamila abitanti di una moderna città europea scoprono che la guerra esiste anche fuori dalle serie di Netflix e assomiglia ancora a quelle del Medioevo. Una violenza inattesa e spietata taglia viveri, acqua, luce, riscaldamento, Internet, telefonini e, ovviamente, uccide. C'è chi scappa, chi resta, chi combatte e chi muore, ma tutti vengono cambiati, nel profondo e per sempre. È il romanzo vero di Mariupol, la città simbolo della resistenza ucraina, raccontato da chi l'ha vissuto. Andrea Nicastro mette in scena personaggi emblematici di entrambe le parti in guerra, le loro vicende si incrociano tra le rovine della città assediata dai russi in un crescendo di distruzione che è psicologica, morale e fisica assieme. Storie vere condivise dall'autore nei giorni dell'assedio, ma anche tratte da diari inediti, interviste, incontri con i sopravvissuti che si trasformano in racconto corale.Nelle pagine si susseguono il fragore delle bombe, l'attesa nei rifugi, l'abbrutimento dei combattimenti, la vitalità come la generosità che permettono di sopravvivere. Un libro che parla dell'orrore senza tempo della guerra e porta alla luce il carattere di un'umanità costretta nell'avversità estrema a scoprirsi codarda e coraggiosa, immorale ed eroica.

Nudge. La spinta gentile
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Thaler, Richard H. - Sunstein, Cass R. - Oliveri, Adele - Martini, Linda - Di Meo, Aurelia

Nudge. La spinta gentile

Feltrinelli Editore, 17/11/2024

Abstract: Ogni giorno prendiamo decisioni sui temi più disparati: come investire i nostri soldi, cosa mangiare per cena, con quale mezzo di trasporto raggiungere il centro città. Spesso facciamo scelte sbagliate. Mangiamo troppo o usiamo la macchina quando potremmo andare a piedi. Siamo esseri umani, non calcolatori perfettamente razionali, e siamo condizionati da troppe informazioni contrastanti, dall'inerzia e dalla limitata forza di volontà. È per questo che abbiamo bisogno di un "pungolo", una spinta gentile che ci indirizzi verso la scelta giusta: di un nudge, insomma, come l'hanno battezzato l'economista Richard Thaler e il giurista Cass Sunstein. L'idea di Thaler e Sunstein è semplice ma geniale: per introdurre pratiche di buona cittadinanza occorre imparare a usare a fin di bene l'irrazionalità umana. E i campi di applicazione sono potenzialmente illimitati.Dopo la prima edizione gli autori hanno riscritto il libro da cima a fondo, affidandosi alle loro esperienze dentro e fuori il governo e l'accademia, con moltissime ulteriori intuizioni su un'enorme quantità di problemi che affrontiamo tutti i giorni: dalla salute alle finanze personali, dai risparmi per la pensione ai pagamenti con la carta di credito, fino allo sludge, cioè le scartoffie e le altre seccature che eviteremmo volentieri. Il tutto onorando una delle regole fondamentali del nudging: divertirsi."Di pochi libri si può dire che abbiano cambiato il mondo. Nudge l'ha fatto. L'edizione definitiva è straordinaria: divertente, utile e saggia." Daniel Kahneman

Con i denti
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Arnett, Kristen - GALLO, BENEDETTA

Con i denti

Bollati Boringhieri, 06/01/2023

Abstract: ""Un romanzo accattivante e franco, scaltro e tenero. Arnett è una scrittrice rara e coraggiosa, disposta ad articolare i pensieri più oscuri che nascono nella mente dei migliori genitori mentre arrancano nel lavoro più impegnativo del mondo". ""The Washington Post"""Una bella e sorprendente demistificazione della famiglia arcobaleno. Il ritratto di una donna che è, al tempo stesso, del tutto ordinaria ma non esattamente una madre tradizionale". ""Vogue"""Singolare, dal ritmo scorrevole, sfacciato e divertente". s" ""The New York Time""Arnett è bravissima nel mettere in scena un ritratto veritiero delle dinamiche interne alle famiglie omosessuali e allo stesso tempo della consunzione e dello sfinimento della maternità". ""The Oprah Magazine"Sammie Lucas ama suo figlio, certo che lo ama. Ma non lo capisce, in qualche modo lo teme. Samson è un bambino sempre imbronciato, che si oppone ostinato a qualunque tentativo della madre di cercare la sua complicità, di approfondire il loro legame. Incerta riguardo ai propri sentimenti, consapevole di non essere in alcun modo ricambiata, Sammie fa comunque del suo meglio per portare avanti le cure materne – cucina per lui, lo aiuta a fare compiti e lavoretti scolastici, lo accompagna ovunque – ma, al contempo, non riesce a evitare di accumulare risentimento nei confronti di Monika, la donna forte che ha sposato e che è sempre più assente dal loro ménage. E mentre Samson cresce, passando dall'essere un bambino scorbutico a un teenager spietato, la vita di Sammie comincia a indulgere in comportamenti sempre più disordinati, e la sua determinazione a creare una perfetta famiglia arcobaleno si sfalda.Quando l'ostilità in casa degenera a un punto di non ritorno, Sammie deve venire a patti con il suo ruolo di madre e moglie, non più necessariamente disposta a ricomporre quello che era un presunto idillio.Pieno di calore e ironia, Con i denti ci offre un punto di vista insolito sulle articolate dinamiche all'interno di una famiglia, un ritratto del delicato tessuto che la compone, e dei molti modi in cui si può finire per lacerarlo.

Fuga di Natale
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Hardy, Kate - Sibilia, Anna

Fuga di Natale

HarperCollins Italia, 15/12/2022

Abstract: L'uomo perfetto? Romantico, sognatore... e milionario. Innamorato solo di te.La chef Sophie Harris è venuta in Italia in cerca di un nuovo inizio, non di un nuovo amore. Ma la sua determinazione inizia a vacillare quando sulle piste incontra uno sconosciuto solo per scoprire poco dopo che è il suo nuovo maestro di sci, l'ex campione Josh Cavendish.Josh è bello, sexy e misterioso, un mix letale per qualsiasi donna e Sophie non fa eccezione. Tuttavia, sa anche che un uomo così è fuori dalla sua portata e lei non può permettere che la sua fuga di Natale si concluda con un cuore spezzato. Ma quando ritrovano bloccati dalla neve in un cottage remoto, le carezze di Josh le fanno credere di nuovo nell'amore. Finché non scopre che lui ha un segreto che potrebbe cambiare tutto per sempre.

L'alfabeto della sostenibilità. 26 modi di essere sostenibili
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Morace, Francesco - Tomasin, Marzia

L'alfabeto della sostenibilità. 26 modi di essere sostenibili

Egea, 02/01/2023

Abstract: La sostenibilità va di moda, almeno a parole. Il termine si ritrova sempre più spesso nelle dichiarazioni dei politici, nelle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali, negli impegni dei leader d'impresa e nella pubblicità di molti prodotti. Tutto questo, insieme all'evidente discrepanza tra impegni assunti e comportamenti praticati, ha indotto molti a ritenere che la parola sia così tanto abusata da essersi "bruciata" sul piano culturale. Se tuttavia si indaga più a fondo, si scopre che il concetto è stato preso molto seriamente da soggetti abituati alla concretezza e alla lungimiranza, come le imprese di successo. Le storie raccontate in questo libro dimostrano senza ombra di dubbio che, nonostante le difficoltà che si incontrano a metterla in atto, la scelta della sostenibilità, inizialmente costosa, procura poi grandi vantaggi. Il costo è legato non tanto e non solo alle spese che bisogna sostenere per modificare i processi produttivi e organizzativi, ma soprattutto al cambiamento di paradigma culturale che questa dimensione comporta perché tutti – dalla politica alle imprese, dai media ai consumatori – arrivino a cambiare la grammatica dei propri comportamenti e a parlare un linguaggio adatto alle sfide del XXI secolo. In questa "partita a scacchi" della sostenibilità, le 26 realtà aziendali selezionate dagli autori giocano eseguendo mosse diverse, proprio come i diversi pezzi sulla scacchiera. Chi sarà il Re e chi la Regina, campioni dei valori in gioco? Quali le Torri, bastioni di illuminate famiglie imprenditoriali? E quali gli Alfieri apripista e i Cavalli pronti a spiccare il salto?

La sua danza
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McCann, Colum - Pensante, Marco

La sua danza

Feltrinelli Editore, 22/11/2022

Abstract: Un contadino russo diventa una leggenda mondiale, un esiliato della guerra fredda, un artista il cui nome è sinonimo di genio, sesso e sregolatezza. La grandiosità della vita di Rudolf Nureiev non è cosa nuova, ma Colum McCann la reinventa in forma di romanzo attraverso gli occhi di chi l'ha conosciuto. Un coro di voci che parlano in prima persona: la famiglia, gli insegnanti, i conoscenti, gli amanti. Il romanzo abbraccia quarant'anni e tanti mondi, dagli orrori di Stalingrado fino alla New York sfrenata degli anni Ottanta, e dietro la figura del danzatore diventano protagoniste di volta in volta le voci narranti: dai personaggi più oscuri fino a quelli più celebri, portieri, calzolai, John Lennon, Margot Fonteyn..."Un bellissimo romanzo che danza sulla vita e l'arte di Nureiev." The New York Times Book Review"McCann scrive come se da questo dipendesse il destino del mondo. Non vi preoccupate, il mondo è salvo. La sua danza è un capolavoro." Aleksandar Hemon

Il giro del mondo nell'Antropocene. Una mappa dell'umanità del futuro
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Pievani, Telmo - Varotto, Mauro

Il giro del mondo nell'Antropocene. Una mappa dell'umanità del futuro

Raffaello Cortina Editore, 23/11/2022

Abstract: Non abbiamo fatto nulla per mitigare il riscaldamento climatico. Fra attese, rinvii e mille altre scuse, le conferenze sul clima sono fallite una dopo l'altra. Così, nel corso dei secoli, il livello dei mari si è innalzato di 65 metri, inondando le grandi pianure della Terra.Il libro racconta il giro del mondo intrapreso per scommessa dal protagonista Ian Fogg nel 2872, a mille anni di distanza da quello realizzato, sempre per scommessa, da Phileas Fogg, l'aristocratico inglese protagonista di "Il giro del mondo in 80 giorni" di Jules Verne. Su jet a idrogeno il viaggio ripercorre le traiettorie dell'espansione umana sulla Terra, con mappe dettagliate delle aree continentali attraversate e schede di approfondimento scienfitico sull'Antropocene contemporaneo, con una sorpresa finale al Polo Sud.Il libro alterna tre linguaggi e livelli di lettura che dialogano tra loro: la dimensione narrativa del viaggio immaginario, la descrizione scientifica delle sfide dell'Antropocene attuale, la potenza visionaria del linguaggio cartografico.

L'archeologo sul grande schermo. Dall'era del muto a Indiana Jones, un viaggio alla scoperta dell'archeologo al cinema
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Bellu, Francesco

L'archeologo sul grande schermo. Dall'era del muto a Indiana Jones, un viaggio alla scoperta dell'archeologo al cinema

Edizioni NPE, 23/11/2022

Abstract: "La X non è mai il punto in cui scavare. Ma siamo proprio sicuri?"Così il professor Henry Jones jr ammonisce i suoi allievi poco prima di volare in Italia. Una volta giunto a Venezia, troverà una grande X sul pavimento di una biblioteca e decidere di sfondarlo con un candelabro, contraddicendo quanto detto a lezione. È una delle scene migliori di Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), in cui esagerazione e ironia si mescolano in un insieme irresistibile.Raccontare l'archeologo sul grande schermo impone, infatti, una certa dose di leggerezza nell'approcciarsi ai film, senza per. dimenticare i rigorosi strumenti della critica.Fino ad ora, in Italia, non era mai stato pubblicato un lavoro di questo tipo, a parte alcuni articoli per "addetti ai lavori", in cui però era sempre venuta a mancare la parte di analisi verso i singoli film e veniva privilegiato più l'aspetto comunicativo e, soprattutto, di percezione della figura dell'archeologo verso il grande pubblico. Questo volume ci porterà a toccare sia la storia del cinema tout court sia quella dell'archeologia: l'entusiasmo per le scoperte aveva seguito di pari passo la moda dell'esotismo, che l'avvento del cinema aveva poi amplificato a dismisura. Scopritori impavidi, mummie, misteri, donne bellissime, amori e perdite rappresentano un filone che avrà talmente tanta fortuna da essere replicato sino ad oggi attraverso film di genere come le varie versioni de La mummia, horror come L'esorcista e personaggi iconici come Indiana Jones o Lara Croft, giusto per citare i più noti. Non mancano derive curiose, come il cinema erotico soft e hardcore e opere smaccatamente d'autore. Verranno messe in luce similitudini, differenze e criticità sulla rappresentazione di un mestiere che è decisamente ben diverso da ciò che vediamo sul grande schermo ma che, paradossalmente, proprio grazie al cinema, ha acquistato un fascino che dura ancora oggi.Da Indiana Jones a Lara Croft passando per i primi esempi dell'era del muto.Un viaggio che racconta la figura dell'archeologo attraverso le numerose declinazioni in cui è apparso al cinema.Se amate il cinema e l'archeologia, è arrivato il libro che fa per voi.

La fiaba siamo noi. Storie che ci possono salvare
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Ravasi Bellocchio, Lella

La fiaba siamo noi. Storie che ci possono salvare

Raffaello Cortina Editore, 23/11/2022

Abstract: Come diceva Italo Calvino, le fiabe sono vere. E così "La Regina delle nevi", "Cenerentola", "Il pifferaio magico" e altrestorie dei fratelli Grimm ricalcano i passaggi fondamentali dell'esistenza, mostrano dove andare e come procedere, addestrano alla vita. Dunque, parlano di noi, ognuno ha dentro di sé un racconto che gli assomiglia.Orchi e fate, iniziazione e paura, abisso e speranza; come le storie di analisi, le fiabe si intrecciano nel farsi della vita e ci forniscono ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno: parole che ci possono salvare.Effetti terapeutici si possono trarre anche dalle favole dei nostri giorni, raccontate nell'immaginario poetico e cinematografico di Emily Dickinson, Federico Fellini e altri. La creatività diventa cura, in cui tutto è movimento, e le narrazioni passano dall'inconscio personale a quello collettivo, alla speranza di un lieto fine.Così oggi "La fiaba siamo noi" dà un senso alla riscoperta di una possibile salvezza. Come scrive Hillman: "Le parole sono come cuscini, disposte nel modo giusto alleviano il dolore".